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Piantagioni.

Sabato 19 Luglio 2008, 15:12 in Energia di

Questa piantagione di biocarburanti è talmente grande, che ci vuole mezz'ora per arrivare alla stazione di servizio dalla parte opposta.

 

14
14 commenti
14
22 Lug 2008
alle 16:39

tz

io ormai faccio 20 e passa kilometri al giorno in bici giustoper guso e comodita di poter andare ovunque,e sinceramente lo faccio per nn dare troppi soldi a quei sporchi schifosi delle multinazionali,anche se siamo una goccai nell'oceano va bene così,se lo facessero tutti il sistema andrebbe in crisi e te vedrai come abbaserebbero i prezzi.

nn mi ricordo dove l'ho letto ma noi come consumatori abbiamo in mano un potere enorme,ma purtroppo vallo a spiegare agli asini fuori schiavi della macchina per tutto(e noi anche meno che in america almeno)

E POI QUELLI CHE DICONO NN INCIDONOI BIOCARBURANTI SUL COSTO DIEPRODOTTI,GLI FAREI ANDAR NELLE DISCOUNT O NEGOZI,E 4 O 5 ANNI FA L'OLIO DI MAIS E GUIRASOLE COSTAVA 70 CENT,ORA NE COSTA 1,40!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

QUANDO SI è SCHIAVI DELL'AUTO NN MI STUPIREI SE SI FICCASSERO ANCHE UN PALETTONEL CULO PER GIRARE!

 

13
21 Lug 2008
alle 19:31

Palomar

Altra idea, la butto lì: modificare in parte lo stile di vita riducendo i consumi, se non con la bici, prendendo almeno i mezzi pubblici. Che poi tra i costi dell'auto, assicurazione, bolli, benzina, manutenzione, multe eventuali ecc. quanti anni lavorativi ci vogliono per coprire l'intera spesa di una vita?

 

ps: rinnovabili a parte, TATA inizierà a produrre le auto da città ad aria compressa; con un pieno d'aria, al costo di 1,50 euro, si percorrono 200 chilometri. Per i dettagli ci sono video in rete ed informazioni su "ecoalfabeta".

12
21 Lug 2008
alle 13:48

francesco G

ecco qui leggete; vorrei chiarire che comunque il sistema migliore è quello diciamo "elettrico" ma mai rifiutare la nuova conoscenza può sempre tornare utile recuperare un pò di carbonio..: http://www.genitronsviluppo.com/2008/03/11/biocarburanti-la-rapida-evoluzione-dei-biocarburanti-4-generazioni-che-si-susseguono-dal-mais-ai-batteri-geneticamente-modificati/

11
21 Lug 2008
alle 12:11

Palomar

Mi riferivo ai biocarburanti di prima generazione che, pur non risolvendo il problema delle emissioni nocive, a questo aggiungono quello della fame.

10
21 Lug 2008
alle 10:58

Pierino

Ho un'idea per produrre enrgia....

Ricordate il film "conviene fare bene l'amore"......

Piero

9
21 Lug 2008
alle 09:16

Ste

@7

suona molto "cool"...

 

;-)

8
21 Lug 2008
alle 09:14

Aldo

[#2]: "con le foglie e l'erba dei giardini che vengono normalemnte raccolti dalla nettezza urbana in sacchi trasformandoli in bioetanolo è possibile ottenere in Italia il 5% del fabbisogno di benzina"

Osservazione diretta: se rimuovi da un terreno una percentuale significativa della biomassa che ha prodotto, lo condanni a un impoverimento mortale entro pochi anni. Ovvero, lo condanni alla improduttività. Per questo foglie ed erba del mio orto e del mio giardino finiscono in letamaia e, per chiudere il ciclo, l'anno successivo tornano nell'orto e nel giardino sotto forma di concime.

Anche di questo dovrebbero tener conto gli aspiranti produttori di biocarburanti. 

7
21 Lug 2008
alle 08:53

Archimede

Biodiesel di quarta generazione? Fa il paio con le centrali nucleari di quarta generazione di Berluconi?  :)

"10000 centrali nucleari, circondate da 10000 campi di biodiesel, tutto di quarta generazione!"    :)

 

6
20 Lug 2008
alle 23:16

Debora/Petrolio

Ahò, a francé, è 'na vignetta, e datte 'na carmata... :D

5
20 Lug 2008
alle 22:57

francesco G

si però bisogno specificare che si tratta di quello di prima generazione (nè esiste una quarta) ricavato dai cereali o altro collegato sempre ai prodotti alimentari, altrimenti si fa solo disinformazione e questo NON LO TOLLERO non da questo blog, è chiaro il discorso???

4
20 Lug 2008
alle 21:56

Palomar

«"I leaders politici sembrano intenzionati a sopprimere o ignorare le prove evidenti che i biocarburanti sono l'effetto maggiore dell'attuale crescita dei prezzi dei prodotti alimentari", ha detto Robert Bsailey consulente a Oxfam, una confederazione di 13 organizzazioni non governative che lavorano in più di 100 paesi.» (Da: "Biocarburanti? L'impatto zero aumenta la fame" del 20 luglio 2008, mondoelettrico.blogspot.com)

3
20 Lug 2008
alle 21:26

redarrow

questa è imperdibile... deb facci un post :-)

 

Musica. Addio ai sold-out Rock senza benzina, concerti in crisi Usa, il caro petrolio penalizza i festival. Largo a biglietti scontati e gratis a chi fa il pieno di carburante

 

MILANO - Fino a qualche anno fa gli europei (italiani specialmente) negli Usa con auto a noleggio si riconoscevano inequivocabilmente quando si fermavano dal benzinaio: abituati ai prezzi agghiaccianti del carburante in Europa (in Italia specialmente) finivano o per inserire un eccesso di banconote nel distributore automatico o semplicemente scuotevano la testa davanti ai prezzi davvero bassissimi (fino a prima della guerra in Iraq un gallone di benzina, cioè 3,78 litri, costava più o meno un dollaro e mezzo, adesso un gallone costa circa quattro dollari, cioè due euro e quaranta, più del doppio di prima ma comunque sempre un prezzo ridicolo per gli standard europei).

CRISI PETROLIFERA E CONCERTI - La crisi petrolifera, in un Paese con le grandi distanze degli Stati Uniti, ha avuto effetti pesantissimi sull'economia; tra le vittime, anche i concerti estivi. Rivolti più che altro a un pubblico di giovani con un budget più ristretto di quello degli adulti, i grandi concerti si trovano in difficoltà, primi tra tutti i festival musicali tenuti in zone isolate come Coachella (nel deserto a ovest di Los Angeles) e Bonnaroo (nella campagna del Tennessee).

ADDIO AL TUTTO ESAURITO - Per la prima volta da molti anni entrambi i festival non hanno registrato il tradizionale tutto esaurito (fino all'anno scorso i biglietti per Coachella venivano venduti su Internet via eBay o Craigslist a prezzi da borsa nera). Springsteen e Nine Inch Nails, artisti abbonati al tutto esaurito, hanno faticato a vendere i biglietti per il tour americano ai livelli degli anni scorsi (pur riscuotendo successo); Stevie Wonder, Maroon 5 e Counting Crows hanno scelto invece di mettere in saldo molti biglietti per garantire un'alta affluenza ai loro tour. È chiaro che il prezzo del carburante, anche per colpa di auto generalmente meno efficienti sotto il profilo dei consumi come quelle del mercato Usa, è uno dei fattori principali di questa mini-recessione: se la spesa per la benzina diventa doppia, si gonfia il budget per un viaggio spesso lungo come quelli necessari a raggiungere la sede del concerto.

SCONTI SUI BIGLIETTI - Il palazzetto di Gifford, New Hampshire, ha offerto sconti sui biglietti proporzionali all'andamento dei prezzi del carburante alla pompa. Gary Dongiovanni, direttore della rivista Pollstar, ha dichiarato a Mtv che «15 o 20 dollari in più da aggiungere al prezzo del biglietto a causa del costo della benzina possono anche raddoppiare le spese programmate inizialmente dai fans», rendendo la crisi petrolifera uno dei motivi principali per l'estate poco brillante di molte band in tournée per gli Usa e per i festival musicali. Non solo gli spettatori sono meno propensi a viaggiare, ma costa molto di più agli organizzatori il trasporto delle mega-attrezzature per i grandi concerti (luci, scenografie, amplificatori) con i Tir che le portano avanti e indietro per gli Usa. Ray Waddel, di Billboard, ha spiegato alla tv Abc che «ci saranno tagli alle spese, anche nelle scenografie, è inevitabile».

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UNA CRISI DA COMBATTERE - E per le band indipendenti non ancora affermate, ragazzi che girano con il classico minivan, il carobenzina comporta spese maggiorate di centinaia di dollari, rendendo spesso negativo il bilancio di una serata. Marc Geiger, uno degli inventori del festival Lollapalooza, ha spiegato che «la crisi è reale, non ancora drammatica, ma bisogna fare qualcosa». E curiosamente è toccato a un festival di musica classica scegliere la mossa più originale: la Boston Symphony Orchestra per aiutare i frequentatori del festival estivo di Tanglewood, due ore e mezzo d'auto a ovest di Boston, ha lanciato una convenzione con le pompe di benzina dell'autostrada: 50 dollari spesi in uno di quei distributori valgono un coupon che dà diritto a un ingresso gratuito al concerto.

 

2
20 Lug 2008
alle 20:46

200 MILA NUOVE AIUOLE CON ALBERI ENTRO UN ANNO A MILANO

con le foglie e l'erba dei giardini che vengono normalemnte raccolti dalla nettezza urbana in sacchi trasformandoli in bioetanolo è possibile ottenere in Italia il 5% del fabbisogno di benzina

 

se si aggiungono gli scarti delle potature invernali e le foglie di parchi cittadini e viali si arriva quasi al 20%

 

con gli scarti agricoli di biomassa prima di mandarli all'inceneritore prelevando il bioetanolo si sopperirebbe al 100 % del fabbisogno

la vignetta è di aprte e furoviante, non si coltivano i campi per ottenere bioetanolo, ma si coltivano i campi per ottenere pesche, mais, olive, e poi con le potature e gli scarti otenere bioetanlo, 5 litri ogni 100 chili di biomassa secca 

  

1
20 Lug 2008
alle 20:07

Palomar

Queste piantagioni di "bio-carburanti" sono un crimine contro l'Umanità oltre che un disastro per l'ambientale. Il prezzo dei generi alimentari sta rincarando a causa della progressiva scomparsa dei terreni destinati alla produzione alimentare per far spazio a quelli per i "bio-carburanti". Sul quotidiano "El Mercurio" si scriveva di una famiglia cilena di due lavoratori, lui ingegnere, che, per far fronte al caro-prezzi, comprano la pasta nei negozi per animali. Le fasce più povere in Sud America stanno dimezzando l'apporto calorico già basso della loro "alimentazione": questo provoca deficit mentali nei bambini con conseguenze irreparabili in età adulta. Purtroppo le persone che possiedono le auto hanno più denaro di quelle a rischio della fame. In Brasile la foresta amazzonica viene distrutta per creare coltivazioni per "alimentare" automobili. Il rendimento energetico è bassissimo.

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