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Mag 08 5

ASPO Italia 2, Conferenza di Torino.

Pubblicato da Debora Billi alle 10:53 in Esperti, Italia


aspo

Appena tornata da Torino. Ogni Aspocongresso è sempre una bellissima esperienza, specialmente per la qualità degli interventi. Quest'anno, l'ospite d'onore è stato Euarn Mearns di The Oil Drum, geologo, che ha parlato dell'esaurimento del gas destinato a colpirci solo qualche anno dopo il picco del petrolio.

aspo

Anche la tavola rotonda sulla "Risposta umana al picco", moderata dall'umile sottoscritta, è stata un successone. Tutti hanno partecipato con passione e si è discusso per oltre due ore. Forse il pubblico, dopo tanti dati ed analisi scientifiche (inquietanti), aveva voglia di pensare a cosa sarà di noi durante la crisi energetica... 

Pubblico che è stato folto (posti in piedi in sala!) e persino più presente dello scorso anno. Moltissimi giovani, qualche bambino, e anche molte signore.

Rivelazioni? Nulla che voi esperti non conosciate già. Però, una rivelazioncina molto molto succosa l'ho ottenuta. Fonte: corridoi di The Oil Drum. Protagonista: l'IEA. Oggetto: beh, diciamo che sarà opportuno seguire molto attentamente le dichiarazioni ufficiali IEA dei prossimi mesi. Se va come mi dicono... questo blog potrà anche chiudere!

 

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Commenti

1. luca, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 11:46

sa solusione negli USA  :)

 

4/5/2008Usa, preghiere contro caro-benzinaGruppi di fedeli riuniti a distributori

2. Lopo, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 11:48

Chiudere? Nel senso che per più di due anni ci hai allarmato su un picco che non c'è? ;-)

O sono proprio cavoli amari?

3. Paolo B., Lunedì 5 Maggio 2008 ore 11:51

"Se va come mi dicono... questo blog potrà anche chiudere!"

Perchè il picco è un'invenzione o perchè  effettivamente è alle nostre spalle e sarà ufficializzato a breve dall'IEA?

Allora, un de profundis per Petrolio e largo a Crisis? :-)

4. Debora/Petrolio, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 11:55

La faccenda delle preghiere in USA era già successa due anni fa:

http://petrolio.blogosfere.it/2006/04/usa-e-benzina-a.html 

;-) 

5. Piero, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 11:55

Allora, un de profundis per Petrolio e largo a Crisis? :-)

@ Panta rei...

@ Sic transit gloria mundi.... 

6. Massimo V, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 11:56

Ho avuto la fortuna di essere presente e seguire tutto il convegno.Tutti gli interventi dei relatori sono stati parecchio interessanti e me ne sono tornato a casa con un marea di spunti nuovi sull'argomento. Un grazie a tutti è il minimo che possa dire.
Ma in questa sede vorrei ringraziare Debora perchè la tavola rotonda da lei presieduta è stata secondo me uno dei momenti più ricchi per la platea. In particolare ritengo che la scelta di arruolare all'ultimo momento l'economista "eretico" Burlando si sia rivelata un successo. Senza ovviamente sminuire l'apporto degli altri partecipanti e quello di Dalma Domeneghini in particolare.
Ma c'è una motivazione che mi spinge a fare queste affermazioni.Gli interventi di un economista e di una (ex)pubblicitaria hanno portato la discussione su aspetti che, seppure apparentemente secondari al problema energetico, sono in definitiva quelli che più interessano la gente. Penso non sia un caso che gli interventi del pubblico siano venuti principalmente in discussione delle loro affermazioni. E molto ci sarebbe stato ancora da dire, sicuramente.
Al termine del convegno, Ugo Bardi ha fatto un breve discorso conclusivo che spero non sia passato inosservato. Ho riconosciuto nella sua espressione e nelle sue parole, lo stesso sentimento di illuminazione e allo stesso tempo di smarrimento che provavo io dopo aver ascoltato le parole dei relatori.Quello che ho compreso io e ritengo anche Ugo Bardi, è il fatto che ora sia necessario interrogarsi su quali strumenti utilizzare per diffondere il messaggio di ASPO Italia. Noi discutiamo di energia, di sostenibilità e di molto altro, attraverso tutti i mezzi che possiamo utilizzare, ma rischiamo di mantenere la discussione ad un circolo chiuso che si parla addosso, ad una specie di setta che si riunisce in una sorta di autocelebrazione. Noi siamo un piccola parte di persone che hanno un pensiero, e ci stupiamo che gli altri non lo capiscano. Ma non ci rendiamo conto che anche noi non sappiamo veramente cosa passa in testa della maggior parte delle persone (grazie Dalma).
L'idea manifestata da un socio ASPO di coinvolgere uno o più politici nella discussione non è affatto peregrina, pur con tutte le complicazioni e i problemi che si porterebbe appresso. Come giustamente ha fatto osservare qualcuno del pubblico, sarebbe un tassello necessario per portare l'argomento su un piano concreto. 
Mi rendo conto che forse tutto ciò esula dalla missione primaria di ASPO, che dovrebbe essere appunto "lo studio" del picco del petrolio. E forse esula anche da questo blog, che si chiama appunto "Petrolio". Però tutte le cose subiscono un evoluzione e il problema petrolio non fa eccezione. Capisco che in tempi non sospetti, con il petrolio a $15, era necessario focalizzare l'attenzione pubblica su quello che sarebbe avvenuto da lì a pochi anni. Ora il problema è più percepibile da tutti. Almeno da tutti coloro che vogliono vederlo. Per questo è giusto continuare a parlarne, ma è innegabile che la discussione di questi anni ha aperto un vaso di Pandora che ci ha messo di fronte a molte altre problematiche che sono certamente legate all'energia in generale e al petrolio in particolare. Problematiche che meritano di essere affrontate e discusse in maniera armonica e non separata da quella dell'esaurimento del petrolio.In questo senso io vorrei dire a Debora e anche a Pietro che aprire il blog Crisis è stata secondo me una scelta perfetta. E' l'esempio pratico di quanto ho appena detto ed è venuto al momento giusto.
E secondo lo stesso principio, penso che ASPO potrebbe (dovrebbe?) evolversi verso un modello che affronti il problema in maniera interdisciplinare. In parte mi sembra che questo stia avvenendo, ma è necessario anche che oltre a proporre soluzioni tenti con ogni mezzo di divulgarle. Il piano energetico, esposto anche al convegno, è un ottimo esempio di proposta, ma rischia di rimanere una cosa sterile se non si tenta di portarlo all'attenzione della gente e della politica che, in ultimo, decide.
Con questo, non voglio assolutamente fare polemica. Anzi, ringrazio ASPO per il lavoro che fa e per aver organizzato questo convegno che è stato un importante strumento divulgativo aperto a tutti. Mi auguro che ASPO 3 porti un tale afflusso di persone da dover costringere i relatori a parlare in una piazza.
E ancora grazie a Debora per il suo lavoro, qui su Petrolio, su Crisis e al convegno ASPO. Avrei voluto ringraziarla di persona a Torino e stringerle la mano, ma al termine del convegno era veramente troppo occupata a discutere con i relatori e, complice anche il mio treno in partenza, non ho potuto farlo. Sarà per la prossima volta.

7. Tapro, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 12:20

"Se va come mi dicono... questo blog potrà anche chiudere!"

Nel senso che l'energia elettrica sarà razionata e internet oscurata in quanto troppo energivora??

8. daniele.spagli, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 12:25

Dai... un po di ottimismo: potrà chiudere perché ormai il picco sarà ufficiale e quindi non si dirà niente di originale.

Magari parte un nuovo BLOG: manuale di sopravvivenza metropolitana all'ombra del picco.

:-)

9. Debora/Petrolio, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 12:25

Massimo, grazie per il tuo splendido resoconto. Io non riesco paradossalmente a farlo perché, confesso, di questi argomenti mi occupo tutti i giorni e non so vederli con "sguardo fresco"!

Una tiratona d'orecchie per non esserti presentato. Ci tenevo moltissimo a conoscere di persona i lettori, sigh... :-) 

10. Massimo V, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 12:30

@7 Tapro

In proposito, è uscito uno studio di McKinsey & Co/Uptime Institute che evidenzia come intere stanze di server consumano migliaia di Watt, necessitano altrettanta energia per stare a temperatura costante ed infine sono sfruttati in modo errato.

http://uptimeinstitute.org/content/view/168/57 

Nello studio si dice sostanzialmente che l'impegno energetico dei datacenter è metà di quello dei trasporti aerei e, proseguendo di questo passo, per il 2020 lo supereranno.

Ovviamente noi sappiamo che questo non accadrà...

 

11. Paolo marani, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 12:36

Cara Debora Billi,

Anche io sono stato presente al convegno, che a parte i consueti problemi tecnici audio-video è stato davvero molto interessante. Il mio unico rammarico è di essere dovuto scappare prima della fine della tavola rotonda, dato che venivo da Cesena, non mi è riuscito di rimanere oltre e presentarmi a te per salutarti (come tuo accanito e fedele lettore).

Sarà per un altra occasione, nel frattempo non ti demoralizzare, come unica magra consolazione sappiamo che la flora e la fauna assai probabilmente ci sopravviverà, dato che per quanto stupido l'essere umano non può fare molto di più che rovinare se stesso e mettere in crisi temporanea l'equilibrio dell'ecosistema.

Spero di non offenderti dicendo che vederti di persona è stata una gioia per gli occhi, dato che ti immaginavo non so perchè un po seria e meditabonda (dati gli argomenti un po inquietanti di cui ti occupi), invece ho scoperto che sei solare, simpatica, elegante ed assai carina.

Paolo - MIZ Cesena 

12. Marco I., Lunedì 5 Maggio 2008 ore 12:39

non si possono scaricare i video per un terronaccio napoletano come me che non è potuto venire ^^ ?

13. Massimo V, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 12:48

Debora, ci tenevo anch'io a conoscere di persona i lettori. Ma d'altra parte ho pensato che al convegno ASPO forse si faceva prima a contare i non-lettori.

Però non sarebbe un'idea malvagia quella di organizzare un incontro informale tra i lettori di Petrolio e Crisis. A parte l'aspetto conviviale, sono convinto che potrebbe scaturirne anche qualche cos'altro di utile.

Forse questo è più un argomento da Crisis, ma leggendo i commenti sui due blog ho notato una che c'è uno sciame di idee e opinioni che è quasi un peccato vada perso in una discussione tra anonimi che non si conoscono. Soprattutto leggendo Crisis vedo che ci si interroga di più sulle soluzioni da adottare per il futuro e mi torna alla mente quel commento di Paolo che è stato anche oggetto di un tuo post: "identificate le persone probe con cui anche domani vorreste ritrovarvi, e fateci squadra...".

Per me potrebbe anche essere un'occasione per fare network... 

14. Luigi Lucato, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 12:51

purtroppo poi per motivi di lavoro ho dovuto all'ontanarmi
e quindi non ho seguito la parte che mi interessava di più.

Aprofitto del blog per salutare Debora visto che non ho potuto farlo personalmente

Per me non tutto è andato bene a cominciare dalla strumentazione tecnica
malfunzionante che ha comportato la modifica dell'ordine degli interventi
e limitato notevolmente la possibilità di formulare domande ai relatori.

Tra gli interventi che ho seguito mi ha colpito il fatto di voler procedere
alla costruzione di altri rigassificatori quando mancano gli impianti per
produrre il gas liquido ( per questi il picco è già passato)

il KiteGen non mi sembra possa funzionare
( forse perchè ho fatto volare molti aquiloni e le corde si attorcigliano )

la proposta ASPO mi sembra troppo fatta per i protocolli di KYOTO, e non
per indicare un cambiamento, con riduzione notevole di consumi energetici.
In particolare va in conflitto l'uso di cereli e biomasse con la produzione di alimenti.
Speravo anche in una spinta più forte al geotermico e a tutte le piccole fonti locali
di energia, ma forse queste esulano dai piani di sviluppo e finaziamento e quindi non
interessano

Mi ha colpito il picco del metano dato da Euan Mearns per la fornitura russa al 2013?
Sono guai seri, anche perchè manca la produzione di gas liquido.

Come commento conclusivo la forma di presentazione di ASPO è troppo lontana
dal sentire comune della gente, deve migliorare molto la forma di comunicazione
e il contato con le persone .... ma forse è solo perchè mi sono fermato alle 16.30.


PETROLIO è meglio.

#13 Però non sarebbe un'idea malvagia quella di organizzare un incontro informale tra i lettori di Petrolio e Crisis. A parte l'aspetto conviviale, sono convinto che potrebbe scaturirne anche qualche cos'altro di utile.
Concordo in pieno.


ps. nella foto del pubblico sono il primo in piedi contro il muro a dx.


15. Luigi Lucato, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 12:54


Manca un pezzo all'inizio

Ero presente al convegno e ho potuto seguirlo fino alle 16.30

16. Massimo V, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 13:01

@14 - Luigi

Io invece non riesco a vedermi tra il pubblico. Magari se Debora ci fornisce qualche altra foto....

Massimo

 

17. Luigi Lucato, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 13:02

#16 - purtroppo ho dovuto partire di corsa ci vedremo alla prossima occasione

Ciao Luigi

18. marco, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 13:58

@17

E la Signora Billi per curiosità è quella con il maglione arancione o Bordeaux?

Purtroppo ero assente, sono tornato a Torino il giorno dopo. Dalla foto ho riconosciuto il mio collega (quanto è piccolo il mondo!).

Ma non è che ci stiamo montando il cervello e ci facciamo un sacco di paranoie inutili?

Ciao a tutti.

 

19. Pietro Giudice, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 14:10

Ciao a tutti,

questa e' la prima volta che vi scrivo e fino a natale non conoscevo nemmeno ASPO... (conosciuta grazie ad una bellissima puntata di REPORT..). Ho cominciato cosi' a conoscere il vostro sito e a leggere un po' di libri (a partire da "i nuovi limiti dello sviluppo") e documenti... e cosi' ho deciso anche di venire al vostro convegno (lavoro a Torino...)!

Devo dire che e' da molto che mi interesso di queste problematiche (nuovi modelli di sviluppo...) ma mai vi avevo "intercettato" ne sapevo che esistessero "studi" come i vostri ...

Il convegno mi e' piaciuto moltissimo e sono molto contento di avervi partecipato... naturalmente ne sto parlando a chiunque bene e sto cercando di "diffondere" quanto ho appreso... anche le idee possono diffondersi "esponenzialmente"....

Naturalmente grazie al convegno ora sono finito su questo blog conosciendo Debora Billi che mi ha fatto un 'ottima impressione! (le sue "introduzioni" erano bellissime!)

cerchero' quindi di seguire quello che scrivete e se posso anche di dare il mio contributo....

Saluti a tutti,

Pietro. 

 

20. Pinnettu, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 14:19

"Se va come mi dicono... questo blog potrà anche chiudere!"

Non tenerci sulle spine....... insomma ordino la macchina nuova o monto i pannelli FV!?!?

21. paolo zamparutti, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 14:35

Rivelazioni? Nulla che voi esperti non conosciate già. Però, una rivelazioncina molto molto succosa l'ho ottenuta. Fonte: corridoi di The Oil Drum. Protagonista: l'IEA. Oggetto: beh, diciamo che sarà opportuno seguire molto attentamente le dichiarazioni ufficiali IEA dei prossimi mesi. Se va come mi dicono... questo blog potrà anche chiudere!

 

eh no qualcosa ci devi anticipare :o

 

 

22. Cataldo, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 14:37

Oggi su Repubblica* c'è un interessante articolo che parla, tra le righe, anche dell'intreccio tra crisi della finanza e cantieristica, uno dei settori che è sempre sotto osservazione per "monitorare" le tendenze future della crisi energetica. Su tutto campeggia il +46% degli ordini tra 2007-2006, che fa capire perchè il costo delle navi rimaga altissimo;)

Va inquadrato il ruolo dei problemi di credito, per i nuovi ordini, rispetto quelli strutturali.  Ad occhio, per il momento,  assistiamo al manifestarsi di un problema finanziario, nella riduzione prevista degli ordini per nuove navi.

Il quadro potrebbe cambiare bruscamente, in peggio, se dal 2010 i volumi trasportati iniziassero una contrazione invece di superare gli 8 miliardi di tonnellate. Sappiamo che alcune tendenze attuali generate dall'alto costo del carburante, come la riduzione della velocità media, pesano negativamente. 

Però non sarebbe un'idea malvagia quella di organizzare un incontro informale tra i lettori di Petrolio e Crisis. A parte l'aspetto conviviale, sono convinto che potrebbe scaturirne anche qualche cos'altro di utile. Sarebbe di sicuro un incontro interessante.

*In crescita il cargo via mare ma il futuro non promette bene
Affari&Finanza, 5/5/08,  43 di Massimo Minella

23. Cataldo, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 14:51

Cammina, cammina .... Bernankstein riesce nel miracolo di animare il dollaro ....

24. Cataldo, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 15:02

@ Massimo V #10 & Tapro

Arriveranno in tempo ? :)

25. FP9, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 15:12

Rivelazioncina...

D. si diverte (!) alle nostre spalle.

Cataldo salvaci tu: secondo te a cosa allude la nostra moderatrice?

Nota che ha scritto "potrà", non "dovrà"...

26. Massimo V, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 15:33

@ Cataldo#24

Speriamo, perchè comunque a consumare più dei trasporti aerei non ci arriverebbero comunque :)

 

27. Lorenzo, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 16:01

Debora.....vuoi davvero trovarti la gente che ti citofona a casa piuttosto che rivelare il rivelabile? :)

28. Paolo B., Lunedì 5 Maggio 2008 ore 16:19

Ragazzi, la nostra padrona di casa è stata fin troppo esplicita nello scrivere "Rivelazioni? Nulla che voi esperti non conosciate già."

Traduzione: il picco ed il contesto mondiale conseguente sono  fatti assodati ed a conoscenza di noi pochi privilegiati(?) e tra qualche mese sarà ufficializzato dall'IEA.

Mi chiedo solo con quale modalità  i nostri media di regime daranno la notizia in pasto al popolo bue.

Chissà perchè ho la sensazione che non allarmerà più di tanto...

 

29. Cataldo, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 16:58

@FP9

D. si diverte (!) alle nostre spalle.

Fa bene, ha appena gettato l'esca  :)

30. Thomas, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 17:17

120 passati in questo momento....

corro in frigo...ora stappo davvero!!!!

 

31. spocchioxocchio, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 17:27

Prezzi delle commodities influenzati pesantemente dai power shortage che si inziano a verificare.

http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20602099&sid=aCUU6NbjPfmM&refer=energy

 

32. Thomas, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 17:29

ma non avevano detto che il prezzo del petrolio era saldato al valore del dollaro?

120$/barile ora

dollaro 1,5482 

77,5€/barile ora

33. mamo, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 17:56

Rivelazioni.

A causa del mio lavoro nei servizi segreti della marina militare svizzera mi sono travestito da cameriere e ho servito le tartine al buffet dell´ultima riunione dell´opec.Sembrerebbe che hanno scoperto un giacimento elefante da 450 miliardi di barili.....

34. tapro, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 17:57

ma...un video su youtube del convegno dell'ASPO a Torino per i poveri mortali no, eh?

35. tapro, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 18:09

@32 più che una saldatura è un elastico da bungee jumping

36. Debora/Petrolio, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 19:22

E bravo Paolo B... hai vinto una pregiata bottiglia numerata di gasolio del '71. Una roba d'altri tempi!

:D 

37. Hubbert77, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 19:24

Un Grandissimo Grazie per la bellissima tavola rotonda a fine congresso passare dal petrolio a Ben Bernanke è per me fonte di profonda ammirazione.. Se per caso si parlava anche di signoraggio bancario e di legare la moneta all'oro mi sarei messo a piangere..!! Per una volta capito tra persone intelligenti e cordiali!

P.S. Debora oltre ad essere molto brava sei anche molto bella!

All'Abatantuomo: "Fisicamente e muralmente una bella persona" Complimenti!!

38. Luca Mazzoleni, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 19:40

In una intervista a BloombergTv il CEO di Petrobras José Sergio Gabrielli ha annunciato oggi che il giacimento offshore di Tupi potrebbe iniziare la sua produzione gia' nel 2009. 

39. Cataldo, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 19:41

@ Thomas

Proprio quando il dollaro sembra incassare positivamente un ulteriore taglio dei tassi, fidando nella "pausa" dichiarata da Bernankestein, il prezzo comunque non si placa. Nell'immediato c'è una serie di tensioni in Nigeria e nel Golfo, che pompano il prezzo, ma c'è anche dell'altro. Non sorprende che il prezzo salga anche con un rafforzamento (meglio dire un non indebolimento ulteriore:) del dollaro; non soprende perchè abbiamo assistito ad un incremento anche nell'espansione monetaria delle valute di riferimento per valutare il dollarindex, a partire dall'euro, anche se non con le forme da leviatano di quella USA. L'analisi in termini reali che è stata fatta qualche giorno addietro da ragione di quanto vediamo.

Per vederla anche più terra terra, dalla parte di chi vende, va ricordato che ogni volta che la fed ha tagliato i tassi, immediatamente, il prezzo è salito, a prescindere, come direbbe il Principe.

40. Cataldo, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 19:47

#34 & #37

... o almeno una foto a figura intera :) 

 

41. Marco I., Lunedì 5 Maggio 2008 ore 19:50

vogliamo i videoooooooooooo !! uffala! ^^

42. luca, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 20:10

petrolio supera i 120 $ ..

43. paolo zamparutti, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 20:27

bottiglia pregiata di gasolio del 1971? 

mi sa allora che il 2008 sarà ricorato come l'anno di Hubbert 

44. pierino c., Lunedì 5 Maggio 2008 ore 20:29

non ho partecipato perche' volevo risparmiare l'energia per arrivare fino a Torino dal mio profondo Sud. comunque sono contento di leggere le vostre belle informazioni. il prossimo se si fa' al Sud ci vengo in bici o treno.

45. Roberto, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 21:53

mamo #33 

Fossi in te non scherzerei troppo con la Svizzera, che possiede una sua flotta mercantile di ben 23 navi (http://tinyurl.com/4apf4m) e un porto ufficiale a Basilea... :-)

46. tapro, Martedì 6 Maggio 2008 ore 10:24

Goldman's Murti Says Oil `Likely' to Reach $150-$200

There's a fundamental misperception that so-called speculators are driving prices to unjustified levels, the Goldman analysts said. "Unfortunately, we do not think the energy crisis will be solved by finding and punishing the big bad speculator.'' 

Se ne sono accorti, finalmente. 

http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601087&sid=a1._ugI80nMc&refer=home

47. tapro, Martedì 6 Maggio 2008 ore 10:37

Comunque il link predente è un bel riassuntino della situazione.

48. marco, Martedì 6 Maggio 2008 ore 10:43

Quando secondo voi le televisoni e stampa "ufficiale" parleranno di peak oil?

49. Paolo B., Martedì 6 Maggio 2008 ore 10:55

@48

Mai apertamente marco.

Centellineranno la notizia infarcita di se e ma, l'importante è non far capire al popolo bue quanto siamo prossimi a sprofondare nella m...a grazie all'inattività pressochè totale della classe politica oggi.

Almeno fino a quando il picco non avrà prodotto dei macro effetti sulla società civile tali da non poter più rifilare balle alla gente.

Magari quando lo Stato sarà costretto a razionare i carburanti per destinarli ai servizi primari, o quando gli scaffali mezzi vuoti(speriamo non vuoti) negli ipermercati e supermercati saranno diventati la norma, o quando non voleranno quasi più aerei, o quando i licenziamenti esploderanno, o quando...

50. Deepspace1, Martedì 6 Maggio 2008 ore 11:02

Allucinante : la Goldman Sachs parla già di 200 dollari a Barile!!

http://ideenergia.blogspot.com/

51. deepspace1, Martedì 6 Maggio 2008 ore 11:14

Allucinante : Goldman Sachs parla già di 200 dollari a barile.-..

52. deepspace1, Martedì 6 Maggio 2008 ore 11:16

Allucinante : Goldman Sachs parlano già di 200 dollari al barile

 http://ideenergia.blogspot.com/

53. Andrea UK, Martedì 6 Maggio 2008 ore 11:22

@Cataldo

"non soprende perchè abbiamo assistito ad un incremento anche nell'espansione monetaria delle valute di riferimento per valutare il dollarindex, a partire dall'euro, anche se non con le forme da leviatano di quella USA"

Puoi spiegare meglio? Il dollaro non scende, l'euro rimane stabile quindi il prezzo del petrolio sale? Quali sono le valute di riferimento per il dollarindex?

54. max, Martedì 6 Maggio 2008 ore 12:18

nell'era di youtube e del porno online possibile che nessuno abbia inserito l'aspoconvegno in rete?

Goldman Sachs (vedi Draghi) ipotizza i 200 dolls per il 2010. A questo punto tutto è possibile...

55. Lopo, Martedì 6 Maggio 2008 ore 12:39

Per tutti quelli che richiedono video, mi pare di aver letto sul blog di ASPO Italia che non hanno fatto riprese "ufficiali" (Debora può confermare), quindi l'unica speranza è che ci sia stato qualche volenteroso intraprendente (tipo il telecamera-munito nella terza foto...)

56. Cataldo, Martedì 6 Maggio 2008 ore 13:10

@ Andrea

Il dollar index ha avuto un sussulto psitivo per via della espansione congiunta delle basi monetarie delle monete di riferimento (euro, yen, sterlina, francosvizzero, dollaro canadese). Il prezzo, tuttavia, non ha subito uno sgonfiamento per la "resistenza" del dollaro, come sarebbe stato se l'aumento avesse una consistente base monetaria, come è stato, parzialmente, nei mesi passati. Rimane certo la componente di inflazione monetaria, ma è distribuita in modo più uniforme. In altri termini gli incrementi attuali del petrolio bastonano in egual misura le varie monete, come avevamo intuito parlando del prezzo in termini reali e della sua evoluzione.

 

57. francesco G, Martedì 6 Maggio 2008 ore 13:37

nel 2008 il picco non è un pò presto? globale o solo l'ufficializzazione di quello del crude? comunque lo già detto la quota mancante molto probabile verrà colmata dal biofuel dalla seconda generazione in poi (compreso le microalghe fulcro di tutto) e i dati sulla produttività non sono bufale come qualche tizio "prudente" ritiene per il momento non c'è altra soluzione , spero che l'enel (stanno costruendo un prototipo a trino assieme all'enel) prendi in seria considerazione il kitegen, qualcuno a delle info più precise sui tempi? (non richede molto tempo per la costruzione)

58. Mario, Mercoledì 7 Maggio 2008 ore 18:02

Sarà una mia fantasia non dimostrabile, ma secondo me il picco è avvenuto in coincidenza della prima grande crisi di Wall Street nell'aprile 2001, seguita non a caso dall'attentatùni dell'11 Settembre e dai Tre Giorni del Condor in Iraq. Il picco konkret alla pompa di benzina è più facile da decifrare dal  piccolo autotrasportatore col furgoncino che dal consiglio di sicurezza dell'ONU

59. Luigi Lucato, Mercoledì 7 Maggio 2008 ore 19:40

@58 penso più a un effetto ritardato del millenium bug Y2K ma forse sapevano già tutto

60. Leonardo M, Sabato 10 Maggio 2008 ore 23:23

Il concetto del picco va oltre la singola data. Inutile focalizzarsi se è passato o meno. La realtà è un prezzo crescente a velocità mai vista, anche le mie previsioni (180 $ tra 3,5 anni) verranno forse superate. Il prezzo cresce perchè c'è una domanda superiore all'offerta, la speculazione è marginale (per buona pace dei vari giornalisti di origine finanziaria). Perchè l'offerta non aumenta di fronte ad un prezzo così elevato? 1) perchè gli arabi sono cattivi e se le vogliono tenere tutto per loro o per quando il prezzo sarà di 1000 $ /barile (2) Chi ha già fatto investimenti in ricerche e pozzi ha capito che tanto i prezzi aumenteranno e quindi non vale aggiungere offerta  (3) i geologi si sono sbagliati, di petrolio ce ne è ancora, ma è un casino portarlo in superficie, molto più difficile del previsto , pochi avevano investito, risultato il petrolio della gobba discendente sarà molto caro (4) Hubbert si è sbagliato, la teoria del picco simmetrico vale in un mercato aperto come era quello americano degli anni 70. Ad un certo punto a parità di prezzo conveniva importarlo, e non fare ricerche per trovarne altro, e la campana risulta simmetrica perchè è l'inviluppo dei pozzi esistenti. La realtà nella quale ci troviamo è diversa: abbiamo avuto un prezzo crescente che ha incentivato a cercarne di nuovo e soprattutto a sfruttare quello che abbiamo molto più velocemente (cioè: in america negli anni 70, non aveva senso fare investimenti per uno sfruttamento intensivo dei pozzi esistenti perchè il mercato estero poteva soddisfare la domanda senza problemi ed agli stessi prezzi. Ora le cose sono diverse, gli arabi sfruttano a gogo quello che hanno perchè con questi prezzi vale la pena fare qualche investimento. Idem per gli altri paesi. Per cui la discesa della campana sarà molto più ripida del previsto, inoltre la domanda è cresciuta e si mantiene elevata e non è quella dei primi anni del petrolio.

5) in questo blog si perde di vista i veri problemi (scusate a chi mi ospita). Si esulta perchè gli americani dovranno stringere la cinghia, senza rendersi conto che prima che loro la stringano milioni di persone moriranno nei paesi poveri. Non si dice che occorre subito nucleare + treno + trasporti pubblici + auto elettriche in città perchè lo sponsor è un produttore di pannelli fotovoltaici che meno nucleare c'è più sono sostenibili economicamente. Eihh, ma chi legge questo blog si è mai chiesto quanti soldi questi signori dei pannelli (pochi al mondo) stanno facendo alle loro spalle? Come è che il dollaro va giù, i pannelli che vengono pagati in dollari, ma da noi il prezzo è sempre uguale????

Fatevi due conti in termini di bilancio energetico (chi può e se no studi, che i libri costano poco), vedrete che risparmiare si può e si deve, solo e soprattutto lasciando a casa l'auto ed usando treno e mezzi pubblici, moto. Questa è la strada.

 

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