Uno sguardo dal picco
Magari per l'agenzia kuwaitiana che la pubblica, sarà anche una buona notizia.
Secondo esperti governativi la Cina, il secondo mercato energetico del mondo, consumerà il 62,5% in più di petrolio nel 2020 rispetto al 2006, a causa della crescita economica che continuerà a spingere la domanda interna di carburanti.
Significa una crescita del 5% l'anno. Ma negli ultimi anni è stata del 9%, e attualmente è del 12%: ciò significa che il report è "conservativo". Continuando con la tendenza odierna, il consumo raddoppierà molto prima.
Eccetto che... noi sappiamo che tutto ciò non accadrà.
@ Aldo #43
"Ora è intervenuta questa iattura dei moti migratori che vanificano i virtuosi comportamenti riproduttivi interni."
Ti quoto. L'interesse dei politici è abbassare il costo del lavoro e basta. Ma veramente qualcuno pensa che questi politici/industriali con i peli nello stomaco lo fanno perchè provano compassione? Che i paesi poveri provino piuttosto a contenere l'aumento demografico mediante controllo delle nascite, ma non come fanno in Cina che fa acqua da tutte le parti.
--> 43
> Come Fiorello e Mike Bongiorno, sbagli. La fecondità in Italia è di 1,4. Era di 1,19 nel 1998 - valuta tu la tendenza.
OK, erano i dati del 2006. Quelli del 2007 son poco diversi, ma ancora più a favore di quanto dico:
Cina 1.6, USA 2.1, Italia 1.4
> D'accordissimo con Antonello, quando scrive che "se non ci fosse il controllo delle nascite in Cina il tasso di crescita sarebbe molto più alto dello 0.5% all'anno".
Antonello in efffetti partiva proprio dal concetto opposto (Cos'è tutto quest'ottimismo sul contenimento delle nascite in Cina?) e la frase da te riportata ne era solo un'attenuazione.
> Per questo ringrazio i Cinesi - se non altro hanno attivamente mitigato il danno (purtroppo dopo averlo ormai fatto, e per questo li deploro).
Puoi deplorare tutto il mondo, han fatto come tutti quanti gli altri, e neanche tra i peggio.
> Ora è intervenuta questa iattura dei moti migratori
Certo, bisognerebbe affondare tutti quei barchini nel Mediterraneo prima che si avvicinino alle nostre coste
> Per ideologia o per interesse poco importa.
Ideologia della migrazione? Interesse nella migrazione?
--> 45
> Non credo che questi dati siano aggiornati.
I miei li ho presi dal "2007 world population data sheet".
Che dice proprio quello che dico io.
> Comunque se vuoi un altro interessante paragone si potrebbe fare con la Tailandia che ha una fertilità di 1.7 e un tasso di incremento annuo dello 0.7%. I Dati sono simili a quelli della Cina
Appunto, son simili. Ed allora? che ci facciamo?
@42
Le cose non stanno così. In primo luogo gli USA hanno un tasso di crescita annuo dell'1 % annuo ossia circa doppio di quello cinese.
Non credo che questi dati siano aggiornati.
I miei li ho presi dal "2007 world population data sheet".
Comunque se vuoi un altro interessante paragone si potrebbe fare con la Tailandia che ha una fertilità di 1.7 e un tasso di incremento annuo dello 0.7%. I Dati sono simili a quelli della Cina (considerando che ci possono essere eventuali incertezze nelle misurazioni).
Aldo [#43]: "La fecondità in Italia [...] ra di 1,19 nel 1998"
Mi correggo: era di 1,18 nel 1995. Nel 1998 era di 1,21 mentre 1,19 è stato raggiunto nel 1996. La memoria mi ha tradito.
Janko [#42]: "Un indicatore molto migliore è quello della fecondità, che in Cina è arrivato ad 1.7 - USA 2, Italia 1.3."
Come Fiorello e Mike Bongiorno, sbagli. La fecondità in Italia è di 1,4. Era di 1,19 nel 1998 - valuta tu la tendenza. La crescita complessiva s'approssima anche qui da noi allo 0,5% (è difficile conoscere un dato preciso, vista l'elevata incidenza della clandestinità). Lo 0,5% annuo, per un territorio ampiamente sovrappopolato (fatto), è un tasso alquanto preoccupante (opinione) e sicuramente provoca danni (fatto).
D'accordissimo con Antonello, quando scrive che "se non ci fosse il controllo delle nascite in Cina il tasso di crescita sarebbe molto più alto dello 0.5% all'anno". Per questo ringrazio i Cinesi - se non altro hanno attivamente mitigato il danno (purtroppo dopo averlo ormai fatto, e per questo li deploro).
Anche noi Italiani abbiamo fatto un bel danno e, pur senza leggi restrittive in tema di natalità, si stava spontaneamente rimendiando. Ora è intervenuta questa iattura dei moti migratori che vanificano i virtuosi comportamenti riproduttivi interni. C'è di che innervosirsi, anche perché vista l'impennata successiva al 2001 sono fermamente convinto che l'andamento dei moti migratori sia la conseguenza di operazioni volute dai governi e potrebbe essere invertito efficacemente da provvedimenti di carattere opposto che però NESSUNO, tra i decisori, intende mettere in atto. Per ideologia o per interesse poco importa.
-> 41
Le cose non stanno così. In primo luogo gli USA hanno un
tasso di crescita annuo dell'1 % annuo ossia circa doppio di
quello cinese.
Inoltre, il paragone con gli USA o, peggio, i paesi europei non
può essere condotto su questo dato, siccome questo non
sconta il pregresso, ossia la forma della piramide della popolazione.
Nei paesi più prosperi ed in quelli con crescita bassa da tempo (a maggior ragione quelli in ambo le categorie, come gli
europei) la piramide è quasi un parallelepipedo sormontato da
una piramidina corrispondente alle età più avanzate.
Quindi, ad esempio, una situazione di nascite annue stabili si
traduce in tali situazioni in aumenti circa nulli, mentre in paesi
in cui la piramide è davvero tale risulterà in aumenti annui
anche considerevoli finché non sarà stata raggiunta la situazione
"a parallelepipedo".
Un indicatore molto migliore è quello della fecondità, che in Cina
è arrivato ad 1.7 - USA 2, Italia 1.3.
Certo che comunque è probabilmente troppo tardi per queste
politiche, dati i tempi stretti, e probabilmente quindi, come dice, come sempre acutamente, Cataldo (35) il problema della sovrappopolazione
si risoverà con la crisi energetica "ipso facto" - le parole che ha
avuta cura di non usare sono: carestia, fame, conseguente morte di massa di qualche miliardo di persone; apprezzo molto che sia infastidito dal doversi esprimere con chiasso,mi prendo la responsibilità di esplicitarle io perché mi pare che ci sia qualcuno che fa finta di non capire.
@26
Cos'è tutto quest'ottimismo sul contenimento delle nascite in Cina?
Ti quoto; infatti è solo un luogo comune, la Cina ha un tasso di crescita annua della popolazione dello 0.5% quasi uguale a quello degli USA 0.6% e comunque molto più alto della maggior parte delle nazioni europee (senza neanche controllo delle nascite).
Il concetto semmai è che se non ci fosse il controllo delle nascite in Cina il tasso di crescita sarebbe molto più alto dello 0.5% all'anno.
Gabrielino [#32]: "Di cosa puoi lodarti se consapevolmente non metti al mondo un essere umano?"
Ad esempio, di non averlo messo al mondo. Ma queste sono opinioni.
Gabrielino: "Dalle parti mie si dice... chello che nè ntorza, ntosta... che detto in italiano assomiglia a: quello che non uccide rinforza o come preferite voi."
Chi nasce, muore. Sempre. E questo è un fatto.
Debora [#23]: "Se putacaso succede il peggio, tutti gli immigrati che voi tanto temete fanno la valigia e se ne vanno. Sono qui per i soldi, in fin dei conti, e se i soldi finiscono mica rimangono per fare dispetto a voi..."
Debora, non volermene, ma mi pare un ragionamento da "wishful thinking", il "lietopensantismo" di Sartori. Lo considero sulla stessa lunghezza d'onda delle affermazioni di chi sostiene che esaurendosi il petrolio qualcuno troverà senz'altro delle alternative o che l'avanzamento della tecnologia permetterà che ogni cosa si risolva comunque nel migliore dei modi.
Pensaci su.
se avviene l'intervista radio, spero molto vivamente di veere qui il link dove scaricarla per i non bolognesi...
mi raccomando fatemi sapere
grazie
OT -CO2-
Ieri sera è cascata la rivista di Le Scienze dal tavolo e l'occhio si è fissato su una pubblicità. Tutto sui toni del grigio, ed un crossover francese nero in primo piano, lo sfondo è una milano trasfigurata in grigia pietra, con un duomo stalagmitico, in alto a destra uno stormo di avvoltoi. La reclame promette di traformare la tua strada, e credo che per una volta sia veritiera, emette in città almeno 200 g di CO2 a KM, a parte il resto, che è all'origine di tutto quel grigio.
Ho cominciato a fare dei calcoli, nel presonno, ieri sono stato in un istituto superiore bello grande, circa 1100 studenti, mettiamo che la metà arrivi in macchina, con uno dei mezzi pubblicizzati. Se il percorso medio è di 2 km. solo per andare e tornare da scuola ogni anno si emettono 80 tonnellate di CO2 che per essere assorbite dalla vegetazione richiederebbero 19 ettari di buon bosco con molta acqua a disposizione.
@14
Quel "grazie" era inteso in senso ironico.... e riguardo la popolazione italiana è solo ignoranza.
@28
Le pensioni ognuno deve pagare la propria, punto. Il discorso che i giovani pagheranno quelle dei vecchi non può stare in piedi, è un principio sbagliato alla base, qualunque sia lo scenario sociale. Se la vita media si allunga allora è giusto (anche se l'idea non mi fa piacere) che si continui a lavorare di più, proprio perchè la pensione sono i soldi che ogni lavoratore ha messo da parte con il suo proprio lavoro e non con quello di qualcun'altro.
@33
in effetti si scrive Quinn , ed il titolo del film era:
"L'uomo venuto dal Kremlino"
@ Gabrielino
Si, in effetti è un post che ispira pessimismo :) Le dinamiche demografiche sono importanti, ma per loro natura, tranne casi come quello della Cina, tendono a derivare dagli eventi, più che a indirizzarli. I termini temporali, per la revisione globale nella gestione dell'energia, sono ravvicinati, e difficilmente mitigabili anche da una virata globale nel controllo delle nascite.
Queste considerazioni sono fatte senza tener conto dei cambiamenti culturali necessari, una rivoluzione che farebbe il paio con quella del neolitico agricolo.
Sulla questione dell'impatto energetico larga parte del discorso "demografico" verte sul cambiamento nei consumi, a partire da quelli alimentari, con la necessaria riduzione della carne e semplificazione della filiera del cibo.
Un approccio alle crisi energetiche BAU, che continua a eludere i problemi mondiali di redistribuzione e allocazione delle risorse, risolverà ipso facto il problema della sovrappopolazione con eventi disastrosi al vertice, e con l'azione congiunta di inflazione e penuria alla base della piramide.
In questo senso, al di la delle polemiche sui dati e sul loro significato, si vedranno a breve le risultanze negative sull'aspettativa di vita e sugli altri indicatori generici di benessere umano.
@32
Il sovraffollamento non comporta solo problemi di alimentazione adeguata per tutti, ma soprattutto grandi e gravi problemi sociali dovuti alla scarsità di lavoro stabile(ormai cronica in Italia) e aumento esponenziale della piccola criminalità.
Sono fatti ormai innegabili ed evidenti.
I figli si mettono al mondo consapevolmente, è giusto.
Ma quante persone lo fanno davvero con consapevolezza?
AndreaX # 1 hai scxritto "antony queen", congratulations!
:-(
Controllo delle nascite, vecchi ammazzati...
Dopo parecchio tempo che leggo interessato questo blog, oggi mi trovo ad essere completamente in disaccordo. Quello che volete è lo scenario post-nucleare terrestre di Asimov? Siete cinici...
Se questa è la mentalità che si crea nelle menti di chi cerca di opporsi allo stile di vita di questi anni, bè allora "chi ci manovra" ha fatto proprio un bel lavoro...
Come fate a dire che non c'è cibo sufficiente per sfamare la nostra popolazione, se poi magari durante le molte festività religiose e non facciamo orrore per le quantità di pietanze mangiate e buttate perchè non consumate. Per non parlare di quello che va buttato durante gli altri giorni...di meno, ma sempre uno spreco. Non va distrutta la famiglia per salvare il mondo, ma va solo eliminato dalla testa delle persone il concetto di usa e getta applicato a qualsiasi bene utilizzabile. Va eliminato il concetto che porta le persone a pensare che più hanno e più mettono in mostra e più sono importanti agli occhi degli altri...
Un figlio che nasce dovrebbe essere motivo di orgoglio. Un figlio che diventa una persona matura e che contribuisce al benessere della comunità. Di cosa puoi lodarti se consapevolmente non metti al mondo un essere umano? Che non soffrirà?Dalle parti mie si dice...chello che nè ntorza, ntosta...che detto in italiano assomiglia a: quello che non uccide rinforza o come preferite voi.
Nessuno ti assicurà che nel mondo non soffrirai, anzi sarebbe un problema se ciò non accadesse(sempre nei limiti della morale..a nessuno auguro di morir di fame o di veder ucciso una persona a lui cara..è chiaro). La vogliamo mandare avanti questa specie o no, anche se fatta di individui freddi, malvagi e spietati in alcuni casi. C'è gente che darebbe il c**o per il prossimo e qui si pensa solo a chiacchierare in questo modo pessimistico.
Se è un mondo di merda, tantovale sguazzarci!
@23
Quindi la "crisi" non sarà così "catastrofica"... :D
Il calo della vendita dei carburanti a marzo ha raggiunto un 6% in meno..Tremate ....
http://ideenergia.blogspot.com/è pronto in tavola il Soylent verde,buono,energetico!
Debby,sappiamo che George II re di iuessei sin dal 2000 non ci dorme la notte (cicale neocons ssshhhh) ma tenetevi vorte per agosto 08,già si puntano gli "euri" su golpe o non golpe in Cina?
Chi sono i fomentatori? ovvio,bin laden!!!!!!!!
Comunque pensate che se non ci sono bambini la popolazione invecchia, chi paga le pensioni?
Secondo me la cosa più sensata sarebbe dare un taglio agli anziani!;)
Scusate il cinismo, ma mi drogo di Dt. House...
#25 Rifornimento alle città
ricordate lo sciopero dei camion.
Per quanto riguarda il calo della popolazione
anche con 2 figli per famiglia si cala ...
non sono per misure drastiche ma per un po di
buonsenso .. un calo drastico sarebbe comunque
catastrofico per le strutture sociali.
Bisogna ridurre gli sprechi e gradualmente anche
la popolazione, perchè comunque attualmente siamo troppi
Cos'è tutto quest'ottimismo sul contenimento delle nascite in Cina?
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/38/China-demography.png
Un +62.5% dal 2006 al 2020 significherebbe passare a poco più di 12 milioni di barili al giorno che non sarebbe poi così tanti (gli usa ne consumano 20 milioni e passa come ben saprete). In effetti mi sembra una stima conservativa anche a me, oppure hanno tenuto conto anche dell'andamento dell'offerta?
E' da vedere se la situazione da cui se ne e' andato quell'emigrato e' tanto migliore di quella che ci sarebbe qui.
Un ruandese che non ha piu' nulla nel suo paese e si ritrova qui in italia non so se preferirebbe tornare comunque in ruanda. Oppure i rom che comunque non hanno una terra loro e si muovono per l'europa in modo nomade. Il problema principale, secondo me, e' che e' il dannato petrolio che permette il mantenimento del nostro stile di vita e nutre la popolazione, permettendo la distribuzione di merci che in altro modo non sarebbero altrettanto capilarmente distribuite.
Provate ad immaginare come si rifornirebbe di cibo una citta' come milano se gli si tagliasse l'approvvigionamento giornaliero di tir con alimenti ?
Ottima risposta Debora!!
Ragazzi, io vi inviterei ad una ovvia riflessione.
Poniamo che siate finiti in un Paese estero e anche abbastanza ostile, a lavorare come somari in uno schifo di posto per mandare i soldi alla famiglia rimasta in Italia.
Improvvisamente scoppia una crisi catastrofica, non c'è da mangiare, si perde il lavoro, si perdono le case. Voi che fareste?
Ve lo dico io: tornereste a casa di corsa. Se si deve schiattare, meglio a casa propria e coi propri cari. Se putacaso succede il peggio, tutti gli immigrati che voi tanto temete fanno la valigia e se ne vanno. Sono qui per i soldi, in fin dei conti, e se i soldi finiscono mica rimangono per fare dispetto a voi...
Il mio apprezzamento per Radiocittafujiko, gia` alto prima del post num20, raggiunge il massimo storico.
Ste [#17]: "[...] andiamoci piano con "le colpe" degli immigrati [...]"
Avrai sicuramente notato che non ho scritto "per colpa" ma "a causa". Causa ed effetto descrivono dei fenomeni reali. Al contrario di chi fa propaganda a suon di "grazie" buttati là con finta noncuranza (e non mi riferisco ad Andrea), solitamente parlo di fatti distinguendoli chiaramente dalle opinioni.
Non c'è razzismo nel sostenere che la popolazione in Italia oggigiorno cresce ESCLUSIVAMENTE per via dei fenomeni legati al saldo migratorio svantaggioso ("svantaggioso" perché la crescita della popolazione in un territorio sovrappopolato costituisce sempre un grave svantaggio), semplicemente si riporta un fatto. Viste le cause, il rimedio non può che consistere [anche] nella loro rimozione, ovvero in una gestione dei movimenti migratori che permetta di avere più gente in uscita che in entrata. QUANTITA' di persone, indipendentemente da razze, colori, provenienza e categorie.
P.S. Ste, contrariamente al sentire comune indotto dall'uso strumentale della lingua esercitato dai propagandisti, anche tra razzismo e xenofobia c'è una bella differenza che non credo sia il caso di chiarire qui.
Gentile Debora Billi, non trovando in altro modo un suo contatto le scrivo qui. Mi chiamo Fabio De Sicot e mi piacerebbe contattarla per una intervista radiofonica che dovrebbe andare in onda questo sabato su Radiocittafujiko - Bologna. Se possibile mi faccia sapere al piu' presto. Buon lavoro e complimenti
Fausto [#16]: "[...] hanno fatto aumentare il numero di cittadini apparente [...]"
A me interessa il numero di persone reali. Due milioni in più in cinque anni, dove li mettiamo? Una nuova Milano ogni quattro anni, dove la mettiamo? Una nuova Genova ogni due anni, dove la mettiamo? Una nuova Firenze ogni anno, dove la mettiamo?
Spazio a parte, rimane il problema di rifornire quelle quantità immani di persone d'acqua, alimenti ed energia, oltre che quello di smaltirne i rifiuti. Quantità colossali, su un territorio che non è neppure in grado di tollerare l'esistente, per di più in un momento in cui il necessario si va facendo scarso o comunque costoso anche a livello internazionale. Con un'economia in crisi, da chi e come potremo continuare a comprare sempre più roba dall'estero per permettere a noi tutti, così tanti, d'andare avanti?
E non raccontiamoci la solita storiella dell'orto nel cortile, perché con meno di 2000 metri quadrati di terreno produttivo a testa non si campa.
@ 12 "Il governo cinese una cosa buona la ha fatta: ha per legge imposto una limitazione al numero delle nascite, il buon senso dei singoli da solo non può bastare."
Ma c'è un aspetto del poco buon senso dei singoli che il governo cinese non ha considerato. La malaugurata tradizione (diffusa soprattutto nelle campagne) di sopprimere il primogenito qualora fosse femmina. Ciò ha portato a uno squilibrio tra la popolazione maschile e quella femminile a discapito di quest'ultima. Ora la Cina si trova ad avere un surplus (e in Cina i numeri fanno spavento!) di maschi in età da matrimonio, che non riescono a trovare moglie. La conseguenza è un gran numero di maschi depressi, votati completamente al lavoro o (indovina un po') che scelgono la carriera militare. Come pensate che possa sfogarsi questa situazione? Io qualche idea ce l'ho...
er picco.
comunque ragà, andiamoci piano con "le colpe" degli immigrati. sennò si rischia di cadere nel bieco razzismo xenofobo..
non hanno colpe: cercano di andare in posti dove (apparentemente) si vive meglio.
Le colpe semmai sono di coloro che dovrebbero regolamentare i flussi e dare pari opportunità a tutti
Allego la evoluzione demografica italiana fino al 2003. Ovviamente mancano gli effetti delle sanatorie del berlusca, che hanno fatto aumentare il numero di cittadini apparente piazzando tra i regolari quelli che prima erano clandestini.
Nonostante tutto, abbastanza piatta negli ultimi anni.
Guardate che mutamento si registra dalla fine degli anni settanta, e ditemi cosa vi ricorda la forma del grafico.
@12
Intanto l'analisi OCSE dice che l'Italia è un paese con troppi vecchi e dove nascono pochi bambini.
Ovvero, dovremmo riprendere a fare più figli in un paese già drammaticamente affollato.
La popolazione italiana cresce perchè aumentano gli anziani o perchè nascono più bambini?
L'ISTAT afferma che c'è una ripresa al nord della natalità, ovviamente da imputare alla massiccia presenza di immigrati(in costante aumento) e alla loro prolificità più elevata della nostra(che rimane bassa).
Francamente, istigare a fare più figli quando sarebbe molto più logico contenere le nascite e l'immigrazione(e le classi dirigenti lo sanno benissimo) mi sembra un altro aspetto della follia collettiva che sta precedendo il medioevo sempre più probabile che ci attende...
@AndreaX [#12]
Ottimo, Andrea. Concordo nell'esprimere apprezzamento per la buona volontà messa in campo dai Cinesi con la loro politica di contenimento della natalità interna: dobbiamo ringraziarli per i risultati ottenuti SULLA PROPRIA STESSA PELLE e anche a nostro vantaggio. Purtroppo pare che stiano considerando una retromarcia, il che li squalifica parecchio.
Ho notato anch'io la disinformazione diffusa da quei due babbioni di Fiorello e Bongiorno. Sono ancora qui che mi chiedo se sia frutto di ignoranza o di malafede. Certo che se fosse malafede...
A questo proposito mi permetto di osservare che, nel caso dell'Italia, la popolazione non è cresciuta "grazie" agli stranieri, ma A CAUSA degli stranieri. La scelta dei termini è importante e vi invito a notare come quell'improprio "grazie" sia stato curiosamente introdotto ed usato fino a diventare espressione comune pur avendo un significato chiaramente di parte. Andrea, scrivendo quel "grazie" hai pensato al suo significato? Vero che t'è venuto automatico? Ecco, da dove viene quell'automatismo? Occhio al newspeach...
@8
Scelta individuale?, le leggi per contenere l'esplosione demografica devono essere prese dai governi, e messe in pratica dai singoli, questo si.
Detesto il governo cinese, ma una cosa buona la ha fatta: ha per legge imposto una limitazione al numero delle nascite, il buon senso dei singoli da solo non può bastare.
Un osservazione: avete notato la scenetta dello spot pubblicitario di Fiorello e Mike Bongiorno dove vogliono mandare una mail a tutti gli italiani?, ad un certo punto Fiorello dice: "quanti saranno?, 57 milioni?". Ecco è sbagliato: grazie agli stranieri ormai siamo quasi a 60 milioni, l'idea di essere ancora inchiodati a quota 57 si è talmente radicata che ormai sono ancora tutti convinti che la popolazione italiana non sia cresciuta, se non è disinformazione questa..." .
"noi sappiamo che tutto ciò non accadrà"
Quanto mi piacciono queste "certezze" ;-)
Paolo B. :"Voi non potete immaginare il senso di impotenza che mi prende se penso che un groppuscolo di folli megaricconi sta uccidendo il futuro di miliardi di esseri umani..."
Quei miliardi di esseri umani, in massima parte, si sono uccisi e si stanno uccidendo da sè per il semplice fatto di non aver voluto e di non volere prendere neppure in considerazione la possibilità di ridurre volontariamente ed incruentemente il proprio numero. La scelta è individuale, le conseguenze sono collettive.
Onore al merito di chi ha deciso di mettere la mondo un solo figlio o, meglio, nessun figlio (onore, quindi, anche a me stesso).
Pensierino esistenziale -- Un grazie pure a nome dei figli non nati, ai quali è stata risparmiata l'odissea del vivere, un'odissea che non potranno rimpiangere per il semplice fatto che... non esistono!
La Cina ricorda tanto una immensa cicala.
Più rifletto sull'atteggiamento delle classi dirigenti delle nazioni del mondo, quelle più sprecone per inciso cioè quasi tutte, più trovo difficile credere che siano sostanzialmente all'oscuro del crollo prossimo venturo del paradigma economico globale.
E', a tutti gli effetti, il suicidio consapevole della nostra civiltà(se possiamo definirla tale) perseguendo la filosofia "meglio un giorno da leone che 100 da pecora".
Voi non potete immaginare il senso di impotenza che mi prende se penso che un groppuscolo di folli megaricconi sta uccidendo il futuro di miliardi di esseri umani...
Mi piacerebbe sapere quanto influisce l'uso di petrolio sulla produzione di gas che consumiamo.
In parole povere la produzione e il prezzo del gas, in che modo è strattamente legata all'aumento del prezzo del petrolio?
Io ti posso dire che sul mio portafoglio (non so sul tuo) incidono parecchio. Dal primo aprile +4% di gas e elettricità. Carburante non ne parliamo, pane e pasta...Lo stipendio è sempre lo stesso.
sono pure previsioni, nessuno è in grado di calcolare tutte le variabili in gioco, quanto il prezzo del petrolio influirà sulla crescita economica della cina nei prossimi anni, e di conseguenza la domanda di petrolio.
Una domanda:
oggi prevediamo un aumento del 62,5% in 12 anni. 12 anni fa che previsioni vennero fatte sul 2008? In altre parole: quanto sono attendibili queste proiezioni?
OT -dollaro-
Anche tra le loro fila c'è qualcuno che vede il pericolo di questa garanzia statale agli speculatori finanziari. Il troppo ...
Vi ricordate quel film con antony queen la cui storia per certi versi ricorda un poco quella di giovanni paolo II ?. Non ricordo il titolo, mi sembra: "l'uomo che venne dal freddo" o qualcosa del genere, comunque la storia è quella di un cardinale russo che diventa papa, ed usa tutta la sua diplomazia per scongiurare una catastrofe umanitaria in cina... .
A prima vista sembrerebbe che lo scenario descritto dal film sia assolutamente errato: la Cina è un paese in forte crescita economica, però l'avvicendarsi dell'esaurimento delle risorse pone un grosso problema: cosa succederà alla cina, e di conseguenza a tutto il mondo, se le risorse planetarie (non solo il petrolio) cominceranno a scarseggiare?.
alle 10:50
fausto
"...Certo, bisognerebbe affondare tutti quei barchini nel Mediterraneo prima che si avvicinino alle nostre coste..."
Affondano già da soli. Non farli partire sarebbe interesse di quella maggioranza degli occupanti che ogni giorno finiscono in pasto ai pesci. Ma si fa prima a raccontare che basta lasciarli salpare. Anche i profughi del Sudan che marciano nel deserto verso la Libia partono in mille ed arrivano in dieci. Raccontare che i movimenti migratori possono risolvere i loro problemi è un insulto malefico ed infamante a tutti loro.
Devono avere il diritto a vivere decorosamente nella loro terra.