Uno sguardo dal picco

Ecco la mappa dei giacimenti di gas in Alto Adriatico, di cui si fa gran parlare in questi giorni (scusate la pessima qualità, è una scansione del Sole24Ore).
Davanti a Porto Tolle, una collana di giacimenti dai soavi nomi di donna, a testimonianza di quanto siano romantici gli uomini ENI che io ho tanto in simpatia (c'è anche una "Debora" giù in fondo! Wow!).
Romantici sì, ma ahimé poco realisti. E' proprio uno di loro che mi confessa:
La stima è 30 miliardi di metri cubi totali di metano. Una cifra equivalente a soli 6 mesi di consumo italiano. Ci vorranno, naturalmente ad occhio, almeno 3 miliardi di euro per fare tutte le piattaforme di trivellazione. E minimo minimo 20 anni per estrarre tutto il prezioso gas. Se noi spalmiamo le 24 settimane presenti in 6 mesi su tutti i 20 anni, scopriamo che questi giacimenti saranno in grado di coprire appena 10 giorni l'anno del consumo totale italiano di gas.
Se fossi più brava a fare i conti andrei a scoprire quanto gas si può comprare con i 3 miliardi di euro necessari a costruire le piattaforme. E a questi aggiungerei i miliardi che serviranno per cercare di tamponare la subsidenza, ovvero l'abbassamento dei terreni che poggiano sull'area interessata. E poi gli altri quattrini per aventuali sversamenti nell'ecosistema circostante. E infine, ad esser pessimisti, i soldi buttati per il Mose che a questo punto potrebbe non servire proprio più a nulla: già avevano sbagliato i calcoli prima, figuriamoci con la variabile delle piattaforme.
La Regione Veneto dice di no, ma la Confindustria ha già fatto pesare il suo parere favorevole. Chissà, magari c'è da cementificare e non vogliono perdersi la ghiotta occasione.
grazie a tutti per le dritte!
Riccardo,
il programma si chiama "Explora Science Now" ed è andato in onda tra le 9 e le 10 di mattina, circa. Non sarà stata la prima serata, ma nemmeno tarda notte, per cui penso che lo abbiano visto in molti, e non è da escludere che vi siano repliche. Il programma aveva un'impostazione divulgativa, tuttavia ha affrontato il problema a 360 gradi, con molta chiarezza e senza scadere nella superficialità. Se fosse dato più spazio a programmi come questo, credo che il problema del peak-oil potrebbe raggiungere moltissime persone ed arrivare ad essere compreso anche dai non addetti ai lavori. Chissà, forse quando gli italiani andranno ad distributore e troveranno la benzina a 3 euro al litro, anche questo tipo di programmi televisivi faranno audience
#7: tello, se non erro meno per meno fa più,quindi se il livello dei mari cresce ed il terreno sprofonda per subsidenza ho il vago sospetto che i due fenomeni si sommerebbero, altro che smorzarsi!
#19: stecchino, parole sante! se hai parenti in parlamento, cerca di convincerli! aggiungo che per molti secoli ilmediterraneo è stato il centro del mondo, grazie ai trasporti marittimi a vela (e se non erro è recente la notizia della prima nave cargo che affianca la propulsione a vela a quella meccanica)
#25: Hystaspes, è davvero una grande notizia! l'avranno mica mandato in onda alle tre di notte, per caso? dai che fra un decennio quel grafico sarà sulla copertina dei sussidiari!
#32: gabriele, ho vissuto dai tre ai vent'anni nel bassopolesine, e mi sono rimasti là veri amici, mi toccherà andarli a trovare a remi? benvenuto. grazie delle osservazioni "in loco", qualcosa sapevo anch'io. se ti fa piacere messaggio privato, sono riccardo anche sul forum di crisis, e complimenti per il fotovoltaico home-made
@ 34
sui grandi giacimenti di petrolio leggero lucani ti consiglio
http://www.consiglio.basilicata.it/pubb ... trolio.pdf
E' un pò lungo ma è anche esaustivo.
@36
Purtroppo non sono iscritto al forum (lo faro' piu' avanti credo), comunque posso dirti le caratteristiche generali: Potenza=330 W solari con pannelli mono e policristallini, accumulo mediante batterie al Pb-acido tipo per trazione elettrica (deep cycle) 12V-200 Ah. ( scarica in 5 h.), inverter da 1Kw. Comunque il cuore del sistema e' il circuito di regolazione di carica e di accensione/spegnimento a microprocessore. L'impianto ha dato buoni risultati, naturalmete e' piuttosto limitato in potenza, ha solo un problema (almeno per le mie tasche) il costo!!!
Saluti, Gabri71
@35 Gabri
Potresti darmi qualche dritta per l'impianto solare che hai realizzato?
Se riesci mandami un messaggio privato sul forum di crisis, mi chiamo sempre denis :)
@34
Per quanto riguarda il gas guarda il sito di snamretegas ... osserva il calo di produzione dal 2005 ad oggi!!!
@33
anch'io credo che non tutti questi impianti a biomassa verranno effettivamente realizzati :-))
Vorrei osservare che l'energia utilizzata qui dal mio PC e' al 100% solare, con un impianto fotovoltaico ad accumulo da me progettato e realizzato.
Saluti a tutti!
P.s. complimenti Debora anche per questo articolo))
salve a tutti.
c'è qualcuno che sa suggerirmi una fonte da cui trovare i volumi di produzione di gas e petrolio delle varie regioni italiane, cioè di quello che viene estratto dai pozzi in Italia?
Ho dato un'occhiata al factbook dell'Unione Petrolifera, ma c'è solo una cartina non molto chiara...
Grazie.
Con l'aumento dei costi di "shipping", l'olio di palma resterà nei paesi produttori e non raggiungerà mai le centrali a biomassa di questo genere, non preoccuparti. Si puo' solo sperare nella metanizzazione dei rifiuti organici e di questo tipo di biomasse, ma la tecnologia è ancora da rifinire, alcuni impianti (costosissimi) sono fermi per la messa a punto del carburante e per aumentare il rendimento che è altalenante e dipende tanto dalla composizione del "carburante da rifiuti" di questo tipo.
Non esistono tecnologie e risorse al momento per mantenere una produzione elettrica come quella attuale. Quindi bisognerebbe guardare "oltre" e preparare un mondo senza l'elettricità in tutte le case. Invece come ben sappiamo si sta facendo tutt'altro.
Salve a tutti!
A riguardo delle estrazioni di gas dall'alto adriatico vorrei spendere due parole vivendo e lavorando non lontano da questi luoghi. Qui nella mia terra, il Polesine, fin dagli anni trenta e sopratutto successivamente alla seconda guerra, sono stati realizzati numerosi pozzi di metano utilizzati sopratutto per l'autotrazione, addirittura alune automotrici delle ferrovie erano state convertite a metano e facevano servizio sulla linea Rovigo-Chioggia. Molte centrali di distribuzione avevano il loro pozzi. I giacimenti erano in aquifero (il metano era disciolto in acqua... tipo l'anidride carbonica disciolta nell'acqua minerale per intenderci...) e cosi' per estrarre il metano era necessario estrarre enormi quantita' di acqua dal sottosuolo. Questo ha portato ad un bradisismo che in alcuni punti, vicino al mare, ha superato il valore di 1 metro. Andate nella sacca degli Scardovari ( a sud di Porto Tolle) e vedrete delle costruzioni in mattoni emergere dalla laguna con l'acqua all'altezza delle finestre. E' solo un'esempio del bradisismo che si e' verificato! Per questo, negli anni '60 sono state vietate le estrazioni ed il fenomeno si e' arrestato. Con un'occhio attento si possono ancora scorgere numerosi pozzi ormai da anni abbandonati, mentre le centrali per rifornire le automobili ( qui usiamo ancora tanto il metano per autotrazione... e' quasi una tradizione...) sono alimentate dai metanodotti o hanno chiuso!
Secondo fatto: mio nonno, che lavorava nel settore strade mi raccontava che negli anni 50 e' sprofondato un cantiere di perforazione (sulla terra ferma) di un pozzo con la torre di perforazione compresa. Ho avuto conferma di questa notizia anche dai racconti di altre persone che mi dicevano che e' stato necessario sversare terra nella voragine per piu' di un anno prima di riuscire a coprirla. Ora mi chiedo, cosa succedera' se si riprenderanno le estrazioni di Metano!??? E' proprio necessario condannare questa terra e la sua gente al suo solo sfruttamento energetico?? Infatti si parla anche di conversione a carbone della centrale di Porto Tolle o addirittura c'e' chi parla di nucleare (senza sapere di cosa sta patrlando) e la costruzione di numerose centrali a biomassa che bruceranno sorgo o olio di palma (gia autorizzate)!!!! "Il nord - est ha bisogno di energia per le sue industrie" si continua a ripetere! Ragazzi! Non ho piu' parole....!!!
Saluti a tutti!!!
@27, Fabio
a dire il vero la toeria di Hubbert la conosco da un bel pezzo, è vederla in tv che mi fa specie :)
Per un pezzo di mare e un isolotto "conteso", che nasconde un po' di gas naturale, è crisi diplomatica nera con insulti e minacce tra Corea del Sud e Giappone, vi invio il link dell'articolo in francese:
Paolo B: [#10]: "Al Gore [...] lo sterminatore demografico"
Ha, ha, questa è buona! Al Gore ha avuto (per ora) la bellezza di quattro (4) figli. Se tutti fossero "sterminatori demografici" come lui saremmo messi proprio male. Ma forse chi gli ha attribuito quell'etichetta intendeva più realisticamente dire che Al Gore ha contribuito a sterminare il pianeta tramite il suo approccio personale alla demografia. Per la serie predicar bene e razzolar male, fate quel che dico non fate quel che faccio, ecc.
Al Gore: -1000 punti
Beh, se non altro non si trovano nell'area di mio interesse strategico x la costruzione del Monolite, residenza del futuro popolo di Eden :)
Una cosa ho notato, i turisti arrivano come sempre qua in Riviera Romagnola, anke se albergatori e operatori vari si lamentano di riempire nel weekend e di svuotarsi in settimana. Calcolano una stagione ke anke x ragioni meteo sarà in flessione rispetto allo scorso anno, ke pure lui non fu brillante.
Sarà x questo ke nessuno investe nel solare in Riviera, mentra ki compra auto punta sempre + a quelle a metano o GPL.
Sembra abbiamo capito ke cmq vada, in futuro ci sarà sempre meno movimento, in tutti i sensi :)
Segnali di cambiamento non mancano, siamo solo agli inizi.
MAX_ALEX
isoladieden.wordpress.com
hai scoperto l'acqua calda.. quella curva l'ha pubblicata 50 anni fa , sveglia!!!
Ecco la puntata andata in onda: http://www.explorasciencenow.rai.it/detPuntata.aspx?id_Puntata=1221
Quando mi sono trovati avanti alla famosa curva a campana sono rimasto basito...
A quando una puntata di porta a porta sull'argomento? ormai è quostione di poco...SU RAI3 si parla di petrolio, picco di HUBBERT, con tanto di grafici ecc! Incredibile...
O cavolo...vado a comprare un bel pò di pacchi di pasta anch'io...
oggi il presidente della coldiretti ci ha informato che le scorte di pane e pasta ci sono ancora per 6\7 mesi e che i paesi produttori chiudono le frontiere per evitare la fame nei loro paesi..domani vado a far scorta di alimenti a lunga scadenza.
Il solito disinformatore terrorista, stavolta è il turno del boss di BANKITALIA Draghi, da REPUBBLICA.IT di oggi... Leggete cosa ha avuto il coraggio di affermare.
<<Secondo Draghi, è comunque evidente "che gli effetti negativi degli shock petroliferi sull'economia sono oggi meno severi che trent'anni fa. Questo risultato", ha aggiunto, "riflette indubbiamente le modifiche strutturali dell'economia, quali la maggiore efficienza energetica della produzione e del consumo, e mercati del lavoro più flessibili. L'evidenza empirica indica anche, tuttavia, che la maggiore credibilità e la migliorata trasparenza della politica monetaria sono state fondamentali nel ridurre l'impatto degli shock petroliferi sull'inflazione".>>
Da emigrato nel paese piu nucleare della storia dell'uomo, confermo l'incidente (grave vista la sequenza rapida) francese; metà della gente che conosco ne parla molto incazzata. In autunno grandi manifestazioni per fermare il nucleare in Francia e puntare tutto sulle rinnovabili. Anche se al momento le rinnovabili danno uno scoraggiante 1,5 % del fabbisogno energetico nazionale.........
Secondo allarme per un incidente ad un impianto nucleare francese nell'arco di due settimane.
Fonte: Euronews
Per il ponte.
Ma guarda che la nave è il mezzo di trasporto poiù efficiente per grossi quantitativi di merci... sia con che senza il petrolio.
Sempre meglio una caravella che una carovana di buoi.
Aggiungo che per il ponte serve una manutenzione costante che in caso di crisi dubito fortemente venga effettuata (con conseguente crollo) Mica intendono fare un ponte romano fatto per durare millenni senza un briciolo di manutenzione.
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Non funge con Opera.
e' incredibile il potere di disinformazione che hanno ancora oggi certe lobbies come quelle del carbone e del petrolio.... pagano esimi scienziati per andare in giro a dire che il global warming e' un fenomeno ciclico e che noi non c'entriamo niente... che ci vogliono ancora 5 anni di studi per poter confermare che la CO2 fa veramente cambiare il clima... che non si puo' danneggiare l'economia a causa di qualcosa che non e' ancora del tutto compreso scientificamente....
questi personaggi sono dei veri terroristi dell'informazione, si fanno scoppiare in diretta televisiva con uno zaino pieno di menzogne...
@10 Paolo
In effetti personalmente mi fa incazzare come una bestia quando per dogmi e credo politico-religiosi si critica un concetto totalmente sensato e non violento come il controllo delel nascite.
Preferite forse i disastri alimentari-sanitari che avvengono nei paesi in cui la popolazione cresce indiscriminatamente?
Preferite forse queste masse di disperati pronte a muoversi ovunque provocando inevitabili tensioni sociali e causando altrattanto inevitabili depressioni salariali nei paesi piu' sviluppati?
O preferite forse che ciclicamente ci si affidi alle care vecchie guerre e genocidi per riequlibrare il tutto?
Beh....accomodatev. Il futuro e' adesso.
In Italia nulla è mai come sembra.
Se è ovvio che gli investimenti costano più degli idrocarburi estratti e che abbiamo tanti di quei debiti che accollarci pure la trapanazione dell'adriatico mi sembra un pò azzardato, resta da vedere dove è il guadagno per gli esosi banchieri della ladroil.
Dalla fotografia sembrerebbe più un sistema di stoccaggio del gas in acque internazionali.I rigassificatori costano molto in termini energetici e sei costretto a vendere il gas quando il costo della refrigerazione supera il valore dello stoccaggio.Ce lo vedete un tubo che parte dal caspio e attraversa paesi affamati di gas(ucraina docet)?Forse stanno pensando di portare il tutto con le metaniere ed usare la dorsale adriatica come hub europeo sia per il gas ,sia per l'olio.
@12 13
Mi sa che siamo fuori tempo massimo per le altre grandi opere italiche utili o inutili(il ponte sullo stretto di sicuro) che siano.
Ma il Mose a che punto è?
"E infine, ad esser pessimisti, i soldi buttati per il Mose che a questo punto potrebbe non servire proprio più a nulla: già avevano sbagliato i calcoli prima, figuriamoci con la variabile delle piattaforme."
Chissà che ne pensano gli ingegneri dello studio per cui lavoro...i calcoli li hanno fatti loro.
Io rivaluterei l'importanza del ponte sullo stretto, considerato che tra qualche anno il petrolio per rifornire le navi che traghettano passeggeri e merci nell'isola costerà troppo e le navi si fermeranno, almeno il ponte sarà un collegamento fisso con il continente, le merci e le genti potranno spostarsi da lì, magari con i carretti o con i cavalli, ma sempre meglio che a nuoto o con le caravelle.
@5
Che brutta notizia Gabriele M.
Siamo proprio nella m...a allora...
@9
Temo anch'io che si investirà di più sulle rinnovabili dopo che i black out saranno diventati strutturali. Intanto i climatizzatori domestici si vendono come le noccioline e i mostri dello spreco energetico(gli ipermercati) spuntano come funghi, ma per diventare tra un po' resti di archeologia dell'era del petrolio.
Lo ripeto, siamo proprio nella m...a!
@6
Riflettevo...Al Gore è stato demonizzato su gran parte dei media come il nuovo Hitler, o lo sterminatore demografico, o il grande bugiardo sul riscaldamento globale(che esiste, eccome!), ecc.
E in parte ci sono riusciti visto che anche nel nostro blog a suo tempo più di una persona lo ha criticato apertamente.
Però sull'eolico sta parlando in modo impeccabile e sensatissimo e sembra aver stretto una solida alleanza di intenti in materia con Obama. Avessimo noi in Italia un politico che parlasse come lui in materia energetica!
Chi ha cercato e cerca tuttora di distruggere la sua immagine?
Magari qualche lobby petrolifera e neocon? :-)
A-hem... ma queste notizie non sarebbero di interesse strategico per il paese e quindi coperte da segreto militare? Che adesso oltre a comunisti, catastrofisti, ecologisti, cospiratori, mi diventiamo pure terroristi?
Battute a parte abbiamo un ceto imprenditoriale parassita stile tronchetto che non potrebbe campare senza le privatizzazione delle imprese di stato e senza le "Grandi Opere". Opere che Tremonti ha annunciato di volere continuare nel sud, ma solo quelle strategiche. Come dire, si è vero che ci sono meno soldi, ma vedrete che le solite 2/3 i loro contratti a 9 zeri li avranno lo stesso.
Quanti soldi potrebbero buttare in questa storia del gas? Una marea, io vivo sulla costa adriatica e le piattaforme le vedo. Il petrolio a 140 dollari e i rincari della luce non sono ancora bastati ad aprire un dibattito sull'uso delle rinovabili o dell'eolico off shore che non danneggerebbe nessuno. L'impressione è che non se ne parlerà fino ai prossimi blackout, tempi lunghi anni e necessità odierne... povera Italia.
Qualche sera fa al TG 3 Emilia Romagna elogiavano i pozzi di petrolio del "texas nella bassa modenese": produzione circa 40 centesimo secondi di consumo mondiale, oppure 30 s di consumo Italiano ovvero 700 barili/giorno di petrolio schifoso e mediocre
La subsidenza del fondo marino potrebbe non essere una cosa sgradita. Se il livello dei mari è in costante aumento lo sfruttamento offshore potrebbe riequilibrare (almeno per una sola piccola frazione) l'innalzamento.
Aggiungo che l'Eni dovrebbe (uso il condizionale) avere scoperto anche una sacca di metano a largo di Crotone, dove già sono attivi i grandi giacimenti "Luna1", "Luna2" ed "Hera Lacinia" (dai quali si estrae il 15% del fabbisogno nazionale). Il nuovo giacimento "sarebbe" da solo grande quanto gli altri tre messi insieme. Si tratta però di una voce riferitami verbis, della quale non ho trovato riscontri (se qualcuno ha notizie certe mi sciolga questo dubbio).
@3 ottima osservazione Paolo, stavo leggendo il rapporto pubblicato da PIetro qualche giorno fa sulla relativa efficienza (EROINA, ahem EROEI) energetica delle varie fonti, e risultava che l'eolico strabatte tutti... solo ieri Al Gore tuonava che vuol depetrolarizzare gli USA a forza di eolico...almeno Al Gore ha delle idee...
Leggetevi un po' cosa combinano le candele ...
www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=1308
Io ci sono rimasto male.
Bravi, bravi.
Mi avete dato proprio un'ottima idea.
Che ne dite di formare un bel gruppo di acquisto di candele? magari spuntiamo un buon prezzo, prima che tornino di moda ...
Con 3 miliardi di euro, circa 6.000 miliardi delle vecchie lire, quanti impianti FV, solari termodinamici ed eolici si potrebbero costruire in Italia?
E' un po' come con i colossali capitali che lo psiconano vorrebbe investire nella costruzione delle centrali nucleari.
Tanti soldi sulla carta ma, dal lato pratico, saranno mai reperiti e spesi nell'utile(le rinnovabili) o nell'inutile(il nucleare e il carbone "pulito")?
La risposta è fin troppo facile, meglio farsi la scorta di candele...
penso che ormai sia un problema comune a tutte le nuove scoperte, temo che tutte le nuove scoperte di olio e gas, che per forza di cose saranno piccole (se erano grosse sono già state sfruttate...) alla fine della giostra rimarranno là sotto, anche se il petrolio dovesse andare a 400$.....
Fino a non molti anni fa, gli americani davano agli uragani esclusivamente nomi di donna, finchè il gentil sesso non si è stufato di essere associato a dei disastri naturali.
Sapessero le italiche femmine quali guai comporterebbe l'estrazione di quel gas, altro che romanticismo.
alle 16:53
fausto
@Tello
"...La subsidenza del fondo marino potrebbe non essere una cosa sgradita. Se il livello dei mari è in costante aumento lo sfruttamento offshore potrebbe riequilibrare (almeno per una sola piccola frazione) l'innalzamento..."
Peccato solo che, in tal modo, causeresti gravi abbassamenti anche lungo tutta la linea di costa antistante, condannando allo sgombero una delle riviere più affollate del mondo. Un affarone, specie se i soldi li fanno le aziende ed i danni li paga Pantalone.