Uno sguardo dal picco
Consiglio a tutti la lettura di un grandissimo Beppe Caravita, che mi sento di sottoscrivere in toto.
Comprese le scomodissime e scandalose posizioni su nazionalizzazioni dell'energia, inutilità dei "piccoli gesti", attestati di stima a Putin e speranze in, guarda un po'... Tremonti.
" L'Italia non conta niente" :))
E Blair credo si sia piu' o meno auto-candidato...:)
Non credo le nostre posizioni siano cosi' distanti. Quello che ti contesto e' il citare l'Italia (o un qualsiasi fatto italiano) come esempio.
L'Italia non conta niente, e non perche' gli altri ce l'hanno con lei ma per ragioni ben precise. Il poco che conta lo deve al fatto che con 60 milioni circa di abitanti, e in particolare con un'area produttiva come il nord Italia e' un mercato importante.
Io per il resto in Europa vedo cio' che ti ho citato nel primo post. E Dio, Allah o chi per essi siano ringraziati che la Germania esiste.
;)
@Lorenzo
Mah, non sono molto convinto di quello che dici: sulla politica energetica non so, quindi non mi esprimo.
Sulla rappresentanza politica eleggiamo un Parlamento monco, senza poteri determinanti. Chi ha il potere e` la Commissione e il Consiglio Europeo, espressione a mio parere di interessi particolari. Un esempio lampante e` la candidatura di Tony Blair (appoggiata da SB) a futuro Presidente Europeo: una nuova carica, che secondo molti dovrebbe spettare a chi l'idea di Europa unita l'ha portata avanti con forza, non all'ex Premier della nazione piu` anti-europea di tutta la Comunita`....
L'Europa delle banche ha un nome in Italia: Unicredit, se non sbaglio terzo gruppo bancario del continente.
Non per questo sono contro all'integrazione europea, anzi, ma sono abbastanza sicuro che si stiano instaurando frizioni al processo effettivo di integrazione economico-sociale. Quanta pubblicita` hai visto sul progetto di portare al 10% la quota di universitari in Erasmus? E` un esempio sciocco se vuoi, ma in un'Universita di Economia come quella che ho appena finito (Modena) e` inaccettabile che non esistano corsi in Inglese, quando in Svezia la stessa universita` piu` o meno il 70% dei corsi e` in Inglese.
Svariono un po' quando parlo di queste cose, ma penso siano problemi collegati l'uno all'altro.
@Paolo
Beh intanto 32 ha un nome :)
Detto questo l'Europa politica, quella "delle banche" (espressione un po' da bar) e della finanza unica la vedi piu' tu di me.
La Banca Centrale Europea ha come obiettivo primario il controllo dell'inflazione (e non della crescita a tutti costi come quella americana). L'Europa ha quanto meno un abbozzo di politica energetica puntata alle rinnovabili. L'Europa si chiama fuori dalle guerre unilaterali e cerca di rispettare il ruolo delle organizzazion iinternazionali.
Se questo ti sembra poco, forse, e' perche' vivi in Italia, paese che non ha la consapevolezza politica di tutto questo, finora almeno :)
Non condivido l'idea di superare lo Stato - Nazione a favore del duopolio localismo - Europa politica. Secondo Herman Daly il livello ottimale per gestire la sostenibilità è proprio la Nazione e credo che nei prossimi anni assisteremo a un rafforzamento degli Stati nazionali. In Italia poi, il federalismo è la versione becera della Lega, che rischia di moltiplicare a livello locale l'inefficienza dello Stato. Quanto a Tremonti, a parte che mi sta, scusate, sulle p..le, fa qualche discorso generico contro la globalizzazzione, ma poi propone come risoluzione del problema il finanziamento della crescita con programmi locali di investimento. Anche lui, come quasi tutti gli economisti, non ha capito ancora cosa sta succedendo.
smanettando un po sul sito scovato da riccardo ho estrapolato questo grafico che riporta le quotazioni del petrolio dal Gennaio 2006 ad oggi. Qualcuno e' ancora convinto che si tratta di pura speculazione del momento e che presto il prezzo tornera' a 60$?
@32
In Europa continuano a comandare le grandi banche, le identità nazionali di alcune nazioni(i nomi si sanno, no?) e soprattutto la finanza USA.
Ma dove vedi l'Europa politica???
Per Paolo B.
L'Europa come soggetto politico con un idem sentire sta nascendo in questi decenni.....i popoli europei si stanno mischiando:
esperienze di lavoro all' estero (all' interno della UE) ormai diffuse, coppie miste, erasmus facilitato dall' adozione dell' Euro...
abbi pazienza e vedrai ;)
Certo che l'Italia da tutto questo fermento e' in gran parte lasciata fuori...
Cuffaro Ministro dell'Ambiente! Anzi, Premier.
Ogni cosa che tocca muore (un Re Mida inverso) dunque diamogli la monnezza napoletana.
@28
giusto. ormai lo sanno tutti. staremo a vedere ma non credo arriveranno sorprese positive dal signor B.
potremmo trovarci, che ne so, un beppe caravita come sottosegretario allo sviluppo dei sistemi energetici, o cuffaro ministro di grazia e giustizia :)
ehm no, quello è il link al 18 aprile, comunque posterò di frequente il grafico
@25
se il sole24ore si tinge di picchismo vuol dire che Confindustria è conscia della situazione.
Quindi lo è anche la classe politica a livello di pezzi grossi(si spera).
Sarà interessantissimo osservare le prime mosse in materia del nuovo governo B.
Comunque non sono granchè possibilista...
per il confronto petrolio in euro dollaro, qui troverete il grafico quasi costgantemente aggiornato
http://img229.imageshack.us/img229/6334/eurobarileuo9.png
@22 24
E se è pessimista lui siamo proprio messi male...
trovato nuovo sito con quotazioni e grafici del Light Sweet Crude Oil al NYMEX. interessa?
per beppe caravita: l'impressione che alcune volte abbiamo manifestato qui, che il sole24ore stia diventando picchista... mi piacerebbe sapere come la vede uno "interno" (per carità, niente notizie riservate!) forse il merito è anche tuo?
l'analisi è spieteta ma moolto interessante, sulle soluzioni proposte possiamo restare a discutere anni (e nel frattempo le cose peggiorano). davvero un sogno che i nostri governanti possano farcela, un bel sogno pero!
O.T. e se andassimo tutti a firmare il 25 aprile per i referendum di beppe grillo?
@ Hypnotoad #22
Mazza che intervistona :)
Lasciare il petrolio prima che lui lasci noi. Tra le righe si legge un grande pessismo sulle capacità politiche globali per affrontare il problema.
Accetto le critiche sull'Europa. Ho fatto della pura utopia, ma a volte serve anche questo. Condivido le perplessità su Tremonti e Berlusconi. Resto fermo sull'idea di togliere le Big Oil europee dai rendiconti di profitto a tre mesi. E sull'idea di usare l'Euro per la grande trasformazione.
Ottimi commenti, grande Debora.
Grazie
Beppe
Ps.Passaparola su quello che vi convince.
@18 19
Evidentemente non avete necessità di viaggiare in aereo :-).
Nemmeno io per quanto mi riguarda.
Quando l'aviazione civile non sarà più a portata delle masse, ma solo per pochi ricconi, non piangerò nemmeno una lacrima...
@16 .. anche alitalia dovrebbe fare così :)
Personalmente non credo ad un'Europa soggetto politico se alla base c'è un'aggregazione di nazioni(con culture e lingue diverse) su base singolarmente volontaria.
Almeno nel contesto di oggi.
E' inevitabile che quelli più popolosi ed industrializzati tendano a far pesare la propria identità nazionale, come la Germania e la Francia e l'ambigua Gran Bretagna.
Forse l'impero napoleonico, se il suo fondatore non avesse perso a Waterloo, oggi avrebbe potuto essere una moderna Unione Europea politica, non servile agli USA e soprattutto con massimo una decina di Stati.
Parlare dell'Impero Romano o di quello di Carlo Magno non ha senso perchè soggetti troppo lontani nel tempo.
Hitler lasciamolo perdere.
Comunque secondo me, l'Europa di oggi, quella delle banche, è destinata a franare miseramente tra non molti anni...
E per intanto negli USA gli aerei cominciano a girare coi serbatoi semivuoti, per risparmiare:
http://www.corriere.it/cronache/08_aprile_23/aerei_boom_atterraggi_emergenza_4d8ea0b6-1128-11dd-b319-00144f486ba6.shtml
Non è solo una questione di monopolio: è proprio un problema di "mercato". Come quando ci lasciano senza gas perché "devono onorare i contratti con l'estero", e usare il gas per produrre energia da vendere fuori. In una situazione disperata come quella che andiamo a vivere, l'energia deve essere statalizzata perchè ne va della sopravvivenza dei cittadini, altro che pensare a "essere competitivi sul mercato"!!!!!
PS (Sul discorso "Europa" di Beppe sono perplessina anch'io... ;-))
Fa piacere che Tremonti abbia finalmente studiato qualcosa di economia poltica. Pensare che le sue tesi di campagna elettorale diventino la politica del governo B mi sembra abbastanza patetico. La prima cosa che farà al governo B sarà svendere il patrimonio restante dello stato ai suoi amici ed a se stesso, ne parleremo verso agosto, quando con il caldo opprimente vareranno i decreti e le leggi promesse su questo punto centrale.
Se c'è una cosa che ho capito con gli anni del personaggio è che tutte le previsioni, anche quelle dei suoi detrattori più accesi, sono destinate ad essere superate in negativo dalla realtà.
Il discorso di Caravità è condivisibile quando ripercorre la strada che ci ha portato a questa situazione, ma le sue soluzioni sono abbastanza fumose. Il governo più locale è una bufala pazzesca, che genera solo costi inutili. Da tempo gli studiosi della scienza amministrativa hanno capito che l'informatizzazione matura delle grandi strutture statali, finalmente, da i suoi frutti, pensiamo all'INPS, ad esempio, garantendo una efficenza che verrà dispersa delegando localmente queste funzioni, come accade per la sanità.
Un'altro punto carente è pensare ad una ulteriore espansione dell'Europa comune, quando abbiamo visto che è stata solo un cavallo di troia, con il quale gli USA hanno paralizzato le politiche europee più avanzate. Le multinazionali hanno in pugno l'europa da tempo, e l'ulteriore annacquamento da espansione velleitaria aumenterà il loro potere decisionale all'interno delle strutture comunitarie.
Ma il problema più grave di tutta questa analisi del Caravita è che al governo al momento c'è un personaggio che ha creato i maggiori danni all'idea di europa dalla sua costituzione, lo stesso che ha aderito alla lettera degli 8 quando si trattava di prendere le posizioni sulla guerra, lo stesso che ha portato i nostri soldati in Iraq.
L'europa pensata da Caravita ha un senso politico solo se si emancipa dagli USA, con Sarcozy e Berlusconì, senza parlare della sempre più atlantica Inghilterra mi sembra una ipotesi di scuola. In questo contesto Caravita vuole montare il motore di una ferrari su una vecchia trabant :)
Più interessante è quando parla di nazionalizzare le imprese energetiche. Questo elemento è del tutto indispensabile. Ad oggi queste compagnie generano profitti perchè hanno il monopolio della gestione energetica: ampliare la parte di energia prodotta in modo decentrato è impossibile senza dirigere politicamente il loro operato.
Facciamo un po di calcoli
barile 119 $ in euro (1,6 $) = 119/1.6 = 74,375 €
perchè allora ci sono rincari?
@9
La vera utiopia è l'adozione delle soluzioni prospettate da Beppe nel poco tempo che ci resta prima dello schianto finale.
Tanto saranno solo le masse a subirne tutte le conseguenze, mica quei seimila folli individui che detengono il potere globale...
sì, i 6 punti sono veramente inquietanti, ma la soluzione auspicata mi puzza troppo di utopia (e anche un po' di NWO...)
oggi sono un po' pessimista...
Non centra niente, ma devo dirlo:
Quella animazione in flash in alto a destra col disegno di una sexy infermiera non è un po troppo invadente?.
Che dire, nel suo post Caravita ha detto tutto quello, e anche di più, che c'era da dire.
Più chiaro di così...
Ah, dimenticavo di dire che concordo in pieno.
120 $ più che una soglia psicologica è una soglia vera e propria. Al di sopra di questo limite si innesca una spirale economica recessiva innarrestabile:
carburante + caro = meno soldi in tasca alle famiglie
meno soldi in tasca alle famiglie = meno spese
meno spese = meno guadagni per gli imprenditori
meno guadagni per gli imprenditori = disoccupazione
ed il cerchio si chiude.
in riferimento al programma di hilary citato da caravita........
Hilary, l'uomo gusto al posto giusto :)
http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=10858
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concordo in pieno... quando ieri l'ho letto sono rimasto ammirato!
in italia ci vorrebbe qualche migliaia di persone come beppe e avremmo risolto tutti i ns problemi :)
119$ ... soglia psicologica a 120$ ???
alle 16:55
Lorenzo
Sbaglio Andrea?