Uno sguardo dal picco
Potrebbe a prima vista sembrare allarmismo, lo studio di una banca di investimenti canadese, la CIBC, riportato da Marketwatch.
L'offerta di petrolio è inferiore alle stime ufficiali, mentre è molto improbabile che la domanda veda un calo a breve termine. Offerta scarsa e domanda forte porteranno il prezzo del petrolio e della benzina a raddoppiare entro il 2012.
L'articolo spiega molto bene cosa sta accadendo, tutto ciò che noi conosciamo benissimo: i problemi dell'OPEC, le riserve sovrastimate, la depletion eccetera.
Ma io avrei qualche dubbio sull'ottimismo di un prezzo raddoppiato tra 4 anni: qualcuno sostiene che ciò avverrà al massimo nel 2010. Il prezzo è raddoppiato ogni anno, negli ultimi anni: se il trend continua, l'anno prossimo sarà a 240 e nel 2010 a 480!
Naturalmente c'è una crisi economica talmente seria all'orizzonte, da poter sparigliare tutte le carte...
X Luigi Lucato
"Per ridurre i consumi si deve cambiare stile di vita" é incontestabile poiché é chiaro che se si continua così ed altri si aggiungono, i consumi, invece di diminuire aumentano.
Non fà una grinza.
Quello che però volevo dire é che si può cambiare in diversi modi "stile di vita" o almeno certe sue disfunzioni attuali e di conseguenza avere diversi cambiamenti nel livello dei servizi o dei risparmi.
Il sistema di "polverizzare" non mi sembra un granché come metodo a meno, davvero, di non voler stare tutto il giorno a vedere la verdura dell'orto crescere...anche perché questo avrebbe seri riflessi su altri servizi (dovrebbero andare a cercarsi la gente) e sui costi.
Già il digital divide é un sintomo di quello che ci aspetterebbe ma moltiplicato per tot.
Invece l'economia di scala funziona sia per la questione dei risparmi monetari che dei risparmi ecologici.
Isolare un palazzo o renderlo energeticamente risparmioso costa meno sia in tempi, che materiali e dà più risultati che non una decina di vilette o casolari.
Poi é lecito preferire una villetta o una casa di campagna risistemata ma nulla c'entra con il miglior risparmio energetico possibile (a parità di qualità della vita e dei servizi).
Poi si riduce il numero di coloro che economicamente possono "cambiare stile" dato che il tutto è inutilmente più costoso.
Insomma invito a riflettere sul confronto tra "l'ultimo miglio" e "l'economia di scala" prima di sognare "montagne verdi"
Ciao!
grazie Debora, era il mio primo post, non conoscendo il meccanismo di funzionamento della bacheca messaggi ho chiesto.
a proposito... complimenti per questo eccellente spazio di informazione, riflessione e discussione. keep up the good job!
Luca, il sistema blocca automaticamente i commenti con più di un link. Sono io che poi devo pubblicarli a mano... ma non sempre me ne accorgo!
:-)
boh, ci riprovo...
T.Boone Pickens petroliere texano multibillionaire chairman di BP in questa intervista afferma che il picco e' stato gia' raggiunto, nel 2006:
http://www.youtube.com/watch?v=lweCK8spBX8
in quest'altra intervista afferma invece che il brent salira' ancora, anche a $150 abbastanza presto:
suggerisco uno sguardo a questi due files della Simmons & Co. International
per quale motivo il mio commento non e' stato pubblicato? mi pare l'invio fosse andato a buon fine. grazie.
e per cambiare stile di vita bisogna tornare a vivere in campagna, con quello che ti offre la ampagna coltivata.... e con il divertimento che si puo' trarre dalle serate trascorse a raccontarsi le emozioni delle varie zappate e vangate che sono state date al terreno durante la giornata!
#62 Per ridurre i consumi si deve cambiare stile di vita, altrimenti comunque le risorse non bastano.
Per Aldo:
Il mio non era un discorso su numeri, ma solo sul fatto che pure sui nobel (per la letteratura) bisogna avere senso critico.
Di gente che dice cose senza dover poi presentare fatti o dare risposte, ve n'é già tanta.
Se uno non sa neanchè quanti sono, grossomodo, gli esseri umani oggi mi dà poche certezze quando poi tira fuori soluzioni come il fotovoltaico e quant'altro sia di facile demagogia.
Discorso che facevo in genere e con nessuno in particolare.
Per Bernardo Mattiucci:
"incentivando il ritorno alla vita semplice dei borghi rurali e della campagna"
Ovviamente ha una sua logica se poi vivi isolato dal mondo o riduci molto tali contatti, ma se invece vuoi il lavoro in loco, piscina, campi sportivi, locali, scuole, etc...finisce che consumi più che non facendo "economia di scala". In fondo l'ultimo miglio non é un concetto nuovo...però la vita semplice di campagna è un concetto che "prende" molto poiché uno s'immagina un bel casolare iper attrezzato e restaurato con vasto terreno attorno, i vicini lontani e con la bici va a fare il giornalista in città (modello Mulino Bianco). La realtà é un po' diversa se si fanno i conti con quello a cui poi non vogliamo rinunciare.
Ciao!
X Scaroni: ma la smetti di dire stronzate?
X Thomas...: la mia interpretazione e' questa...
2.000.000 di barili al giorno * 55 dollari al barile = 110.000.000 di dollari al giorno di petrolio
Nella situazione attuale...
110.000.000 di dollari al giorno / 120 dollari al barile = 916.666 barili di petrolio al giorno!
Quindi le affermazioni (leggi: farneticazioni o stronzate) di Scaroni vano interpretate. Lui, non riuscendo ad accettare la realta' dei fatti, insiste col considerare il prezzo del petrolio ancora a 55/60 dollari... e va avanti per la sua strada calcolando tutto con quei prezzi. Noi, per capirlo... dobbiamo farci un paio di calcoli...
Avrai seguito questa discussione, sul drum qui i dati IEA sono stati nuovamente criticati, ma è questione di lana caprina :).
@ Pilota DD
Adesso ho capito :) si parlava di superamento del picco, ed il 2% non lo collocavo adeguatamente, era sull'anno prima.
Se parliamo di "plateau" va visto in una prospettiva di tempo lunga, gli ultimi anni si conformano in questo modo.
Analizzando con gli strumenti di analisi tecnica usati per i tioli (ad esempio) il dato del nuovo picco non genera, ancora, una inversione di tendenza, anche se si confermasse per qualche mese una crescita simile. Il plateau gia esiste, la novità è che c'è stato un piccolo superamento verso l'alto nel "canale" .
Le potenzialità di una inversione verso l'alto della produzione non sono ancora espresse da questi numeri. Per uscire dal Plateau dovremmo avere diversi mesi di incrementi costanti, a questo tasso.
Ci sono molti che la pensano come te e attribuiscono più importanza, ai numeri recenti, come qui .
Dal mio punto di vista sembra più interessante questo semplice grafico
Al di la di come volgiamo leggere i dati è su questo indice che possiamo verificare la realtà effetiva di una ripresa della produzione.
mi spiegate cosa vuol dire :"ssumendo lo scenario di prezzo del Brent pari a 55 dollari al barile."
Grazie
dal sito della repubblica:
ENI: SCARONI, PRODUZIONE OLTRE 2,05 MLN BARILI AL 2011Eni si pone l'obiettivo di conseguire un livello di produzione superiore a 2,05 milioni di boe/giorno (barili di olio equivalente al giorno, ndr.) nel 2011 assumendo lo scenario di prezzo del Brent pari a 55 dollari al barile. Lo ha detto l'amministratore delegato, Paolo Scaroni, nel corso dell'assemblea degli azionisti. L'azienda, ha aggiunto, intende conseguire un tasso di crescita della produzione del 4,5% annuo nel quadriennio 2008-2011 e di circa il 3% nel triennio successivo. Per il 2008, il target e' fissato a oltre quota 1,8 milioni di boe/giorno
x PilotaDD,
i dati da te forniti sono interessanti, ma comprendendo gli All Liquids risultano comunque fuorvianti.
Mi spiego....
...a noi di Petrolio.... interessa in prima battuta del PETROLIO e solo dopo del Gas Naturale e del Bioetanolo. Considerare i dati IE che riportano anche questi valori e affermare che per il petrolio non siamo ancora arrivati al Plateau o al Picco e' sbagliato!
Il petrolio, inteso come Crude Oil e Brent.. ha piccato nel 200. Che vi piaccia o meno... questa e' la situazione. Ora si sta tentando in tutti i modi, anche considerando i biocarburanti, di mascherare questa situazione con dati poco chiari al grande pubblico. Ma alla fine il risultato non cambia.
Inoltre tra non molti anni picchera' anche il Gas Naturale.... e sappiamo bene che sul bioetanolo non si stanno facendo piu', Grazie Dio, le scelte paventate in passato (comunque recente)!
Bisogna chiarire comunque un concetto...
siamo circa 7 miliardi....
stiamo esaurendo le risorse energetiche fossili...
...e quelle che restano sono comunque troppo inquinanti...
Non possiamo, umanamente, ecologicamente ed eticamente, pretendere che tutta la popolazioe del mondo possa avere a disposizione in media 6 KW di energia per ogni singola casa.... e migliaia di litri di carburante per la propria automobile.
Dobbiamo ridurre i consumi... incentivando il ritorno alla vita semplice dei borghi rurali e della campagna e, soprattutto, smetterla di considerare INDISPENSABILE delle autentiche macchine da morte come i condizionatori delle "vostre" case.
Sono macchine da morte... perche' oltre a succhiarci l'anima e rinfrescarci la coscienza, riducono la capacita' del nostro corpo di adattarsi alle condizioni climatiche dell'ambiente... e a lungo andare finisce col farci ammalare per un nonnulla.... costringendoci a ricorrere al dottore che ci assegnera' delle medicine che presto diverranno introvabili a causa della forte riduzione della produzione di petrolio e relativi derivati!
5 miliardi, 7 miliardi... quei numeri a pronunciarli non è che facciano una gran impressione. Proviamo però a immaginarli nella forma equivalente di 5000 milioni, 7000 milioni... cifre al di là della comprensione immediata.
Per visualizzare una simile massa con un paragone con il nostro quotidiano, può essere utile immaginare di voler stringere la mano a tutte quelle persone.
Ipotizzando di poter stringere la mano a una di quelle persone ogni 5 secondi e di "lavorare" a questo "mestiere" per 40 ore a settimana per 40 anni, in un'intera vita lavorativa si riuscirebbe a stringere la mano a non più di 55 milioni di persone. In altre parole, ciascuno di noi dovrebbe "lavorare" a stringere mani per 100 vite solo per incontrare un'unica volta ciascuna dei 5 miliardi delle persone citate da Dario Fo (5,5, d'accordo). Figuriamoci per i 6,7 che si stima già esistano!!!
Ancor più inquietante: siccome la popolazione aumenta annualmente di una quantità che oscilla tra i 70 e gli 80 milioni di nuove persone, ad ogni anno che passa il lavoro si accumulerebbe rendendo nei fatti impossibile riuscire nell'impresa fantasiosamente descritta.
Sig. Fo, signori tutti: i miliardi, specie se si parla di persone, non sono bruscolini...
P.S. Vista in quest'ottica, anche la popolazione che vive ufficialmente sul territorio italiano (circa 60 milioni) manifesta la sua spaventosa entità numerica.
Riguardo a Fo, può anche essere simpatico e può anche dire cose giuste...come tanti che non devono prendere voti, però nella trasmissione di Fazio ha parlato di 5 miliardi di persone sulla Terra il che significa che non é proprio aggiornatissimo oppure si è perso quasi 2 miliardi di persone (per alcuni siamo oltre i 7 miliardi).
Ora...é un uomo di spettacolo ma se poi, con questi dati, parla di nucleare, petrolio, etc...forse non è poi da prendere troppo sul serio.
Per chi spera invece sui biocarburanti...si legga le notizie sugli effetti sul cibo nei Paesi poveri (sperando che sia disinformato e non "cinico")
Ciao!
stamane il Sig. cataldo non si capacitava di come ero arrivato a calcolare un guizzo del 2% in più nella produzione di petrolio. Semplicemente ho confrontato i dati IEA del primo trimestre 2008 (87.3 mb/d) con quelli di un anno prima (di 85 virgola qualcosa). La differenza è di circa il 2%.
Quindi ancora niente plateau.
Se i dati sono veritieri come spero ,visto che consulto il sito IEA ormai da un anno ogni mese.
Certo i dati che linka il sig. Cataldo (fonte EIA) sono leggermente diversi ma al contrario di quelli IEA non sono suddivisi per trimestre quindi potrebbero occultare, per ora, questo guizzetto iniziato a fine 2007. Anche quelli sembra che comprendano NGL e biofuel, almeno a leggere le note. la differenza di un mb/d in meno rispetto a IEA non so a cosa sia dovuta. Ringrazio in anticipo il sig. Cataldo se me lo può spiegare e se mi offre un link dove vedere "in diretta" i dati EIA al prossimo aggiornamento.
Certo che se il "guizzetto" fosse dovuto veramente tutto alle scisti bituminose, magari con un po' di bioetanolo, saremmo già nei guai seri perchè entrambe i liquidi costano quasi più energia (o magari senza il quasi) di quella che offrono.
domani a salvadanaio su radio24 ore 12 e qualcosa si parla del prezzo della benzina, sono curioso di sapere chi saranno gli ospiti, per capire se davvero ilsole24ore è diventato picchista...
la exxon interrompe le estrazioni in nigeria??!!
oleodotto scozzese chiuso???
http://www.adnkronos.com/IGN/Economia/?id=1.0.2114665694
Gazprom: proporra' a Prodi la guida del progetto South Stream
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 28 apr - Il numero uno di GazProm,
Alexei Miller, oggi sara' a Roma per proporre probabilita' al presidente del
consiglio uscente, Romano Prodi, di prendere la guida del progetto italo-russo
South Stream, che si occupera' della costruzione del gasdotto. E' quanto riporta
il quotidiano russo Kommersant, il quale sottolinea come uno schema simile sia
gia' stato utilizzato per il progetto Nord Stream, lanciato da Gazprom e dalle
tedesche Eon e Basf e affidato all'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroder.liz-Y- Gazprom: Prodi oggi incontra Miller, ma dira' no a guida South Stream
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 28 apr - Romano Prodi non accettera' la
presidenza del progetto italo-russo South Stream una volta lasciata la guida del
Governo a palazzo Chigi. Qualora questa offerta gli venisse rinnovata oggi nel
corso del colloquio con il presidente di Gazprom, Alexei Miller, il premier
uscente confermera' tale orientamento. Lo afferma il portavoce di Prodi, Silvio
Sircana, ricordando che un'offerta analoga era gia' stata avanzata a Prodi dal
presidente uscente e futuro premier russo, Valdimir Putin, e a suo tempo gia'
respinta. bof
x TZ:
Ti sembra un'utopia abbandonare i motori a combustione interna?
Ne riparliamo tra un paio d'anni, quando fare UN pieno ti costerà un quinto dello stipendio... in quel momento, forse comincerai a reputare utopico andare in macchina. Ed inforcherai una bici.
sveglia io dicevo per il più della gente!!!!
x TZ:
Ti sembra un'utopia abbandonare i motori a combustione interna?
Ne riparliamo tra un paio d'anni, quando fare UN pieno ti costerà un quinto dello stipendio... in quel momento, forse comincerai a reputare utopico andare in macchina. Ed inforcherai una bici.
sveglia io dicevo per il più della gente!!!!
Ieri, tanto per cambiare, su un canale RAI parlavano(non ricordo in quale trasmissione) della temporaneità dei livelli record dei prezzi degli alimentari.
Secondo il commentatore i prezzi dovrebbero rientrare a breve a livelli a normali.
La notizia migliore che possa aspettarsi la gente che non sa un c...o(il popolo bue ovviamente) della vera situazione geopolitica ed economica globale.
Magari comincerà a porsi qualche interrogativo quando non potrà più farsi la vacanza comandata in auto ad ogni ponte perchè il carburante costerà troppo o quando i TG soliti, volenti o nolenti, dovranno "accennare" all'esplosione, a causa della crisi alimentare, dei flussi migratori dall'Africa(e da altre nazioni povere e popolose) verso l'Europa e l'Italia in particolare.
Già, le avvisaglie della recessione economica globale, secondo me, saranno proprio la crisi della tradizionale accoglienza umanitaria occidentale riservata agli immigrati.
Ad una vera e propria invasione di popoli affamati, come pensate risponderà l'Europa in recessione?
*Energia: a Prodi offerta presidenza South Stream 28 Apr 10:27
E´su borsa italiana ,ma sembra che hanno levato la pagina o non si apre a me.
beh ma le previsioni ASPO parlano del picco per il 2010, ora siamo nella fase di avvicinamento al picco, fase nella quale pur aumentando, la produzione non riesce a tener dietro la domanda
e sta di fatto che probabilmente il periodo "fatidico" potrebbe essere il 2009/10, con l'entrata in produzione degli ufficialmente ultmi megaprogetti sauditi.
Mi sembra ci sia poco da aggiungere a questa vivace ed intelligente discussione.
Sull'aumento della produzione, rimederei alla voce Megaprojects di Wikipedia, un ottimo progetto di ricerca su quanto petrolio ci attende grazie agli ultimi investimenti in cantiere. In breve, nei prossimi 2-3 anni entreranno in produzione i progetti stimolati dal petrolio sopra i 60$/barile, e questo dovrebbe contrastare il declino dei vecchi giacimenti per qualche anno. Ma non ci sono "megaprojects" da 120$/barile, ormai tutto l'estraibile e' li'. E piu' si estrae velocemente ora, piu' rapida sara' la caduta dopo.
Sul raddoppio dei prezzi al 2012. Se si analizza i prezzi in euro dal 2003 ad oggi, il tempo di raddopio e' di circa 3-4 anni. Considerando i megaprojects, e' anche ragionevole pensare ad un raddoppio ogni 3 anni per un po'. Se si considera solo l'ultimo anno, il tempo di raddoppio e' 2 anni. Ma nelle questioni in cui si mescola politica, finanza e geologia fare predizioni e' MOLTO difficile. E' persino possibile il prezzo scenda un pochino, anche se non ci conterei.
Sulla benzina a 5 euro il litro, se tutto procede senza scossoni e senza collasso dell'economia, e con molto ottimismo, la do' tra 7-10 anni. Pochi, molto pochi, considerato che ogni 10 km di distanza casa-lavoro costano qualcosa come 700 euro l'anno di benzina, oggi. E che quasi tutti lavorano ad almeno 10 km da casa
@ Bernardo
Mi dispiace non avere il tempo di approfondire adeguatamente il punto 2, ma su questo credo che il blog abbia dato molto negli ultimi mesi .
Sul punto 3 l'articolo postato al #26 lancia un faro sul prezzo e sulla determinazione della ragione di scambio.
A mio avviso la determinazione numerica è solo un paravento,* il petrolio ha margini consistenti per apprezzarsi senza stravolgere da subito i mercati. In termini reali il prezzo attuale del petrolio è inferiore, in qualche misura, a quanto lo pagavamo a fine 2005.
Mi rendo conto che è molto controintuitivo. L'analisi concorda pienamente con altre considerazioni estremamente significative, stigmatizza perfino l'adesione dell'euro alla politica di espansione monetaria della FED; ma la cosa più importante è che assegna il giusto ruolo alla componente di mediazione tra offerta e domanda.
L'impatto del prezzo del petrolio è quindi gia stato metabolizzato dal sistema, che lo incorpora in un trend di lungo periodo, di cui ha iniziato solo nelle ultime settimane a saggiare le resistenze.
Altre considerazioni fortemente controintuitive stanno maturando nel settore dei prezzi agricoli :) ma aspettiamo di avere un quadro completo.
Dalla seconda metà di maggio si dovrebbero avere a consuntivo i "numeri" del primo trimestre, e si potranno destagionalizzare in parte. A quel punto avremo anche una tendenza sul lato della domanda.
* E una suggestione che devo approfondire, più che un ragionamento compiuto, ma da una serie di grafici storici si potrebbe anche dedurre che l'impatto del prezzo in euro, da ora in avanti, sarà più vicino a quello espresso in dollari. Lo zoccolo più elevato da cui è partito l'euro ha indotto un calmieramento monetario che ora dovrebbe svanire pian piano.
EROEI EROEI EROEI.
Giusto per tenerlo a mente :)
riporto qui un paio di considerazioni mie su tutto cio' che e' stato detto in questi commenti...
1) gli italiani sono da intendere come la ranocchia nell'acqua calda. Se scaldi l'acqua e ci butti dentro la ranocchia... quelal si scotta e salta via. Se metti la ranocchia nell'acqua fredda e scaldi il tutto... quella resta li' al calduccio fino a lessarsi. Ecco... gli italiani in fatto di carburanti, tasse, aumenti dell'energia e quant'altro... si comportano allo stesso identico modo. Fino a quando non si lessano.... non si rendono conto di cosa sta accadendo. E cio' che avviene REGOLARMENTE ogni volta che c'e' un "ponte" per le festivita'... e' la prova lampante di quanto sto dicendo!
2) La produzione di petrolio e' in declino. Questo e' un dato ufficiale... ma c'e' da fare una considerazione e sono sicuro che Cataldo e Debora potranno supportarmi con dati piu' precisi...
Se prendiamo ad esempio l'Arabia Saudita... la produzione di petrolio puo' essere definita stabile... o addirittura in aumento... ma sappiamo che una percentuale del petrolio venduto come "saudita" non e' di origine "saudita".... e sappiamo anche che vengono importate quantita' crescenti di prodotti finiti. Della serie... invece di riservare una percentuale dell'estratto al mercato interno... il petrolio estratto viene venduto al 100% all'estero... e quello che mi serve per il mercato interno lo acquisto all'estero sotto forma di prodotti finiti.... per cui alla fine sembra che ci sia stato un aumento di produzione... ma in realta' non e' cosi'!
Ovviamente ho fatto solo un esempio... non so se in Arabia Saudita e' cosi'... ma in Iran importano i prodotti finiti... e cosi' anche in tante altre parti del mondo!
3) Con il prezzo del petrolio a 225 $/b... le ripercussioni sulla societa' e sull'economia mondiale sono a dir poco devastanti. Scordatevi di vedere una societa' come quella attuale con quei prezzi del petrolio... perche' non e' economicamente ammissibile. Si avrebbe un costo energetico almeno triplo rispetto all'attuale... ed un costo degli alimenti inarrivabile da un buon 50% della popolazione mondiale!
Considerate che in Africa (e non solo) i problemi di mancanza di cibo si stanno verificando oggi, ma il problema risale ad almeno 6 mesi fa. Infatti gli acquisti di risorse alimentari non si fanno mai su base settimanale... o mensile... ma, credo (lo lessi tanto tempo fa...) annuale. Per cui in quei paesi si sta pagando lo scotto di un petrolio a "soli" 80$ al barile!
Piu' passa il tempo... e piu' vedremo crisi alimentari in giro... E quando la popolazione ne avra' abbastanza e non riuscira' ad ottenere cibo nel proprio paese... iniziera' a migrare verso i paesi vicini... e prima o poi arriveranno anche in italia (la Spagna respinge il 90% dei tentativi di immigrazione clandestina)!
x TZ:
Ti sembra un'utopia abbandonare i motori a combustione interna?
Ne riparliamo tra un paio d'anni, quando fare UN pieno ti costerà un quinto dello stipendio... in quel momento, forse comincerai a reputare utopico andare in macchina. Ed inforcherai una bici.
@ Calmail
Non credo che vi siano tecnologie secretate nel settore della produzione di energia, tali da poter modificare il quadro degli eventi. Le ricerche di Tesla più interessanti e misconosciute riguardano la padronanza dello spettro elettromagnetico, su questo c'è del segreto per il fatto storico che sono dominate dagli investimenti militari. Le tecnologie per poter affrontare più serenamente il gap energetico ci sono tutte, a gradi diversi di maturità e sono per lo più di dominio pubblico. I problemi sono di natura diversa. Per fare un esempio, che parla più di tante parole, la Cina solo l'anno scorso ha messo in piedi le strutture necessarie per costruire i cuscinetti a sfere di 6 metri di diametro per i mulini a vento, eppure si tratta di un cuscinetto a sfere.
@PilotaDD
Il 2% di cosa ? Cosi non capisco a cosa si riferisce .
Il tetto del 2005 è stato superato per 147.000 barili al giorno, con i dati gia ricorretti una prima volta, su un totale di 74,47 e passa milioni, ovvero 1/500 esimo, non mi sembra un balzo in avanti. Il plateau esiste e lo vedi qui . Un significativo superamento del plateau al di fuori del suo "canale" non si vede nemmeno proiettando per tutto l'anno il nuovo record.
Tieni conto che sono inserite nel contesto risorse che a rigore non dovrebbero essere contemplate come "liquidi" parliamo ad esempio di scisti bituminosi e estrazione da sabbie (prodotti a basso EOREI).
Petrolio in volo nell'after hours
nuovo record a 119,93 dollari
27/4/2008Gb, oleodotto chiuso per scioperoE' già panico tra gli automobilisti
bello però sapere che in svizzera nonostante tutto la paghino 1 euro e 5 centesimi!
io spero solo che si arrivi a fare qualcosa coi biocarburanti di seocnda generazione ,perchè da quel che ho capito abbandonare i veicoli a motore a combustione interna ancora per altr 20 anni sembra un utopia!
se poi ci mettiamo lrischio acqua dal 2020!bel miscuglio!di sicuro o col bene o col male si dovrà far calare la popolazione modiale(già immagino qualche bomba atomica finita a caso per il mondo)
Nuovo allarme prezzi per benzina e gasolio: dopo i record raggiunti negli ultimi giorni, da giovedì 1 maggio, infatti, è in arrivo anche un nuovo aumento, pari a 2 centesimi al litro, che spingerà verde e diesel su nuovi primati
gentili Sig.ra Debora e sig. Cataldo ,
non sono d'accordo nel considerare l'aumento di produzione che c'è stato negli ultimi mesi come trascurabile. Stiamo parlando di circa il 2%, ben oltre un errore statistico.
Ho cercato un po' e credo che questo grafico renda al meglio l'andamento recente:
http://en.wikipedia.org/wiki/Image:World-oil-support-1997-to-2007.svg
sì, ci sono stati circa di tre anni di produzione all'incirca stabile, nonostante un prezzo rapidamente crescente. Mi sembra che la definizione di plateau sia corretta.
Ma ora a fine 2007, inizio 2008 ha avuto un guizzo verso l'alto.
Può essere stato un canto del cigno del petrolio facile e magari tra qualche mese scopriamo che è stato IL picco. Con le ovvie e terribili conseguenze.
Oppure è l'effetto cumulativo di tanti anni di petrolio caro che hanno sollecitato investimenti e ora se ne vedono i frutti. Nel calderone abbiamo ora petrolio strutturalmente più caro che trova subito acquirenti e quindi difficilmente i prezzi possono scendere più di tanto.
Forse al concetto di plateau e picco si dovrebbe sostituire per ora quello di scostamento domanda offerta, concetto peraltro diffuso nell'establishment. Se la domanda sale più rapidamente dell'offerta (che pure cresce anch'essa) è inevitabile che crescano anche i prezzi. Ma la cosa incentiva la ricerca in altri forme di energia (sperabilmente più sostenibili dell'etanolo da mais di Bush) e questo può servire a farci trovare pronti quando il picco ci sarà davvero...
Insomma anche in questo caso per sapere la verità a noi poveri morali tocca aspettare un po'.
Buonanotte a tutti
Turbine di Tesla. I rendimenti vanno in media oltre il 110 %
@ 26
Cataldo, tutto gira intorno alla moneta (il dollaro è una delle tante). Tesla aveva già trovato la soluzione oltre 100 anni fa, ma il grosso banchiere che lo finanziava (non cito il nome di proposito, fate ricerche su internet) aveva appena fatto grossi investimenti nella generazione dell'elettricità secondo il modello di Edison e decise di farlo morire in miseria. L'idea di risorse limitate va di pari passo con la sperequazione dei redditi, che non è assolutamente necessaria.
Einstein affermava spesso che il nostro modo di pensare crea problemi che lo stesso tipo di pensiero non può risolvere. La teoria del picco è un modello che spiega bene cosa sta succedendo ma non offre soluzioni. Finché la si utilizza come modello di analisi per il futuro non si troveranno soluzioni diverse perché contempla semplicemente la fine del petrolio.
Ricominciamo dal baratto e dalla moneta locale, molte cose cambieranno a ruota, anche il discorso sull'energia.
Pilota,
come previsto da Hubbert, il picco mondiale sarebbe arrivato più con un plateau, ovvero una produzione sostanzialmente piatta caratterizzata da picchi interni in alto o in basso prima della definitiva discesa.
Ora dovremmo essere proprio al plateau (già da qualche anno). E si sente sul prezzo perchè la domanda, lungi da trovarsi in plateau ;-), va salendo inesorabilmente. Naturalmente con le dovute componenti svalutazione del dollaro, crisi economica, speculazioni, tensioni geopolitiche eccetera.
@PilotaDD
Si. è stato superato il tetto 2005, di una inezia pari alla probabilità statistica di errore dei calcoli, più o meno :) ma il problema è che la domanda è aumentata in questi 3 anni, e la produzione no. La speculazione ancora non è un fattore di crescita stabile del prezzo, anche se esiste un pericolo in questo senso come postato qualche giorno fa. La speculazione è un mercato finanziario, che puo esacerbare i picchi.
Sempre ragionando sull'articolo non sarà sfuggito, a chi ha visto le cartine, che dal 2005 si evince, per riflesso, una consistente espansione monetaria anche per l'Euro.
Il Sig. Pinnettu scrive che nei dati di IEA ci sono quelli per "all liquids". Effettivamente negli 87mb/d ci sono circa 5 di NLG (più o meno stabili da un po') e 0,6 di biofuel (escluso quello prodotto in USA e Brasile che pure credo siano i massimi produttori). Il biofuel sta crescendo anche se in valori assoluti si tratta di inezie.
Poi ci sono circa 2 mb/d di misteriosi (per me) "guadagni industriali".
Però tutto sommato i dati di IEA non sono alterati da ciò. Per loro ancora il picco non c'è e a fine 2007, inizio 2008 c'è stato un bel salto avanti in produzione petrolifera rispetto agli anni passati.
E allora perchè siamo a 120$/b?
Come sappiamo noi frequentatori di questo ottimo sito non è questione di dollari. Anche facendo i conti in euro il prezzo sale velocemente da anni.
E il picco? Poteva essere nel 2007 visti i dati ufficiali (se si guarda il link che ho messo prima effettivamente a metà 2007 qualche dubbio poteva venire) ma non oggi.
I cinesi affamati?
Gli arabi e i russi ingordi?
L'aspettativa di una terza guerra del golfo (contro l'Iran)?
Tutto insieme?
Ormai è avvilente sentire anatemi contro la "speculazione" da sedicenti esperti di economia, che mostrano di conoscere ben poco del mercato dei futures. Vi riporto un articolo che analizza in modo chiaro la natura del prezzo del petrolio, espone il tentativo di definire l'andamento del prezzo neutralizzando l'impatto dell'espansione monetaria. Questa esposizione va molto bene per capire dove siamo, ma per il futuro ? Lo stesso autore, lucidamente, avverte il pericolo di confrontare l'oro, che rimane com'è per millenni, ed il petrolio, che per essere usato va distrutto. Se lo squilibrio tra offerta e domanda persiste aumenta il suo impatto nella generazione del prezzo, facendo da lievito del prezzo monetario.
x Debora Billi
mentre il sito Aspo era defaciato (dal solito pirla) ho visto che presto ci sara' un convegno Aspo e che anche Lei partecipera'. Volevo chiedere se e' previsto che qualcuno faccia un video della giornata per poi postarlo in rete su youtube. Sarebbe un'ottima cosa per tutti quelli che nn possono partecipare. Grazie
@ Mauro
All liquids
Picco su base annuale: 85,630 ml b/g (2007). Fonte IEA
Picco su base mensile: 87,440 ml b/g (Feb 2008). Fonte IEA
Crude oil
Picco su base annuale: 73,807 ml b/g (2005). Fonte EIA
Picco su base mensile: 74,466 ml b/g (Gen 2008) Fonte EIA
a proposito del post 16, ma e' attendibile il grafico? Io sapevo che si era raggiunto il picco a inizio 2006 con 82 milioni di barili al giorno? Qualcuno sa darmi notizie piu' aggiornate?
@mario
di motori ad aria compressa ne esistono parecchi e da parecchio tempo... la domanda è: chi comprime l'aria? la risposta (abbastanza semplicisticamente ma in fondo correttamente) il petrolio.
Diciamo per far presto che non è energeticamente ne economicamente conveniente, se non in casistiche molto limitate (forse minicar cittadine a bassissimo prezzo in paesi caldi, e anche li andrebbe verificato).
Mi spiace, se vuoi informarti fai pure, ma non aspettarti miracoli.
amici, ho sentito parlare di una invenzione italiana molto curiosa e veramente importante se è vera: sembra che abbiano costruito un motore ad aria compressa.
Domando: è vero?
se è vero, perche non lo montano in serie?
dove si potrebbe comprere?
chi lo produce?
aiutatemi a scoprirlo. Grazie.
@ 7
Quoto in pieno Nicolò. Per capire davvero le motivazioni del prezzo del petrolio bisognerebbe conoscere il famoso M3, ovvero la quantità di dollari che vengono stampati gli Stati Uniti. Putroppo, da qualche anno a questa parte, il dato non viene più reso pubblico (immaginate perché?).
Se la gente collegasse le due cose semplicemente andrebbe in rivolta, motivo per cui vi lasciano tranquillamente discutere sul picco del petrolio e similari. Badate bene, il picco esiste e si verificherà, ma con un andamento iniziale molto più graduale dell'attuale situazione dei prezzi.
Non so in quale senso Debora ha scritto di "ottimisti". Credo che effettivamente si tratti di uno scenario ottimistico!
E' uno scenario ottimistico. Il petrolio non si mangia, se vedremo quei prezzi significa che per allora il sistema sarà ancora in piedi. Ciò che cmq spaventa è la domanda: che tipo di decisioni si prendono in un contesto di quel tipo?
@7
mi spiace deluderti ma le multinazionali non controllano ne il prezzo ne la produzione ne soprattutto le riserve
oramai oltre l'80% (della produazione e riserve) è in mano alle compagnie statali tipo aramco pemex ecc tantochè le Big Oil da un po' di tempo a questa parte non riescono a ripristinare le riserve nel sottosuolo (estraggono quantità maggiori di petrolio all'anno di quanti giacimenti nuovi riescano a trovare )
c'è la credenza che le compagnie statali siano dei peracottari sui cammelli che usano tecnologie di estrazione non all'avanguardia ebbene anche qui è errato perchè le infrastutture sono costruite da una manciata di contractors che servono sia le compagnie private che quelle statali (stessa tecnologia per intenderci).
vedere il caso del texas e del mare del nord dove tutto è in mano alle compagnie private senza restrizioni e con le migliori tecnologie.
posso postare dati piu' precisi se occorre con le fonti
e visto che è una bella domenica di aprile, lancio un pizzico di ottimismo in questo sito di "corvacci" (nessuno si offenda, io sono il primo ad ritenermi tale!!!)
se andate sul sito IEA http://omrpublic.iea.org/world/wb_wosup.pdf
vedrete che nel primo trimestre 2008 la produzione di petrolio ha avuto un bel banzo in avanti. A guardare il grafico si direbbe che picchi all'orizzonte non ce ne siano.
Chissà magari posso continuare a sperare in una vecchiaia da sprecone (vista la gioventù e ora la maturità da formichina), con un bel supersuv a benzina per passare i fine settimana negli ingorghi e ogni tanto un viaggetto low cost alle Maldive... :-)
ho visto adesso il sito di Dario Fo...
grande Dario FO.
Peccato che appartenga anche lui alla generazione dei Montanelli e dei Biagi.
Ma chi c'è dopo di loro in questo povero Paese?
Due rapide annotazioni, tipo diario.
1. ENERGIE RINNOVABILI. Ier sera ho visitato l'annuale fiera Alessandrina. Gli stand che proponevano impianti solari termici e fotovoltaici (a prezzi inarrivabili e con tecniche di "adattamento edilizio" che sarebbe più corretto definire "smantellamento e ricostruzione") e caldaie a biomasse erano pari per numero solo a quelli che proponevano enogastronomia d'alto bordo (sempre e solo biologica, of course). Poco oltre, altri stand proponevano automobili di stazza sempre più simile a quella di autocarri di media taglia e camper delle dimensioni di un hotel.
2. SVALUTAZIONE DEL DOLLARO USA. Essendo interessato ad acquistare uno strumento musicale di produzione (nominalmente) statunitense, ho consultato i soliti siti rilevandone il prezzo: 2900-3000 dollari USA (invariato da oltre un anno). Al cambio, in Italia, quella cifra si traduce in... 2999.00 euro (esattamente lo stesso prezzo che avevo rilevato per lo stesso strumento lo scorso anno). Mi sento vagamente preso per i fondelli, poiché il "libero mercato" si sta sempre più rivelando come un coltello che qualcun altro tiene fermamente per il manico: come sarebbe possibile intascarsi la differenza in assenza di un vero e proprio "cartello" che lega a filo triplo produttori, importatori e commercianti eliminando la tanto sbandierata quanto latitante concorrenza?
Illuminati di Tremonti a parte credo che valga l'esempio che segue:
il pieno grazie! certo signore, subito! scusi, ma siamo arrivati a 5,34 euro/lt? certo signore, non guarda i tiggì? certo, ma quello di Fede non ne ha parlato!
Vabbuò, il pieno un'altra volta. Per oggi facciamo 5,34 euro...bedda matri!!!
Questo è il popolino medio ancora in letargo! Ancora una volta ripeto: Berlusconi può tenersi pure il mio bonus bebè! Credo che non mi servirà mai.
Ciao a tutti, ho scoperto questo sito-blog e devo dire che è molto interessante. Riguardo l'articolo in questione, quanto ci costeranno le bollette se salirà così presto il greggio?Dato che l'Italia dipende dall'85% da idrocarburi dall'estero...adesso vogliono fare il nucleare...ma c'è il tempo?e le due centrali di rubbia, progetto archimede, le hanno iniziate a costruire?Una dovrebbe nascere vicino a ragusa mi sembra...ciao
Il vero problema ce l' hanno i camionisti che trasportano merci!! Non so quanto possano sopportare ancora l'aumento del gaasolio
è vero l'oro 1 mese fa era arrivato a superare i 1.000 l'oncia adesso perchè è calato addirittura sotto i 900?!perchè non è vincolato al dollaro forse!
poi un altra cosa che non ho capito gli arabi minacciano di aumentare i prezzi se si iniziasse già da ora a finanziare i biocarburanti...allora io ci stò iniziando a capir poco...
sicuramente arrivati a superare i 300 dollari al barile una guerra mondiale è il minimo,perchè si destabilizzerà tutta l'industria mondiale,e l'agricoltura...i tg cominciano a rivelare le rivolte per il cibo..siccome è tutto intrecciato bene o male,la situazione futura di "apparente tranquillità" non potrà andar avanti per molto
Interessante. Possiamo dire che le multinazionali controllano il prezzo del petrolio, che sta finendo, evitando però di spiegare perché oggi il petrolio costa 117 dollari mentre prima ne costava 80. Se stesse finendo, logicamente, le multinazionali avrebbero già imposto da un pezzo un costo di 200 dollari al barile. In caso contrario sarebbe il primo caso di monopolio solidale: il prezzo sale, ma non troppo: sale casualmente quando andiamo a fare una guerra agli arabi per liberarli (per cui guardacaso servono soldi freschi stampati dalla Fed).
Mai ci venga il dubbio che sia il dollaro a perdere valore (considerazione che risulterebbe ovvia confrontando la variazione del prezzo del petrolio con quello dell'oro, per dirne una)
Tempo fa leggevo un articolo in cui si diceva che con la benzina/gasolio a 1.5 euro dovrebbe verificarsi una prima anche se timida riduzione del traffico veicolare sulle strade, quelli che oggi a fatica arrivano a fine mese dovrebbero essere i primi a ridurre in modo sensibile l'uso dell'automobile specialmente quando superfluo, facendo quattro conti ci si dovrebbe arrivare con il barile a 135/140$.
PS: ho sentito che il 30 aprile dovrebbe scadere lo sconto di 2 cent sui carburanti, se è così tra una settimana dovremmo essere gia a 1,43.
http://www.dariofo.com/taxonomy/term/47
[ ... prima di crocifiggerlo, ricordatevi che è un artista, e di fama mondiale ... ]
Fo sta sempre un gradino avanti....ci voleva lui per sentire in prima serata in rai discorrere di picco, e con che energia! ...anche se l'ha chiamato Picco di Huff :-D , si vedeva che ne sapeva! Ha più lungimiranza un artista novantenne che l'intera classe dirigente del paese..
Qualcuno ha visto Dario Fo da fazio? In effetti ha detto "picco di ... huff (!) ... come si chiama ..." ma il libro non deve esser male!!!
Potrtremmo salvarci solo se ci daranno informazioni serie! Sull'energia, sui consumi...ieri è stata una grande giornata contro il vuoto di informazioni: venite a vedere cos'è successo a verona.
http://ideenergia.blogspot.com/ieri mentre me ne stavo con la famiglia nel mega ingorgo dell'inizio ponte parlavo con mia moglie del picco. Evidentemente per gli italiani il petrolio a 120$ al barile (quasi) ancora non si percepisce come troppo caro al punto da cambiare lo stile di vita. Mentre nel terzo mondo c'è già chi muore di fame per gli ultimi aumenti.
Quale sarà la vera soglia per l'italiano medio?
La butto lì, quando il gasolio alla pompa o i biglietti aerei raddoppieranno il loro prezzo.
E considerando che nel carburante per autotrazione il grosso, oggi, sono le accise mentre nei biglietti aerei il carburante incide,oggi, per un terzo o un quarto...
il petrolio dovrà arrivare a circa 500$ al barile per farci cambiare stile di vita (esclusi i miliardari ovviamente, come il nostro PdC in pectore, quelli continueranno ad usare il loro jet executive per andare al mare...). Quindi parliamo del dopo 2012.
Questo se però non ci sarà prima una mega crisi economica che aumenterà drammaticamente la disoccupazione. Sto tccando ferro...
alle 19:34
Luigi Lucato
X Surak
Per cambiare stile di vita intendevo proprio una vita con ritmi e valori diversi
Adattarsi molto di più ai ritmi dell'uomo e della natura che non a quelli dell'industria
Certi agglomerati ( città ) non hanno nulla a che fare con una economia di scala
ormai hanno superato la dimensione che poteva dare una economia di scala
su alcuni servizi e richiedono solo un apporto di energia per funzionare che è troppo elevato.
Vedo meglio delle comunità di dimensioni modeste in cui effettivamente si ha una economia di scala per molte cose
e in cui agricoltori e artigiani possono integrare il loro lavoro
a livello locale.
Non ha senso l'uso improprio dei trasporti che si fà oggi
prodotti spostati per distanze enormi quando in loco esiste qualcosa di simile
O l'energia che percorre magari mille km. per accendere una lampadina, perdendo per strada molta più energia di quella utilizzata.
Per me ha senso una relativa polverizzazione per adattarsi
maggiormente all'ambiente locale, e non una soluzione unica per tutti.
Ciao
Luigi