Uno sguardo dal picco
http://aspoitalia.blogspot.com/2008/08/la-grande-profezia.html
era previsto il crollo e che dopo il crollo molti avrebbero detto "peak oil? tutte balle, il barile e' SOLO a 120$" (era 70 un anno fa...). Cosi' pure, il DJ era 14000 un anno fa, adesso e' 11700.... altri 5 anni cosi' e altro che assalto ai supermercati.
@53 Michele, in compenso il mio complesso di inferiorità non è buono come il tuo :o)
@54 leggere questi ottimi posts di Heinberg e Bardi
ne posto uno alla volta
http://postcarbon.org/oil_price_falls_peak_oil_non_problem
Attenzione, il fatto che la pillola si addolcita per l'occidente non significa che lo sia per il resto del mondo... se bruciano il mio villaggio e sterminano tutta la mia famiglia per questioni etniche, che differenza fa per me se il mondo è prossimo o meno ad un conflitto nucleare? Noi tendiamo troppo a dire che le cose andranno bene... in generale. In generale bene per noi, in particolare per gli altri malissimo.
Se non avremo cambiamenti a velocità catastrofiche non è comunque una buona notizia. E' sempre una cattiva notizia il fatto che regrediremo a livelli culturali ed economici da far west. Ed è ancor più cattiva se si pensa che si è manovrato appostaper arrivare a questo punto. Le tecnologie 'rinnovabili' più affidabili (eolico ed idroelettrico) le conosciamo da secoli, quelle più 'promettenti' solare termico / termodinamico / fotovoltaico le conosciamo da almeno 50 anni ma le nostre classi dirigenti non hanno speso un soldo bucato. A dire il vero hanno investito solo in periodi dove costava relativamente poco investire pure sul petrolio, io diffiderei dei futuri barili estraibili... rimarranno sul fondo dell'oceano come il titanic.
Se vogliamo dire che va bene perchè potrebbe andare peggio okey, ma non raccontatemi la favola che qua si fa solo del terrorismo perchè non è vero. Le cose che scriveva la gente su questo forum fino a 2 anni fa erano semplicemente sconvolgenti ed oggi si avverano nella più totale noncuranza della pubblica opinione.
#46
E' comunque realisticamente innegabile che il cambiamento non avverrà in modo cataclismico, ma con una certa gradualità (ed è già iniziato da tempo). Non che sia necessariamente un bene, ma sono persuaso di questo punto di vista.
Pienamente d'accordo, il raffreddamento dei prezzi petroliferi degli ultimi due mesi è un'ulteriore conferma; gli scenari apocalittici post peak che molti si divertono a sognare (economia di sussistenza, assalto ai supermercati/distributori, arretramento tecnologico, ecc.) vanno bene per un film di fantascienza ma la realtà è molto diversa (per fortuna).
E anche gli ultimi dati trimestrali sull'andamento dell'economia USA vanno in questa direzione, con buona pace dei tanti che parlano e sparlano di recessione dell'economia "reale" americana...
Il dottore dice che soffro di mania di persecuzione, ma io sono sicuro che lo dice perché mi odia.
#46
Gente, sono messo male davvero: NON MI FIDO PIU' DI NIENTE DI QUEL CHE MI SENTO RACCONTARE E NON MI FIDO PIU' DI NESSUNO. Che dite, devo contattare uno specialista? :)
SCHERZI NON TI PUOI FIDARE
@ 46 -
non preoccuparti non è grave, rientri nel profilo dello spicotico del XXI secolo e sei in buona e affollata compagnia.
sindrome di Truman Show: il paziente immagina di essere costantemente ripreso da telecamere nascoste e che tutti partecipano al "reality";
sindrome da Internet: chi ne è colpito è convinto che attraverso la rete si sia creato un gigantesco sistema di spionaggio che sorveglia tutte le azioni;
sindrome da sconvolgimento climatico; il paziente oscilla tra il timore di sorseggiare un bicchiere d'acqua, perchè avvelenato, alla paura che berla contribuisca ad esaurire le risorse del pianeta.
le nuove paranoie sono poi condite dalle mode, i media e lo sviluppo tecnologico
Le paure dell'anno Mille si legavano al fatto che il mondo sarebbe finito e basta. Quelle del nostro secolo sono più insidiose, perchè mutevoli e improvvise. (philip k.dick)
non semplice il percorso per la cura, la maggior parte degli specialisti sono ancora li impastoiati con Freud e Jung.... quindi riconosci i tuoi sintomi e convivi con essi in allegria..:-)
Bho, massì ci sta pure una poesia!!!
Al diavolo un mondo dove conta solo l'utile & il profitevole! Fricchettoni del mondo, questo è il nostro momento!
Peace&love!
P.s.: Deb... La vogliamo fare una bella comune anni '60 con l'amore libero, i campi di papavero, e la caldaia in comune? ^^
ben non so chi siano Carlo (Marx?), Giulio (Andreotti?), Manola (dal nome sembra una pornostar) e compagni, pero' e' una bella poesia.
Perché non smettere di bere,
quando sei già ubriaco?
Perché non smettere di spendere,
quando sei già al verde?
Grazie umile Polonia,
grazie umile lavoro,
grazie sole che illumini il tragitto al lavoro.
Perché non smettere di navigare,
quando la rete ti da la nausea?
Perché non smettere di vestirsi bene,
quando ci si veste bene per mascherarsi?
Grazie depressa madre mia,
grazie povero padre,
grazie Dio senza pietà.
Perché non smettere di amare,
quando è solo uno show?
Perché non smettere di atteggiarsi,
quando si sa, chi vince, è chi ha più soldi?
Grazie giardino di Carlo,
grazie Giulio,
grazie Manola,
grazie fiorellini.
Wiking [#42]: "Mi sto convincendo che la distruzione della domanda avverà per vie economiche molto più lente. (ecc.)"
Intanto cominciamo a sciropparci una bella dose di sensazionalismo allarmista riferito alla pericolosità dell'andare in auto e del volare. So di pensare male con eccessiva frequenza, ma mi sa tanto di "manovra d'indirizzo del pensiero", giacché dubito che il fattore di rischio sia veramente cambiato, nella sostanza percentuale sul traffico circolante, rispetto a pochi anni fa. L'impressione è che già ora si cerchi di educarci a PERCEPIRE un maggior fattore di rischio, forse per scoraggiarci dall'usare l'auto (ma non dall'acquistarla, attenzione) e l'aereo (almeno fino a quando cambieranno idea per ragioni che non ci sarà dato sapere).
Notate anche come, con accorti interventi sull'assetto viario e sulle norme di circolazione, si sia resa progressivamente più irritante la guida, trasformandola in una sorta di corsa ad ostacoli (svincoli demenziali, mega-rotonde...) su un percorso assediato da belve (autovelox, telecamere, controlli tossicologici...).
Gente, sono messo male davvero: NON MI FIDO PIU' DI NIENTE DI QUEL CHE MI SENTO RACCONTARE E NON MI FIDO PIU' DI NESSUNO. Che dite, devo contattare uno specialista? :)
E' comunque realisticamente innegabile che il cambiamento non avverrà in modo cataclismico, ma con una certa gradualità (ed è già iniziato da tempo). Non che sia necessariamente un bene, ma sono persuaso di questo punto di vista.
@43 medo non dimenticarti di scommettere sul grande gioco a premi del forum di crisis... devi scommettere sul 150$, sul massimo 2008 e sulla chiusura di fine anno
http://forum.crisis.blogosfere.it/viewforum.php?f=23&st=0&sk=t&sd=d&start=0
@42
Concordo con wiking.
Profezie troppo fantasiosamente negative (@ 43) sono il modo di qualcuno di vedere il mondo, non quello che esso stesso in realtà sia.
Profezia settembre :
E' che deve scoppiare ancora la famosa bolla speculativa. Dollaro che crolla, barile che si impenna... Oro che va su. Gas da 8 dollari di adesso, almeno a 15. Barile petrolio, in Euro, oltre i 100; dico fino a 115 €/barile a Natale (per l'Italia solo questo vuol dire PIL giù di un punto secco in 6 mesi).
La caduta verticale delle borse (durata del crollo: circa 3/4 settimane) dovebbe iniziare entro 20 giorni con fallimenti bancari in giro per il mondo.
E poi crollo immobiliare di almeno 6 mesi di durata in Europa.
Dovrà essere cosi' perchè i mercati si sono tenuti il malloppo del caro-greggio e dei subprime "dentro di se" troppo a lungo e qualche finzione finanziaria deve crollare il prima possibile.
La realtà ha bisogno di verità, si potrebbe dire.
Questa cosa del petrolio il brasile mi sembra come i nostri favolosi giacimenti calabresi... Si sta raschiando il fondo con le ultime risorse disponibili che diventano allettanti solo a prezzi molto alti.
Quando sul blog leggevo della distruzione della domanda di prodotti derivati del petrolio, mi immaginavo scenari tipo black out oppure eventi traumatici come guerre o similia. Mi sto convincendo che la distruzione della domanda avverà per vie economiche molto più lente. Ogni anno immatricoleremo meno macchine, ne porteremo di più allo sfasciacarrozze, gireremo a piedi ed in bicicletta non perchè non c'è benzina ma perchè ci sembrerà da furbi e risparmieremo. I media ci daranno una mano e ci convinceranno che tutto sommato ci fa bene alla salute. Probabilmente lo shock lo avremo tra 10 o 20 anni rivedendo un vecchio film e vedremo tutte quelle macchine in fila a consumare benzina... magari penseremo a quanto era bello andare in vacanza a rimini o prendere l'aereo ed essere a sharm el sheik in 3 ore...
P.s. complimenti al governo per la porcata Alitalia. Voglio proprio vedere come faranno i 'capitali coraggiosi' italiani a fare utili con le prospettive del settore. Aspettatevi altre migliaia di miliardi a fondo perduto, che finiranno intascati da questi salvatori della patria. Ammettere che il trasporto aereo che conosciamo non ha futuro è un fatto troppo sconvolgente da dire alla massaia di voghera. Cmq la massaia ha altro a cui pensare in questo periodo.
Intanto l'economia sembra mostrare segni di ripresa, mi sembra vada tutto bene......bohh
Intanto la Francia si è assicurata in questa settimana miniere di uranio e di fosfati (fertilizzanti) per anni, in barba ai cinesi arrivati troppo tardi...
#38
Non sono daccordo. Programmi sociali semplicemente puo' intendersi come "controllo sociale", il che significa comunque controllare la demografia in un paese. Non necessariamente vedremo la ricchezza brasiliana trasformarsi in improbabili sussidii o programmi di sviluppo demografico.
@ Alessandro #17
"...Ecco perché Lula ha annunciato la "revisione" del modello di sfruttamento petrolifero brasiliano. Si tratta della creazione di una nuova società petrolifera (che affiancherebbe Petrobras) con una mission ben precisa: supportare programmi sociali..."
In sunto: forniranno soldi alle fasce deboli della popolazione, con l'esplicita finalità di crescere di numero.
Direi che non invidio il loro futuro: se si danno da fare, riusciranno a renderlo peggiore del presente.
Tremonti (citato da Coqui #7): "Conclusasi l'era delle ideologie, bisogna tornare ai valori che trovano fondamento in tre parole 'Dio, patria e famiglia' [...]"
Si noti l'ordine di priorità dei tre elementi elencati...
Molto equilibrato ed illuminante
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=4958
@25: gli svedesi sono delle bestie, ha ragione tremonti http://www.youtube.com/watch?v=LgqVjsaxbJ4
lol... :))
la melandri è pronta a fare la sua parte
la british airways ci sta pensando
la situazione dell'alitaia deve essere valutata alla luce della nomination, o michelle o niente
apre l'air france
la melandri è pronta a fare la sua parte
veltroni non ci sta, lui vuole qualcosa di più forte, lo vuole più duro
passera ha detto che le condizioni ci saranno. oramai ci siamo
tremonti ha detto che l'alitalia si può e deve salvare, ne va di dio e della patria, svedesi bestie. ti tengo aggiornata debora
gli svedesi sono delle bestie, ha ragione tremonti
lore, ma davvero tremonti ti sta tra il culo e le palle?
@ 17, abbiamo già parlato della Baia di Tupi.
http://petrolio.blogosfere.it/2007/11/brasile-ecco-un-altro-giacimento-dei-sogni.html
Peraltro l'eroei del giacimento (sito sulla scarpata continentale e non pressionato) è stato stimato in $200/barrell. L'estrazione diventerà conveniente verso fine 2009 (credo che per allora saremo su questo livello di prezzo...).
Sul momento non trovo il link nel quale si indicavano le stime dei costi di estrazione e di pressionamento (se ben ricordo si tratta di una fonte ufficiale Petrobras...). Appena lo ritrovo lo posto.
Ah ecco ho trovato il link allo SPECIALI TG1 andato in onda domenica sera sul tardi; parla della crisi economica negli USA, decisamente da vedere !!!
Infatti con 100 mila barili al giorno ti ci curi i denti dopo mangiato!
@7
Ti ringrazio perche' riportando le parole di Tremonti mi hai dato la possibilita' di leggerle.
Era da tempo che non sentivo il bisogno di grattarmi il deretano e la zona pubica passando anche attentamente per il perineo.
@17 un attimo, 100mila barili al giorno sono la millesima parte della produzione mondiale (86 milioni di barili al giorno, 31 miliardi all'anno).... riserve di 33 miliardi di barili vuol dire il consumo di un anno del pianeta - non trascurabile ma neanche cosi' vertiginoso.... se pensi che Ghawar da solo faceva 250 miliardi...
6mila metri di profondita' sono tantissimi! insomma non mi sembra tutta sta scoperta...
Da IL SOLE 24 ORE
Un'immensa ricchezza sepolta sotto una spessa coltre di sale, un Paese che si trasforma in "gigante energetico" e un presidente che promette di creare una seconda compagnia petrolifera che destina i suoi proventi ai programmi sociali. Potrebbe sembrare un'invenzione letteraria di Jorge Amado, invece è la cronaca politica ed economica che arriva dal Brasile in queste ultime settimane.
Cronaca di fine estate e di inizio era per il gigante latino americano di Inácio Lula da Silva, il presidente-operaio che, oltre ai meriti, ha avuto tanta fortuna: la scoperta di enormi giacimenti petroliferi. Una cifra record: il programma di investimento annunciato da José Sergio Gabrielli, presidente di Petrobras, la compagnia petrolifera brasiliana, è di 112,7 miliardi di dollari. Mai visto niente di simile nella storia economico-finanziaria dell'America Latina. Verranno effettuati tra il 2008 e il 2012, e potrebbero persino aumentare.
«Abbiamo perforato 18 volte lungo la costa brasiliana che va dallo Stato di Santa Catarina a quello di Espirito Santo - spiega Gabrielli - E tutte le perforazioni hanno dato esito positivo». Per il momento nessuno può quantificare il numero di barili di petrolio che si potranno estrarre sotto lo strato di sale. E Gabrielli afferma che «solo il giacimento di Tupi ha riserve accertate pari a 8 miliardi di barili: impossibile effettuare valutazioni precise sugli altri giacimenti, Jupiter, Carioca, Bem-Te-Vi, Jubarte, Caramba. Di certo troveremo molto petrolio». Qualcuno ha parlato di altri 33 miliardi di barili.
Gran parte del petrolio brasiliano scoperto in questi ultimi mesi giace sotto enormi depositi di sale: il greggio individuato al largo di Santos, per esempio, è a 6mila metri di profondità. Il giacimento Bem-Te-Vi, nome che rievoca un uccello brasiliano, ha una storia molto antica, meglio sarebbe dire geologica. «I giacimenti - racconta Mario Carminatti, nonni bergamaschi, responsabile del Dipartimento di esplorazione di Petrobras - derivano da un'anomalia originata nella separazione tra l'America del Sud e l'Africa, 152 milioni di anni fa». Le maree e i movimenti del livello del mare hanno originato la deposizione di uno strato salino spesso più di 2mila metri. E il sale, appunto, avrebbe rappresentato un cuscino ideale per la conservazione dei giacimenti di petrolio che altrimenti si sarebbero diluiti nel mare.
Petrobras ha acquisito la più avanzata tecnologia del pianeta. Negli ultimi mesi ha investito un miliardo di dollari, la produzione inizierà nel marzo 2009 e sarà pari a 100mila barili al giorno e 3,5 milioni di metri cubi di gas. Dal 2017 la produzione aumenterà. Intanto è quasi ultimata la costruzione di un'enorme piattaforma sommergibile, chiamata P-51, equipaggiata per 200 persone, un peso di 48mila tonnellate e una capacità di estrazione che a regime sarà di 180mila barili di petrolio al giorno.
Tanta ricchezza energetica può proiettare il Brasile nell'Olimpo dei grandi Paesi produttori, ma può anche provocare la "maledizione olandese", ovvero quella nemesi che punisce i possessori di grandi risorse naturali. Ecco perché Lula ha annunciato la "revisione" del modello di sfruttamento petrolifero brasiliano. Si tratta della creazione di una nuova società petrolifera (che affiancherebbe Petrobras) con una mission ben precisa: supportare programmi sociali. La compagnia sarebbe caratterizzata da una maggiore presenza dello Stato nella gestione dei giacimenti appena scoperti.
La spiegazione del progetto è stata affidata ad Aloisio Mercadante, senatore del Pt (il partito dei lavoratori, lo stesso di Lula): «Ci ispiriamo al modello adottato in Norvegia dove è stato creato un fondo di 400 miliardi di dollari, con una filosofia distributiva mirata a garantire anche alle generazioni future i proventi della ricchezza petrolifera. Proprio per evitare di ridursi come l'Arabia Saudita, l'Iran e l'Iraq dove è mancata un'industrializzazione adeguata».
I timori di una gestione populista sono comunque stati fugati dal pragmatico ministro delle Miniere e dell'Energia, Edison Lobao: «La nuova legge di Lula non intaccherà gli interessi delle compagnie straniere operative negli attuali giacimenti».
#12 medo
Mi sembra tutto molto semplice: finchè ce n'è per tutti, le cose vanno bene. Poi quando comincia ad andare male, chi ha più forza la usa e il risultato non è quasi mai composto di rose e fiori.
Al convegno del 3 maggio a Torino era uscita la notizia che la Russia aveva metano per gli altri solo fino al 2013
se comincia a ridurre oggi dura più a lungo ... per lei.
Parlare di sanzioni possibili non costa nulla, e non ha effetti se non sulla propria pubblica opinione. Per ora siamo a questo punto, e ho molti dubbi che si passi anche solo a sanzioni simboliche.
Non capisco però il significato di tutte queste prese di posizione in favore della Georgia. Per la dirigenza USA è chiaro: hanno in qualche modo provocato/favorito l'attacco della Georgia che ha iniziato tutto, e McCain ha guadagnato 5 punti nei sondaggi. Mantenere elevata la tensione con Mosca probabilmente porterà all'elezione di McCain: c'è uno scopo preciso, e si va in quella direzione.
Per l'Europa, a parte la sudditanza verso gli USA, non ci sono vantaggi di continuare a osteggiare la Russia. E' nei nostri interessi arrivare a un confronto per amore della Georgia? Perché il Kosovo sì e quelle regioni no? Stracciamoci pure le vesti per un po', e poi torniamo ai soliti affari. Questo è quello che credo succederà.
Da un confronto serio con la Russia, l'UE può solo perdere, in tutti gli scenari possibili, da quelli economici, a quelli militari in qualunque grado.
manica di pazzi che giocano a risiko con i carri armati veri...
mondo schifoso
La Germania ha 20 giorni di scorte di gas a consumi normali (estendibili a qualche mese in caso di razionamento). La Francia idem. L'Italia mi pare circa 15 giorni e pure l'Austria.
E' vero che in media si importa dalla Russia "solo" un 20% ma venendo a mancare questa fetta, non credo che Olanda, Norvegia o Algeria possano sostituirla in tempi brevi, anzi credo che venendo a mancare la fetta russa, anche paesi produttori avrebbero timori e abbasserebbero le esportazioni! E' già successo in passato (con i pozzi del vicino Kuwait in fiamme durante la Guerra del Golfo, l'Arabia Saudita diminui' l'esportazione petrolifera e aumento' la quota in stoccaggio).
Allora i (nostri) politici intendo quelli dell'Ovest stanno facendo la voce grossa con i russi ma questo avrà un prezzo carissimo.
Se Medvedev-Putin-Gazprom proseguono il piano per rompere le palle pure sulla pipeline Odessa-Brody, nell'Est sarebbe il caos e non credo che una crisi del gas durerebbe solo qualche ora o giorno...
Insomma, parliamo di risorse che CERTAMENTE finiranno entro il secolo (se non razionate pesantemente), la Russia lo sa e fa le sue cose e si prepara ora che gli Stati Uniti hanno truppe in giro per il mondo e sono in ginocchio dal punto di vista sociale ed economico e senza per altro un presidente in pieno mandato che potrebbe reggere ad una situazione di crisi pre-guerra mondiale.
Mi sembra tutto molto semplice: finchè ce n'è per tutti, le cose vanno bene. Poi quando comincia ad andare male, chi ha più forza la usa e il risultato non è quasi mai composto di rose e fiori.
Intanto il ministro degli esteri francese, parla di sanzioni dell' Ue nei confronti della Russia.....chissa' cosa ne pensa la Merkel, con l'autunno ormai alle porte.
Dalla recensione dell'ultimo libro di un petroliere americano, "il primo miliardo è il più difficile". Copio ed incollo dal sito del sole 24 h:
"Pickens passa ai suoi consigli manageriali, tra i quali spicca "aiuta invece di intralciare", e ad un elenco piuttosto franco dei motivi per cui si deve accettare il fatto che il mondo va verso l'esaurimento delle scorte di petrolio.
"I sauditi sostengono di avere 260 miliardi di barili di riserve," scrive. "Io non ci credo." Cosa dovrebbero fare gli Stati Uniti? Per cominciare, utilizzare il gas naturale per i trasporti: è "pulito, poco costoso e di produzione interna," rileva. È anche il nerbo di una società di carburanti fondata da Pickens, Clean Energy Fuels Corp.
Pickens punta anche all'eolico, con la sua società Mesa Power LP. Anche se non vuole turbine eoliche nel suo ranch di oltre 25.000 ettari nella Panhandle texana.
Gli Usa hanno bisogno di un piano energetico che abbracci tutte le sue risorse interne: "carbone, metano, nucleare, eolico e solare, oltre che le nostre limitate risorse petrolifere," scrive.
La soluzione ce l'ha Tremonti! (chi ha orecchie per intendere...) :-)
Rimini, 27 ago. - (Adnkronos) - Conclusasi l'era delle ideologie, bisogna tornare ai valori che trovano fondamento in tre parole ''Dio, patria e famiglia''. Lo sostiene il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, nel suo intervento al Meeting di Rimini, nel momento in cui fa notare che ''il problema che abbiamo non e' cercare valori economici nell'economia. Non e' stare dalla parte dei valori secondi, ma dalla parte dei valori primi, che sono quelli senza aggettivi''.
Cos’è questa guerra stipata nel cuore della natura?
Perché la natura lotta contro se stessa?
Perché la terra combatte contro il mare?
C’è una forza vendicativa nella natura? Forse più di una...
Mi ricordo di mia madre mentre moriva,
era tutta raggrinzita e grigia.
Le chiesi se aveva paura,
Lei scosse un tantino la testa.
Io avevo paura di toccare la morte che avevo visto in lei.
Non trovavo nulla di consolante nel suo ritorno a Dio.
Ho sentito tanto parlare dell’immortalità, ma io non l’ho mai vista.
Mi chiedo come sarebbe stata la mia morte.
Come avrei reagito sapendo che quel respiro sarebbe stato l’ultimo.
Per Sempre.
Spero solo di poterla accogliere come ha fatto lei, con la stessa calma.
Perché è lì che si nasconde l’immortalità che non avevo mai visto.
Da "La sottile linea rossa" di T. Malick.
Ma del KITEGEN non se ne vuole parlare? Una centrale potrebbe produrre 1 GW secondo i calcoli. Bisogna finanziare al massimo questa ricerca!!!
ho attraversato questo mese la germania, la danimarca, svezia e norvegia
MIGLIAIA di mulini a vento, per nulla disturbanti esteticamente
GOLFO del MESSICO evacuano le piattaforme per GUSTAV
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.aspx?art_id=607816
Riposto qui:
Il petrolio ha superato i 119 $/barile.
In parte ciò è dovuto all'uragano Gustav, che sta passando a sud di Haiti e Cuba, e quando sboccherà nel Golfo del Messico minaccia di diventare di forza 4 o 5 e di triturare un bel po' di piattaforme petrolifere. Ciò è previsto per lunedì-martedì prossimo, vedi il sito www.nhc.noaa.gov . Ovviamente, si tratta di un rischio e non di una certezza, ma ciò basta a far salire il petrolio.
3, 2, 1... COMINCIATE A SOFFIARE !!!!!
alle 21:01
Aldo
Wiking e Bondi, non avete posto abbastanza attenzione alla clausola "non che sia necessariamente un bene". La gradualità ha un potere accecante di tutto rispetto, tale da provocare crisi di inerzia potenzialmente letali. Un po' come nel caso di molte malattie: inizialmente, poiché i sintomi sono tollerabili, si tende a fingere con se stessi che la cosa non sia poi tanto grave, magari a trascurare l'importanza delle terapie disponibili (che comunque non è detta che siano efficaci)...