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Bye bye, Brent.

Giovedì 26 Giugno 2008, 11:33 in Esperti di

Euan Mearns di The Oil Drum è un simpaticissimo e scanzonato scozzese che ho avuto la fortuna di conoscere ad ASPO 2 a Torino (eccolo qua).

Malgrado l'apparenza, però, Euan è capace di analisi stringate che colpiscono il bersaglio: come questa che vi propongo, e che dipinge un futuro assai grigio per il suo Paese, la Gran Bretagna. Si chiama infatti "Stato di emergenza".

Il dipartimento per il Business e l'Impresa del governo inglese (BERR) ha appena rilasciato una completa documentazione sulla situazione energetica britannica, dalla quale Euan evince semplicemente che nel giro di cinque anni l'UK, Paese produttore di petrolio, sarà costretto ad importare energia per 200 miliardi di dollari.

Il Brent è in fase terminale di declino. Il picco è del 1999 (gas nel 2000), con un calo dell'8% annuo. Dice Euan:

E' improbabile che la Gran Bretagna sarà in grado di pagare la sua crescente bolletta energetica estera. Lasciato alle forze del mercato, il problema sarà risolto facendo ricadere povertà energetica sulla popolazione. 

E inoltre:

E' il momento per Alistair Darling (nella foto-Ministro delle Finanze) e Mervyn King (governatore della Banca d'Inghilterra) di spiegare al popolo britannico perché loro vedono i problemi di costi energetici e inflazione come un momento che passerà, quando l'UK sembra invece destinata a sprofondare nell'insolvenza

Siamo sempre alle solite, alla fine: chi governa i Paesi tace. Anche perché, come ammette qualcuno, per dare certe notizie non basterebbe indossare un giubbotto in Kevlar... 

 

52
52 commenti
52
27 Giu 2008
alle 16:07

Luigi Lucato

#51 Dici che ci leggono?
ma gli vuoi ridurre gli elettori ... o i fedeli.

Se l'ambiente può generare risorse RINNOVABILI per TOT
abitanti , quelli possono viverci.
Ovviamente quanti abitanti dipende anche notevolmente
dallo stile di vita.

51
27 Giu 2008
alle 15:28

Aldo

Debora e Luigi [#38 e #39], confermate quello che avevo intuito. Luigi aggiunge pure una pulcettina (magari non proprio di proposito): per poter contare sulle rinnovabili occorre essere pochi in relazione al territorio e alle sue potenzialità. In altre parole, se in Italia fossimo tre milioni, anche noi potremmo contare su una "forte disponibilità idroelettrica". Purtroppo abbiamo fatto in modo di diventare 60 milioni e rotti e continuiamo a fare in modo d'esser sempre più numerosi: principalmente *per questo* siamo costretti a dire che l'idroelettrico può contribuire ma non sostituire. E lo stesso vale per le rinnovabili in generale.

Quanto sopra dovrebbe far riflettere e portare a concludere che esiste una premessa inderogabile perché qualsiasi soluzione possa davvero essere tale. Chi lo dice ai nostri amati dirigenti (attuali, passati e futuri, indipendentemente dalla sfumatura cromatica)?

50
27 Giu 2008
alle 11:53

Cataldo

@ silviù

il tempo è, mestamente, galantuomo .. 

49
27 Giu 2008
alle 10:46

Debora/Petrolio

Vi inviterei a moderare il linguaggio, sennò censuro.

Quanto allo scantinato, ovvero il post su Dubai, forse potremmo trovare il modo di cavarci energia, visto il movimento!

:D 

48
27 Giu 2008
alle 10:37

kanu

#40

i capponi di Renzo....da buon lecchese...

purtroppo credo anch io che ci piccheremo di brutto

47
27 Giu 2008
alle 10:33

b

@26 non ho parole, la tua munnezza la metti sul ventilatore e la sparpagli per tutto il condominio italia ?

ho un solo commento per te: TERRONE!

46
27 Giu 2008
alle 09:31

silviu'

# 14 - Cataldo che bei ricordi nel trovarsi il giudice Samuel Alito al posto giusto e al momento giusto. A suo tempo certa gente, con cui mi ostinavo ancora s discutere, mi dava del pazzo quando parlavo di controllo della società USA via Corte Suprema...

E poi sono arrivate certe sentenzine...

45
26 Giu 2008
alle 23:48

Thomas

General Motor ai minimi da 53 anni e ancora scenderà......una macchina del tempo...tic tac tic tac tic tac

44
26 Giu 2008
alle 21:32

Pierluigi

@43 pero' questo mi da speranza... quando il mondo sara' ridotto in cenere e ogni forma di vita estinta, dai posts di questo blog nasceranno nuove forme di vita piu' sagge di noi....che impareranno da questi posts gli errori di questa civilta', e ne edificheranno una nuova, veramente egualitaria e ecologista...

43
26 Giu 2008
alle 21:16

Pierluigi

ma vi rendete conto che il post sul dubai di DUE ANNI FA http://petrolio.blogosfere.it/2006/07/dubai-cose-che.html  continua ad animarsi di commenti??? Secondo me Debora ha inventato il moto perpetuo. Oppure la generazione spontanea di vita da materia inorganica.

42
26 Giu 2008
alle 21:12

Enrico

E complimenti per l'intervista a Lester Brown sul Sole !

 Sei sempre più la nostra leader !  :D

 

p.s. ci sei rimasta male che non coltiva più i pomodori, ehhh?

41
26 Giu 2008
alle 21:06

Maxxx

Secondo me, in caso di crisi globale (io mi costringo ad essere ottimista, per questo ho scritto "in caso") quelli che se la passeranno meglio saranno gli islandesi. Energia geotermica disponibile in abbondanza, nessuna industria (mi sembra solo una) e popolazione limitata (essendo un posto abbastanza inospitale secondo i criteri odierni che non è detto rimarrano tali anche per il futuro).

40
26 Giu 2008
alle 21:00

Pierluigi

@15 Stefano, purtroppo tutta la letteratura che leggo sul petrolio etc e' in inglese, per cui certi termini vengono fuori cosi'...

non sapevo che in italiano "piccare" volesse dire "colpire con la picca", "pungere", "offendere qualcuno con parole pungenti"...ma poi c'e' anche l'espressione piu comune "piccarsi" nel senso "mi vanto di, mi intestardisco a". L'Inglese "to peak" potrebbe tradursi con "raggiungere il massimo"... pero' dai, piccare e' molto piu' da addetti ai lavori.

scusa ho fatto il classico per cui mi inviti a nozze su queste cose. Comunque mentre il pianeta sprofondera' ci piccheremo l'un l'altro...come i polli di Renzo... o erano di Don Abbondio? Ma erano polli?

39
26 Giu 2008
alle 20:50

Luigi Lucato

#34
#38 sono pochi e hanno una forte disponibilita
à idroelettrica

38
26 Giu 2008
alle 20:47

Debora/Petrolio

Aldo, secondo me un po' è il fatto che siano 4 gatti (i dati sono in barili e non in % sulla popolazione), e un po' mi pare di ricordare che il consumo interno sia calmierato... ovvero non ne consumano più di un tot apposta per poterlo vendere/conservare.

Ma che vogliamo farci? Purtroppo non viviamo in un mondo di scandinavi... 

37
26 Giu 2008
alle 20:47

Pierluigi

inviterei i gentili lettori a partecipare al grande concorso a premi sul forum di Crisis:

indovinate il prezzo del petrolio!

http://forum.crisis.blogosfere.it/viewtopic.php?f=23&t=257

 

36
26 Giu 2008
alle 20:40

luca

a quando i 150$ ????

35
26 Giu 2008
alle 20:21

Tapro

Superati 140!!!

34
26 Giu 2008
alle 20:11

Aldo

Bondi [#19] ci presenta un grafico interessante. Cos'è che mantiene il consumo petrolifero norvegese tanto basso e costante? Io ho una mia idea in merito...

33
26 Giu 2008
alle 19:00

Tapro

Ma Scajola non sa nemmeno cosa sia il Torio

32
26 Giu 2008
alle 18:45

gola profonda

ma no, dai, c'è il nucleare di quarta generazione dietro l'angolo, anzi no, di terza e mezzo...

ma scjola almeno lui lo sa di quale nucleare vorrebbe essere il vessillo?

31
26 Giu 2008
alle 18:34

nickvandeerpeers

@26 a.

Se parli di fare il NUCLEARE adesso vuol dire che non hai ancora capito niente o che ti devi ancora informare; se va bene di uranio estraibile economicamente ce ne sarà si e no pèer altri 20 anni, vedi un po' tu.

30
26 Giu 2008
alle 18:22

verizone

credo che per l'Inghilterra nei prossimi anni la situzione sia meno nera di quella che si prospetta oggi, visto che ha fatto la sua sporca parte di "investimento" in Irak.......

29
26 Giu 2008
alle 17:52

SergioScalet

Non vedo l'ora che succeda. Solo con uno Shock l'Umanità si sveglierà. sissì

In merito a questo vi consiglio:
http://it.youtube.com/watch?v=DNpQDPiV_bY

28
26 Giu 2008
alle 17:38

Tapro

A proposito di Brent, siamo a 140$/b

27
26 Giu 2008
alle 17:31

Tapro

A proposito di Brent, siamo a 140$/b

26
26 Giu 2008
alle 17:14

a.

non c'è limite al peggio. comunque l'unica cosa che una nazione può e deve fare se vuole salvarsi è ritrovare coesione sociale, riscoprire la solidarietà (e non l'assistenzialismo) chiudere pian piano con il passato e ragionare (nel senso proprio del termine) sulle strategie future!

ad esempio

riconoscere alla lucania la metà dei proventi sul petrolio (e non fare arricchire i manager ENI)

smaltire in tutte le regioni italiane i rifiuti di Napoli (e Napoli deve nel frattempo combattere la camorra !)

aumentare la quota della raccolta differenziata (PENA raddoppio ICI !) 

sviluppare eolico, solare, GEOTERMICO, IDRICO etc

costruire NUOVE linee ferroviarie anche AD ALTA VELOCITA' (possibilmente non affidando i lavori alla MALAVITA SPA !)

riprendere il discorso sul NUCLEARE

...non una ma tutte le case assieme 

e nel frattempo spengere TV, COMPUTER e MEDIA in genere, magari passando la giornata con i propri cari

a.

 

25
26 Giu 2008
alle 16:59

Fabio80s

@24 sono d'accordo, però direi che più che essere positivo, il picco dell'etica è negativo : si può solo migliorare...

24
26 Giu 2008
alle 15:47

a.

mi dispiace contraddirvi, ma quello a cui stiamo assistende è il "picco dell'etica". Se una civiltà si basa unicamente sul denaro, beh allora questo è quello a cui andiamo in contro. Quindi, senza etica = senza futuro... è una equazione semplice, semplice...ma...

 

a.

23
26 Giu 2008
alle 15:41

Paolo B.

Il paradigma petrolifero è stato caratterizzato dal boom demografico mondiale.

Qualsiasi altro paradigma verrà dopo, la sovrappopolazione farà ormai parte solo dei libri di storia... 

22
26 Giu 2008
alle 15:40

luca

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/06/petrolio-opec.shtml?uuid=227cd486-4375-11dd-b707-be1e34ae86e4&DocRulesView=Libero

Opec: prezzo petrolio ancora basso, a 170 dollari in estate

 

Il prezzo del greggio questa estate balzerà a 150-170 dollari al barile. Lo stima il presidente dell'Opec, Chakib Khelil, intervistato dall'emittente francese France 24. Khelil, nel corso dell'intervista, ha ammesso di non aspettarsi una corsa del petrolio fino a 200 dollari al barile.

21
26 Giu 2008
alle 15:33

paolo zamparutti

e in ultima analisi, non è nemmeno un problema di picco petrolifero.

 

il problema è che, come ampiamente previsto dal club di roma, stanno venedo al pettine TUTTI i nodi causati dalla continua crescita e dall'overshooting del sistema.

Se fosse solo il problema del picco petrolifero, lo si potrebbe affrontare.

ma ed il picco del gas, pochi anni dopo? e quello del carbone nel terzo decennio di questo secolo?

sta arrivando il picco delle rocce fosforose, e non esiste nessun sostituto ne sintetico ne naturale per il fosforo

certo lo si puo riciclare.... ma richiede tantissima energia per farlo e questo si innesta nella crisi energetica in arrivo.

c'è la gravissima crisi idrica in arrivo, sempre più paesi.

si potrebbe risolvere, se non fosse che ce ne sono altre in arrivo.

e' crisi di sistema.

20
26 Giu 2008
alle 15:27

mamo

x gola profonda,

si parla anche di un matrimonio combinato tra una figlia di Silvio I ed il principino William.Silvio diventerebbe nonno del futuro re del regno unito e dopo la presidenza della repubblica, gli danno il regno di sardegna già dei decaduti savoia.

19
26 Giu 2008
alle 15:23

Francesco Bondi

A proposito del Brent, allego questo grafico che illustra bene la situazione...

18
26 Giu 2008
alle 15:17

gola profonda

a proposito della legge britannica contro le proteste: si vocifera ad alti livelli che silvio stia contrattando con elisabetta per cedere pro tempore la sovranità della campania tutta in modo da far gestire a loro la faccenda rifiuti...

17
26 Giu 2008
alle 15:15

riccardo

Pierluigi: continua a scrivere così, ti prego!

piacerebbe vedere analizzate anche le conseguenze del piccamento del brent... a parte le cassandrate di pierluigi cosa su può seriamente prevedere?

16
26 Giu 2008
alle 15:10

guizzo

Il problema non è che l'inghilterra ha superato il picco..(lo hanno fatto nel '71 anche gli USA)..E' CHE LO STA FACENDO IL PIANETA..da dove importiamo? Da Marte?

15
26 Giu 2008
alle 14:56

Stefano

Scusa Pierluigi, va bene che vivi in Uk ma per favore evita di stuprare l'italiano: "guardi che la produzione sta gia' piccando..."

Piccando? Guarda che il verbo piccare significa altro... E poi: " nel 2007 si e' convertita in un net importer di petrolio".... lui mi guarda basito, in chiaro denial.... Capisco, dire net importer fa molto fico mentre importatore netto è provinciale, certo. E poi quando dici "in chiaro denial" mi verrebbe voglia di fare con te come fa Moretti in questo spezzone:

http://it.youtube.com/watch?v=qtP3FWRo6Ow

 

 

14
26 Giu 2008
alle 14:41

Cataldo

OT - Giustizia

 Una decisione interessante, per il principio che stabilisce, inserendo in un contesto quasi "amministrativo" il disastro ambientale.

13
26 Giu 2008
alle 14:32

Cataldo

A completare il quadro andrebbe anche spiegato come la "city" sopravviverà al meltdown finanziario. Non a caso la banca centrale ha gia fatto vedere cose sconcie, come nazionalizzazioni operate dalla sera alla mattina di banche fallite. Se il bilancio si caricherà anche di questi oneri la vedo peggio di quello che sembra, per restare sull'ottimismo.

Mentre in Inghilterra vediamo un rubinetto che si chiude, seguite questo link dal Canada, che ormai è sotto monitor. Va letto a mio avviso cum grano salis, nel senso che la polemica "ambientalista" mi sembra una foglia di fico (anzi di acero) per ben altre considerazioni di medio e lungo periodo.

12
26 Giu 2008
alle 14:24

Pierluigi

@9 infatti luca, ieri Debora ha pubblicato quela notizia su Crisis... crisis.blogosfere.it  ... tutti i pezzi del puzzle corrispondono e ne emerge una figura inquietante... con un paio di baffetti e il ciuffo...

11
26 Giu 2008
alle 14:08

Tapro

Tutti parlano di finestra di opportunità, ma a forza di parlarne soltanto, sta finestra sta diventando un pertugio.

Mi immagino la vignetta: 7 miliardi di persone sparati verso il muro della fine dei combustibili fossili, alla base del muro c'è una galleria, no, è una porticina, no, è un buchetto, no......SPLAT!

10
26 Giu 2008
alle 14:08

Tapro

Tutti parlano di finestra di opportunità, ma a forza di parlarne soltanto, sta finestra sta diventando un pertugio.

Mi immagino la vignetta: 7 miliardi di persone sparati verso il muro della fine dei combustibili fossili, alla base del muro c'è una galleria, no, è una porticina, no, è un buchetto, no......SPLAT!

9
26 Giu 2008
alle 14:04
8
26 Giu 2008
alle 14:00

Michele

La dipendenza dal petrolio è superabile con un mix di risparmio, riorganizzazione, decrescita controllata, tecnologia.

Occorre però agire subito, con uno sforzo da economia di guerra, orientando tutte le energie di un paese verso tale obiettivo. Secondo me, abbiamo ancora una finestra di opportunità di pochi anni, e più si ritarda peggio sarà. 

Quello che mi lascia basito è che nessun politico parli di queste cose. Abbiamo i barbari che si stanno avvicinando, sono ancora oltre l'orizzonte, ma sappiamo per certo che arriveranno, e i nostri responsabili agiscono come se nulla fosse...  

7
26 Giu 2008
alle 13:37

ale

Intanto hanno iniziato a pararsi il deretano con la legge che di fatto elimina le proteste civili di massa contro le opere "pubbliche".

Avanti così, fino alla fine, negare negare sempre anche l'evidenza.

6
26 Giu 2008
alle 13:24

Pierluigi

ha mi e' venuta in mente questa, bella: sei mesi fa discutevo con un analista finanziario sul futuro dell'economia inglese, lui chiaramente tutti bullo, dice "abbiamo il petrolio del mare del nord!" e io gli dico "guardi che la produzione sta gia' piccando e l'Inghilterra nel 2007 si e' convertita in un net importer di petrolio".... lui mi guarda basito, in chiaro denial... non lo sanno neanche loro, i media certe notizie preferiscono non darle... ma Naomi Campbell (e' lei?) che mena la gente sta su tutte le prime pagine...

5
26 Giu 2008
alle 13:22

AndreaX

Lo so che è poco pertinente:

se l'Inghilterra comncia a passarsela male come è il discorso per l'Irlanda?

4
26 Giu 2008
alle 13:18

Pierluigi

beh le conseguenze gia' si stanno avvertendo:

- il pound gia' ha perso il 15% sull'euro e perdera' un altro 10% nel giro di un anno

- il mercato immobiliare - che qui era una bolla paurosa - sta gia' scendendo e andra' giu del 25% in 3 anni

- il mercato azionario andra' giu' del 15-20% minimo in un anno

quello che succedera' piu' a lunga distanza poi e' prevedibile perche' si stanno gia ponendo le basi ora:

- stato di polizia

- espulsioni di massa degli immigrati

- eliminazioni delle liberta' civili

Insomma non un bello spettacolo. L'unica cosa che mi conforta sara' vedere gli inglesi andare in bicicletta e tagliare i consumi di alcool... in pubs sono gia in crisi, la gente preferisce comprare la birra a buon mercato al supermercato e inciuccarsi a casa. Ma comunque io me ne voglio andare di qui, una volta l'Inghilterra era una cuccagna lavorativamente parlando, gli inglesi sono abituati a far poco per cui noi italiani abituati a lavorare come schiavi ce l'abbiamo facile...adesso la pacchia dei soldi facili e' un po' finita...

 

 

3
26 Giu 2008
alle 13:17

paolo zamparutti

ha ragione chi sostiene che l'aumento del prezzo del petrolio è ben correlato al crollo produttivo del brent.

è palese.

 la crisi avanza

 

2
26 Giu 2008
alle 12:33

AndreaX

Fare paragoni tra  l'Italia e L'inghilterra è perlomeno azzardato, ma è un dato di fatto che il benessere economico degli inglesi era in gran parte dovuto al petrolio del mare del nord. Adesso che questo petrolio si sta esaurendo l'economia inglese non può che risentirne in negativo. Noi invece questo problema lo abbiamo sempre avuto, sta a vedere che adesso saranno loro ad "abbassarsi" verso di noi alla povertà, alla disocuupazione, ecc. ecc.?

1
26 Giu 2008
alle 12:23

antonio na

Di modi per risparmiare energia ve ne sono molti: questo il primo indicato dal Kyoto Club.

http://qualenergia.it/view.php?id=660&contenuto=Articolo

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