
Così, quando non ha funzionato, siamo passati al Piano B.
E adesso siamo al Piano L.

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1. Cataldo, Lunedì 4 Agosto 2008 ore 10:46
Mentre si segue sul satellite lo stato delle tempeste nel golfo del messico, Thomas nel post precedente aggiorna il bollettino dei caduti del venerdi sul fronte bancario, ormai un appuntamento fisso, come aveva preconizzato mamo.
Nella caligine feroce dell'estate di palude, leggo questo articolo , che riassume alcuni concetti con i quali ho martellato il blog: la crisi reale USA iniziata da anni, gli aggregati monetari squilibrati a favore delle ologarchie bancarie, la socializzazione delle perdite finanziarie, gli indici di inflazione truccati. Si aggiunge un elemento che oltreoceano è poco dibattuto, una legge fondamentale dell'inflazione, la sua capacità di ridisegnare la distribuzione dei redditi. In tempi di inflazione i ricchi diventano più ricchi ed i poveri sono stritolati. L'evidenza di questo fenomeno è destinato a diventare ineludibile anche da noi.
A proposito di aggregati monetari, la base del circolante "reale" è detta M1, su questo punto la riflessione seguente è interessante.
the actual amount of money available to working men and women for everyday expenditures. The Federal Reserve calls it M1, cash-on-hand or money held in checking or NOW accounts. In fact, M1 has not increased appreciably since late 2003, hovering at any given time between $1.3 and $1.4 trillion.
This means that for the producing economy, we have been in a recession now for almost four years, because the real value of M1 has eroded due to inflation. And it’s in the inflation statistics that the rift between the party line and daily experience is most striking.
2. Thomas, Lunedì 4 Agosto 2008 ore 11:47
Una delucidazione sul Federal Deposit Insurance Co (FDIC).
Ho letto su effedieffe l'articolo 1929-Reloaded di blondet che riporto nella parte:
"Esiste il Federal Deposit Insurance Co (FDIC), che in caso di insolvenza paga depositi fino a 100 mila dollari. Solo che il FDIC dispone, per queste garanzie, di 52.8 miliardi di dollari. E ne ha già spesi 8 solo per salvare i depositi di una sola banca, la IndyMac; e le banche che diventeranno insolventi nei prossimi mesi saranno - secondo le stime - tra le 150 e le 300; persino il FDIC, che ha l’obbligo dell’ottimismo ufficiale, calcola che saranno una novantina. I suoi fondi bastano per sei o sette banche."
La First Priority Bank è l'ottavo istituto statunitense a fallire quest'anno, mi chiedo,ma di questi 52,8 miliardi di dollari che sono diventati 44,8 decurtando il solo caso della IndyMac quanti ne sono rimasti?
O meglio cosa succederà al FDIC quanto finirà i soldi se li finirà? Li stamperanno?
3. monica, Lunedì 4 Agosto 2008 ore 13:24
pensando alla moltitudine di cristiani che utilizza le banche solo per accredito stipendio (se c'è) pagare affitto/rata mutuo,bollette e altre piccole spesucce...e in caso di necessità ti mandano a quel paese...
JAK no bank
http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report%5E23%5E85920,00.html
questa cosa che come al solito hanno realizzato in Svezia è una stupidata? e se non lo è....perchè qualche individuo dotato di un minimo di cultura finanziaria (stanco del suo solito tran-tran) non osa anche in Italia? così tanto per vedere l'effetto che fà....cercare di soddisfare i bisogni della moltitudine senza aspettare che i soliti noti - viste le previsioni - provvedano a soddisfare i propri bisogni imboscando quello che c'è in circolazione...;))
4. tulkas, Lunedì 4 Agosto 2008 ore 14:23
Per lo meno l'FDIC è un fondo a tutti gli effetti, cioè ha disponibilità di "liquido", mentre in italia non esiste un tale fondo.
In italia il meccanismo di assicurazione (denominato fondo di tutela) dei depositi, che è battezzato impropriamente come "fondo" visto che non ha materialità propria, si basa sull'impegno delle banche "sopravvissute" di farsi carico del rimborso dei CC di quelle fallite.
Ma se a zompare fosse una banca abbastanza grande da non poter essere coperto il rimborso da parte del resto del sistema senza a sua volta innescare un effetto domino?
5. Thomas, Lunedì 4 Agosto 2008 ore 14:27
CHRYSLER, MANCANO $6 MILIARDI ALL'APPELLO
Il passo più gustoso è questo:
Secondo alcuni banchieri che hanno partecipato alla trattativa, un anno fa il tasso di interesse medio sui vari pacchetti di funding per un totale di $30 miliardi andavano da un minimo di 0.3 punti percentuali a mezzo punto sopra il tasso Libor. Invece oggi i $24 miliardi raccolti hanno un tasso d'interesse medio compreso tra 1.1 e 2.25 punti percentuali sopra il tasso interbancario di Londra.
che dire....sbaglio o il settore auto viaggia in simbiosi con il settore aereo?
6. Thomas, Lunedì 4 Agosto 2008 ore 14:40
@4
BRRRRRRRR
Ma solo l'italia a questo sistema o c'è qualche altro paese europeo con questo sistema?
7. Thomas, Lunedì 4 Agosto 2008 ore 14:48
Un'altra delucidazione.
Ieri passeggiando rigorosamente a piedi sul lungomare sovrastato dal caotico traffico di anime in pena che cercano invano parcheggio FORSE direttamente dentro la gelateria per evitare di stancarsi troppo.....o forse anche loro passeggiavano in macchina sul lungomare.......mi sono imbattuto in vetrine tipo Gabetti/Tecnocasa ecc ecc
E questo è quello che ho letto:
50/60 mq circa 220.000 / 280.000 e sona case in palazzi di 5/8 piani, io l'ho comprata nel 2001 70mq con garage e costava 95 mila euri.
MI SPIEGATE DEV'E' IL CROLLO IMMOBILIARE??????????
8. Paolo B., Lunedì 4 Agosto 2008 ore 16:22
@7
E' previsto Thomas ed arriverà anche da noi. Riparliamone all'inizio del prossimo decennio(forse prima).
Abbiamo appena imboccato il tunnel della più grande crisi economica strutturale nella storia dell'umanità ed oggi ne vediamo giusto i primi segnali(per chi sa identificarli come tali) che, aldilà dei tanti titoloni sui media, non sono granchè visibili nel mondo quotidiano intorno a noi.
Ancora un po' di pazienza e poi vedrai tanti crolli, compreso quello immobiliare...
9. Thomas, Lunedì 4 Agosto 2008 ore 16:37
@8
Proprio ora l'FMI ti smentisce..... ;o)
fonte spystock
Fondamentali ancora forti per l'economia del Vecchio continente. Il Fondo Monetario Internazionale ha fatto oggi un nuovo punto sullo stato di salute dell'economia europea e sede un futuro roseo. Nel report odierno del Fmi si legge come alla crescita superiore alle attese dei primi due trimestri dell'anno.......Già il prossimo anno il Fmi prevede una buona ripresa con il pil di Eurolandia in crescita dell'1,5%.
poi leggo la produzione industriale US ben oltre le attese il il dollaro accusa!!!!!!!!!!! perchè?????
10. Thomas, Lunedì 4 Agosto 2008 ore 16:39
START MISTAKE
correggo in ordini all'industria e non produzione
END MISTAKE
11. mamo, Lunedì 4 Agosto 2008 ore 16:44
Le riserve bancarie da oltre 100 anni sono quasi puramente un espediente contabile.Le vere riserve bancarie sono date dalla produttività delle imprese alle quali i soldi sono stati prestati.In Italia poi i margini di deposito assicurati sono tra i più alti al mondo per fare in modo che le banche rimangano sempre allo stato valvassino che oggettivamente meritano.Per assurdo (neanche tanto) in Italia non potrebbe fallire nessuna banca ,ma invece semplicemente fallire ogni piccola e media attività con grossi licenziamenti nella grande impresa.
12. Alessandro, Lunedì 4 Agosto 2008 ore 17:35
Le previsioni del Fmi non sono la Bibbia, non mi pare che nel 2007 prevedessero il rallentamento economico che nei fatti è avvenuto, comunque al momento il futuro dell'economia mondiale è incerto come mai
13. Thomas, Lunedì 4 Agosto 2008 ore 17:40
tratto da wallstreetitalia:
Oggi gli investitori sono stati innervositi anche dalle voci che WCI Communities, una delle più importanti società di costruzioni edili, avrebbe fatto richiesta di protezione dalla bancarotta.....
14. AndreaX, Lunedì 4 Agosto 2008 ore 17:57
Non credo che le banche falliranno mai in Italia, negli Stati Uniti si, ma qui da noi sono ultra protette, e vi dirò, nonostante i banchieri non mi siano per niente simpatici forse è meglio qeusto protezionismo Italiano del rischiosissimo sistema americano del "tutto per tutto".
Crisi immobiliari di tipo subprime, ad esempio, qui da noi proprio non possono avvenire, perchè le banche italiane vogliono ampie garanzie, e a giudicare da quello che è successo mi verrebbe da dire, controvoglia, che hanno pure fatto bene.
15. Thomas, Lunedì 4 Agosto 2008 ore 18:06
@14
Sono talmente ultra protette che fanno quello vogliono!!!! Fanno e disfanno, e poi se in europa siamo la penultima ruota del carro un motivo ci sarà o o AndreaX?
By
16. luca, Lunedì 4 Agosto 2008 ore 22:16
@14 .. parmalt insegna ... mai fidarsi di loro ...
a .. petrolio sotto i 120$ .. ma al distributore non cala ..
17. Paolo B., Martedì 5 Agosto 2008 ore 08:42
@9
Quello che dice l'FMI(leggi: Ministero del Tesoro USA il maggiore azionista), uno dei maggiori attori negativi della globalizzazione, sarebbe da prendere con le pinze, sempre!
18. Coqui, Martedì 5 Agosto 2008 ore 09:06
Secondo me che non sono nessuno, da noi dobbiamo ancora sperimentare il credit crunch duro di tipo americano, e non vedo come non potremmo farlo: il capitalismo ha bisogno di sempre nuovi indebitati, altrimenti muore. E se gli "esperti" del FMI vedono rosa, è una buona notizia: significa che il crollo è imminente, perché significa che vede esattamente questo: debiti, e interessi sui debiti. E quando il FMI, una congrega che andrebbe rasa al suolo e le macerie sotterrate in discarica speciale, sente la parola "debiti", si sgrulla tutto e ride come uno scemo. Non so se già lo scrissi, ma mentre stavo al mare ho ascoltato da Radio France la notizia che, in Spagna, la bolla immobiliare, quella vera, non i tanti "Al lupo! Al lupo!" ascoltati negli scorsi anni, è scoppiata per davvero.Il cronista parlava di due milioni di appartamenti invenduti e di un paese sull'orlo della psicosi di massa. Il fatto che da noi i prezzi sono alti, non significa che le case vengono anche comprate, peraltro: ci sono zone di Milano dove i prezzi sono crollati anche del 30% negli ultimi due o tre anni...
19. Coqui, Martedì 5 Agosto 2008 ore 09:17
@11 mamo
Scusa, toglimi un dubbio.
Metti che io, banca, presto a un'impresa soldi che non ho. Insomma, che faccio finanza creativa: iscrivo un passivo virtuale a registro, batto moneta virtuale, mi invento un credito e una ricchezza che non ci sono confidando, evidentemente, nella capacità di questa impresa: (1) di vendere bene i suoi prodotti sul mercato interno ma, soprattutto, (2) di venderli bene all'estero e rastrellare tanta valuta sui mercati mondiali, in modo che il mio passivo virtuale diventi un attivo reale man mano che l'impresa estingue debito e interessi con soldi veri (e il FMI "vede rosa").
A intuito, questo gioco può funzionare se i soldi finti battuti dalle banche non superano una certa quantità. Ma se superano un limite ragionevole, tipo mutui subprime, perquanto velocemente l'impresa sostituisca il vecchio modello dei suoi prodotti con uno sempre nuovo ogni tre mesi, alla fine il mercato non ce la farà più ad assorbire, l'impresa fallirà e la banca non rivedrà più niente.
E dovrà fallire di necessità.
Come fanno a tenerla in piedi?
:-?
20. Cataldo, Martedì 5 Agosto 2008 ore 09:27
"The regulators should investigate themselves for bailing out Fannie Mae and Freddie Mac, the creditors of Bear Stearns and the financial system with new lending facilities. They have swapped U.S. Treasury bonds for toxic securities," he told Barron's. "It is privatizing the gains and profits, and socializing the losses as usual. This is socialism for Wall Street and the rich."
Roubini dixit, la traduzione è abbastanza pleonastica, il professore parla chiaro, resta da vedere cosa sarà degli US Treasury bonds più avanti nella crisi.
21. Coqui, Martedì 5 Agosto 2008 ore 09:37
"They have swapped U.S. Treasury bonds for toxic securities".
Cosa significa?
22. Cataldo, Martedì 5 Agosto 2008 ore 09:39
@ Coqui
Il mercato immobiliare in Italia è cosa molto diversa di quello USA, e anche della Spagna. Qui da noi gli immobili incorporano un costo dell'area edificabile che è notevolmente più elevato, come quota del prezzo di produzione. I motivi sono diversi, ad iniziare dall'alta densità raggiunta dal cemento che si è stratificato per secoli. La dinamica dei prezzi reagisce alle varie crisi in modo diverso, non interpretabile con gli stessi schemi. Anche il rateo di "cambio casa" è molto inferiore, per motivi culturali, di organizzazione e sclerotizzazione della società.
23. Cataldo, Martedì 5 Agosto 2008 ore 09:41
@ Coqui # 21
Hanno scambiato buoni del tesoro con la cartaccia tossica dei derivati.
24. paolo p., Martedì 5 Agosto 2008 ore 10:26
@19
Abbiamo una economia globale che, se non riesce a creare crescita, non può che collassare (ma che se continua a creare crescita, collasserà comunque).
A. La maggior parte della moneta circolante nei paesi industrializzati – praticamente tutta tranne il 3% della valuta in conio – è emessa come debito. In questi paesi, il totale dei conti correnti bancari in credito è esattamente bilanciato da tutti i conti correnti bancari in debito. Questo rende l’economia fondamentalmente instabile perché se durante un anno non vengono emessi debiti a sufficienza per coprire il capitale e gli interessi dei debiti emessi l’anno prima, la massa monetaria circolante si contrae. Una massa monetaria più piccola rende impossibile operare ad un livello economico uguale a quello dell’anno prima. Allora la gente perde il proprio posto di lavoro ed appare una capacità in surplus, che inibisce ulteriormente l’indebitamento e gli investimenti. Si sviluppa allora un circolo vizioso per cui i posti di lavoro perduti provocano la perdita di altri posti di lavoro.
Così, se le economie di questi paesi non vogliono cadere in depressione, la quantità di debito emesso ogni anno deve essere almeno uguale alla quantità di denaro necessaria a pagare le rate dei vecchi debiti più i guadagni trattenuti dalle banche. E, assumendo che le banche non ridistribuiscano i loro profitti, questo significa che la quantità di debito da emettere deve inesorabilmente crescere anno dopo anno. Ma poiché una quantità di debito che cresce costantemente non può essere supportata da una economia stazionaria o in declino, questo significa che anche l’economia deve crescere costantemente per evitare che il livello di indebitamento cresca troppo in relazione ai redditi nazionali. Ma questo è un piccolo effetto se confrontato con la seconda ragione che rende necessaria la crescita.
B. Se non c’è crescita in un certo anno, gli investimenti fatti l’anno precedente non hanno prodotto alcun ritorno. Poiché le aziende, per finanziare i loro investimenti, hanno quasi certamente aperto dei debiti sui quali va pagato un interesse, questa situazione danneggia i profitti delle aziende. I profitti più bassi e la capacità inutilizzata creata dagli investimenti nell’anno precedente scoraggiano ogni ulteriore investimento, almeno in quei settori nei quali la capacità incrementata di produzione non è stata sfruttata a pieno.
Ogni riduzione di investimenti ha una seria conseguenza, a parte il ridurre l’indebitamento e di conseguenza la massa monetaria. In anni normali, nelle economie industrializzate, qualcosa tra il 18% (USA e Svezia) ed il 28% (Polonia e Portogallo) del PIL nazionale è investito in progetti che, si spera, faranno crescere l’economia l’anno successivo. Una percentuale comparabile di forza lavoro viene utilizzata in questi progetti di investimento. Di conseguenza, se la crescita attesa per qualche ragione non si materializza e tutti i seguenti investimenti venissero cancellati, un quinto o più della forza lavoro nazionale si troverebbe senza lavoro. Questi nuovi disoccupati saranno costretti a tagliare i loro consumi in maniera drastica, il che, a sua volta, costerà il posto di lavoro ad altre persone. L’economia entrerà in una spirale discendente, con ogni ondata di perdita di posti di lavoro che ne provoca una successiva.
Nel sistema attuale, l’unica maniera per assicurare che avvenga un adeguato livello di indebitamento, per mantenere un adeguato livello di massa monetaria, per assicurare un adeguato livello di investimenti e per mantenere un alto tasso di occupazione è quella di assicurare che si realizzi una crescita economica anno dopo anno. Diversi studi hanno mostrato che la Gran Bretagna, per esempio, necessita di una crescita economica del 3% annuo per evitare l’aumento della disoccupazione.
La prospettiva di tassi di investimento in caduta con la conseguente creazione di una disoccupazione diffusa, terrorizza a tal punto i governi che essi lavorano in strettissima cooperazione con i rappresentanti delle industrie nazionali per assicurare che le loro economie continuino a crescere, senza alcun riguardo per qualsiasi tipo di danno sociale o ambientale che possa essere causato dalla crescita. In altre parole, la necessità della crescita per mantenere la sostenibilità economica a breve termine ha completamente offuscato la capacità di pensare di ottenere un tipo di sostenibilità più fondamentale.
Così, ci ritroviamo ad avere un sistema economico che è basato sulla crescita perpetua, non solo ideologicamente, ma proprio strutturalmente. Con un interesse composto applicato a tutti i debiti, e con i debiti a base della creazione della massa monetaria, senza crescita economica la massa monetaria collassa e così pure l’economia reale. Così abbiamo da una parte un sistema economico strutturalmente basato sulla crescita perpetua e dall’altra un sistema politico nel quale nessuno è capace di vedere o di dire la verità delle cose: cioè che la crescita della popolazione e il consumo delle risorse non sono sostenibili e porteranno comunque al collasso.25. mamo, Martedì 5 Agosto 2008 ore 11:06
x Coqui,
i soldi che hanno prestato all'impresa che fallisce vanno ad un altra banca ,quindi il complesso del sistema tiene.Il sistema bancario tiene sempre a condizione che ci siano sempre nuovi soggetti da indebitare.L'europa,con l'invecchiamento della popolazione,era già al fallimento dieci anni fa,ma portando la produzione in Cina e inglobando extracomunitari si è potuto sinora sostenere la moneta e ,quindi,il sistema bancario.
Il picco del petrolio è importante perchè mette un limite fisico alla crescita dell'indebitamento.
26. mamo, Martedì 5 Agosto 2008 ore 11:13
Concordo con Cataldo sul mercato immobiliare e aggiungo che ,per esempio,in America quando non sei più in grado di pagare il mutuo ti buttano fuori senza tanti complimenti.In italia le procedure esecutive durano anni e ciò rallenta non poco la disponibilità di case in vendita e quindi la discesa dei prezzi.
27. Coqui, Martedì 5 Agosto 2008 ore 11:23
"Il picco del petrolio è importante perchè mette un limite fisico alla crescita dell'indebitamento".
Eh sì, croce e delizia... :-)
28. Paolo B., Martedì 5 Agosto 2008 ore 11:25
@24
Viste queste premesse non si può tacciare di disfattismo o catastrofismo chi predica la crisi economica nei suoi toni peggiori.
Quindi, nonostante si legga o si senta di "timidi" tentativi dei Governi(il nostro no) di "fronteggiare" la recessione prossima ventura, il dogma della crescita continua sarà perseguito fino alla fine, ovvero il collasso di questo paradigma economico.
Disoccupazione di massa, probabili totalitarismi(o anarchia), ritorno alla barbarie, potrebbero far parte dello scenario comune ai grandi Stati industrializzati e sovrappopolati(tra cui l'Italia).
Del resto i grandi cambiamenti, sia nel bene che nel male, nella storia umana non sono mai avvenuti in modo soft, anzi! Quello che si prospetta sarà very, very hard.
Con buona pace di chi crede ancora all'atterraggio morbido...
29. Wiking78, Martedì 5 Agosto 2008 ore 11:42
@7 thomas.
Il crollo immobiliare in italia c'è e un occhio attento lo può vedere bene... cito alcune situazioni che mi sembrano significative sul mercato immobiliare:
1) Quando compero casa? Quando ho la sensazione (reale o immaginaria) di riuscire a sostenere lo sforzo economico (mutuo e le spese per vivere). Se vengo spinto a scegliere male il finanziamento di questa operazione (tasso variabile) e sono partito subito con pochi soldi da parte (mutuo al 100%, vabbè in Italia c'è sempre un buon 30% di nero :D) vuol dire che appena mi alzano la rata, le mie difficoltà a mettere il pane in tavola (a 5€/Kg) diventano tante. Il meccanismo dei mutui è spietato, se non paghi la rata per 2 volte di fila, la banca si prende la casa... non lo capiscono che in inverno pagare il gas è la priorità tua per tuo figlio appena nato. Insomma adesso c'è in giro un sacco di gente disperata, che ha pagato casa una follia, non sa come pagare le rate, magari tiene ferma la rata ma paga sempre meno quota capitale e sempre più quota interessi (in pratica paga sempre interessi e non salda mai il debito), hanno un bisogno di vendere e magarai andare in affitto per non rimetterci tutto quanto. Solo la presenza di questa 'Offerta Immobiliare' tende naturalmente ad Abbassare i prezzi... Si può tranquillamente aspettare a comprare perchè la situazione economica non cambia e più aspetti e più i prezzi calano per i motivi di cui sopra.
2) I terreni sono una risorsa vincolata dal prg e guarda caso sono sempre i soliti volponi che li possiedono. Alla bisogna si tira su un palazzo, ma se non prevedo di vendere ad un prezzo buono posso sempre rinunciare a costruire...
3) Quei costruttori che hanno comunque cominciato a costruire e SOPRATUTTO hanno pianificato economicamente le costruzioni quando i prezzi erano prossimi al picco, ora si trovano male. Dico male e non malissimo perchè le imprese costruttrici fisiche(quelle che hanno i muratori rumeni per intenderci) sono sempre le stesse, ma le PROPRIETA' sono al 90% delle s.r.l. costituite ad hoc per ogni cantiere. Così limitano le eventuali perdite quel solo cantiere MA i soldi in banca li hanno lo stesso! Non penserete infatti che quando va a chiedere un mutuo un precario o un finanziamento un costruttore le garanzie siano le stesse? Al disgraziato chiedono il sangue, al costruttore stendono il tappeto rosso e i soldi li danno perchè sanno che il ritorno c'è sempre. In pratica i costruttori ottengono facilmente il denaro, cominciano a costruire, a metà cantiere si accorgono che le vendite non coprono le SPESE (che hanno subito) di costruzione... Il cantiere si ferma (in barba a chi ha comprato sulla carta). Quanto si ferma un cantiere? Più sta fermo e più le spese paradossalmente aumentano per via degli interessi sui finanziamenti chiesti alle banche, ad un certo punto non si ha più interesse a finire il cantiere e la 'comoda' s.r.l. salta (e con lei chi ha comprato casa sulla carta). Vedete tanti cantieri fermi attorno a voi? Ecco un segnale di crisi immobiliare. Faccio notare che questo non è un meccanismo perpetuo: il denaro si presta sulla fiducia, lo prestano i singoli dipendenti di banca (che pure loro erano abituati all'andazzo al rialzo del mercato) quando la fiducia delle banche sul mattone cala a livello centrale (ossia parte l'input STOP a finanziare il mattone selvaggio) allora si torna a circostanze normali... non si costruisce del tutto (con le relative implicazioni occupazionali di tecnichi ed operai del settore - che sono tanti).
4) Altro segno di crisi sono gli invenduti finiti, vai davanti a palazzine appena fatte e conta quali appartamenti sembrano occupati e quali no. Stessa cosa falla per i nuovi negozi costruiti, nuovi capannoni industriali, nuovi uffici. A quel punto domandati: chi paga l'invenduto? In pratica là fuori c'è un mare di denaro che non ha reso come doveva e qualcuno dovrà pagarlo quel denaro... (aquirenti, costruttori o banche, uno dei tre o tutti e tre, è solo una questione di tempo poichè tempo=interessi).
In somma, la crisi c'è e si vede, non è ancora clamorosa(?) nel senso che non si è tornati ai valori 'prebolla' del 2000 ma la tendenza è proprio quella di un forte calo. Certo i proprietari (privati, costruttori, società o banche) hanno fortissime resistenze a vendere al ribasso e senza realizzo, ma ad un certo punto lo DEVONO fare. In questo caso più passa il tempo e più se ne vedranno delle belle.
P.s.: scusate il post lungo e spero di non aver scritto castronerie :D
30. mamo, Martedì 5 Agosto 2008 ore 12:08
Sono d' accordo,ma bisogna considerare anche l'altra faccia della medaglia, ossia coloro che hanno la liquidità parcheggiata e che potrebbero pagare le case molto meno del loro valore di mercato.Se i prezzi della case scendono molto ,in pratica la liquidità parcheggiata viene remunerata troppo dal sistema bancario e ciò è anche peggio dell'insolvenza diffusa.Secondo me possiamo prevedere pure ,oltre che il giorno deputato ai fallimenti bancari americani ,quali sono le banche che falliscono.Saranno quelle che hanno gli sportelli nelle zone dove i prezzi della case sono scesi di più.
31. Thomas, Martedì 5 Agosto 2008 ore 12:30
@29
Magari vedessi un cantiere fermo........anzi ne aprono altri, peccato non si possono postare foto......
Al punto 4 ti confermo che da me centro Toscana costiero sono un'infinità, capannoni uso ufficio e da esposizione, tante villette a schiera ma dico tante tutte da 50mq a 240.000 con +o- il 70% inabitate/invendute.
La mia critica a dov'è la crisi immobiliare è proprio qui, quanto tempo/debito può sopportare ancora il sistema? Da qualcuno le case, i capannoni ecc sono state costruite e loro hanno anche pagato la costruzione.....chi si accolla il costo/debito di costruzione? Viene in aiuto lo cantabilità creativa?
32. Alessandro, Martedì 5 Agosto 2008 ore 12:34
La crisi immobiliare io la vivo in diretta quindi so bene cos'è.
Ho un appartamento a Rimini disagiato (4° piano senza ascensore) e da fine 2006 in vendita a partire da 210mila euri xkè allora sembrava si vendesse cmq in 6 mesi maximo. Tante gente a vederlo, poki interessati causa disagio, offerti max 190 mila. Aspettiamo e finiamo ai giorni odierni. Adesso i 190mila se ce li offrissero sarebbero bene accetti, peccato ke sono mesi ke non ci sono ne visite ne offerenti. Sfiga vuole poi ke adesso nel condominio in vendita sono ben 3 appartamenti, uno proprio alla porta accanto. Un quarto in procinto di farlo xkè cmq abbisognano di una stanza in + x i figli, questione quindi di poco e saranno 4 in vendita. Se non è un record negativo anke questo !!! Infine 2 delle Agenzie Immobiliari ke lo avevano in cura (un parente e un amico) kiudono entro l'anno (hanno dato già disdetta del relativo contratto di locazione) !!!
Non posso ke confermare ke la crisi immobiliare c'è e si tocca con mano qua a Rimini, eccome se c'è.
Anke l'estate non sta andando bene, si prospetta un autunno mooolto triste.
Ovvio ke i soliti noti i soldi li hanno e x loro poco danno ma non x la massa di cittadini e lavoratori ... oiboh
MAX_ALEX
isoladieden.wordpress.com
33. cavallopazzo, Martedì 5 Agosto 2008 ore 13:37
#3
stupendo quel servizio monica,e penso che in tutto questo disastro forse annunciato,queste cose ridiano un pò di speranza,mi auguro:)
#32
anche io ho una casa in vendita a 100mila e da 6 mesi circa,ma compratori ne vedo pochi.
Infatti mi sto quasi rassegnando e ni sa che resterò dove sono,amche perchè non ho nessuna intenzione di svenderla.
#14
mi auguro che tu abbia ragione,ma anche in argentina pensavano la stessa cosa(parenti che sono ritornati da li')
34. fausto, Martedì 5 Agosto 2008 ore 13:51
A Bologna l'immobiliare è in contrazione da una annetto: la prima picchiata, a fine 2007, e stata quella dei garage. Segnalazione di un amico geometra.
Al mio paese, il conto è più facile: tre anni fa contavo 25 - 30 gru in azione, adesso sono solo 3 - 4. Piuttosto esplicativo.
35. Coqui, Martedì 5 Agosto 2008 ore 13:55
In tutto questo, i "politici" berciano che "bisogna costruire più case popolari". Secondo me sono maturi i tempi per rinverdire i fasti del rasoio nazionale: un po' di silenzio non può che far del bene... :-)
36. Coqui, Martedì 5 Agosto 2008 ore 14:00
Thomas @31
se parli con qualsiasi direttore dell'ultima fra le banche brianzole, ti confermerà che gli "imprenditori" edili sono tutti indebitati fino al collo.
Tutti.
Non possono fermarsi. Dovranno mangiarsi il territorio pezzettino dopo pezzettino riempiendolo di capannoni sfitti, case vuote, cemento, strade, per ottenere altri prestiti e stare a galla. Prima o poi la terra consumabile finirà e falliranno, Marx non perdona, ma chissà quando.
Intanto, quel che è peggio, questa subcultura primitiva e rozza del mattone, creerà la falsa coscienza che dove non c'è una casa c'è "terra inutilizzata". Cioè che la natura non serve a un cazzo (è il meccanismo dell'horror vacui, ben noto al borghese piccolo piccolo che ha terrore persino delle formiche).
Secondo me ci aspetta un futuro pessimo
Non brutto.
Proprio schifoso.
37. luca, Martedì 5 Agosto 2008 ore 14:26
http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Main&Codice=3870640&Data=2008-8-5&Pagina=13
Torna a crescere il mercato delle due ruote, sospinto dal prezzo dei carburanti che impone di considerare i mezzi di locomozione più economici Il caro benzina spinge gli italiani sullo scooter Boom di vendite per le moto sopra i 50 cc, mentre quelle di grossa cilindrata e i cinquantini sono stabili
38. Paolo B., Martedì 5 Agosto 2008 ore 14:36
@37
Finchè lo Stato non comincerà a razionare i carburanti, il che è una certezza nel prossimo futuro.
@36
In questa repubblica delle banane sovrappopolata e con una classe politica arraffona e incapace sicuramente il futuro(per le masse) sarà sicuramente pessimo...
39. listening, Martedì 5 Agosto 2008 ore 14:41
basta città insicure!
http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-12/maroni-sindaci/maroni-sindaci.html
... ma proprio mentre uno è in vacanza in italia? di cosa è ministro questo maroni? io in italia non ci torno più, lo giuro, se mi rompono la fava con i superpoteri
40. Wiking78, Martedì 5 Agosto 2008 ore 14:49
Ieri tornavo a casa dal lavoro con tramonto rosso fuoco e guardavo tra le siepi delle rotonde e dei semafori... c'è un sacco si spazzatura... ma è tutta roba di plastica di carta... e mi è venuto da pensare di come noi 'civilizzati' in realtà disprezziamo la natura, la usiamo per produrre porcherie e lo chiamamo progresso... le piante soffocano tra cemento e plastica... il bello viene sempre dalla natura e dalle cose gratis... la nostra razza sta vivendo in un artificio sociale, economico e culturale. Ci siamo scordati che pure noi sottostiamo alla natura in quanto animali.
Mi piacerebbe davvero incontrare i marziani, magari scopriremmo che il concetto di soldi, di lavoro, di economia lo abbiamo solo noi e nell'universo tutte le specie senzienti convivono con la natura.
41. Wiking78, Martedì 5 Agosto 2008 ore 14:51
@39 Si, hanno davvero rotto con sta cosa dei super commissari che devono fare l'ordinario che altri non fanno. Si decidessero a cambiare la costituzione e a dirci chiaramente che la democrazia è superata.
42. listening, Martedì 5 Agosto 2008 ore 14:53
scommetto hai letto questo
http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_3247582.html?ref=hpsbdx1
... come dice l'ultimora, toglietevi dalla testa di raccogliere fagiolini su marte, che già di suo è una rottura di cazzo
43. Coqui, Martedì 5 Agosto 2008 ore 15:04
@38 Paolo B.
Non sto inventando niente. E' vera la storia dei direttori di filiale brianzoli, è vero che gli imprenditori edili (ma non solo, e uno Zunino è solo il caso macroscopoico) hanno tutti le pezze al culo, ed è vero che il borghese piccolo piccolo stq andando fuori di testa. In una piazzetta qui a Milano (per inciso tutelata dal Ministero dei Beni culturali), hanno tirato giù nove sofore per scavare la consueta catacomba per stufe a petrolio (box interrati). Puntuale, al Corriere è arrivata la lettera plaudente del Cittadino Esemplare che da trentacinque anni va a comprare il giornale ell'edicola della piazzetta, e da trentacinque anni gli uccelli appollaiati sulle sofore gli cagano in testa. Questo omino inutile si è detto contento che abbiano tirato giù le sofore, così i passeri non gli cagano più in testa. Ma io ho sempre sospettato che gli uccelli sanno perfettamente dove cagare, e la buona notizia è che il Tar, preso atto del vincolo ministeriale edell'opposizione dei residenti allo scempio, ha fermato gli scavi. Forse per sempre (se berlusconi non fa qualche decreto).
44. Thomas, Martedì 5 Agosto 2008 ore 15:12
Intanto Ryanair aumenta in Luglio il traffico passeggeri del 19%......e vola in borsa con un rialzo del 16%
45. Aldo, Martedì 5 Agosto 2008 ore 15:18
Coqui [#36]: "Intanto, quel che è peggio, questa subcultura primitiva e rozza del mattone, creerà la falsa coscienza che dove non c'è una casa c'è "terra inutilizzata". Cioè che la natura non serve a un cazzo (è il meccanismo dell'horror vacui, ben noto al borghese piccolo piccolo che ha terrore persino delle formiche)."
Perché "creerà"? Quella falsa coscienza è già ben viva e radicata ORA.
46. Paolo B., Martedì 5 Agosto 2008 ore 15:28
@44
E' il caso di informarsi sui retroscena del "miracolo"(in questo periodo è proprio un miracolo) Ryanair.
Cinismo imprenditoriale all'eccesso e sfruttamento del personale alla maniera "cinese" http://blog.panorama.it/libri/2008/04/25/il-prezzo-del-low-cost-la-vera-storia-del-successo-di-ryanair/ finchè dura(disponibilità di petrolio permettendo).
E' il futuro illiberale del mondo del lavoro?
47. Paolo B., Martedì 5 Agosto 2008 ore 15:31
@36 45
Vedrete quante "false coscienze" si porterà via la crisi globale...
48. Thomas, Martedì 5 Agosto 2008 ore 15:44
@46
Ho letto un pò l'articolo, scusami ma mi sembra un racconto alla Emilio Fede.......
49. Paolo B., Martedì 5 Agosto 2008 ore 16:06
@48
Beh, io non ce lo vedo Fede a fare discorsi pro-lavoratori.
Del resto solo con simili metodi un'azienda spregiudicata può avere successo in un contesto di concorrenza spietata.
A mio avviso l'articolo è ben scritto però ce n'è un altro che è in perfetta antitesi con le tue affermazioni e con quello di Panorama http://www.corriere.it/cronache/08_luglio_29/ryanair_crisi_lowcost_28c964ac-5d2f-11dd-9a8c-00144f02aabc.shtml .
Dov'è la verità?
50. mamo, Martedì 5 Agosto 2008 ore 16:10
Ha ragione Thomas,secondo me l'articolo lo ha scritto proprio Fede o al massimo qualche amante del medesimo...
Secondo me le ragioni del successo di Ryaniar sono molto più becere.Le compagnie aeree tradizionali ,dovendo sostenere l'industria aereonautica, si facevano pagare dalle banche lauti finanziamenti altrimenti non compravano gli aerei.A quel punto qualcuno ha finanziato Ryanair facendola volare anche in perdita.Ryanair ha sottratto tanti di quei clienti alle compagnie tradizionali che si sono trovate sotto capitalizzate e di fatto prive del potere contrattuale contro l'industria aereonautica.Quindi da una parte si sono indebolite le compagnie tradizionale e dall'altra si arriverà al monopolio del mercato aereo.
51. Pinnettu, Martedì 5 Agosto 2008 ore 16:47
@ Coqui
''''gli "imprenditori" edili sono tutti indebitati fino al collo.''''
Io dico gli imprenditori in genere!!! Eppure se ci fate caso non si comportano di conseguenza, anzi continuano ad ostentare benessere. Quante volte, nei piccoli centri si sà tutto :-) , vieni a sapere di quello che gli hanno messo la casa sotto sequestro, di quell'altro che non paga gli operai da mesi, quell'altro ancora che è letteralmente braccato dai creditori....eppure continuano a scorrazare col BMW da 40.000 € e spendono e spandono senza ritegno.
Spiegatemi come è possibile!!!!
PS non ditemi che le macchine le prendono in leasing perchè non mi basta
52. Thomas, Martedì 5 Agosto 2008 ore 16:57
Wci Communities, la società di costruzioni Usa di cui è presidente il miliardario Usa Carl Icahn e 130 sue controllate, hanno chiesto il Capitolo 11 e cioè la procedura di amministrazione straordinaria che negli Usa protegge dai creditori. La società non è riuscita a farsi finanziare un debito da 1,8 miliardi di dollari, la cui scadenza era prevista per il 5 agosto. Il business di Wci è concentrato in Florida. Il gruppo ha attività per 2,18 miliardi di dollari e un indebitamento di 1,92 miliardi di dollari. L'amministratore delegato Jerry Starkey ha fatto sapere che lascerà la compagnia e David Fry è stato nominato presidente ad interim e amministratore delegato.
Tratto da MilanoFinanza
53. mamo, Martedì 5 Agosto 2008 ore 17:02
Come ha fatto notare giustamente Viking78 ,per ogni palazzina in costruzione c'è una srl.Questo significa che il costruttore con i soldi del finanziamento si attribuisce un lauto stipendio di amministratore durante la costruzione ,fino ad arrivare al punto che quando le case sono pronte ci ha già guadagnato abbastanza e gli appartamenti arrivano alla vendita con prezzi assurdi perchè praticamente il costruttore si è già intascato il guadagno.Il problema vero è che le banche li finanziano perchè non sanno a chi prestare i soldi.Se fallisce un'azienda la banca con il capannone e i macchiari non sa che farsene ,mentre una casa forse dopo dieci anni riesce a venderla all'asta.
54. daniele.spagli, Martedì 5 Agosto 2008 ore 17:55
visto che sono "del mestiere" vi dico un po delle mie esperienze.
Le nuove abitazioni dalle mie parti non hanno subito ribassi... però il mercato è molto fermo: un po per i prezzi ed un po perché i mutui costano una cifra e in molti non possono permettere la rata.
Sono convinto che in zone dove il prezzo è molto alto e non ha un corrispettivo con il costo di costruzione il prezzo potrebbe subire dei ribassi, proprio perché i margini sono molto alti, negli altri casi i margini sono più bassi e non permettono ribassi in condizioni normali.
Il problema non sarà quando le prime imprese saranno costrette a vendere a prezzo scontato, ma sarà quando le srl decideranno di fallire perché non potranno permettersi di vendere a prezzi più bassi o di aspettare indefinitamente di incassare: li le banche inizierebbero ad andare in crisi, così come me misero progettista che sono sempre uno degli ultimi ad essere liquidato. :-(
Il problema è quanto si continuerà con l'uso sconsiderato del territorio e quanto bruschi saranno i cambiamenti: più che nel mercato dovremmo sperare in una pianificazione urbanistica e politica che metta un freno alla speculazione sul territorio.
Una speranza ben vana visto che ormai la maggior parte degli introiti degli enti locali avviene attraverso la riscossione degli oneri di urbanizzazione.
peccato, perché l'architettura sarebbe una splendida arte se tornasse ad acquisire i valori del passato.
55. listening, Martedì 5 Agosto 2008 ore 18:04
l'italia è un posto di merda, non ci torno più in vacanza, mi fa davvero incazzare questo paese, divento matto, è tutto uguale, è un genere, sono tutti ciabattari, altro che costruttori (dagli in mano un soldo e due debiti): oggi ne ho visto uno che pretendeva di portare le scarpe, quell'orribile combinazione di jeans polo e scarpette allacciate, un ciabattaro; i condizionatori sputano aria fredda sopra le casse nei supermercati, chi paga suda, chi suda paga, un paese di ciabatte e aria fredda che corre omicida nei climatizzatori, di maroni, di golpisti, di veltroni, ma dove cazzo sono i paracadutisti ciabattari nelle strade? ne devo ancora incontrare uno per sfotterlo: deve essere una specie di rom, senza offesa, lo inviterei ad andare a casa, nella sua baracca, ... vuoi vedere che capisce?
56. simone, Martedì 5 Agosto 2008 ore 19:19
ritenendo vera la teoria del picco del petrolio e di conseguenza anche la teoria che le risorse disponibili sono sufficienti per 1.5-2 miliardi di persone (gli altri devono sparire in fretta e senza fare danni)alla fine ''ne vale la pena''?
cioè ,se sta per arrivare un periodo peggio del 1929+1a e 2a guerra mondiale messi inseme, combattere per sopravvivere a gente come rockfeller(ha 93 anni e dirige ancora l'economia mondiale ) e soci porterà realmente a un mondo migliore?