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Scajola come Bush: energie rinnovabili sì... ma solo a casa sua!

Giovedì 12 Giugno 2008, 02:02 in Italia di

Scajola come Bush: mentre il secondo fa guerre per il controllo del petrolio, e il primo propugna urbi et orbi l'assoluta necessità dell'energia nucleare, entrambi a casa loro si affidano zitti zitti alle energie rinnovabili.

Avevamo già esaminato il magnifico ranch di Bush a Crawford, sogno di ogni ambientalista. Adesso scopriamo che Scajola, nella sua casa di Imperia, scalda l'acqua coi pannelli termici e produce energia elettrica con un bell'impianto fotovoltaico. Non pago, va in Giappone per una riunione dei Ministri dell'Energia del G8 e si mette a fare shopping di rinnovabili: un'azienda giapponese presenta agli illustri ospiti nuove pale eoliche per famiglie e il Ministro si comporta proprio come piacerebbe fare a noi... non resiste e ne compra una.

Come si diceva per Bush, anche Scajola sa qualcosa che noi non sappiamo?

Ricordiamocelo, quando ci costruiranno la centrale nucleare o l'inceneritore sotto casa, o quando resteremo al buio per problemi di approvigionamento energetico: c'è chi avrà comunque energia pulita e gratuita, perché quello che sapeva non ce lo ha detto preferendo raccontarci un sacco di balle.

 

97
97 commenti
97
12 Ott 2008
alle 18:41

Max

Abbiamo un governo di stupidi e arroganti che vogliono imporci scelte decisive e pericolose per l'ambiente come l'installazione di centrali nucleari, senza nemmeno interpellare il popolo (come era stato fatto con il referendum più di vent'anni fa in seguito all'incidente della centrale nucleare di Cernobyl). Le alternative a questi "mostri" nucleari ci sono e sono tutte energie pulite e rinnovabili. Complimenti a tutti quelli che hanno votato questi incompetenti che hanno la mentalità ferma ai tempi della seconda guerra mondiale.

96
19 Giu 2008
alle 14:50

Onniscente

siamo un popolo del piffero e basta.

95
17 Giu 2008
alle 17:18

Ste

@94

mmmmm.... puzza di spam.. non è carino

94
17 Giu 2008
alle 11:05

Sergio

ma via tutte le schifezze come nucleare, inceneritori, ed altri combustibili non rinnovabili, abbiamo la possibilità di usare il vento, il sole ed il calore per avere energia rinnovabile, che non si esaurisce e sopratutto non inquina allora cosa aspettiamo tutti quanti ad installare pannelli fotovoltaici e quant'altro invece di lamentarci sempre e non fare nulla di concreto!

93
15 Giu 2008
alle 10:52

Giovanni

è buffa questa situazione i nostri rappresentati dovrebbero amministrarci come buon padri di familglia...non siamo una mucca da mungere e spremere fino all'esaurimento.Ma come a casa tua metti le rinnovabili e al paese...dai il nucleare...qui ci sono interessi monetari stratosferici....ciao Giovanni.

Mi ripeto...ma bel blog!!!! complimenti.

 

www.lamiacaverna.splinder.com 

92
14 Giu 2008
alle 19:03

Tello.

@ 91, oppure dovrebbe, come pare abbia già proposto, rimuovere alcuni vincoli ambientali che impediscono le trivellazioni in Alaska.

91
13 Giu 2008
alle 11:01

Tapro

(ASCA) - Roma, 12 giu - ''Dobbiamo fare una legge per incoraggiare l'estrazione di petrolio negli Stati Uniti perche' il nostro paese possa diventare produttore e non piu' solo consumatore''. Lo ha detto il presidente Usa George W.

Dovrebbe fare una legge per incoraggiare il petrolio a diventare abiotico e presentarsi spontaneamente in superficie.

"Il popolo americano non sopporta piu' un prezzo cosi' alto"

E lo viene a dire a Roma? che faccia di tolla.

90
12 Giu 2008
alle 20:07

Surak 2.0

@89Beh...dato che ancora non ho i carrarmati sotto casa, ritengo che ci sia ancora spazio per iniziative.Certo che se la discussione si limita a "nucleare sì , nucleare no" allora non basterebbero dei secoli a prendere decisioni...e non parlo di noi comuni mortali ma delle organizzazioni politiche e sociali.
Invece ci vorrebbe una volontà internazionale per affrontare il problema...in quel caso l'opzione nucleare avrebbe invece un ruolo decisivo nel breve periodo (a prescindere se si realizzano centrali in Italia o meno, non è questo che mi "assilla").Insomma mi augurerei un piano internazionale per l'emergenza energia e che dica come produrre e come risparmiare oltrea fornire capitali a coloro che non ne hanno ma altrimenti consumerebbero il più comodo petrolio.
Chiaro che é una cosa poco probabile e che ci vorrebbe uno choc assoluto per svegliare i meno addormentati (per gli altri non c'é speranza) e forse il petrolio rapidamente a 200 dollari potrebbe essere lo choc necessario.
Il punto però è che in tale piano ci sarebbe anche uno stravolgimento dell'idea di economia  oggi regnante ed è probabilmente questo l'ostacolo più grande. Ciao! 

89
12 Giu 2008
alle 19:35

Debora/Petrolio

Le cose finiranno comunque nella violenza, Surak. Personalmente, credo non ci sia più tempo per fare nulla di sostanzioso. Forse facciamo in tempo a mettere qualche pezza, e cinque centrali nucleari non rientrano nella categoria.

88
12 Giu 2008
alle 19:02

Surak 2.0

@79

Non mi metto certo a fare osservazioni su quel paradosso o sulla teoria di Jevons anche se ci sarebbero molte osservazioni da fare su entrambi. Forse è solo confusionario l'articolo di Wikipedia anche perchè complica molto un discorso semplice e piuttosto ovviò.
Comunque, ripeto, non sono assolutamente contrario al risparmio energetico solo che tenendo conto di questa ovvià "redistribuzione" di un pesante consumo si richiederà energia aggiuntiva che nessuno seriamente può pensare di risolvere con le energie complementari...ecco che si torna al discorso nucleare.

 

Il nucleare, anche con tutti i risparmi del caso, é e sarà una parte importante dell'energia se vogliamo che le cose non finiscano nella violenza.

Non lo vogliamo in Italia? Ok...però resta l'opzione più sensata e si partecipi ai progetti altrui.

Ciao! 

87
12 Giu 2008
alle 18:43

Fabio

@72 eh si..poi magari offro anche da bere :)

86
12 Giu 2008
alle 18:25

Pablo77

Cioè, in Antartide dovrebbero trivellare sotto km di ghiaccio ultrasecolare compresso e creare dal nulla l'infrastruttura di distribuzione (financo ai porti su una costa ghiacciata 9 mesi l'anno).

Bell'EROEI che avrebbe sto petrolio.....

 E' la barzelletta del giorno.

85
12 Giu 2008
alle 18:15

tapro

@83 "Avete pensato a cosa succederebbe se dicessero apertamente come stanno le cose?" congelamento dell'economia, borse e monete a picco - materie prime e cibo a prezzi astronomici, isteria di massa, legge marziale, dittature, guerre. 

Quello a cui stiamo assistendo adesso è un assaggino. E' peggio dirlo o è peggio non dirlo?

Lo vediamo in questi giorni: Trichet dice "uhm" e il dollaro cala, Bernake dice "bè" e il dollaro sale, Bush dice "bu' " all'iran e il dollaro scende, il petrolio sale.

Se contemporaneamente tutti dicessero "è finita", ciao.

84
12 Giu 2008
alle 17:30

TZ

purtroppo l'antartide se continua così al 2045 non ci arriva sano come avevan firmato....

e cmq è normale che non salti fuori il fatto del peak,chi l'ha detto su,immaginate la reazione della gentea sapere che fra qualche anno tutto dovrà esser razionato o limitato

83
12 Giu 2008
alle 17:03

Aldo

Tapro [#68]: "Avete pensato a cosa succederebbe se dicessero apertamente come stanno le cose?"

Sì. Nonostante le apparenze, temo che sia molto peggio non dirle.

82
12 Giu 2008
alle 16:15

luca

«Se vogliamo soddisfare la richiesta di petrolio, bisogna trivellare in Antartide»

Il n.1 di BP: se si vuole tenere il passo con il bisogno di greggio occorre aprire il Polo sud alle compagnie

LONDRA (GRAN BRETAGNA) - E' uno degli ultimi luoghi incontaminati della terra. Forse, ancora per poco.

81
12 Giu 2008
alle 16:03

luca

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo417462.shtml

 

Su voli Usa tagliate scorte acquaRisparmi di fronte al caro-carburante
80
12 Giu 2008
alle 15:45

Warfox

Io vedo meglio automobili ad ammoniaca.

79
12 Giu 2008
alle 15:43

Debora/Petrolio

Surak,

"qualunque barile di petrolio noi risparmiassimo sarebbe "bevuto" dalle nazioni in rapida ascesa nei consumi quindi il sacrificio avrebbe pochi risultati."

Questo è ovvio a tutti noi qui, per il noto Paradosso di Jevons. In questo post un buon esempio. Ma è altrettanto ovvio che non è il Paradosso che può fermarci dall'implementare politiche di risparmio, altrimenti siamo alla paralisi...

78
12 Giu 2008
alle 15:29

Paolo B.

OT

Sul web sta impazzando la panacea per l'automobile, ovvero l'drometano, miscela di metano/idrogeno al 70%/30% che fa risparmiare, inquina meno e tante altre belle parole.

L'interrogativo è: con quale fonte di energia si produce quell'idrogeno???

77
12 Giu 2008
alle 15:21

Surak 2.0

@ 60

Sui tempi di realizzazione delle centrali mi sembra che ognuno li spari un po' come gli conviene e il picco non é che dal giorno dopo non vi è più petrolio. Ammesso che se ne parli per il 2020 in Italia  almeno evitiamo che pure accordi internazionali siano boicottati per pura propaganda come certe organizzazioni fanno. In certi casi basta potenziare le già esistenti.
Certamente il "nostro stile di vita" non é più sopportabile..o meglio...lo era finchè era ristretto al classico miliardo di  quelli che chiamiamo "occidentali", ma era noto a tutti che non sarebbe stato sopportabile con molta più gente.
Il punto è capire quale sia sopportabile.
Intanto il fotovoltaico é pura fuffa, allo stato attuale , come  fonte di energia utile se non in casi eccezionali.
Per le altre "rinnovabili" se ne può discutere ma in poche hanno la costanza necessaria ad una società che comunque consumerà energia. Anzi...un ottimo spunto per recuperare energia è quello di cambiare le abitudini proprio per poter usufruire della costanza energetica delle fonti più convenienti.
Per il picco dell'uranio..ci sono molti studi che dicono che non è propriamente così vicino mentre non sembra così irragiungibile un nucleare di diversa concezione.
Insomma potrebbe comunque essere utile a darci quella decina d'anni che serve a mettere a punto nuove tecnologie.
Chiaramente non intendo dire che  facciamo centrali nucleari solo per una decina d'anni di funzionamento, ma che il nucleare dia quell'apporto al consumo di energia che ci fornisca il tempo per "tirare il fiato"

@ 62 

Da questa parte della "barricata" i trafiletti da Corriere dello Sport sembrano quelli dell'altra posizione...fa parte delle discussioni ;-)

 Sul risparmio energetico sono d'accordo da sempre, anche se per motivi diversi immagino, poichè per ogni spreco c'è un mancato utile utilizzo ed il mondo non è così equilibrato in benessere da permettersi eticamente "sfizi".
Se poi consideriamo che buona parte dell'energia era sprecata la cosa era moralmente ancora meno accettabile.
Il punto però è sempre stabilire come risparmiare energia sprecata..insomma quale modello di società portare avanti?
Analizzando quelli proposti da molti pseudo ecologisti, primi sul fronte antinucleare, io noto molta demagogia, propaganda e pochi reali effetti energetici (se non a costi altissimi).
Non l'abbiamo fatto ieri, ed oggi si è aggiunto un altro problema...qualunque barile di petrolio noi risparmiassimo sarebbe "bevuto" dalle nazioni in rapida ascesa nei consumi quindi il sacrificio avrebbe pochi risultati.
Bisogna quindi ripensare tutto il sistema per poter creare una forma di società che sia gradità pure a questi Paesi e non copino semplicemente il vecchio modello occidentale.
Insomma la cosa è un po' più complessa del solo ricordarsi di spegnere le luci quando si esce da una stanza perchè ormai per una che si spegne se ne accendono 10 

Ciao! 

76
12 Giu 2008
alle 15:15

Ste

ahi, ahi, cataldo... almeno ti hanno dato il rigore..?

auguri di pronta guarigione

;-)

75
12 Giu 2008
alle 15:09

Pierluigi

@68 il primo che apre la bocca riceverebbe una lettera all'antrace, o avrebbe un incidente aereo, o si suiciderebbe in circostanze misteriose... queste cose vanno molto di moda in USA. Ma se pensi anche da noi, Enrico Mattei che ha tentato di fondare una politica energetica italiana autonoma dalle 7 sorelle ne sa qualcosa...

Per controbilanciare il tono sovversivo del mio post vorrei dire qualcosa di antisovversivo, che so, " la tecnologia ci salvera'" .... "ho fiducia nelle istituzioni"...

74
12 Giu 2008
alle 15:06

C

Si mi sento abbstanza undefined ...

73
12 Giu 2008
alle 15:03

Cataldo

Nessuna centrale nascera sotto il segno del torio ? Troppo semplice ...

Vi seguo ad intermittenza, per via di un incidente sul campo di calcio, ho tre costole fratturate, siete pregati di non fare commenti umoristici, lo dico specie ai soliti ...non potrò ridere per un bel po, e dire che c'è ne in abbondanza, ad esempio, prima negano la  mano  Iraniana, poi Bush dice che non si puo fare 5 +1,  (lui è fermo al 1+1 = Iraq) cosi rimane con il cerino in mano il Frattini, che fa ridere sempre, con quell'aria di dire cose importantissime, anche quando parla di magistrale stupidate .
PS
Nessuno dica a Frattini e La Russa che anche i taliban leggono i giornali.... sarebbe sensato che si parlasse molto meno, quando si sta  giocando con la pelle degli altri.

72
12 Giu 2008
alle 14:36

tapro

@71 dalle tue tasche

71
12 Giu 2008
alle 14:31

Fabio

Ma i soldi per costruire le centrali,da dove si ricaveranno?????

70
12 Giu 2008
alle 14:18

Fabio

@ 62

Debora era riferito al messaggio n.1 (sergio)

69
12 Giu 2008
alle 14:05

Giuseppe Na

Per il carico di base esiste il geotermico, che ha immense potenzialita'. Vedi blog di Beppe Caravita.

68
12 Giu 2008
alle 13:53

tapro

@67 ai piani superiori ormai lo conoscono tutti il peak oil.

Avete pensato a cosa succederebbe se dicessero apertamente come stanno le cose?

67
12 Giu 2008
alle 13:39

AndreaX

@63

 Scaiola il peak oil lo conosce benissimo, ma fa finta di non saperlo, come tutti gli altri.

66
12 Giu 2008
alle 13:35

tulkas

Ho letto http://en.wikipedia.org/wiki/Integrated_Gasification_Combined_Cycle

e tra le descrizioni ho trovato quello che sospettavo:

 "In Minnesota, the state's Dept. of Commerce analysis found IGCC to have the highest cost, with an emissions profile not significantly better than pulverized coal. In Delaware, the Delmarva and state consultant analysis had essentially the same results."

FYI!

65
12 Giu 2008
alle 13:33

francesco G

allora il problema non è l'uranio che sta finendo perchè pare che oltre alle 5000 ktU conosciute ci sarebbero altre 5000 sempre del tipo convenzionale (da scoprire non hanno ancora cercato a fondo) oltre ai 20.000 possibili dai fosfati(no ho idea di quanto sia diluito e di quanto inalzerebbe il costo)..ma che la produzione potra arrivare  al massimo a un radoppio in venti anni... cioè non superiore al 12 % (, energia primaria mondiale,le centrali da costruire sarebbere pari a quelle esistenti non credo si arrivera a tanto..) se poi in italia facciamo i furbi è ci prendiamo l'uranio necessario (per 10 centr. almeno 1500 ton all'anno che comunque sono pochi) è un'altro discorso... meglio non contarci troppo, comunque qui italia siamo davvero mal messi non so come riusciremo a cavarcela se ci riusciremo....

64
12 Giu 2008
alle 13:21

tulkas

@56: grande !

PS: l'industria pesante HA GIA' le proprie centrali e vende a noi l'energia in eccesso.

A proposito di PICCHI di consumo ho un aneddoto interessante da raccontare: la bolletta BIORARIA.

15 anni orsono ho ristrutturato casa e nell'acquisto di elettrodomestici ho investito molte lirette (milioni) in macchine (lavatrice e lavastoviglie) silenziose, di qualità e dotate di sistemi di sicurezza antiallagamento e di programmtori in modo da consentirci di sfruttare le fascie notturne per non impiegare troppi KW.

ENEL strombazza la nuova tariffa, io tutto contento corro sul sito a informarmi e dopo 4gg di lavoro con excel cosa ti scopro? Questi stronzi bastardi invece di farti uno sconto secco di notte, ore in cui la corrente è regalata, ti fanno lo sconto sulla DIFFERENZA dei tuoi consumi tra giorno e notte, nel senso che di NOTTE fanno lo sconto, ma di giorno al tempo stesso si fanno pagare un sovrapprezzo!

Per sovrappresso si paga un fisso di 10 volte superiore.

Esito: dopo aver fatto una ristrutturazione delle mie abitudini il premio è rischiare di pagare di più grazie ai fissi stratosferici!!

Viviamo proprio in un società di medda!

63
12 Giu 2008
alle 13:17

paolo zamparutti

dalle reazioni che si palesano a tutti i livelli, in questi mesi, a me pare evidente che la nozione di peak oil semplicemente non la si riesce ad assimilare, è una specie di tabù mentale.

io sono convinto che anche fra i politici, oltre che per gli economistim non si affronti la cosa perchè l'idea della finitezza dello sviluppo è semplicemente inconcepibile

peak oil? no è il dollaro che si svaluta, in euro è sempre uguale.

una volta che è palesato l'aumento in euro: è la speculazione che agisce.

una volta he perfino la BP mostra come nel 2007 si sia prodotto meno del 2006, a fornte di un aumento della richiesta, si dice: sono i paesi produttori che tirano la cinghia per guadagnare di più, in realtà il petrolio è abbondantissimi e tongono nascoste le reali riserve, oppure il petrolio è abiotico e i pozzi si riempiono appena svuotati....

sono i classici atteggiamenti mentali di chi nn vuole affrontare un problema. E osservo che permeano economia e politica.

io non credo che scaiola sia coscente del peak oil

62
12 Giu 2008
alle 13:13

Debora/Petrolio

Persone come Surak non mi paiono trolls né prezzolate. Cerchiamo di distinguerle da quelli che vengono qui a ripetere il trafiletto letto sul Corriere dello Sport. :D

Surak, il tuo ragionamento mi sta bene partendo da un assunto: che noi vogliamo assolutamente continuare con energia a basso prezzo a disposizione per qualunque scopo o spreco, e quindi siamo disposti a correre qualsiasi rischio, piccolo o grande, e a pagare qualsiasi prezzo pur di averla. 

Io la penso diversamente: pur di garantirmi maggiore salute e sicurezza, sono disposta a sacrificare una parte dei miei consumi.

Alla fine la diatriba è tutta qui. 

61
12 Giu 2008
alle 13:10

Pierluigi

a me piace pensare che le elites si stiano costruendo la loro "domus aurea" a prova di blackout e di uragani, da cui fare dei festini e grandi ammucchiate mentre il mondo brucia e loro suonano la cetra...
ricordate l'interpretazione di Nerone da parte di Peter Ustinov in "Quo Vadis"...un genio...

60
12 Giu 2008
alle 13:02

Carlo Fusco

Surak, ammesso che si faccia in fretta a costrure queste centrali, cosa che ovviamente non avverrà considerando che parliamo dell' italia, non avremo corrente prima del 2020 e per allora a causa del peak oil il nostro paese sarà già molto diverso da come è oggi. Non solo, nel 2020 l'uranio avrà piccato e dovendolo interamente importare ci troveremo nella medesima situazione di oggi col petrolio.

È evidente che non esite alcun modo di preservare la nostra società così come la conosciamo, crisi economica dopo crisi economica entreremo infatti in una recessione permanente e questo temo che inizierà ben prima del 2020, che si costruiscano le centrali o meno. L'unica cosa ragionevole da fare è diversificare e decentrare al massimo la nostra produzione energetica e puntare il più possibile su tutte le energie rinnovabili, sapendo che tutto questo non servirà a prevenire i cambiamenti sociali che ci attendono, ma solo a migliorare le condizioni di vita durante e dopo la transizione che ci attende. E questo non solo per l' energia in sé ma anche per l'impulso economico che si avrebbe nello sviluppare e commercializzare le tecnologie necessarie per avere nuova energia eolica, solare e geotermica, considerando che di tutte queste tre in italia siamo molto ricchi.

Questo ovviamente parlando in maniera accademica del problmema. Nella realtà non faremo nulla di tutto ciò perché un tale cambio di paradigma significherebbe la perdita dei favolosi guadagni che l'eni, enel e tutti i vari carrozzoni dell'energia parastatale realizzano oggi.

Ma si sà, qui siamo tutti catastrofisti. 

59
12 Giu 2008
alle 12:41

AndreaX

L'ennesima dimostrazione che i politici sanno perfettamente come stanno le cose ma al popolo raccontano quello che gli pare a loro.

E' evidente che per interessi dei gruppi di potere non si incentivano le rinnovabili perchè questo va a danneggiare le lobby, ma i politici a casa loro le rinnovabili le usano eccome, così quando verrà il momento il popolo se lo prenderà in quel posto mentre i politici "quel posto" se lo saranno già protetto.

Quindi quando dicono di costruire le centrali nucleari in Italia sanno benissimo che per il 2020 (data prevista per l'entrata in funzione delle nuove centrali nucleari ) neanche ci arriveremo.

Insomma: i politici mentono, sapendo di mentire. 

58
12 Giu 2008
alle 12:41

Fabio80s

@38 io i rischi per la sicurezza li vedo eccome; l'Italia è una zona molto sismica tra l'altro. Comunque il punto non è sicurezza sì o sicurezza no, ma che prezzo siamo disposti a pagare se si verificasse un incidente in una centrale nucleare con dispersione nei territori di radioattività. E credo che sia un prezzo da non pagare, è troppo alto, è disumano!

ps per quanto riguarda la necessità, secondo te, di dotarci di armi atomiche, spero proprio che tu stia scherzando... cerchiamo di essere propositivi in bene, per favore

57
12 Giu 2008
alle 12:37

Warfox

@53. Posso concordare in parte sui problemi di stoccaggio delle scorie, ma sul resto meno.


Ad oggi le stime piu pessimistiche danno circa 30 anni di combustibile nucleare attualmente disponibile e con la produzione di energia attuale. In questo momento pero' il combustibile viene sfruttato al 5% circa. Centrali superveloci permetterebbero lo sfruttamento del combustibile sino all'80% circa, moltiplicando di un fattore 16 la disponibilita' e con l'indubbio vantaggio di produrre una quantita' di scorie notevolmente inferiore e soprattutto con tempi di dimezzamenti di decine di anni e non migliaia. E non prendete superPhoenix come paramentro di centrale superveloce, visto che era piu una centrale sperimentale. Le centrali a neutroni veloci hanno il vantaggio di poter usare come combustibile anche il torio decisamente piu abbondante in natura.

L'aspetto economico lo trovo risibile quando attualmente produciamo energia tramite centrali a carbone e trubogas sbattendo nell'atmosfera tonnellate di CO2 i cui danni non vengono conteggiati nel costo dell'impianti, ma li paghiamo ogni giorno con i "capricci" meteorologici (uragni, siccita', alluvioni hanno un costo mostruoso).

56
12 Giu 2008
alle 12:36

tapro

Per me la cosa è molto semplice, senza entrare nella diatriba nucleare si-nucleare no:

se ho pochi soldi e prospettive economiche limitate non mi lancio in megaprogetti costosissimi a lungo termine, che non so se potrò sostenere tra 5 o 10 anni, se non facendo debiti su debiti. Inizio umilmente dal basso con la microgenerazione.

I miei pochi soldi preferisco spenderli per crearmi in casa (leggi anche: a livello locale http://www.italianinnovation.it/html/modules/article/view.article.php?article=10334) poca (ma sicura ed immediata) energia, piuttosto che darli ad uno stato che (forse) tra 5 anni inizia a costruire qualche centrale, che (forse) tra 10 anni inizia a generare energia chissà a quali costi.

Mi si dirà: ma l'industria pesante come la alimentiamo? ogni industria si faccia la sua mini-centrale, e investa i SUOI soldi, non i miei.

La nostra società è arrivata ad un livello di complessità tale per cui la centralizzazione della produzione energetica ha costi maggiori a parità di benefici rispetto alla sua decentralizzazione.

55
12 Giu 2008
alle 12:20

Fabio

@ tutti

NON DATE DA ''MANGIARE'' AI TROLL...VEDI COMMENTO NUMERO 1

54
12 Giu 2008
alle 12:20

Fabio

@ tutti

NON DATA DA ''MANGIARE'' AI TROLL...VEDI COMMENTO NUMERO 1

53
12 Giu 2008
alle 12:18

Ste

@47

"Questo è il ragionamento di chi non ha voluto il nucleare nel suo giardino, ma ha preferito averlo un po' più in là e pagare l'energia più cara..."

vedo che sei ostinato: con il no al nucleare, non abbiamo "spostato" le centrali un po' più in là, bensì abbiamo ridotto il numero di centrali funzionanti.

 

non credo che i francesi abbiano costruito una decina di centrali IN PIU' per venderci la corrente. mi risulta invece che ci vendano quella che hanno in eccesso, che non sanno dove buttare.

noi, con il NO, (nei limiti dei ns confini) abbiamo ridotto le probabilità di incidenti.

e comunque, leggiti le motivazioni economiche per le quali è un'assurdità ostinarsi con 'sto nucleare:

http://crisis.blogosfere.it/2008/05/perche-il-nucleare-non-e-la-soluzione-i-nostri-2-cents.html

52
12 Giu 2008
alle 12:08

riccardo

a quanto pare l'IGCC è effettivamente il miglior modo di produrre calore ed elettricità dal carbone, chissà che tale tecnologia si dimostri realmente efficace, efficente ed economicamente accettabile. vedremo.

obblighi di legge: nelle costruzioni nuove e ristrutturate (non solo civili) sono richiesti valori di isolamento di circa 8 cm (val padana - dipende dal clima della zona) ci siamo portati finalmente a livello europeo, anche i serramenti devono essere performanti. e i limiti dal 2010 sono ancora più stretti. qualcosa di buono il governo prodi l'ha fatto. è anche obbligatorio il solare termico (50% dell'acqua calda sanitaria, meno nei centri storici) mentre per il fotovoltaico la faccenda non è chiara - mancano i decreti attuativi

51
12 Giu 2008
alle 12:07

Surak 2.0

Il ministro Scajola non contento di "pesare" sulle tasche degli italiani più del dovuto (visti gli stipendi degli altri politici europei) ha deciso di prenderci altri soldi sfruttando quel "tubo tucker" che è il fotovoltaico?  Il fotovoltaico è sicuramente conveniente ma mica energeticamente ma economicamente grazie ai grandi incentivi che ha. Insomma regaliamo soldi a chi ha i soldi e magari la villetta (ha più tetto e più spazio per il fotovoltaico).  Il termico solare è ottimo...ma si va ad il discorso  "Topolinia" e se lo applichi ad una villetta finisce che pure quello al massimo recupera solo un po' sullo spreco.

Io sono un nuclearista...e non sono "prezzolato" purtroppo... e sì accetterei che facessero le centrali vicino a casa mia* e poco c'entra il valore che si dà alla propria vita (altrimenti è più rischioso andare in macchina) ma semplicemente valutazione dei pro e contro che oggi sono decisamente a favore del nucleare (solo il carbone lo batte se ce ne freghiamo dell'inquinamento e quindi dei costi sanitari).
Ben vengano le "complementari" ma non sono un'alternativa reale poichè comunque sono incostanti.
L'ottimo quindi sarebbe un "cuore" energetico  nucleare che non sia eccessivo con altri impianti per i picchi che possono essere tradizionali o "complementari".

 *Certo vorrei che ci fossero sconti sul costo dell'energia poichè bisogna sempre far valere il principio che "la stupidità si paga" e quindi chi non vuole la centrale vicino casa deve pagare di più l'energia rispetto a chi accetta e che quindi fa risparmiare enormi costi di ricerca sito, tranquillità, tempi di realizzazione, et.

 

Ciao! 

50
12 Giu 2008
alle 12:06
49
12 Giu 2008
alle 11:53

Warfox

@riccardo
Il processo di gassificazione del carbone e' ben noto e controllabile, e non prevede l'emissione di particolato.

Questo e' lo schema di massima di un impianto con la spiegazione del funzionamento: http://en.wikipedia.org/wiki/Integrated_Gasification_Combined_Cycle

Riguardo alle rinnovabili. Ok per le utenze domestiche (io sarei per l'obbligo di legge nelle costruzioni civili di isolamento da almeno 10 cm e ALMENO 1 Kwp di fotovoltaico + solare termico), ma questo non sposta il problema della continuita' di produzione. Le utenze domestiche pesano per un 30% sui consumi... Il resto sono grossi consumatori (industrie, trasporti etc).

48
12 Giu 2008
alle 11:53

riccardo

@max #34

  • hahaha!
  • se installi solare termico (poco costoso) detrai il 55% sull'irpef, se installi fotovoltaico (molto costoso ma molto di moda, impianto per una abitazione singola attorno 15.000€) hai il conto energia, cioè l'energia che produci e non utilizzi è venduta ad un prezzo agevolato per 20 anni ma devi fare una valanga di carte da paura
47
12 Giu 2008
alle 11:51

Alex

Ste, mettici un po' più di cervello prima di additare al qualunquismo. Io ho fatto l'esempio delle pale dell'eolico, sarei anche favorevole all'utilizzo di qualunque forma di energia rinnovabile. Io quello che volevo dire è che tutte le soluzioni hanno delle controindicazioni che qualcuno non sarà disposto a sopportare, perchè fa sempre il ragionamento "va bene purchè non sia nel mio giardino". Questo è il ragionamento di chi non ha voluto il nucleare nel suo giardino, ma ha preferito averlo un po' più in là e pagare l'energia più cara...

46
12 Giu 2008
alle 11:51

tulkas

@37: tanto di cappello.

Inoltre ho una considerazione da proporvi: i picchi di consumo di energia SONO DI GIORNO, quando abbiamo anche il PICCO DI FORNITURA DI RAGGI SOLARI dalla premiata ditta DIO & C.

Possiamo scaldare l'acqua dei termosifoni con il solare durante tutto il giorno e arrivare a casa la sera dal lavoro e trovare la casa calda gratis.

Per i giorni più brutti, tuttavia, serve una sorgente secondaria non ne potremo fare a meno.

45
12 Giu 2008
alle 11:50

lore

cosa ne pensate sarebbe bello un articolo a propostito...

44
12 Giu 2008
alle 11:50

ioxcaso

Scajola, come Bush, non sa una benemerita cippa!

Ha i pannelli del solare termico molto probabilmente perchè  come Bush si sarà fatto convincere da uno dei tanti  "tecnici" a la page, convertiti al business delle energie alternative e r.e.... va in giro per il mondo a comprare pale eoliche e si è fatto l'impianto FV perchè.. cià i soldi, e tanti...,  e non si deve sbattere con mutui, conti-energie, rate, e "consulenti" che sanno ben calcolare una unica cosa: la loro parcella! 

L'attuale mercato del FV, per i privati,  in Italia è totalmente "drogato"... e non poteva essere altrimenti visto che a quanto pare siamo specialisti nel "Non Mercato".. e sì siamo proprio furbi, Noi!

Quanto agli inceneritori e al nucleare: per il secondo mi sa che è troppo tardi e quoto 29, mentre sugli inceneritori... mi fa specie che quelli che non li vogliono sono gli stessi che stanno con la spazzatura fino al collo.. boh! Altrove, dove già esistono, dove pure funziona la differenziata, bè, se li tengono stretti! :-)

Per 29: non mi pare che ci siano studi epidemiologici certi che provino l'insorgenza di certe patologie esclusivamente alla presenza di inceneritori;  e comunque tu stesso scrivi: "Se i meccanismi di filtraggio non garantiscono un abbattimento reale di tutte le emissioni il pericolo alla salute è concreto". Concordo.

 

 

43
12 Giu 2008
alle 11:50

mamo

Io sono in astratto favorevole al nucleare anche se non entusiasta.Il problema è che al momento se ne potrebbe fare tranquillamente  a meno ,ma in futuro l' eccesso di produzione francese e svizzera andrà ad alimentare le batterie delle macchine elettriche durante la notte.Il problema grosso è che in italia non ci sono assolutamente le competenze e le volontà per costruire le centrali e bisognerebbe comprarle all' estero.Il giro di mazzette sarebbe così vorticoso in mano ai nostri politicanti che non sono in grado di prevedere quale nuova meravigliosa schifezza saranno in grado di regalarci.Purtroppo le centrali ce le possiamo scordare ,non sono così sicuro invece a proposito delle scorie........

42
12 Giu 2008
alle 11:49

Ste

ufff..... sempre le solite fregnacce....

41
12 Giu 2008
alle 11:46

lore

Petrolio di carta La pazza corsa al rialzo del greggio non è causata dalla sua scarsezza sui mercati, ma dalle attività speculative sui contratti future. E oltre all'oro nero anche i mutui subprime e le materie prime alimentari fanno gola agli squali dell'alta finanza di Mauro Bottarelli

Il 14 maggio scorso Le Monde annunciava che la prima banca del Belgio, la Kbc, aveva proposto ai clienti un prodotto derivato legato al prezzo delle granaglie, oltre a caffè, zucchero e cacao. Bene, questa obbligazione è andata a ruba: l'emissione è stata comprata tutta in venti giorni. Assurdo anche lo slogan scelto per pubblicizzarla: «Avvantaggiatevi dal rincaro dei prezzi delle derrate!». Ovvero, speculate al rialzo sulle commodities alimentari e i profitti che otterrete serviranno a coprire l'aumento dei costi al dettaglio. O poco più. Insomma, un cane che si morde la coda e fa ingrassare le banche. D'altronde è proprio nei momenti di crisi economica che la speculazione gioca la sua partita più ardita e spesso remunerativa. Insomma, per guadagnare (tanto) bisogna avere il fegato e i mezzi per sfidare il trend. Ne sa qualcosa il gruppo Carlyle (il fondo privato di George Bush senior) che ha lanciato un'emissione da mezzo miliardo di dollari di obbligazioni garantite da prestiti per comprare, con i soldi che riuscirà a raccogliere, «i debiti ad alto rischio e ad alto rendimento che le banche stanno cedendo a prezzi scontati»: lo annunciava Bloomberg, l'agenzia finanziaria newyorchese. Quindi, per capirci, Carlyle compra all'ingrosso debiti di insolventi potenziali e reali, con uno sconto del 40 per cento, in base a un ragionamento molto semplice e pragmatico: ovvero che fra quel mare di insolventi c'è sempre una buona parte che paga i suoi debiti. E che quando anche questi non saranno più in grado di far fronte al mutuo resteranno a Carlyle, come pegno, beni immobili: ovvero le case a rischio ripossessione.

 

Il petrolio è un altro terreno di caccia per gli speculatori. Oggi nessuno speculatore che tratta in greggio se lo fa consegnare: lo accaparra finché il prezzo sale senza, di fatto, immetterlo nel sistema, altro che riserve insufficiente e Opec che strangola. Il trading speculativo si avvantaggia sui quarti di punto, uno compra un contratto mentre il petrolio rincara e lo rivende tre minuti dopo a un altro convinto che rincarerà ancora di più. Non più transazioni tra produttori e consumatori, insomma, ma speculazione pura senza alcun risvolto economico utile.

 

Facciamo un esempio. L'ipotesi del greggio a 200 dollari al barile ora è realtà ma fino a pochi mesi fa appariva lunare. A novembre c'erano in atto 500 contratti di opzione, che davano cioè diritto a comprare greggio a quel prezzo il mese successivo. A gennaio, invece, le opzioni per il greggio a 200 dollari erano diventate oltre 5.500. Speculare sul greggio è più facile e meno costoso che speculare sulle azioni. Quelle opzioni per il greggio a 200 dollari, costavano 30 centesimi al barile. Se poi il greggio, come è avvenuto, non raggiunge quel prezzo, si possono buttare nel cestino, senza altri costi o obblighi di comprare. Anche il future, che è un contratto dove c'è un effettivo impegno a comprare, è più economico, nel mondo delle commodities. Per avere 100 mila dollari di azioni a Wall Street è necessario mettere sul piatto 50 mila dollari in contanti o simili, il cosiddetto margine. Per comprare a termine - appunto il future - 100 mila dollari di greggio, basta anticiparne 5 mila ed essere pronti a rivendere il diritto a quel greggio il giorno successivo. Magari avendo guadagnato un milione grazie all'aumento di un solo dollaro del prezzo del greggio.

 

Un dato su tutti: Goldman Sachs consiglia ai propri clienti di comprare contratti future sul greggio al 2012 mentre il mercato, addirittura, si sta scatenando su quelli al 2016: non è quindi vero che c'è poco petrolio sul mercato, ma è vero il contrario. È troppo, tanto che in Iran hanno sospeso la produzione di alcuni pozzi per evitare eccessi di offerta e riempire le riserve: il greggio che schizza ogni giorno a un nuovo record non esiste, sono pezzi di carta. Quello vero resta sul mercato. Altro modo per fare soldi nelle tempeste è lo short-selling, la speculazione a breve definita dalla Fsa (l'autorità di controllo della Borsa di Londra) «la forma moderna di rapina in banca». Humphrey Neill nel libro The art of contrary thinking, scritto nel 1954, lasciò ai posteri un epigramma del suo pensiero: «When everyone thinks alike, everyone is likely to be wrong». È l'arte di pensare al contrario, quella degli short-sellers appunto, ovvero chi vende allo scoperto. Ricordate il caso Enron? Il gestore dell'hedge fund che la affondò cominciò a vendere azioni allo scoperto dell'azienda nel novembre del 2000 quando valevano 79 dollari: nel dicembre 2001 Enron dichiarò bancarotta e il gestore chiuse la posizione quando l'azione valeva 0,6 dollari.

 

Altro esempio, più recente, è quella avvenuto lo scorso mese di marzo sul titolo bancario Hbos (Halifax Bank of Scotland), primo gruppo bancario per concessione di mutui nel Regno Unito. Un trader londinese della banca si trovava con alcuni amici in un club per bere qualcosa quando un collega della filiale di Sidney lo chiamò per metterlo al corrente di voci riguardo la mancanza di liquidità dell'istituto che cominciavano a circolare sui mercati. Il trader negò tutto, rise con il collega e riagganciò. Poche ore dopo gli stessi rumours cominciarono a circolare a Singapore, a Borsa aperta e un banchiere d'affari si spaventò a tal punto da svegliare il trader londinese e molti altri colleghi quando nella capitale britannica erano le 5.30 del mattino. Alle 6 molti uffici della City erano aperti e i terminali accesi: non si parlava d'altro che della crisi di liquidità della Hbos. Poi tre e-mails comparvero nella posta di molti operatori. Questo il testo della prima: «Circolano indiscrezioni che domani il Financial Times scriverà un pezzo sulla Hbos. Non sarà positivo e parlerà riguardo a 128 miliardi di sterline di posizioni da sottoscrivere nel prossimo trimestre. Questo farà accrescere lo spettro del fallimento della banca». Altre due e-mails rendevano noto che Mervyn King, governatore della Bank of England, aveva rimandato all'ultimo momento un viaggio in Asia a causa dell'imminente entrata in crisi di una banca inglese e il fatto che sempre BoE aveva cancellato le ferie pasquali per tutto il suo staff. Insomma, voci sufficienti a far tremare le gambe a un mercato già spaventato dalla crisi e portato alle over-reactions a causa della non trasparenza di molti istituti implicati nel crack dei subprime. Alle 8.30 Andy Hornby, chief executive di Hbos a Londra, comincia a ricevere telefonate riguardo il crollo del titolo. Alle 8.47 l'unità anticrisi della banca era riunita ma cinque minuti esatti dopo le azioni erano crollate del 17 per cento, un controvalore di 3 miliardi di sterline: qualcuno aveva venduto allo scoperto, sapendo del crollo. Mentre la Bank of England si affrettava a tranquillizzare i mercati con un comunicato ufficiale, al numero 25 della North Colonnade di Canary Wharf gli 007 della Borsa cercavano tracce, soprattutto telematiche, di quella colossale speculazione. Ne hanno trovate, quasi subito e risalenti a un hedge fund con sede nel West End cittadino: all'interno di quel fondo era attiva fin dal 2005 una vera e propria "unità per i maneggi sporchi" capace di contare su una struttura e agganci di primo livello, anche all'interno del mondo giornalistico per spargere e rendere credibili false notizie. Per capire le proporzioni della vicenda basti dire che in una sola giornata, il 18 marzo scorso, il titolo Hbos "manipolato" ha fruttato un guadagno netto di 100 milioni di sterline a un singolo trader - mai identificato dalle autorità - che operava in "short-selling" su quel titolo. Altro che Bot e risparmio gestito.

tratto da http://www.tempi.it/esteri/001281-petrolio-di-carta 

40
12 Giu 2008
alle 11:42

Deepspace1

Silenzio parla Rifkin 

 

Siamo arrivati così all'ultima considerazione. Qual è?
"Che non c'è abbastanza acqua nel mondo per gestire impianti nucleari. Temo che non sia noto a tutti che circa il 40% dell'acqua potabile francese serve a raffreddare i reattori. L'estate di cinque anni fa, quando molti anziani morirono per il caldo, uno dei danni collaterali che passarono sotto silenzio fu che scarseggiò l'acqua per raffreddare gli impianti. Come conseguenza fu ridotta l'erogazione di energia elettrica. E morirono ancora più anziani per mancanza di aria condizionata".

Se questi sono i dati che uso ne fa la politica?
"Posso sostenere un dibattito con qualsiasi statista sulla base di questi numeri e dimostrargli che sono giusti, inoppugnabili. Ma la politica a volte segue altre strade rispetto alla razionalità. E questo discorso, anche in Italia, è inquinato da considerazioni ideologiche".

In che senso? C'è un'energia di destra e una di sinistra?
"Direi modelli energetici élitari e altri democratici. Il nucleare è centralizzato, dall'alto in basso, appartiene al XX secolo, all'epoca del carbone. Servono grossi investimenti iniziali e altrettanti di tipo geopolitico per difenderlo".

E il modello democratico, invece?
"È quello che io chiamo la "terza rivoluzione industriale". Un sistema distribuito, dal basso verso l'alto, in cui ognuno si produce la propria energia rinnovabile e la scambia con gli altri attraverso "reti intelligenti" come oggi produce e condivide l'informazione, tramite internet".

39
12 Giu 2008
alle 11:41

Ste

#35 

"Poi tutte le soluzioni hanno dei difetti... col nucleare ci sono le scorie... col petrolio c'è l'inquinamento... con le energie rinnovabili c'è comunque chi, per esempio, non vuole le pale dell'eolico perchè deturpano il paesaggio"

e tu vorresti paragonare le controindiacazioni delle prime due con le lamentele del paesaggio deturpato...?!?

esercizio sopraffino di qualunquismo...

38
12 Giu 2008
alle 11:40

tulkas

@32: sinceramente non vedo i rischi in senso di sicurezza, ma solo in termini di costo.

Mi spiego: fare una centrale/sistema che regge a guasti di ordini superiori al primo (chain reaction: un problema ne innesca un'altro, due ne generano 6, ...) non è impossibile, è tremendamente costoso. E i costi rendono sconveniente l'investimento: per questo non se creano di nuove centrali nel mondo.

Ha senso fare i reattori autofertilizzanti, che per ulteriore vantaggio producono armi nucleari di cui a breve faremmo bene a dotarci.

37
12 Giu 2008
alle 11:40

Deepspace1

Silenzio parla Rifkin 

 

Siamo arrivati così all'ultima considerazione. Qual è?
"Che non c'è abbastanza acqua nel mondo per gestire impianti nucleari. Temo che non sia noto a tutti che circa il 40% dell'acqua potabile francese serve a raffreddare i reattori. L'estate di cinque anni fa, quando molti anziani morirono per il caldo, uno dei danni collaterali che passarono sotto silenzio fu che scarseggiò l'acqua per raffreddare gli impianti. Come conseguenza fu ridotta l'erogazione di energia elettrica. E morirono ancora più anziani per mancanza di aria condizionata".

Se questi sono i dati che uso ne fa la politica?
"Posso sostenere un dibattito con qualsiasi statista sulla base di questi numeri e dimostrargli che sono giusti, inoppugnabili. Ma la politica a volte segue altre strade rispetto alla razionalità. E questo discorso, anche in Italia, è inquinato da considerazioni ideologiche".

In che senso? C'è un'energia di destra e una di sinistra?
"Direi modelli energetici élitari e altri democratici. Il nucleare è centralizzato, dall'alto in basso, appartiene al XX secolo, all'epoca del carbone. Servono grossi investimenti iniziali e altrettanti di tipo geopolitico per difenderlo".

E il modello democratico, invece?
"È quello che io chiamo la "terza rivoluzione industriale". Un sistema distribuito, dal basso verso l'alto, in cui ognuno si produce la propria energia rinnovabile e la scambia con gli altri attraverso "reti intelligenti" come oggi produce e condivide l'informazione, tramite internet".

36
12 Giu 2008
alle 11:40

riccardo

@warfox #32: è evidente che li syngas è un combustibile tra i più "puliti", praticamente come il metano (nanopolveri a parte), avendo un processo di combustione molto più semplice e controllabile rispetto al combustibile di partenza, ma vorrei sapere come avviene la gassificazioen del carbone, perchè mi viene il dubbio che tutto lo "sporco" venga rilasciato in ambiente proprio durante tale fase.

@warfox #19: in germania è stato dimostrato di recente che un numero considerevole di utenze domestiche possono essere alimentate solo con energia elettrica di origine rinnovabile. non dico certo che tale risultato sia dietro l'angolo, ma è fattibile. ovviamente deve essere previsto un massiccio ricorso al risparmio energetico ed una buona dose di decrescita felice. si attendono anche sviluppi importanti nei campi della generazione distribuita e degli stoccaggi di energia, per non parlare ad esempio delle torri solari (una in costruzione in australia) che assorbono il calore del sole nelle ore giuste scaldando il terreno sotto le serre, per sfruttarlo in maniera regolare 24/24 7/7

 

35
12 Giu 2008
alle 11:32

Alex

Sono anch'io convinto che oggi sia troppo tardi per ricostruire le centrali nucleari, secondo me non bisognava smantellarle. Ripeto, stiamo correndo già gli stessi rischi visto che non le abbiamo sotto casa, ma comunque le abbiamo a un tiro di schioppo. Forse ad averle tenute, oggi saremmo autonomi all'80% come la Francia e magari avremo un debito pubblico alleggerito almeno dalla bolletta che dobbiamo pagare a loro. Poi tutte le soluzioni hanno dei difetti, col nucleare ci sono le scorie, i rischi, l'uranio che finisce... col petrolio c'è l'inquinamento, il fatto che finisca..con le energie rinnovabili c'è comunque chi, per esempio, non vuole le pale dell'eolico perchè deturpano il paesaggio e inoltre non riuscirebbero a soddisfare la domanda..

34
12 Giu 2008
alle 11:31

max

è azzardato paragonare Scajola a Bush: l'occhialuto forzista almeno non ha truccato le elezioni del 2000; non ha pianificato l'11/9; non ha sterminato l'Iraq e l'Afghanistan; non ha sul groppone i morti di Katrina; non è socio Carlye; non è socio dei Bin Laden; non è responsabile dei golpe in Asia centrale; non ha un padre pensionato Cia; non deve sorbirsi ogni mattina alle 8 le riunioni di Condi e dei Neocons cerebrobabbà.

certo se dicesse a noi comuni mortali cosa ci riserva il futuro non sarebbe male.

p.s.: Debby potresti dirmi a quanto ammonta il contributo per mettere i pannelli solari in una abitazione civile? denghiu.

33
12 Giu 2008
alle 11:28

Warfox

@32.
Infatti non produce particolato il carbone "pulito".

http://it.wikipedia.org/wiki/Syngas

32
12 Giu 2008
alle 11:20

Fabio80s

@29 tulkas : riguardo al nucleare sicuramente il problema del sito di stoccaggio è mooolto importante, ma non è l'unico, e mi riferisco alla sicurezza dell'impianto, che non è garantita, per quanto ci si sforzi.

Per quanto riguarda il carbone pulito, mi sono sempre chiesto : ma se hanno trovato il coraggio di chiamarlo "pulito", perchè non ci dicono che anche i fumi delle auto che respiriamo nelle città sono puliti? In fondo il carbone è peggio della benzina bruciata, quindi se sono riusciti a rendere "pulito" quello...  riguardo alle emissioni di particolato, a quanto pare per "eliminarlo" (dai rilevatori però) la soluzione è renderlo ancora più piccolo; peccato che più e piccolo e più entra facilmente nelle nostre cellule, facendole impazzire. Forse è veramente meglio la fuliggine delle locomotive a vapore?

31
12 Giu 2008
alle 11:16

Warfox

Le centrali a carbone "pulito" bruciano SynGas ovvero gas di sintesi derivato dal carbone e quindi riduce notevolmente i problemi generazione di polveri.

30
12 Giu 2008
alle 11:07

Fabio80s

@28 *forme di energia pulitica = forme di energia pulita :D

29
12 Giu 2008
alle 11:04

tulkas

Io ho votato al refendum sul nucleare: io c'ero.

Lo smantellamento delle centrali avvenuto successivamente è stata una scelta demagogica, quelle in costruzione dovevano essere finite ed esercite, ma questà è un'altra storia.

Ho avuto dubbi negli anni a venire sul mio voto, ora dopo 20 anni devo ammettere che la scelta democratica è stata SAGGIA ed ECONOMICAMENTE VANTAGGIOSA nel lungo periodo: sto ancora consumando sale iodato per la profilassi delle radiazioni ricevute ai tempi di chernobbill.

Comunque non ho preconcetti sul nucleare, ma solo un idea chiara sul come procedere: PRIMA DI TUTTO SI CREI IL SITO DI STOCCAGGIO DELLE SCORIE RADIOATTIVE (lo voglio vedere fagocitare le vecchie scorie a zonzo per l'italia), poi se ne parli pure delle centrali nucleari.

Le centrali a carbone pulito (come i termovalorizzatori) hanno dei meccanismi (catalizzatore) che innescano -tipo postbruciatore- una combustione secondaria delle particelle dei fumi. Risultato? dai camini esce PM2 (tipo fumo di sigaretta) invece di particelle più grosse: il PM2 è micidiale per inalazione, cancerogeno e induce crisi di asma. Se i meccanismi di filtraggio non garantiscono un abbattimento reale di tutte le emissioni il pericolo alla salute è concreto. PURTROPPO il carbone è l'unico carburante che ci offre qualche decennio prima del fatidico "Vilmaaaa dammi la clava", e quindi è effettivamente la strada per generare i picchi di corrente che con le rinnovabili non potremmo soddisfare!

@Debora. Non c'è niente da commentare di quel kglne di Scajolla.

28
12 Giu 2008
alle 11:03

Fabio80s

Dai cerchiamo di capire perchè Scajola sta basando la propria casa su un sistema di rinnovabili... avanziamo le ipotesi  liberamente; secondo me può essere che : 

- sia perfettamente a conoscenza del problema del picco del petrolio, versione nightmare e sconosciuta del problema energetico, che invece timidamente sta affacciandosi sui media, e quindi voglia preservarsi dalla catastrofe futura, destinando alla popolazione quella che si potrebbe definire eufemisticamente l'energia della mutua (nucleare e carbone "pulito", quello della Befana)

- non sia perfettamente a conoscenza del picco del petrolio e magari neanche tanto del problema energetico e voglia semplicemente mettere le mani avanti, ma ci credo poco : non è un ambientalista e quindi non ha quella sensibilità che lo spingerebbe a utilizzare forme di energia pulitica per non gravare sull'ambiente e non credo che, anche se sicuramente sufficientemente abbiente, provi piacere a spendere qualche decina di migliaia di euro (se non di più) in apparecchiature piuttosto che investirle in una bella vacanza in qualche luogo tropicale

Secondo me è semplicemente un politico perfettamente inserito nel programma della maggioranza (ma anche della minoranza...), non ignaro della scure che pende sulle nostre teste, e i risvolti energetici nel privato lo dimostrerebbero, ma completamente dissociato da questo quando si tratta di prendere decisioni politiche. 

27
12 Giu 2008
alle 11:02

Paolo B.

Debora, Scajola dimostra platealmente che insistendo sul discorso del nucleare fa solo gli interessi della lobby che lo paga e ovviamente, lui che sa come stanno i fatti, si cautela privatamente con le tecnologie rinnovabili.

Come dire, lui si para il c...o mentre il popolo può andare a farsi benedire, tanto lui e gli altri politici sono sul libro paga delle lobby per affossarlo.

Con questa classe politica l'Italia energetica non ha futuro.

 

@ 10

Sbagliato! Il Portogallo non ha centrali nucleari sul territorio ed ha fatto qualche giorno fa la scelta energetica basata tutta sulle rinnovabili ed escludendo completamente il nucleare.

Politici lungimiranti, beati i portoghesi...

26
12 Giu 2008
alle 10:37

riccardo

@10 alex: io non so se sia stato più o meno stupido smantellare il nucleare esistente all'epoca del referendum, ma sono convinto che al giorno d'oggi si tratti di pura e semplice demagogia. stava pure scritto su un'importante giornale usa, che l'italia non ha i soldi per fare nuove centrali. ed ioa ggiungo che non abbiamo nemmeno il tempo per farle (hai presente cosa sta succedendo in finlandia ed in francia, uniche due nazioni occidentali con reattori in costruzione?) ed infine ci manca la cultura della legalità per poter gestire con ragionevole sicurezza inpinati del genere.

se trovi il tempo leggiti almeno le prime pagine di questo documento (ti avviso chè è stato commissionato dai verdi del parlamento europeo, per cui sei libero di considerarlo fuffa) che spiega in maniera evidente come non si investe quasi niente nel nucleare in tutti i paesi occidentali da vari decenni per un sacco di buone ragioni.

poi se vuoi ne riparliamo

25
12 Giu 2008
alle 10:35

Warfox

Conosco gia' il Kitegen e ne seguo lo sviluppo con interesse. Ma non e' in grado di coprire in modo continuativo una produzione di quel livello. Lo stesso articolo riporta dalle 5000 alle 3000 ore di vento utile all'anno. Contro gli 8760 ora presenti in un anno.  Anche le MEWT sono interessanti, ma rimane sempre il problema di continuita' per una produzione di energia di quella portata.

24
12 Giu 2008
alle 10:35

daniele.spagli

non scaldatevi tanto... sono quei disturbatori che hanno lo scopo di dimostrare, nel paese delle opinioni e della scomparsa dei fatti, che c'è una parte d'Italia che la pensa diversamente ed ha opinioni diverse e che svia la discussione dal livello dei fatti per portarle al livello delle opinioni, in modo che chi capita qui e non è un frequentatore abituale... insomma mi avete capito.

Ma forse sono io che sono complottista ed il fatto che compaiano tutti insieme è solo un caso.... sono semplicemente dei mr smith. ;-) 

23
12 Giu 2008
alle 10:30
22
12 Giu 2008
alle 10:27

daniele.spagli

mi sa che abbiamo smosso qualche sasso... arrivano i prezzolati del nucleare.

ho notato che ogni volta che si smuove qualche sasso si fanno vivi (di solito tutti insieme... ma il plurale potrebbe essere solo di facciata) una serie di difensori delle idee di regime (di governo e di opposizione, tanto coincidono) riempiendo l'aere di luoghi comuni e di "ma all'estero" ecc.

Qualcuno però dovrebbe spiegare a queste persone il picco dell'uranio magari.

;-) 

21
12 Giu 2008
alle 10:26

Lavoratore autonomo

Scajola è intelligente, compra le rinnovabili a basso prezzo, perché se tutti sapessero, nella migliore delle ipotesi ci sarebbero tanti scettici e un po' di furbi; nella peggiore, anarchia!
Temo che Scajola e Bush siano solo la punta dell'iceberg.

Sul nucleare: anche io sono dell'idea che non convenga, un po' per i costi e un po' per l'uranio: ora che avremmo finito di costruire la prima centrale nucleare italiana, sarà già finito!
Sfruttiamo il geotermico! Abbiamo la fortuna sotto i piedi in Italia, altroché petrolio!

Infine, qualcuno mi vuole spiegare cosa sia il carbone pulito? Prima di bruciarlo lo si mette in lavatrice???

 

20
12 Giu 2008
alle 10:24

Ste

io ho un'idea: cominciamo a dimezzare i consumi, come negli anni '80

ah, cari sostenitori a spada tratta del nucleare: su, informatevi un po', vi bastano 10 minuti:

http://crisis.blogosfere.it/2008/05/perche-il-nucleare-non-e-la-soluzione-i-nostri-2-cents.html

19
12 Giu 2008
alle 10:14

Warfox

Qualcuno mi deve spiegare come  produrre una media di 40000MW continui per circa 12 ore al giorno a rinnovabili con picchi a 55/57000 MW.

18
12 Giu 2008
alle 10:13

Giovanni Sparano

Se ne parla pochissimo, ma Scajola vuole pure rilanciare le centrali a carbone PULITO (direi che è come la cacca profumata o il fuoco amici, etc). Secondo Rubbia (premio Nobel per la Fisica) ha detto che sarebbe DISASTROSO!!!

17
12 Giu 2008
alle 10:09

Ste

@ riccardo #6

te me fè murì...!!!

sto schiumando dal ridere...

:-)

16
12 Giu 2008
alle 10:07

Debora/Petrolio

Nessuno, fabio a parte, che commenta il fatto che Scajola ha casa piena di rinnovabili?

:D 

15
12 Giu 2008
alle 09:59

paolo p.

 

Peraltro, la stessa Francia, visto l'aumento dei costi dell'elettricità di picco che acquista dall'estero, sta rimettendo in funzione delle vecchie centrali ad OLIO COMBUSTIBILE per soddisfare la sua domanda di picco. Le cose sono più sottili di quanto sembrano...;-)

14
12 Giu 2008
alle 09:57

Fabio80s

Concordo al 101% con questo post! Abbiamo una classe dirigente che non fa i nostri interessi, punto.

Comunque, Sergiuzzo, gli inceneritori di energia ne producono ben poca. E per quanto riguarda il nucleare, ci stai cascando come un pollo. Ah dimenticavo, siamo in molti come Debora. 

13
12 Giu 2008
alle 09:57

cristiano

@alex 

come dire se ci sono tanti stupidi tanto vale adeguarsi!

comunque produrre nucleare a molto costoso, molto più di quello che ci dicono, perchè nei costi non mettono varie cosine, che di certo non dicono. Costo di stoccaggio delle scorie (e non si sa ancora dove) costo di smantellamento.

questi costi vengo scaricati sulla collettività! come i costi di costruzione del resto.

non ho capito ma se il nucleare è tanto conveniente perchè non se le costruiscono ste tanto amate centrali. 

altro argomento poi, l'uranio è in esaurimento, quindi non si risolve il problema della dipendenza dall'estero. 

l'italia è meravigliosa, sarebbe il paradiso delle rinnovabili, proprio non capisco chi dice che vuole il nucleare ed inceneritori. capisco i politici perchè sono lautamente foraggiati ma la gente comune...

mistero della fedeeeeee

:) 

12
12 Giu 2008
alle 09:55

Francesco Bondi

Le centrali nucleari fanno male alla salute!? E perché mai? Piuttosto le centrali a combustibili fossili contro le quali nessuno si azzarda a fare queste crociate sono più salutari, vero?

11
12 Giu 2008
alle 09:55

paolo p.

@Alex

Direi di no e per un motivo economico. Poichè le centrali nucleari producono energia costante e non possono essere accese e spente facilmente, TUTTA l'energia prodotta DEVE essere piazzata a qualunque prezzo (visto che non può essere conservata). Tanto è vero che la Francia vende energia elettrica nucleare a basso costo e compra energia elettrica (nei momenti di picco) prodotta con turbogas o idroelettrico a costo maggiore.

10
12 Giu 2008
alle 09:34

Alex

Io trovo che sia stato da stupidi e ancora oggi lo si è, a smantellare le centrali nucleari perchè non le vogliamo sotto casa. Ricordatevi che siamo l'unico paese d'Europa che non le ha, a nord siamo circondati da est a ovest, di centrali degli altri paesi tra cui la Francia che le ha piazzate tutte vicino ai nostri confini, l'Austria e la Svizzera. E da loro compriamo l'energia. Credete che se succedesse un incidente nucleare in Francia, le radiazioni si fermerebbero entro i confini d'oltralpe? Quindi, tanto varrebbe che ce le avessimo pure noi le centrali nucleari, no? 

9
12 Giu 2008
alle 09:33

tulkas

stamani al radiogiornale rai ho sentito una intervista al solito megaesperto ... supera anche la più sfrenata fantasia:

(1) di petrolio nelle profondità della terra ce n'è in gran quantità, molto di più di quello scoperto sinora;

(2) anche i pozzi esauriti si stanno nuovamente riempendo con il petrolio che dalle profondità della terra risale verso la superficie.

Vi giuro che avevo le lacrime agli occhi e ho rischiato di schiantarmi ! Questi deficenti sono un pericolo, per la circolazione: dovrebbero essere censurati dal codice della strada.

8
12 Giu 2008
alle 09:22

riccardo

tornando a discorsi un poco più frivoli, stamatina gr1 intervista all'inossidabile roberto vacca - definito "il più famoso futurologo d'italia"

come da copione: petrolio ce n'è tanto - i giacimenti già svuotati si vanno riempiendo da soli - a grandi profondità poi non ne parliamo - le teorie picchiste non hanno serie basi scientifiche (ommamma, lui non ha certo usato la parola picchiste! state tranquilli) - il prezzo alto è tutta colpa dei petrolieri sia opec che americani.

 

7
12 Giu 2008
alle 09:19

Giovanni Sparano

Caro sergio, la colpa non sarà di chi non vuole (giustamente) inceneritori e centrali nucleari, ma di chi ci gorverna (destra e sinistra che sia). Di chi non provvede a fare un REALE piano energetico. Di chi, anni fa, ha praticamente cacciato Rubbia dall'Italia perché proponeva la realizzazione di centrali a concentrazione. Di chi vuole bruciare i rifiuti sapendo benissimo che una raccolta differenziata seria risolverebbe il problema, raccontandoci che gli inceneritori sono puliti (hai presente il principio di cautela? non siamo sicuri non siano dannosi, ma è meglio non rischiare) e che producono energia. In realtà vengono costruiti con i soldi che dovrebbero essere destinati alle rinnovabili (conosci il cip6? contributo nella bolletta dell'ENEL). Etc, etc, etc.

6
12 Giu 2008
alle 09:04

riccardo

sergio i tuoi ragionamneti sono tropo fini ed arcuti, questi piscelli non li riesciono a cogliere, porta pasienza.

5
12 Giu 2008
alle 08:54

luca

propongo di fare il sito di stoccaggio delle scorie nucleari accanto alla villa di arcore.. :)

4
12 Giu 2008
alle 08:46

Roberta

Sergio, tu li vuoi inceneritori e centrali nucleari sotto casa? Vale così poco latua vita?

 

3
12 Giu 2008
alle 07:58

Coqui

Gli incenitori fano male ala saluta, sergio :-)

2
12 Giu 2008
alle 07:56

DrSlump

O sergio, ma non scrivere bischerate va.

1
12 Giu 2008
alle 07:18

sergio

quando non avremo più la corrente elettrica sarà sopratutto colpa di persone come te che non vuoi incenitori ed energia nucleare. non consumare e non fai spazzatura. non riscaldarti e compra le candele .

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