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ENI Review: la domanda supera l'offerta, eccetera.

Sabato 26 Luglio 2008, 08:39 in Italia di

Più di qualcuno è rimasto perplesso nello scorrere l'ultima ENI World Oil and Gas Review, rassegna statistica mondiale con tutti i bi e ba sul petrolio il cui estratto è utilissimo da tenere sottomano.

Infatti l'ENI comunica che:

Nel corso del 2007 la domanda petrolifera, sostenuta dall'area dei Paesi non OCSE, ha raggiunto circa 86 milioni di barili al giorno, con un incremento dell'1,4% rispetto all'anno precedente.

E poi, poco dopo:

Word Oil and Gas Review prospetta una sostanziale stabilità della produzione di petrolio, dopo anni di crescita continua, con circa 83,1 milioni di barili al giorno.

In pratica, se non sogno e son desta, si ufficializza con tranquillità che la domanda supera l'offerta di tre milioni di barili al giorno, senza prospettive di cambiamento. E la fonte è l'ENI. Su una Review di grandissima importanza.

Come mai la cosa non è su tutti i giornali? Come mai, dopo una simile ufficializzazione, ancora si dà la colpa agli speculatori per le oscillazioni del prezzo? 

 

25
25 commenti
25
28 Lug 2008
alle 01:20

Pierluigi

beh che il prezzo sia per il 30% determinato da "market sentiment" è fuori discussione. Però quando vedo chi dice che senza speculazione il prezzo darebbe 80$ resto un pò basito: è un fatto che il dollaro perde sempre più valore e non solo in termini di rapporto con le altre monete, ma anche in termini di "valore intrinseco", garantito dallo stato che batte quella moneta. Quando gli USA abbassano i tassi di interessi al 2% e continuano a sversare migliaia di miliardi di dollari per salvare banche in crisi, è normale che crei una inflazione paurosa della sua moneta, e che il prezzo di TUTTE le commodities, mica solo del petrolio, vada alle stelle. Anzi mi stupisco che l'oro sia ancora così a buon mercato....forse adesso piu che in petrolio vale la pena investire in oro....o in entrambe....ultima  opportunità di comprare prima che tutto riparta alle stelle.

24
27 Lug 2008
alle 01:16

cavallopazzo

x rec

Io penso che non solo l'economia subirebbe un tracollo,se non si trovano alternative al petrolio,ma credo che il mondo cosi' come lo conosciamo oggi,cambierebbe radicalmente.

E non penso in meglio,devo ammettere che un pò la cosa mi rattrista.Anche perchè mi sembra di essere alla finestra a guardare una valanga che rotola verso la mia casa,e non sto facendo nulla.Devo ammettere che grazie a debora e a tutti quelli del blog forse almeno ora so che quella è una valanga!

23
27 Lug 2008
alle 01:07

Lorenzo

@23

 

Vabbe' ma il dollaro ormai e' carta da c*** 

22
27 Lug 2008
alle 00:01

Coqui

"TEHERAN (Reuters) - Il rappresentante iraniano dell'Opec ha detto che i prezzi mondiali del greggio potrebbero raggiungere i 500 dollari al barile in pochi anni se il dollaro crolla ulteriormente e le tensioni politiche si acutizzano".

 

Perché solo 500? facciamo 1.000

21
26 Lug 2008
alle 22:56

Palomar

Una volta mi son fatto Trastevere-sede dell'Eni a piedi andata e ritorno… tanto pè fa' du passi… un pazzo. In alcune arterie pè arrivà all'EUR nun ce stavano manco marciapiedi. Però il laghetto non è male… acci… pur di non consumar la benza…

20
26 Lug 2008
alle 19:18

Rec

 x cavallopazzo

Se anche arriva a 300 $/b possiamo dire che l'economia subirebbe una contrazione devastante e tornerebbe a livelli di 20-30-40 anni fa...??

19
26 Lug 2008
alle 16:23

zeder

La speculazione è sicuramente una componente notevole del prezzo del petrolio, soprattutto dopo le modifiche delle normative americane e lo spostamento di parte del mercato su piazze meno "controllate". Che il numero dei future sul petrolio sia aumentato a dismisura negli ultimi 6-7 anni mi pare un fatto acclarato...

Senza entrare nel merito dello scostamento delle cifre dell'ENI (su cui pure ci sarebbe da dire...), mi sembra che negli ultimi tempi sui giornali economici certe idee stiano passando sempre più spesso e che ci siano state alcune correzioni di rotta da parte di analisti insospettabili...

Ad esempio, negli Stati Uniti c'è un dibattito sullo "Stop Excessive Energy Speculation Act", (e sì, a quanto pare non se la prendono solo con gli sceicchi...) che non riguarda solo il fatto che sia la legge con il nome più stupido degli ultimi 20 anni, roba che neanche Tremonti avrebbe avuto il coraggio di coniare. Mi è capitato di leggere su giornali tipo il Wall Street Journal delle critiche in cui si diceva che l'aumento del prezzo del petrolio veniva dal ridotto margine e domanda/offerta e che la storia della speculazione era solo un capro espiatorio..

 

 

18
26 Lug 2008
alle 15:19

cavallopazzo

TEHERAN (Reuters) - Il rappresentante iraniano dell'Opec ha detto che i prezzi mondiali del greggio potrebbero raggiungere i 500 dollari al barile in pochi anni se il dollaro crolla ulteriormente e le tensioni politiche si acutizzano.

Lo scrive un settimanale iraniano.

"Se il valore del dollaro continua a scendere e le tensioni politiche peggiorano, il prezzo del petrolio potrebbe arrivare fino a 500 dollari", afferma Mohammad Ali Khatibi in un'intervista alla rivista Shahrvand-e Emrooz.

Il greggio è sceso di due dollari ieri, toccando il punto più basso degli ultimi sette giorni e assecondando una tendenza che ha visto il prezzo scendere di 24 dollari in due settimane mentre gli alti prezzi dei carburanti continuano ad abbattere la domanda.

Secondo voi cosa vuol dire realmente?

17
26 Lug 2008
alle 14:59

Pinnettu

@Luca

" come mai la domanda e aumentata del 1,4% e il prezzo del 150% non ci sarà un pochino di speculazione "

Il problema non è dato dalla domanda che è cresciuta del 1,4 %, ma dal fatto che ha superato l'offerta. Se un bene non basta più per tutti è ovvio che il prezzo salga anche in maniera esponenziale, bisogna in qualche modo far desistere i compratori. Nulla di strano, il prezzo sale fino a quando il mercato non ha tagliato fuori quella parte di domanda che crea il gap.

16
26 Lug 2008
alle 14:50

Pinnettu

Giusto un altro esempio..la produzione USA del 2007:

Fonte EIA  8,481 ml b/g

Fonte IEA  7,480 ml b/g

Fonte BP   6,879 ml b/g

Come dicevo precedentemente, sotto le tabelle è specificato da cosa è composto il totale. Il problema è che non è facile capire da un punto divista strettamente chimico di cosa parlano!!

15
26 Lug 2008
alle 14:27

Pinnettu

Secondo me tutta questa discordanza nei numeri che vengono pubblicati, deriva dal fato che viene messo tutto nel calderone. Dal crude oil alle sabbie bitumose fino ai biocarburanti. Nella stima fata da ENI probabilmente la domanda è quella complessiva, ma la produzione che hanno indicato è sicuramente scremata dai prodotti più pesanti e dai biocarburanti. Un gap di 3 ml b/g sarebbe disastroso.

A conferma di ciò andate a vedere le varie tabelle EIA, IEA, BP.....nessuna è uguale all'altra. Ma non c'è niente di strano. Guardate sempre cosa è compreso nel totale.

Esempio: le stime IEA sulla produzione totale sono sempre di circa 1,2 ml b/g più alte di quelle EIA. La prima però riporta nel totale anche la quota di biocarburanti prodotta nel mondo.

14
26 Lug 2008
alle 14:26

riccardo

dove si scarica il documento eni?

io sto cercando di leggere "energia in italia....." della società italiana di fisica, 160 pagine di tabelle e grafici. se capisco qualcosa ve lo comunico

a luego

13
26 Lug 2008
alle 14:24

riccardo

debora, se fosse per me ti farei direttore del tg1.queste sono le news da dare in prima serata

vorrei sapere come si spiega che mancano all'appello tre milioni di barili al giorno. mi pare che corrispondano circa a 150 milioni di tonnellate all'anno, 800 superpetroliere piene.

mi pare troppo per intaccare semplicemente le scorte.

dove sbaglio?

12
26 Lug 2008
alle 13:07

luca

come mai la domanda e aumentata del 1,4% e il prezzo

del 150% non ci sarà un pochino di speculazione 

11
26 Lug 2008
alle 12:46

mamo

Perdite per 3 miliardi di euro e profitti calati di oltre il 30% per la sua controllata in Borsa. E così la più grande azienda produttrice di gas e petrolio cinese, la China National Petroleum Corporation, taglierà 80 mila posti di lavoro in tre anni, a causa dei costi crescenti e degli utili in calo. Lo riferisce il quotidiano China Daily.

Il direttore generale della Cnpc, Jiang Jiemi, ha annunciato il salasso durante un meeting aziendale. Verrà così liquidato il 5% dell'intera forza lavoro della compagnia. Secondo statistiche interne, le perdite della Cnpc nel 2007 sono state di 3,4 miliardi; PetroChina (la società controllata dalla Cnpc e quotata in borsa) ha subito un calo dei profitti del 31,5% nella prima metà del 2008 (F.Cocco)

10
26 Lug 2008
alle 12:19

Tello.

Ma è una crisi di produzione? Copio ed incollo da un altro blog:

"Questa è una nuova crisi petrolifera. I prezzi del petrolio sono molto alti". Nel passato le crisi "sono state causate da una mancanza di offerta, ma ora la causa va cercata nei problemi del meccanismo di price-setting". Lo ha detto l'ex ministro del Petrolio dell'Arabia Saudita, e primo presidente dell'Opec, Ahmed Zaki Yamani, al quotidiano giapponese Nikkei, ripreso sull'ultimo numero di Oil & Gas Journal (subscription required). La fonte è talmente autorevole che non si può prenderla alla leggera. Anche perché dice poi una cosa molto giusta: "i traders comprano e vendono sulla base della speculazione e dei rumors, non della domanda e dell'offerta". Ma ci sono anche cause sostanziali: i mercati, per esempio, scontano il rischio e l'incertezza sottesa alla questione iraniana. In assenza di sviluppi drammatici su questo fronte, però, Yamani si aspetta una riduzione dei prezzi ("70 dollari al barile nel 2010") ... 

9
26 Lug 2008
alle 12:05

mamo

x Coqui,

Il problema in europa è l' euro.Se in Usa fallisce una banca gli effetti generali "benefici"deflattivi si spalmano in un unico territorio nazionale(non considerando gli effetti di cambio).Invece in europa se fallisce per esempio una banca tedesca i risparmiatori tedeschi perdono i capitali non assicurati ,ma l'effetto deflattivo se lo "godono" tutti gli altri paesi aderenti alla moneta unica.

8
26 Lug 2008
alle 11:59

Giorgio

Il prezzo del petrolio non è poi così alto, come dice Jose Sergio Gabrielli su bloomberg. Vedi link.

http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=newsarchive&sid=a9B7H_BEKUVM

7
26 Lug 2008
alle 11:32

Coqui

"Ormai il venerdì sera in america diventerà una appuntamento fisso con il fallimento bancario.Who's next?"

In cuor mio mi augurerei tutte le banche europee, non una esclusa.

Sogni... :-)

6
26 Lug 2008
alle 11:26

mamo

Sono fallite nelgli Usa altre due banchette, la first national bank of nevada e la first heritage bank.Corsera on line.

Ormai il venerdì sera in america diventerà una appuntamento fisso con il fallimento bancario.Who's next?

5
26 Lug 2008
alle 10:56

Luigi Lucato

produzione stabile  a 83.1 con aumento Russia ...

chi cala? ma nel 2005 non era su 85

Richiesta 86 ... la differenza da dove viene? scorte in calo?

Sui giornali e in borsa i dati reali non contano

sono mesi che sento notizie come questa ...

ma è calata meno del previsto  ... e allora si compra

Cavolo E' CALATA! 

 

 

 

4
26 Lug 2008
alle 10:51

Gabriele M.

@ 1

Già ! Inoltre, se smetti di fumare, ti liberi di una dipendenza importante. Meno 'dipendenze' si avranno (fumo, alcool, automobile, ecc. ecc.), meglio sarà.

3
26 Lug 2008
alle 10:42

ioxcaso

Ma le "oscillazioni del prezzo" sono colpa degli "speculatori"... negarlo è come negare che i combustibili fossili siano una risorsa energetica non rinnovabile.

Ma poi, ancora ti stupisci per quello che appare, o non, sui giornali?

:-)

2
26 Lug 2008
alle 10:15

Paolo Moretti

perché preoccuparci? Tra un po' avremo il petrolio artico... ;-)

1
26 Lug 2008
alle 10:03

gio_bass

Devo smettere di fumare: oltre a farmi male chissà quanto pertrolio viene bruciato per coltivare il tabacco e fare le sigarette....

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