Lester Brown, ecco l'intervista!

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Come annunciato, ecco la versione YouTube dell'intervista esclusiva a Lester Brown uscita oggi sul Sole24Ore. Buona visione!

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  • nickname Commento numero 1 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    Obama ha una visione globale, specie sull'etanolo, .... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    e che si dice delle ultime discese in borsa tipo general motors?per debora: a parte gli scontati e meritati complimenti, mi pare che si stia assottigliando, e giustamente, il confine che separa i grandi media ufficiali dall'informazione "fai da te" di internet.e mi pare bene! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    Lester è notevole. Anche noi lo abbiamo intervistato. Ecco il Link:http://it.youtube.com/watch?v=DNpQDPiV_bYAdesso vi linko sul Ns Blog.    Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    141  $ ... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    @ gola profondaNiente di nuovo sotto il sole, chi segue il blog  ben sapeva  della settimana di passione della borsa  ;)  nel fine settimana vediamo di fare un punto.  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 6 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    141.98  $....... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 7 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    Su Obama non ho grandi aspettative, specie quando ha dichiarato a sorpresa che l'Iran è un  problema da risolvere ad ogni costo(con la forza?).Il sistema usraeliano ha inglobato anche lui? O invece la sorpresa gliela sta riservando dopo l'elezione(forse) al soglio della stanza ovale?Chissà perchè ho la sensazione che i Presidenti contrari a certa "solita" politica yankee rischino di fare la fine di John Kennedy, mah!Debora, a costo di cadere nella banalità "maschia" devo dire che sei proprio "bbona"! :-)Vedere la titolare di Petrolio su Il Sole 24 ore è stato un avvenimento epocale nel panorama dell'informazione ufficiale solita.Speriamo che ce ne siano altri di avvenimenti epocali di questo tipo... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 8 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    @6Beh, si prepara il decollo verso i 200 $/b... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 9 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    mi piacerebbe sentire qualche voce critica su Lester (ok la smetto di chiamarlo Lestofanter). Io ho letto le prime 30 pagine e mi sembra che dica:1) 40% di verita' ormai scontate e raccontate molto meglio da altri autori come il mio beniamino Richard Heinberg2) 40% di cose vere ma dette in unmodo politicamente molto scorretto (gli USA sono buoni, la Cina e' cattiva)3) 20% di boiate pazzescheComunque continuero' a leggere e aggiornare la recensione sul mio plop.Questo senza voler muovere nessuna critica alla bravissima e bellissima Debora (zzzing suono di violini), che ha solo il ruolo dell'intervistatrice.  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 10 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    Non so perchè, ma immaginavo che Debora fosse cosi' bella...Comunque ve lo immaginate Berlusconi che invita Lester Brown, come ha fatto il primo ministro indiano? Stiamo veramente messi male...  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 11 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    @PerluigiNel paese dei ceci anche l'orbo può indicare una strada ..  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 12 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    Nel paese dei cechi e dei refusionari :) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 13 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    Lo so che è domanda veramente molto difficile:a partire da quale prezzo del petrolio si innescherebbe un circolo vizioso di recessione economica negli USA?,e in Europa?Provo a dare una cifra: 160$/barile sono già il limite suddetto?   Per capirci: se il petrolio aumenta troppo i trasportatori non trasporteranno più niente, contadini non coltiveranno più niente ed anche i pescatori non pescheranno più niente. Perchè nessuno lavora spendendo più di quello che guadagna. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 14 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    @ 11Con il petrolio in ascesa e le borse in picchiata siamo inginocchiati sui CECI come Fantozzi...Ps. a me Piano B sembra un bel polpettone di buoni propositi difficilmente gestibili in un contesto economico devastante...alla Villaggio direi : "Ma questo libro è una boiata pazzesca".Cataldo...oggi pomeriggio aspettiamoci l'avvitamento dei lisitini americani ormai hanno rotto tutti i supporti. Saluti Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 15 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    @13World Economy Would Collapse If Oil Hit $200, Deutsche Says  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 16 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    #13 il ciclo è già in corso. Scritto il Date —

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    @11 Cataldus, forse hai ragione, e' meglio fare dei discorsi machiavellicamente moderati per far passare un messaggio, piuttosto che discorsi apocalittici (anche se veri) che il mondo politico refuterebbe immediatamente. Si dice "refuterebbe"? Boh. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 18 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    #13: vuoi spere troppo... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 19 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    141,38 $/b... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 20 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    Intanto il petrolio sale sale e sfora i 141,38.Le speranze che si fermi sono vane e si apre sempre piu' uno scenario poco rassicurante che mostra la fragilità di questa bolla di sapone che e' la nostra società. Spero che questa situazione porti l'uomo a ragionare come tale e uscire da questo medioevo tecnologico e non ad affossarcici sempre di piu' ...Quanto meno sarà una cura forzata all'inquinamento dilagante Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 21 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    @ Paolo B.Ci siamo letti nel pensiero :) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 22 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    gia' secondo me Lester e' un genio, un benefattore dell'umanita'.Tu pensa se metti in mano a Bush un libro che comincia dicendo "i talebani hanno l'alito cattivo, ai cinesi gli puzzano i piedi, noi americani siamo i piu forti di tutti". Allora c'e' la possibilita' che Bush lo legga. Secondo me Plan B e' un libro Ad Usum Delphini, da far leggere ai potenti perche' si ficchino in testa qualche piccola verita' senza sconvolgere il loro schema mentale neocolonialista. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 23 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    @13 c'era un ottimo articolo su TOD che dava una risposta molto esauriente al problema della "SOGLIA" ma non sono più riuscito a trovarlo. Se non ricordo male si parlava di un ritorno della società industriale ad un livello inferiore (misto industriale-preindustriale- agricolo, tipo cina di oggi) con prezzi del petrolio compresi tra 250$/b e 1600$/b, sostenuti per un certo periodo di tempo.  Se trovate il llink passatelo. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 24 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    non sapevo che ad usum delfini volesse dire questo! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 25 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    ma che bella leonessa :D Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 26 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    @ Andrea XVeramente la riduzione dei consumi è gia iniziata nel 2005, con l'incremento del prezzo in termini reali (non deflazionato, proprio in termini reali rapportato quindi all'oro o altri beni tangibili) Una delle "scoperte" del blog :) La recessione economica è di poco successiva, ed è stata mascherata solo dall'espansione monetaria. Adesso che la recessione è maturata si arriva al redde rationem sul mercato del lavoro, su quello finanziario etc etc . Notare come nei momenti critici della congiuntura la politica  in italia vada a puttane, nel senso letterale del termine  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 27 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    # Pablo 67La trincea della Fed è stata scavalcata, tutto può succedere. Chi ha titoli bancari in mano è meglio che vada in vacanza ...  Scritto il Date —

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    @15quindi sarebbe 200$@16danni li stiamo già avendo, ma la situazione è ancora sotto controllo, non so ancora per quanto tempo.  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 29 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    (che manica di lumaconi provoloni....);-P Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 30 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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     @9Condivido grossomodo le tue osservazioni su Brown.Ho solo dato una lettura molto veloce al suo libro su un sito che riportava una traduzione e aspettavo sempre un "qualcosa" di nuovo che giustificasse la sua popolarità.Mi sa che dovrò aspettare il prossimo libro visto che questo non fa altro che ripetere cose note e stranote ed è anche un tantinello ruffiano.Non credo neanchè che tale libro possa smuovere alcun politico in modo particolare (forse sopravvaluto i politici) dato, appunto, che ciò che dice è noto e stranoto a vari esperti con titoli un po' più appropiati a fare da consiglieri al mondo politico.Brown mi sembra la moda del momento e come tale passerà in modo insignificante nella storia umana...il tutto a meno che qualcuno non sottolinei quale sia la sua idea innovativa che mi deve essere sfuggita.Ciao!   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 31 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    credo che la rally del petrolio di oggi sia dovuta al fatto che molti investitori tirano fuori i soldi dal mercato azionario per metterlo in commodities...ormai hanno fiutato che per l'economia non c'e' futuro. @24 http://it.wikipedia.org/wiki/Ad_usum_Delphini , dice che "rimuovevano i passaggi scabrosi", tipo pestilenze, guerre, recessioni paurose.... infatti Plan B evita di menzionare catastrofi e guerre... ad usum delphini, appunto. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 32 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    comunque di cosa ci preoccupiamo, su Marte potremo piantare asparagihttp://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/scienza_e_tecnologia/marte/vita-possibile/vita-possibile.html  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 33 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    ste... manco io... :D essi... comunque e' una gran bella giornalista. Dobbiamo essere fieri di essere i suoi rompiscatole sui suoi blog :P  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 34 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    142,26 $ Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 35 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    @32 .. e i carciofi no ?? :d Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 36 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    89,82 €/b Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 37 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    grazie pierluigigià che c'ero mi sono letto anche http://it.wikipedia.org/wiki/Redde_rationem che piace tanto a cataldus Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 38 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    A che livello di prezzo il costo del petrolio innescherà una vera, pesante crisi economica? C'è chi dice 160$, 200$, ma anche 500$ o addirittura 1600$...Secondo me il prezzo del petrolio, a causa del superamento della domanda sull'offerta a causa del BRIC ha innescato un fenomeno di criticalità auto-organizzata. In altre parole, il prezzo non può che salire sino appunto al punto critico in cui la crisi economica risultante non ridurrà in modo talmente massiccio la domanda da riequilibrarla con l'offerta. Quale sarà questo prezzo? Si può solo tirare a indovinare, ma quello che è certo è che prima o poi al punto critico si arriva.   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 39 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    Io sto leggendo con santa calma il libro di brown sul sito, in attesa che mi arrivi la copia cartacea.Ho esperienza di alcune malattie, anche se non sono medico, e ho trovato al capitolo "6.2 NUOVE MINACCE ALLA SALUTE" delle emerite castronerie: "Tra le altre malattie che possono essere causate dall’inquinamento troviamo ben 37 forme tumorali, patologie cardiache, renali, ipertensione arteriosa, diabete, dermatiti, bronchiti, iperattività, sordità, malformazioni spermatiche e il morbo di Alzheimer e di Parkinson".Fermo restando che una specifica forma di inquinamento puo essere concausa di qualsiasi malattia, la maggior parte dei sintomi elencati qui sopra (ai quali aggiungo anche le allergie) è riconducibile allo stile di alimentazione delle popolazioni industrializzate, caratterizzato da uno smodato uso di cibi industriali ad altissimo carico glicemico e praticamente privi di acidi grassi omega3. A suggerirlo sono degli studi epidemiologici e a provarlo alcuni studi clinici. Vi invito ad approfondire cercando sulla rete, gli italiani sono all'avanguardia in questo tipo di ricerche.Morale che ne traggo io: le tesi del libro talvolta sono semplicistiche alcune del tutto fuorvianti e comunque disposte in modo tale da far passare una visione parziale del mondo, che sinora NON mi convince appieno. Se io stesso ho trovato dei seri problemi di fondatezza in alcune sue affermazioni, quelle che posso filtrare per esperienza personale, credo che anche le altre andrebbero meglio vagliate prima di accettarle passivamente e su di esse basare delle decisioni. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 40 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    grande tulkas!LA CORAZZATA POTIOMKIN E' UNA BOIATA PAZZESCA! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 41 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    Complimenti Debora ... bella intervista ... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 42 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    @38E' proprio questa la paura mia: prima o poi arriveremo al punto che nessuno andrà più a lavorare perchè automobile o mezzi pubblici che sia costerà più dello stipendio, stesso discorso per i trasportatori, i contadini e per tutte le altre attività umane. Cosa succederà in quel momento?, panico per le strade?, rivolte popolari se non guerra civile?, l'esercito che fa scattare coprifuoco e che pattuglia le strade?, immigrati sui gommoni respinti a colpi di mitragliatrice?, cibo razionato con tessera?, fuggi fuggi verso le campagne?, a pensarci mi sale su l'angoscia, anche perchè quel momento si sta avvicinando sempre di più e molto prima del previsto.. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 43 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    Il prezzo del petrolio in termini nominali non è l'elemento critico. L'elemento critico è il prezzo relativo, ovvero quanti beni di altra natura devono essere convertiti in petrolio per ottenerne il quantum necessario. Se anche il petrolio arriva a 200 dollari al barile, ma non incrementa in modo significativo il suo costo relativo, non ci sarà effetto sulla domanda, o almeno non nei termini risolutivi che molti si aspettano, incantati dalle cifre tonde dei media. E' tutto molto controintuitivo, e richiede un certo distacco, ma è un ragionamento spiega bene quanto è accaduto nel passato. Su questo terreno è molto più difficile addentrarsi, per la controversa operazione del "peso" di un bene, ma ci sono validi indicatori diretti ed indiretti che aiutano. Ad esempio il peso complessivo del petrolio nell'economia, ben più consistente negli anni  70, è diminuito, per cui la quota nominale di prezzo che incide va ulteriormente scremata, ed inquadrata storicamente nei suoi effetti globali. Tutto questo per dire che se anche il prezzo del petrolio arriva a 200 dollari non è detto che si assista al giorno del giudizio. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 44 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    AndreaX [#42], pare che quello che ipotizzi per l'Italia non sarebbe per nulla uno scenario nuovo, né particolarmente esotico.Si era all'epoca dell'esodo albanese verso l'Italia (il primo esodo albanese, intendo). Ricordo come fosse ieri una trasmissione di approfondimento nella quale tre persone comunissime giocavano a carte su un muretto di Tirana, a metà mattinata. L'intervistatore s'avvicina e chiede: "Com'è che non siete al lavoro?". Risposta unanime: "Per quello che rende lavorare, tanto vale star qui a giocare a carte".L'Albania, in quelle circostanze, "esportò" una bella fetta della propria popolazione verso i Paesi vicini e, un po' grazie al benefico effetto "salasso" un po' col ricatto, riuscì a ricavarne aiuti quanto basta per rimettersi ragionevolmente in piedi.Ciò fu possibile perché all'epoca la crisi era localizzata. In caso di crisi più estesa penso che quel tipo di soluzione non sarebbe praticabile, per cui è lecito immaginare il peggio. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 45 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    Vorrei ricordare che per ogni caloria che ricaviamo dalla carne, se ne usano 10 da destinare all'alimentazione animale. Per cui, riducendo del 10% il consumo di carne mondiale, avremmo il doppio di cereali che si potrebbero destinare ad uso alimentare umano (senza contare quelli che si sprecano per gli agrocarburanti).Se il petrolio finisse domani, sarei anche io in preda all'angoscia, ma quello che sta succedendo e' che semplicemente non puo' piu' crescere il suo consumo.Come dimostrato da Hubbert matematicamente, tale evento fa saltare le leggi economiche che regolano il sistema capitalista.Passando ad un'economia a stato stazionario, che sia in equilibrio con le risorse rinnovabili, e' possibile garantire a tutti gli abitanti della Terra, con le tecnologie attuali, una vita dignitosa. Su come arrivare a tale meta, poi si potrebbe fare un ulteriore discorso. Segnalo a tal proposito un articolo degli amici di n+1, sull'agricoltura del futuro.http://www.quinterna.org/pubblicazioni/rivista/05/lavoro_delsole.htm Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 46 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    Io invece sarei interessato a capire a che prezzo inizieranno a collassare le compagnie aeree rendendo impossibile viaggiare per un comune mortale che non abbia i miliardi. Secondo voi che succederà, sarà impossibile viaggiare visti i prezzi altissimi oppure i prezzi cresceranno di poco ma diminuiranno il numero e la frequenza dei voli disponibili per i vari posti? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 47 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    #44 è la storia di molte ipotesi di catastrofi varie se la catastrofe è circoscritta e tutto il mondo può aiutare si può riprendersi, ma la prospettiva oggi è che tutto il mondo collassi nessun aiuto esterno, bisogna arrangiarsi. Con la mancanza di aiuto esterno l\'unico parametro da tenere in conto sono le risorse locali, e lo stato di degrado dell\'ambiente anche quello delle relazioni sociali qui siamo messi male. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 48 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    @46 La domanda che avevo solevato io è strettamente connessa anche con la tua. Secondo me, ad occhio e croce, l'era dei voli low cost finirà tra un anno o due al massimo.  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 49 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    @ Luigi Lucato #47 Quando leggevo, da ragazzo, i libri di Ballard non avrei mai pensato di finire nello sfondo di uno dei suoi romanzi ...Nei romanzi ballardiani la crisi esterna è una proiezione  (iper)attiva della crisi interna, nelle relazioni umane. Forse è l'Accumulo Psichico di questa tristezza,  cementato con la frustrazione generata dall'ingiustizia, che alimenta le catastrofi.  Se è cosi ognuno puo agire per impedire che il Moloch prenda vita,  senza il bisogno di una romantica ricerca di eventi catartici. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 50 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    @45dicono che qui in Italia dal punto di vista alimentare siamo autosufficienti al 50%, ebbene se si convertisse tutta l'agricoltura italiana solo per alimentazione umana e non per alimentazione animale, forse potremmo diventare autosufficienti al 100%!!C'è qualcuno in grado di confermare questa ipotesi? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 51 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    Cataldo [#49]: "Forse è l'Accumulo Psichico di questa tristezza,  cementato con la frustrazione generata dall'ingiustizia, che alimenta le catastrofi.  Se è cosi ognuno puo agire per impedire che il Moloch prenda vita,  senza il bisogno di una romantica ricerca di eventi catartici."*Se* è così. Ma quelli sono romanzi, per cui sarebbe più prudente dire "se *fosse* così". Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 52 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    #49 Un Film , non di Ballard, che mi ha colpito è \"Il Pianeta Proibito\", vi vengono trovate le vestigia di una antichissima civiltà AUTODISTRUTTASI nel momento della massima potenza. Erano arrivati a concepire una macchina che proiettava nell\'ambiente tutti i loro desideri, ma non avevano previsto la proiezione con potenza pressochè infinita dei loro desideri subconsci, si distrussero tutti a vicenda appena attivata la macchina Forse bisogna guardarsi un po di più dentro, e non lasciare libero il Moloch L\'evoluzione bisogna guidarla non subirla Nel nostro mondo TROPPI hanno potenze quasi ILLIMITATE e proiettano nel mondo i loro INCUBI. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 53 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    @50 non saprei kzpaul, ma io ho gia' una visione in cui passeremo i sabati fascisti a picconar via l'asfalto dai parcheggi per recuperare il terreno all'agricoltura.... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 54 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    Se fossi prudente, come non sono e non fui, scriverei come dici, in effetti l'imprudenza mi solca il fisico oltre che gli scritti :)  sulla differenza tra romanzo e realtà diventa difficile parlarne a dei caratteri su uno schermo . Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 55 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    @ 45Antonio temo che la tua sia una pia illusione non declinabile nella realtà.La sovrapopolazione attuale è un peso troppo pesante per una società di tipo "arcadico". Teorie simili alle tue erano già inattuabili nell'europa del 1700.quello che ci aspetta è un profondissimo ridimensionamento in tutti gli aspetti...come scendere il muro di Wengen ( pista mitica per le libere ) con un camper...immaginate cosa arriverebbe al traguardo! Bhè su quel camper metaforicamente ci siamo tutti noi.Ciao Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 56 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    @52 miiiiiitico Pianeta Proibito, lo vidi da bambino e la sua memoria non mi lascio' mai! Un grandissimo film! Peccato che noi non abbiamo una astronave per lasciare il pianeta e tornarcene a casa... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 57 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    @ 55:Il patrimonio teorico del socialismo scientifico non appartiene a nessuno. E' comune patrimonio dell'umanita', a cui ognuno puo' attingere liberamente. Mi sono semplicemente limitato a linkare uno degli interessantissimi articoli che si possono trovare sul sito di n+1, che ho scoperto quasi per caso da qualche mese. Se proprio vogliamo essere polemici, idealista e' l'approccio di Lester Brown, che propone un piano B, senza dire chi e come dovrebbe attuarlo. Non sono certo utopisti coloro che, come ha fatto per primo Marx, applicano alla storia e alla politica il metodo scientifico, che negli altri campi dello scibile umano e' correntemente utilizzato. In ogni modo, quando Marx pensava alla rivoluzione non guardava certo alla Russia e lo stess Lenin condusse la rivoluzione in quel paese sperando che essa  potesse estendersi al resto del globo. Sapeva benissimo, come Trosky, che in un paese semifeudale come la Russia (e come era anche Cuba o la Cina), un sistema socialista, evoluzione di quello capitalista, non avrebbe potuto funzionare e il sistema sarebbe imploso. Gli stalinisti pero', una volta conquistato il potere, hanno pensato bene di godersi i privilegi acquisiti,screditando notevolmente il socialismo, che pone al centro dell'economia l'Uomo in luogo del denaro. Se fossero stati onesti, si sarebbero semplicemente dovuti ritirare a vita privata. p.s. Non e' detto che si realizzi il socialismo: esso rappresenta una possibilita' reale, a patto che  gli oppressori non facciano morire Sansone con tutti i filistei (che saremmo noi) e che gli oppressi prendano coscienza del loro ruolo nella storia.  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 58 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    antonio, c'e' una discussione interessante in corso sul Forum circa le ideologie: http://forum.crisis.blogosfere.it/viewtopic.php?f=11&t=266forse potresti unirti e dare il tuo contributo? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 59 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    R carne: per fare 1 kg di carne bovia ne servono 14 di cereali+ soia, 7 per quella di maiale, circa 3 per quella di pollo......circa 2 per le carpe d'allevamento; eliminare bovini e maiali sarebbe un passo enorme, eliminare del tutto carne e derivati è rischioso per la salute; siamo onnivori . Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 60 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    #45 antonio na, Vorrei ricordare che per ogni caloria che ricaviamo dalla carne, se ne usano 10 da destinare all'alimentazione animale. Per cui, riducendo del 10% il consumo di carne mondiale, avremmo il doppio di cereali Non ho capito bene come hai tirato fuori questo calcolo, comunque, raddoppiando le derrate e distribuendo equamente la miseria tra tutti gli esseri umani, ci ritroveremmo in breve con una popolazione doppia e doppiamente miserabile.  Passando ad un'economia a stato stazionario, che sia in equilibrio con le risorse rinnovabili, e' possibile garantire a tutti gli abitanti della Terra, con le tecnologie attuali, una vita dignitosa tutti? ma quanti? 6 miliardi? 10?   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 61 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    @60 Pablo, la tanto vituperata Cina ha imposto un rigido controllo delle nascite... dovremmo farlo tutti.. ormai non e' piu' tempo di reclamare il diritto alla paternita' e maternita', qui siamo in uno stato di allarme rossissimo. Il http://en.wikipedia.org/wiki/Jevons_paradox va bene se la gente la si lascia fare, ma qui non possiamo piu' lasciar fare alla gente, ci vogliono leggi rigorose.Io per me ho scelto di essere semi-vegetariano e di non mettere al mondo figli - li ho adottati a distanza - ma non si puo' risolvere una crisi planetaria basandosi su scelte individuali. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 62 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    Ma infatti non ho ancora capito come mai se il governo cinese ha imposto massimo un figlio a testa la popolazione della cina continua ad aumentare, qualcuno me lo spiega? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 63 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    Maxxx [#62], non fare l'ingenuo: senza dubbio conosci il fenomeno dell'inerzia demografica.Inoltre da qualche anno anche in Cina stanno allentando le misure di contenimento perché pure là si sono gettati nel turbine del mercatismo della peggior specie. Aggiungi che il tetto massimo di un figlio a testa non è mai esistito per il fatto che esistevano parecchi "se" e "ma" e hai un quadro abbastanza completo.Quel che è certo è che senza quelle pur insufficienti misure oggi in Cina ci sarebbe qualche altro centinaio di milioni di persone in più rispetto ai troppi (lo dimostra il tasso d'emigrazione) che già ci sono. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 64 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    @62,63Qualche mese fa discutevo di queste cose con l'addetto scientifico dell'ambasciata cinese. Lui rivendicava il sacrificio della Cina, che negli ultimi decenni ha avuto una generazione di figli unici, con tutti gli inconvenienti del caso, risparmiando però a sè e all'umanità 700 milioni di persone in più. Chiaramente, nelle campagne il figlio unico non è stato veramente rispettato, però se lo confrontiamo con i contadini egiziani che hanno ancora oggi 7-8 figli a coppia...   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 65 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    Ho detto una boiata anche se il ragionamento puo' essere lo stesso valido. Supponiamo che la produzione mondiale di cereali sia di 200 kg. 100 kg sono destinati all'alimentazione umana e 100 ai bovini, da cui ricaviamo 10 kg di carne (totale 110kg di cibo) per gli uomini. Diminuendo del 10% il consumo di carne, avremmo 110 kg di cereali e  9 kg di carne (totale 119  kg di cibo) Quindi,una diminuzione del 10% dei consumi di carne comporterebbe un 10% di calorie in piu' di origine vegetale. Ovviamente se dimezzassimo il consumo di carne, arriveremmo a 150+kg di cibo. Potendo agire gradualmente, non credo che sarebbe la fine del mondo rinunciare a qualche bistecca. Ovviamente una politica di controllo delle nascite e' indispensabile, possibilmente in modo non violento, promuovendo cultura e tecniche anticoncezionali, come accade in occidente, dove non c'e' piu' questo problema.  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 66 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    cataldo, in posizione 43,... Il prezzo del petrolio in termini nominali non è l'elemento critico. L'elemento critico è il prezzo relativo, ovvero quanti beni di altra natura devono essere convertiti in petrolio per ottenerne il quantum necessario. ... sopratutto diminuisce velocemente la resa netta di energia perchè ti ostini a soddisfare la domanda sul plateau: è il caso anche delle rinnovabili o dei biocarburanti, ma anche dei nuovi progetti che tagliano la 'roba'. come si possa risolvere il problema non lo so, ad ogni modo il prezzo nominale segnala che il plateau produttivo è troppo alto. tra l'altro, purtroppo, charles hall e staniford partono dallo stesso stesso presupposto nelle loro riflessioni e previsioni sulla eroei, vale a dire come dare gas fino al 2050. impossibile, il flusso di energia nelle sue varie manifestazioni antropomorfe non può rimanere a questi livelli ancora a lungo, a meno che uno non creda in disgraziati miracoli. la catastrofe non è il declino, è l'overdose per un eccesso di ottimismo, e tutti stanno pompando qualsiasi cosa  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 67 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    @ Listeningad ogni modo il prezzo nominale segnala che il plateau produttivo è troppo altoMolto sensato, è un segnale, non basta ancora a determinare un riposizionamento al ribasso della domanda globale, molta acqua sporca dovrà passare ancora sotto i ponti pericolanti.  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 68 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    Antonio Na [#65]: "Ovviamente una politica di controllo delle nascite e' indispensabile, possibilmente in modo non violento, promuovendo cultura e tecniche anticoncezionali, come accade in occidente, dove non c'e' piu' questo problema."No, in Occidente non c'è più il particolare problema dell'eccesso di natalità. Abbiamo però un gravissimo problema d'eccesso di migrazione netta in ingresso. Su quello dovremmo lavorare a muso duro, così come sull'altro (la natalità) dovrebbero lavorare a muso duro quei Paesi che hanno tutt'ora un tasso di fecondità medio superiore a, diciamo, 1-1,5 (il tanto decantato "tasso di sostituzione" [2,1] è ormai improponibile in quanto eccessivo). Diciamo che forse occorrerebbe "incentivarli" un po', e i tecnici saprebbero senza dubbio suggerire come. Magari si potrebbe chiedere qualche consiglio all'addetto scientifico dell'ambasciata cinese citato da Michele [#64], visto che da loro hanno provato e sono riusciti ad ottenere un risultato tangibile anche se non ottimale -- finora sono gli unici che ci hanno provato realmente.P.S. Michele, parlando con dei ragazzini cinesi a scuola ho avuto più volte la sensazione che i Cinesi (la gente comune, intendo) manifestino un certo orgoglio per quelle misure e per i loro risultati. Sbaglio? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 69 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    @ AldoInFlazilla lavorerà alla riduzione di popolazione più delle politiche cinesi. Pensa all'estate del 2010 con le città a 45° e un paio di bilanci comunali e ospedalieri decimati dall'ICI e dalla crescita dei costi fissi, per restare nel nostro piccolo. Le migrazioni non si fermano con la politica dura, e la storia lo ha ampiamente dimostrato. Ci si può illudere che facendo la faccia feroce si possa circoscrivere il problema,  ma è un'operazione costosa, che aggiunge solo ulteriore sconcio al dramma. I costi sono sia materiali che morali, materiali perchè prevede una struttura di repressione, e morali,  la degradazione della dignità umana non ha un verso incanalabile, anzi, è destinata a impoverire in primis i presunti carnefici. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 70 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    @ AldoInFlazilla lavorerà alla riduzione di popolazione più delle politiche cinesi. Pensa all'estate del 2010 con le città a 45° e un paio di bilanci comunali e ospedalieri decimati dall'ICI e dalla crescita dei costi fissi, per restare nel nostro piccolo. Le migrazioni non si fermano con la politica dura, e la storia lo ha ampiamente dimostrato. Ci si può illudere che facendo la faccia feroce si possa circoscrivere il problema,  ma è un'operazione costosa, che aggiunge solo ulteriore sconcio al dramma. I costi sono sia materiali che morali, materiali perchè prevede una struttura di repressione, e morali,  la degradazione della dignità umana non ha un verso incanalabile, anzi, è destinata a impoverire in primis i presunti carnefici. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 71 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    Per Aldo:l'immigrazione verso l'occidente è necessaria al sistema capitalista  per compensare la caduta tendenziale del saggio del profitto. L'allargamento dell'unione europea verso paesi che hanno un basso costo della mano d'opera, la delocalizzazione in Cina e India delle industrie, l'immigrazione verso i nostri paesi, nascono tutti da questa necessita'. Bloccare questi processi senza intaccare il funzionamento della "macchina" è utopia.http://it.wikipedia.org/wiki/Caduta_tendenziale_del_saggio_di_profittoTornando al discorso della sovrappopolazione, faccio un ulteriore precisazione. Per capire la correlazione  tra calo del consumo di carne e aumento della disponibilita' di calorie da fonte vegetale servirebbe sapere quanta parte degli alimenti e' destinata direttamente agli uomini e quanta agli animali da allevamento. In ogni modo, per ogni chilo di carne in meno che mangiamo, avremmo una decina di kg di mais in piu' che potrebbero sfamarci direttamente.  Gli indiani qualche migliaia di anni fa avevano probabilmente compreso gia' questa banale regola: non e' un caso che per loro le vacche siano sacre (si puo' berne il latte, ma non mangiarle) .E' anche cosi' che riescono a sfamarsi piu' di un miliardo di individui. A patto che non arrivino i Mcdonald coi loro hamburger...   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 72 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    Antonio, una vacca da latte mangia quanto una da carne. In più, se una vacca non figlia non dà latte (a meno di imbottirla d'ormoni): che ci fai con i vitelli "di troppo"? In questo senso, per essere coerenti occorrerebbe essere vegan, ma si tratta di una scelta che, sulla mia pelle, sento eccessiva.Cataldo, non sono convinto della impossibilità di invertire i processi migratori, né mi sono ancora bevuto la bufala del "non ne possiamo fare a meno". Sono invece d'accordo con Antonio quando dice che una revisione della "macchina" è necessaria per poter fare qualcosa (un po' meno quando parla di tornare a mangiar polenta e basta).La mia sensazione, scusate la schiettezza, è che molti nel parlare di decrescita (economica) non hanno bene idea di cosa significhi la decrescita (economica) al di sotto di certi limiti. Preferisco di gran lunga la decrescita *demografica* attuata tramite i due ben noti pilastri della riduzione della natalità (conservazione del basso tasso di natalità nel caso dell'Italia) e del freno delle migrazioni finalizzato a consentire la decrescita demografica nelle varie realtà locali, a partire dalle nostre (si noti il plurale, please). Vincolando popolazione e territorio, ognuno (noi compresi) dovrebbe fare i conti con la propria particolare situazione, il che non credo sarebbe un male. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 73 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    Spettacolare 'sto blog..Si sale veramente in alto. Complimenti a tutti. Provo ad arrampicarmi anch'io.@43. Cataldo. ..Il prezzo del petrolio in termini nominali non è l'elemento critico. L'elemento critico è il prezzo relativo, ovvero quanti beni di altra natura devono essere convertiti in petrolio per ottenerne il quantum necessario.Ok. Aggiungerei che, come dici tu più sotto, il prezzo relativo del petrolio dagli anni 70 ad oggi è diminuito, perchè ne usiamo meno per produrre i beni. Quindi se anche oggi aumenta un po' il prezzo relativo, ne sopportiamo meglio lo shock..almeno finchè dura, e almeno per noi (credo che la Cina sia molto più energy expensive a parità di prodotto).Aggiugngerei inoltre che se è vero che è il prezzo relativo che conta, il petrolio a 200$, a 400$, a 1000$, a parità di prezzi relativi, .. è solo inflazione..@67 Non capisco invece quello che si dice sul plateau e la domanda, fra te e Listening, che saluto. ad ogni modo il prezzo nominale segnala che il plateau produttivo è troppo alto?cosa vuol dire? Ciao, grazie Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 74 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    @45 Antonio Na Come dimostrato da Hubbert matematicamente, tale evento fa saltare le leggi economiche che regolano il sistema capitalista. Le leggi economiche non sono nè capitaliste, nè comuniste, nè  fasciste: sono quelle e basta, ai tempi di Diocleziano, dei faraoni, dell'Impero Celeste, dell'Unione Sovietica o degli Stati Uniti. Inflazione e deflazione, prezzi, domanda e offerta, concorrenza monopolio, tutto uguale. L'economia, o scienza triste e imperfetta, cerca di capire come funzionano. Quello che sta avvenendo è solo il fatto che il prezzo di un bene insostituibile come il petrolio sta salendo e salirà. Ciò non mette in crisi nessuna legge: semplicemente dovremo usarne sempre meno. Sarà la tecnica, o madre natura, a dirci come fare. Con buona pace di Karl Marx. Il cui sistema di produzione è andato in crisi da solo in epoca (e in paesi) di abbondanza di materie prime. Il sistema capitalistico, con il prezzo libero, sa esattamente cosa e quanto produrre. Ma il petrolio non si produce..si estrae finchè non finisce..sic!@57 Antonio Na: Uno dei problemi del socialismo (e non vuol dire che il capitalismo non ne abbia, ma non ha questo) è che non è in grado di produrre in maniera efficiente. Perchè? Perchè sono in pochi a decidere tutto. E quindi prima o poi sbagliano. Nel capitalismo, è la somma di tutte  le decisioni  piccole o grandi  che  decide.  Chi sbaglia è fuori;  ma le  infinite decisioni insieme non possono sbagliare, e il sistema cresce. I cinesi l'hanno capito benissimo, e oggi sono il Paese con l'organizzazione capitalista più feroce del mondo (perchè senza libertà) e non credo vogliano tornare indietro alla fame.Un'ultima cosa, prima di essere "crocefisso" nel blog: poichè le decisioni sono prese attraverso i prezzi (del lavoro, del capitale, delle materie prime ecc.), in questi limiti sono efficienti. Ma ciò che non ha prezzo? Si badi: la salute ha un prezzo, sottostimato in gioventù e crescente negli anni; mantenerla costa; la libertà ha un prezzo; il tempo libero ha un prezzo; ma l'inquinamento delle risorse NO. Ha un prezzo uguale a zero, quindi ne consumiamo a volontà. Nessuno paga, pagheremo poi tutti. In questo discorso, il petrolio è un problema puramente economico: costa di più, ne consumeremo meno, produrremo meno, ci sarà meno da mangiare, ci muoveremo meno ecc. Tutto drammatico, certo, ma praticamente solo più catastrofico nei suoi effetti del crollo dell'Impero Romano e l'avvento del Medio Evo. Ma della stessa natura. In fondo, non c'è scritto da nessuna parte che dobbiamo essere 6 miliardi..potremmo essere solo 100 milioni..Ciao Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 75 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    #74 Guizzo ti quoto in pieno, l'attuale economia è il risultato della selezione naturale applicata ai sistemi economici, è quella più efficiente a consumare l'energia, come tale dominante.siamo in tutto e per tutto governati dalle leggi naturali che governano la terra da quando la vita è comparsa, siamo una specie che si è prosperata in un tempo di estinzione di massa.supporre che decidiamo le nostre sorti al di fuori delle leggi naturali, implica un atto di superbia di specie davvero notevole.seguiremo la sorte delle specie dominanti in periodo di crisi, inevitabilmente.nulla di nuovo sotto  il sole. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 76 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    basta osservarsi l'andamento della popolazione: laddove c'è energia disponibile la specie si è moltiplicata, quando il livello di energia pro capite ha raggiunto un certo livello, la popolazione locale si è stabilizzata in maniera molto più efficiente della migliore legge di controllo ipotizzabile (paesi occidentalizzati)in francia ed altri luoghi il livello di nascite è ancora altino semplicemente perchè il numero di persone per km2ed il livello di energia procapite permette ancora un certo numero di figli. in giappone si è raggiunto un livello di abitanti procapite altissimo perchè l'economia ha reso disponibile energia tale da permettere alta popolazione.in cina, l'aumento di energia disponibile farà aumentre la popolazione e non ci sarà alcuna legge che lo impedirà.ovviamente la popolazione mondiale sforerà la disponibilità di energia (overshooting, fenomeno noto anche in meterologia....) e poi crollerà, visto che addirittura l'ammontare di energia è previsto in rapido calo. e il calo demografico lo si avrà in maniera radicale, molto più di quanto permesse da tute le leggi pensabili. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 77 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    @74 per guizzo:l'idea che  pochi debbano decidere tutto e' tipicamente stalinista.Io non sono stalinista. Riporto un passo del libro "Moltitudine", di Hardt e Negri."Recententemente, gli studiosi di intelligenza artificiale e dei sistemi di calcolo utilizzano il termine "sciami di intelletti" per indicare le tecniche collettive e disparate con le quali si risolvono i problemi senza disporre di un controllo centralizzato o di un modello globale. La ricerca più avanzata ha messo in evidenza che i limiti dei precedenti studi sull'intelligenza artificiale  consistevano nell'assunto che identificava l'intelligenza con la mente individuale; ora invece essa sostiene che l'intelligenza è fondamentalmente sociale". Consiglio di leggere tutto il libro per approfondire questi concetti. Quando parliamo di socialimo, smettiamolo di pensare a Cuba o all'URSS. Pensiamo invece a questo blog, ai forum, ad internet, a wikipedia...http://www.quinterna.org/pubblicazioni/rivista/21/wikipedia_caos_ordine.htm Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 78 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    Il 4 giugno 1974 Hubbert presentò un rapporto al Sub Comitatodell’Ambiente presieduto dal congressista Morris K. Udall(3).Nella sua presentazione di 21 pagine, correadata come al solitodi curve di crescita, le loro equazioni, curve di produzione dicombustibili fossili nel mondo e negli Stati Uniti, così comeproiezioni per il futuro. Dopo discusse gli aspetti culturali delproblema della crescita. Dichiara, “durante gli ultimi due secolid’ininterrotto progresso industriale abbiamo sviluppato unacultura della crescita esponenziale. Le nostre istituzioni, i nostrisistemi legale e finanziario, e le nostre più radicate tradizioni ecredenze, sono tutti fondati sulla premessa della crescitacontinua. Poiché i vincoli fisici e biologici rendono impossibilecontinuare indefinitamente tali ritmi di crescita, è inevitabileche, col rallentare dei tassi di crescita fisici, siano necessari deicambiamenti culturali.Un esempio di tale difficoltà culturale è dato dalla fondamentaledifferenza fra le caratteristiche del denaro e quelle della materiae dell'energia da cui dipende il funzionamento del mondo fisico.Il denaro, essendo un sistema di contabilità è in effetti carta, edin tal modo non dipende dalle leggi entro le quali i sistemi dimateria ed energia devono operare. Infatti, il denaro cresceesponenzialmente per la regola dell’interesse composto. Inseguito deriva le equazioni della crescita della massa monetaria,del tasso di crescita industriale e del livello generalizzato deiprezzi. L'espressione per il livello generalizzato dei prezzidichiara che questo livello “dovrebbe aumentareesponenzialmente ad un tasso uguale alla differenza fra il tassodi crescita del denaro e quello della produzione industriale. Inparticolare, se il tasso a di crescita industriale ed il tasso mediodi interesse i hanno gli stessi valori, quindi il rapporto fra ildenaro e quello che il denaro comprerà rimarrà costante, edovrebbe prevalere un livello stabile di prezzi. Supponiamo,tuttavia, che per i motivi fisici si riduca il tasso di crescitaindustriale, ma il tasso di interesse si conservi. Dovremmoallora avere una situazione dove i è maggiore di a, colcorrispondente tasso d’inflazione (i-a). Infine consideriamo untasso di crescita fisico a=0, col tasso d’interesse i maggiore dizero. In questo caso, il tasso d’inflazione dovrebbe essereuguale al tasso d’interesse medio. Per contro, se i prezzi sidovessero mantenere stabili a tassi ridotti di crescita industriale,sarebbe necessario che il tasso medio d’interesse fosse ridottonello stesso valore. Per concludere, il mantenimento di unlivello di prezzo costante in un sistema industriale senzacrescita implica un tasso di interesse zero oppure continuainflazione. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 79 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    guizzo ti ringrazio per i saluti, ma sono io che prendo lezioni, e quali, e quanto apprendo, la frase la capisci da solo, poi magari sei einverstanden (perdona l'utilizzo della parola tedesca, che non posso evitare)antonio, ovviamente le parole sono importanti, questo blog è al momento una taz, probabilmente, una zona autonoma temporanea che mi sono permesso di chiamare (nel senso di chiamata, aufruf), un bum come quello di claudia; se sottrai la temporaneità dell'evento non riesci a vedere la cosa, per esempio la sparizione prima o poi di listeningsuggerisco di divertirsi un poco con questo classico dei cramps http://www.youtube.com/watch?v=iCQ4QLFl01g Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 80 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/ambiente/solare-2/solare-intel-ibm/solare-intel-ibm.html IMB e INTEL puntano sul solare.. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 81 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    http://www.effedieffe.com/content/view/3735/179/ la crisi TOTALE potrebbe arrivare in pochi mesi.. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 82 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    E\' vero che i giacimenti petroliferi della Basilicata se venissero sfruttati intensivamente basterebbero al fabbisogno nazionale per i prossimi 100 anni? Abbiamo una riserva strategica niente male per il futuro che ci attende Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 83 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    se proprio non sei convinto prova con questo ...http://www.youtube.com/watch?v=nwgjveFaJdQ  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 84 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    @82   qui in Sicilia abbiamo ancora più petrolio di voi e la texana Panther desidera trivellare a due passi da Noto!        io trivellerei il loro asshole così capirebbero molte cose...non saranno mica le due ultime gocce di greggio a mandare a puttane la mia terra...scusate lo sfogo. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 85 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    Saluti a tutti. Ora sono al lavoro e non riesco a leggere con attenzione i Vostri post. Mi riprometto di farlo appena possibile. Grazie. Vi segnalo invece questo articolo, con particolare attenzione in fondo a quello che dice l'analisi della Deutsche Bank. Ciao http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/06/greggio-rincari-circolo-vizioso.shtml?uuid=80726e3a-44e6-11dd-b46d-36bc0e0262b3&type=Libero  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 86 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    @ 81 Ho letto l'articolo, tanti belle (coiè, per meglio dire brutte) ipotesi su  quello che potrebbe succedere ma le conclusioni? Siamo tutti fottuti o no? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 87 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    @ Listening #79Per restare a mente fredda, e tenere fresco il vino alla bisogna: Se il gatto è vivo bene, se è morto non puzza a queste temperature.Thanks for the Cramps .   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 88 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    @77Caro Antonio, se penso a questo blog, ai forum, ad internet, a wikipedia, ai movimenti di cui parla Lester nell'intervista di debora che negli USA hanno bloccato le centrali a carbone, del libro pubblicato, di quello che ha detto, filmato Michael Moore di Bush, e della sua presenza alla Convention repubblicana del 2004 (in platea e fischiato da tutti, ma senza che gli venisse torto un capello), a me viene in mente la parola LIBERTA' e la parola DEMOCRAZIA, non socialismo, ed è stata inventata ben prima..(perdonatemi la divagazione .. che poco c'entra con la penuria di petrolio..);@78 quanto al legame fra tasso di interesse, inflazione e capacità produttiva..non so se la formula riportata da Hubbert sia quella giusta - l'econometria ha fatto passi da gigante nel frattempo - ma è quanto cercano di fare le banche centrali quotidianamente.. fare in modo che l'aspetto monetario sia neutrale nella rappresentazione dei prezzi dei beni e dei fattori produttivi, adeguando il tasso di interesse all'inflazione e alla crescita (anche qua perdonatemi..il picco centra poco..) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 89 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    @67 - Cataldo e Listening@ Listeningad ogni modo il prezzo nominale segnala che il plateau produttivo è troppo altoMolto sensato, è un segnale, non basta ancora a determinare un riposizionamento al ribasso della domanda globale, molta acqua sporca dovrà passare ancora sotto i ponti pericolanti. Il commento di cataldo credo di capirlo benissimo..è in linea con il mio Link @85...ancora non ci siamo...ma adesso cominciano ad aver paura che qualcosa si fermi davvero!   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 90 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    fatti uno screenshot della pagina di repubblica in questo momento, c'è tutto quello che vuoi. ero appena adesso a comprarmi un paio di birre alla tankstelle e ti posso assicurare che c'è un sacco di aggressività in giro, due non sopportavano la fila, ho chiesto due buste e un pacchetto di lucky strike, sono rimasto calmo, uno mi voleva dare una mano a infilare le birre, cazzo lasciami in pace ragazzo, unangenehmmagari mi sbaglio ma la situazione non mi piace   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 91 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    cataldo, io in quella roba non ci capisco una sega ... O.K.? bene, non è il momento di lasciare la presa; ripeto che questa è una zona autonoma e che mi possono tranquillamente ciucciare il cazzo, rinvenitevi e continuate a scrivere Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 92 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    listening non capisco come mai ultimamente ti sei dato ad un inutile turpiloquio...  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 93 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    non lo so nemmeno io, c'è qualcosa di raccapricciante nelle parole, in tutte, dalla a alla z Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 94 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    C'è qualcosa di raccapricciante anche nel dover stare zitti, se ci pensi bene. Io preferisco continuare a parlare... cercando di non dire parole inutili però! ;-) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 95 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    Certo che ricciola sei STREPITOSA, ahem... ;) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 96 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    senz'altro hai ragione, chi se ne frega ... bye bye listening Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 97 su Lester Brown, ecco l'intervista!

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    In articulo mortis del post due parole sul Pianeta Proibito. Il film è un classico, la sua sceneggiatura prende forma da una prima trasposizione de  "La Tempesta" di Shakespeare, ad opera di Irvin Block e Allan Adler, poi finisce nelle mani di un abile regista, Wilcox. Rappresenta un unicum per il fatto che è dal film che uno scrittore, P. McDonald, tira fuori un romanzo molto bello. E' un soggetto che ha avuto la fortuna di essere manipolato sempre da mani esperte :) McDonald è quello che ha inventato Charlie Chan tra gli altri.Tra i temi quello che colpisce di più è sicuramente  la nemesi prometeica dei Krell e di Morbius, che avete descritto, un archetipo che porta al mito greco, ed è pienamente tragico.  Ben metabolizzato è  il classico triagoloScienziato pazzo - Figlia - Eroe, che trova qui un valido ed ortodosso paradigma. La morale consolatoria nel film è molto pesante, il clima è quello che è, per dirne una Adler rimase bruciato dal maccartismo. Non a caso il regista è lo stesso di capolavori come "Torna a casa Lassie" ... Nel libro, un caposaldo delle migliori traduzioni di "Urania"  è molto presente anche una forte allusione alla corretta interpretazione dei ruoli sessuali, con  il mito del Liocorno. Pur nello stesso "mood" del film risulta più delicato della pellicola. Scritto il Date —

 

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