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Abbiamo 3,5 minuti in più.

Martedì 17 Giugno 2008, 11:20 in Current Affairs di

1) L'Arabia Saudita annuncia un aumento di produzione di 200.000 barili al giorno (pari a circa 3,5 minuti di consumo mondiale)

2) Il petrolio batte il nuovo record intraday (139,89)

Che le due cose siano collegate?

 

61
61 commenti
61
21 Giu 2008
alle 14:21

massimo

In realta esiste sia la frazione petrolifera gas liquefatti GPL che il gas naturale liquefatto cioe metano refrigerato a temperature molto basse trasportato via mare e infine rigassificato con i famosi (famigerati?) RIGASSIFICATORI

60
21 Giu 2008
alle 11:45

Pierluigi

ho letto che i nuovi 500k barili dell'arabia sarebbero SOUR HEAVY che nessuno vuole perche' e' difficilissimo raffinarlo... insomma l'ennesima bufala.

59
21 Giu 2008
alle 00:57

Pierluigi

@58 qui ci vorrebbe Franz.... Franz, dove sei?

58
19 Giu 2008
alle 10:50

Ste

scusate ma il metano in natura è gassoso, non liquefatto

 i giacimenti di metano piccano bruscamente, vero

i gas liquefatti, invece, mi risulta siano derivati dal petrolio (propano, butano ecc.)

lieto di essere smentito, se necessario

57
19 Giu 2008
alle 10:18

riccardo

@55: ho letto giusto ieri una tabellina con il confronto degli EROEI di varie fonti, e mi pare che il metano liquefatto fosse più o meno a livello del miglior fotovoltaico!

56
18 Giu 2008
alle 23:33

guizzo

@Pierluigi

  1. Non sono convinto che il picco sia passato..potrebbe essere, o venire come qualcuno prevede, entro il 2012..ma cosa ci cambia? Il problema c'è tutto.
  2. E' vero che stiamo bruciando tutto il bruciabile, ma più che altro perchè abbiamo fame di energia in tutte le salse..il che ha aumentato la domanda a dismisura, non facendo più bastare l'offerta di qualsiasi cosa. Ciò alza i prezzi.
  3. il gas liquefatto un po' rognoso lo è, ma abbiamo fatto le infrastrutture per il greggio, faremo a oltranza finchè si può anche quelle per il gas, pur di non rimanere a secco (il fatto è che ce n'è ancora tanto: quello che sbagliano è proiettare le riserve in confronto ad una crescita del consumo COME SE il petrolio ci fosse ancora per anni..il che non è. Proviamo a pensare se in auto tutti mettessero il bombolone a metano..che consumo viene fuori?)
  4. I giacimenti di gas collassano..già, di brutto plof, come dici tu
  5. Le sabbie, ovunque siano, sono un non sense: acqua e energia buttati via per ottenerne poco di più..bleah. Senza contare l'inquinamento..ma si sa, fra il rischiare di morire per l'inquinamento e il morire sicuro perchè non hai energia per produrre cibo o per trasportarlo..beh, si preferisce sempre la seconda via. Con buona pace dell'effetto serra e delle malattie..Bisogna provare a dirlo ai cinesi che qualche anno fa avevano una ciotola di riso o ai russi che morivano di freddo....brucia e inquina...l'alternativa è peggio. Ciao 
55
18 Giu 2008
alle 22:39

Pierluigi

@53 prometto di investigare di più sul tema, comunque temo che sia abbastanza rognoso il trasporto del gas liquefatto... recitando a memoria (la quale io ho di cacca) le perdite in termini energetici sono in media del 40% (e dici poco...), e si acuiscono con la distanza perchè tenere il gas raffreddato costa energia ad ogni secondo... poi bisogna fare gli impianti di gassificazione, di degassificazione, le navi attrezzate apposta... inoltre una petroliera che si rompe è un disastro ecologico, ma una nave gassiera che si rompe è una bomba atomica, per cui ci sono forti problemi di sicurezza pure nella zona dei porti attrezzati per sto tipo di cose...

Inoltre i giacimenti di gas hanno il difetto di collassare in produzione così, di brutto, plof. Il petrolio è molto più signorile in questo senso.

Il punto mio era che nel momento in cui il gas naturale diventa costosissimo, con le tar sands dell'Alberta ci possiamo fare solo una cosa: lasciarle lì in pace perchè il benedetto EROEI diventa unitario...

Scusa se pontifico... mamma mia che antipatico che sono...

54
18 Giu 2008
alle 14:49

Paolo B.

@50

"Insomma ... io non sono così tanto convinto che di petrolio non ce ne sia più"

Di petrolio ce n'è ancora tanto nelle viscere della terra, circa la metà delle riserve presenti prima dell'era petrolifera, solo che per estrarlo si spende via via sempre più energia, ovvero il suo EROEI tende sempre più verso l'unità fino a diventarne minore.

La fine dell'era del petrolio quindi sarà una questione solo di EROEI petrolifero di valore 1 o al di sotto di esso, tutto qui...

53
18 Giu 2008
alle 14:48

riccardo

prezzo del gas, lo trovo qui

non mi pare che la situazioen sia diversada qualla del crude

è trasportabiel a qualunque distanza tramite gassificazione e rigassificazione (certo, vi sono perdite nei due processi)

52
18 Giu 2008
alle 14:42

Pierluigi

@48 boh e da dove andrebbero a prenderlo il gas gli USA? Dal Brasile? Ammazza che gasdotto... dalla Russia attraverso lo stretto di Boering? mah...magari lo faranno ma dovranno toglierlo a Cina e Giappone (e non dubito che lo faranno!).

L'unica alternativa e' il trasporto per nave di LNG, ma i costi sono stratosferici e il rendimento pessimo (60%).

@50 magari avessi ragione tu - che poi dal punto di vista del clima il magari e' discutibile... ... temo purtroppo che le prospezioni geologiche confermino che stiamo raschiando il fondo del barile... leggere "the last oil shock" e  restare shockato per un paio di giorni...

51
18 Giu 2008
alle 14:22

Coqui

Deb, il link dà un "Page not found", hai battuto uno spazio di troppo a fine riga :-)

50
18 Giu 2008
alle 14:15

Fabio

Se fossi un coltivatore di mele:

poniamo caso che il mio raccolto fosse 100 mele al giorno.

Se dicessi che vendo 100 mele al giorno potrei venderle a 1€ a mela, con un guadagno di 100€.

Se invece dicessi che vendo 70 mele, perchè non ce ne sono più e l'albero è malato, avrei meno mele da vendere e quindi ad un prezzo più alto, diciamo che potrei venderle a 2€ l'una. Guadagnerei 140€ al giorno, permettendomi anche di crearmi una scorta.

Insomma ... io non sono così tanto convinto che di petrolio non ce ne sia più. Secondo me la verità è che non si sa ancora quanto ne è rimasto, ma fa molto comodo dire che sta finendo.

MOOOOOLTO COMODO !!!!

49
18 Giu 2008
alle 14:03

Debora/Petrolio

Ne avevo parlato anni fa delle sabbie canadesi e del rischio di guerra. Non per vantarmi... anzi sì! :D

Qua:

http://petrolio.blogosfere.it/2005/12/il-canada-e-le.html 

48
18 Giu 2008
alle 13:53

AndreaX

@46

tranne che sul punto c)

(di lunghi gasdotti ce ne sono eccome)

hai sostanzialmente ragione.

47
18 Giu 2008
alle 13:34

Paolo B.

@46

Uccellaccio del malaugurio(:-)), e come si fa smentirti?

46
18 Giu 2008
alle 13:24

Pierluigi

parlando di GAS NATURALE mi e' venuta in mente una teoria, smentitemi se come al solito dico caxxate:

a) il gas naturale  zitto zitto sta andando su anche piu del petrolio

b) le mitiche tarsands canadesi, a cui gli USA si aggrappano disperatamente per tappare le falle delle importazioni di petrolio, richiedono ENORMI quantita' di gas naturale per il processamento (oltre che di acqua)

c) il GAS NATURALE e' difficilissimo da trasportare su grandi distanze, e' una risorsa REGIONALE e non GLOBALE

d) il  gas naturale in nord america sta piccando alla grande

ERGO: il Canada presto stara' inguaiato e cosi' pure gli USA. E quando gli USA stanno inguaiati normalmente fanno una sola cosa: GUERRA.

Si lo so sono un inguaribile catastrofista. Ma a pensar male si sbaglia raramente. 

45
18 Giu 2008
alle 13:13

Pierluigi

@42 l'episodio dell'autobus era a Milano? I milanesi quando gli parli o sei gentile pensano che li sfotti, sono abituati a vivere a muso duro. Io non ho paura, ho schifo, schifo perche' scarichiamo il peso della crisi sugli zingari, sugli immigrati etc. Leggete la storia di REBECCA COVACIU, che tra l'altro e' successa a Milano, che e' stata malmenata nella totale indifferenza dei presenti, e ditemi se non avete schifo di quello che stiamo diventando.... e noi che pensavamo che Hitler e Mussolini fossero cose del passato...

@37 il picco del petrolio l'abbiamo gia' passato... se per ora non ce ne siamo ancora TROPPO accorti e' perche' stiamo bruciando i mobili: carbone, gas naturale, tar sands... ma anche quelli stanno piccando...

44
18 Giu 2008
alle 12:19

Ste

@42

splendido. terribilmente vero

grazie per la segnalazione

43
18 Giu 2008
alle 11:11

Barney

ieri su skytg24 ugo bardi è intervenuto in una trasmissione di approfondimento sul petrolio.

 Ha terminato il suo intervento dicendo che l'era del petrolio sta per finire, e nell'intervento precedente ha preannunciato che a forza di aumenti si arriverà ad un prezzo talmente elevato da causare il crollo della domanda.

 

Concetti forti, ma forse espressi con troppa pacatezza. Le cose da dire le ha dette, pero' speravo in un intervento piu' deciso.

 

P.S.: ho visto solo gli ultimi 20 minuti. Magari in precedenza aveva lanciato segnali piu' forti... nessuno l'ha visto?

 

 

42
18 Giu 2008
alle 10:53
41
18 Giu 2008
alle 09:41

Ste

Debby, ma quando verrà dato l'annuncio "shock" da parte della IEA, di cui ci parlavi qualche settimana fa?

40
18 Giu 2008
alle 09:26

Pierluigi

Oibo' Luca mi hai letto nel pensiero. Si probabilmente fra un anno o meno i media parleranno solo più di peak oil e il global warming verrà lasciato agli scrittori di fantascienza...quando il serbatoio è vuoto te ne freghi dell'ambiente e cominci a bruciare i mobili di casa cioè il carbone (burning the furniture dell'ottimo Heinberg). Insomma se tutto va bene siamo rovinati.

Intanto in Scozia è panico per lo sciopero della distribuzione della benzina, la gente paga 2 pounds  (2.5 euro) per un litro... fra un anno gli sembrerà regalata a quei prezzi. Io continuo a predicare la localizzazione ai miei colleghi spreconi che continuano ad usare la macchina... un anno fa mi ridevano in faccia, adesso comincio ad essere preso molto piu sul serio.

Bella soddisfazione, poter dire "l'avevo detto io che c'erano gli aisberg" mentre si affonda nel Titanic.

 

39
18 Giu 2008
alle 09:16

silviu'

Spigolando qua e là salta fuori una notiziola

http://theretailer.blogosfere.it/2008/06/i-numeri-del-distributore-di-carburanti-conad-11-centesimi-al-litro-in-meno-e-boom-di-vendite.html

abbassi di 11 centesimi il prezzo e aumenti le vendite del 666% ... (ho un po' forzato il numero, ma proprio di poco...)

38
18 Giu 2008
alle 03:34

Luca Mazzoleni

T.Boone Pickens ribadisce che secondo lui la world oil production ha piccato nel 2005, e che qualsiasi provvedimento della CTFC e' 'wasted time'...

http://www.cnbc.com/id/25212752

37
18 Giu 2008
alle 00:21

guizzo

Da quando è uscita la notizia, il prezzo è sempre intorno ai 134$ (l'ho monitorato abbastanza, anche ora: su www.oil-price.net). Ciò vuol dire che:

  1. la speculazione si è fermata un attimo (non punta ad un aumento perchè è per il momento fugato il timore del picco dell'Arabia Saudita)
  2. Si aspetta di vedere se i sauditi ce la fanno a produrre quanto promesso (ne avevano già promessi 300.000)
  3. il prezzo non si abbassa di più perchè è ovvio a tutti che siamo al limite (ciò dimostra che la speculazione ha poco a che fare con i prezzi attuali: è il mercato tutto che forma questi prezzi..finchè una bella recessione non farà crollare la domanda)
  4. i sauditi sono ben contenti di produrre di più, visto quanto ci guadagnano a barile
  5. in definitiva, secondo me la speculazione sta ferma perchè mentre prima puntava ad una impossibilità dell'offerta di star dietro alla domanda (e quindi puntava ad un prezzo sempre più alto): ora attende. E questa è una PESSIMA notizia..il prezzo attuale è reale e siamo sempre più vicini al Picco..se poi i sauditi non ce la fanno..
36
18 Giu 2008
alle 00:08

Coqui

Terribile! non #35 ma #32!!!!! Un delirio :-)

35
18 Giu 2008
alle 00:07

Coqui

Oops, nella #34 ho sbagliato destinatario: era nickvanderpeers #35

34
18 Giu 2008
alle 00:05

Coqui

@31, una vecchia canzone di Enzo Jannacci diceva: "Prendeva il treno per non essere da meno, prendeva il treno per sembrare un gran signor"... ;-)

Non sottovalutare la potenza del complesso di inferiorità. Conosci la domanda classica con cui il bambino valuta il potenziale competitivo del compagno di banco: Che lavoro fa tuo papà? Che macchina ha?

La tecnologia diventa puntualmente un'epidemia letale per due ragioni: la gnocca e i bambini complessati. E' noto che le case automobilistiche puntano ai bambini, l'anello debole della catena, per arrivare ai genitori...

33
17 Giu 2008
alle 23:59

Coqui

@24, per ora lo spauracchio CFTC non sembra aver sortito grandi effetti: i contratti a luglio fanno 134.01 $, quelli a dicembre 2016, poi, 137.05 $...

:-)

32
17 Giu 2008
alle 23:52

nickvandeerpeers

@31; allora è il momento dicomprare casa!

Di cambiare le motorizzazioni dei loro mostri 6000cc on un 1000cc o una SMART non se ne parla eh ?

31
17 Giu 2008
alle 23:39

C@se

17/06/08 BENZINA E IMMOBILI PETROLIO: USA; CARO-BENZINA NUOVA GRANA IMMOBILI CALIFORNIA
   (ANSA) - NEW YORK, 17 giu - Dal caro-carburanti una nuova
tegola per il mercato immobiliare californiano: i prezzi delle
case sono scesi del 27% in maggio rispetto all'anno precedente e
rischiano di precipitare ancor di piu' nei mesi a venire,
soprattutto nei sobborghi, fino a poco tempo fa privilegiati per
l'acquisto di un'abitazione in quanto garantivano un buon
compromesso qualita'-prezzo. Ora, invece, la volata delle
quotazioni petrolifere e la conseguente impennata dei carburanti
penalizza le case fuori dai centri abitati che comportano un
maggior utilizzo delle quattro ruote e quindi di benzina.
   Il fattore carburanti e' divenuto quindi una discriminante
nella decisione d'acquisto: ''E' come se - spiega Dan Griffith,
agente immobiliare di Rancho Cucamonga - i soldi che possono
essere risparmiati sull'acquisto di una abitazione in un
sobborgo venissero assorbiti dai maggiori costi dei carburanti.
Questo rende i potenziali acquirenti di case fuori porta
reticenti all'acquisto. La benzina e' ormai indubbiamente in
cima alle preoccupazioni''.
   Nelle sei province del sud della California, i prezzi medi
delle case sono scesi dai 505.000 dollari di maggio 2007 ai
370.000 di quest'anno, in base ai dati di DataQuick Information
Systems, secondo la quale si tratta del maggior calo tendenziale
dal 1988. I prezzi medi sono scesi del 38% nella provincia di 
Lancaster e del 42% in quella di Palmdale, a fronte del -23%
della contea di Los Angeles. Nella San Bernardino County i
prezzi sono calati del 31%, anche se la flessione maggiore e'
stata registrata a Victorville, dove sono diminuiti del 43%.
(ANSA).C@se

30
17 Giu 2008
alle 22:40

Clemente

Penso che l'aumento del prezzo del barile, oltreche che a ragioni di domanda e offerta, sia anche dovuto a precisi calcoli politico economico strategici.
Mi spiego: se aumenta il barile, diminuisce la delocalizzazione delle produzioni (ad esempio dell'acciaio) e quindi anche la disoccupazione (degli steel Workers), diventano redditizzi i pozzi abbandonati (ad. es. del Texas) e infine quella che è ancora la maggiore economia del mondo (USA) ha un vantaggio competitivo nell'attrezzarsi per l'energia da fonti rinnovabili e potrà imporre i suoi standard agli altri paesi (Europa compresa) che continueranno a subire e basta, mentre gli Usa potranno ancora per un po' governare (si fa per dire), cioè approfittare della situazione.
D'altra parte quelli che sanno trarre reddito anche dei cali dei titoli in borsa non abitiano per lo più a Wall Street?

29
17 Giu 2008
alle 22:28

nickvandeerpeers

@27 TAPRO, come dire dico 800.000 ma in effetti te ne posso dare 500.000, quindi in proporzione; se dico 200.000 te ne posso dare; 150.000 (spannometrici)

28
17 Giu 2008
alle 19:41

Deepspace1

Infatti , è quello che ho pensato io : 200.000 barili in più è come aggiungere granelli di sabbia ad una cava esaurita....

io mi domando dove ce l'hanno il pudore...

27
17 Giu 2008
alle 19:02

tapro

@22 in effetti, guardando qui http://www.asianews.it/index.php?art=900&l=it solo 4 anni fa si dicevano più o meno le stesse cose che si dicono oggi.

Uniche differenze: costo del barile (allora il massimo storico era di ben 42 dollari), Aumenti della produzione di 800'000 b/g (che però davano come risultato "soli 500'000b/g")

26
17 Giu 2008
alle 18:48

listening

all'interno dei commenti viene dichiarata una zona autonoma, un vascello che veleggerà attraverso i post di debora, se permette. all'imbarco, pirati!  prometto oro, alcool e donne ma soprattutto  arrembaggi, combattimento e navi nemiche 

24
17 Giu 2008
alle 17:54

Luca Mazzoleni

BREAKING NEWS DELL'ULTIM'ORA!  

http://www.cnbc.com/id/25210307

La CFTC si muove davvero per crakkare la speculazione sul crude oil. E non solo, prevede misure per bloccare la speculazione anche su altre commodities. 

Bene! Ora vedremo se la corsa al rialzo nel prezzo del petrolio era solo tutta speculazione oppure no...

Per ora dopo la notizia il petrolio e' fermo a +0.01%, $134 e rotti al barile. 

23
17 Giu 2008
alle 17:23

riccardo

@22 ottima osservazione!

ma questa volta i 200kilobarili li aumentano davvero oppure è solo uno dei tanti annunci?

che succede ai raccolti del midwest?

22
17 Giu 2008
alle 17:15

Alessandro

Volevo solo far notare un particolare ke forse non pare solo a me: anni fa gli annunci dell'OPEC (ke erano cmq basati sul grosso della produzione Araba) erano financo di 1 milione di barili in + oppure in - a secondo di come buttavano le cose.
Poi si è scesi a 500.000 e dintorni.
Quindi l'OPEC ha praticamente smesso di farli e l'unica rimasta, l'Arabia appunto, ne ha sempre detti di meno.
300mila poco tempo fa.
200mila in sti giorni.
Forse tra un pò andrà a botte da 100mila e poi 50mila :)
Non è ke mettiamo su un grafico gli annunci, qtà in funzione del tempo, ci viene un bel grafico ke intercetta l'asse X nel momento in cui anke l'Arabia sarà in depletion ???
Quel momento potrebbe essere la fine del plateau petrolifero.
Così, giusto x gradire :)

MAX_ALEX
isoladieden.wordpress.com

21
17 Giu 2008
alle 16:52

daniele.spagli

Il problema non è mica estrarre di più... il problema è che più estrai più consumi, almeno è un buon modo per costrigerci a limitare i consumi.

:D

insomma 200mila barili tanto per dar modo di raccontare due balle ai sudditi mentre dall'altra parte tutti si rallegrano che almeno non si bruciano le ultime scorte troppo brevemente.

O son io che sogno? ;-) 

20
17 Giu 2008
alle 16:45

Astroganga

... o forse, invece di 3.5 minuti in più, si può vedere come un paio di settimane in meno. Se si estraggono 200 kbarr in più al giorno, le riserve finiranno un po' prima... Invece che 10 anni, avremo ancora 9 anni e 357,3 giorni. ;))

Troppo pessimista?

19
17 Giu 2008
alle 15:56

mamo

Ma le scie chimiche spruzzate dai buoni ci salveranno:)))

Comunque all' ultima parata militare in russia hanno ammesso che sono riusciti a non fa piovere.

18
17 Giu 2008
alle 15:50

kzpaul

segue 13

sorry zio Sam e non zio Tom !! ( che vive in una capanna !! ) :)) 

17
17 Giu 2008
alle 15:46

ioxcaso

@ 16: Ora si è sistemato... ma giuro che poco fa alcuni risultavano undefinied e altri 5 giorni fa.. Boh!

Conosco le tecniche di cui parli... ma scusami se ti faccio notare che una cosa è il clima, altra cosa è il tempo meteorologico (nel tuo esempio le piogge). Poi: hai un'idea delle energie in gioco nella formazione e sviluppo di cicloni e anticicloni? :-)

Infine, lo dici tu stesso "Se esistesse l'avrebbero sicuramente già usata..." l'arma climatica, e non solo per "mettere in ginocchio" i Paesi ostili, ma anche per sistemarsi un pò certe loro regioni dal clima non proprio mite, non credi?? ;-)

Piuttosto tornando al post, è talmente, troppo, evidente che le due cose siano collegate... e il campanellino d'allarme che ogni tanto sveglia anche le mie paranoie, è tornato a suonare: qualcuno... mi sa che sta cercando di "tirare il collo" a qualche miliardo di persone...

16
17 Giu 2008
alle 15:26

Paolo B.

@15

Dove li vedi i commenti inseriti 5 giorni fa?

Comunque non è una novità la manipolazione del clima, ti ricorda niente l'inseminazione delle nuvole con ioduro d'argento per provocare la pioggia? E' una cosa che si sa da tanti anni.

Poi si possono solo fare ipotesi più o meno fantascientifiche dal nostro punto di vista di profani sulla possibile interferenza umana sul clima(a parte l'effetto serra) a scopo bellico.

Però vuoi mettere se lo zio Sam o lo zar Ivan si trovassero fra le mani un'arma climatica tale da mettere in ginocchio qualsiasi  paese che gli desse noia?

Se esistesse l'avrebbero sicuramente già usata...

15
17 Giu 2008
alle 15:09

ioxcaso

Com'è che gli ultimi commenti risultano inseriti "5 giorni fa"? Che ci sia una distorsione spazio-temporale creata apposta dai M.i.B. per confondere le idee ai paranoici che si sono avvicinati alla realtà ultima? ;-)

Cit.: "..La paranoia è una modalità di sentire più sottile.." in "Strange Days" di K. Bigelow

14
17 Giu 2008
alle 15:01

ioxcaso

 @ ...tutti i commenti tipo l' 8:

da appassionato di film e libri di fantascienza: siete uno spasso!!

:-))

13
17 Giu 2008
alle 14:45

kzpaul

O.T.

BORSE CINESI -22% in 10 giorni !!! la crisi energetica si fa sentire anche là malgrado i prezzi dei carburanti calmierati !!!
Se cade il gigante dai piedi d'argilla sarà peggio di quello che sta già accadendo con lo zio Tom !!!

12
17 Giu 2008
alle 13:56

Paolo B.

@ 9

"I trattati sono solo pezzi di carta"

E' la concezione che hanno sempre avuto gli Stati guerrafondai e militarmente forti...

11
17 Giu 2008
alle 13:50

mamo

Il ciclone gonu che si abbatte sull'oman...l'ultimo mi pare nel 1890 e non era proprio un ciclone, più che altro un piovasco intenso.

Il ciclone nargis che arriva in birmania alla vigilia del "referendum" ,ciò spiegherebbe pure perchè hanno rifiutato gli aiuti che suonavano un pò come una presa per i fondelli...

10
17 Giu 2008
alle 12:49

pablo67

Lo sai Mamo che secondo me hai colto nel segno?

Le guerre non si fanno mica solo con i soldatini...

Ps.

 Non capisco i mercati oggi...dati macro negativi, euro forte in ripresa sul dollaro, rischi default per banche ...e le borse europee salgono, il petrolio cala ( forse mi sono abituato al catastrofismo? )

Ho l'impressione che si stia caricando l'elastico per un bel botto a breve... un'impressione. 

9
17 Giu 2008
alle 12:36

mamo

Il divieto di utilizzare tecniche di modificazione dell’ambiente a fini militari o per ogni altro fine ostile fu quindi oggetto, nel 1976, di un’ apposita dichiarazione, adottata con la Ris. 32/76 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. La Conferenza del Comitato sul disarmo, tenutasi a Ginevra il 18 maggio 1977, diede origine alla Convenzione sulla proibizione dell’uso militare o di qualsiasi altro uso ostile delle tecniche di modificazione dell’ambiente, Convenzione nota anche con il sinonimo “ENMOD” (Envitoment Modification), ratificata dagli Stati Uniti nel 1980.
L’art. 1 della Convenzione recita: “Ciascun Paese dell’ONU si impegna a non impiegare, per uso militare o qualsiasi altro uso ostile, quelle tecniche di modifica dell’ambiente naturale che abbiano ampi, duraturi e rovinosi effetti quali mezzi di distruzione e che danneggino ogni altro Stato membro. Ciascun Paese membro si impegna a non assistere, incoraggiare o indurre alcun altro Paese ad intraprendere attività in contrasto con quanto previsto da questo articolo”.

 

Che si fà un trattato per armi che non esistono?;)

8
17 Giu 2008
alle 12:29

mamo

Giugno 2005 inondazione in Cina e ad Agosto Katrina che si abbatte sugli impianti petroliferi.Adesso inondazione in Cina nel distretto industriale e poi inondazione nel distretto agricolo americano.Dopo la guerra fredda abbiamo la guerra umida?:))))

7
17 Giu 2008
alle 12:17

Fabio80s

Penso che Debora voglia dire che un aumento così esiguo della produzione, agli occhi attenti degli investitori, può rappresentare più un danno che un beneficio. Questi 200k barili in più hanno l'effetto in realtà di terrorizzare il mercato, perchè danno una misura di quanto ormai l'offerta sia poco elastica. Dal punto di vista degli investitori, ossia dal punto di vista di chi ha pensato fino ad oggi che l'offerta potesse crescere all'infinito, questa è una rivelazione sconcertante. Dovrebbero rivedere tutte le proprie posizioni... forse sarebbe stato meglio non aumentare la produzione di così poco, per non destare il "sospetto" (eufemismo) che la produzione non possa più aumentare. Non so se mi sono spiegato :D

6
17 Giu 2008
alle 12:08

mamo

Non è un'operazione di beneficienza.Se è vero che immettono più barili e' perchè a qualcuno SERVONO ,ma ovviamente avranno preteso che il prezzo rimanga alto.

Se ci legge qualcuno dal midwest dell 'USA ci può confermare che il raccolto di cereali is gone.

5
17 Giu 2008
alle 12:04

Ste

@4

li sopravvaluti... ;-)

 

200.000 barili (o 0,23%) rientra probabilmente nelle normali tolleranze giornaliere di estrazione

che buffoni che sono...

4
17 Giu 2008
alle 11:49

marco

Secondo me, invece il mercato si è reso conto che questo è il max che l'Arabia Saudita può offrire e che quindi siamo alla frutta.

3
17 Giu 2008
alle 11:49

Paolo B.

Specifichiamo meglio: questa dichiarazione saudita non non è nemmeno considerata dal mercato proprio per l'estrema esiguità dei 200.000 barili in termini di aumento. Quasi uno zero in pratica(0,23% di aumento giornaliero rispetto agli 85 milioni di barili prodotti).

L'importante però è che le masse non avvezze ad usare il ragionamento(la maggioranza purtroppo) si tranquillizzino soltanto nel vedere la parola "aumento"...

2
17 Giu 2008
alle 11:44

paolomot

secondo me sono collegate ossia, non è vero che non ci crede nessuno a questa notizia, anzi i media appena possono la divulgano come se quell'aumento di produzione salverà il mondo; quindi la richiesta aumenta e il prezzo sale: paradossale ma verosimile

1
17 Giu 2008
alle 11:26

AndreaX

Si: a questa notizia non ci crede nessuno ed infatti il petrolio anziche diminuire aumenta.

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