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Guerra (per il petrolio) in Darfur?

Giovedì 5 Giugno 2008, 11:44 in Geopolitica di

L'unica parola che porterà al Darfur l'attenzione che merita: Eureka. 

Notizia poco pubblicizzata arriva dalla BBC. La situazione in Darfur sembra stare deteriorandosi rapidamente, e il coordinatore ONU dell'area ha comunicato che la regione è sull'orlo della guerra civile. Gli eserciti delle fazioni del nord e del sud, infatti, stanno convergendo contemporaneamente in una zona del Sudan centrale.

E' l'ennesima guerra africana? Non è detto. In Sudan sono posizionati da tempo migliaia di soldati cinesi, inviati colà per proteggere gli interessi petroliferi del loro Paese, che peraltro ha già mostrato ostilità verso le pressioni USA per imporre sanzioni al governo di Khartoum.

D'altronde, la Cina ricava il 30% del proprio petrolio dall'Africa, che comincia a considerare un po' come area sotto il proprio controllo. A Novembre ha ospitato un summit di 40 nazioni africane, e ha concluso accordi petroliferi anche con la Nigeria e il Sud Africa. Ma il fulcro delle attività petrolifere cinesi è proprio il Sudan, dove Pechino possiede raffinerie ed oleodotti e da dove ogni giorno partono petroliere verso la Cina.

La questione Darfur è spinosissima, perchè colà si combattono indirettamente i due giganti, Cina e USA. La prima vuole sfruttarne a proprio esclusivo uso la potenzialità di 500.000 barili al giorno, senza badare troppo a questioncine come i diritti umani, i secondi vorrebbero mettere le mani su tale inestimabile tesoro e allo scopo danno una concreta mano ad una delle due fazioni combattenti locali.

Cosa accadrà qualora dovesse cominciare la guerra civile?

 

39
39 commenti
39
08 Giu 2008
alle 10:36

Cataldo

intanto
w_w.aviationnow.com/
Forgotten Lesson

ACC
w_w.acc.af.mil
Release Number: 020608
 

38
08 Giu 2008
alle 10:30

Cataldo

@ Pinnettu

Sono stati fermi per un pezzo. Tanto che non si capisce se sia maturo l'impiego delle Bunker Buster, avviato con urgenza nel 2007. Sono ripartiti da un po, ma sembra a bassi regimi. Sull'incidente ho solo fonti standard (c'è un post pendente con i link nel purgatorio del blog :) 

ACC riporta

Moisture in the aircraft's Port Transducer Units during air data calibration distorted the information in the bomber's air data system, causing the flight control computers to calculate an inaccurate airspeed and a negative angle of attack upon takeoff. According to the report, this caused an, "uncommanded 30 degree nose-high pitch-up on takeoff, causing the aircraft to stall and its subsequent crash."

Per me l'affare è super-serio, non solo perchè ha fermato per due mesi i voli dei B2, ma per il fatto che l'aereo si fonda in toto su questi controlli per poter volare. Tecnicamente tra voi ci sono più competenti a valutare  la ricostruzione dell'USAF.

37
07 Giu 2008
alle 20:17

Pinnettu

Intanto L'USAF si ritrova senza vertici:

il segretario alla difesa americano Gates ha chiesto è ottenuto le dimissioni del CSM Moseley e del segretario all'Aeronautica Winne. Ufficialmente per "l'inconveniente" occorso lo scorso agli ordigni nucleari "persi" dopo che erano stati caricati su un B-52 per errore

@Marco  @Cataldo

A me risultava che i B-2 non avessero interroto la loro attività operativa.

 

36
07 Giu 2008
alle 20:05

Pinnettu

Beh..la "Desert Storm" nel 1991 è forse l'esempio più eclatante di vittoria ottenuta quasi interamente dal potere aereo americano!

Comunque attenti a sottovalutare gli USA. Già dalla “quadriennal defense review” del 2001, l’obbiettivo minimo del loro strumento militare è quello di combattere contemporaneamente due conflitti regionali maggiori in qualsiasi parte del mondo. Ha riassunto bene Cataldo con la frase "proiezione di potenza ineguagliabile". E proprio qui stà il segreto della loro supremazia. Sono in grado, come nessun’altro, di schierare lontano dai propri confini, contingenti ben più numerosi anche di una intera potenza europea come UK e Francia.

Se la mettiamo sul piano strettamente militare, il pentagono non ha nemici. I numeri e la qualità sono di diversi ordini di grandezza superiori a chiunque.

Poi e chiaro che se si cerca di fare la guerra a tutto il mondo e si pretende di piegare intere popolazioni, il discorso cambia.

35
06 Giu 2008
alle 14:59

Aldo

Pierluigi [#12]: "Le campagne 'salviamo il Darfur' sono una fotocopia di quelle 'liberiamo la Birmania' [...]"

Che si tratta di manovre di propaganda lo si capisce anche guardando film come l'ultimo episodio di "Rambo". Com'è che John finisce sempre per fare l'eroe dove il governo ha in mente un intervento? Non sarà mica per preparare l'opinione pubblica e per portarla a immedesimarsi nel consunto ruolo "buoni vs cattivi", dove i cattivi sono sempre gli altri e i buoni vincono sistematicamente?

Mi ricorda molto quei cartoni animati degli anni '40 dove Pippo e Paperino, buoni ed eroici patrioti, facevano faville contro i Nazisti cattivi e vincevano sempre. Ancor più squallido: quei cartoni animati erano propaganda distillata rivolta anche al pubblico infantile.

34
06 Giu 2008
alle 14:51

riccardo

@33: molto interessante persico, si tratterebbe di fare il conto di quanti guerriglieri "economici" e motivati un costoso marine riescie ad ammazzare, per vedere se il suo costo è stato un buon invesimento!

mamma mia che tristezza... 

33
06 Giu 2008
alle 12:32

M.Persico

Il soldato di fanteria moderno ha un costo molto alto in termini di equipaggiamento per questo gli USA sono molto in difficolta' in guerre d'occupazione come quelle in Iraq.

Tale dato e' tutt'altro che ininfluente se pensate che l'italia mobilito' 5 milioni e mezzo di uomini durante la prima guerra mondiale; ci si accorge di come la tecnologia bellica abbia intrapreso una strada a doppio taglio. Quanto costa un soldato usa rispetto a uno irakeno? e quanto vale in termini schietti piu' di quest'ultimo?

Le guerre di occupazione non sono pane per gli USA perche' non dispongono di militari a basso costo armati male, insomma carne da cannone. Per questo addestrano gli irakeni che costano meno.

32
06 Giu 2008
alle 12:19

riccardo

certo che bisogna intenderci su cosa significa vincere!

la guerra in yugoslavia... l'abbiamo vinta talmente bene che siamo ancora là a fare peace keaping dopo non so nemmeno più quanti anni, e non siamo nemmeno ancora riusciti ad arretare tutti i cattivi.

se poi metti in conto i b2 con armi nucleari, la faccenda cambia, ma sai bene che il prezzo della vittoria sarebbe non poter sfruttare le risorse del territorio conquistato!

e poi ti immagini quanti casiniin giro per il mondo in caso, faccio un esempio, di arma atomica sganciata a teheran? sarebbe veramente guerra globale di religione, spero davvero che gli usa non siano così ottusamente stupidi. spero. 

31
06 Giu 2008
alle 11:42

marco

@Cataldo

Appena so qualcosa del B2 ti dico

Quanto a Riccardo mi sembra che in Yugoslavia la guerra sia stata vinta grazie all'aeronautica eppoi bisogna intendere su cosa significa vincere. Stai pur tranquillo che se gli USA decidessero di "vincere" fregandosene dell'opinione pubblica lo farebbero eccome. Qualche missione di B2.........

30
06 Giu 2008
alle 11:25

riccardo

da quello che ho sentito a taiwan il governo è ora più portato alla conservazioen dello stato di fatto (indipendenza effettiva anche se non riconosciuta della cina) piuttosto che ai proclami indipendentisti... questo fa piacere alla cina e non credo allo zio sam. cataldo, se hai aggiornamenti...

29
06 Giu 2008
alle 11:18

Cataldo

@max

Il bombardamento di un impianto industriale, operato da Clinton, è stato un caso dimostrativo, necessario politicamente, a suo modo di vedere. E' stata  richiesta l'identificazione di un bersaglio "visibile" e la cui distruzione potesse essere documentabile. Il risultato è stato ottenuto con missili da crociera, con una spesa di poco inferiore a quella dell'impianto stesso, non si cercava un covo. Il bersaglio è stato qualificato come tale perchè consente un certo tipo di lavorazione, trasforma i semilavorati x-y in altri prodotti k-z , o produce parti meccaniche utili, o è un centro di irradiazione di informazioni tecniche. Il fatto che la fabbrica (nominalmente o realmente) produca latte in polvere o medicinali o altro era del tutto irrilevante per i pianificatori.

28
06 Giu 2008
alle 11:06

Cataldo

Il confronto USA CINA, che ha il suo fulcro nel pacifico, più che in Africa, è strisciante, ma continuo. Da qualche settimana ho iniziato un lavoro sui dati grezzi dell'economia USA, per ricavarne una analisi aggiornata su come la crisi economica influenza ed influenzerà le armate imperiali.
Qualcosa gia è venuto fuori, e non è confortante.
Se si vuole assegnare un elemento di superiorità, gli USA hanno una capacità di proiezione di potenza ineguagliabile, data dalla loro marina e dalla loro capillare presenza di basi in tutto il globo, e oltre. Il problema USA è proprio in questa necessità di "impegno globale", che al momento garantisce  i suoi vantaggi strategici, ma consuma le risorse nel profondo del tessuto economico e sociale. A chi vuole approfondire lo status attuale delle dinamiche Cina-Usa consiglio di non trascurare le ultime elezioni a Taiwan :) 

PS
Per Marco . Il B2 è tornato ad adornare i cieli da un po, hai info sullo status dell'incidente di Guam ?

27
06 Giu 2008
alle 10:52

riccardo

@24 marco, ti risulta che la strapotente areonautica americana sia mai riuscita a vincere una guerra negli ultimi 60 anni?

26
06 Giu 2008
alle 10:22

luca

@25 .. questa non la sapevo .. hai un link della notizia ?? ;)

25
06 Giu 2008
alle 10:01

max

che Dio maledica bill clinton reo d'aver bombardato il laboratorio farmaceutico di Al-Shiva in Sudan nell'agosto 1998 che forniva medicinali a bassissimo costo a quei poveri disgraziati. Motivo? Presunto covo terrorista!

che Dio (qualunque cosa voglia dire) lo maledica.

24
06 Giu 2008
alle 09:51

marco

Il potenziale americano è nell'aeronautica di due spanni avanti rispetto a tutte le altre altro che nucleare!

23
06 Giu 2008
alle 09:47

riccardo

@11: bernardo, di economia non capisco un emerito, ma mi pare perlomeno semplicistica la tua previsione sull'amro ed i suoi effetti (noi siamo passati all'euro, mica abbiamo perso il debito in lire...)

@17: sarebbe tecnicamente possibile bannare ogni messaggio che contiene quel nome? mi urta un sacco, soprattutto perchè qualche animo semplice potrebbe credere a tutte quelle minchiate!

@19: zeitgeist ti sei scelto un nick impegnativo, e non scherzi neppure con le previsioni... staremo a vedere ma per me fai correre troppo la fantasia

@21: eppure alla lunga usa e cina resteranno sul campo a contendersi il titolo di superpotenza, certo che per ora la potenza militare usa è molto superiore, ma la storia continua a dimostrarci che con la tecnologia non siamo ancora in grado di vincere le guerre (dal vietnam all'iraq) - è per questo che bush freme dalla voglia di bombardare l'iran ma non ci riuscirà (spero)

"perchè non si estraggono barili di petrolio senza barili di sangue, sob" sigh!

22
06 Giu 2008
alle 08:59

Paolo B.

Il potenziale militare americano è tutto nucleare.

Lì sono praticamente imbattibili e surclassano qualsiasi nazione sul pianeta(tranne la Russia, unica in grado di rispondere ad un attacco nucleare massiccio al proprio territorio con uno altrettanto dannoso all'attaccante).

Nelle guerre convenzionali si è visto quanti smacchi l'impero a stelle e strisce abbia subito dal dopoguerra ad oggi e non definirei "scaramuccia" la batosta irakena, che tra l'altro sta contribuendo(per le spese militari altissime) in modo incisivo al collasso economico USA.

Stesso discorso per Israele, forte delle sue 300-400 testate nucleari, che in Libano la "mazzata" l'ha subita alla grande.

Qundi non vedo assolutamente fattibile l'apertura del fronte iraniano.

Se adottassero l'amero non scommetterei un centesimo di euro sul legame economico Stati Uniti-Cina...  

21
06 Giu 2008
alle 08:29

Mario Serino

Un conflitto diretto Cina-Usa non è conveniente a nessuno dei due, ad oggi sono troppo legati economicamente da prevedere qualcosa di più di una scaramuccia. Sicuramente un pò di sangue dovrà ancora scorrere in Sudan, perchè non si estraggono barili di petrolio senza barili di sangue, sob. Ma non vedo molto di più a breve. Forse nella lunga distanza (15-20 anni), ma la Cina è militarmente così indietro che anche se ha grande capacità produttiva, non arriverà mai a dare nemmeno fastidio alla potenza militare statunitense. Noi siamo troppo concentrati dagli attuali impegni militari usa e non guardiamo le potenzialità, irak ed afghanistan sono poco più che scaramucce per l'esercito a stelle e strisce, sì crepano un sacco di persone, ma non è un vero impegno militare, se i giganti si scontreranno per grattare il fondo del pozzo tra un quarto di secolo, allora vedremo, purtroppo, il vero potenziale militare usa. Se proprio volete prendere un paragone guardate cosa ha fatto in pochi giorni Israele in Libano, sì, dal punto di vista mediatico ha perso la guerra contro Hizb'Allah, ma guardate come ha ridotto il sud del libano in due settimane... Quella è la potenza di fuoco di Israele, immaginatevi quella statunitense. No, i cinesi lo sanno bene, non si metteranno mai contro zio sam, alla fine faranno un bell'accordo, dopo qualche migliaio di sudanesi morto a cui, realmente, non interessano a nessuno (sigh)

20
06 Giu 2008
alle 00:28

elipsos

I cinesi sbarcano in Niger a caccia di petrolio, con un investimento previsto di 5 miliardi di dollari. Nel 2009 al via la produzione.

http://news.bbc.co.uk/2/hi/business/7434092.stm
19
06 Giu 2008
alle 00:06

zeitgeist

Dato che gli attentati organizzati dai servizi segreti americani (dietro l'ombra di Bin Laden, che di islamico ha solo la barba) per giustificare l'attacco all'Afganistan e all'Iraq sono avvenuti l'11 settembre e l'11 marzo (in Spagna), mi aspetterei che il prossimo avvenga l'11 giugno, a Roma, quando sara' Bush in visita alla Citta' Santa. La cabala e' particolarmente cara agli israeliani...

Morto Bush e magari il Papa, nessuno si sognera' di pensare che dietro un tale atto, magari compiuto con un'arma atomica, si nascondano parti deviate dell'intelligence americana. A quel punto, un attacco "preventivo" nucleare contro l'Iran sarebbe immediato. Ma non e' detto che Cina e Russia stiano a guardare. E' cosi' che potrà scoppiare la Terza (e forse ultima) Guerra Mondiale.

18
05 Giu 2008
alle 23:55

C@se

Secondo me Domenico Schietti è un personaggio fittizio che viene utilizzato per buttare in vacca i liberi pensieri su internet.

Non è la prima volta che quando un blog o un forum "aumentano gli ascolti" se ne viene fuori questo novello Archimede, tra l'altro con un copia e incolla continuo dal suo blog ove si possono ammirare la centrale a dinamite, il motore a caffettiera e altre minchiate.

Una cosa è certa, ha un sacco di tempo libero.

17
05 Giu 2008
alle 22:34

200 MILA NUOVE AIUOLE CON ALBERI ENTRO UN ANNO A MILANO

Mi fai girare questa denuncia anche facendola partire da un indirizzo mail anonimo a tutta la tua mailing list o solo a quelli che vuoi tu perfavore conservando questa dicitura in modo che anche i destinatari possano a loro volta rispedire la mail?

<-----Messaggio Originale----->

From: Domenico Schietti
Sent: 31/5/2008 7:53:47 AM
To: carabinieri@carabinieri.it;urp.mi@poliziadistato.it
Subject: DENUNCIA SETTA DEI PETROLIERI, MORATTI, TEMPLARI

CARISSIMI

Volevo comunicarvi che con le foglie, le potature invernali degli alberi e gli scarti di lavorazione agricole si può fare bioetanolo utilizzabile al posto della benzina senza modificare i motori delle macchine.

Ma la setta degli ingegneri scientisti ci fa credere che serva oltre il 70% dei terreni coltivabili italiani per sopperire al fabbisogno italiano di bioetanolo per auto e quindi che non si avrebbe più cibo.

Ma è una fesseria, il bioetanolo viene fatto con gli scarti di produzione, per esempio con le foglie e la potatura invernale dei peschi, dei ciliegi, degli aranci, dei kiwi.

Inoltre le montagne sono pieni di boschi con foglie, aghi di pino, ricci di castagne, ghiande, rametti.

Io oggi avrei potuto andare in un bosco e raccogliere 30 mila euro di foglie e biomassa senza toccare una sola pianta viva, ma nessuno mi compra foglie ed invece che aiutarmi mi radono al suolo i miei boschi come a Tavarone.

In compenso vengono distrutte le foreste tropicali e boreali tagliando alberi per fare bioetanolo.

Da 100 chili di foglie, erba, e potature di alberi si possono ottenere fino a 5 litri di bioetanolo e poi con gli scarti produrre pellet per stufe o cellulosa per carta igienica e dare reddito a centinaia di milioni di persone in tutto il mondo.

BASTA CON LA DISTRUZIONE DELLE FORESTE, BASTA CON LE ALLUVIONI DOVUTE AL DISBOSCAMENTO SELVAGGIO

Si tratta di un complotto globale per eliminare con metodi bastardi oltre 3 miliardi di persone

PER LA MILIONESIMA VOLTA VI COMUNICO ANCHE CHE HO INVENTATO UN METODO PER FARE ACQUA POTABILE CON LA SERPENTINA LOW COST AL PREZZO DI 0,002 AL LITRO ANCHE IN MEZZO AL DESERTO DEL SAHARA

Non posso frequentare da anni i miei amici, devo vivere in povertà assoluta in semiclandestinità, mi hanno usurpato decine di mie idee vendendo centinaia di milioni di prodotti derivati dalle mie idee.

Il mondo è dominato da alcune gang che fanno il bello e il cattivo tempo su scala globale.

Vi ricordo anche che ormai da anni ho confutato la legge di Boyle - Mariotte dimostrando che tutto quello che viene insegnato nelle scuole e nelle università scientifiche è falso e quindi che la setta degli ingegneri scientisti manipola la verità per ottenere decine di miliardi di euro di finanziamenti pubblici.

Vi prego di intervenire, di iniziare le perquisizioni nelle università, nelle sedi dei media, e di diffondere la notizia che non esiste nessun problema energetico, ma che si tratta di un complotto globale dell'impero britannico eredi dell'Ordine dei Templari

Domenico Schietti
comitati-autonomi.blogspot.com

16
05 Giu 2008
alle 20:02

tapro

@13 è incredibile come riesce sempre a contraddirsi ogni volta che parla.

15
05 Giu 2008
alle 19:18

Cataldo

I cinesi hanno da tempo ragionato su come posizionarsi  in Africa, anche qui permane l'idea del raggiungimento di una massa critica: una politica di lungo peridodo, che mira a far crescere il controllo sulle informazioni, per arrivare ad comprensione del quadro operativo. Non è che lo sappiamo solo noi a che servono le "missioni di pace"

Because their tours of duty on African peacekeeping missions vary from between six to twelve months, the PLA is able to cycle more than 2,000 officers and soldiers through Africa annually. And because these forces are drawn from only a handful of select units, officers often deploy to Africa several times during their careers, potentially achieving a level of tactical and operational knowledge that is matched by only a few of the America military's foreign area officers (FAOs) specializing in Sub-Saharan Africa. Senior Chinese officers who have led PLA companies seconded to peacekeeping operations or who have headed multinational units in Africa have acquired knowledge about command in a theatre that very few non-Africans have leadership experience in since the end of the Cold War. J. Peter Pham

14
05 Giu 2008
alle 19:10

Cataldo

La presenza militare cinese in Africa è di lunga data, e ricade pressoche interamente sotto le bandiere dell'ONU. Ci sono diverse unita a protezione dei lavoratori cinesi, non credo vi sia un mini esercito cinese in zona. L' interscambio con i militari del governo, sotto forma di vendita di armi contro petrolio, addestramento, è intenso. La Cina ha una  sua politica, opera in africa non solo con  i quadri, e i tecnici,  ma anche operai in numero più elevato delle compagnie occidentali, questo fa si che la presenza sul territorio sia di difficile valutazione, sotto il profilo dell'autoprotezione e della protezione delle infrastrutture.

Oltre alle armi c'è infatti la costruzione di infrastrutture di base, che impensieriscono certi burattinai più di tutto il resto, come la dorsale elettrica. Non saprei valutare la possibilità di una escalation di qualche tipo, che veda direttamente impegnate le forze cinesi in zona.

Forse i cinesi riusciranno nel miracolo del "decoupling", sicuramente non saranno in grado di mettere in mare un supporto adeguato alle loro necessità strategiche di lungo periodo.

13
05 Giu 2008
alle 19:09

Pippo

 

ECONOMIA: SCARONI, MONDO TIRA AVANTI ANCHE CON PREZZI PETROLIO ASTRONOMICI

 

Milano, 5 giu. - (Adnkronos) - ''Sembra che l'economia mondiale tiri avanti anche in presenza di questi prezzi del petrolio che sono veramente astronomici''. Lo ha detto Paolo Scaroni, ad dell'Eni, a margine della presentazione di un libro in corso a Milano. ''Poi - ha aggiunto Scaroni riferendosi alle proteste in tutta Europa di alcuni settori dell'economia, come quello della pesca - ci sono alcune categorie che sono colpite piu' delle altre nelle loro attivita'primarie''.
12
05 Giu 2008
alle 18:42

Pierluigi Vernetto

Quando stavo in Arabia un Sudanese si e' messo a ridere quando gli ho parlato di guerre tribali e genocidi, dice che i media occidentali danno una immagine completamente fasulla del conflitto e che in Sudan sanno tutti che la guerra e' unicamente per il controllo delle immense risorse del paese. Le campagne "salviamo il Darfur" sono una fotocopia di quelle "liberiamo la Birmania" - altro paese ricchissimo di gas che fa molta gola agli USA. Mi da molto fastidio che si travestano da campagne umanitarie delle robe che hanno come unico obiettivo il dare il controllo del pianeta agli USA.

11
05 Giu 2008
alle 18:24

Bernardo Mattiucci

@10 non e' cosi'... anzi... e' proprio il contrario

Al momento il Dollaro viene utilizzato e considerato la moneta "unica" per gli scambi internazionali. Nel momento in cui gli USA decidessero di passare all'Amero rendendo il dollaro "fuori corso", automaticamente il loro debito, in dollari, verrebbe cancellato e non riconvertito!

Sono loro a "comandare".... nello scacchiere internazionale... e dipende solo da loro se uno stato ha o meno un debito consistente.
Il fatto che anche loro ne hanno uno serve solo per restare "nell'ombra" a livello internazionale ed evitare occhi indiscreti nei proprio "affari".

Nel momento in cui gli USA decidessero di eliminare il dollaro... il tutto avverrebbe in 3 fasi:

1) blocco di tutte le transazioni in $
2) recupero dei crediti accumulati e/o rinegoziazione degli stessi in Amero
3) introduzione dell'Amero

Il risultato e' che i 3/4 del mondo andrebbe in crisi! 

10
05 Giu 2008
alle 18:12

uccius

Ma ancora non capisco...

Se anche gli Usa passassero all'Amero, non è che i loro debiti verrebbero cancellati. Sarebbe come sostenere che dato che l'italia è passata all'euro, allora i suoi debiti pre-euro non esistono più!

MAGARI.................... 

9
05 Giu 2008
alle 17:10

Ste

@ 7

infatti paolo b. al #4 diceva: "se gli USA riuscissero ad imporre l'amero..."

addio $

ok, al momento la congettura dell'amero rimane fantapolitica, però a fantasticare a volte ci si azzecca....

8
05 Giu 2008
alle 17:08

Luca Mazzoleni

http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601109&sid=a8V0f9Nf5R.s&refer=home

@7, concordo totalmente con la tua analisi.  

7
05 Giu 2008
alle 15:13

Michele

Per ora, nessuna guerra fredda.

La Cina possiede bilioni (non "billions", ma migliaia di miliardi) di dollari in BOT e azioni USA, e potrebbe fare andare questi ultimi in bancarotta. Purtroppo, se lo fa, perde (quasi) tutto il suo capitale investito, oltre che il suo miglior cliente. Cina e USA sono troppo legati da vincoli economici per poter permettersi una guerra.

In futuro le cose potrebbero cambiare, perché la Cina sta ormai puntando ad autosostenere la propria crescita economica con la domanda interna (e quella dell'Asia in generale), cosa che certamente può riuscire, ma non prima di 5-10 anni. Allora, coi vincoli economici allentati e con la fame di materie prima che sarà molto maggiore di adesso, potrà succedere di tutto.

Un giorno la Cina annuncerà il varo di 10 portaerei, e di tutto il relativo armamento, e allora ci sarà poco da stare allegri. Ma per ora, ci saranno solo scaramucce.

6
05 Giu 2008
alle 14:49

riccardo

prove generali per la guerra fredda del 21° secolo?

5
05 Giu 2008
alle 14:26

Franz

Mah... il Darfur vale  poco, solo "un pugno di petrolio". Gli USA puntano in alto, non il Darfur di certo. Troppo poco oil li, troppi problemi. Meglio girare il mappamondo e cercare latrove. 

4
05 Giu 2008
alle 13:35

Paolo B.

Magari se gli USA riuscissero ad imporre l'amero a Canada e Messico, sganciandosi dal dollaro, forse il "nemico virtuale" cinese diventerebbe reale e quindi attaccabile militarmente con armamenti nucleari, visto che un'altra guerra convenzionale e incertissima non sarebbe sostenibile dagli yankee.

Comunque, di fatto siamo in piena guerra fredda...

3
05 Giu 2008
alle 13:23

Gia'comino

Qualcuno ha detto che la candidatura di Obama serve ai Rockyfeller che l'hanno sponsorizzata per recuperare influenza in Africa proprio contro la Cina.

2
05 Giu 2008
alle 13:17

daniele.spagli

Cina e USA che se le danno di santa ragione?

mostreranno i muscoli, si misureranno la forza, faranno scannare questi poveri cristi e poi... troveranno un accordo. 

1
05 Giu 2008
alle 12:26

Paolo B.

Qualcosa tipo Vietnam solo che non credo ad un coinvolgimento militare diretto USA.

Al contrario la Cina è già presente militarmente sul territorio ed è difficile, a mio avviso, che possa rimanere fuori dalla guerra civile, specie se dovesse profilarsi la vittoria della fazione sostenuta dalla Casa Bianca.

Staremo a vedere...

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