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McCain mette una taglia... sui miracoli.

Martedì 24 Giugno 2008, 15:08 in Current Affairs di

Sarà che si trovava in California, Stato da sempre popolato da ambientalisti e sensibile alle tematiche energetiche, fatto sta che John McCain l'ha sparata davvero grossa.

Nel più puro stile americano, ha promesso una "ricompensa" di ben 300 milioni di dollari a chi riuscirà ad inventarsi una nuova tecnologia per batterie elettriche da autoveicoli.

Le domande da farsi sono parecchie. Ad esempio, perché affidarsi all'inventore della domenica attirandolo con le ricompense, quando le migliori menti della sua generazione sono al lavoro per i militari? Basterebbe dirottarne qualcuna... 

E poi: è tanto importante  che resti in piedi il sistema automobilistico da doverne fare oggetto di disperati appelli ai cervelli della Nazione? Non sarebbe meglio, magari, metterli al lavoro su usi energetici alternativi?

E infine:  quando la smetteremo di credere ai miracoli, e di propagandarli con mosse ad effetto? Nessuno salterà su all'ultimo momento con l'invenzione del secolo che ci salverà dalla crisi energetica, queste cose succedono solo nei kolossal di fantascienza. Viceversa, la crisi andrebbe affrontata tirandosi su le maniche, col coraggio di decisioni e investimenti arditi e anche impopolari.

Ma tanto, i politici del mondo sono tutti così. Vogliono farci diventare catastrofisti per forza.

 

129
129 commenti
129
26 Giu 2008
alle 19:34

Franz

Voglio essere "eversivo", tornando al post del blog: "... John McCain l'ha sparata davvero grossa.Nel più puro stile americano, ha promesso una "ricompensa" di ben 300 milioni di dollari a chi riuscirà ad inventarsi una nuova tecnologia per batterie elettriche da autoveicoli." Le domande da farsi sono parecchie....

Ribaltiamo la prospettiva. Facciamoci le domande come chiesto. E se McCain  l'avesse sparata grossa perchè in qualche modo sapesse che una tale tecnologia sta per nascere? Magari lo sa perchè un suo assistente si interessa di nuove tecnologie e ha sbirciato su qualche sito internet? Forse gli hanno detto tra un breakfast e un brunch che un grosso fornitore militare sta investendo su qualche cosa che si chiama supercapacitore (o supercondensatore in italiano) che promette tanto, sai, una nuova tecnologia...

http://en.wikipedia.org/wiki/Eestor

O McCain ha sparato grosso tanto per sparare, sperando di aver trovato qulache cosa che forse funzionerà, oppure ne sa qualche cosa in più che adesso non dice.

Saluti 

PS. Post eversivo. Mi piacerebbe sapere qualche cosa in più sui supercapacitori. Qualche esperto on line?

 

128
26 Giu 2008
alle 19:33

Aldo

Antonello [#125]: "Forse mi confondi con qualcun'altro."

No, non ti confondo con altri. Semplicemente pensavo avessi copiato quella lista da qualche pubblicazione. In ogni caso, perché non esplicitare apertamente quei punti tanto essenziali? In effetti dovrebbero stare, ben chiari, in testa alla lista, non in fondo ed affidati solo implicitamente a dei poco chiari puntini di sospensione. Personalmente (ve ne sarete accorti) non perdo occasione per sottolineare in ogni dove l'importanza preminente che dovrebbe essere riconosciuta agli interventi mirati alla riduzione incruenta della popolazione nelle varie realtà locali (Italia in primis).

Non vi sarà sfuggito come invece viga una rigorosa censura in merito, quando non una aperta propaganda di segno inverso (Angela e i suoi boss ne costituiscono un esempio eclatante). Stiamo pagando caro questo pervasivo atteggiamento.

127
26 Giu 2008
alle 19:03

tap

Le parole chiave per il futuro? Guerra, Carestia, Pestilenza (da armi biologiche)

126
26 Giu 2008
alle 18:58

Pierluigi

OT>

ullalla' ho appena avuto una chiamata dal broker, dicono che aumentano ancora una volta i margin requirements per il light crude.... evidentemente pian piano vogliono limitare la speculazione nei mercati... andra' a finire che aboliranno del tutto i margin sulle energie...per accontentare chi dice che l'alto prezzo del petrolio e' tutta colpa della speculazione.

125
26 Giu 2008
alle 13:57

Antonello

@118 Aldo

"Purtroppo da quella lista mancano alcune espressioni essenziali che sono state non già *dimenticate*, ma *volutamente tralasciate* da chi l'ha stilata: contenimento della natalità, riduzione della popolazione, contenimento delle migrazioni, riduzione delle densità demografiche locali... (senza pretesa di completezza, direi che il concetto è chiaro)."

Forse mi confondi con qualcun'altro. Ho messo i puntini alla fine della lista no...? Io sono un convinto assertore della riduzione della popolazione. E non ho figli.

124
26 Giu 2008
alle 12:27

Paolo B.

@ 122

E' illogico fare tanti figli in un mare di miseria come accade nel terzo mondo.

E' anche vero che in quasi tutti i paesi  produttori di petrolio l'alta natalità da sempre esistita si è trasformata in enormi popolazioni grazie al cibo ed allo stato sociale assicurati dai proventi del petrolio.

E ora che finisce il bengodi che succederà???

123
26 Giu 2008
alle 12:09

Aldo

Grazie per la risposta, Paolo.

122
26 Giu 2008
alle 12:05

Maxxx

Ma infatti il problema non siamo mica noi, non hai visto il documentario di Piero Angela sulla natalità zero dell'Italia qualche giorno fa? Il problema sono i paesi in via di sviluppo tipo l'africa dove ancora si pensa che un maggior numero di figli possa garantire una vecchiaia migliore, senza poi porsi il problema del mantenimeno presente e, soprattutto, futuro di tutta questa marmaglia di persone....

121
26 Giu 2008
alle 11:53

Paolo B.

@117

Innanzitutto 5 anni e mezzo fa non avevo la minima idea dell'esistenza del peak oil(che ho scoperto da circa 2 anni leggendo questo blog). Forse non mi sarei comunque fatto condizionare se l'avessi saputo già da sei anni fa.

Seconda cosa il desiderio di avere dei figli è umanissimo.

Però credo di essere stato altamente responsabile nell'essermi fermato ad uno solo, un po' perchè 40 anni di differenza tra padre e figli a mio avviso sono già troppi, un po' perchè sono monoreddito impiegato, un po' perchè badare alla crescita di un solo figlio è meno faticoso sicuramente, un po' perchè questa società decadente e corrotta fa paura(a tanti genitori), un po' perchè il futuro è prorio un'incognita, un po' per egoismo personale(ma proprio poco).

Sicuramente però non ho assolutamente pensato a fare solo un figlio perchè la Terra è sovrappopolata :-).

Ma posso dirti che non mi sono affatto pentito...

120
26 Giu 2008
alle 11:41

tapro

"Decrescita, energia rinnovabile, solare termico e fotovoltaico, eolico, biomasse, mini idroelettrico, geotermia, protezione e rispetto dell'ambiente, raccolta differenziata, riutilizzo, collaborazione e comunione di intenti, permacultura, autosufficienza energetica e alimentare, democrazia diretta, ecovillaggi.....contenimento della natalità, riduzione della popolazione, contenimento delle migrazioni, riduzione delle densità demografiche locali."

Che strano, tutti quelli che in parlamento usavano alcune di queste parole (magari a sproposito) sono stati fatti fuori. Mah, sarà una coincidenza.

O non ci sono mai entrati?

119
26 Giu 2008
alle 11:27

AndreaX

@118

hai sintetizzato tutto in maniera impeccabile

118
26 Giu 2008
alle 10:50

Aldo

Antonello [#105]: "Parole "nuove" per il XXI° secolo? Eccole: Decrescita, energia rinnovabile, solare termico e fotovoltaico, eolico, biomasse, mini idroelettrico, geotermia, protezione e rispetto dell'ambiente, raccolta differenziata, riutilizzo, collaborazione e comunione di intenti, permacultura, autosufficienza energetica e alimentare, democrazia diretta, ecovillaggi..."

Purtroppo da quella lista mancano alcune espressioni essenziali che sono state non già *dimenticate*, ma *volutamente tralasciate* da chi l'ha stilata: contenimento della natalità, riduzione della popolazione, contenimento delle migrazioni, riduzione delle densità demografiche locali... (senza pretesa di completezza, direi che il concetto è chiaro).

117
26 Giu 2008
alle 10:40

Aldo

@ [#86]

Senza polemica, (mi interessa davvero): cosa t'ha spinto a metterla al mondo in contrasto quel che giustamente emerge da quel che di solito scrivi?

116
26 Giu 2008
alle 10:14

Antonello

@111 Pierluigi

"mi stranisce che ANCORA la si smeni con sta storia dell'idrogeno....l'idrogeno e' una colossale bufala"

Attenzione Rifkin NON si riferisce all'idrogeno come fonte di energia (che sarebbe una cavolata) ma come vettore. Cioè usiamo l'idrogeno per immagazinare l'energia prodotta dalle rinnovabili, un pò come una batteria.

115
26 Giu 2008
alle 09:19

AndreaX

@104

il problema grosso dei cavalli è la scarsa autonomia: circa 40 Km in un giorno, non di più. Non a caso in passato la popolazione viveva quasi tutta in campagna, però l'idea non è da buttare.

Magari un cavallo geneticamente modificato con alte prestazioni...

114
26 Giu 2008
alle 09:13

kzpaul

@112

non è che gli ultimi saranno i primi! mi spiego: le tecnologie per lo sfruttamento delle fonti rinnovabili stanno facendo passi da gigante mentre i costi diminuiscono.
Non è che alla fine gli ultimi che faranno investimenti sulle rinnovabili lo faranno con costi minori e tecnologie più efficienti?
I nostri politici questo lo sanno e strategicamente attendono !!!
Quest'ultima frase è uno scherzo !!!
I nostri politici sono degli irresponsabili :))

113
26 Giu 2008
alle 09:09

paolo zamparutti

piccolo OT in merito ai presidenti "mericani"

3 righe interessanti dalla newsleter aspo

Professor Aleklett, the President of ASPO, has been informed by the US Ambassador to Sweden that
President Bush recognises Peak Oil, and that the Energy Independence and Security Act of 2007 that he
signed in December was partly motivated on that basis.

112
26 Giu 2008
alle 06:32

cristiano

@111 pierluigi

 in effetti l'idrogeno è l'equivalente per l'energia della vasca da bagno per l'acqua. Se ti riferivi all'intervista a Rifkin credo che la parte relativa all'idrogeno sia la meno importane. L'italia potrebbe avere una produzione energetica da rinnovabili enorme e il tempo per metterla in piedi a costi ragionevoli sta scadendo o forse è già scaduto. 

111
26 Giu 2008
alle 01:02

Pierluigi

mah, ho letto sto post di beppegrillo sull'economia all'idrogeno, a me sembra una stranzata, mi stranisce che ANCORA la si smeni con sta storia dell'idrogeno....l'idrogeno e' una colossale bufala, e' come se uno dicesse che la soluzione della crisi idrica e' comprare vasche da bagno.

110
25 Giu 2008
alle 21:54

Coqui

"esortando chi ha 20 anni", naturalmente.

Refuso mio.

109
25 Giu 2008
alle 21:53

Coqui

Antonello @105

La mia parziale consolazione è che da almeno cinque anni martello il forum del Corriere, qui a Milano, esortando chi ha 20 ad andarsene, a vivere una vita degna, a gettare nel fuoco il completino comprato all'outlet, a riportare in vita le decine di borghi abbandonati lombardi facendone piccole comunità autosufficienti dove si produce tutto, dai fagioli alla lisciva per il bucato e si dispiegano le fonti alternative a più non posso.
Finché c'è turismo, possono camapre di turismo enogastronomico, un business che qui va sempre forte.
Quando non ci sarà più nemmeno quello, non gli cederà la terra sotto i piedi: ce la faranno.

Risposta: "vai a Cuba, comunista!".
Comunista?
Che c'entra il comunismo?

Se questa risposta arrivasse da qualche settantenne che senza macchina sotto il culo perde i riferimenti di una vita intera da ex contadino inurbato, lo potrei anche capire.
E' quando a risponderti così sono i ventenni che vanno in palestra in macchina.
Allora cominci a preoccuparti del TUO futuro, che sarà in mano LORO...

108
25 Giu 2008
alle 21:48

nickvandeerpeers

Il problema non è essere catastrofisti a priori, il problema è vedere il mondo che ci circonda che non ingrana la marcia giusta. L'ottimismo mi verrebbe se vedessi che tutti e dico TUTTI si prendessero a cuore la situazione, ma orde di decerebrati che corrono su fiammanti SUV CAYENNE BMW AUDI Q7 ect non mi rincuorano affatto.

L'unico ottimismo che ho è che cerchero' in ogni modo di proteggere la mia famiglia, se sarò tra i caduti di questa guerra, spero almeno che un giorno qualcuno ci ricorderà come quelli che hanno cercato di cambiare le sorti del pianeta, sempre se ci sarà qualcuno che avrà un luogo dove piangerci.

107
25 Giu 2008
alle 21:47

Coqui

Ok, Adesso però vorrei sentire il parere di Domenico Schietti, se non vi spiace :)

106
25 Giu 2008
alle 21:46

OSSERVATORE

 

QUE VIVA REVOLUCION!!!Cuba, un paese post-peak dal 1991...

ehehhe...rido per non piangere

105
25 Giu 2008
alle 21:36

Antonello

Mi sà che Grillo stà rubando il mestiere a Debora ;)

Ormai sempre più gente parla di questi problemi e si informa, mentre i nostri politici discutono ancora di cose ormai lontanisssssime dalla gente comune e dalla realtà. Mi accorgo sempre di più che sono solo zombi che non sanno ancora di essere morti solo perchè ancora nessuno li ha sepolti.

Parole "nuove" per il XXI° secolo? Eccole: Decrescita, energia rinnovabile, solare termico e fotovoltaico, eolico, biomasse, mini idroelettrico, geotermia, protezione e rispetto dell'ambiente, raccolta differenziata, riutilizzo, collaborazione e comunione di intenti, permacultura, autosufficienza energetica e alimentare, democrazia diretta, ecovillaggi...

104
25 Giu 2008
alle 21:31

Debora/Petrolio

Maxx, la tua storia con la tua ragazza giapponese è esemplare. Sarebbe bello, se ti andasse, parlarne sul forum.

Quel che posso dire qui, è che fino a soli 50 anni fa gli "emigranti" (o espatriati o come vuoi) stavano anche 10 anni senza vedere la famiglia. Per lavoro o per matrimonio. Andare a trovare i genitori in Giappone 1 volta l'anno è un lusso sfrenato che non avevano neppure gli imperatori, e che dobbiamo integralmente al petrolio. 

Barney,

dimentichi che per tenere un cavallo ci vuole un ettaro e mezzo di terra dedicato solamente alla sua alimentazione! O altrimenti, perché il cavallo da trasporto (non da tiro) era una roba da ricchi?

:D 

103
25 Giu 2008
alle 21:29

Alessio

Io credo che la futura crisi metterà in evidenza l'irrazionalità della nostra economia, l'impossibilità di vivere senza una pianificazione della disponibilita' e dei tempi di riproduzione delle risorse, e questo succedera' a prescindere del picco petrolifero. Sicuramente serve un nuovo paradigma economico, gli eventi che si susseguiranno cambieranno inevitabilmente la nostra forma mentis, anche se oggi, per esempio, ci appare impossibile immaginare un'altra economia senza la quantita' di mezzi di trasporto adibiti alla mobilità privata: non credo che senza la mobilità privata non ci possa essere nessuna economia politica, basta cambiare e darsi, a livello collettivo,delle priorità; una comunita' se ha un tot di risorse(facciamo 100)anzichè spendere come oggi 90 per la motorizzazione privata, spenderà le proprie risorse in tasporti collettivi e stabilirà delle gerarchie su come impiegare in maniera razionale le proprie forze. Ovviamente prospettive del genere sono più ardue da attuare in Italia, dove è radicato un forte sentimento psuedoindivindualista, allergico a tutto cio' che sa di pubblico; insomma, qua non siamo In Scandanavia, dove c'è, a livello culturale, una forte egemonia socialdemocratica, e sicuramente, anche grazie ad alcune politiche che stanno attuando sin da ora, saranno piu' preparati ad affrontare le future difficoltà.

102
25 Giu 2008
alle 21:19

Maxxx

Ho letto l'intervista. Quindi tutto dipende dalle scelte dei nostri politici? Vai, io comincio gia a scavarmi la fossa che poi magari, tanto per ottimizzare, prima di essere ricoperta potrebbe anche essere utilizzata come mini-discarica, così almeno do anche io il mio contributo.

101
25 Giu 2008
alle 21:02

daniele.spagli

beppegrilo sul picco del petrolio... una chicca

100
25 Giu 2008
alle 19:22

Fabio

Sul sito di beppegrillo.it c'è l'intervista a Jeremy Rifkin...guardatela è interessante!..soprattutto nel finale quando parla dell'Italia.

 

99
25 Giu 2008
alle 19:11

Antonio na

Possibile che vi sia una totale identificazione tra la propria sorte e quella del capitalismo? Se cosi' non fosse, non si comprenderebbe tutta questa angoscia  apocalittica. Dai momenti di crisi possono nascere nuovi orizzonti.

http://www.quinterna.org/pubblicazioni/rivista/10/evitare_traffico.htm
98
25 Giu 2008
alle 18:09

Cataldo

Gli effetti inflattivi dell'espansione monetaria, di cui da tempo parliamo, sono ora manifesti, compresa la generazione di eventi malthusiani che seguono il flagello dell'inflazione.

Ora che Il supply di base della premiata stamperia FED ha rallentato, cosa accade nell'immediato ?   Il ciclo della recessione  matura pienamente,  e passa alla mietitura dei posti di lavoro: come le tappe di un calvario la crisi si approssima al Golgota.

Chi se non Il Mogambo Guru* per avere un quadro sensato.

*Per le situazioni descritte ed il linguaggio utilizzato è sconsigliata la lettura ai minori. 

97
25 Giu 2008
alle 18:08

Tapro

@96 Magari manipolando il dna, potremo disporre di bio-auto che vanno a carrube o compost o pelle del salame, producono sterco e metano e riciclano i liquidi, con serra idroponica nel bagagliaio e pelle fotovoltaicosintetica.

....e soffice muschio sui sedili.

96
25 Giu 2008
alle 17:52

Barney

La soluzione si chiama Equus caballus dura circa una ventina d'anni, si alimenta con dei vegetali e produce come residuo della combustione sono materiale biodegradabile, utilissimo per la concimazione del terreno (si risparmia in fertilizzanti)

 

Piu' esemplari possono essere anche usati in serie per moltimplicarne la potenza.

 

Unica limitazione la velocità, che nelle migliori condizioni non puo' superare i 50-60 KM/h.

 

 

95
25 Giu 2008
alle 17:33

luca

Caro benzina, medico rifiuta malata

 

Treviso, troppo costose visite a casa

 

Ha consigliato alla sua ventennale paziente di scegliersi un altro medico visto che con il caro benzina non riusciva più a contenere i costi per le visite a domicilio.

94
25 Giu 2008
alle 16:16

Ste

maxxx

la differenza tra un ottimista ed un pessimista, è che di solito il pessimista è più informato....

93
25 Giu 2008
alle 15:57

francesco

@89

Ricordiamoci che è tutto passeggero e trasitorio, dopo la notte c'e' sempre il giorno. Chissà magari tra 15, 20 anni qualche sopravvissuto volgendosi indietro non rimpiangerà il consumismo.

92
25 Giu 2008
alle 15:55

Paolo B.

@89

Ottimismo sarebbe sopravvivere alla meno peggio, ma pur sempre sopravvivere soprattutto mettendo una pietra tombale ,e senza ricordarlo con nostalgia, sopra il nostro attuale e insostenibile stile di vita derivato dal business as usual...

 

91
25 Giu 2008
alle 15:50

Paolo B.

@88

Purtroppo temo anch'io che questa classe politica italica stia ponendo le premesse per una crisi energetico/economica disastrosa.

Ma non è giusto addossare completamente la responsabilità ai soli politici. In fondo loro sono in Parlamento perchè ce li manda una larghissima fetta di decerebrati e disinformati italiani quando li votano, rivotano e strarivotano.

Se il convento passa solo roba pessima(forse Di Pietro si salverebbe se non si alleasse col PD senza L) l'unica scelta che resta per l'elettore obiettivo è non votare.

D'accordo, qualcuno deve andare comunque a governare ma io credo che un segnale fortissimo di insoddisfazione popolare verso la politica(il non voto di massa) farebbe inevitabilmente emergere dal popolo opzioni governative al di fuori dei soliti partiti...

 

90
25 Giu 2008
alle 15:49

paolo zamparutti

#89 dipende cosa si intende per ottimismo

se per ottimismo si intende la possibilità di un futuro da business as usual, allora non vi è alcuna possibilità che si verifichi

89
25 Giu 2008
alle 15:43

Maxxx

Ma qualcuno ottimista c'è? Tempo fa avevo appena iniziato a leggere quel libro "Piano B" indicato su questo blog e, sebbene non abbia ancora finito di leggerlo tutto, la visione futura mi sembrava timidamente incoraggiante, oppure a culo ho beccato solo le parti "positive" e quelle da catastrofe me le devo ancora leggere?

88
25 Giu 2008
alle 15:29

francesco

@86

Anche io (35 anni) come te sono molto preoccupato per i miei due figli. Ho la netta sensazione che alcuni paesi riusciranno a cavarsela (riduzione parziale anche significativa dell'attuale situazione socio-economica) altri avranno grossi problemi (rivolte, fame, guerre...). Il futuro italiano lo vedo purtroppo più vicino al secondo che non al primo per vari motivi (numero abitanti, totale dipendenza verso l'estero da petrolio, metano e minerali, situazione debitoria nel suo complesso decisamente pesante). Per quanto riguarda le tempistiche dell'inizio di una crisi sistemica, ho quasi quotidianamente brividi gelidi lungo la schiena nel leggere, ascoltare e riflettere sulle scelte politiche che vengono prese dai nostri governanti nazionali e locali. Ho come la sensazione che siamo all'inizio di un lungo e tormentato cammino....

87
25 Giu 2008
alle 15:12

marco

@86

Appunto. I figli!

86
25 Giu 2008
alle 14:30

Paolo B.

@85

Penso che la mia età(44 anni) non mi metta al riparo dalla fase acuta della crisi globale.

Forse ne vedrò solo le avvisaglie(vorrei sperarlo) o forse mi ci troverò in pieno.

Se, come prevede la NATO, il sistema globale collasserà nel prossimo decennio temo che io e voi altri del blog vivremo un po' di incubi reali per un tempo indeterminabile allo stato attuale.

In ogni caso la mia preoccupazione maggiore è quale mondo di transizione(e dopo) attende mia figlia di soli 5 anni...:-(

85
25 Giu 2008
alle 14:17

Maxxx

@84

Con la frase "dovremo subire" intendi che i presenti in questa discussione ci saranno? Quindi si prevede il cicciaio entro i prossimi 50/80 anni al massimo?

84
25 Giu 2008
alle 13:54

Paolo B.

@80

Penso che nessuno in questo blog pensi al ritorno ad un medioevo vero e proprio.

Sicuramente ci sarà un forte arretramento post picco di prodotti tecnologici di massa, una diminuzione demografica ed un recupero di tanta utile manualità che oggi si è persa per colpa della inciviltà dei consumi.

Questo però dopo la fase acuta della crisi globale, di durata imprevedibile(alcuni decenni?), che è l'aspetto post peak più inquietante che dovremo subire...

83
25 Giu 2008
alle 13:29

paolo zamparutti

#82

più usi petrolio, più caro sarà il prezzo da pagare

più alto è il numero di abitanti per km2, più ne caleranno

 

82
25 Giu 2008
alle 13:22

Wiking78

Per come la vedo io, noi occidentali pageremo il prezzo meno caro del peak-oil. La vera mattanza sarà nei paesi in via si sviuppo e nel terzo mondo. Scarsità di cibo, medicinali, regimi totalitari, pulizia etnica e tante belle cosine che abbiamo già visto in questi anni. Noi occidentali saremo meno (eh che ci volete fare, i vecchi mal sopportano le ondate di caldo), saremo più poveri, ma ci vedremo più belli e magri nel servizio dei studio aperto sul tormentone dell'estate. Business as usual.

Adesso sono cinico: per me la miglior risposta al picco e al global warming è una bella sfoltita di teste. Escludo l'atomo da asporto per ovvi motivi di riduzione di risorsa terreno e infrastruttura, mi rimane una bella opzione. Un bel bacillo: via in un soffio, malati, vecchi, deboli e malnutriti, qualche perdita collaterale, tanto rammarico contro il destino crudele, un padrenostro e via che si ricomincia. 

81
25 Giu 2008
alle 13:16

AndreaX

@76

in parte è vero...

80
25 Giu 2008
alle 12:36

Paolo C.

Il mio pensiero è semplice, non penso che torneremo al medioevo e ora mi spiego meglio.

Sono sicuro che il mondo magari subirà una forte/grande/grandissima crisi ma sicuramente non torneremo al carretto trainato dai buoi. Sicuramente se verrà a mancare il petrolio la produzione alimenterà scenderà di tantissimo e potremmo avere guerre e morti per il cibo ma allo stesso tempo non sono cosi pessimistico per i trasporti.

Esistono i dirigibili, le energie alternative e motori elettrici per i nostri mezzi di locomozione.

Vedo si una grande crisi all'orizzonte ma non dal punto di vista dei trasporti. Ci sono macchine che riescono a fare moltissimi chilometri solo con l'energia solare e navi che riescono a muoversi attraverso un uso intelligente delle onde e comunque le vele funzionano ancora.

Certamente non viaggeranno beni alimentari deperibili, perche' i mezzi saranno più lenti, ma sicuramente i beni durevoli potranno essere trasportati anche con dirigibili e navi.

Per quanto riguarda gli altri beni se la popolazione decresce e si riciclano per bene i rifiuti non vedo cosi grandi problemi all'orizzonte nell'approvigionamento .

Tutto questo con i mezzi odierni e non con fantomatiche invenzioni ma solo con quello che abbiamo già creato e sperimentato.

Un problema potrebbe essere l'agricoltura perche' pesticidi e fertilizzanti non sono sostituibili velocemente, anche se si potrebbero utilizzare in  breve tempo metodi naturali, vedasi Cuba.

Il vero problema secondo me è la nostra miopia nel riconoscere il problema e iniziare da subito a intraprendere quelle misure correttive che potrebbero renderci soft il passaggio fra un sistema e l'altro.

79
25 Giu 2008
alle 12:26

Paolo B.

@77

La democrazia(più apparente che reale nel contesto neoliberistico) è direttamente proporzionale alla disponibilità di risorse.

Ergo, ora che alcune importantissime risorse iniziano a scarseggiare i primi accenni di stato di polizia fanno capolino un po' ovunque nel mondo occidentale.

La vedo molto nera...

78
25 Giu 2008
alle 12:25

Ste

@ 77

il commento del giornalista:

"Comunque la si giudichi, la nuova legge inglese costituirà un precedente importante per tutte le democrazie che sono alle prese con sfide che non riescono a governare. Forse, se vorremo fermare la Cina, dovremo come i cinesi fare prevalere l’interesse pubblico su quello privato, almeno nelle grandi opere."

in poche parole, ci pisciano sulla schiena e ci dicono che stiamo sudando

minc... democrazia fascista (o fascismo democratico)

sò tempi brutti... ma brutti brutti...

77
25 Giu 2008
alle 12:18

mamo

In Inghilterra arriva il planning bill,vale a dire il divieto di protesta e  di vie legali contro le infrastrutture e tutto ciò che è ritenuto di interesse nazionale.Articolo sulla Stampa online.

76
25 Giu 2008
alle 12:09

Paolo B.

@72

E' anche vero però che se tutti(ma proprio tutti) quelli che non hanno necessità assoluta di usare l'auto per raggiungere il posto di lavoro la lasciassero in garage(anche per altre uscite in cui non è necessaria), le strade sarebbero enormemente meno intasate dal traffico.

E in Italia sono in tanti ad usarla per semplice pigrizia o dannata abitudine...

75
25 Giu 2008
alle 11:19

Ste

@ riccardo #74

chiedo venia, corro subito dietro la lavagna.... ;-)

74
25 Giu 2008
alle 11:14

riccardo

@14: ste, secondo me stai sbagliano di brutto!

se l'intenzione è solo emettere co2 hai dato la soluzione giusta, ma se invece l'intenzione è di emettere più gas climalteranti è molto più utile immettere in ambiente i propri bioeffluenti senza bruciarli, dato che l'abbondante metano ivi contenuto ha un GWP molto molto maggiore della CO2 prodotta dalla combustione

per favore, più competenza quando si parla di certe cose!

73
25 Giu 2008
alle 11:10

riccardo

@3 grande tapro! mi hai salvato la vita...

72
25 Giu 2008
alle 11:00

Tapro

@70 Andrea, ci riporti alla realtà.

L'atteggiamento del #13 in fondo non è importante, sebbene discutibile. Il fatto è che anche chi ha un approccio "ecologico" alla mobilità si ritrova ad affrontare gli stessi problemi di chi non lo ha, e fa le stesse valutazioni economiche a parità di reddito, (a meno che non sia completamente idiota). Qui la morale non c'entra. 

Rendiamoci conto di cosa vuole dire cambiare le abitudini di milioni di persone, prima di bollare la gente come "popolo bue". 

Non tutti possono cambiare lavoro e spostarsi più vicino a casa, o viceversa; non tutti sono atleti da 50 km di bicicletta al giorno (magari sotto il sole); pochi possono dire al loro datore di lavoro "da domani lavoro da casa" (io sono uno di quelli e mi ritengo fortunato da questo punto di vista, il mio uso dell'auto si è ridotto quasi a zero da quando uso il telelavoro); Non tutti hanno 150000 euro per comprare il cascinale in campagna. Molte persone hanno problemi fisici e non possono prendere i mezzi pubblici.

Tutti abbiamo dei vincoli più o meno forti con il posto in cui abitiamo. Parenti, lavoro, amici, scuola dei figli, amici dei figli, hanno un peso importante nelle decisioni.

Si fa il possibile, anche se si continua a sognare l'impossibile. 

71
25 Giu 2008
alle 10:51
70
25 Giu 2008
alle 09:27

AndreaX

Tutti i giorni io vado al lavoro con i mezzi pubblici, tra l'altro ecologici. Prendo il treno sovraffollato, si viaggia in piedi schiacciati come sardine in condizioni simili a quelle dei deportati nei campi di concentramento, i condizionatori non funzionano quasi mai, inoltre spesso il treno arriva in ritardo.

Poi prendo la metropolitana, stesso discorso: sovraffollamento, gente che si accalca,caldo, stranieri, puzza di sudore, mendicanti (anche tante belle donne ad essere onesto...) infine circa 500 metri a piedi per arrivare al lavoro.

La mia non è una scelta ideologica, semplicemente l'automobile una è, e la usa mia moglie che torna sempre a casa tardi, io invece posso raggiungere il posto di lavoro coi mezzi e quindi mi adeguo, punto. Non ne sono certo entusiasta, al ritorno dalla stazione a casa mi faccio anche un chilometro a piedi.

Io non mi sento il paladino della causa ambientale, sono solo un uomo che cerca di tirare avanti, scegliere automobile o mezzi dipende dai pro e dai contro che ognuno di noi deve valutare senza partiti presi. Comunque la nostra automobile consuma poco, ecco, almeno le macchinone evitiamole.

69
25 Giu 2008
alle 08:27

Maxxx

Io rimango dell'idea che la soluzione, nel caso, del suicidio è quella migliore, almeno si evita l'agonia (cacchio sto diventando sarcastico anche io). Anche comprarsi il cascinale non credo che serva dato che poi lo dovresti dipendere dalle "cavallette" costruendo un muro con relativo fossato (magari con i coccodrilli) e annesso ponte levatoio, alla fine è piu lo stress che il guadagno, e poi per cosa? per campare qualche anno in piu?

68
25 Giu 2008
alle 01:45

listening

ma che siete, rincitrulliti? vi strafate con 200.000 aiule in sentina? verrei anche io, lo ammetto ...ma pirati, e che caz., non esagerate. l'ora è tarda, il mare calmo, non si sente odore di fi. e debora dorme

67
25 Giu 2008
alle 01:39

listening

 ... o una cosa del genere? ti punto zeta, detto anche numero 67  o anche @67, emigrare in mezzo all'oceano è una soluzione ideale, come uccidere la chiocciola, tirare fuori la pistola, soffrire il freddo e la fame, andare a dormire

66
25 Giu 2008
alle 01:26

TZ

se andrà come andrà ,da pronostico nostro,penso che ovunque qua in italia nn si sarà al sicuro per la troppa sovrappopolazione!

io credo che se le cose prenderanno questa piega sarà meglio emigrare per davvero in usa,o tipo in brasile argentina

insomma dove c'è molto spazio e poca popolazione,qua ovunque se andrà così ,nn si potrà rimanere abbastanza al sicuro in nessun posto....poi la bicicletta si potra servire nei luoghi di pianura,ma chi abita in montagna  troppo in alto è quasi impensabile!

cmq anche agli arabi e paesi produttori quest'anno gli entreranno tipo 800 miliardi di dollari in più...o una cosa del genere

65
25 Giu 2008
alle 01:04

Pierluigi

@63 Coqui, 2000 metri quadri di terreno mi sembrano pochini per sopravvivere...sarebbe 40*50 metri....per lo meno ti ci vuole un bel boschetto per tirarci fuori la legna, e i 2000mq li puoi dedicare a frutta e verdura...poi vorrai avere una mucca, allora ti ci vuole altro terreno per il pascolo...

64
25 Giu 2008
alle 00:43

Coqui

Esatto, Aldo @61, è precisamente ciò che penso dell'impiego dell'esercito nelle zone a rischio.
Milano è stata messa in ginocchio da tre giorni di sciopero dei camion, perché non solo incttà non abbiamo produzione di nulla di commestibile e dobbiamo importare tutto, ma quel residuo di campagna produttiva che ci potrebbe servire per l'autoconsumo, per esempio una cascina con 200 mucche che finora ha servito una locale azienda latteo-casearia, sta per essere sfrattata per far spazio alla ennesima immonda cementificazione.
Non sono solo i cittadini, convinti di essere troppo importanti e troppo immortali per occuparsi di queste quisquilie, quanto gli incapaci che loro stessi hanno eletto a "rappresentarli".

L'unica stradda che vedo praticabile in alternativa all'insurrezione, che i milanesi certamente non hanno né le capacità tecniche né men che meno una motivazione ideologica ben strutturata per innescare, è votarci fra noi e andare noi al potere. Speravo in un risultato migliore della Lista Grillo, tanto per rompere il ghiaccio. Pazienza.

63
25 Giu 2008
alle 00:35

Coqui

No, non credo sia sbagliato, @60.
Se è per questo io sono ancora più doomer.
Se sei di Milano sai che il pacchetto sicurezza del governo di Mister B. prevede l'impiego dell'esercito "contro la criminalità nei quartieri".
Non scendo nei giudizi sull'ennesima trovata di Mister B., ma ti dico che secondo me non hanno schierato per difendere i cittadini dalla criminalità in quartiere bensì la Casta dalla prossima insurrezione dei milanesi.
Scherzo, eh! (ma non troppo: abbiamo l'illustre precedente di Bava Beccaris, che la folla affamata la prese a cannonate).
Vuoi sapere che alternativa sto meditando?
Questa.

62
24 Giu 2008
alle 23:34

Pierluigi

qui lo dico e qui lo nego, ma Peak Oil sara' un disastro a breve termine...fossero tutti li i problemi, una buona parte di noi potrebbe anche farcela. il vero disastro a lungo termine e' il climate change...quello ci stronchera' la base alimentare, l'ecosistema su cui - petrolio  o no - basiamo la nostra sopravvivenza. Comunque non pensiamoci troppo senno' ci vengono gli incubi.

61
24 Giu 2008
alle 23:32

Aldo

Maxxx [#60]: "[...] tutta questa massa di persone comincerebbe a combattere per le poche risorse ancora disponibili "in loco" (poichè gli spostamenti sono difficoltosi) e a divorare tutto come un branco di cavallette [...]"

E forse è lì che entra in gioco l'esercito schierato in luoghi "civili", perché chi può vuole in un primo tempo arginare quelle "cavallette" (noi) per tenerle lontano da sé e in un secondo tempo, ormai fiaccate a dovere, piegarle (più docili) ai propri fini. L'intero processo avviene senza scossoni eclatanti, per piccoli passi. Eccolo servito, l'adattamento.

Ma queste speculazioni rientrano già nel catastrofismo e come tali vanno considerate -- puro intrattenimento per occupare un po' di tempo libero in una serata noiosa.

60
24 Giu 2008
alle 23:13

Maxxx

@ 56

Volendo per un'attimo escludere quei paesi che campano solo di turismo poichè non hanno altre risorse da sfruttare in modo sufficiente per l'autosostentamento che, con la riduzione degli spostamenti (e quindi dei turisti) andrebbero in rovina, mi verrebbe da pensare anche a tutte le altre persone (la maggioranza) che lavorano nelle industrie del superfluo (non c'è bisogno di fare esempi, si sprecano) che si ritroverebbero all'istante senza lavoro e senza sapere che fare (e senza mezzi di sostentamento).  Con una tale "caduta" secondo me non si farebe neanche in tempo a tornare al medioevo poichè tutta questa massa di persone comincerebbe a combattere per le poche risorse ancora disponibili "in loco" (poichè gli spostamenti sono difficoltosi) e a divorare tutto come un branco di cavallette autodistruggendosi di conseguenza.

Sbaglio qualcosa nel ragionamento??

59
24 Giu 2008
alle 22:43

Coqui

Ah, Waterworld! Grande Costner :-)

a me quello che non torna è questa montagna di soldi.
Il capitalismo deve reinvestire in continuazione per non morire, il denaro è proiezione nel futuro.
Se non trova dove spendere e guadagnare, è finito.
E la domanda sorge inevitabile: che se ne fa la Shell di tutti quei soldi? Semplicemente si pagherà i costi estrattivi crescenti e le mazzette alla guerriglia nigeriana o ha qualche coniglio nel cilindro?

58
24 Giu 2008
alle 22:35

TZ

a me viene in mente ilk film Waterwoed per chi l'ha visto,veramente bello,al posto dle problema del picco il mondo viene smmerso dalle acque e la gente va a vivere su piattaforme galleggiantidi metallo :D

anch'io nn mi immagino un ritorno di passato,o meglio nn oso immaginare cosa sarà disposta a fare certa gente pur di nn coltivare o non girare in bicicletta,

io sinceramente con questi prezzi per nn dar più troppi soldi a questi petrolieri schifosi ho iniziato a riprenderla per principio,

nn scordiamoci che nonostante picco e tutto il resto ho letto che shell e compagnia nei primi 3 mesi hanno ricavato il 130% in più di fatturato.....perchè son proprietari dei pozzi centra quello,e che eni da ogni dollaro di aumento del barile prende tot milioni di euro in più....io fossi nella gente "comune" comincerei a smollar tutti i veicoli a motore solo per questo

57
24 Giu 2008
alle 22:34

Coqui

Pierluigi, per andare in Giappone c'è anche il dirigibile: vale la pena leggere l'articolo. Non è la panacea (la vera soluzione sarebbe non muoversi) ma è affascinante.

56
24 Giu 2008
alle 22:29

Coqui

Secondo me non sarà una cosa da suicidio.

Sarà un declino lento, ci sarà tempo di adattarsi a vivere con meno e muoversi in un range inferiore, ma un suicidio di massa lo vedo più plausibile per un collasso ambientale che non per una frenata dei consumi.

Voglio dire, possiamo sicuramente fare a meno del Pastamatic. La vedo un po' più dura convivere con le infiltrazioni di acqua salmastra nel Delta del Po...

55
24 Giu 2008
alle 22:28

Pierluigi

Maxxx, leggiti SILK di Baricco! Vedrai che ce la fai ad andare in Giappone anche senza aerei....

54
24 Giu 2008
alle 22:09

Maxxx

Ba, ancora non ho capito se scherzi o dici sul serio, comunque se si arriverà la futuro da medioevo prospettato io prevedo piu che "qualche vittima" e ritorno alla mia affermazione iniziale. Se sarà come dite voi è meglio ammazzarsi entro l'anno per evitare il peggio.

Tra le altre cose tutto questo mi fa tornare un mente una famosa frase di Einstein:

"Non so con cosa sarà combattuta la terza guerra mondiale, ma so che la quarta sarà combattuta con sassi e bastoni"

53
24 Giu 2008
alle 21:57

Coqui

Maxxx, ci saranno sicuramente vittime, ma d'altro canto è noto che "non esiste un pasto gratis", e bisogna accettare che 150 anni di goduria ci presentino il conto. Il pianeta non è gratis, la lezione è questa, ma resto fiducioso che questo sistema, sbagliato nella premessa di non finitezza delle risorse, verrà archiviato e dimenticato né più né meno come qualsiasi altro errore della storia, dai roghi delle streghe al nazismo.

Per andare in Giappone ci sono i venti favorevoli: avrai la ricca opportunità di passare qualche mese con la tua ragazza su un vascello... ;-)

52
24 Giu 2008
alle 21:51

200 MILA NUOVE AIUOLE CON ALBERI ENTRO UN ANNO A MILANO

<-----Messaggio Originale----->

From: Domenico Schietti
Sent: 16/6/2008 11:44:11 AM
To: carabinieri@carabinieri.it;urp.mi@poliziadistato.it
Subject: DENUNCIA SETTA DEGLI INGEGNERI SCIENTISTI

Carissimi,

i motori omopolari elettromagnetici senza consumo di carburanti ed energia, producono movimento gratis, trasformabile in energia elettrica.

Non serve metano, benzina, petrolio, biomassa, per produrre movimento, ma un motore omopolare elettromagnetico, ce ne sono almeno centomila modelli di 50 mila inventori diversi.

IL PROBLEMA DELL’INQUINAMENTO E’ UNA TRUFFA

Vi ricordo che Milano è la città più inquinata del mondo e che a sindaco c’è un petroliere.

L'energia elettrica può essere prodotta gratis.

Si tratta di un complotto ordito dai preti del Vaticano e dai Massoni inglesi per far spendere tutti i loro soldi ai lavoratori e prendere in giro e far ammalare bambini, donne ed anziani, e godere delle loro sofferenze

PER LA MILIONESIMA VOLTA VI COMUNICO ANCHE CHE HO INVENTATO UN METODO PER FARE ACQUA POTABILE CON LA SERPENTINA LOW COST AL PREZZO DI 0,002 AL LITRO ANCHE IN MEZZO AL DESERTO DEL SAHARA

Non posso frequentare da anni i miei amici, devo vivere in povertà assoluta in semiclandestinità, mi hanno usurpato decine di mie idee vendendo centinaia di milioni di prodotti derivati dalle mie idee.

Il mondo è dominato da alcune gang che fanno il bello e il cattivo tempo su scala globale.

Confutando la legge di Boyle - Mariotte ho dimostrato che tutto quello che viene insegnato nelle scuole e nelle università scientifiche è falso e quindi che la setta degli ingegneri scientisti manipola la verità per ottenere decine di miliardi di euro di finanziamenti pubblici.

Vi prego di intervenire, di iniziare le perquisizioni nelle università, nelle sedi dei media, e di diffondere la notizia che non esiste nessun problema energetico, ma che si tratta di un complotto globale del Vaticano e dell'impero britannico eredi dell'Ordine dei Templari

Domenico Schietti

51
24 Giu 2008
alle 20:55

Maxxx

@ 49

Guarda, faccio una breve introduzione tanto per evitare di essere "paragonato" a quell'altro che se gli levi la macchina muore. Io ho la macchina a metano ma se posso evitare di usarla mi faccio anche 10 km a piedi per andare in centro o roba varia. Non nascondo tuttavia che la domenica apprezzo una bella girata in questi paesini che sono una gioia per gli occhi dove, però, so può arrivare solo con la macchina, Mi fanno schifo i posti alla moda, le discoteche e tutte quelle altre str***te con cui riempono il cervello agli italiani, quindi, per certi versi, cerco di pensare con la mia testa. MA, vi spiego perchè le vostre "proiezioni" mi danno l'ansia. La mia ragazza è giapponese e, giustamente almeno una volta l'anno vuole tornae in Giappone a rivedere i suoi genitori. Se dovesse arrivare un giorno (dio non voglia) che il costo del volo aereo diventerà talmente caro da non poterselo piu permettere io gli direi, senza neanche pensarci due secondi, di tornare a vivere nel suo paese con i suoi dato che non è giusto che non possa piu stare con la sua famiglia almeno una volta l'anno per "colpa" mia. E' scontato che prima di dire questa frase preferirei essere squartato vivo poichè il dolore provocato sarebbe sicuramente minore di quello generato dalla prima ipotesi.

Volendo riprendere l'esempio della tua amica che produce il brunello, lei probabilmente non morirà di fame, ma non potendo piu raggiungere il mercato principale probabilmente"moriranno di fame" tutti quelli che lavorano per lei dato che il lavoro diminuirebbe in conseguenza del drastico calo delle vendite.

 

Rispondo anche all'altra tua affermazione relativamente alla vita di campagna. Il mio nonno, anche lui ha subito le conseguenze della guerra, si è douto spaccare la schiena nei campi per sopravvivere e non mi sembra che stesse tanto meglio di me. Lavoro massacrante, zero tempo libero a parte la domenica, continuo pericolo che ogni stagione intervenisse qualche fattore atmosferico/naturale che rovinasse il raccolto, l'allevamento, ecc. Certo, nella generazione di oggi magari capita di mangiare anche carne di zebu, ma almeno se succede qualcosa agli allevamenti/coltivazioni locali c'è la possibilità di far arrivare il mangiare da qualche altra parte (sia questo regione o nazione). A prescindere da come sarà il futuro secondo me la state mitizzando un pò troppo questa cosa della "vita salutare di campagna" dimenticandovi tutti gli svantaggi che aveva, uno tra tutto l'aspettativa di vita molto piu bassa di quella di adesso.Poi il futuro andrà come andrà ma cerchiamo di essere realisti in un senso e nell'altro.....

50
24 Giu 2008
alle 20:44

Coqui

pierino, se passi da Milano alza il naso in su e dimmi se riesci a decifrare capire i criteri seguiti nel realizzare l'illuminazione pubblica: lampioni a due e spesso anche quattro proiettori ovunque, piazzati a pochi metri uno dall'altro e che, in parecchi casi, illuminano a giorno non solo la carreggiata ma anche tutte le facciate degli edifici nella via e, su su, il cielo stellato (la Svizzera si lamenta della bolla di luce milanese, ben visibile a 160 km di distanza e dai quattromila metri della Jungfrau).

Qui c'è da cambiare le lampadine di mezza Italia, prima di tutto, altro che macchina elettrica...

49
24 Giu 2008
alle 20:35

Coqui

Maxxx, non è questione di essere ottimisti, ma realisti. Un'amica dei miei che da decenni produce (ottimo) Chianti biologico nel pisano potrebbe effettivamente incontrare qualche problema nel raggiungere le fiere enologiche, ma dubito morirebbe di fame. E alla fine di cosa avremo bisogno, in primo luogo? Ottima salute e rancio abbondante. Poi si vedrà.

48
24 Giu 2008
alle 20:31

Coqui

Deb, purtroppo non ho la zietta con la casa in campagna ma di una cosa sono certo: mia mamma, sfollata, durante la guerra, presso gli zii contadini nelle Marche, non viveva bene. Viveva benissimo. Si lavavano tutti i giorni e mangiavano molto meglio della media dei metropolitani odierni, costretti a rifornirsi di carne di zebù brasiliano spacciata per "tipica bresaola della Valtellina" e polli lowcost alimentati a olio esausto e scarti ittici. Morale, chi ha una zietta in campagna le telefoni tutti i giorni per accertarsi che stia bene.

47
24 Giu 2008
alle 20:31

pierino c.

Oggi su repubblica hanno scritto che cisco e altre societa' americane contribuiscono finanziariamente  a nuove idee per rilanciare l'economia. Il problema vero e' tutte le invenzioni degli ultimi 50 sono per consumare  piu' energia. Adesso dobbiamo inventarci prodotti che consumano sempre di meno e che non impattono. Purtroppo, il tempo a disposizione e poco. Il tempo ci dira' se riusciremo a farcela.

46
24 Giu 2008
alle 20:30

Maxxx

A questo punto conviene ammazzarsi entro il prossimo anno così si evita il peggio. Io tutto il vostro "ottimismo" per un ritorno al medioevo felice non è che lo condivido tanto. Abito in una medio-piccola città della toscana circondata da delizioni paesini che però sono assolutamente sprovvisti di qualsivoglia mezzo pubblico (a parte qualche autobus sgangerato che passa due volte al giorno quando va bene) e senza la macchina quella gente che abita là sarebbe isolata a meno di non ritornare al calesse traniato dai cavalli. Non discuto sul fatto che i problemi ci sono e anche grossi e che si spera vengano risolti in qualche modo (speranza), ma augurarsi un futuro da medioevo mi sembra un tantinello esagerato....

45
24 Giu 2008
alle 20:14

Debora/Petrolio

Coqui, come sai ti condivido. Per me, medicina e ospedali sono al n°1 delle priorità. Poi vado anche a piedi e mi scaldo col bue e l'asinello.

Non vorrei vedere il n°13, che si preoccupa tanto per la macchina, costretto a rinunciare agli antibiotici per suo figlio (gli antibiotici si fanno col petrolio, esattamente come la benza, tante volte leggesse fin qui...)

44
24 Giu 2008
alle 20:05

listening

basterebbe ricordarsi e ricordare a McCain del rapporto hirsch (tra l'altro menzionato nei primi mesi di vita del blog): per misure di mitigazione morbide nel settore dei trasporti siamo fuori tempo massimo; hirsch individuava la necessità di anticipare il picco di 20 anni ... quasi quasi me lo rileggo

43
24 Giu 2008
alle 19:52

Coqui

Il seguito della notizia, passata da Cataldo, sulla proposta Liebermann di bastonare i fondi pensione:

Some investors and exchanges, including the CME Group and New York Mercantile Exchange, however, have warned that more restrictions could drive investors to overseas or less-regulated markets -- and could even inflate prices further.

42
24 Giu 2008
alle 19:47

Coqui

Voglio vedere come pagano le pensioni e i sottoscrittori dei fondi se non tosano l'automunito. Cataldo.

I mutui, no.

L'oro non è più di moda.

Il succo d'arancia? Roba da film.

Forse si rifaranno sulle arachidi dell'happy hour? :-)

41
24 Giu 2008
alle 19:46

Coqui

Mi permetto di concludere osservando che all'umanità basteranno tre settimane per adattarsi a una nuova vita a corto raggio. Secondo me, eh! Così come si sono abituati in fretta, si disabituano altrettanto rapidamente. Non sottovaluterei la capacità di adattarsi (tranne per Numero 13) ;-)

40
24 Giu 2008
alle 19:45

Cataldo

Mentre il candidato repubblicano inizia a tastare la situazione, questa "taglia" è un classico ballon d'essai di vecchia scuola, il congresso sembra pienamente convinto di spezzare le reni alla speculazione.

I provvedimenti allo studio sono roboanti,  J. Lieberman, capoccia democratico al Senato USA, addirittura  prospetta la proibizione per fondi pensione privati, o pubblici, con "assetts" > di $ 500 millions "from investing in agricultural and energy commodities traded on a U.S. futures exchange, foreign exchange or over-the-counter"
Passando per la proibizione degli SWAP ed altri paletti . In attesa di carte più ufficiali mi sembra che ci sia la volontà politica di agire su più fronti, ed in breve tempo hanno preso corpo anche provvedimenti più sostanziali, nel dibattito almeno.

Alla lunga non servirebbe a molto, ma nel breve periodo avrebbe un effetto deterrente almeno sulle grandi banche.

39
24 Giu 2008
alle 19:43

Coqui

tap, aggiungi pure che col petrolio si fabbricano milioni di siringhe usa-e-getta (non so se hai l'età per ricordare le siringhe in vetro da bollire prima di ogni iniezione), milioni di blister e contenitori sterili per medicinali e strumenti chirurgici, si fertilizzano campi, si fanno aromi artificiali a milioni di litri, si conserva la lana in naftalina e con la paraffina si fanno le supposte. C'è l'idea diffusa che per risolvere il problema del picco basta cambiare automobile, ma a me pare che se abbiamo un problema di picco, abbiamo un problema. Fossi il re del mondo, stabilirei certe priorità: ambulanze, medicinali e quanta energia occorre per stoccare e conservare scorte alimentari durante un ragionevole arco di tempo (diciamo mezzo secolo per stare tranquilli). Dopo aver stabilito tutto questo, ma solo dopo, mi preoccuperei del caviale e lo champagne (che nemmeno mi piace, peraltro), della settimanetta sul Mar Rosso del lavoratore esaurito dallo stress e così via (una volta si viaggiava meno ma la villeggiatura nella casa della zia di campagna durava più a lungo e ci si rilassava di più: prendere nota, prego) ;-)

38
24 Giu 2008
alle 19:35

Coqui

Aggiungi che, con ogni probabilità, bisognerà rivedere il concetto stesso di lavoro, tap...

37
24 Giu 2008
alle 19:35

tap

In effetti è un bell'esempio di pensiero utopico: immaginare il nostro mondo senz'auto e con la gente che vive più o meno come adesso. Un bell'esempio di trappola mentale. Dimenticando, solo per fare un esempio, i milioni di kilowatt che assorbono gli impianti di captazione-distribuzione di acqua potabile (e che quindi finchè avremo l'acqua sulle strade alla peggio vedremo un mare di auto elettriche), che il 90% di noi si trova su falde inquinate o irraggiungibili nel raggio di 100 km, e che chi ha facile accesso all'acqua potabile si ritroverà assalito dalle masse assetate provenienti dai centri abitati, che abbiamo meno di 0,3 ha di pianura-equivalente per nucleo famigliare, che il petrolio non avrà più importanza perchè non si mangia, che l'esercito si ritorcerà sulla popolazione e da amico diverrà un nemico, che rischiamo l'annichilimento nucleare perchè abbiamo infrastrutture energivore ed ogni kilowatt che consumiamo noi non lo consuma McCaine, eccetera, eccetera...

36
24 Giu 2008
alle 19:33

Coqui

@33, Paul Roberts nel suo Dopo il petrolio spiega come da oltre un secolo i petrolieri americani fanno di tutto per affossare il trasporto pubblico.

Un amico mi raccontava oggi che negli States i mitici scuolabus gialli hanno già ridotto da tempo i tragitti e le fermate, e i bambini fanno... più moto all'aria aperta.

Considerato che nel Paese hanno una percentuale allarmante di piccoli obesi, non tutto il male vien per nuocere...

35
24 Giu 2008
alle 19:18

Pierluigi

@30 la seconda che hai detto, Coqui.

Godetevi sto video - ascoltare fino in fondo - che e' stupendo, mi e' venuto in mente parlando di Katrina

http://youtube.com/watch?v=zIUzLpO1kxI

azz, 1milione300 views... davvero mitico...

@33 avevo letto che in USA il proibizionismo e' nato perche' era un periodo che erano in dubbio fra usare il petrolio o l'alcool per far andare le automobili, e la lobby del petrolio invento' il proibizionismo per fregare la lobby dell'alcool.... finanziarono un gruppo di beghine che predicava contro il vizio e finirono per spuntarla al congresso. Boh, chissa' se e' vero... comunque per dire la potenza delle lobbies...

34
24 Giu 2008
alle 19:14

tap

@32: vero, peccato che questa economia esiste da centinaia di anni! In senso lato, questa è l'economia di Prometeo. Probabilmente la prossima sarà un'economia post-picco e post-Prometeo. Auguri a tutti noi.

In ogni caso, finchè vi saranno cammion e macchinari disposti ad estrarre-lavorare-trasportare le materie prime per realizzare le energie alternative vi sarà una marea di automobili nelle strade. Quando le auto non ci saranno più, non ci sarà più alcuna "politica" di qualsivoglia natura, la forza politica di Carlo Magno ci sembrerà un sogno, quella di un Re ostrogoto una speranza

33
24 Giu 2008
alle 19:06

Pablo77

@16

Quello che descrivi è storicamente corretto. Bisogna sottolineare che però gli USA ci hanno messo del loro; a partire dalla fine degli anni '40, hanno smantellato con puntiglio e precisione tutti i sistemi di trasporto pubblico metropolitano (all'avanguardia per il tempo!) a vantaggio della mobilità privata alimentata a petrolio.

Oltre a distruggere con metodo e volontà un fantastico sistema di trasporto continentale su ferro (leggetevi la storia dell'AMTRAK).

In parte è quello che è successo anche in molte città di Europa, sempre nei ruggenti '60, con lo smantellamento dei sistemi di trasporto tranviari a favore dei bus a gasolio. Ma da noi non c'erano i margini fisici di distruzione dsel servizio pubblico che hanno avuto le lobby dell'automobile e del petrolio USA.

32
24 Giu 2008
alle 19:04

Coqui

Ma infatti tutto questo discorso dell'auto per tutti purchessia sta in piedi con questa economia fatta di delocalizzazione e mobilità parossistica (70 km al giorno casa-ufficio e ritorno per inserire ordini di vendita in un database).

In una economia postpicco, c'è da supporre, tante cose non esisteranno più, a cominciare dal viavai di camioncini con le merendine ai cinque cereali del Colino Bianco e il relativo indotto; ma direi che con questa economia sparirà anche questa mobilità.

Rischiamo di trovarci con una marea di go-kart elettrici inservibili ta le palle!

:-)

31
24 Giu 2008
alle 19:02

Aldo

Ste [#14]: "[...] mangia tanti fagioli [...]" (con tono sarcastico)

Permettetemi di enunciare uno sperticato elogio ai fagioli. Adoro i fagioli! Slurp! (e pensare che da ragazzino li detestavo)

30
24 Giu 2008
alle 19:01

Coqui

tap @29, in questi giorni di tutti-pazzi-per-l'auto-elettrica, e agganciandomi ai feroci dubbi di Pierluigi @27 sui costi e le possibilità reali di fabbricare, trasportare, vendere e mettere su strade (asfaltate con le sabbie dell'Alberta per milioni e milioni di chilometri?) e,soprattutto, ricaricare decine di milioni di auto elettriche senza usare il carbone e il nucleare, mi sto chiedendo se questa storia del picco è una sòla globale e finora ci hanno preso per il culo, oppure se (ipotesi più probabile) siamo davanti a un classico caso in cui si preferisce farsi fessi e immaginare che fra quattro anni saremo tutti confortevolmente imbottigliati in un serpentone di suv, berlinette, monovolume e Smartine elettriche.

Qualcosa non mi quadra... :-)

29
24 Giu 2008
alle 18:54

tap

Interessante il commento @12: L'auto è un diritto per la massa, giustissimo. Come l'acqua, come la casa, ecc... ovvero: l'auto è un bene essenziale! E non c'è mezzo pubblico che tenga: quando non avremo più i soldi per andare in auto non ne avremo più neppure per i mezzi pubblici. Si dice che la tecnologia del treno/autobus è dominata da quella dell'auto (come quella rinnovabile lo è per il gas naturale).
L'intero sistema economico si regge sul sistema automobilistico, in Usa come in Italia. Anche in Italia l'auto è percepita come un diritto.
Chi crede di poter cercare soluzioni che prescindano dal salvataggio del sistema automobilistico è un illuso/utopista. Non vi sarà nessuna economia-politica senza l'automobile, non illudiamoci.

28
24 Giu 2008
alle 18:53

Pierluigi

dimenticavo, un assaggio del Plan C l'abbiamo avuto dopo l'uragano Katrina. La popolazione POVERA di New Orleans e' stata minacciata, saccheggiata, ignorata, stipata in uno stadio alla merce' di tagliaborse stupratori e borsaneristi... quelle sono state PROVE TECNICHE della serie di grandi repressioni che verranno a presto con la crisi energetica. Stassa cosa a casa nostra a Chiaiano.

27
24 Giu 2008
alle 18:33

Pierluigi

@23 Coqui, il PLAN C lo useranno contro gli stessi americani! Stanno costruendo un sacco di CPT per i messicani - dicono loro - ma poi ci sbatteranno dentro la loro stessa gente, colpevole di fare opposizione civile alle guerre. Perche' credi che si siano affannati tanto a far approvare il Patriot Act 2 (in realta' non si sono affananti, erano tutti d'accordo).

@24 ok, immaginiamo pure che abbiamola tecnologia per fare una batteria grande come il sederino della Barbie (devo essere un perverso se mi vengono ste cose in mente) e che contiene abbastanza energia per far viaggiare la tua automobile per 1000 Km. Primo, bisogna sostituire tutti i motori a combustione interna del mondo con motori elettrici... hai voglia di miniere di rame, carbone, ferro, piu' tutta l'energia che ci vuole per rimpiazzare 700milioni di motori. Poi con cosa la carichi la batteria, con elettricita, e come la fai l'elettricita', col carbone visto che il petrolio e il gas naturale ormai sono alla frutta; e quanto carbone ci resta... mica tanto! Leggi qua: http://www.relocalize.net/museletter_194_coal_in_the_united_states

 

26
24 Giu 2008
alle 18:24

Coqui

Il mezzo pubblico non è "una scelta di vita" e neppure "una scelta responsabile" né "un atto di consapeolvezza verso l'ambiente" e consimili fesserie, figlie minori della political correctness.

Il mezzo pubblico è un atteggiamento verso gli altri che o c'è o non c'è a prescindere da come sta il pianeta.

Lei, numero 13, soffre il problema della maggior parte dei miei concittadini, i milanesi, e questo problema si chiama misofobia, la fobia degli altri, un errore di valutazione di un pericolo immaginario di contagio, di contatto, di sguardi minacciosi epotenziali stupri, rapine, diffusione di germi, malattie, zecche.

Certo, non ha del tutto torto: durante la ben remunerata gestione Catania, i treni con optional di pulci, oppure perennemente soppressi o puntualmente in ritardo,  me li ricordo anch'io.

Questo però non spiega atteggiamenti del tipo: «Non do un passaggio in auto al mio vicino: e se non si lava?».

Faccia una prova: salga sul bus e provi a immaginarlo come un'auto privata un po' più grande e che le sta dando un passaggio fino a destinazione mentre lei deve solo leggere il giornale, un libro o sonnecchiare. E nient'altro. Non giudichi, non valuti, non cataloghi gli altri che, come lei, approfittano di uno strappo al ridicolo prezzo di 1 euro o poco più. Giudichi il servizio, non i passeggeri, e si batta contro il cattivo servizio, non contro i suoi simili che le attaccano germi, batteri e, peggio che mai, il COMUNISMO!

Altrimenti finirà per dare torto e ragione a Darwin: torto perché lei sarà un'eccezione all'interno della legge di conservazione della specie in quanto avrà fatto di tutto per eliminare la specie cui appartiene agendo individualmente invece che solidarmente; ragione perché, quando soccomberà sotto il peso del picco, sarà uno di quelli che si erano estinti perché meno capaci di adattarsi alle mutazioni dell'ambiente.

Mi stia bene, se può, numero 13.

25
24 Giu 2008
alle 18:12

Coqui

@13

LE GOCCE! ;-)

24
24 Giu 2008
alle 17:45

ioxcaso

La "nuova" tecnologia per le batterie esiste già: si chiama LiFePO4; ne parlavo in un mio post sul forum crisis. Efficienti, non esplodono, riciclabili e... care! Almeno per ora, visto che la richiesta supera abbondantemente l'offerta.

Quasi quasi mi compro il brevetto e poi mi presento a McCain :-)

23
24 Giu 2008
alle 17:42

Coqui

@17 "Io l'idea che mi sono fatto e' che questi non vogliono per nulla un soft landing, questi hanno gia pronto il Plan C per una soluzione catastrofica e armata".

Ma questo è scontato, Pierluigi! E' solo questione di capire quando, ma è ovvio che si batteranno all'ultimo Cruise per l'ultima goccia, altro che auto elettrica. Del resto, voglio dire,  Hitler ha messo a soqquadro mezzo mondo anche per mettere le mani sul petrolio russo, senza il quale i suoi deliri non avrebbero mai potuto avere un seguito concreto. Idem per il Giappone: la sete di energia dei giapponesi è storica (e comprensibile, vivono su un'isolona ingrata e terribilmente sismica) :-)

22
24 Giu 2008
alle 17:38

Gio

ovviamente la mia era una risposta a Ste (@18) e non a me stesso.

21
24 Giu 2008
alle 17:37

Gio

@16

modificare il sistema puo' essere possibile per noi europei. ma per gli americani vorrebbe dire cambiare radicalmente la maniera in cui le citta' sono costruite. non e' qualcosa che si fa in tempi di crisi energetica, senza contare che i tempi sarebbero biblici.

saro' pessimista, ma a me sembra che loro hanno veramente poche possibilita' di cambiare il sistema e quando sei in quelle condizioni l'unica cosa che ti resta e' il miracolo. 

20
24 Giu 2008
alle 17:32

Ste

ecco, non avevo visto il post #17

quoto il sospetto del Plan C..

19
24 Giu 2008
alle 17:31

Gabriele

I mezzi pubblici sono la soluzione. Ma c'è un gran bisogno di migliorarlo e parecchio anche. Non vorrei salire, che sò, su un bus per muovermi, scendere alla fermata e non trovarmi più il portafoglio in tasca. Non vorrei salire su un treno dove non ci sono posti a sedere per un ora intera come minimo, dove a volte è già tanto se ci si può salire, dove è già tanto se portano solo 15 minuti di ritardo, dove è già tanto se non trovi la carrozza semiliquefatta dai 30° perenni che ci sono all'interno. Si viaggiava meglio sulle caravelle di Colombo...E questo solo facendo un'analisi superficiale della faccenda. Se non fossimo così legati ai mezzi, che ci hanno dato la possibilità di lavorare anche a 200 km da dove si vive, adesso di certo non avremmo tutto questo a cui pensare. Io sono del tutto d'accordo sul fatto che l'auto sia troppo sfruttata per ogni necessità e che sia necessario ridimensionare le nostre abitudini, ma non è affatto semplice, viste le alternative.

18
24 Giu 2008
alle 17:30

Ste

@ 16

Non si mette in dubbio questo, per carità.

Mi sembra di capire che la critica del post di Debora sia rivolta più che altro all'ipocrisia della "trovata" demagogica di Mr. McCain...

insomma, se ci si accorge che il sistema costruito non è sostenibile, si cerca di modificare il sistema, non ci si accanisce "terapeuticamente" cercando di illudere la gente

o almeno, da un candidato presidente, ci si aspetterebbe un po' più di serietà ed onestà intellettuale...

17
24 Giu 2008
alle 17:26

Pierluigi

sante parole Gio, il problema e' che invece di affrontare realisticamente la realta' (oops) si continua ad alimentare il Wishful Thinking http://en.wikipedia.org/wiki/Wishful_thinking

Io l'idea che mi sono fatto e' che questi non vogliono per nulla un soft landing, questi hanno gia pronto il Plan C per una soluzione catastrofica e armata.

16
24 Giu 2008
alle 17:20

Gio

mi sembra che quando si parla di automobili e stati uniti molti di voi non riescano a inquadrare il problema in maniera corretta.

lo sviluppo urbanistico americano (purtroppo) e' stato pesantemente condizionato da una grande disponibilita' di spazi su cui costruire e dall'essere avvenuto principalmente in questo secolo (quindi in abbondanza di automobili e petrolio). queste condizioni hanno portato allo sviluppo di aree a bassa densita' abitativa e a un forte decentramento. questo impedisce lo sviluppo di un modello efficente di trasporto pubblico e li lega a un modello di trasferimenti individuali.

per questa ragione le loro possibilita' risiedono nell'aumentare l'efficienza dei trasporti (accantonare i suv, incentivare il telelavoro) e nello sperare in un nuovo modello di locomozione individuale (auto elettrica), anziche' nello sviluppo ulteriore delle reti di trasporto pubbliche, soluzione che si sposa molto bene con le caratteristiche dell'urbanistica europea.

15
24 Giu 2008
alle 17:13

Pierluigi

propongo di archiviare la discussione e tornare al tema principale...please...

14
24 Giu 2008
alle 16:52

Ste

smells like troll spirit...

vuoi emettere tanta anidride carbonica?

mangia tanti fagioli, e poi incendia i peti

13
24 Giu 2008
alle 16:49

Paolo Rebuffo

@11

si è vero io sono un dipendente psicologico di massa servo del complotto cattoplutoimperialista, stasera cercherò di emettre più co2 possibile alla faciazza tua.

 

12
24 Giu 2008
alle 16:42

Ste

@ 10

hai ragione, il trasporto privato è sicuramente comodo:

ma di fatto rimane un "lusso"

dalla massa, invece, è considerato un diritto...

e questo potrebbe essere molto pericoloso

11
24 Giu 2008
alle 16:39

Paolo B.

@6

Ecco, tu sei il classico esempio di dipendenza psicologica di massa dall'automobile che tanto traffico da incubo produce nelle nostre martoriate città.

Il problema non sarà se usare l'auto ad un costo minore di oggi, ma se saremo in grado di permetterci un'automobile.

Tra qualche anno...

10
24 Giu 2008
alle 16:37

Michele

@6-8

Odiare di sedersi vicino a uno sconosciuto mi sembra un po' patologico. Credo invece che l'auto sia un grande strumento di libertà, specie per il tempo libero, e rinunciarvi del tutto non sarebbe bello.

Diverso è ridurre o eliminare i puzzolenti motori a scoppio, andare al lavoro coi mezzi pubblici o in bici, spostarsi tra città in treno e poi magari prendere una macchina elettrica alla stazione.  

9
24 Giu 2008
alle 16:34

Tapro

(...troll? stavolta non ci casco)

8
24 Giu 2008
alle 16:34

Ste

ecco perchè ci saranno disordini: perchè questo è il pensiero dell'itagliano medio...

7
24 Giu 2008
alle 16:33

Pierluigi

@6 anche quando lo sconosciuto e' una bella ragazza?

6
24 Giu 2008
alle 16:27

Paolo Rebuffo

Vi piaccia o no a me piace andare in macchina, la MIA macchina, odio treno autobus e tutto quello che significa sedermi vicino a uno sconosciuto.Perciò se e quando arriverà una tecnologia che mi permetta di usare la MIA macchina a un costo minore di quello che è oggi ringrazierò e la comprerò.In ogni caso questa è una buona notizia per tutti. Un ultima cosa, la rete è piena di post che magnificano il nuovo stile di vita senza orribili veicoli e con tante belle biciclette elettriche... peccato poi che finito di scrivere il post magari scroccando interbet dall'ufficio si vada tutti a cas in macchina o in motorino (magari 2 tempi). Saluti

5
24 Giu 2008
alle 16:17

Paolo B.

Bisogna mettersi in testa che il popolo bue ha bisogno di una scossa per aprire gli occhi sull'universo post picco e quale migliore scossone il non poter più usare la quattro ruote per mancanza(o prezzi impossibili) dei carburanti?

Trovo semplicemente assurdo e psicologicamente patologico(come si fa ancora) idolatrare e cercare di tenere a galla ad ogni costo e contro ogni etica, lo status symbol "automobile" mettendolo davanti alle necessità fondamentali dell'essere umano.

E' certo che senza di essa si potrà continuare a vivere benissimo, invece senza cibo sufficiente in mancanza delle rese agricole derivate dall'uso del petrolio(e i suoi derivati) morirebbero centinaia di milioni di persone.

E scommetto che di questo fondamentale e drammatico aspetto della crisi post peak, il popolo bue non ne sa assolutamente nulla...

4
24 Giu 2008
alle 15:59

AndreaX

Sono solo mosse ad effetto di facile presa sull'opinione pubblica, e poi il problema delle auto elettriche non sono tanto le batterie quanto la fonte primaria di energia con cui ricaricarle.

Comunque malgrado sia solo un operazione di facciata  è un buon segno, qualcosa sta cambiando.

3
24 Giu 2008
alle 15:54

Tapro

Ma no, cosa avete capito... è un nuovo tipo di taglia!

Serve a far saltare fuori gli inventori più promettenti, appena fanno capolino gli segano via le teste. 

2
24 Giu 2008
alle 15:40

daniele.spagli

si chiama campagna elettorale... e qui in Italia conosciamo bene le mosse ad effetto per attirare voti nevvero?

D'altra parte te l'immagini McCain che prodica risparmio energetico & c.?

1
24 Giu 2008
alle 15:37

Wonderland

Gli americani nn si smentiscono ma cosa avranno nel cervello pop corn ... cmq pur sempre un iniziativa "positiva" se nn fosse che siamo in tempi di campagna elettorale e questa e' solo misera pubblicità e che le tecnologie ci sono già ma le tengono nella cassaforte ...
Tutta colpa di sto pertrolio che se si potesse ce lo farebbero anche bere.

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