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Lug 08 3

...E adesso, arriveranno gli "esperti".

Pubblicato da Debora Billi alle 22:22 in Peak Oil


Forse qualcuno di voi conoscerà Mike Ruppert. Personaggio molto discusso, ex poliziotto, poi giornalista, autore di un libro di grande successo, "Crossing The Rubicon", in cui già nel 2003 collegava gli attacchi dell'11 settembre all'arrivo del peak oil e della crisi energetica.

Ruppert ha scritto un articolo qualche giorno fa, in cui sottolinea due evidenze: 1) E' il momento di farsi sentire, di dare suggerimenti ai governi per affrontare il picco; 2) Stiamo per assistere all'"ufficializzazione" del picco su tutti i grandi media, e con essa arriveranno gli "esperti". Dice Ruppert:

Più della metà di coloro che spunteranno sulla CNN, Fox, ABC e sulle pagine dei grandi giornali saranno di due razze: opportunisti e furbastri che esporranno idee imprecise e distorte per farsi pubblicità; o professionisti della disinformazione inviati da Wall Street o dal governo.

(Più vari altri raccomandati e parenti di politici, aggiungerei io nel caso italiano.)

Gente che mai abbiamo sentito nominare sarà sotto i riflettori a parlare di peak oil.

Stiamo già cominciando ad assistere all'avverarsi di questa ipotesi. Non voglio fare nomi, ma qualcuno comincia a spiegare il "picco" in veste di esperto: magari sarà anche un valido scienziato, ma io non l'ho mai visto ad un convegno ASPO né l'ho mai sentito interessarsi dell'argomento prima d'ora.  

Il picco del petrolio non è una sciocchezza. Non basta avere una laurea scientifica e leggersi due riassuntini per poter afferrare tutte le implicazioni e i complicatissimi risvolti. C'è gente, in Italia, che ha dedicato alla questione anni di studio rischiando la faccia e la reputazione quando il barile era a 25 dollari, per non parlare dell'inesausto impegno sul campo: sono loro che vogliamo sentire quando da Vespa si parlerà di picco.

E questo blog farà la guardia. Sono pronta a sputtanare presso migliaia di lettori chiunque andrà in TV a pontificare sul peak oil dopo aver letto un bignami dietro le quinte durante la pubblicità.

(Si, il fotomontaggio l'ho fatto io. Si, fa schifo, lo so.) 

 

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Commenti

1. Pierluigi, Giovedì 3 Luglio 2008 ore 23:14

ha! e io che sono stato sbeffeggiato per il Gratta e Vinci http://forum.crisis.blogosfere.it/viewtopic.php?f=23&t=319. Vedrai che adesso anche Berlusconi apparirà a reti unificate dicendo "Io guiderò la Nazione attraverso il Mar Rosso del Peak Oil, basta che mi diate poteri assoluti". Grazie Fratello Ruppert! Sono stato vendicato!

Leggete il suo libro Crossing The Rubicon, fa molto bene alla vista. Mike Ruppert è uno dei più grandi geni del nostro tempo.

2. listening, Giovedì 3 Luglio 2008 ore 23:32

esatto debora, non ho mai avuto simpatia per ruppert ma sugli opportunisti e i furbastri ha ragione, i tempi duri si vivranno proprio sulla costruzione della consapevolezza, ricordati che siamo, sono anche loro sul plateau, e che la faccenda è globale. mi sembri incazzata anche te. ottimo: povere merde, sono dei figli di puttana, ma qui si mena, se vogliono reprimere che lo facciano. per aggiungere un pò di sostanza alla cosa, le zone temporanee autonome possono essere chiamate in vita ma non possono essere dichiarate morte, muoiono da sole, se capita; gli ultimi due giorni da te mi dicono che la zona autonoma temporanea non è ausgestorben, non è morta. chiunque può chiamare zone temporanee autonome, che ci sappia fare naturalmente. disperdersi e moltiplicarsi, il seek and destroy del nuovo millennio

3. listening, Giovedì 3 Luglio 2008 ore 23:36

debora, stai mandando i commenti in moderazione? komm, è una cazzata, lasciali liberi

5. Pierluigi, Giovedì 3 Luglio 2008 ore 23:50

comunque Debora quando il gatto del Peak Oil uscirà dal sacco questo blog diventerà piu famoso di quello di Beppe Grillo! Stavo proprio pensando stamattina di fare un concorso a premi "quando il blog Petrolio supererà in visite giornaliere quello di Beppe Grillo"? Debora quando sarai famosa ricordati di noi tuoi umili discepoli.

6. listening, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 00:11

ok, mi arrangio a pubblicarne solo un pezzo: ........  non si capisce una mazza ma così siamo tutti contenti. a proposito, vado a comprarmi un pacchetto di sigarette, se volete rompere i coglioni siete benvenuti, ho nelle orecchie la musica dei cramps

7. Debora/Petrolio, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 00:23

listening,

ti ho pubblicato il post a mano. Non so che succede, anche a me non arrivano i post degli altri ma solo i tuoi. Sta piattaforma fa casini spesso e volentieri, aspetta a incazzarti please.

8. redarrow, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 00:27

anche naomi klein parla di picco:

http://www.thenation.com/doc/20080721/lookout

9. redarrow, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 00:38

"We've invested $650 billion to liberate a nation of 25 million people. Shouldn't we just demand that they give us oil? There should be tankers after tankers backed up like a traffic jam getting into the Lincoln Tunnel, the Stinkin' Lincoln, at rush hour with thank-you notes from the Iraqi government.... Why don't we just take the oil? We've invested it liberating a country. I can have the problem solved of gas prices coming down in ten days, not ten years."

 

questa frase dice chiaramente cosa significa "Esportare la Democrazia" = "Importare Petrolio"

10. MadMax, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 00:43

Vedasi questo articolo nel forum per avere un esempio reale di distorsione del fenomeno peak-oil: http://forum.crisis.blogosfere.it/viewtopic.php?f=20&t=326

11. Massimo64, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 01:05

ragazzi vi seguo da poco ma ammetto che mi state facendo preoccupare non poco,ho sempre cercato di seguire,attraverso varie fonti,quel che accade nel mondo ma devo ammettere che questa crisi oggi mi ha colto di sorpresa e inizio davvero a essere preoccupato,non tanto per me quanto per i miei figli,comunque sappiate che sto pubblicizzando il vostro blog piu' che posso e spero che almeno serva a qualcosa.Solo cosa si può fare ancora?

12. Massimo64, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 01:10

Oggi dopo l'incontro a Madrid dei paesi produttori ho ascoltato su radio24 un commento che vi riassumo in breve"i prezzi del petrolio non stanno crescendo a causa della speculazione,perchè petrolio per settimane e mesi ne abbiamo ancora, ma stanno crescendo perchè è nel LUNGO PERIODO che non abbiamo" certezze.AGGHIACCIANTE..

13. listening, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 01:53

le lucky strike me le sono comprate e me le sto fumando, grazie debora, non ci ho capito niente ma è accaduto

14. listening, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 03:06

mi riprendo un poco e credo di essermi perso un paio di cose. abbattere il golpista perchè gli piace la fica? nel post precedente deve esserci una battuta su caligola, vacche e cavalli: ora, se non ricordo male, la moglie dell'imperatore claudio faceva la puttana per sfizio in un bordello romano. lascia il golpista al suo posto, che si diverta e soffra, lui e le sue troie, qui siamo sul limes e ci divertiamo lo stesso ...

15. Fabio, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 08:20

Baku, 3 luglio 2008 - Il colosso russo Gazprom prevede che il barile salirà "molto presto" a 250 dollari con l'effetto di rincarare anche i prezzi del gas per i clienti europei. "Ci aspettiamo che il prezzo del petrolio raggiunga molto presto i 250 dollari al barile", ha detto il ceo Alexei Miller a margine di una visita nell'Azerbaijan, dove si è recato con il presidente russo Dimitry Medvedev.

 

Di conseguenza secondo Miller c'è il rischio che i prezzi del gas salgano a 500 dollari per mille metri cubi a fine 2008, contro l'attuale livello medio di 400 dollari. Qualora poi il prezzo del petrolio arrivasse a 250 dollari, i prezzi del gas esportato saliranno fino a mille dollari per mille metri cubi. I Paesi della Ue ricevono dalla Russia circa un quarto delle forniture complessive di gas e petrolio.

16. Fabio, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 08:33

minchia! il peak oil a potta potta??!! che cosa avete fumato??

17. giannetta, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 08:36

fotomontaggio eccezzionale!

18. Pierluigi, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 08:37

Debora nell'ultimo paragrafo mi ricordi un po' Catone il Censore:

"Revisionò con inflessibile severità la lista dei senatori e degli equites, cacciando da ogni ordine coloro che riteneva indegni, sia per quanto riguarda la moralità sia per la mancanza dei requisiti economici previsti."

Potremmo  iniziare una campagna per mandare Ugo Bassi a Porta a Porta...una specie di tribuno della plebe...

19. Thomas, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 08:51

Che spettacolo il fotomontaggio......il famoso Bruco Vespa colui anche soprannominato "Chi striscia non inciampa" che parla di Peak Oil ......che serata sarebbe stata!!!

Ma gli invitati chi sarebbero stati secondo voi?

By

20. redarrow, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 08:55

#19: chiaro al primo posto Franco Battaglia e poi Ferrara ;-)

21. Thomas, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 09:11

Ho visto un video sul sito CNN dove parlano del sito/sistema "www.mygallons.com"?

In america hanno una carta dove compri in anticipo il carburante al prezzo del momento e ne usufruisci successivamente......CHE FURBACCHIONI

Ma chi paga la differenza?

 

22. Thomas, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 09:12

dal sito www.mygallons.com

"Higher gas prices only increase the amount you save"

Come essere felici del petrolio a 250$

23. Wiking78, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 09:28

No ragazzi lo sapete bene che da Bruno Vespa si parlerebbe di tutto tranne che di petrolio. Si parlerebbe di una centrale nucleare a regione (ahh, il federalismo nucleare), dei termovalorizzatori che scaldano l'acqua (per il pannicello caldo), del ponte sullo Stretto (mezz'ora di Auto accesa in meno da Messina a Reggio), di AUMENTARE il pil, di investire nel petrolio (si chiama accanimento terapeutico, a presto il testamento biologico della catena di montaggio, e in olanda l'eutanasia per la società del consumo consunta), c'è sempre o paese d'o sole (che non fa solare) o paese d'o vento (che fa pochissimo eolico perchè è meglio stare senza luce che rovinare il paesaggio) o paese d'o mare. Si parlerà dell'idrogeno salvifico (tranquilli vangando l'orto ho fatto un buco, è uscito un filarino di idrogeno! Ho fatto fare una prospezione all'Eni, mi ha chiamato Scaroni e mi ha detto che entro il 2020 casa mia sarà primo swing producer di idrogeno mondiale) e come non citare la sindrome 'non voglio quella cosa dietro casa', ovvia mentalità di sinistra che predilige l'interesse particolare dei singoli a dispetto di quello di tutta una comunità (perchè nella casa delle libertà si può fare tutto).

Ah, visto che siamo un popolo pure di santi e di navigatori, o si prega un dio a piacere, oppure si scruta la cartina e si cerca un bel posto da raggiungere in barca a vela. Personalmente lascio volentieri la gente a scannarsi per le sacre scritture e vado in una bella isoletta dell'egeo a fare il pescatore o a commerciare in cedri con i fenici.

Scusate il delirio, ma vedo che tutti delirano e mi aggiungo pure io. 

24. tulkas, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 09:29

miii Debborah, ma proprio i due salami dovevi usare per il fottomonttaggio ?

25. C@se, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 09:39

Oramai ci siamo, non è più possibile per il sistema nascondere la realtà, dai siti e blog di finanza indipendente a quelli sull'ambiente, a quelli dedicati alle questioni energetiche il lamento che si leva è uno solo: <<Aiuto!>>.

L'unica consolazione è quella di poter, tra poco, andare da quelli che mi davano del matto due anni fa tra una birra e l'altra a distribuire dei pirla e delle scrollate di spalle.

Adesso la birra la metteranno nel serbatoio.

C@se

 

26. Aldo, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 10:00

Fuori tema? Non credo...

Sul sito http://demo.istat.it sono disponibili le "previsioni" (così le chiamano, assai avventatamente, sul sito Istat) dell'andamento demografico per il periodo 2007-2051. L'istat presenta tre scenari: basso, centrale, alto.

La previsione per fine 2007, ovvero a non più di un anno di distanza dalla sua formulazione, risultava essere rispettivamente di 59.546.896 (scenario basso), 59.565.081 (scenario centrale) e 59.584.167 (scenario alto).

E' di questi giorni il rilevamento della popolazione [ufficialmente] residente sul nostro territorio al 31/12/07: 59.619.290. Eravamo [ufficialmente] 59.131.287 al 01/01/07. La crescita [ufficialmente] rilevata per il 2007 è stata dunque di 488.003 unità.

Confrontate il dato del rilevamento con quello delle previsioni a brevissimo termine: la previsione più ottimistica (scenario basso: 59.546.896) si è rivelata inferiore al dato rilevato di ben 72.394 unità, il 14,8%; anche quella più pessimistica (scenario alto: 59.584.467) si è comunque rivelata inferiore al dato rilevato di un bell'11,1%, ovvero 54.209 unità.

Vien da chiedersi che valore possano avere le "previsioni" per il 2051, rispettivamente fissate a 55.631.382 (scenario basso), 61.611.498 (scenario centrale) e 67.316.258 (scenario alto). Si noti la disinvoltura con la quale viene presentato uno scarto di 11.684.876 unità tra lo scenario basso e quello alto. Forse all'Istat non sanno che stanno parlando di persone e non di noccioline...

Orbene, nel 2051 probabilmente non sarò più qui o sarò svanito come una bottiglia d'acqua gasata aperta da giorni, ma temo che chi ci sarà dovrà sgomitare ben bene e "godersi" una "qualità" delle vita veramente di merda. "Ringraziando" genitori ed altri antenati per l'egoista dabbenaggine dimostrata.

 P.S. Chi ha avuto modo di sentire come i TG hanno presentato i dati riferiti al 2007 avrà senz'altro notato la splendida tendenziosità propagandista del linguaggio impiegato. Quando l'informazione diventa formazione è segno che qualcosa negli equilibri sociali si è definitivamente rotto (e, sia ben chiaro, non ne faccio una questione di "colore" politico). 

27. luca, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 10:07

debora .. x un attimo mi hai fatto prender un colpo .. pensavo che ieri sera in psiconano .. covo aver dati buca a matrix sulle intercettazioni .. fosse andati a posta a prota a sparlare di petrolio.... :):):)

28. AndreaX, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 10:15

Il Picco ormai è una realtà sempre più evidente, ormai i media ed i potenti le scuse cominciano ad esaurirle.....

29. calmail, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 10:15

Debbi ma questa l'hai vista? Secondo me è da riprendere in un post. Siamo arrivati al delirio!!!!!!!!!


PETROLIO:CONTRO CARO-PREZZI VEGLIE PREGHIERA, RACCOLTA FIRME
di ANSA
-
(ANSA) - NEW YORK, 3 lug - Preghiere, veglie e raccolte di firme: la iniziative contro la corsa dei prezzi del petrolio si moltiplicano. La 'Pray at the Pump Movement', fondata da Rocky Twyman, componente della Chiesa Avventista del Settimo Giorno, sta organizzando incontri di preghiera in alcuni distributori statunitensi: lunedì scorso l'appuntamento era a Washington, dove Twyman e i suoi seguaci hanno stazionato fra i distributori Exxon e Shell nell'area dell'ambasciata saudita.

E fra una preghiera e l'altra, Twyman ha avviato anche un raccolta firme, chiedendo ai passanti di firmare una petizione da consegnare al ministro del petrolio saudita. "La nostra gente - spiegano dalla Pray at the Pump Movement - sta realmente soffrendo per questa crisi. Abbiamo bisogno che i Sauditi producano almeno 1,2 milioni di barili al giorno per i prossimi sei mesi".(ANSA). 

30. Cataldo, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 10:16

Questo post è un segnale opportuno, il sistema mediatico prende in carico il problema,  utilizzando tutti i  collaudati stilemi, per alterare agli occhi del popolo  il senso stesso degli eventi in corso; qualcosa gia si è visto, ma la crisi nel sistema di gestione dell'energia è pervasiva, il controllo dell'informazione è  meno ferreo. 

Trovano(Creano) spazio fonti da canali diversi, un esempio potrebbe essere questo blog, che attraverso il fuoco primordiale del petrolio attrae falene di tutti i tipi.

In un processo di selezione delle fonti è il tempo che fa il lavoro, basta pensare alla parabola del Drum. Abbiamo cercato di seguire  alcuni concetti legati alla crisi energetica, nella loro strada verso canali di informazione particolarmente selezionati, come target. Ogni volta c'è stato una forte eco a rilanciare il messaggio. Questo processo, visto  come formazione di opinione condivisa,  risulta di difficile contrasto con le tecniche manipolatorie standard.
E' una strada maestra :) che richiede un certo equilibrio che magari si trasforma in appallamenti e pedanterie, meglio essere antipatici che inutili.
Nulla deve essere tralasciato nel circostanziare lo sputtanamento.


 

31. monica, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 10:21

E' commovente sapere che alcune persone iniziano a preoccuparsi e si impegnano a sensibilizzarne altre. Acquistiamo meno auto, usiamo di meno quelle che già possediamo. Frequentiamo supermercati e centri commerciali oltre che per fare nuove conoscenze.....per insinuare ai possessori di alcuni carrelli che quello che stanno comprando è inutile....si rischia qualche "ma fatti i c...i tuoi" ma chi se ne frega. Gli espertoni di economia, politici, confindustria ecc.. già sono preoccupati per la situazione attuale, vediamo di esasperarli al limite della tenuta delle loro cariche. Io attendo l'imminente scoppio del bubbone Moratti. Sarà interessante assistere a come sarà gestita l'informazione.Per il momento, se siete interessati, informatevi su Sarroch....golfo di Cagliari..buone vacanze http://www.arianoa.com/home.html

32. Tapro, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 10:31

In attesa del peak-oil da Vespa, sto aspettando che il Nano e Tremonti ammettano di aver fatto una ca**ata con Alitalia:

http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601109&sid=ahNJN_9r713g&refer=home

Silvio, rivoglio indietro i miei 5 euro!

33. riccardo, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 10:35

giusto cataldo, informazione condivisa, autogestita, anarchica... in un aparola : INCONTROLLABILE!

ma ci stanno provando:

http://www.kensan.it/articoli/Stampa_clandestina.php

HANNO PAURA!

34. Andrea UK, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 10:35

Ieri ho cercato di postare un link, ma evidentemente c’e` stato qualche problema.

La notizia arriva da Der Spiegel, in tedesco, ma dovrebbe esserci anche la versione in inglese: FMI bussa alla porta della FED per un controllo accurato dello stato finanziario USA.

E` la prima volta che succede (anche perche` FMI e` in gran parte USA): volevo chiedere un’impressione sulla cosa, se e` solo una formalita` che scadra` in nulla di fatto o se c’e` veramente la possibilita` per il fondo internazionale di scavare a fondo nelle crisi delle banche USA, hedge funds e compagnia bella.

http://www.spiegel.de/wirtschaft/0,1518,561904,00.html

35. Debora/Petrolio, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 10:37

calmail,

guarda che questo blog è arrivato con due anni di anticipo (ultime righe del post e foto):

http://petrolio.blogosfere.it/2006/04/usa-e-benzina-a.html

he heeeeee come mi vanto... lasciatemi fare... ;-) 

36. riccardo, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 10:42

@34: cose dell'altromondo... ma andranno fino in fondo? la faccenda è collegata con il famoso M3 segretissimo da anni?

37. claudia, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 10:43

La forza per contrastare i disinformati e gli opportunisti ti è data dalla popolarità del blog e dal numero delle persone che ti segue.

Più siamo, più abbiamo voce.

Insisti, Debora

38. riccardo, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 10:44

debby cara, quando avrai più lettori di beppegrillo permetterai di pubblicare commenti solo a noi adepti di vecchiadata, vero? vogliamo uno spicchio di gloria!

39. Tapro, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 10:50

@34 "FMI bussa alla porta della FED per un controllo accurato dello stato finanziario USA."

Sono le prime avvisaglie di questo: "2. Global financial system: An impossible requirement – placing Washington under international trusteeship – provokes the system’s break "

da: http://www.europe2020.org/spip.php?article553&lang=en

Sono un fan di Europe2020 ;)

40. Andrea UK, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 11:08

L’Fmi ha la facolta` di spulciare i bilanci di tutte le entita` di investimento, sia statali che private (almeno cosi` ho capito).

Fa questo perche` non e` normale che uno stato abbia il 300% del PIL in debito, e se un’altro stato avesse fatto le manovre statunitensi l’fmi non avrebbe aspettato cosi` tanto.

O siamo arrivati ad un punto di non ritorno, in cui l’FMI va a fare i controlli sapendo di non avere le forze per indirizzare gli USA fuori dalla crisi, o veramente possono fare qualcosa.

Ma, probabilmente qui, leggevo che l’FMI non e` proprio un santo nei confronti degli stati che “aiuta”.

Cosa fa quindi? Va a prestare bilions $ ai suoi padroni?

  @39Adesso mi leggo l’articolo, anche se mi sono un po' stancato di leggere previsioni di crisi: sono in Inghilterra e mi sa che la crisi me la vedro` dalla prima linea...

41. luca, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 11:14

@34 .. aspetta e spera ... :)

http://www.effedieffe.com/content/view/3779/179/

 

Una umiliazione che il presidente Bush, aggiunge Spiegel, è ben deciso ad evitare: tanto che ha concesso sì al Fondo Monetario di cominciare la revisione, ma con la condizione che non la finisca prima che lui abbia lasciato la Casa Bianca. Con le conseguenze dei suoi anni di follia monetaria e spese folli, se la vedrà il prossimo presidente.

42. silviu', Venerdì 4 Luglio 2008 ore 11:17

FMI versus FED, di due giorni fa (credo)

http://www.effedieffe.com/content/view/3779/179/

43. riccardo, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 11:19

insomma avvelena i pozzi prima di tagliare la corda, come tutti i vigliacchi!

44. Debora/Petrolio, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 11:42

Andrea, considera che i prestiti per il "risanamento" del FMI vengono chiamati in gergo "il bacio della morte"!! :O

Infatti parecchi Paesi, specialmente sudamericani, hanno imparato la lezione e manco gli aprono più le porte di casa... 

45. Andrea UK, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 11:49

Immagino anche io che la tattica dell’”aspetta e spera” sia la piu` consigliabile…

Un’altra domanda da un milione di dollari: lo stop alla pubblicazione dell’M3 e definitiva? Ci sono degli studi che possono dare un’idea della quantita` di dollari stampati dal 2006 in poi?

Debora, e` proprio quello che mi fa strano... cosa fanno? vanno a rubare in casa dei ladri??!!

46. giancarlo, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 11:50

Vi svelo un segreto, sono io "l'esperto". Infatti, al Vespasalotto spiegherò le splendide possibilità offerete dai metodi di trivellazione orizzontali, l'enorme "tesoretto" Iracheno (tenuto in custodia per 20 anni), la necessità di rilanciare i cementifici per fare sarcofaghi nucleari (per i prossimi 20, di anni) e, soprattutto, la necessità di "fare squadra" in questo difficile momento di congiuntura...

Parlerò delle virtù dell'efficenza energetica, delle auto ibride, dei trasporti pubblici, dei condizionatori, scherzerò anche su biciclette e frutta di stagione; ma sull'acqua in bottiglia no, perche "fa girare l'economia".

Poi con tono grave, ribadirò la necessità di svincolarsi dal giogo degli sceicchi-cattivoni e petrolieri-lupi, annunciando un grande piano di tetti fotovoltaici, così torneremo ad essere il paesi del sole (non sòle).

E' una commedia, dai tempi di Augusto, il canovaccio c'è già.

47. pablo, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 12:09

#46 giancarlo:

...e non dimenticare di concludere con il grande classico:

"l'età della pietra non è certo finita per mancanza di pietre"

 

48. calmail, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 12:18

@ 35

Debbi, ti seguo si e no da sei mesi...

...se non ci fossi stata ti dovevamo inventare :-)))) 

49. luca, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 12:27

@44 .. il venezuela di chavez ha pagato il debito con la FMI .. e gli ha detto ciao ciao ...  

50. Coqui, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 13:00

Veronesi ha già detto qualcosa al riguardo?

51. listening, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 13:14

buongioorno! grazie ancora debora (e claudia e monica e cataldo e andreauk e tutti gli altri). mi sento proprio bello stamani, pizza in forno e birretta, al mio supermarket preferito ho visto chiome bionde come campi di grano e il sole splende sulla città ricamato da bianche nuvole, leggeri come una pagina mossa dal vento

52. riccardo, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 13:47

già pronto il modellino del reattore di quarta generazione da mostrare in seconda serata? in fondo quello della casa di cogne oramai ha fatto la ruggine!

53. listening, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 13:52

dimenticavo, c'è una petizione da kensan, listening ha firmato ... questi non hanno davvero idea di che cosa sia la stampa clandestina

54. riccardo, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 14:01

già citata io al #33 :)

55. Fabio80s, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 14:11

Brava Debora, siamo tutti vogliosi di sputtanare quella gentaccia! ;-)

56. listening, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 14:15

giusto riccardo, era per battere il chiodo, lo sai che spesso mi fai ridere? ti vengono delle buone battute

57. francesco g, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 14:15

un "piccolo" dubbio se il picco viene "ufficializzato" non è che ci sarà una esplosione dei prezzi e non solo ??? un pericolo secondo me da evitare quindi è meglio lasciar perdere? , che il popolo bue si arrangi per la sua ingnoranza (sempre se non si è costretti per calmarlo) insomma dirlo o non dirlo sono sempre dolori quindi quale è il dolore minore se c'è?? e se il petrolio rimanente venisse ripartito tra le nazioni considerando la sua popolazione e il pil per non fare incazz (o perdere l'appoggio)... paesi come USA vi sembra assurdo?? so che non è più libero mercato ma sempre meglio che la fine...imponendo il blocco dei prezzi su quello effettivo (altrimenti la speculazione lo gonfierebbe di parecchio per la rovina di tutti noi); va bene sono un visionario però forse...

58. Pierluigi, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 14:44

ho avuto una idea luminosa (una caxxata come al solito): e se pre-compilassimo una lista di cavolate che si dicono sempre sul tema Peak Oil? Tipo la storia dell'eta della pietra che non e' finita perche' son finite le pietre, come citato da Pablo? Un BESTIARIO con la corrispondente SMENTITA della BUFALA? Quasi quasi apro un topic sul forum di Crisis...

59. riccardo, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 15:02

listening, mi fai arrossire...

quando il gioco diventa spettacolo ...
... i pagliacci scendono in campo!

60. uccio, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 15:10

Ho intenzione di scrivere questa mail al corriere della sera... che ne pensate?

Saluti a tutta la redazione.
 Questa è una lettera di critica, ma non ve la scriverei se non ritenessi il vostro giornale (nella versione scritta), nonostante tutto, ancora il più autorevole d'Italia. Mi sembrerebbe quantomeno intelligente, da parte vostra, vedere almeno di cosa si tratta.
 
Nell'immensa quantità di notizie che NON date, mi pareva giusto segnalarvi quella relativa al "PICCO DEL PETROLIO".

Non ho ancora visto dare l'importanza che merita alla tesi secondo cui la causa del continuo innalzarsi del prezzo del petrolio possa essere dovuto al sopraggiungere del picco di produzione petrolifera (fate bene attenzione, ho detto "picco di produzione" e non "fine del petrolio"). Tutto ciò, nonostante le previsioni dei sostenitori di questa tesi coincidano praticamente  con tutto ciò che oggi vediamo succedere.

Non mi piacerebbe vedere, come al solito, che la notizia venga riportata sul vostro giornale soltanto quando ormai tutta l'italia se ne è già resa conto da sola.

PS:

Se non sapete neppure cosa sia il "picco del petrolio", fate una rapida ricerca su internet:

www.aspoitalia.net
petrolio.blogosfere.it

con tutto il dovuto rispetto (che state perdendo)


FIRMA

 

61. uccio, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 15:13

...e se scrivessimo tutti una bella mail al corriere?

Che ne dite? Io da solo non cambio nulla, ma se Debora in primis, seguita da tutti noi ci lamentassimo con la casta dei giornalisti.... non cambieremmo qualcosa? 

62. Andrea UK, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 15:14

Listening, le chiome bionde erano birre??

Io sono sfatto, ieri primo allenamento di rugby dopo 5 anni di inattivita`… sono un rudere…

Una considerazione: a me che i politici non parlino apertamente del peak oil non da cosi` fastidio, perche` capiamo (credo) tutti quali possano essere i rischi di una presa di coscenza generale e da un giorno all’altro di una massa di gente che si accorge di essere stata presa per il culo per non so quanto tempo. Il problema principale e` che si COMPORTANO come le persone piu` ignoranti del pianeta: qui da me oggi vogliono 100% nucleare, domani cambiano idea e vogliono 100% eolico, non hanno idea di dove andare! E, come scritto su una relazione (BARR credo) postata qui qualche giorno fa, l’Inghilterra deve affrontare una situazione mai vista, deve cioe` creare valore per potersi pagare l’energia. Non hanno idea di come fare e potete star certi che la maggioranza della gente se ne rende conto. Lavoro in un’azienda che ha ben presente la situazione, a parte che i boss credono ancora che la sterlina possa recuperare valore. Per quanto riguarda l’Italia non credo ci sia bisogno di dire nulla… Ah, oggi parlando di queste cose con un rappresentante la conclusione e` stata: “l’Inghilterra sta andando male quasi come l’Italia” :D

63. Pierluigi, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 15:23

@61 grande idea uccio, magari postala sul forum cosi' ci mettiamo tutti una firma! Per proteggere l'ambiente meglio mandare una lettera sola....

64. uccio, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 15:27

ok... allora ridico la stessa cosa nella sezione "appuntamenti incontri eventi" del forum di crisis.

(per mandarla firmata da tutti per me è un po' un casino, nel senso che con l'informatica sono andicappato)

65. riccardo, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 15:41

uccio, si scrive handicappato, e non è un'espressione molto corretta da usare!

a parte questo, approvo in pieno l'idea della letterina al corrierone

66. uccio, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 15:46

@65 

Per la h davanti daccordo, ma Handicappato significa "con un handicap" ed io un handicap ce l'ho, anche se è solo informatico. Non mi sembra scorretto da utilizzare.

67. riccardo, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 15:58

chiedilo a chi parcheggia l'auto nei posti riservati: in molti ritengono che non sia un'espressione particolarmente gentile, tutto qui

a luego!

68. Cataldo, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 18:36

Questo interessante articolo riporta a galla il controintuitivo traffico dei raffinati, di cui il blog si è occupato spesso. Chi si è sciroppato l'analisi grafica del mese scorso sull'import ed export USA avrà notato come la componente di semilavorati esportati è rimasta sempre alta, questi flussi vi sono compresi. Il circo ancora gira,  vedremo ora che i nuovi prezzi scendono nella filiera, come si evolverà.

69. Cataldo, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 18:45

John Felmy, the chief economist at the American Petroleum Institute, said a portion of the oil products exported, especially diesel, was fuel that did not meet U.S. clean air requirements and therefore could not be sold in America. "You may have some that you're not able to use," he said.
Capito, è solo roba zozza che diamo agli straccioni sotto casa, non a caso è chief economist....

70. Pinnettu, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 19:48

Ma siamo così sicuri che ufficializzare il picco serva a renedere le persone consapevoli?

A tante persone a cui ho provato a parlare di "picco" ho sentito rispondere che il petrolio lo tengono sotto terra per farcelo pagare di più. Secondo me non crederanno neanche alla verità.

71. Francosa, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 19:49

Salve, premetto che seguo questo blog da un paio di mesi circa con conseguenze catastrofiche sul mio ritmo sonno-veglia...Ad ogni modo, a proposito di Corriere della Sera, vi segnalo l'editoriale di oggi sullo shock petrolifero firmato da Giavazzi con una analisi sulle possibili soluzioni al rischio di recessione conseguente al trasferimento di stock di reddito ai Paesi produttori. Per il momento non c'è da preoccuparsi... nessun cenno al picco

72. listening, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 21:29

cataldo, il fantastico mondo degli all liquids e dei raffinati. mi ci fai capire qualcosa che sono troppo pigro? o mi mandi a quel paese? per il resto non resisto, devo tornare alla cosa italiana  e offrire la mia alla tua taciturna opinione (non fiatare): cinque-milioni-di-firme è proprio pericoloso, niente a che vedere con il golpista; rimanendo terra terra che è la mia posizione preferita, non ce l'avevano un ministro mignotta che si faceva le vacanze in kenya questo inverno, che cazzo vuole di più? preferisco trovarmi di fronte un nazi di due metri, che lo smonto, piuttosto che questa gente affamata, corrotta e merda che già annusa il potere, quello vero, quello delle persone perbene, attraverso un casino mai visto (stai a vedere che mi rompono il cazzo). andrea, sei un gentleman, riccardo, le guancette ti stanno bene ma poi ritorna pallido ed etereo per favore

73. Klaus Kinsky, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 23:13

ho sempre pensato che porta a porta fosse un fotomontaggio

74. listening, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 23:45

lo sapevo che appariva klaus, ma a questa maniera, non ti vergogni? fick dich, fick dich du verdammte fotze, du bist die allerletze fotze, lech mich am arsch

75. listening, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 23:48

non nominare il nome di klaus invano, du fotze, hai capito?

76. listening, Sabato 5 Luglio 2008 ore 04:11

a.

77. Fabio, Sabato 5 Luglio 2008 ore 09:04

Ich werde mich schon um ihn kümmern, mach dir keine Sorgen rilassati però.....Aber schau mal! Du kannst dich nicht einmal mehr auf den Beinen halten, so besoffen bist du!!!!!

:)))))))))

78. Fabio, Sabato 5 Luglio 2008 ore 11:07

79. antonio na, Sabato 5 Luglio 2008 ore 11:43

Segnalo questo bellissimo articolo, di uno dei maggiori esponenti della Teologia della Liberazione.

L'alba di una nuova civiltà:

http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=7297

80. Cataldo, Sabato 5 Luglio 2008 ore 13:08

@ Listening

Quando ho iniziato a concentrarmi sul petrolio, una delle prime cose che mi ha sorpreso è stato vedere che esportavamo benzina e diesel in USA. Da li ho visto che c'è un circuito dei prodotti raffinati con sue caratteristiche. Non ho il tempo necessario per parlarne decentemente, è un argomento che merita il suo spazio. Sicuramente ne riparleremo alla grande a breve, in quanto le capacità di raffinazione asiatiche che ci aspettiamo operative per settembre - ottobre  porteranno ad un ridisegno delle rotte.  

81. Cataldo, Sabato 5 Luglio 2008 ore 13:13

Fa piacere vedere che su  Repubblica Maurizio Ricci si sta rivelando buono, come avevamo intravisto, e si conferma il più lucido della sua squadra. Riporta oggi nella finestra "global market a pg 23 "il prezzo spot ha tirato quello a termine e non viceversa"  . Vediamo se la farfalla prende il volo, magari con una esposizione piana del problema del petrolio esportabile. .

82. Viditu, Sabato 5 Luglio 2008 ore 13:27

TI VOGLIAMO COSI'! Sputtaniamo tutti! Aggressiva!!!

83. Cataldo, Sabato 5 Luglio 2008 ore 14:21

@Listening 

Discorsi raffinati al Drum nodo 4253, cerca Datamunger,  IGC e SamuM ..

84. monica, Sabato 5 Luglio 2008 ore 14:34

esportiamo anche il residuo del residuo....vanadio e molibdeno scarti del processo di riutilizzo della  "pece" cosidescritta quale scarto del processo di raffinazione che invece di essere smaltita come rifiuto molto tossico e molto nocivo viene utilizzato nel famoso processo di rigassificazione IGCC (cip 6) per produrre energia da fonti alternative e "assimilabili". Vanadio e molibdeno sono necessari e richiestissimi e sicuramente ben pagati in USA per svariati ed interessanti utilizzi. meditiamo gente meditiamo...... sicuramente alla grande ... a breve...

 http://www.oilfilm.it/

85. luca, Sabato 5 Luglio 2008 ore 14:49

86. max, Sabato 5 Luglio 2008 ore 14:53

Debby ma ti sei strafatta di peyote + DDT per pensare a un Porta a Porta sul picco?

Non sai che Vespa parla solo di Cogne e Calciopoli?:-[

87. Tello., Sabato 5 Luglio 2008 ore 16:12

Nemmeno un'ora fa su tg leonardo (rai tre) hanno parlato del picco, intervistando anche Bardi.  Il servizio mi è sembrato equilibrato: nessun catastrofismo ma nemmeno ottimismo spinto. 

Interessante la questione del metano idrato (che disconoscevo). Ma come ho detto il servizio ammetteva che questa fonte di energia potrà essere disponibile solo tra un decennio almeno. 

88. StefanoG, Sabato 5 Luglio 2008 ore 20:33

Ciao a tutti, peronate l'OT, ma sono un neofita di questo blog che esploro e spulcio per la prima volta stesera. Ho un paio di domande per debora e gli internauti: 1) potete consigliarmi un libro o due per formarsi un background adatto se non altro a capire (non pretendo a fondo..) e a maneggiare la materia discussa? grazie. 2) vorrei porre una domanda (per quel che ho capito) che mi gira in testa: l'avvento del peak oil (teoria a quanto ho capito sostenuta dal blog, francamente ragionavolissima, e per il quale mi pare qualche paese medio-orientale si stia già preparando iniziando a riconvertire il proprio sistema economico) non potrà fungere da incentivo per riconvertire a poco a poco l'economia globale e le sue strutture senza che tutto ciò avvenga con guerre e distruzioni che non converrebbero a nessuno? Assunta la teoria di Hubbert, qual è lo scenario più probabile secondo voi?

grazie 

89. listening, Sabato 5 Luglio 2008 ore 20:38

vai a farti fottere

90. SergioScalet, Domenica 6 Luglio 2008 ore 11:03

Non sarai sola in questa Battaglia. Forgerò per te un Podmork da Guerra!

91. Michele, Domenica 6 Luglio 2008 ore 11:32

Notizia geopolitica interessante apparsa  oggi sul sito www.juancole.com, che parla dell'Iraq e MO in genere:

Al-Zaman riporta in arabo che lo sceicco Abdul Mahidi al-Karbala ha chiesto che l'Iraq venda petrolio scontato alla Turchia in cambio di un impegno ad alzare il livello dei fiumi Tigri ed Eufrate.

Questa primavera i due fiumi hanno avuto problemi di portata, danneggiando l'agricoltura in Iraq. In Turchia vi sono dighe che intercettano le loro acque, e la Turchia può aprirle e chiuderle a piacimento. 

 

92. Stecchino, Domenica 6 Luglio 2008 ore 12:09

Listening stai diventando abbastanza inutile e fastidioso.

93. listening, Domenica 6 Luglio 2008 ore 12:41

mi dispiace stecchino, lo dico senza ironia. vorrei sapere però che cosa esattamente ti infastidisce, il tono, il contenuto o entrambi? facciamo così, posso suggerirti di leggere l'edizione di oggi della frankfurter, l'articolo di apertura e tutta la parte economica? ti assicuro che questa spiacevole sensazione che provi si relativizzerà di fronte alla cognizione degli eventi. quanto all'inutilità, è ovvio che listening non (s)ragiona in questi termini, utile a te per caso, ma dai ...  solo perchè mi sono permesso di mandare a quel paese uno che legittimamente, per carità, chiede il riassuntino, col sorriso sulle labbra come sempre? per chiudere, ribadisco che la frankfurter di oggi è da non perdere, se proprio vogliamo tornare seri

94. listening, Domenica 6 Luglio 2008 ore 13:00

anzi guarda, il riassuntino lo faccio a te. un conto è se salta tutto in italia, e in effetti c'è un casino da lasciare senza fiato e una tendenza al peggioramento ... un altro conto è se la germania si avvita sull'inflazione; ora, è la seconda domenica che la frankfurter ci insiste e se tremano i polsi a loro figurati a me

95. Alessandro, Domenica 6 Luglio 2008 ore 13:41

Anche il giornalista economico Cisnetto accenna al peak oil in un' editoriale comparso oggi su il Gazzettino:

 

Il petrolio è a un passo dai 150 dollari al barile, soglia psicologica (ma sarebbe il caso di dire patologica)che gli esperti stimano supererà già nella settima che si apre domani. Nel gennaio-febbraio del 1999 e poi ancora nell'ottobre del 2001 il prezzo del greggio era sotto i 20 dollari con l'euro che valeva 1,16675 al suo esordio all'inizio del '99 e che poi era sceso a 0,90 nell'ultima parte del 2001 quindi nei cinque anni successivi era arrivato a sfiorare gli 80 dollari (metà 2006) per poi ridiscendere intorno ai 50 dollari nel dicembre 2006, punto dal quale è rimbalzato per toccare e superare i 100 dollari a fine 2007 e arrivare agli attuali 146 dollari.

Nell'ultimo anno e mezzo il costo del barile è triplicato, impatto solo marginalmente attutito dalla svalutazione del dollaro sull'euro, che negli ultimi 18 mesi è stata del 20\%. Non solo. Le previsioni a un anno di chi opera sui futures sono di un greggio a 190 dollari, nulla se si dovessero prendere per buone e non come strumento terroristico di comunicazione le indicazioni dell'amministratore delegato del colosso energetico russo Gazprom, Alexei Miller, che annunciando per fine anno i 500 dollari per mille metri del suo gas, ha profetizzato che potrà arrivare anche a mille dollari se il petrolio dovesse toccare i 250 dollari al barile, di fatto indicando questo come il peak oil prossimo venturo.

Ora, di fronte ad uno scenario così, è pensabile che la responsabilità stia in capo solo alla grande speculazione, quella peste del ventunesimo secolo di cui si parla in queste ore? Difficile crederci. Più logico, invece, dedurre che la ragione sia strutturale, e più precisamente un clamoroso eccesso di domanda rispetto all'offerta.

Infatti, all'aumento forte e costante della domanda di energia dei grandi paesi emergenti, soprattutto asiatici, non è corrisposto un proporzionale incremento di offerta di petrolio, perchè nel frattempo si è raggiunta la saturazione delle capacità estrattive visto che nessuno, né i paesi produttori appagati da anni di vacche grasse né quelli consumatori così stolti, specie quelli europei, da aver smesso di considerare il petrolio un problema serio ha più investito un centesimo per rinnovare e potenziare impianti che per dimensione e innovazione tecnologica da tempo hanno bisogno di urgenti restauri.Certo, occorrono cifre astronomiche: appena qualche giorno fa, il governo indiano ha chiesto al World Petroleum Congress, l'assise internazionale del settore, di varare una campagna internazionale da 150 miliardi di dollari di investimenti, da spalmare sui prossimi 15 anni, con l'obiettivo di mantenere un giusto rapporto tra consumi e riserve. Ma solo così non fingendo che l'Opec, basta volerlo, sia in grado di far aumentare l'offerta si può riportare in equilibrio la produzione e i consumi, e quindi avere un prezzo del greggio più ragionevole e soprattutto più stabile. Altrimenti la profezia che in un quinquennio da oggi si arriverà ad uno squilibrio pari a 10-12 milioni di barili al giorno a fronte dell'attuale produzione di 90 milioni di barili rischia drammaticamente di avverarsi.

Questi sono i veri termini del problema. La speculazione, naturalmente, c'è, ma è un fenomeno fisiologico che incide in minima parte. Ed è bene che non diventi un alibi all'impotenza dell'occidente consumatore.

(www.enricocisnetto.it)

96. StefanoG, Domenica 6 Luglio 2008 ore 13:52

Listening ti ringrazio per il benvenuto caloroso ed educato. Io non ho chiesto nessun riassuntino, ma al punto 1 ho chiesto informazioni su del materiale per documentarsi su un argomento del quale non conosco praticamente nulla e al punto 2, sull'onda dell'eccitazione data dalla lettura di una serata di questo blog, ho espresso un pensiero, certamente già discusso e trito, ma per avere se non altro una schematizzazione preliminare del dibattito per non affrontare l'argomento al buio. In ogni caso, se ho turbato la tua precaria salute mentale me ne dispiaccio. Agli altri, visto che ho letto anche commenti da veri specialisti (che non essendo nè un economista nè un matematico fatico a comprendere) reitero la domanda: che libri (o doc.pdf) consigliate? grazie a tutti. StefanoG 

97. Tello., Domenica 6 Luglio 2008 ore 14:05

Ciao StefanoG, mi scuso per le intemperanze da altri manifestate, sperando lo faccia anche Debora.

Il compito di un blog, in effetti, è informare i disinformati e non parlarci addosso l'un con l'altro.

Ti consiglio il sito dell'ASPO italia.

Ciao e benvenuto.

 

98. listening, Domenica 6 Luglio 2008 ore 14:06

... e due, stefanoG ma l'hai letta la mia risposta a stecchino? vuoi qualcosa di buono da leggere, pigliati la frankfurter di oggi, roba per palati delicati come il suo, gli archivi di petrolio, ci sono fior fiori di ingegneri, economisti e appassionati,  i documenti aspo, il rapporto hirsch, quelli di the oil drum che si fanno il mazzo da anni; poi, al mondo ci sono anche i punk hardcore anarcoindividualisti, se pensi che listening sia fuori come i terrazzi ti consiglio ti farti un giro nell'europa del nord, poi ne riparliamo, quel mandarti a quel paese era una carezza al confronto

99. spocchioxocchio, Domenica 6 Luglio 2008 ore 14:18

100. Antonello, Domenica 6 Luglio 2008 ore 14:21

@96

Stefano, qui discutiamo da novembre 2005 su domande simili alle tue. Se dai un occhiatina all'archivio troverai tutto quello che chiedi e anche di più.

http://petrolio.blogosfere.it/mappa/

101. kzpaul, Domenica 6 Luglio 2008 ore 14:24

Piena solidarietà a StefanoG... ho capito che qui ci sono frequentatori di lunga data ed esperti, ma vale anche la nostra opinione ( quelli che non sono esperti e che comunque non fanno parte del cosidetto popolo bue !!!).
Non solo, se un non esperto come me segue questo blog ciò significa che dopotutto qualcosa si muove !!!
Evitiamo che questo blog diventi un club a numero chiuso !!!
Debora se ci sei batti un colpo !!!

102. listening, Domenica 6 Luglio 2008 ore 15:13

... kzpaul, non metterla sul piano delle opinioni, se è per questo la tua vale più della mia. per inciso, puoi mandarmi a quel paese anche te, non c'è bisogno che lo faccia debora. chiedimi di togliere il disturbo e ti accontento, ma lasciami anche dire che il peakoil è sempre stato un problema di comunicazione e di prassi; per il semplice motivo che la quasi totalità delle persone non ha la dinamite sotto il culo ... risultato, tra i tanti, adesso arriva sui tedeschi la tegola dell'inflazione come a voi arriva anche la tegola dei berlusconi e dei veltroni. buon divertimento, io continuo a ballare con i matti vestiti di nero, che magari riesco pure a salvare la pelle

103. AndreaUK, Domenica 6 Luglio 2008 ore 15:17

ma la frankfurter c'e` solo in tedesco? non riesco a capire proprio tutto...

104. tapro, Domenica 6 Luglio 2008 ore 17:32

Ciao StefanoG, benvenuto.
Qui http://forum.crisis.blogosfere.it/viewtopic.php?f=5&t=275 si discute di "letture fondamentali" ma se vai a rileggere i vecchi post del blog saprai tutto quello che c'è da sapere. Debora è onniscente sul peak oil. Non badare alle "manifestazioni d'affetto".

105. kzpaul, Domenica 6 Luglio 2008 ore 18:52

@102
semplicemente mi è sembrato il tuo intervento con StefanoG fuori luogo !!! comunque questo blog è un punto d'incontro per tutti e nessuno mai chiederà a qualcuno di togliere il disturbo, figurarsi se lo faccio proprio io !!!
Continua pure a ballare coi matti vestiti di nero, quasi quasi mi accodo anch'io ;-)

106. Pinnettu, Domenica 6 Luglio 2008 ore 21:51

@ Stefano G

.......c'è del buon materiale anche qua:

http://www.oilcrash.com/italia.htm

107. listening, Domenica 6 Luglio 2008 ore 22:04

anzi, mi prendo una pausa da solo, sono adrenalinico e stanco, è che la situazione, se vedo correttamente e con i pochi mezzi di comprensione che riesco a maneggiare, sta diventando drammatica; e ho paura dei pazzi furiosi, di quelli veri, di quelli che non dubitano, degli errori che possono commettere e del dolore che possono infliggere; speriamo di sbagliarsi, ciao stefanoG

108. Debora/Petrolio, Domenica 6 Luglio 2008 ore 23:05

stefano,

ciao e benvenuto! Fossero tutti come te i neofiti: in genere arrivano e ci raccontano di Eolo e dell'idrogeno! Per sapere tutto, vai anche su www.aspoitalia.net oltre che a ravanare nel blog e nel forum.

Quanto a listening, se finora è stato tollerato ciò che da nessun altro sarebbe stato tollerato è perché listening è un amico da tre anni e credo stia passando un periodo difficile. Preferirei che non si sfogasse malamente e vorrei tornasse il listening che conoscevo, sveglio e affilato come un rasoio...

109. Ale, Lunedì 7 Luglio 2008 ore 08:09

Credo che gli espertoni da Mr Neo potrebbero essere:

Severgnini

Sgarbi

Ferrara

il Nano

la Mussolini.

Debora fai benissimo a vigilare. Picchia durissimo.

110. Cataldo, Lunedì 7 Luglio 2008 ore 09:16

@ Stefano G

Non penso che si sia turbato nessuno, solo che hai richiesto qualcosa tipo le istruzioni per cambiare il piombo in oro al primo post, e l'alchimista di turno si è un po sfogato. Prendila come un invito ad armarsi di pazienza, sarai ripagato dalle informazioni che potrai scavare nel blog e nei siti consigliati. Intanto uno dei primi segreti iniziatici.
La densita: bruciare un barile di petrolio sviluppa più o meno l'energia sviluppata da 5 agricoltori in un anno di lavoro 10 ore die, quasi 6 miliardi di Joule ovvero 1.660 kW-h. Ecco perchè è cosi difficile sostituirlo.

111. StefanoG, Lunedì 7 Luglio 2008 ore 13:39

Grazie a tutti! davvero. Ora ho da passare intere notti in bianco a leggere...

StefanoG 

112. StefanoG, Lunedì 7 Luglio 2008 ore 13:41

Grazie a tutti! anche a listening..davvero (purtroppo il mio tedesco è nullo).. ora mi aspettano intere notti in bianco a leggere.. ;)

 StefanoG 

113. riccardo, Lunedì 7 Luglio 2008 ore 14:47

listening, mi associo a te nella paura verso chi non dubita mai. a parte questo, credo non occorra offendere nessuno per far valere le proprie ragioni.

stefano: benvenuto, io partirei con "i limiti dello sviluppo" che a mio avviso è un poco il padre di tutti noi (oppure c'è "i nuovi limiti dello sviluppo") che è più recente ed aggiornato, ma in fondo è la metodologia che ha rivoluzionato il modo di vedere il mondo

se poi vuoi andare a farti un giro su the dark side of the moon, c'è il blog dell'istituto bruno leoni...

(sempre se fai in tempo a leggere queso post prima che nostradamas lo castri :D  )

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