Uno sguardo dal picco
L'aveva detto, e lo ha fatto. Bush ha cancellato l'ordine esecutivo che impediva l'estrazione di petrolio offshore sulle coste USA. Naturalmente, questo non significa trivelle al lavoro da domani: rimane da convincere il Congresso, che dovrebbe rimuovere un altro ordine parlamentare analogo a quello presidenziale.
Come accade qui da noi, non si perde occasione per fare propaganda politica e scaricare sull'avversario la responsabilità di impedire l'accesso dei cittadini americani a queste vaste risorse petrolifere.
Quanto siano poi vaste, estraibili e plausibili tali riserve lo avevamo già visto in dettaglio qui, in un post opportunamente titolato "Forse niente, e forse mai"...
@119
O_O
Forse era meglio che non me lo dicevi! ;)
Concludo il discorso sull'aumento esponenziale del rischio nucleare in Francia negli ultimi mesi...
2008-07-16 16:54
FRANCIA : FALDA CONTAMINATA DA URANIOAtteniamoci al problema petrolifero e quindi il trasporto da combustione interna, pero', senza sconfinare sull'inflazione della frutta e verdura. Ci sarà, sarà alta ed in Italia colpirà soprattutto il Nord che NON ha una produzione "indigena" sufficiente e fa arrivare le merci deperibili al 90% da fornitori non situati nel nord Italia.
Questo blog è preziosissimo ma non perdiamoci su altro. Vorrei che ci si concentrasse sul problema diretto del carburante.
Complimenti all'autrice che ha un coraggio invidiabile ed ha ancora un umore molto alto. Io esco da una piccola depressione e su un plafond di 40 parenti di primo e secondo grado conto 10 persone che hanno perso il lavoro, 5 che non l'hanno mai avuto, 2 pre-pensionati (i miei genitori, per chiusura delle rispettive aziende), 1 suicidio di un cugino un mese fa, il quale aveva una piccola impresa di trasporto, "padroncino" con già grandi problemi; lascia una moglie ed una bambina.
A tutti i lettori dico: coraggio, determinazione, serietà, responsabilità in tutto, il massimo di solidarietà ma il minimo di pietismo. A fronte alta e con orgoglio, degni del tempo buono o cattivo che ci resta da vivere.
@116 Sergio, aspettati una inflazione reale del 20-25% annuo sui beni che hai menzionato.
@ Cataldo
Non voglio essere preciso a tutti i costi, ma.....già nei giorni scorsi ho visionato la tabella da te riportata, notando invece che negli ultimi tre anni l'output USA ha fermato la discesa e si è stabilizato con una legerissima...issima..issima tendenza al rialzo. Se poi ti riferivi esclusivamente agli ultimi tre mesi ok, ma mi pare poco come finestra temporale.
I dati su base annua dicono:
2005 8.322.000 b/g
2006 8.331.000 b/g
2007 8.481.000 b/g
2008 8.658.000 b/g (media primi 4 mesi)
Ragazzi, non so davvero che pensare. :(
Possibile che anche davanti (anzi sopra) la nave che affonda i governi si ostinano a mantenere il loro atteggiamento ottuso?
Speriamo che qualche burocrate più sveglio di altri si interessi al kite-gen.
Sono capitato su questo blog qualche giorno fa: si parla tanto(giustamente) del picco e dei suoi effetti sul cibo, ma qualcuno sa darmi un idea dei prezzi che avranno i beni primari (frutta, verdura pane, pasta latte etc..)?
#112: in ASPO ne sanno qualcosa (ippolito dovrebbe essere un socio)
ma non so come interpretare il silenzio che negli ultimi mesi copre la faccenda (militarizzazione delle fonti energetiche?)
#112
si, eccome. Hanno realizzato un prototifo e fatto delle prove poco tempo fa ... peccato che in italia si punti poco sulla ricerca, probbabilmente se troveranno finanziatori sanno esteri.
@111
Se non c'è estrema necessità di andare ad abitare in altro appartamento, per ora converrebbe aspettare che i prezzi calino ancora.
Altrimenti davanti alla necessità impellente di avere un tetto di proprietà sulla testa non c'è prezzo che tenga(pazienza)...
@107
non dico di comperar immobili per speculazione, ma avere casa propria mi pare un valore indipendente dal prezzo in euro della casa stessa (mannaggia, cataldo l'avrebbe detto molto meglio...)
medo ti spiace se cito nel forum il tuo interessantissimo post sulla situazione in Francia? Parla ancora, siamo tutto orecchie.
@107 i prezzi delle abitaz al mq stanno calando ovunque!
ormai la crisi è ubiqua e colpisce ogni settore esistente, avessi un allevamento di vitelli tonnati colpirebbe anche me!!!
Deb ma un post su Napolitano da Medvedev?
Eccola la WELLS Fargo trimestrale migliore e indici in recupero, come volevasi dimostrare......mah
@106
Perchè i prezzi degli immobili sono destinati a calare di molto nel breve termine. Già in Italia se ne hanno le avvisaglie.
Secondo te ha senso investirci(peggio ancora accendere mutui) con queste premesse?
perchè non comprar immobili?
@95
Bel resoconto che la dice lunga sul futuro del nucleare e sulla sicurezza attuale delle centrali.
Medo, nel nostro paese i climatizzatori domestici continuano a spuntare come funghi ed è ipotizzabile, in base alla tua mail, che i black out italici, in queste estati sempre più torride, diventeranno la norma.
Queste notizie sulla situazione elettrica e nucleare francese sono molto, molto interessanti(si fa per dire perchè sono in realtà tragiche per noi) e mi chiedo se quell'idiota del capo del Governo e la sua cricca(Scajola in testa) ne siano a conoscenza.
Io penso di sì ma mica sono così folli da venirlo a raccontare al popolo bue...
Dall'ultimo post di Beppe Grillo un consiglio da ascoltare:
Qualche consiglio: non comprate immobili, non fate debiti, non accendete nuovi mutui, se potete estinguete i mutui che avete, non comprate titoli di società immobiliari, non comprate fondi con titoli di società immobiliari. Fannie e Freddie stanno arrivando.
@ Medo il #102 si riferiva al discorso sull'energia elettrica del #95
@ Medo
Più che il prossimo inverno penso che il problema sarà la prossima estate, specie se molto calda.
Incrociando i vari dati dell'utile grafico linkato al commento #96 si deduce che un altro picco di produzione (l'ultimo?) del CRUDE in novembre 2008.
Visto che mi occupo del problema da oltre un paio di anni, ipotizzo i 250$ già a dicembre sempre che Israele non attacchi l'Iran in agosto (rischio rincaro non prevedibile, almeno un rincaro di 10 $ / giorno, salvo rialzo del dollaro).
Ed al gas naturale non voglio nemmeno pensarci. Da un po', anche se parte dal basso, sta salendo con molta piu costanza rispetto ai prodotti petroliferi.
Guarda guarda guarda, un finto scoop di businessweek, della serie non lo dico, lo dico, non lo dico, vabbe, dicovvelo :)
@87
Ridicolo. E poi fanno il Mose per non far allagare la citta' di Venezia, che a causa della subsidenza andra' sempre piu' a fondo. Follia. Non e' altro che follia collettiva questa.
"Nuovi dati vendite auto giugno 2008:
Gran Bretagna -6,1%
Italia -19,5%
Spagna -30,8%
Lettonia -32,2%"
Segnalo il record di vendita negativo assoluto di -20%, sul mercato europeo, per le vetture di marca Honda; un calo senza precedenti noti nel comparto dell'industria automobilistica.
dati ACEA (associazione dei costruttori automobilistici europei), ilsole24ore, 16 luglio 2008
# medo, da leggere e rilegger il tuo post!
Guardate questo link che spiega come, malgrado si buchi ormai da tutte le parti, la produzionme in USA è comunque in calo
Vi scrivo dalla Francia dove sono prossime allo smantellamento alcune centrali nucleari, i cantieri delle centrali di nuova generazione sono tutti fermi a tempo indeterminato e una enorme centrale di produzione di carburante nucleare (Tricastin) è ferma dopo un incidente di livello 1 occorso qualche settimana fa (50mila persone con divieto assoluto di utilizzo di acqua potabile e restrizioni diverse per altri 150mila) e dove in alcune città e dipartimenti ci sono già ad oggi (luglio 2008) distacchi di qualche minuto "a grappolo" per poter garantire l'import/export ed evitare le penali dei contratti soprattutto con l'Italia. Questa settimana in ufficio e abbiamo contati 3, a casa mia verso sera ce n' uno di 10/20 secondi ogni tre giorni. Ovvio che nessun giornale riporti la notizia...
La domanda cruciale è: fino a quando dureranno i mini-distacchi ai francesi per garantire la quota nucleare della gittata elettrica verso i paesi confinanti? Presto EDF dovrà attuare un programma di risparmio anche per finirla di usare rischiosamente al 105-110% la capacità produttiva del comparto nucleare (che tra l'altro d'estate entra in conflitto con i bisogni agricoli del paese, visto che in media annua circa il 40% di tutte le acque potabili e non potabili è utlizzato dagli impianti nucleari).
Nella mia famiglia ho una sola persona che lavora nella "filiera" EDF (società elettrica francese) e parlando con colleghi e conoscenti si dice certo che l'aumento di gas e petrolio, unito a quello del carburante nucleare per usi civili, costringerà la Francia a tagliare progressivamente l'export di energia elettrica già dall'inverno 2008/2009, partendo dall'Italia.
Questo significa razionamento elettrico e distacchi (per non dire black-out di media durata) nelle zone d'Italia dove la distribuzione elettrica è tecnicamente costosa per il gestore, tipo in Sicilia dove un megawatt costa il doppio rispetto alla media nazionale per non parlare degli entroterra appeninici non prossimi all'alto voltaggio e agli scambiatori.
Senza petrolio a buon mercato per i trasporti si puo' ancora reggere il colpo (non per molto), ma senza elettricità e con cosi' poco tempo a dispisizione per trovare altre fonti, sarà immediato il crollo industriale: il problema alla base per affrontare tali dissesti "sistemici" è sempre lo stesso, ovvero che NON esistono piani di emergenza regionali e nemmeno un quadro di riferimento di urgenza energetica a livello nazionale se non il ricorso all'import, appunto, che già a livelli massimi fisici ed economici. Resterebbero attuabili in breve tempo soloe le misure del tipo razionamenti e blocco delle utenze domestiche ad esempio nelle ore notturne per garantire il flusso di corrente elettrica all'industria "accesa" 24/24 h, ma non mi pare di poter affermare che sia LA soluzione.
http://paoladezza.blog.ilsole24ore.com/cosedicasanostra/2008/07/mattone-la-cris.html
il mattone non è + un investimento sicuro..
Intanto anche oggi la borsa va male, in particolare quella italiana con cali intorno all'1.5% dei principali indici.
@88 Jimmy Carter aveva capito tutto questo e aveva installato dei pannelli solari sulla casa bianca. Pero' alle corporazioni faceva comodo un'altra antifona, fecero eleggere Reagan che immediatamente tolse i pannelli e dichiaro' "it's a new morning for America". Adesso 30 anni dopo it's a new sunset e questo sara' eterno.
Ho letto che le compagnie aeree inglesi prevedono un autunno con pochissimi clienti, per cui paradossalmente faranno viaggiare aerei anche vuoti per non perdere i diritti di allocazione di spazi aeroportuali... evidentemente sanno che il petrolio NON tornera' a 100.
ciao a tutti
ma secondo voi quando (perchè penso che il "se" non sia più realistico..) qualcuno farà -per mezzo dei media mainstream- la fatidica denuncia:
"bamboli, non c'è più un euro ( di petrolio) a buon mercato, tirare la cinghia non basterà più"?
sono sempre più preoccupato...ed il mio orto inizia a sembrarmi persino piccolo....
@85
Rettifica: volevo dire la formica:-)...
@85
Anch'io non ne capisco molto e mi da la nausea.
Mi riferisco a questa assurda economia della crescita continua.
Se da un lato il picco darà il colpo di grazia allo stile di vita occidentale, con tutti i pesanti effetti sul nostro quotidiano, dall'altro salverà il nostro ambiente dalla mattanza a cui questo allucinante paradigma economico lo sta sottoponendo.
Il mondo sicuramente offrirà migliori opportunità di vita a chi sopravviverà alla fase di transizione.
Tempo fa leggevo i resoconti del dopo pandemia pestilenziale del 1348 nell'Europa medievale.
Più territori, più cibo, più possibilità di lavoro per i sopravvissuti grazie alla scomparsa di un terzo della popolazione europea(20 milioni su 60).
Però l'idea del drastico decremento demografico che ci attende non mi mette per niente allegria, specie se penso a me o mia moglie e soprattutto a mia figlia di 5 anni.
Paradossalmente se si fossero prese tutte le misure di risparmio energetico e di investimenti massicci nelle rinnovabili durante lo shock petrolifero del 1973(in altre parole "rinnegando" il dogma della crescita continua e del profitto ad ogni costo), oggi non ci troveremmo sull'orlo dell'abisso.
Per questo sono sicuro che dovremo forzatamente subire tutti gli effetti della fine dell'era petrolifera, a causa dell'incapacità umana di fare la "cicala", per poter ricostruire(si spera) un mondo migliore...
non so se l'avete sentita ma, buttata li in un GR radio, Berlusca imita bush e ha dato il via alle trivellazioni nella Laguna di Venezia
Consideriamo che a 159$ il petrolio costerà un dollaro al litro (un barile mi pare sia 159 L) questo mi pare una particolarità da non sottovalutare
quoto #81:
il prezzo si assesta a livelli sempre piu' alti e timidamente si avvicina ai 150$ ... sembra che questa soglia sia molto significativa come un punto di rottura profonda o di non ritorno.
Penso che una volta superati 150$ la salita potrebbe essere piu' veloce e drastica un po come se fosse un argine di un fiume in piena.
Forse pochi paesi possono sopportare un prezzo cosi alto (quelli del G8 ?) e tutti sono propensi nel cercare di arginare questa crescita che bloccherebbe i mercati di tutto il mondo o comunque acuirebbe una crisi già in stato avanzato insomma non gioverebbe a nessuno.
Questa e' una mia intuizione sicuramente discutibile ma prendetela per quello che e' nel senso che di economia non ne capisco molto anzi direi nulla xche' la odio dal profondo e la rigetto :)
@83
Fidati Thomas, la manipolazione è altamente probabile. In Italia, tanto per dirne una, l'Istat spara sempre un valore di inflazione del tutto irreale, no?
Tutte le notizie relative alla crisi date dai media soliti, se ci fai caso, sono innumerevoli(troppe), piene di cifre spesso contrastanti e di parole discretamente rassicuranti che non fanno intravedere al lettore comune la gravità della crisi.
E non si parla mai esplicitamente di peak oil e delle sue implicazioni.
In Italia stranamente Robin Hood-Tremonti ha detto chiaramente che questa crisi economica rappresenta la fine non del mondo ma di un mondo in cui abbiamo vissuto tutti fino ad oggi.
Sicuramente quasi nessuno(tranne noi) ha colto il vero significato di questa affermazione...
Un dubbio attroce forse dato dall'ignoranza sul tema economico: ma i dati a livello mondiale che vengono dati tipo inflazione, CPI, PPI, M3 e chi più ne ha più ne metta, possono essere manipolati magari corretti per evitare di dare un segnale chiaro sulla situazione?
Noto sempre che quando tutto diventa pericoloso per le borse PAM arriva un dato sopra le attese, dopodiche tutto ricomincia ma sempre più in basso.......ai posteri l'ardua sentenza!
Secondo me i 150$ sono una barriera fasulla, per chi lavora (dipendente o no) il prezzo dell’energia é uno tra i tanti costi.
Mi sembra chiaro che chi porta avanti un’attivitá ad alto consumo energetico abbia giá iniziato a subire fortemente il rincaro del petrolio, e ancor di piú chi lavora in una struttura rigida che difficilmente puó adattarsi alle differenti condizioni del mercato delle materie prime.
Pensiamo al trasporto, aereo in particolare: alcune compagnie sono fallite, molte altre hanno ridimensionato i volumi di traffico, tutte hanno scaricato una percentuale dei costi sul cliente finale, e tutte hanno eroso i propri margini.
Chi lavora come penultimo anello della filiera ha i problemi maggiori, penso ai pescatori giapponesi, ma chi lavora come fornitore di industrie credo riesca a diluire i maggiori costi su una buona parte della filiera.
La mia paura é che non riuscendo ad adattarsi alle nuove condizioni la stragrande maggioranza delle aziende andrá ad erodere il proprio capitale fino al punto di non ritorno.
Per questo credo sia difficilmente ipotizzabile un prezzo del petrolio come “barriera” o “soglia”; anche perché nell’economia reale essere a 146$ o 150$ non fa molta differenza.
Ragionamento simile per i 200$ a fine anno: credo (non sono un tecnico) sia praticamente impossibile predire un prezzo da qui a 4 mesi, vista la moltitudine di punti di domanda che dovranno essere risolti, primo fra tutti il destino del dollaro.
Il disco è sempre lo stesso da un po' di tempo: il prezzo del petrolio sale, sale, sale e poi ha un brusco stop con discesa notevole.
Poi riprende a salire per raggiungere un nuovo record, dopodichè stoppa ancora e ridiscende ma ad un prezzo più alto del minimo precedente e poi risale fino ad un altro massimo assoluto.
Ipotizzo che stiano preparando le condizioni per i 150 $/b ed anche più a breve, no?
I 200 $/b entro il 2008 sono realistici?
E se la domanda globale dovesse crollare? Non ci credo molto...
@ Marco
No, la mia considerazione era proprio per sterilizzare la "manipolazione" inserendola nel contesto generale di (in)validità del mercato come regolatore. La speculazione è un dato normale del prezzo quotato, puo solo esacerbare le cause sottostanti e ampliare le oscillazioni. Sul picco o non picco l'export land model lo rende piuttosto irrilevante ai fini delle valutazioni concrete. Ci sono elementi strutturali anche sopra la terra che testimoniano una grande difficolta del sistema ad incrementare l'offerta.
aspetta, Cassandra è gia la Debora... io faccio il Lupo Ezechiele http://it.wikipedia.org/wiki/Ezechiele_(profeta)
Pentitevi! La fine è vicina!
Marco, speculazione ce n'e eccome, ma piu che altro per alimentare la volatilità del mercato. Il prezzo medio di per se stesso è determinato ampiamente dai fondamenti (domanda e offerta). Molti altri beni, tipo l'acciaio e il carbone, NON sono tradabili - ergo meno esposti a speculazione - ma hanno conosciuto lo stesso tipo di aumento vertiginoso del petrolio.
Queste le mie 2 lire di pensiero.
Paolo per me in recessione ci siamo gia da 6 mesi... anche col petrolio a 100....
@Deb 64:Aggiungiamo pure che un terzo del paese è controllato dalla malavita organizzata e che i proventi di natura illecita non sarebbero comunque tassabili (bella però l'idea dell'iva sulla cocaina a 20%). Il petrolio è stato un bel boost per tutte le attività umane, in tempi di magra sitemi inefficenti e corrotti semplicemente collasano. I nodi MAI RISOLTI del debito pubblico, dell'evasione fiscale, della burocrazia, della sicurezza, della lotta alla mafia, dello spreco pubblico, l'elevata tassazione, conflitti di interesse (che non vuol dire solo S.B., ma pure cooprosse,bianche, verdi e turchine ed in generale inesistenza della concorrenza)... sono tutte cose che in periodi di vacche magre non ci possiamo permettere. Non è una grande consolazione, sapere che il sistema paese potrebbe dare di più ma non lo darà mai per via di tutto quello sopra elencato. Molto meglio staranno i norvegesi che sapranno su quali forze economiche contare! P.S.: con la nostra mentalità e il LUNGO periodo di crisi che ci attende, chi pagherà ancora le tasse?
Già abbiamo una percezione alta della pressione fiscale, lavoriamo metà anno per pagare le tasse, se le denucie dei redditi calano per fattori economici, se calano i consumi calano le entrate iva, se metti che la gente preferirà pagare la farina piuttosto che l'irpef, se l''inflazione torna a galoppare e con lo stesso reddito perdi il 10% di potere di aquisto all'anno...
Adesso basta che più scrivo e più mi angoscio. Cmq stamani sveglia alle 6 e ho raccolto le patate nell'orto. Non è così terribile come sembra, me lo avessero detto da piccolo manco andavo a scuola che tanto la cultura non serve e rende solo tristi.
#75 fase speculativa incendiata dall'approssimarsi del picco.
da notarsi che sta crescendo la resistenza al ribasso del petrolio, visto il prezzo alcuni pozzi degli stati uniti sono stati riattivati sostenendo un po la produzione, un paio di centinaia di migliaia di barili al giorno. Pozzi che posso essere usati solo un quanto il prezzo del petrolio è alto. Se il prezzo calasse questi chiuderebbero, con calo produttivo e nuova pressione sul prezzo.... E' questo che sta succedendo dappertutto, i megaprogetti, off shore... tutto favorito dal prezzo alto.
Il prezzo del petrolio NON puo' scendere di molto, se non per breve periodo.
altra considerazione, ci si chiedeva quale è al barriera massimache il mondo puo' sopportare oltre alal quale c'è recessione, la mia impressione è che la soglia dei 150 dollari sia durissima da digerire per un economia che vuole crescere
@67
Cataldo, porta pazienza, ma quindi è tutta speculazione?
Scusa ma nun ce capisco più niente. SIamo al punto di picco o no?
Grazie
già che siamo in tema di profezie, il Cassandro qui prevede un collasso ulteriore del dollaro.... EUR/USD 1.75 in vista....questo dovrebbe mandare alle stelle le commodities denominate in USD, ergo ORO e petrolio. Oggi dovrebbero uscire vari dati interessanti sull'economia USA, e se sono come credo ci sarà una fuga dal dollaro...se non oggi, al prossimo giro.
Hanno tradotto male dall' arabo ,come Amadinejad dal parsi.Il sovrano voleva dire :"Gli speculatori sono troppo cari fermiamo il petrolio".
re saudita Abdullah
"Il petrolio è troppo caro
fermiamo gli speculatori"
http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/esteri/intervista-abdullah/intervista-abdullah/intervista-abdullah.html
Comunque quella di ieri è stata la frenata del crudo più brusca dal gennaio 1991. fonte www lecho be
@ Pierluigi
Fammi il nome di un mercato che non sia manipolato :)
L'illusione del mercato come ente regolatore si fonda nell'uguaglianza delle informazioni tra gli attori, o una parvenza di uguaglianza, da anni invece assistiamo storicamente alla concentrazione continua delle informazioni* in poche mani. L'alterazione del mercato è ormai insanabile, e ne vediamo le conseguenza nefaste.
*ergo della ricchezza tout court
@ riccardo
l'M3 USA è il segreto di pulcinella, la sua misura è continuata, anche senza dati ufficiali, magari meno precisa, ma è un dato che va bene anche all'ingrosso. Non si puo mettere una montagna sotto il tappeto :) notare il sorpasso della zona euro nel 2008.
grazie Cataldo troppo buono... il fatto è che io mi alzo al mattino e le sparo tutte, 120, 140, 160, poi per forza che ci azzecco.
Continuo a dire che il mercato del petrolio è MANIPOLATISSIMO, oggi su Repubblica pure King Abdullah che tuona contro la SPECULAZIONE....è tutta una commedia, e gli attori sono tutti pagati... DAGLI SPECULATORI! Per creare alti e bassi del mercato ad artificio, aumentare la volatilità e fregare i polli. Ahmadinejad è un'altra star di questa Soap Opera, una delle meglio pagate. Vedrai che adesso usciranno di nuovo allo scoperto frotte di personaggi a dire che il petrolio tornerà a 100$, poi out of the blue Chavez tuonerà che darà fuoco ai pozzi per far dispetto agli americani e il petrolio schizzerà a 150....
Perchè meravigliarsi per il petrolio che scende? due giorni fa #20 avevamo visto che aveva toccato un record importante, quotato in oro, evidentemente un punto critico, che ha sollecitato riflessioni. Il fatto che sia sceso cosi bruscamente mentre il dollaro perde colpi e l'oro sale è importante, vale doppio ai fini del rientro in un canale di salita meno ripido, Pierluigi aveva anche sparato la cifra di 135, che con l'andamento attuale del dollaro sono i 139 di oggi :)
@ nickvandeerpeers @lego
non siete gli unici a preoccuparvi... a volte faccio fatica a dormire pensando a quello che accadra'. Lavoro per una grossa ditta di Vicenza che opera nel settore legno...quest anno c'e' stato un crollo delle vendite e degli ordini mai visto. Non so quanto si potra' ancora andare avanti. Avete una canna da pesca anche per me?
Mauro
L’ex convento San Francesco teatro del secondo corso promosso dalla facoltà di architettura Iuav di Venezia: obiettivo, riconversioni fotovoltaiche del patrimonio edilizio
Giovani ricercatori in conclave per risolvere il caro petrolio
www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Treviso&Codice=3850866
Conegliano (Treviso)
(l. a.) Il caro petrolio "irrompe" nel corso universitario di architettura. Per il secondo anno si sta tenendo all'ex convento di San Francesco un corso promosso dalla facoltà di architettura Iuav di Venezia, che mira a studiare possibili riconversioni fotovoltaiche del patrimonio edilizio in Veneto. Il corso, iniziato il 30 giugno, si concluderà sabato 19 luglio, vede al lavoro 5 docenti e 60 studenti e sta producendo risultati che saranno esposti nel workshop che si inaugurerà sabato alle 10 al San Francesco, dal titolo "Architettura tra immaginario, costruzione e sostenibilità. Modificare il passato prossimo". Il workshop illustrerà gli sforzi compiuti da docenti e studenti per rispondere a una domanda di ricerca concreta formulata dalla Tegola Canadese. "Tema" del corso è stata l'integrazione architettonica delle tegole fotovoltaiche in silicio amorfo. "La crisi energetica e il costo del petrolio - spiega il prof. Pierantonio Val, responsabile del workshop - mettono in primo piano il problema della riconversione del patrimonio edilizio del passato prossimo e il reperimento di energie rinnovabili. Lo Iuav, in collaborazione con le aziende del territorio, sta cercando di indagare per individuare strategie di trasformazione sostenibile".
Il progetto chiede agli studenti di riprogettare il tetto di una serie di immobili scelti a campione all'interno del territorio regionale (dalle case Ater della provincia di Venezia alle residenze montane della Val Zoldana), per migliorarne l'isolamento e per inserire una quota di celle fotovoltaiche per la produzione di energia elettrica rinnovabile. Tutti i progetti che saranno esposti all'ex convento dovranno garantire una qualità architettonica dei manufatti e una migliore integrazione nel contesto in cui sono inseriti.
Sono coinvolti nel progetto anche i comuni di Conegliano e Pieve di Soligo per ripensare l'inserimento del fotovoltaico in alcune scuole primarie.
Wiking78, se pensi che almeno il 30% del PIL italiano non è calcolato perché è al nero, ne deduci che altro che G8: nel G3 dovremmo stare! E con reddito pro capite superiore ai norvegesi!
:D
il sole irradia sulla terra ogni giorno 6000 volte quella che l'intera umanita' consuma in un anno........................................... (non vedo picchi in vista)..........
@48
Se le pale sono troppo vicine, sicuramente il rendimento è inferiore. Infatti, se osservi i campi eolici, le pale sono sempre distanziate e messe in fila perpendicolarmente al vento dominante. Tuttavia, l'eolico sfrutta solo una piccola frazione dell'energia presente del vento, per cui in pratica il problema non si pone.
Per il solare, la frazione che verrebbe sottratta al riscaldamento è minima. Tieni conto che in un anno, ogni mq. di terra ben esposta al sole riceve l'energia di un barile di petrolio! L'energia (sarebbe meglio dire "la potenza") irradiata dal sole che arriva sulla terra è pari a circa 20.000 volte l'intera produzione attuale dell'umanità. Quindi, prima di arrivare al "picco del sole", supereremo tutti i picchi possibili e immaginabili!
beh si hai ragione ..... IRAN ?
@ nickvandeerpeers
Manca la voce "guerre"........
@12 Lego si di Bovolone o Cerea ? io di Verona, credevo di essere l'unico del ricco nord est a preoccuparmi....
Allora ricapitolando la situazione:
- petrolio alle stelle
- carburanti costosi
- inflazione galoppante
- crollo borse
- fallimento banche
- ritiro risparmi
- disoccupazione
- perforazioni artiche e antartiche + offshore
- 1000 centrali nucleari...
....manca altro ??
e poi non dovrei essere pessimista ?
Sonic Youth - Goo - Tunic (Song for Karen) - 1990
Dreaming, dreaming of a girl like me
hey what are you waiting for - feeding, feeding me
I feel like I'm disappearing - getting smaller every day
but I look in the mirror - I'm bigger in every way
she said:
you aren't never going anywhere
you aren't never going anywhere
I ain't never going anywhere
I ain't never going anywhere
Secondo me no.La somma dei momenti inerziale e dinamico dovrebbe essere sempre pari a zero non considerando l'ambiente come un motore.Nel caso dell' eolico il "picco" si può considerare come uno spostamento delle correnti d'aria in posizioni non più utili o un frazionamento in vettori più piccoli.Nel caso del solare invece non dovrebbero esserci controindicazioni tutto al più si raffreddano solo le superfici sotto i pannelli ,ma il bilancio termico è sempre uguale.
@48 Vince
Non ci avevo mai pensato, ma è vero! Lo stesso vale per il fotovoltaico, partendo dal presupporto che nulla si crea e nulla di distrugge... un massiccio uso di pannelli solari, raffredderebbe l'ambiente... credo che il futuro sarà molto freddo :D
Mi sono permesso di riproporre la discussione sul forum:
http://forum.crisis.blogosfere.it/viewtopic.php?f=8&t=418
e un pò otti ma visto che si parlava di bush nel post...
HOUSTON - Il matrimonio di G.W. Bush sarebbe definitivamente al collasso. I tabloid americani insistono sulla fine dell'unione trentennale tra l'attuale presidente degli Stati Uniti e sua moglie Laura. E sostengono che dovrebbe diventare ufficiale a gennaio, quando alla Casa Bianca si insedierà il nuovo inquilino.
Secondo il National Examiner, che cita una fonte vicina alla famiglia, la first lady è vicina ad un accordo da 20 milioni di dollari. E' da molto tempo che il matrimonio dei Bush traballa e "ormai si parlano di rado, quasi esclusivamente nelle occasioni ufficiali - riferisce l'Examiner - George è infelice perchè vorrebbe che Laura non lo lasciasse. Lei però ne ha davvero abbastanza e vuole una vita propria"
e un pò otti ma visto che si parlava di bush nel post...
HOUSTON - Il matrimonio di G.W. Bush sarebbe definitivamente al collasso. I tabloid americani insistono sulla fine dell'unione trentennale tra l'attuale presidente degli Stati Uniti e sua moglie Laura. E sostengono che dovrebbe diventare ufficiale a gennaio, quando alla Casa Bianca si insedierà il nuovo inquilino.
Secondo il National Examiner, che cita una fonte vicina alla famiglia, la first lady è vicina ad un accordo da 20 milioni di dollari. E' da molto tempo che il matrimonio dei Bush traballa e "ormai si parlano di rado, quasi esclusivamente nelle occasioni ufficiali - riferisce l'Examiner - George è infelice perchè vorrebbe che Laura non lo lasciasse. Lei però ne ha davvero abbastanza e vuole una vita propria"
Questa cosa dell'off shore mi fa tornare in mente quando a scuola insegnavano geografia e puntualmente in Italia non c'erano materie prime: niente petrolio, carbone, alluminio, niente miniere... Certo che per gli americani, vedere che il loro ricco territorio si sta esaurendo non deve essere una bella cosa. Nelle scuole fra 50 anni che insegneranno? In texas c'era il petrolio, ma poi è finito, c'erano le miniere e poi sono state chiuse...
Siccome sono un'ottimista mi dico: massì in fondo pure l'italia è nel G8, è una delle economie più grandi del pianeta! E abbiamo fatto tutto senza: Materie prime, Colonizzare l'africa e l'asia, Ricerca & Nuove Tecnologie (trovatemi un Tv Plasma ITA sul mercato), Nessun deterrente Nucleare o Guerra di espansione...
A sto punto mi viene pure un'altra domanda in mente: come cacchio siamo entrati nel G8? Non ditemi che bastano le mozzarelle, il vino e le camicette di D&G!
O l'Italia è gìà nella DE-industrializzazione e siamo più portati a passare il picco del petrolio con le nostre imprese artigiane e le produzioni agricole(sarà sempre dura comunque), oppure la vedo molto male. Male perchè se dipendevamo dall'estero per avere certe cose, adesso i partenr faranno fatica a dividere con noi conoscenze tecniche, materie prime e quantaltro perchè servirà a loro. Che ci potrebbero chiedere? Secondo me la Nato in afganistan qualcosa ci sta ià chiedendo... ma non basterà ho idea.
bhe effettivamente se si esagera con le pale potremmo arrivare al picco del vento...,ma un problema la volta!:)))
Salve, è un po' che seguo il vostro blog con ammirazione (nel caso di Debora non solo ammirazione sciiientifica, anche se potrei essere suo padre !). Seguo anche altri blog che trattano gli stessi temi ma non ho mai trovato un'osservazione che mi inquieta per quanto riguarda l'eolico.
Da vaghe reminiscenze scolastiche mi par che si tratti di trasformare l'energia cinetica (in pratica la velocità) dell'aria in energia elettrica. Ma se i generatori (in parallelo ?) dovessero avere una potenza DELLO STESSO ORDINE DI GRANDEZZA di quelli termici (come sento dire) non ci sarebbe un preoccupante "rallentamento del vento", con zone di eterna bonaccia e conseguenze che siete troppo bravi per dovervele elencare ?
Non ho dati ma mi sembra che, a occhio, non dovrebbe essere difficile fare i calcoli e quantificare questo "effetto collaterale". Mi scuso se il problema è già stato preso in considerazione ma sono un neofita, anche se da 20 anni sono moooolto preoccupato.
Petrolio: Up, calano consumi
A giugno crollo della benzina, -10,1%(ANSA) - ROMA, 15 LUG - In forte calo i consumi petroliferi in Italia a giugno, con un picco negativo per la benzina: -10,1%. Lo comunica l'Unione petrolifera. In generale i consumi petroliferi italiani il mese scorso si sono attestati a circa 6,6 milioni di tonnellate, con un calo del 6,1% (-429.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2007. La domanda totale di carburanti (benzina piu' gasolio) e' risultata pari a circa 3,1 milioni di tonnellate, il 4,9% in meno rispetto allo stesso mese del 2007.
15 Lug 18:21
Forse hanno dovuto liquidare le uscite da Fortis o da qualche altra parte.E' buono perchè si vede che la componente speculativa e sui 10 $.
#44
Già, è calato di 10$ in due ore... Eppure il dollaro è calato oggi.
Boh.
http://www.borsainside.com/servizi/quotazione_petrolio.shtm#
che tonfo il petrolio.....
Aggiungo, che con me avrebbero da storiare a ricevere le rate, quando ritiro i soldi pago le rate......cosi siamo BECCHI e BASTONATI
@40 No non intendevo quello, magari...., non mi tornava il fatto che non ti restituiscono tutti i soldi che hai nel conto ma te devi pagare comunque il mutuo.......tutto qui!
@33 .. estinguerai anche il mutuo.. ma poi cosa mangi .. e con cosa fai la benzina .. se in giro non si dovesse + trovare ne cibo ne acqua ecc.. ???
x Thomas,
ma che fai sogni?Pensi che se la banca fallisce non devi pagare il mutuo:)))))
credo proprio che qualcun'altro venga a chiederteli, i debiti che avevi con la banca fallita!
mi pare poco probabile che vadano nel dimenticatoio!
@35
Ecco bravo bella domanda, se una banca fallisce mi restituiscono forse solo parte che la banca assicura.
La banca ha un tot a c/c assicurato tipo 100.000 euri, se io in conto ne ho 150.000 i cinquanta di troppo BAUBAU, e su questo è ok. Ma il mutuo ?
C'è qualcuno che sa cosa succede?
x Paolo B.,
nessun problema(si fa per dire) continui a pagare alla stessa banca su un capitolo diverso.
LA BORSA STA CROLLANDO !!!!!
A me restano da estinguere circa 1600 euro di mutuo a tasso fisso entro settembre 2009 presso MPS.
E se la banca nel frattempo fallisce???
cataldo, com'è che su dollarzone c'è un grafico dell'M3? non era un dato segretissimo?
resistesse il mercato ancora un paio di mesi, che mi faccio le ferie ed estinguo il mutuo, mi farebbe un piacere!
sarà ma io godo come un turco, sarà che i miei risparmi li ho usati tutti tutti per estinguere il mutuo ......quindi il problema non mi si porrebbe!! american style life
http://tv.repubblica.it/copertina/usa-crisi-mutui-tutti-in-fila/22202?video
P.S.: Si capisce che non sono buono a fare i link?
By
Cataldo e Paolo B, e' una cosa abbastanza tipica dei crolli di essere molto rapidi; si direbbe che la Legge di Murphy sia una legge di natura.
Si a me mi (sic) addolora molto pensare a tutta la povera gente che diventa sempre piu' povera. Pero' poi cerco di essere cinico e di dirmi "io quello che potevo fare l'ho fatto, avvertire tutti del crollo imminente, aiutare qualche amico in bolletta... che altro posso fare, non sono mica Mandrake".
@Cataldo, guardiamo i volumi ma che botta gli indici!!!!
By
Ragazzi, avete notato come il susseguirsi degli eventi stia accelerando sempre più negli ultimi tempi? Le borse franano, i prezzi di greggio, gas e carburanti volano sempre più in alto, l'inflazione galoppa, le compagnie aeree cadono come mosche così come le grandi banche, i consumi interni si deprimono sempre più, i tumulti per il cibo si estendono a macchia d'olio nel terzo mondo e non solo, i trasporti merci globali sono in affanno, il medioriente è occupato/assediato dagli eserciti occidentali, ecc.
Qualcosa di veramente grosso e a breve sta per accadere.
Come dice Grillo, stay tuned...
Potrebbe essere utile far fallire qualche banca italiana adesso perchè almeno paghi gli assicurati e dai il cerino acceso a qualcun'altro.Ma stanno pensando ad Alitalia questi inetti.....
@18
Me ne sono accorto anche io cavolo… Volo Ryanair Luton-Bergamo, prenotato con un mese di anticipo: nel giro di 3 giorni passa da 72 a 100 sterline.
In piú il bagaglio dai circa 13 euri di 6 mesi fa ora costa 24 sterline.E la banca più tranquilla....... forse il materasso:-)
@23
Sento aria di frantumazione politica del Belgio; il che sarebbe un paradosso nell'Europa(delle banche) unita...
xkè non scommettiamo sul nome della prima banca italiana che salterà?
sarà solo l'inizio questo
Voci non confermate danno i belgi a ritirare i soldi dalla banca Fortis che è piuttosto grandicella.Il primo ministro si è dimesso ufficialmente a causa dei contrasti(durano da circa un secolo)tra le diverse comunità che compongono il paese.
OT -Money supply
Un quadro riassuntivo sull'espansione monetaria e sulle riserve, questo per dare conto dei discorsi fatti nei mesi scorsi su euro e dollaro.
@19
Ci tieni informati sui volumi?
By
@ Pierluigi
Malgrado è da tempo, più di un anno, che predichiamo la caduta del mercato dei titoli a vederlo accadere fa paura lo stesso. In particolare sorprende la rapidità con la quale il mercato ha assorbito il "piano" del tesoro, troppo veloce, troppo di tutto, oggi attenti ai volumi, più che alle quotazioni.
@12
La stessa cosa vale per i biglietti aerei acquistati via Internet. Hanno accorciato la finestra di acquisto. E' inutile che vi spieghi il perchè.
Quella strega di Deborah ha ragione 150 questa settimana perchè non oggi?
QUanto alle trivellazioni off-shore....No comment!
http://new.bluerating.com/mercati/85-mercati-asiatici/689-il-bivio.html
..... La decisione di Bush non servirà dunque a riempire i serbatoi vuoti degli americani, ma è sicuramente destinata ad avere un impatto immediato sulla campagna elettorale per la Casa Bianca. Mentre il senatore repubblicano John McCain è infatti favorevole alla ripresa delle perforazioni il suo rivale democratico Barack Obama, decisamente contrario dichiara “E’ una iniziativa che puramente prolungherà la fallita politica petrolifera che Washington ha portato avanti negli ultimi 30 anni”.
Secondo un recente sondaggio, per la prima volta, oltre metà degli americani giudicano più importante riprendere le perforazioni off-shore piuttosto che garantire la protezione dell’ambiente.
Con una perfetta scelta di tempo il settimanale “satirico” New Yorker mette in copertina Barack Obama vestito con sandali e turbante come Osama Bin Laden e la moglie Michelle con il look da guerrigliera, entrambi assieme nell’Ufficio Ovale dove ad una parete è appesa una immagine del capo di Al Qaida e nel caminetto acceso sta bruciando una bandiera americana.
Potranno poi dire “abbiamo scherzato”, ma nel frattempo il dubbio in una popolazione facilmente suggestionabile come quella americana è stato insinuato.
Che fesseria: l'off shore statunitense era stato valutato anche da Clinton. La conclusione fu che si trattava di uno sforzo grande e poco remunerativo. Gli USA sono un produttore maturo, in declino da circa 37 anni. Qusti interventi avranno la sola funzione di dirottare grandi risorse verso un settore che in cambio ci darà ben poco. E' il concetto di "sink", che considera come gli ultimi quantitativi di risorsa estratta producano una perdita netta di energia, e non più un guadagno.
la vedo brutta,oggi han detto che nemmeno il tesoro americano è sufficiente a salvare funnie e freddie..raga mi vado a comprare la canna da pesca e qualche seme.
@13 ma va? non me l'aspettavo http://forum.crisis.blogosfere.it/viewtopic.php?f=10&t=306
E questo non e' che l'inizio. Dow Jones a 9000 prima della fine dell'anno.
Oggi la borsa sta crollando!
Lavoro nel settore del mobile, verniciatura per l'esattezza, quindi ho a che fare con prodotti derivati dal petrolio.
Ieri passa il rappresentante di una grossa ditta di diluenti e solventi e mi dice che da inizio mese ha gia ricevuto sei aggiornamenti del listino.
Gli dico che fin dopo le ferie sono a posto, e lui mi risponde "Bene, perchè non ti posso garantire il prezzo del solvente per più di una settimana".
Gli altri rappresentanti son tutti sulla stessa linea, e tutti sono concordi nel dire che, se continua così, a settembre ci ritroveremo tutti sulla riva dell'Adige con la canna da pesca.
L.
p.s: io sono della bassa veronese
Inoltre, come già ventilato in altri post, anche per l'asfalto cominciano i problemi.
@9
Come ho già scritto in un precedente post stò imparando a pescare con il palamito........con 10 lt di benzina ci faccio venti uscite (circa). Da mangiare non mi mancherà...
Che bella notizia mi dai!!!!!!
e intanto:
(ANSA) - TOKYO, 15 LUG - Pescatori giapponesi in sciopero contro il caro gasolio, per la prima assoluta di un'iniziativa di questo genere nel Sol Levante. Oltre 200.000 pescherecci sono rimasti fermi in segno di protesta contro gli aumenti record registrati dai prezzi dei carburanti, una situazione che rischia di mettere in crisi l'intero settore ittico. L'iniziativa registra la partecipazione della stragrande maggioranza dei pescatori nipponici sotto la guida delle principali organizzazioni di categoria.
Be', considerando il rapido esaurimento delle risorse ittiche, se lo sciopero durasse un po' di più potrebbe essere un modo per ripopolare i mari... ;-)
@5
Mi hai anticipato.
I Presidenti USA contrari al sistema(non è il caso di questo alcolizzato) di solito vengono ammazzati...
mi sono dimenticato di scrivere che era il governo francese (SORRY)
un pelo OT dall'ANSA:
Governo vede rilancio economia nella seconda metà dell'ano(con una n sola)
@.. probabilmente gli spareranno 1 pallottola prima che possa aprire bocca..
Paolo ha ragione: è un fantoccio in mani neocons e quando sentirà il tintinnio di manette vuoterà il sacco sulla sua Amministrazione e allora rideremo tutti...
la Nuova Norimberga sarà a colori e in diretta su Sky ahahah
Tanto fumo negli occhi per tenere buoni gli elettori "disinformati" e per cercare(inutilmente) di salvare un'immagine ormai definitivamente compromessa.
Il peggior Presidente nella storia degli Stati Uniti non ha più cartucce da sparare.
Ma in fondo lui è solo il capro espiatorio di tanta impopolarità che dovrebbe essere indirizzata ai veri capi(gruppi finanziari e lobby usraeliana) che lo manovrano come un fantoccio...
Bush trivella off shore, se scava molto, puo darsi che trova il dollaro, che sta riprecipitando verso il minimo dei minimi a 71, qui ci vuole una endovena, altro che la supposta di ieri.
a quando le trivellazioni al polo nord e sud ?? :)
alle 11:56
Ale
Posto questo link che secondo me è sintomatico.
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200807articoli/34856girata.asp