Mag 0818
Dario Fo. Scrittore, attore, premio Nobel, e peakoiler.
Pubblicato da Debora Billi alle 00:03 in Italia
Il mondo si sveglia. Cominciano i più intelligenti.
Dario Fo, a Crozza Italia, parla del suo ultimo libro. Argomento: Hubbert, il picco del petrolio, la crisi energetica, la fine delle automobili, il problema alimentare, l'esodo dalle città, il medioevo prossimo venturo. (Grazie a Buno per la segnalazione).
Buona visione...







1. Manuel B., Domenica 18 Maggio 2008 ore 02:21
Ci voleva un cabaret per informare il popolo di ciò che stà accadendo al "sistema"? Siamo messi bene...
Insomma, vogliamo parlare di intrattenimento, o di informazione?2. Giorgio, Domenica 18 Maggio 2008 ore 09:16
Ieri sera Piero Angela a "che tempo che fa" (Rai 3 - Fabio Fazio) ha detto che non c'è ancora problema di quantità. Di petrolio ce n'è ancora molto, biosogna fare più figli, la terra più sopportare fino a 8-9miliardi di persone.
Naturalmente anche puntare molto sulle rinnovabili.
Mah.
In ogni caso sono tentato di credere più a lui che ad un comico. Fo cavalca l'onda del terrore di massa dal palcoscenico.
3. Cataldo, Domenica 18 Maggio 2008 ore 09:49
Pronunciare le verità scomode, ecco il vero lavoro del giullare.
Su come si governa il terrore non puo insegnare nulla alle classi dirigenti attuali, ne sono maestre.
PS
Non gliela fà a dire Hubbert :) Huber è più consono, come suo personaggio.
4. Simone, Domenica 18 Maggio 2008 ore 11:13
Dario Fo del picco ne aveva già accennato in occasione della presentazione del suo libro a "Che tempo che fa" ... piccoli sprazi
5. Loris, Domenica 18 Maggio 2008 ore 11:24
Ma è un confusionario tremendo! Quella serie di concetti e di idee sparati in quel modo non fanno altro che dar ragione a chi dice che siamo inguaribili catastrofisti. Penso di non aver mai sentito spiegare il picco di Hubbert e le torri solari peggio di così. Piuttosto è stata interessante la successiva telefonata di Prodi nella stessa trasmissione, ha detto più o meno cosi: "Non mi occuperò più di politica italiana, preferisco occuparmi di problemi veri, quelli di cui ha parlato Dari Fò prima di me."
Ma allora sa tutto ! Perchè non ne ha mai parlato ?
6. tapro, Domenica 18 Maggio 2008 ore 11:31
http://www.europe2020.org/spip.php?article545&lang=en
Summer shock 2008: la tempesta sta per arrivare.
Il cuore di Eurolandia resiste. Ma noi?
7. Debora/Petrolio, Domenica 18 Maggio 2008 ore 16:27
Beh Fo è un artista. Quella che ha dato del picco non è una descrizione esatta, ma un po' un "quadro astratto", uno schizzo, un'interpretazione fantastica.
Chissà come l'avrebbe visto Fellini?
:D
8. Sandro kensan, Domenica 18 Maggio 2008 ore 16:50
Piero Angela ha affermato che il problema dei 9 milardi di individui è un problema reale e che non contrasta col problema della sottonatalità italiana, ha fatto l'esempio delle carte da 52 (come i milioni di italiani) che in tre generazioni diventano 6 milioni (6 carte) col tasso attuale di natalità nostrana.
Ha poi affermato che il problema del prezzo del petrolio ha altre cause perché di petrolio ce n'è ancora. Su questo non concordo ma sulla scomparsa della popolazione italiana autoctona mi pare abbia fatto un ragionamento ineccepibile.
9. daniele.spagli, Domenica 18 Maggio 2008 ore 16:55
@5
Ritenersi gli unici portatori della verità sarebbe un po troppo no?
Di sicuro loro hanno gli strumenti per conoscere la situazione come e meglio di noi poveri mortali... il fatto che non ne parlino non vuol dire che non lo sappiano.
In questo senso però sinceramente Prodi mi dava qualche garanzia in più verso la ricerca di una situazione "sostenibile", più di Berlusconi che (da imprenditore) cerca di rimettere in moto un'economia malata... ma mi sa verso una direzione sbagliata, dove ci attende il baratro.
10. Sandro kensan, Domenica 18 Maggio 2008 ore 16:57
Dimenticavo...
ha pure detto che il fondatore del club di Roma (di cui non ricordo il nome) durante un incontro con 7 politici che avevano responsabilità di governo e dopo avere loro illustrato il problema dei limiti della crescita, ha discusso con un sigolo politico il quale ha affermato di concordare perfettamente con lui su queste problematiche ma che se si mettesse a realizzarle sarebbe fuori dalla politica in tre mesi.
In pratica i politici sono coscienti del problema ma sanno bene che la gente non ne vuole sentire parlare di limitare la crescita economica per fare fronte a cali energetici e delle materie prime previsti in questi anni anche dal club di Roma.
11. Pinnettu, Domenica 18 Maggio 2008 ore 18:20
Non sono sicuro dell’efficacia di questo modo di diffondere la notizia. Capisco che Fo sia un artista e sarebbe stato assurdo vederlo illustrare grafici e tabelle, ma un approccio un pò più tecnico avrebbe reso la cosa più credibile e inconfutabile. Insomma sparare che il petrolio stà finendo o che i pozzi americani sono fermi è un invito a nozze per i detrattori del picco!!
12. Procellaria, Domenica 18 Maggio 2008 ore 20:46
Certo che Prodi sa tutto, se non altro per i fratelli che ha.
13. nickvandeerpeers, Domenica 18 Maggio 2008 ore 21:38
Bhe se un politico sa tutto quello che sta per accadere sarà il primo che andranno a trovare quando si scatenerà l'inferno.
14. Ale, Domenica 18 Maggio 2008 ore 22:06
Siamo governati dall'antigoverno per eccellenza, cosa volete che ci possa capitare di più spiritoso.
Se non puoi batterli, unisciti a loro.15. tapro, Lunedì 19 Maggio 2008 ore 00:08
http://www.agi.it/ultime-notizie-page/200805181128-ene-rom1011-art.html
Se non aumentate la produzione smettiamo di consumare il vostro petrolio e sviluppiamo le alternative in modo "aggressivo".....Che minaccia è?
Non capisco, spiegatemi.
"a mano a mano che il mondo diventera' meno dipendente dal petrolio, i Paesi mediorientali dovranno costruire economie piu' diversificate e dinamiche"
forse non sono io che non capisco, è lui che non capisce cosa sta dicendo.
16. tapro, Lunedì 19 Maggio 2008 ore 00:21
Mah...forse George W. ha l'Arma Segreta ad energia alternativa nascosta nel cassetto.
17. YAPaolo, Lunedì 19 Maggio 2008 ore 00:28
@11
Il libro è una visione (folle, satireggiante, ... buffa) di una catastrofe annunciata in tutti i modi, e in tutti i modi rifiutata, che un bel giorno si presenta alla porta, così, di botto. Ma non è un manuale di sopravvivenza, e penso che Fo sappia bene che il petrolio non finirà di botto a quel modo. Credo voglia essere solo un invito a riflettere sul nostro sile di vita, sulle cose alle quali diamo valore, su certi dogmi, certi automatismi, sui quali si basa la nostra esistenza quotidiana. Basta togliere il petrolio e viene giù tutto. Da un punto di vista puramente letterario, questa non è un'invenzione (difficile inventarsi qualcosa dopo millenni di letteratura) ma il tempismo di questo nostro amabile vecchietto è sorprendente, perchè leggerlo mentre il petrolio schizza verso i $200 al barile lo rende verosimile, ed è come guardare "La notte dei morti viventi" di notte, in una vecchia casa abbandonata. Per quanto riguarda la divulgazione del Sacro Verbo del Picco, vorrei farti notare una cosa. Se chiedi ad un iniziato di spiegarti la situazione, lui da bravo ti illustra la curva a campana, ti spiega cosa vuol dire trovarsi in vetta alla campana, ti fa capire che siamo spacciati, e quando cominci ad elencargli un elenco veramente lungo di possibili soluzioni, che invariabilmente spaziano dall' idrogeno al nucleare, senza dimenticare il biofuel ricavato dalle alghe e passando per l'immancabile Non Meglio Identificato Intervento Salvifico Della Tecnologia, te le smonta una ad una, finchè non ti prostri in terra e lo supplichi di dirti qual'è allora la soluzione, e lui, serafico: non c'è nessuna soluzione. Ecco, Dario Fo cerca almeno di essere più simpatico di Cassandra, almeno quello ...
18. dario faccini, Lunedì 19 Maggio 2008 ore 02:10
@17
Anche l'iniziato sa che forse una soluzione c'è...altrimenti perchè perderebbe il suo preziosissimo tempo a illustrare una catastrofe senza uscita? Farebbe molto meglio a prepararsi al peggio...Che poi l'iniziato non risulti molto simpatico questo è vero, ma questo è dovuto al fatto che gode intimamente nel vedere cadere le tue certezze, in fin dei conti è il suo "lavoro". Quanto a Dario Fo, non so quanto sia stato incisivo... certo che le ha sparate grosse... ma qualcuno che compra il suo libro ci sarà di certo, anche solo per il fatto che l'ha scritto lui, e quindi "putost che nient, l'é mei putost"(piuttosto che niente è meglio 'piuttosto') siamo agli inizi di una crisi e tutto fa brodo.
19. daniele.spagli, Lunedì 19 Maggio 2008 ore 07:34
@15
Solo per quello che sta dicendo andrebbe preso ed appeso per i co...ni a testa in giù.
Sta dicendo che conosce il picco, che fin'ora ha preferito tenere il mondo per le p...e attraverso il controllo del medioriente e... ora che non hanno più paura di lui per i missili investirà in energie alternative per togliergli la terra sotto i piedi (minaccia un po sconclusionata a meno che non abbia la fusione fredda nel cassetto).
A parte noi poveri Italiani succubi che contiamo meno di zero... se fossi un americano di quelli ridotti sul lastrico lo aspetterei sotto casa.
20. AndreaX, Lunedì 19 Maggio 2008 ore 09:33
@2
Davvero non capisco come Piero Angela abbia potuto dire tutte quelle boiate, e pensare che sono sempre stato un suo ammiratore,mah... mi è proprio calato.
21. Cataldo, Lunedì 19 Maggio 2008 ore 09:59
Bush ha detto bene, perchè criticarlo in un raro momento di lucidità ? Questo volo dell'aquila zoppa è sempre più interessante. Angela è uno degli Higlander, per lui il tempo è un concetto molto relativo, non ci dobbiamo sorprendere se non si immedesima con noi mortali ed i nostri problemi.
22. max, Lunedì 19 Maggio 2008 ore 10:16
Fo ha preso parte anche alla diatriba sull'11 settembre partecipando a diversi incontri e dvd come Zero. Come Nobel e letterato dovrebbe essere ministro della cultura invece abbiamo Bondi come ministro della qultura...magari in un altro universo chissà...
@definire boiata quanto detto da uno come Angela mi pare azzardato. stiamo attenti per carità e ricordiamoci che il peack oil per molti è una gran panzanata!
23. Barney, Lunedì 19 Maggio 2008 ore 10:23
Prima di conoscere la teoria del peak oil, se avessi visto Angela su Rai Uno, dire che nel giro di pochi anni torneremo agli stili di vita di 80 anni fa, mi sarei messo a ridere e avrei cambiato canale.
Purtroppo una voce sola non puo' far passare un concetto così drastico (anche se vero).
Nelle ultime settimane ho parlato del PeakOil a molte persone.
Le reazioni sono state tutte moderate, le risposte piu' frequenti erano:
-si inventeranno qualcos'altro (non specificando cosa, ne chi)
-ridevano e scherzavano sul declino che inesorabilmente avverrà...
Negare il problema senza neppure aver provato ad approfondire il discorso è il sintomo che cio' che andavo spiegando era talmente tanto assurdo per loro, che lo rigettavano a priori.
Avrei potuto tirare fuori grafici tabelle, comunicati stampa, ecc.
Non avrebbero comunque neanche scalfito la loro idea di progresso inarrestabile.
L'unica mia speranza risiede nel mercato. Solo il mercato riporterà la stabilità ed aprirà gli occhi alla massa, purtroppo a caro prezzo.
24. barney, Lunedì 19 Maggio 2008 ore 10:27
Riguardo a Fo, credo che il suo intervento sia stato piu' negativo che positivo per la causa picchista.
25. riccardo, Lunedì 19 Maggio 2008 ore 10:40
il mercato in effetti si sta dando da fare...
le voci che gridano nel deserto aumentano, di numero e di valore, ma restano inesorabilmente inascoltate dalla massa che non vuole sapere. siamo noi, sempre gli stessi, che ascoltiamo discutiamo capiamo... noi come sempre in minoranza!
c'è un fermento pazzesco negli universi paralleli che noi frequentiamo, fatto di movimenti, associazioni, tanta buona volontà, consumo critico, coscienza e conoscenza, gruppi di acquisto, biologico, decrescita felice, mondialità da contrappore alla globalizzazione, energie alternative...
noi che sappiamo cosa è buono e giusto, cosa fa davvero bene all'umanità e pure a Gaia... noi come sempre in minoranza.
noi che nel 2020 potremo forse raggiungere la sicilia comodamente alla guida del nostro scooter elettrico, sciroppandoci l'assoluta meraviglia dell'ingegno del ponte sullo stretto, monumento ciclopico all'epoca che fu, quella del petrolio.
e anche nel 2020 saremo ancora in minoranza, ancora ininfluenti su chi prende le decisioni importanti, ancora troppo frammentati, divisi e litigiosi per contare qualcosa.
26. AndreaX, Lunedì 19 Maggio 2008 ore 10:48
@22
L'aumento del prezzo del petrolio non è dovuto al suo esaurimento....
Gli italiani devono fare più figli...
se non sono boiate queste... chiunque le dica.
27. ioxcaso, Lunedì 19 Maggio 2008 ore 10:49
Lasciando stare il giullare-venditore Fo, e l'ultrareazionario Angela, mi piacerebbe piuttosto capire, nei limiti della comprensibilità delle sue parole, che cavolo sta veramente cercando di dire Bush con le sue ultime recenti dichiarazioni... Per me delle due l'una: o ha ammesso in modo esplicito che siamo arrivati al fondo del "barile", e gli arabi farebbero bene ad iniziare a raschiare, o sta prendendo, nuovamente, per il cu.. il mondo intero. Boh!
28. Rolando G, Lunedì 19 Maggio 2008 ore 10:50
Ci mancava solo Dario Fo. Astuto, cosa si fa per vendere libri, come se non avesse abbastanza soldi..... A parte le considerazioni personali se leggete bene fra le righe lui incomincia con una visione catastrofista(confusionata, ridicola nella spiegzione) e poi tranquillizza tutti riportando futuristiche torri solari costruite dove non si sa che permetteranno all'uomo di vivere felice come prima. Lo spettatore ignorante cosa fa? Ascolta i vaneggiamenti di Fo sul catastrofismo e ride pensando che stà esagerando e poi alla fine cancella anche quel piccolo brividino sulla schiena pensando alla fine del petrolio con le magiche torri solari. Conclusione? La gente non impara niente anzi aumenta la fiducia nel progresso (super torri solari) e questo non fa altro che spazzare via tutte le preoccupazioni cosi possiamo continuare a consumare liberamente.
29. la Lavandaia Di Via dell'Oche, Lunedì 19 Maggio 2008 ore 11:08
e' un problema di ignoranza.
Impareremo.
Con le cattive.
Con le buone non c'e' piu' tempo.
Ci siamo gingillati per 35 anni.
Game over, ora.
ueli che credono ad una transizione dolce sottoalutano il trascurabile porlemino che richiederebbe circa 35 anni per svolgersi, anni che no abbiamo.
Ah, questo impegnando riosrse allo stesso livello del dopoguerra...grandi opere e tutto il resto.
30. Alberto, Lunedì 19 Maggio 2008 ore 12:13
MA NON VI PREOCCUPATE, CHE SI RISOLVE TUTTO!!! COME?
- Scoppia la III° guerra mondiale;
- se vinciamo noi, il prezzo del petrolio torna a 30 $ al barile;
- se vincono loro, non avrà importanza quanto costa il petrolio...
31. Ste, Lunedì 19 Maggio 2008 ore 12:25
@ 30
chi sono i "noi"?
chi sono i "loro"?
32. nickvandeerpeers, Lunedì 19 Maggio 2008 ore 14:27
@30 già, se hai la visione del mondo in NOI e LORO dovresti essere più specifico. i mali della coietà sono numerosi e complessi.
Una cosa su cui sarbbe megli oriflettere è che non ci sarà un NOI o un LORO, saremo soli contro tutti.
33. Antonello, Lunedì 19 Maggio 2008 ore 16:18
Piero Angela è un giornalista che sa fare certamente un ottima disinformazione scientifica, e che serve bene il potere (che lo paga profumatamente per questo). Fo è un confusionario ma almeno ha il coraggio di parlare in TV di questi problemi senza peli sulla lingua.
Morale: i Tabù stanno cadendo uno dopo l'altro come foglie secche. Ancora troveremo quest'anno (molto meno l'anno prossimo) gente che parlerà di crescita economica e di aver fede nella nuova religione (la nanotecnologia) che ridendo e scherzando salverà l'umanità dall'apocalisse energetica.
E intanto il petrolio stà salendo senza tregua da un giorno all'altro. Abbiamo già raggiunto un picco di 127.77 dollari...
34. TZ, Martedì 20 Maggio 2008 ore 01:39
se nel 2020 ci sarà ancora il mondo così come lo conosciamo :D
stasera ho visto su raidue che parlavano di john titor hanno anche elencato le sue 10 regole di sopravvivenza! :D
sono andati a cercarlo con un investigatore privato addirittura!
35. Gianni Comoretto, Martedì 20 Maggio 2008 ore 09:16
Be', dire che i pozzi americani sono fermi senza petrolio e che il petrolio finira' un giorno come finisce l'acqua dalla cannella quando l'acquedotto chiude il rubinetto mi sembra un tantino fuorviante. Meglio di niente, ma basta un "documentario" in cui si vede che i pozzi in USA pompano (e pompano, almeno al 20% del loro picco storico).
Un messaggio che cerco di far passare, non catastrofista ma allarmista, e' che tra 10-20 anni dovremo cavarcela con meta' o meno del petrolio pro capite attuale. Significa tanto, perche' ci sono priorita' e il trasporto individuale su auto non e' una di queste, perche' quando c'e' mezzo pollo a testa la statistica e' quella del pollo ai soliti e niente agli altri, ecc, e quindi serve darsi da fare, e tanto. Ma non significa suicidi di massa o (necessariamente) Olduvai.
36. francesco G, Martedì 20 Maggio 2008 ore 11:13
@34 risultato è solo una gran caz... per far soldi con libri e ecc..
37. francesco G, Martedì 20 Maggio 2008 ore 15:43
@20 prima di sparlare dai un'occhiata al suo libro "la sfida del secolo" parla anche di picco (non l'ho letto però ho trovato questo) : http://it.wikipedia.org/wiki/La_sfida_del_secolo
certo ci sono alcune stranezze sul picco gas e carbone (o siamo noi che sbagliamo??); più che altro è SEVERAMENTE SCOSIGLIATO (e forse censurato tranne qualche raro caso ) PARLARNE IN TV ecco il problema quale è..
38. Andrea, Martedì 20 Maggio 2008 ore 21:03
La gente comune non ascolta mica le persone informate con grafici e tabelle che spiegano con precisione ciò che avverrà... ma se però capitano in un comico che spiega, anche se con aprrossimazione, ironizzando, il problema, allora forse lo ascoltano. dopo magari pensano che sono tutte scemate oppure si interessano alla questione e cercano informazioni più precise.
Dario Fo scherza sulla questione del picco, ma se uno legge il suo libro indubbiamente si incuriosirà alla questione in modo più serio.