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Israele importa (segretamente) petrolio dall'Iran?

Mercoledì 9 Aprile 2008, 10:58 in Geopolitica di

Allora. Visto che non voglio essere accusata di gossip petrolifero (non stavolta, almeno), eccovi subito le ineccepibili fonti della notizia, in ordine cronologico:

- Una rivista israeliana di energia, EnergiaNews.

- Il Guardian.

- L'ADNKronos.

Lo scottantissimo succo della faccenda sarebbe il seguente, secondo EnergiaNews: pare che Israele, malgrado il boicottaggio in atto, importi massive quantità di petrolio iraniano. Il sistema si avvale dei porti europei, principalmente quello di Rotterdam, dove con un giro di carte il petrolio viene "ripulito" della sua provenienza e rispedito ad Haifa. L'importatore è la società dell'oleodotto Eilat Askhelon. La fonte dell'informazione ottenuta da EnergiaNews sarebbe il management della società Israeli Oil Refineries.

Secondo ADNKronos, che riepiloga tutta la faccenda, Hojjatollah Ghanimifard responsabile del marketing internazionale della NIOC (la compagnia nazionale iraniana) ha vigorosamente negato l'esistenza di ogni commercio con Israele. Inoltre, l'editore di EnergiaNews ha confermato lo scoop ma non ha voluto rivelare il nome del Paese Europeo che farebbe da "intermediario" nella compravendita.

Il petrolio iraniano è particolarmente appetito sul mercato israeliano (e non solo su quello) per la sua migliore qualità, e noi sappiamo che con il problema dell'obsolescenza delle raffinerie c'è estremo bisogno di petrolio facilmente raffinabile.

Resta da vedere come  andrà a finire questo scandalo. Probabilmente l'Iran negherà di conoscere la destinazione del greggio, Israele negherà di conoscerne la provenienza, e la responsabilità ricadrà sulla Nazione intermediaria... che resterà, ovviamente, sconosciuta.

 

34
34 commenti
34
11 Apr 2008
alle 22:29

akbar

appunto!

33
10 Apr 2008
alle 22:39

Debora/Petrolio

akbar, il greggio sale dal 2003.

32
10 Apr 2008
alle 19:27

akbar

verificare la data del ascesa vertiginosa del gregio!

31
10 Apr 2008
alle 19:10

mario rossi

Tapis a 116,84

 http://www.upstreamonline.com/market_data/?id=markets_crude

30
10 Apr 2008
alle 18:22

akbar

prezzo di petrolio scenderà quando la guerra finirà in Irak,cioè quando i petrolieri Texani non devono sborsare miliardi di dolari all'aministrazione di Bush.

29
10 Apr 2008
alle 18:20

akbar

prezzo di petrolio scenderà quando la guerra finirà in Irak,cioè quando non devono sborsare miliardi di dolari all'aministrazione di Bush.

28
10 Apr 2008
alle 11:22

Angelo

OT: sito di destra dove vengono pubblicati sondaggi elettorali in disprezzo alle regole della campagna elettorale http://www.ideazione.blogspot.com/

27
10 Apr 2008
alle 11:06

silviu'

Cataldo

"Non sarà sfuggito  ai più attenti che gli USA hanno condotto un importante "show test" abbattendo un satellite in ricaduta, con un missile lanciato da un incrociatore; una operazione molto complessa e di  plausibile deterrenza, nei risultati."

Secondo il mio mappamondo il Pakistan (che ha bombette e propulsori) è proprio lì vicino, a un tiro di schioppo...

26
10 Apr 2008
alle 11:05

claudia

Grazie Cataldo

25
10 Apr 2008
alle 09:48

Cataldo

@ Claudia #16

Non ho aggiornato ancora la "naval map", ma non c'è questa presenza massiccia che si dice, in rete ha girato, come spesso accade, un documento di qualche anno prima, fuorviando molti commentatori. La presenza nell'area, sul piano militare, ha seguito didascalicamente l'evoluzione delle vicende politiche. L'unica certezza sul piano militare, costruita meticolosamente dagli USA negli ultimi mesi, è la presenza continua di un ombrello "antibalistico", costituito dalle più potenti e moderne unità antiaeree.

Non sarà sfuggito  ai più attenti che gli USA hanno condotto un importante "show test" abbattendo un satellite in ricaduta, con un missile lanciato da un incrociatore; una operazione molto complessa e di  plausibile deterrenza, nei risultati.

Questo non cancella la possibilità di aggiungere, a questa capacità di base, due o tre  gruppi di proiezione basati sulle portaerei. Le più interessate hanno completato, o stanno completando, la fase di aggiornamento ed esercitazione, entrando in una fase in cui il loro impiego sarà possibile nel giro di settimane e non più di mesi, come era nel 2007.

Un sommergibile principale è in zona, ovviamente è nucleare nel senso che gli USA non hanno sommergibili senza motore nucleare.  

24
10 Apr 2008
alle 09:28

Cataldo

 @ autores

Non capisco il senso del tuo post, cosa significa rapporto diplomatico quando si persegue l'arresto a vita o l'omicidio preventivo dei possibili interlocutori ? Diplomazia è anche una parola vuota, che incarta politiche senza futuro, e le sottrae al giudizio dei cittadini.

@ Silviù
Per quanto riguarda il ruolo dell'India in Africa l'unica meraviglia è che ancora non sia sviluppato e consolidato come vorrebbe la logica della geografia e della Storia, ora è un'urgenza che richiederà risorse e coraggio.

23
10 Apr 2008
alle 09:25

Paolo Zamparutti

OT

 

metto un link del sole24ore che parla dell'eni.

 fra le righe, il "peak oil" viene nominato continuamente

 

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/03/eni-segna-il-passo.shtml?uuid=929620dc-f19b-11dc-b9e6-00000e25108c&DocRulesView=Libero

 

22
10 Apr 2008
alle 09:13

Cataldo

@silviù

Refusi rivelatori :)

Mesi fa avevo postato il  link ad un documento della resistenza sunnita in Iraq molto, molto, interessante, e resistente alla prova dei fatti nel corso del tempo. Andrebbe riletto anche oggi. Anche i Curdi hanno scritto sul ruolo di  Israele nella regione. Quando si tratta di Israele le fonti ufficiali sono sempre reticenti, in un senso o nell'altro. Grimaldi lo seguo da sempre, cum grano salis, le sue argomentazioni di base sono sempre ben documentato e verificabile, con la difficolta di depurare le comprensibili polemiche politiche :)

21
10 Apr 2008
alle 09:00

silviu'

OT (?)

intanto, piccoli giganti crescono...

http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idart=10727

20
10 Apr 2008
alle 08:50

silviu'

@ Cataldo # 12 "I paesi interessati alla recessione, USA ed EU", volevi scrivere dalla, vero? Perché, in caso contrario, ti incoronerei re dei complottisti :-))

E, per tornare al tema, uno che il M.O. lo conosce molto bene, il Fulvio Grimaldi, lo sta dicendo da anni che Iran e Israele trescano alla grande! Qualcuno ha dimenticato l'affare Iran/contras??? Cercate su comeDonchisciotte o su

http://www.informationguerrilla.org/

19
09 Apr 2008
alle 20:41

autores

Sei confuso.Il rapporto Diplomatico puo continuare anche in caso di guerra,perche'l'economia e il commercio serve in favore ai diritti umani.Israele non e'contro i diritti umani,nonostante tutto e/o ognimodo mantiene il rapporto Diplomatico,anche con la Palestina in guerra.il commercio pare essenziale alla sopravivenza.

18
09 Apr 2008
alle 20:19

Fabio80s

nuovo record a 112.21!

17
09 Apr 2008
alle 19:05

Giuseppe Corona

Da un paese che non ha mai rispettato una sola risoluzione del consiglio di sicurezza dell'ONU a suo sfavore non mi sorprende questa notizia.

16
09 Apr 2008
alle 18:33

claudia

Ma nessuno sa niente degli accordi segreti presi del presidente iraniano con gli Usa durante la sua visita in Iraq? Ho letto da un lato che le forze americane sono ormai al massimo nel golfo di Ormuz e dall'altro che ci sarebbero accordi segreti relativi alla fornitura di petrolio (Iran) e riduzione delle sanzioni (Usa)

Sono notizie attendibili?

15
09 Apr 2008
alle 17:41

fausto

Mah, la fiammata fa il paio col ribasso del dollaro segnalato già dalla mattinata. Il potere d'acquisto della valuta a stelle e strisce si sta dissolvendo.

Interessante il fatto che i sauditi stiano già applicando un differenziale elevato di prezzo a danno dei compratori asiatici; non ricordo più la fonte, forse TOD? Non lo trovo più...

14
09 Apr 2008
alle 17:13

spocchioxocchio

Global Oil Market Is `Well-Balanced,' Qatar's Attiyah Says

By Winnie Zhu and Wang Ying

April 9 (Bloomberg) -- The global oil market is ``well- balanced'' and isn't short of supplies, Abdullah bin Hamad al- Attiyah, Qatar's energy minister, said in Beijing.

``Speculation is the main reason driving up oil prices,'' Attiyah said today. ``OPEC so far doesn't have anything on the agenda for the informal meeting in Rome.''

The Organization of Petroleum Exporting Countries holds its next formal, policy-setting conference in September. Many OPEC ministers will hold informal discussions during a conference in Rome on April 20-22.

High oil prices are ``with us to stay'' because of a falling U.S. dollar rather than any supply issues, OPEC President Chakib Khelil said yesterday.

Benchmark crude oil for May delivery was trading at $108.54 a barrel at 1:43 p.m. Beijing time in New York, up 77 percent from a year ago. Oil reached a record $111.80 a barrel on March 17.

13
09 Apr 2008
alle 16:58

Angel guitar

Us: in forte calo le scorte di greggio, petrolio a 110 dollari

Finanzaonline.com - 9.4.08/16:53

Decisa contrazione delle scorte di greggio e derivati nella settimana chiusasi al 4 aprile. Le riserve di greggio sono scese di 3,2 milioni di barili, quelle di carburanti di 3,4 milioni e quelle di prodotti distillati di 3,7 milioni di barili. In scia al dato il greggio light crude quotato a New York è balzato fino a 110 dollari per barile.

12
09 Apr 2008
alle 16:31

Cataldo

I segni della fine del mini-rally si avanzano all'orizzonte dei mercati. Volumi scarsi e una generale presa di distanza dai rischi porta a ritenere quasi esaurito l'effetto sui mercati della ennesima mostruosa iniezione di liquidità, che ha innalzato l'M2 USA ai livelli massimi dal 2001. In generale la pressione sul dollaro avrà una ulteriore spinta. Questo sul fronte monetario e dei mercati che fanno tanta parte del prezzo, dato che ormai è chiaro anche ai piu refrattari che la domanda è pressochè incomprimibile. I paesi interessati alla recessione, USA ed EU stavano gia riducendo le loro importazioni, anche se di poco, e non sembra che ci sia stata una accellerazione di queso profilo, anzi, ci sono dati parzialmente in controtendenza. E' stupefacente come si sia entrati in un periodo storico in cui lo stato devolve, senza nemmeno le ipocrisie e le coperture del passato, la sua capacità di credito ad un pugno di banchieri: un mercato che funziona a senso unico, se ci sono profitti sono privati, se ci sono perdite si spalmano sul pubblico.

11
09 Apr 2008
alle 14:46

Tapro

http://www.upstreamonline.com/market_data/?id=markets_crude

tapis 113.6, mai visto

Nuovi record all'orizzonte? 

10
09 Apr 2008
alle 14:38

Tapro

@7 Ma no... è perchè gli iraniani sono tutti terroristi e gli americani sono i buoni. Ah, e Babbo Natale esiste veramente.

9
09 Apr 2008
alle 14:36

Angel guitar

OT

(ANSA) - ROMA, 9 APR - L'emergenza casa continua, insieme al drammatico problema degli sfratti che restano sempre alti in Italia in particolare a Roma. Secondo i dati del Viminale, elaborati dall'Unione inquilini, quelli eseguiti con la forza pubblica e l'ufficiale giudiziario sono stati oltre 20mila in Italia, di cui oltre 1.700 nella sola capitale. E questo nonostante la sospensione delle esecuzioni per gli ultra sessantacinquenni e le famiglie con portatori di handicap o figli minori.

8
09 Apr 2008
alle 14:36

Ste

Peppino: il tono del tuo post è ironico, vero?

 ;-)

7
09 Apr 2008
alle 14:17

Peppino

Ora ho capito tutto...ecco perché vogliono annichilire l'Iran, altro che armi di distruzione di massa o bombe atomiche in costruzione...è sul greggio iraniano che vogliono mettere le mani...

5
09 Apr 2008
alle 13:54

Paolo B.

@4

La speculazione c'è e alla grande.

Finirà quando non ci sarà più greggio per i mercati esteri e per allora ,o i paesi importatori si saranno dati modelli energetici non basati sul petrolio, o alcuni di loro avranno scatenato guerre regionali convenzionali/nucleari per appropriarsi degli ultimi giacimenti altrui...

 

4
09 Apr 2008
alle 13:25

Gabriele

Qualcuno sta tenendo d'occhio il prezzo del greggio? Ormai non fa più notizia, ma da quando ha sfondato i 100, più di un mese fa, non è più tornato sotto. Alla faccia degli economisti che parlarono di una situazione passeggera e del prezzo alto legato unicamente alla speculazione.

3
09 Apr 2008
alle 13:15

Gabriele

"Probabilmente l'Iran negherà di conoscere la destinazione del greggio, Israele negherà di conoscerne la provenienza, e la responsabilità ricadrà sulla Nazione intermediaria... che resterà, ovviamente, sconosciuta."

Deb, sei un mito! Un mix di serietà, senso critico, spirito d'osservazione e ironia. Se non esistessi, bisognerebbe inventarti.

2
09 Apr 2008
alle 12:29

luca

Originariamente inviato da Il sole 24 ore Energia, a Marghera la prima centrale industriale a idrogeno

Arriva la centrale a idrogeno. La prima al mondo di taglio industriale, 16 megawatt. Martedì nel polo industriale veneziano di Marghera, a fianco della grande centrale Palladio dell'Enel (960 megawatt a carbone), è stato aperto il cantiere per la futura centrale alimentata con l'idrogeno che oggi esce dal cracking dell'etilene della Polimeri Europa (Eni), della multinazionale Ineos e della Syndial (Eni). La centrale sarà avviata tra un anno, e tra un anno e mezzo sarà in produzione commerciale.

1
09 Apr 2008
alle 12:11

ioxcaso

 Vuoi vedere che la "Nazione intermediaria", per caso, inizia con I..... anch'essa?? ;-)

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