blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Ecco i Paesi consumatori.

Lunedì 30 Giugno 2008, 10:15 in Scenari di

Da BP Statistical Review of World Energy 2007 ecco la lista dei primi 20 Paesi consumatori di petrolio, in barili giornalieri.

1. USA- 20,698,000
2. China- 7,855,000
3. Japan- 5,041,000
4. India- 2,748,000
5. Russia- 2,699,000
6. Germany- 2,393,000
7. South Korea- 2,371,000
8. Canada- 2,303,000
9. Brazil- 2,192,000
10. Saudi Arabia- 2,154,000
11. Mexico- 2,024,000
12. France- 1,919,000
13. Italy- 1,745,000
14. UK- 1,696,000
15. Iran- 1,621,000
16. Spain- 1,615,000
17. Indonesia- 1,157,000
18. Taiwan- 1,123,000
19. Netherlands- 1,044,000
20. Australia- 935,000 

La classifica offre molti spunti di riflessione. Anzitutto la Cina, che solo qualche anno fa era a 5 milioni di barili: l'incremento è pesantissimo. Gli States ne consumano in quantità assurda, ma almeno sono fermi da anni sui 20 milioni di barili al giorno. Il Giappone al terzo posto è da brividi: il Paese non ha neppure una goccia di petrolio e importa tutto, così come la Corea. Naturalmente sono presenti tutti i principali produttori, che non risparmiano certo sui consumi. L'Italia è 13a, e quel che mi sorprende è che ci troviamo sopra alla Gran Bretagna che ha più o meno gli stessi abitanti ma ha anche una discreta produzione petrolifera. Eppure gli inglesi sono preoccupatissimi mentre qui da noi nessuno batte ciglio...

 

52
52 commenti
52
03 Lug 2008
alle 11:09

monica

A chi può permettersi le vacanze..... in Sardegna ..... a Sarroch!!!!!!

http://www.arianoa.com/

guardate video SA ROVINERIA

 

51
01 Lug 2008
alle 18:48

Johnny

ragazzi ma vi rendete conto che stiamo vivendo la stessa situazione del' 29? solo ke in quel periodo non c'erano ancora le armi nucleari...... mi vengono i brividi...

 

50
01 Lug 2008
alle 01:37

OnionRing

cito:"Oggi un figuro sul Sole scrive: che "per le commodities inizierei a prendere profitto sull'oro" merita il pernacchio della settimana."

 ah ah ah, mitico, in che stato l'informazione finanziaria in Italia... grazie Cataldo.  

49
30 Giu 2008
alle 23:40

PilotaDD

è interessante vedere come paesi europei occidentali consumino tanto più petrolio di noi...il consumo procapite di un italiano è di  0,0294 barili

gli spagnoli sono a 0,0392,  gli olandesi a  0,0611, visto che più auto che da noi è impossibile e che l'auto media spagnola o olandese non consuma più che da noi...

che resta?

camion? non credo che ci si possa battere come uso dell'autotrasporto

trattori? dubito ci siano grandi differenze

navi? beh per l'olanda forse percentualmente un po' incide più che da noi

aerei? come sopra

ma per il grosso resta solo un utilizzo intensivo del petrolio per riscaldamento (gasolio per caldaie, da noi quasi sparito in favore del metano) e per generazione elettricità (da noi ancora diffuso ma molto meno che in passato con la conversione al metano).

insomma alla fine il tanto disprezzato mix energetico nazionale non è il peggiore possibile. Il metano è legato come prezzo al petrolio ma credo fino a dun certo punto.

Se fossi uno spagnolo (nonostante Zapatero e la vittoria a Vienna) o un Olandese mi preoccuperei più di quanto dovremmo fare noi 

 

 

48
30 Giu 2008
alle 22:32

Mario

Anche io ho avuto un brivido a soppesare i dati giapponesi.

Sai qual'è la primissima cosa che ho pensato?

Stanno riarmando

http://www.combinedfleet.com/kaigun.htm

47
30 Giu 2008
alle 18:22

Cataldo

@ Pablo 67

Qui non è torto, è falso ideologico ;)
Le banche non scommettono al ribasso, almeno non lo stanno ancora facendo, solo che se pensano di  estrarre margini impropri a lungo termine sul petrolio possono farsi male. Non a caso i fondi sono "long" anche su oro, di nuovo. Quanto avevo scritto sulla Fed mi sembra sempre più ragionevole, i tassi non saliranno, ed  i mercati lo sconteranno a breve. 

46
30 Giu 2008
alle 17:56

Pierluigi

@43 odio fare il gufo di giorno, ma siamo gia' alla frutta....

45
30 Giu 2008
alle 17:40

pablo67

@42 

Forse a breve non ha torto, la speculazione cerca di recuperare qualche spicciolo puntando al ribasso sulle commodities...non riuscendovi con il petrolio (Dichiarazioni Goldman Sachs)  

44
30 Giu 2008
alle 17:31

paolo zamparutti

#33

probabilmente il tuo commento alla notizia è ironico :D

infatti il senso di tutto è:

Ulteriormente spostato l'inizio dell'estrazione del giacimento di kashagan ad ottobre 2013. il governo del kazaksitan avverte: al prossimo slittamento vi "rompiamo i diti"

43
30 Giu 2008
alle 17:11

max

cazz...ma se Cindia + Brasile mettono la quinta e arrivano ai livelli statunitensi siamo alla frutta!!!

per un momento immaginiamo cosa potrà essere la Cina con i consumi americani odierni: INARRESTABILEEE!!!

42
30 Giu 2008
alle 17:10

Cataldo

Oggi un figuro sul Sole scrive: che "per le commodities inizierei a prendere profitto sull'oro" merita il pernacchio della settimana.

41
30 Giu 2008
alle 17:03

Tapro

@34. Pierluigi

in base a questi dati:

http://hdrstats.undp.org/indicators/218.html

risulta che i paesi il cui consumo è cresciuto oltre il 60% nel periodo 1990-2005 sono questi:

231% Kuwait
204% Oman
163% Malaysia
158% Yemen
151% Qatar
143% Lebanon
136% Iran (Islamic Republic of)
129% Korea (Republic of)
129% Saudi Arabia
128% Thailand
125% Singapore
112% Trinidad and Tobago
111% Viet Nam
110% Chile
108% United Arab Emirates
108% Tanzania (United Republic of)
106% Morocco
103% Jordan
99% China
92% Egypt
90% Costa Rica
89% Bolivia
89% Bangladesh
84% El Salvador
80% Dominican Republic
78% Guatemala
77% Cote d'Ivoire
76% Pakistan
74% Indonesia
74% Sudan
73% Panama
71% Sri Lanka
71% Philippines
70% Ecuador
69% Hong Kong, China (SAR)
69% Bahrain
68% India
68% Ghana
65% Libyan Arab Jamahiriya
64% Iceland
63% Cyprus
63% Honduras
61% Israel
61% Turkey



 

40
30 Giu 2008
alle 16:59

Pierluigi

dimenticavo: oggi menano gli zingari, domani meneranno gli oppositori politici. Non chiedere per chi suona la campana...

39
30 Giu 2008
alle 16:56

AndreaX

@ 38

Più o meno è quello che temo pure io, spero di sbagliarmi ovviamente...

38
30 Giu 2008
alle 16:55

Pierluigi

@35 Paolo, non so a che ceto tu appartenga, ma in molti ormai hanno gia' tagliato tutto il tagliabile e fanno fatica ad arrivare a fine mese...io vedo grossi guai all'orizzonte, tipo quello che successe in Italia nel 1919-1922 e che porto' al Fascismo.... grandi scioperi, manifestazioni, dura repressione poliziesca e poi abolizione della democrazia.

37
30 Giu 2008
alle 16:32

DrSlump

@25: Ma come provvedimenti zero?? Tra un anno ci dicono che piazzeranno il primo mattone della nostra prima centale Nucleare. Che cul..fortuna!

36
30 Giu 2008
alle 16:15

Paolo B.

@31

Dimenticavo il turismo di massa, altro grande colpito al cuore dal peak oil...

35
30 Giu 2008
alle 16:13

Paolo B.

@31

Vedi il lato meno negativo AndreaX; la motorizzazione di massa e l'aeronautica civile saranno i soli settori più penalizzati dalla fine del petrolio di facile estrazione.

Ad un certo punto i Governi, loro malgrado, dovranno destinare la maggior quantità di greggio all'agricoltura e ad altri settori prioritari per la società, come il gas metano alla generazione di energia elettrica ed ai fertilizzanti

E' probabile che dovremo normalmente convivere con inflazione elevata e consumi forzatamente molto ridotti a tempo indeterminato.

Ciò che rappresenta il superfluo nelle nostre vite, gradatamente si ridurrà ai minimi termini(almeno per chi non è ricco).

Insomma, il voluttuario a portata di portafogli diventerà un ricordo per i ceti medi e medio-bassi.

E bisognerà davvero muoversi nell'ambito delle rinnovabili.

Non sarà comunque decrescita dolce ma, mi auguro vivamente, nemmeno violenta, soprattutto per i nostri figli...

34
30 Giu 2008
alle 16:09

Pierluigi

vorrei segnalare questi simpatici reports del'UNDP sull'energia:

http://hdrstats.undp.org/indicators/218.html

 ce n'e' per tutti i gusti...

33
30 Giu 2008
alle 15:59

Girolamo

Non vi preoccupate, ora entra in produzione Kashagan:

Kashagan: produzione entro il 2013

Nuovo accordo fra il Kazakhstan e il consorzio a guida Eni

(ANSA) - MOSCA, 30 GIU - Il giacimento di Kashagan sara' messo in produzione non oltre l'ottobre 2013: e' la scadenza decisa da governo kazako e consorzio Agip-Kpo. Si tratta del quinto slittamento della data d'inizio produzione, originariamente fissata al 2005, nell'ambito di un accordo che, proprio a partire dalla data del cosiddetto first oil, vedra' il capo-consorzio Eni condividere il ruolo di operatore con gli altri tre big internazionali. Il giacimento petrolifero e' il piu' grande scoperto negli ultimi 30 anni.


32
30 Giu 2008
alle 15:43

Thomas

Stavo guardando CNN live e ho visto che in america ormai su quasi tutti i tipi di acquisti c'è il "FREE GAS" ........concessionarie auto, supermarket, e forse se non ho capito male anche negli alberghi, con 900$ di spesa ti davano 100$ in buoni per il carburante.........non ho parole

 

31
30 Giu 2008
alle 15:37

AndreaX

Mi duole ammetterlo, ma io ho PAURA.

30
30 Giu 2008
alle 14:49

Ale

Tanto ci sono "Amici" e "Grande Fratello", del resto chissene....

28
30 Giu 2008
alle 14:38

Aldo

Debora, probabilmente prendono provvedimenti... ad uso privato, zitti zitti, quatti quatti (intendendo con ciò che siamo al "si salvi chi può", versione più moderna dell'antico "mors tua, vita mea"). Direi che è ovvio che la mia è una osservazione estremamente negativa, perché presuppone l'estrema malafede delle nostre dirigenze. E nota che non ho scritto "dei nostri politici" -- particolare non da poco.

27
30 Giu 2008
alle 14:35

Cataldo

@Surak

Tutto molto sensato, il riferimento a come è utilizzato il petrolio è necessario. Riferito alla Cina è plausibile che ci sarà una contrazione del petrolio destinato ad essere incorporato nelle merci esportate, che andrà in parte a bilanciare la crescente quota assorbita dai consumi interni, che è testimoniata dalla potente spinta inflazionistica. 

26
30 Giu 2008
alle 14:33

Pierluigi

@23 antonio bellissima l'analogia col secchio bucato. Anch'io sostengo discussioni furiose con ecologisti, peakoilisti etc dicendo loro che dobbiamo rivolgerci a una vita piu' spirituale, meno materiale, imparando a fare a meno di tutto cio' che non e' essenziale per la vita.... niente, e' difficile far passare il concetto che "o cambiamo radicalmente con le buone o comunque dovremo farlo con le cattive".

Ma tu sei di napoli? (il na suffisso di antonio). Ti chiami Antonio in onote del grande Toto'?

25
30 Giu 2008
alle 14:22

Debora/Petrolio

Aldo, ha poca importanza se si strappano i capelli con la moglie o a cena tra di loro. resta il fatto che non battono ciglio in pubblico, ovvero: provvedimenti zero!

24
30 Giu 2008
alle 14:20

Surak 2.0

@ 15 andrea

Oltre al consumo procapite io considererei pure la distribuzione di ricchezza perchè magari in Cina sono, quasi, un miliardo e mezzo ma bisogna vedere quanti di loro hanno una vita decente a livello di consumi e servizi, poichè un contadino sdentato  in mezzo al nulla...di petrolio ne consuma poco.
In questo senso direi che il caso migliore sia la Germania in cui non ci sono grosse povertà e quasi tutti hanno una vita decente...anche se non raggiunge livelli di tecnologia del Giappone.
Poi come detto da altri...non di sol petrolio vive l'uomo e quindi si dovrebbe vedere il consumo procapite degli idrocarburi in genere e tenuto conto dell'uso o meno del nucleare.
So che questo blog si chiama "petrolio" ma se ci riferiamo al consumo di esso non possiamo non tener conto di ciò che è correlato.
Infine un altro correttivo "corretto" sarebbe sapere quanto uno Stato consuma per uso interno e quanto invece cosuma per produrre merce altrui. Il calo di consumo di alcuni Stati potrebbe spiegarsi con il trasferimento di alcune attività energivore e non di maggior razionalizzazione del sistema.

Ciao!

23
30 Giu 2008
alle 14:16

antonio na

Puntare solo alle rinnovabili, senza ridurre consumi e produzione di merci, e' come riempire un secchio bucato....

22
30 Giu 2008
alle 13:49

Paolo B.

@21

Di questo passo quello che immagini diventerà realtà tra non molto.

Nessuno, noi compresi, si sta rendendo pienamente conto(il popolo bue nemmeno se l'immagina)  che ci stiamo avvicinando sempre più a quell'evento fondamentale che segnerà il punto di rottura del paradigma economico neoliberistico globale.

Se paesi "virtuosi" come la Germania, che stanno investendo alla grande sulle rinnovabili, consumano una marea di carbone per non ridurre il proprio tenore di vita(altro che decrescita!), lo schianto col muro è prossimo.

Mi sa che spunti per l'ottimismo riguardo alla fase di transizione, non ce ne possano essere...

21
30 Giu 2008
alle 13:33

AndreaX

Già me lo immagino:

panico per le strade, sommosse popolari, l' esercito che interviene e che istituisce posti di blocco, incendi e negozi saccheggiati, la tv che trasmette ininterrottamente inviti alla calma...

20
30 Giu 2008
alle 13:32

marco

Comunque è anche ora di smetterla prendendo come modelli di efficienza Germania e Giappone soprattutto sui fotovoltaici e rinnovabili. La Germania consuma 7 (sette ) volte più di noi di carbone.

Basta con questi falsi miti (non su questo blog ovviamente) di questi paesi mirabili. Sono solo energivori e basta.

E smettiamola con questo effetto serra delle balle se qualcuno (spero di no) decide di passare al carbone.

 

19
30 Giu 2008
alle 13:01

Lego

143,67 $/b

18
30 Giu 2008
alle 12:48

luca

l'inflazione vola al 3.8% .. quella falsa dell'ISTA si intende ..:)

17
30 Giu 2008
alle 12:44

AndreaX

@14

licenziamo quei fannulloni, perchè io e tutti quanti voi dobbiamo continuare a pagargli lo stipendio?.

16
30 Giu 2008
alle 12:37

Ste

90,24 €/b

15
30 Giu 2008
alle 12:32

andrea

la cosa che fa più impressione è il consumo procapite:

in cina sono un miliardo e consumano la metà degli stati uniti.

In india sono un miliardo e consumano un decimo degli stati uniti.

venendo ai paesi ricchi, in giappone sono la metà degli americani e consumano un quarto.

ciò ci mostra due cose: il primo è che gli stati uniti hanno un consumo mostruoso. Il secondo è che se india e cina solamente decidessero di consumare in proporzione a quanto consuma un paese come l'italia, sarebbe immediatamente crisi mondiale

14
30 Giu 2008
alle 11:58

mamo

TORINO, 30 giugno (Reuters) - Su Alitalia  si sta lavorando intensamente e non bisogna disturbare gli addetti ai lavori, secondo il ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola.

 

13
30 Giu 2008
alle 11:58

Aldo

Post: "Eppure gli inglesi sono preoccupatissimi mentre qui da noi nessuno batte ciglio..."

Hai dimenticato un pezzo. Mi permetto di integrare: "Eppure gli inglesi sono preoccupatissimi mentre qui da noi nessuno batte ciglio in pubblico..." 

12
30 Giu 2008
alle 11:54

Coqui

Noi abbiamo i Moratti, non c'è da temere.

11
30 Giu 2008
alle 11:47

Ste

i dati del post di gennaio si riferiscono al consumo del 2006

10
30 Giu 2008
alle 11:47

Paolo B.

@9

Mi sembra che l'Italia abbia aumentato il consumo giornaliero; ma non si era detto che era diminuito? Forse si riferivano ai primi mesi del 2008?

9
30 Giu 2008
alle 11:35

paolo p.

@7

Nei due post citati c'è una notevole variazione relativamente ai dati della Gran Bretagna. Significherebbe una riduzione di 120.000 barili al giorno (notevole se vero).

Inoltre parebbe che tutti i paesi industrializzati abbiano stabilizzato o stiano calando i loro consumi.

Dati BP(2007) Dati EIA(2006)

1. USA- 20,698,000 - 20,587,550
2. China- 7,855,000 - 7,273,869
3. Japan- 5,041,000 - 5,221,636
4. India- 2,748,000 - 2,533,892
5. Russia- 2,699,000 - 3,103,333
6. Germany- 2,393,000 - 2,629,526
7. South Korea- 2,371,000 - 2,157,479
8. Canada- 2,303,000 - 2,217,877
9. Brazil- 2,192,000 - 2,183,161
10. Saudi Arabia- 2,154,000 - 2,067,829
11. Mexico- 2,024,000 - 2,029,729
12. France- 1,919,000 - 1,972,132
13. Italy- 1,745,000 - 1,709,444
14. UK- 1,696,000 - 1,816,014
15. Iran- 1,621,000 - 1,626,925
16. Spain- 1,615,000 - 1,583,671
17. Indonesia- 1,157,000 - 1,165,073
18. Taiwan- 1,123,000 -
19. Netherlands- 1,044,000 - 1,013,175

8
30 Giu 2008
alle 11:34

mamo

Se poi incrociamo la statistica del consumo con quella del PIL e con quella del debito pubblico vediamo che siamo i primi al mondo per il consumo a debito del petrolio.Di fatto abbiamo un signoraggio occulto su tutta la produzione mondiale.A noi il dollaro ci fa un baffo:))))))

6
30 Giu 2008
alle 10:58

Ste

il consumo pro-capite era già stato pubblicato in un post qualche mese fa...

 

mò cerco di recuperarlo...

5
30 Giu 2008
alle 10:49

AndreaX

Trovo comunque assurdo che una nazione di 300 milioni di abitanti (gli USA) consumi il triplo della Cina, che sono un miliardo e 300 milioni di persone, dopotutto la Cina è un paese emergente, sono prima di tutto gli USA a dovere ridurre gli sprechi.

4
30 Giu 2008
alle 10:46

antonio na

Io noterei come la Francia consumi piu' petrolio dell'Italia. Il vantaggio che le da' il nucleare in termini di minor dipendenza dai fossili e' solo relativo alla produzione di energia elettrica, dove noi consumiamo il gas in luogo dell'uranio, anche se credo che, complice il nostro clima piu' mite, il loro consumo di metano in inverno per riscaldamento e' sicuramente superiore al nostro.

3
30 Giu 2008
alle 10:40

Enrico

Ed anche il onsumo dell'Olanda, in rapporto alla modesta popolazione...

2
30 Giu 2008
alle 10:39

Alessandro

Sarebbe stato utile inserire anke la popolazione e magari il numero di automezzi circolanti x un paragone bello tosto ;)
Dai Debora ke puoi fare di meglio ;)

MAX_ALEX
isoladieden.wordpress.com

1
30 Giu 2008
alle 10:30

paolo zamparutti

fa impressione anche notare il livello di consumo dei paesi produttori come arabia saudita ed iran.

 

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere