Uno sguardo dal picco
Il nome è appropriato. Si chiama Max Motors, potrebbe chiamarsi Mad Max.
E' un rivenditore di auto del Missouri, e a causa del prezzo della benzina non riusciva più a piazzare neanche una macchina ai suoi clienti.
Così, pensa che ti ripensa, ha avuto l'ideona: 250 $ di benzina a chi compra un'auto nuova! Davvero geniale! Però... magari non a tutti interessa. Bisognerebbe offrire un'opzione. E cosa c'è di meglio che regalare una bella pistola semiautomatica?
Inutile dire che la promozione ha avuto un grande successo e non certo per il pieno di benzina. L'80% dei clienti, infatti, ha optato per portarsi a casa la semiautomatica.
Forse la benzina non costa ancora abbastanza. O forse, hanno la certezza che domani diventerà qualcosa di molto prezioso...
Update: che ne dite, questi qui leggono Petrolio o ci sono arrivati da soli (parecchie ore dopo)?
@ 82
Sì Debora, fuori il nome di questo "genio", vero pezzo di m...a, lui e tutti quelli che hanno votato in suo favore!
@ Riccardo #83
Grazie, non a caso lo dicevo esplicitamente nell'incipit ;)
Questa l'ho presa da un ng:
Yoshiaki Arata e' un pezzo grosso della fisica, almeno in Giappone, e proviene dal settore della fusione calda, e cosa piu' importante ... ha una teoria con capo e coda su come funzionerebbe la cosa.
http://www.journalarchive.jst.go.jp/english/jnlabstract_en.php?cdjournal=pjab1977&cdvol=74&noissue=7&startpage=155
Che poi sia provata dalla sperimentazione indipendente e cosa ancora da vedere, ma qui non abbiamo a che fare con due chimici piuttosto perplessi che non sanno che cosa gli capita sotto il naso.
Certo che il perdurante silenzio dei media anglosassoni, tedeschi e francesi fa sperare ben poco sull'attendibilita'. E tutti gli interventi su Usenet sono di italiani (alcuni veramente penosi ... che figuracce, ma tanto l'Italia e' il paese di pasta, pizza e tarantella ...).
In ogni caso, quale che sia il futuro di questa ricerca, e' meglio che li speranzosi abbiano ben chiaro che si tratterebbe di una fonte ostosa per pochi privilegiati, come il fotovoltaico, anzi peggio.
La costruzione e' un lavoro di precisione, gli elementi costruttivi
richiedono materiali rari e costosi, e non e' detto che si possa
facilmente riciclarli per mantenere in funzione il generatore a ciclo ontinuo.
Un'ipotetico generatore a fusione fredda da 1 kWe di potenza potrebbe costare qualcosa come non meno di 30'000-40'000 euro e quindi resterebbe la convenienza delle altre fonti per la produzione di massa o ... delle masse.
R.L.Deboni
@82: fuori i nomi!
(non ti preoccupare, che tanto i camionisti non leggono il blog)
attento , cataldo, che da oggi in inghilterra i maghi devono dichiarare preventivamante ai clienti che si occupano di intrattenimento...
Tanto per curiosità: il presidente degli autotrasportatori, che siede negli scranni del nostro Parlamento, fu colui che fece bocciare l'emendamento che avrebbe consentito la circolazione ai kit elettrici stile cinquino di Pietro Cambi.
Un vero genio, nevvero?
-1/2 OT - gioco del gambero
Il 9 maggio scorso, in un post #79 "predittivo", più per gioco che per altro, segnalavo una finestra opportunità nel corso dell'oro, un potenziale punto di acquisto ottimale, che a distanza si è rivelato valido oltre ogni aspettativa :) L'analisi era un residuato di un lavoro più interessante, e in tema, sulla reale natura della ragione di scambio del petrolio. Purtroppo per il petrolio le cose sono più complicate, e lo specchio delle previsioni è più opaco. Applicare gli stessi metodi porta almeno ad una valutazione "spassionata" sui cicli speculativi ;) Rimane valido pertanto quanto detto al # 113 qui, certo i dati sull'inflazione possono modificare in parte i numerari, ma un ritracciamento intorno a 115 sermbra quasi obbligato, e dovrebbe manifestarsi dopo un periodo di 4 - 5 giorni consecutivi di discesa. Questo quadro, che si dovrebbe concretizzare nella prima meta di giugno, conforterebbe la nostra analisi di fondo di un incremento del prezzo di lungo periodo, a livelli ben più elevati di oggi sia in termini reali che monetari. Al contrario, una salita del prezzo che continuasse per tutto giugno ed oltre, ci porterebbe a rivedere alcune valutazioni fatte negli ultimi tempi. Ma ne parleremo illo tempore ...
@79
tanti purtroppo ...compresi democristiani&comunisti...
fine OT
@ 78
Quanti della cricca politica di Craxi si sono riciclati o sono rimasti impuniti?
@ 56
veramente per gli ultra baby-pensionati e altri regalini di quegli anni bisogna ''ringraziare'' il maiale Craxi morto latitante ad hammamet...
@74
l'avevamo già letto su un altro post di debora: i camionisti sono convinti che il governo abbia potere decisionale sul prezzo del gasolio...
confermo che non sanno cosa sia il peak-oil...
Secondo me il governo farà di tutto per aiutare gli autotrasportatori: dopotutto il movimentare merci in lungo e in largo fa bene alla "crescita" e gli autotrasportatori, se non sbaglio, sono anche una fetta di elettori della coalizione PDL-Lega. Perciò, pur di tenerli buoni ed evitare un'ulteriore "emergenza" con i supermercati vuoti, Scajola farà questo ed altro.
@ 75
Sto ridendo anch'io come un pazzo da quando ho letto la notizia. Cos'altro ci racconteranno prossimamente?
:):):):)
Al-Arabiya: "Bin Laden è sul K2
e da lì progetta nuovo 11 settembre"
Se è vero che il costo del gasolio è già defiscalizzato e deducibile per gli autotrasportatori per quale c...o di motivo dovrebbero scioperare?
Io sono contrario ad interventi da stato di polizia ma in questo caso se la stanno cercando...
@70 72
Forse gli autotrasportatori non hanno sentito le dichiarazioni di Scajola in merito alla defiscalizzazione(vedremo di quale entità) dei soli carburanti ad uso autotrasporto(quindi automobilisti patiti, rassegnatevi!), l'unica leva in mano allo Stato per fargli pagare meno il gasolio, visto che non è in grado assolutamente di fare "buuuuuuuuu!" all'unione petrolifera per contrastare la speculazione.
E poi, speculazione o no, i camionisti sono a conoscenza del picco petrolifero? Mi sa di no...
@70 Nick
sì, cambiare lavoro: è quello che sto cercando di far capire a mio cognato....
esatto, il loro gasolio è già defiscalizzato (tasse + IVA) al 100%: sono già con l'utile "limato"
eppure l'associazione di categoria crede che il prezzo del gasolio dipenda dalla volontà del governo.
illusi
http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/200805231547-eco-rt11130-art.html
è tutta da ridere (o piangere,fate voi).
@ 69 Ste, beh almeno ci sarà modo di prepararsi.
Mi dispiace per loro, ma credo che dovrebbero pensare a cambiare lavoro finchè sono in tempo, non cambia nulla se chiedono il ribasso del prezzo del gasolio tanto poi aumenterà ancora, e poi scusa il costo del gasolio per un autotrasportatore è comunque sempre deducibile, quini io che sono un dipendente e faccio 80 km per andare al lavoro non vedo perchè lo devo pagare a prezzo pieno, loro sono più belli ?
SCOOP!!
voci di corridoio mi informano che a fine giugno ci sarà un nuovo sciopero degli autotrasportatori.
mirano al blocco ad oltranza per chiedere un ribasso del prezzo del gasolio....
@ YAPaolo
Il problema è che al momento "vola" solo in una direzione :)
Forse è un pò OT, ma sono stato "toccato" da vicino dall'aumento del prezzo del petrolio. Ad una persona che conosco e che posteggia il camion dentro la corte dei miei parenti, hanno bucato il serbaotio e ciucciato il gasolio... ma si puo' ???
I nostri cugini anglofoni:
http://www.peakoil.com/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=40232
Sembra di guardarsi allo specchio
BENZINA/ COLDIRETTI: PREZZO DIESEL SUPERA QUELLO DEL LATTE FRESCO
24/05/2008 19:25
Roma, 24 mag. (Apcom) - Il prezzo del gasolio al distributore ha superato quello del latte fresco al dettaglio. Lo sottolinea la Coldiretti in occasione dell'iniziativa 'Stalle aperte', spiegando che nell'ultimo anno - secondo i dati Istat sull'andamento dell'inflazione ad aprile - il tasso di aumento del prezzo del gasolio (+19,3%) è stato doppio rispetto a quello del latte (+10,9%). Esaminando i dati dell'Osservatorio prezzi del governo, infatti, il latte fresco intero è venduto in media a 1,51 euro al litro a Bologna, contro il prezzo di 1,518 euro al litro del gasolio nei distributori Agip.
Nelle campagne - evidenziano gli agricoltori - il gasolio ha sostituito quasi completamente la benzina nell'alimentazione di trattori e mezzi meccanici e i rincari "rischiano di avere un effetto valanga sulla produzione di alimenti". Per l'allevamento, i costi sono aumentati del 13%, con punte del 15% per le mucche, mentre per le coltivazioni gli oneri sono cresciuti dell'11% per grano e riso e del 12% per il mais.
Tra i costi di produzione che hanno subito maggiori rincari - conclude la Coldiretti - ci sono i fertilizzanti (+33,8%), i mangimi (+21,3%) e i prodotti energetici (+6,9%). Ma a subire gli effetti del caro-prezzi è "l'intero sistema agroalimentare, dove i costi della logistica incidono dal 30% al 35% per frutta e verdura e assorbono in media un quarto del fatturato delle imprese del settore".
Ciao Debora, mea culpa mea maxima culpa
Ho dei nuovi link di rainews 24 dove si vede che la fusione fredda era tenuta nei sgabuzzini e derisa.... chissà perchè.
Se ragionate solo con le riserve fossili vi accontento:
un grammo di deuterio e trizio
sviluppano una quantità di energia pari a 11 TONNELLATE DI CARBONE. Il deuterio e trizio si prendono dal mare , come l'acqua pesante per i reattori. So già cosa pensate : l'energia spesa per prendere il deuterio e il trizi dal mare è nulla rispetto all'energia che può sviluppare.
@58
Esso è vivo, si nutre, cresce, e quando sarà cresciuto abbastanza... uscirà dalla cantina e ci divorerà tutti!!!
(Ehm, ho letto troppo Stephen King...)
x Cataldo:
http://news.bbc.co.uk/2/hi/business/7250554.stm
"Over the last two or three years we've seen a huge increase in volatility and that's probably due to moving more from a physical group of companies trading to a financial-based scenario," he says.
"It's the momentum of these big hedge funds and financial institutions, which makes the market move by percentage points rather than the 30 or 40 cents you used to get three or four years ago."
I rimedi per consumare di meno in aereo
ROMA (25 maggio) – Aerei che vanno meno veloce, tasse sui bagagli, aumento del costo del biglietto e della “tassa” destinata al carburante e rotte più in alto nei cieli: sono solo alcuni dei rimedi a cui stanno andando incontro le compagnie aeree per fare fronte al caro petrolio che sta portando a un aumento dei costi destinato a incidere notevolmente nei bilanci. Nei primi tre mesi del 2008 il carburante per far volare gli aerei di Alitalia è costato 62 milioni in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: un aumento del 27% che ha portato il conto dei rifornimenti da 223 a 285 milioni di euro. La grande AirFrance-Klm ha chiuso giovedì il bilancio annuale registrando 4,6 miliardi di euro di costo del carburanti (+7,4%), e per la prossima chiusura di esercizio stima la spesa ben più alta di 5,7 miliardi.
Le compagnie cercano rimedi: la soluzione di una supplemento da applicare ai biglietti aerei, la «fuel surcharge, ha già portato a continui aumenti del prezzo pagato dai passeggeri tanto da rendere difficile la possibilità di andare avanti parallelamente alla corsa del prezzo del greggio. Si cercano altri escamotage per raddrizzare i conti, anche prendendo esempio dalla fantasia delle diverse low cost che per compensare le tariffe basse fanno pagare a parte ogni servizio, dal check in aeroporto invece che su internet al pagamento con carta di credito invece che in contanti.
Negli Stati Uniti l'idea di American Airlines di imporre una tassa di 15 dollari sul check-in del primo bagaglio tenta anche altre compagnie, come United Airlines, Delta, Northwest e Us Airways che stanno valutando questa possibilità. American Airlines ha annunciato mercoledì che per far fronte al caro-petrolio ridurrà la capacità sui propri voli nazionali, taglierà migliaia di posti di lavoro, e imporrà la nuova commissione di 15 dollari sul primo bagaglio.
In Australia, invece, dopo un aumento dei costi del 68% in un anno, la compagnia di bandiera Qantas e la sua affiliata low cost Jetstar hanno cominciato a ridurre la velocità degli aerei allungando i tempi di volo. Piccolissimi ritocchi, ma nel
complesso è comunque un discreto taglio alle spese. Gli aerei della Jetstar impiegano sei minuti in più per volare fra la costa orientale e quella occidentale, e due minuti da Sydney a Melbourne o a Brisbane. Ma non basta, per l'impennata del petrolio aumentano comunque anche i biglietti: del 4 % per le tratte internazionali e del 3% per i voli domestici a partire dal 4 giugno, ha annunciato giovedì Qantas.
Molte compagnie continuano ad aumentare la “sovrattassa carburanti” a carico dei passeggeri. AirFrance-Klm, dal 16 maggio, di 2 euro per i voli nazionali, 4 per gli
internazionali, 10 per il lungo raggio. Lufthansa ha annunciato a inizio maggio il secondo aumento in due mesi: 5 euro in più per la fuel surcharge per il lungo raggio che sale così a 82 euro, 4 euro in più a 21 euro per le tratte più brevi.
In Italia gli aerei consumeranno meno, dal 5 giugno, sulla rotta Fiumicino-Linate e ritorno: sarà possibile per l'intervento dell'Enav, la società per il controllo del
traffico aereo, che ha previsto rotte a quota più alta, dove l'aria è più rarefatta e gli aeroplani volano incontrando meno resistenza. Con questa soluzione solo Alitalia, ha stimato la società ai costi attuali può risparmiare 500mila euro l'anno, complessivamente sulla tratta, percorsa da 120 aerei ogni giorno, il risparmio sarà di un milione di euro in 12 mesi. L'Enav interverrà anche su altre rotte nell'ambito di un
“piano di riconfigurazione”, avviato già da due anni, per rendere più efficiente l'utilizzo dello spazio aereo, e così anche »far risparmiare costi di carburante alle compagniee aeree che lavorano in Italia e ridurre l'impatto ambientale«.
da Il Messaggero
La speculazione spiegata per bene. Uno snello documento, fresco fresco, destinato al Senato USA, quindi molto lineare nell'esposizione :) Le cHart sono di interesse assoluto. La prima cosa che chiarisce, anche ai non tecnici, è che c'è un mercato dei futures "tradizionale" ed una speculazione "sugli indici". E questa quella che rappresenta il pericolo maggiore. Le carte evidenziano che la speculazione sugli indici si infiamma a partire dalle settimane che seguono la guerra in Iraq e nel 2005 divampa, alimentata, come sappiamo, dal picco in termini reali del costo del petrolio, solo da poco superato. Sul ruolo della speculazione molto è stato detto nei vecchi post, mi sembrano considerazioni ancora valide, banalizzando: la speculazione si è innestata su un trend del prezzo, caricandolo di un surplus, ma ci sono elementi molto concreti per gli aumenti, interni alla dinamica di offerta e domanda, specie se si ragiona senza l'ingombro della svalutazione del $, basta considerare quanto scritto al #7 di oggi, ad esempio. Vediamo che fine faranno i consigli del nostro Master ...
OFF TOPIC
@Debora Billi
non riesco più a caricare il post "Dubai"
il mio vecchio pc non riesce a visualizzare tutti i commenti! ESSO E' VIVO E CONTINUA A CRESCERE !
@56
Hai ragione tu, scusami tanto e non badare al poligono.
R # 53 Yapaolo...appunto ho detto "sinistrorsa ed italiota", pseudodiritti acquisiti nel corso degli ultimi decenni dai lavoratori e coperti da ideologie che non costano nulla:perchè non si incaz... quando hanno mandato in pensione all'inizio degli anni 80 professori con 18 anni di anzianità, oppure quando hanno acquisito una pensione col metodo retributivo mentre sanno benissimo che i loro figli l'avranno col contributivo, ( e quest'ultimo in effetti non fa un piega), e così via..poi non ho capito, dovrei andare al poligono di tiro a fare cosa?
d'accordo con Michele @51, l'aumento del prezzo del petrolio nel medio periodo (ultimi 5 anni) segnala un problema di supply&demand, ma l'incremento del 20-25% registrato dall'inizio dell'anno e' probabilmente speculazione + dollaro debole, perche' a livello di supply globale non mi pare si sia verificata una correlativa flessione percentuale.
parla Jeroen van de Veer, Royal Dutch Shell CEO (nessun problema di supply , e' tutta psicologia dei mercati e volatility)...
@52
Finiamo il discorso: macchina di proprietà, vacanze al mare, tre televisori a famiglia e domenica allo stadio. Dov'è la mentalità sinistrorsa? Le macchine le fa la FIAT, il petrolio lo vende Moratti, la TV è di Berlusconi, il campionato è della Juve o del Milan o dell'Inter ... Ma dove vivi? Sul pianeta Libero? O sul pianeta Studio Aperto? Vai al poligono, vai ...
R # 47 Mamo; ovviamente sono d'accordo con te; è tipico di una certa mentalità sinistrorsa italiota ritenere diritto naturale dei lavoratori possedere una macchina di proprietà e poter fare le vacanze a 600 km di distanza con essa............
Riguardo al post 45 sulla speculazione, c'è un'analogia con la bolla delle dot-com del 2001. Internet a fine anni '90 era una grande promessa, e ora è una realtà fondamentale per l'economia. Puntare su Internet era corretto, ma la speculazione, e i meccanismi di imitazione, hanno portato a una bolla speculativa eccessiva, che poi è scoppiata.
Lo stesso è forse per il petrolio: il peak-oil è una realtà, anche se nessuno sa se è già avvenuto, o se avverrà tra qualche anno. Comunque, l'offerta tende a superare la domanda già ora, e ancora negli anni a venire, e ciò provocherà una tendenza a salire del prezzo per molti anni a venire.
Che però ciò giustifichi adesso un passaggio in pochi mesi da 70-80 $/barile a 135$, e magari a 150-200 sa più di bolla speculativa che di corretto apprezzamento del petrolio.
Chi vivrà vedrà. Salvo guerre o altri cataclismi, io comunque a questi prezzi mi metterei short.
@6: l'americano medio fa 50-km, almeno, due volte al giorno sun un'auto che fa 8km con un litro se va bene. Anche l'equivalente di 1,20 euro/litro lo uccide.
Comunque a Firenze 500.000 persone arrivano in città tutti i giorni da una media di 15-20 km di distanza. Non e' l'america, ancora, ma tra poco anche qua ci saranno problemi.
Carino l'update!!! Allora ecco la classifica:
Al primo posto metterei Bowling for Columbine, Michael Moore, 2002. Seconda piazza per la BBC, 23 maggio alle 8 del mattino ( http://news.bbc.co.uk/2/hi/americas/7416120.stm ). E terzo classificato il blog Petrolio - uno sguardo dal picco, 24 maggio alle 00.04.
PS per chi ha visto il film: il concessionario dice che tutti hanno scelto la pistola, tranne un vecchio, e un tizio canadese.
PS per Debora: questa notizia fa il paio con la gaffe di Billary su Bob Kennedy, leggiti (rileggiti?) l'articolo della BBC e vedi perchè.
PS per il resto del mondo: a giudicare dai commenti acidi sul pezzo, Blondet ha ragione!!! ;O)
d'accordissimo con Mamo.........e allora dira' che anche Simmons il texano che studia il settore da 30 anni e' in realta' al servizio degli Ebrei..........
Per Blondet il petrolio non e´finito ,ma e´ solo colpa degli ebrei.
Quando sara´accertato che e´finito ,dira´ che gli ebrei lo hanno nascosto.
Quando si sapra´che non lo hanno nascosto ,dira´ che se lo sono bevuto.
forse blondet dovrebbe informarsi un po di più riguaro alla dinamica della domanda e offerta mondiale di petrolio
Per Blondet è solo speculazione e presto il prezzo del petrolio crollerà:
segnali che la bolla petrolifera sia gonfiata deliberatamente dalla speculazione finanziaria non mancano. In aprile, l’analista petrolifero di Lehman Brothers, Michael Waldron, intervistato dal Telegraph, ha dichiarato: «L’offerta di petrolio sta superando la crescita della domanda. Le riserve sono in aumento dall’inizio dell’anno». Pochi giorni dopo a Dallas, si riuniva la American Association of Petroleum Geologists, da cui usciva questa indiscrezione: «I prezzi del greggio caleranno presto drammaticamente; sarà il gas naturale a mantenere una tendenza al rialzo a lungo termine». Infatti, «una delle cose che è molto importante comprendere è che la crescita della domanda mondiale in petrolio non è tanto forte», ha detto David Kelly, l’analista strategico della J.P.Morgan funds. Infatti la domanda è piatta, e ciò non giustifica i rialzi.
Cresce alquanto in Cina, ma cala in USA per la recessione americana: attualmente di 190 mila barili al giorno secondo i dati ufficiali dell’Energy Information Administration (ente del governo USA). E per valutare il dato occorre aver presente la differenza tra USA e Cina: la Cina consuma 7 milioni di barili al giorno, gli USA il triplo, 20,7 milioni barili al giorno. Un calo americano conta dunque molto più, sui mercati, di una accresciuta domanda cinese.
La quale, peraltro, non è poi così esplosiva come ci raccontano i media (e Goldman): secondo l’ente ufficiale USA suddetto, la domanda cinese aumenterà quest’anno di 400 mila barili/giorno, un aumento non tale da turbare i mercati, rispetto ai 3,2 milioni di barili al giorno che la Cina importa.
E’ nel più grosso consumatore mondiale, l’America, che si sta profilando un calo dei consumi, che diverrà via via più pronunciato quanto più la recessione americana morderà i consumi delle famiglie, colpite dai pignoramenti, dai debiti, dalla disoccupazione crescente. Secondo Master Card, in un rapporto del 7 maggio, la domanda americana di carburanti è scesa di un imponente 5,8 %.
Difatti, le riserve petrolifere americane aumentano («Per prepararsi alla guerra con l’Iran», dicono gli aggiotatori: ogni allarme è buono per tener alti i futures), mentre le raffinerie hanno ridotto i loro ritmi di raffinazione per affrontare la domanda calante: oggi lavorano all’85 per cento delle capacità, contro l’89 dell’anno scorso. E tengono basse le loro riserve di benzina allo scopo di sostenere i prezzi e i profitti.
Come non bastasse, nuovi giacimenti entreranno in produzione nel 2008, aumentando l’offerta. L’Arabia Saudita ha in progetto di aumentare di un terzo l’attività estrattiva, e di accrescere gli investimenti nel settore del 40%, per soddisfare la crescente domanda dell’Asia. Dall’anno prossimo la sua capacità di estrazione aumenterà dell’11% rispetto all’attuale.
Già nell’aprile scorso funziona il nuovo campo petrolifero saudita di Khursanyah, aggiungendo all’offerta globale mezzo milione di barili al giorno di pregiato Arabian Light Crude; dal 2009 il giacimento di Khurai, il più grosso dei nuovi progetti di sfruttamento sauditi, aggiungerà 1,2 milioni del miglior greggio (e al più basso costo estrattivo) alla offerta mondiale.
In Brasile, la Petrobras sta cominciando a sfruttare il giacimento offshore di Tupi, che si valuta in 8 miliardi di barili, e dovrà portare il Brasile fra i primi dieci produttori globali, sotto la Nigeria ma sopra il Venezuela. In USA, la US Geological Survey ha riferito di nuove riserve in un’area che va dal North Dakota al Montana, e che stima in 3,65 miliardi di barili.
L’Iraq ha riserve valutate non inferiori a quelle saudite, se solo il disordine americano non ne impedisse lo sfruttamento. E si tenga presente che già a 60 dollari il barile, diventano convenienti economicamente una quantità di pozzi chiusi quando il barile era a 27.
Insomma: la domanda non cresce, l’offerta aumenta - eppure, misteriosamente, i prezzi salgono. Non durerà molto: anche questa bolla scoppierà. Quando?
Questo lo deciderà Goldman Sachs, quando riterrà di averci depredato e impoverito abbastanza. Per intanto, tutti i media gridano con il padrone: «Petrolio a 200!».
A proposito della FF (poi la fininamo, giuro) a parte l'entusiastico strillo di giubilo del Sole24Ore, dell'esperimento di Arata ne parlano ancora in pochi perché gli anglosassoni, prudentemente, aspettano che l'esperimento venga riprodotto con altrettanto successo nel resto del mondo.
E così suggerisco di comportarsi anche da queste parti, perché l'abbaglio rifkiniano è sempre dietro l'angolo; e se non ci si chiama Rifkin e si diventa best-seller ambulanti vendendo carrettate di libri che promettono una Terra gonfia di idrogeno... ;-)
Ecco un buon esempio di cautela anglosassone: http://tinyurl.com/4musco
Deepspace, come hai visto, il sistema mette in moderazione quando ci sono più di due links nel commento. L'ho inserito io stavolta! :)
#28 Alessio
Penso che se Severgnini resterà senza energia e non potrà più curare il suo bloghino, pazienza, sopravviveremo.
Se poi chiudesse anche il Corriere della Sera, cioè un tazebao ultrasecolare (e si vede) della borghesia che ci ho portato fino al disastro attuale, ancora meglio.
effedieffe.com/content/view/3314/179/
Che ne pensate di questo articolo?
deepspace,
bastaaaa!!!! Mi strappo i capelli e mi straccio le vestiiiii!!! Io non censuro nessunoooooo!!!!! Il sistema mette in moderazione automaticamenteeee!!!! Ve l'ho detto tremila volteeee!!!
Che devo fare? Che devo fare? Ripeterlo sotto ogni post???? Sta paranoia che censuro è davvero incredibile e dura a morire...
@ Debora #31
Copiano il colore, speriamo che inizino anche con la sostanza :)
Buon rapporto qualità prezzo, binario per inserire puntatore o mirino laser, calibro sufficente, semplice manutenzione un affarone
ANSA [#16]: "Oltre ad aumentare i prezzi, la compagnia britannica cancellera' migliaia di voli quest'inverno [...]"
Finalmente vedremo un po' meno scie, chimiche o non chimiche che siano, in cielo. Finalmente sentiremo un po' meno rombosità diffusa tra i boschi (provare per credere: ovunque siate, nel silenzio ora si sente SEMPRE il rombo d'almeno un aereo più o meno distante). Oggi si sta davvero esagerando con questi trasporti a lunga distanza.
Per Debora: conosci questo documento?
Beeeellooo! cominiciamo con il far west; ti guardo negli occhi, le mani si avvicinano lentamente al cinturone, aspetto il momento favorevole e poi....bang bang, la tanichetta è mia!
R # 31 Debora : la notizia del tuo post è stata ripresa brevemente anche al TG1 delle 20 (circa 10 secondi)
« Ci sono più di 550 milioni di armi da fuoco in circolazione nel mondo. Significa che c'è un'arma da fuoco ogni dodici persone nel pianeta. La domanda è: come armiamo le altre undici? »
(Il personaggio "Yuri Orlov" all'inizio del film "Lord of War")
«Tutti qui andiamo in chiesa ogni domenica e portiamo con noi sempre una pistola. Io adesso ho un'arma nella mia tasca destra e ho un fucile nel camion. Dobbiamo usarli per colpire i coyote che vivono nei nostri territori e che attaccano ogni giorno le nostre mandrie e le nostre galline».
C'è un update nel post... fatevi due risate! ;-)
Secondo me l'industria dell'auto mondiale sa a cosa va incontro, ecco perchè se accendi la TV su 10 pubs più della metà sono macchine. Offerte incredibili, prezzi bassi, gpl incluso nel prezzo, compri ora e paghi fra due anni etc etc
Fateci caso, è qualcosa di assurdo. Quindi secondo me stanno disperatamente cercando di vendere quanto più possono, perchè sanno che ora, con la benzina intorno a 1,5 euro possono ancora vendere, dopo non credo proprio.
Questo dovrebbe essere un effetto del picco, visibile a tutti, a tutti quelli che riescono a leggere fra le righe e a tutti i frequentatori di questo blog.
Buon sabato ragazzi/e
vi prego basta con la fusione fredda o con robe termoatomiche ,non si capisce molto per chi non conosce :D
---mah... se arriva a 3 euro al litro mi sa che di problemi non ne avrai perché se hai tutti quei soldi per girare con la macchina, puoi permetterti anche la scorta ;-) ----
intendevo che chi girerà li avrà i problemi...nel senso che al posto di rubare le macchine come oggi si ruberà il suo contenuto di carburante :D
clara : come diceva qualcuno i nobili ricchi dell'800 sulle grandi vie si facevan scortare nell'800 ma spesso gli andava male...
io penso che sarà così,ti immagini tutta la parte di noi che nn potrà permettersela,soprattutto quella esasperata che non ci saprà rinunciare,a chi magari con la ferrari ti passerà davanti?!
insomma rischierebbe di esser lapidato anche se avesse la scorta!
X 6. redarrow --- in america ho letto che già con 150 dollari al barile sarà brutta,la differenza è che in europa un auto media ne fa 15 con un litro di kilometri,lì 5!
e molti sono costretti ad usarla come dicono per la distanza dal lavoro e niente mezzi pubblici...
e un altra cosa che mi domando,quante auto sono convinti ancora di vendere con il petrolio a 200-300 dollari al barile?!??
no perchè è tutta una pubblicità insistente ancora in tv e giornali...ma lo sanno almeno i "magnati"di questa industria che cosa succederà a breve!!!!!???
Al TG3 hanno riportato adesso la notizia.
L'atomica bonsai... :-)
@24 ho inserito nel tuo blog un'altro link.
ne stanno apparendo diversi su Arata.
per caso sono moderato? Mi dispiace , non mi sembra di aver fatto chissà che...
R # 15 e R# 19 a Claudia e Coqui : è vero servono nuovi paradigmi morali ; mi preme aggiungere che la società occidentale consumistico-capitalistica-cristaniota si sta palesemente dimostrando non in equilibrio con le risorse e con l'ambiente, in pratica " ce semo magnati tutto ! ", ed incapace di porre preventivamente dei freni agli appettiti degli individui, siano essi fare 3 figli, od avere 2 macchine per famiglia, o pretendere che il nonno novantenne sia curato gratuitamente come una persona nel pieno dell'attività lavorativa, o fare delle leggi per cui con il matrimonio si rischia di perdere il diritto ad abitare nella casa di proprietà pur non avendo fatto del male a nessuno ,( intendo che per separarsi bisogna essere davvero ricchi oppure, come accade attualmente, trattare in modo disumano un coniuge sottraendogli la possibilità di una dimora )... e così via
"Si chiama Max Motors, potrebbe chiamarsi Mad Max."
Mad Max era uno che amava spostarsi sempre (in auto o altro) ma... C'e una scena nel film Mad Max "oltre la sfera del tuono" dove incontra una tribù (che lo salva da morte sicura) di bambini che, ricordando come si sono miracolosamente salvati tempo fà, alzano le braccia al cielo e dicono:
"Non ci serve la conoscenza, possiamo vivere qui!"
Non volevano affatto esprimere un rifiuto della conoscenza, ma era solo la constatazione (loro malgrado) che ne potevano fare a meno per vivere.
Pregavano Mad Max di riportarli nella "Terra del domani domani" (le città dell'ex "futuro") ma ad un certo punto lui gli dice:
"Ascoltate! Una volta c'erano posti come questi... Città, erano chiamate città... Ce n'erano molte, gli uomini sapevano un sacco di cose, avevano i grattacieli, la televisione, e quelli che voi chiamate onde... Ma poi è successa questa apocalisse, ed è tutto finito, ormai non c'è rimasto più nulla. Dovete capire che è questa la vostra casa e... Non c'è una terra del domani..."
E' una delle scene più toccanti del film dove Mad Max nel pronunciare queste parole per un momento si rende anche conto dell'inutilità di quel suo vagabondare senza meta solo per sfogare la sua infinita rabbia contro il... Nulla.
@20 non credo, ma a questo fottuto mondo tutto è possibile.
leggo sopra di schiaffi all'umanità. io darei un calcio nelle palle perchè credo che da un grande trauma ci si possa sentire meglio poi...Pistole in omaggio? Preferirei dei condom almeno i nostri ipotetici figli non vedranno questo schifo!!!
Max, il prezzo della Smart è rimasto bloccato o è salito di 500 euro?
;-)
@15 Claudia.
Anche secondo me abbiamo bisogno di una "morale di guerra", se così si può dire, perché la dialettica della storia ha urgentemente bisogno di rimettersi in moto.
Non è pensabile morire scajoliani.
anche la nuova Smart regala mi pare 500 euro di benzina.
@15 Claudia : sono proprio d'accordo con te. Per quanto so già che qualche schiaffo me lo riceverò anche io, ritengo che l'umanità si sia dimenticata troppe cose importanti. Ogni giorno ormai c'è da lottare contro la banalità delle idee, l'uniformità del pensiero (che è molto potente perchè usa l'arma del fare sentire out chi la pensa in modo diverso) e il degrado (io direi proprio assenza) morale. Per fortuna degli esempi positivi ci sono che mi spronano a non cedere e insegnano anche come combattere.
Fine dei voli lowcost, i pesci del Mar Rosso escono dai rifugi ;-))
PETROLIO: BRITISH AIRWAYS, ERA VOLI LOW COST E' FINITA
LONDRA (ANSA) - L'era dei voli low cost e' finita perche' il prezzo del carburante sta diventando sempre piu' alto. A dichiararlo e' stato l'amministratore delegato di British Airways Willie Walsh, che prevede un periodo nero per l'industria dei trasporti aerei, in cui le linee aree saranno costrette ad alzare i prezzi e molte di esse non riusciranno a sopravvivere alla bancarotta. ''L'industria non ha futuro se non si rassegna a far pagare i costi aggiuntivi che si trova ad affrontare'', ha affermato Walsh, spiegando come, per coprire la spesa sempre piu' alta del combustibile, le aerolinee low cost saranno costrette ad alzare i prezzi dei biglietti o di servizi aggiuntivi come il check in dei bagagli. E con il petrolio arrivato a costare 135 dollari al barile, piu' del doppio rispetto ad un anno fa, quando si vendeva a 65 dollari, Walsh avverte che per molte linee aree potrebbe presto suonare la campana a morto. ''Per alcune compagnie e' una questione di sopravvivenza. Alcune aerolinee low cost in Europa non riuscivano a fare soldi quando il petrolio era a 80 dollari a barile'', ha detto. La stessa British Airways sara' colpita dalla crisi. Oltre ad aumentare i prezzi, la compagnia britannica cancellera' migliaia di voli quest'inverno, tagliando alcune rotte eritirando i velivoli che consumano piu' carburante.
Le grandi crisi sono sempre una selezione; chi è forte, e mette in moto l'ingegno se la cava.
Qualche schiaffo a questa umanità forse può servire (dopo) a riscoprire la moralità e il senso della vita.
Del resto il petrolio non è venuto a caso, esiste la causa, per cui c'è sempre una ragione per gli eventi del mondo, anche una crisi così è per insegnarci qualcosa.
Intanto anche in Russia si protesta:
Russia: automobilisti protestano
Contro l'aumento del prezzo della benzina del 12% da gennaio
(ANSA) - MOSCA, 24 MAG - Gli automobilisti russi hanno organizzato proteste in 50 citta' contro l'aumento della benzina di circa il 12% dall'inizio dell'anno.A San Pietroburgo la protesta si esprime con una corsa automobilistica nel centro citta', a Mosca gli autisti si sono riuniti sul lungofiume creando problemi al traffico. In altre citta' sono stati messi cerotti sui portelli dei serbatoi.Si accusa il governo di prelevare il 70% del costo in tasse e la Russia e' un paese produttore.
Non so se avverrà a 3 euro, forse a 4, o forse quando inizierà il razionamento e i primi collassi di forniture, ma quello che avverrà non sarà una fotografia dell'esistente pre-Peak-oil con qualche buco nella cinghia in più variamente ripartito, sarà il collasso del sistema-paese e il rovesciamento delle gerarchie sociali pre-Picco. Fornai, pescivendoli e benzinai con le scorte nascoste si arricchiranno mentre nel crollo delle rendite azionarie, dei valori degli immobili e dei circuiti protetti e assistiti di bellilavori-bellisoldi a finire a dormire nei Suv ci finirà, come negli USA, proprio la borghesia parassitaria.
E non ci sarà nessuno con cui prendersela se non i brontosauri del giurassico che non avevano fatto abbastanza cacca
Veramente io penso che con 3 euro a litro,ci sara una grande diminuzione dei consumi,ma la gente continuera' ancora a girare... Eccome.Ovviamente questo vale per classi medio-alte.Le classi piu' basse che non potranno permetterselo faranno modo di non comprare e stabilizzare l'offerta.Vedremo quanto certa gente sara' disposta a subire.
DONG, si susseggono i rintocchi delle campane a morto, come previsto da anni dai peakoiler, per il primo settore colpito dal picco
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/fdg/200805231857314266/200805231857314266.html
OT? La sedicente sinistra ha toccato il fondo e ora comincia a scavare: http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_24/rifondazione_chiede_la_grazia_per_la_franzoni_c4cc44ea-2964-11dd-ac23-00144f02aabc.shtml
@8 deepspace
va be' non facciamola morire ma mò bbasta, altrimenti corriamo il rischio di sembrare Schietti e la sua setta degli ingengeri scientisti.
Continuiamo a sperare e stiamo a vedere.
Non facciamo morire la notizia sulla Fusione Fredda
La realtà è fatta di notzie che vivono in noi e che ci scambiamo.
La fusione fredda è realtà :
Per i signori scettici ecco i dati.
Dopo circa un'ora e mezzo l'esperimento è stato volutamente fermato per effettuare le misure della presenza di Elio-4 a testimonianza dell'avvenuta fusione. Non sono state evidenziate emissioni di origine nucleare pericolose ( l'elio-4 è inerte). L'energia riscontrata è stata circa di 100.000 Joule, equivalente grosso modo a quella necessaria per riscaldare di 25 gradi un litro di acqua ( si tenga presente la modesta quantità della matrice nanometrica, 7 grammi).
1 watt=1 joule / secondo
Potenza sviluppata : 100.000 joule
Un'ora e mezza = 5400 secondi
Potenza svilluppata in watt = 18
Le cose importanti sono quelle che meno si dicono, riguardo il petrolio, questa è sicuramente importante
At $20/b oil producers received $600bn* in annual revenue. At $120/b this is $3.6 trillion. Oh, there's much more to go still because oil revenues as a share of global GDP is only at 65% of the 1980's level, still. (ndt siamo ancora al 65% del peso del petrolio sull'economia di allora =8)That's why $200 a barrel is foreseeable! And don't think market forces are sufficient to drop demand and pull prices down with it. Oil fuels the global engines and nothing else will.
Si vede che Julian D. W. Phillips non è di quelli che hanno fatto due anni in uno, il resto dell'articolo parte dall'analisi degli "esportatori" che ha costituito uno dei meriti del nostro amato blog nei mesi passati.
*miliardi di dollari
mi sono reso conto che del rapporto euro/$ agli americani non frega molto visto che la comprano in $... ;-)
quindi arriviamo a 1,20 $/litro, sempre meno di noi.
la cosa bella è che se fati i calcoli rapporto lt/gall ed euro/$ LORO la benzina la pagano 0,75 euro al litro!!
allora qui cosa dovremmo fare scusate? :-)
mah... se arriva a 3 euro al litro mi sa che di problemi non ne avrai perché se hai tutti quei soldi per girare con la macchina, puoi permetterti anche la scorta ;-)
die knarre spricht
infatti secondo me quando il barile arriverà ai 200 che sia quest'anno o l'annoprossimo,si cominceranno ad ammazzar per strada per rubarsela la!se questo qua nn succederà è solo perchè nn c'è una "cultura" delle armi estesa come li da loro
certo anche qua,quando sarà a 3 euro al litro girar di notte in macchina la vedo rischiosa...
Beh cavolo, spera che non lo venga a sapere Mr.B altrimenti liberalizza immediatamente la vendita delle armi pure in italia, d'altra parte il mercato bisogna pure sostenerlo no ?
alle 15:55
Paolo B.
@ 82 84
Sembra che il "genio", alias pezzo di m...a, che ha fatto affossare in Parlamento la norma sulla retrofizzazione elttrica delle auto sia un tal Paolo Uggè, deputato di Forza Italia e sindacalista a tempo perso...