Uno sguardo dal picco
Succede continuamente di trovare entusiastici annunci di scoperte petrolifere o di nuove tecnologie, in genere riportati acriticamente da giornali e tiggì.
Non accade solo da noi: i Paesi petroliferi non sono immuni dal fenomeno. Guardate ad esempio l'iraniano Tehran Times, dove trionfalmente si annuncia che i Paesi del Golfo Persico aumenteranno la capacità produttiva di ben 10 milioni di barili al giorno entro il 2015. E come? Naturalmente, si precisa, se i nuovi progetti andranno in porto, e se i giacimenti si riveleranno ricchi come previsto.
C'è da esaminare la faccenda. Anzitutto, i 10 milioni di barili non sono probabilmente produzione addizionale, ma nuova produzione: ovvero, una parte andrà a rimpiazzare l'attuale declino. Inoltre, produrre 10 milioni di barili in più in soli 7 anni sembra proprio wishful thinking: li hanno veramente, pronti e in attesa delle trivelle? Oppure (come spesso accade con queste previsioni) devono ancora... cercarli?
Il 90% dei pozzi in produzione è stato scoperto negli anni '50. E come abbiamo visto tempo fa, l'Arabia sta diventando un puntaspilli nel tentativo di tirar fuori tutto ciò che è reperibile sotto il deserto. Insomma, stiamo a vedere ma personalmente non ci credo proprio. Anche perché esistono agenzie che fanno delle "previsioni sulla produzione" il proprio pane quotidiano, a carissimo prezzo, e questa Proleads non fa eccezione.
Visto che in ogni caso siamo in un plateau, sarebbe il caso di pensare a rilocalizzare il massimo possibile e subito. Mangiare prodotti locali, favorire scambi locali. In Inghilterra, nell'Essex, dopo il 1895 hanno reintrodotto una moneta di scambio locale per favorire le produzioni alimentari e artigianali locali.
Secondo me in certe zone dell'Italia è fattibilissimo. A Saint-Etienne, Francia, dove abito, quest'anno si raggiunge il 30% di verde pubblico convertito ad "orto" dato in gestione a pensionati o a chi lo desidera. L'autosufficienza alimentare è prossima... Pero' bisogna muoversi ora che il barile ha dato una tregua, se non altro per favorire il morale.
grazie mille mamo, era proprio quello che cercavo... dovrei solo confrontarlo con un grafico dei prezzi del petrolio...
x Marco,
vai su http://www.aaroadwatch.ie/eupetrolprices/ sotto c'è la manopola per consultare i dati in archivio.
Secondo me ,il calo è dovuto in parte anche alle politiche monetarie di sostegno al dollaro da parte della BCE(Banda Centrale Estorsioni),da ciò si evince pure di come siano manipolati i cambi valutari.Se sono vere le statistiche il perdente centrale(oltre noi ovviamente) dovrebbe essere stato l'iran che ha diversificato le riserve in valuta estera.
ciao a tutti,
qualcuno sa mica dirmi o sa indicarmi dove poter trovare informazioni su quanto costavano benzina e gasolio qualche tempo fa quando il petrolio era intorno ai 100 dollari al barile?
e qualcuno sa dove posso reperire i prezzi dei carburanti al distributore negli altri paesi europei?
grazie, marco
@51ste,
hai perfettamente ragione , ma se non erro il 0,6% di 28 milioni ad occhio e croce è 170mila(non ho calcolatrice a portata di mano).quindi molto meno influente del precedente incremento di 520mila da parte dell'arabia saudita.
visto che stiamo facendo chiacchere da bar :) provo a ragionare in maniera coatta:e s e in agosto arabaia saudita abbia diminuito produzione per favorire un incremento da parte dell'iran(che sicuramente ha il suo peso all'interno dell'opec), giusto per bilanciare guadagni dati dall'incremento provvisorio apportato fuori dagli accordi ? :)
27. ste, Oggi, ore 09:38
il libretto postale intendevo!!! :D
io ormai nn so più se levare tutti i soldi di banca o no anche s ene ho pochi :D
mmmm... il post del 6 settembre dice così:
Declino OPEC dello 0,6 per cento in Agosto, dovuto a calo principalmente della produzione Iraq e Arabia Saudita (e qui sta la notizia...). L'Iran aumenta
comunque è plausibilissima la tua teoria, sicuramente più sensata e motivata del mio presentimento
@49
consideriamo che unico paese(fino a prova contraria), capace di aumentare produzione è l'arabia saudita (che a detta di molti non sfrutta il reale potenziale produttivo), infatti quei 520k barili giornalieri son venuti tutti di li (quindi ci guadagna di più solo 1 paese opec),si capisce che gli altri paesi opec non hanno convenienza in un aumento di produzione non programmato all'interno della comunità(opec) stessa.
@47
pensavo a una cosa simile alla storiella della volpe e dell'uva:
"dato che non riusciamo ad aumentare di 500b/g (come giustamente fa notare Luc), tanto vale annunciare che non lo faremo perchè l'abbiamo scelto noi"
@45
ti ricordo che l'aumento dell'arabaia saudita nella produzione era arrivato dopo un esplicita richiesta di bush , adesso che si è invertito il trend si è deciso semplicemnte di tornare alla produzione accordata nel settembre del 2007.
non e una diminuzione di produzione ma un ritorno alla produzione originale. (che era stata alzata nel momento di ascesa del prezzo)
se tu producessi petrolio(sapendo che e una risorsa finita) avresti interesse a svenderlo (e finirlo piu velocemente) oppure preferiresti non sovraccaricare il mercato per tenere un prezzo a te conveniente allungando la vita della tua risorsa ?
ovviamente la necessità di investimenti impone ricavi maggiori.
Quindi per te, ste, si tratta di un risparmio vista la scarsità (presente o prevista) di petrolio... ;-)
mah, a sto punto sono portato a pensare che all'opec semplicemente mettono le mani avanti.
consci del fatto che avranno un calo di produzione di X (per difficoltà estrattive), annunciano "un taglio" di produzione pari ad X (motivando con un: "c'è meno domanda")...
così possono salvarsi la faccia ancora per un po'....
Io ho trovato molto interessante il fatto che l'OPEC decida di tagliare di 500k barili la produzione di petrolio proprio adesso che il barile stava avvicinandosi (pericolosamente per qualcuno?) ai 100$. Mi piacerebbe conoscere lo scopo, per capire quali sono gli interessi dell'OPEC a non far scendere il barile sotto i 100$ (maggiori finanziamenti per nuovi progetti?). Inoltre, 500k barili mi sembrano pochi : lo erano quando il prezzo saliva, saranno sufficienti ora che scende a sostenerlo intorno ai 100$? Insomma, questa è una mossa esclusivamente finanziaria? Oppure... si cerca di tagliare la produzione perchè si vuole risparmiare petrolio? Se quei 500k di barile erano un surplus e il petrolio non è poi così tanto, perchè immetterli sul mercato quando questo è effettivamente ben rifornito (e il prezzo in calo lo dimostrerebbe). Non so, le mie sono ipotesi, se ne potrebbero fare tante, voi cosa ne pensate?
parafrasando Shakespeare "c'è del marcio all'Opec".
la volatilà è sicuramente data da speculazioni quello che è importante e analizzare i fondamentali.(come gia detto 1 mese fa si parlava di fondamentali intorno a 112dollari, guarda caso le previsioni prevedono un picco al ribasso su l'80%,e guarda caso i fondamentali stanno nel mezzo )
io non sono molto sicuro che il mercato energetico sia fuori controllo.dove non ha avuto effetto l'ambientalismo ha avuto efetto il picco del prezzo , è probabile che abbiano spinto il prezzo per l'attivazione forzata del demand destruction e per favorire gli investimenti su fonti alternative e allo stesso tempo per autofinziarsi la ricerca e lo sviluppo di nuove trivellazioni.
siamo sicuri che convenga al sistema far scendere i prezzi dei carburanti ?(la norvegia per esempio e molto che porta avanti una politica di non incentivo al consumo dei carburanti, pur essendo il maggior produttore europeo, che ci sia arrivato tutto il sistema?)
@40 si e' un bel scenario di sistema di ordine superiore al secondo, altamente reazionato con overshoot e oscillazioni. Lo shock da petrolio ha prodotto uno stimolo al sistema, il picco positivo dell'oscillazione e' stato a 147, il picco negativo ancora lo dobbiamo vedere, poi ci si stabilizzera' in una zona intermedia... fino al prossimo shock che produrra' picchi ancora piu' alti etc. avanti e indre' l'e' un bel divertimento, cantava mio nonno sicuramente con allusioni che io da bambino non coglievo.
O giu di li'. Ci vorrebbe un http://en.wikipedia.org/wiki/Causal_loop_diagram per modellare il sistema.
Il prezzo scende e l'Opec taglia la produzione.
Si torna a salire. Evviva!
I dati sulla crisi sono assolutamente evidenti: l'aumento del prezzo del petrolio ha causato un aumento del prezzo dei carburanti che a sua volta ha innescato una reazione a catena di danni verso l'economia, italiana e non.
Purtroppo però quando successivamente il prezzo del petrolio è sceso non essendo sceso quello dei carburanti la reazione a catena sta continuando con tutto il suo bello strascico di conseguenze.
Se non è crisi questa....
Se la situazione che ho illustrato non è la prova evidente che ormai abbiamo perso il controllo dell'economia...
@23 Coqui
Dipende se il tuo sindaco preleva i liquidi da una falda acquifera o petrolifera. In realtà, mi pare, si tratta di estrarre altro petrolio da pozzi considerati esauriti poichè quello "facile" è già stato estratto e il resto è intrappolato nel calcare attorno al bacino petrolifero.
Ciao!
Considerato che Hubbert ha predetto il picco Usa negli anni 50 in base hai dati geologici che aveva. Negli anni 70 il picco c'è stato (dato incontestabile). Ora quarant'anni dopo ha previsto quello globale, tutto cio in base ai soli dati geologici e non tecnologici. Chissà quali segretissime tecniche rivoluzionarie possono spostare questa previsione produttiva (che già si è dimostrata corretta) di 30-40 anni. Cerchiamo di restare razionali... così come le cose mutano giornalmente, non facciamo che mutare il nostro giudizio nel complesso. Non ci interessa il prezzo del petrolio oggi.
Ci interessa la nostra civiltà domani. Prezzo alto ed economia che tira o prezzo basso e pezze al culo che differenza fa? Tra 10 anni non converrà più spostare le merci per gomma(o per aria) e le autostrade saranno vuote. Che ne pensate di questo?
@36
Non è solo una tua convinzione. E' da oltre un anno che vado dicendo che la Crisi, con la C maiuscola, che stiamo attraversando non ha eguali con quelle del passato.
Giusto ieri, parlando con un rappresentante, ho snocciolato tutte le varie componenti di questa tempesta economica:
inflazione, crollo dei mercati immobiliari, materie prime alle stelle, problemi alimentari, picco del petrolio...la risposta è stata:
"guarda il petrolio, è tornato a 100$, il dollaro si è rafforzato, vedrai adesso le esportazioni in america come volano.Datti da fare, investi così puoi produrre di piu' ".
Ho guardato lui, ho guardato il suo suv nuovo fiammante. A quel punto ho salutato, consigliandolo di ripassare quando il petrolio sarà tornato a 50 $, chissà che per allora la crisi sia passata.
Rimane la mia convinzione che la crisi che si è avviata è mooolto più grave di quello che gli indicatori economici (falsi aggiungo) ci fanno notare.
Lo so che ci vorrebbero dei dati a confutare il mio pensiero, ma le chiacchere con le persone non le posso far diventare dati.
Alla fine, come sempre, aveva ragione Blondet, quando diceva che l'aumento vertiginoso del prezzo del petrolio era dovuto soltanto alla speculazione. Il calo delle ultime settimane ne è la prova. Bravo Blondet.
@31
Bravo Thomas. Ha punto sui numeri da 0 a 36. Gli piace vincere facile. SOlo che per sparare quelle cazzate lo pagano un po' troppo.
Da profano e saltuario visitatore di questo interessante blog chiedo lumi in merito alla evidentissima correlazione inversa che esiste tra il "costo" del petrolio e il cambio €/$. Difatto il costo in € del petrolio pare essere stabile da tempo. Il fatto che l'economia USA ultimamente non abbia dato certo dei segni positivi (vedi le recenti nazionalizzazioni di Freddy Mac e Fanny Mae) lascia molto pensare che vi sia una fortissima componente speculativa nella domanda di valuta americana . Ora è vero che a breve ci saranno le elezioni presidenziali americane e il costo del petrolio in calo è un buon viatico per l'economia USA (al contrario di paesi produttori - Russia in primis - che ne scapitano) che vede anche una maggiore richiesta di dollari visto l'apprezzamento della valuta: è plausibile una simile spiegazione di questa improvvisa ed evidente relazione tra le due variabili o secondo voi esistono altre e più nascoste motivazioni a questo fenomeno che solo pochi per ora riescono a percepire? grazie
Ciao a tutti, vi segnalo il primo incontro sul tema della transizione (fondato sulle riflessioni delle transition towns in inghiltera).
E' la prima iniziativa in Italia, il programma è molto articolato ed interessante.
http://ioelatransizione.wordpress.com/2008/09/08/incontro-di-transizione-262728-settembre/
x Debora: complimenti per i blog (li leggo sempre da un anno anche se commento poco) continuate così, siete tutti una miniera di informazioni.
@29 Barney
Sul punto 2 un piccolo appunto su Scaroni, anche io se sparo puttanate a tutta randa prima o poi ci prendo.......non facciamo come tutto il popolo bue che si dimentica solo quello che gli interessa...l'ultima se ti ricordi di Scaroni era che il petrolio sarebbe potuto scendere sotto i 100$ ma aggiunse che poteva arrivare a 200$.......e ti dici che ci ha imbroccato?
Auguri
Leggetevi questa analisi, l'ho scoperta dopo il mio post #28 e mi sembra congruente con quanto ho scritto oltre ke molto assai + analitica e ricca di riferimenti:
L’enigma del petrolio sotto quota 100
L'articolo è di Federico Rampini scritto sul suo blog "Estremo Occidente" pubblicato su Repubblica in data di ieri 9 Settembre 2008 prima del taglio OPEC.
MAX_ALEX
isoladieden.wordpress.com
due piccole riflessioni:
1) che conseguenze geopolitiche poteva avere la notizia di un taglio di 500.000 barili al giorno da parte dell'opec quando il petrolio era a 148 $? (stiamo parlando di 2-3 mesi fa....)
2) Nessuno in questo forum avrebbe scommesso 1 € pagato 50€, che il petrolio sarebbe tornato a 100 $, eppure ci è tornato. Scaroni è stato preso a pesci in faccia da tutti, invece alla fine ci aveva preso, o quanto meno ci era andato vicino, facendo una previsione assurda e tutt'altro che prevedibile.
Io ho sempre pensato ke sia tutto collegato.
Con l'avvento del nuovo millennio e il precedente periodo di recessione conclamata si è innestata una corsa ke adesso sbatte contro il muro dei Limiti dello Sviluppo ;)
Mi spiego:
Agli inizi del corrente millennio c'è stata appunto l'ultima recessione nel mondo occidentale.
La FED e altre Banke Centrali x uscirne hanno fatto scendere i tassi fino all'1% e con questa manovra finanziaria hanno rilanciato alla massima velocità possibile l'economia mondiale.
Ma l'economia USA è il vero motore di quella mondiale rappresentando il 20/25% di tutto il giro d'affari planetario.
Un così potente lancio ha messo milioni di americani e tanti altri cittadini occidentali nella possibilità di indebitarsi facilmente in mutui e finanziamenti vari in un eccesso di euforia.
E qui arriva la doccia fredda dei rincari di tutte le risorse, in parte x la speculazione ma anke x una nuova componente prima sconosciuta, la loro limitatezza !!!
Il problema dei mutui subprime è scoppiato quando il Petrolio ha superato i 50 Dollari ovvero ha raddoppiato il suo prezzo sul mercato USA dove è direttamente proporzionale al costo di Benzina e Gasolio dato ke da loro non c'è una fiscalizzazione dei prezzi come in Europa.
E da li guai a non finire in ogni dove essendo il Petrolio alla base di tutto il sistema industriale e commerciale mondiale.
Ovvio ke superata la soglia dei 100 Dollari l'economia USA si è piegata sulla gambe e la corsa verso i 150 è stata un autentico suicidio, xò tutto x cause speculative.
Anke l'Europa a questo punto ne ha risentito ed è entrata in crisi.
Questo significa ke un prezzo oltre i 100$ uccide l'economia USA e con essa quella del mondo.
Anke se nessuno lo dice la recessione è già in atto da almeno 1 anno e continuerà ancora se il prezzo del petrolio non scenderà sotto i 100$ e non ci resterà x un lungo periodo.
Ed è qui ke potrebbe esserci la sorpresa, se il Petrolio non dovesse retrocedere e restare x lungo tempo sotto i 100$ a causa del raggiungimento della limitatezza della risorsa insieme con altre risorse (vedi cereali ad esempio), l'economia mondiale si avviterebbe su stessa e non si riprenderà + o almeno non + con questi paradigmi basati sul consumismo e il capitalismo ad esso strettamente correlato.
Altro guaio è ke nel frattempo la popolazione mondiale aumenta e continua ad aumentare e alcune aree del mondo sono immuni al problema energetico, vedi Russia e paesi Arabi ad esempio.
Questi squilibri potrebbero generare tensioni planetarie gravide di conseguenze su tutti noi.
Una cosa è certa, da oggi in poi il futuro non potrà + essere meglio del presente, salvo miracoli.
MAX_ALEX
isoladieden.wordpress.com
@21 tz
per posta intendi libretto postale o bancoposta?
quest'ultimo mi risulta che sia deutsch bank...
Beh,
Scaroni ha detto che tornava a 80$ e basta, può anche andare a 40 come diceva; lui non ha puntualizzato le condizioni al contorno (grave recessione, drastico calo dei consumi, alta inflazione etc..).
Un po come dire se muori ti passa il dolore.....
ed inoltre, esce l'Indonesia (870.000 barili al giorno) dai paesi esportatori (diventando un paese importatore) e subentrano Angola (1,85 milioni di barili al giorno) e 'Ecuador (500.000barili al giorno).
TAGLIATA LA PRODUZIONE:
Petrolio: Opec taglia produzione
Ieri indicazioni opposte avevano spinto giu' prezzo Brent
(ANSA) - VIENNA, 10 SET - L'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio ha ridotto la produzione di greggio di 520.000 barili al giorno. L'Opec ha deciso quindi di tornare alle quote di settembre 2007: 28,8 milioni di barili al giorno. Quella scaturita dal vertice tenutosi a Vienna e' una decisione a sorpresa. Ieri il presidente Chakib Khelil, aveva infatti annunciato che l'organizzazione avrebbe mantenuto invariate le quote: cosa che aveva fatto scendere il Brent sotto quota 100 dollari.
@20, allora nell'acqua che scende dal nostro rubinetto ce ne devono essere alcune decine di barili per litro! :-)
@11, già che hai capito tutto chiedi a papà di aumentarti la paghetta e investi in zucchero, olio, tonno in scatola e calze di nylon (poi ti spiego).
io son già pronto per il ritorno a 80,e per poi una sparata a 150 a fine anno!XD
però è vero se arriva una crisi grossa può anche darsi che resti a questi livelli!
bisogna vedere cosa succederà nei prossimi mesi,voi intanto,i soldi dove li tenete?io stò cercando qualcuno che mi dica se anche i soldi in posta spariranno in caso del peggio!
Beh, visto che si parla di "petrolio sulla carta", riporto una notizia che dovrebbe consentire "qualche" barile in più: http://www.galileonet.it/news/10487/quel-petrolio-intrappolato
In sostanza hanno trovato un modo economico per estrarre petrolio intrappolato nel calcare. Qualcuno sa a quanto ammonta il petrolio estraibile e dove si trovano queste zone "calcaree"? Magari il dato ottimista e pessimista
Ciao!
Nuovo crollo a Wall Street...sò cacchi amari...
Borsa: Wall Street chiude in caloDow Jones - 2, 42%, Nasdaq - 2, 64% (ANSA) - NEW YORK, 9 SET - Wall Street dimentica il rally seguito al salvataggio di Fannie Mae e Freddie Mac e chiude in pesante ribasso. Il Dow Jones arretra dello 2,42% a 11.232,52 punti, il Nasdaq cede il 2,64% a 2.209,27 punti, mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 3,40% a 1.224,71 punti.
@5 .. hai sbagliato da un pò di giorni .. :)
Signori...tenetivi forte, ecco il picco dell'economia! Ovviamente ciò è dovuto al fatto che sappiamo che domani consumeremo meno, guadagneremo meno e tutte quei manufatti umani che ci circondano sono per lo più inutili! Lehman, freddy, mac, intesa, mps etc etc etc etc
A.
p.s. La Russia si riprende la Georgia perchè gli Stati Uniti non sono più in grado di contrastare NESSUNO!
Insomma, come si è detto più volte, la crisi finanziaria del credito cesserà solo quando i valori immobiliari americani saranno tornati almeno al 1991.
Ci vogliono circa 2 anni a questi ritmi. Alcune borse dovranno perdere necessariamente ancora un 40% del loro valore. Non dovrebbe mancare molto ad un grande scivolone finanziario complessivo di un 10-12% in una sola settimana.
Il grande problema di tutto questo è che verranno a mancare anche solide basi per investimenti su risparmio energetico e rinnovabili...
Dicono che Lehman Brothers stia per fare una brutta fine...reggetevi forte...
Oggi a RadioRai c'era un certo Alberto Clò che spiegava candidamente come il prezzo è sceso e scenderà ancora grazie alla recessione prossima ventura che si prevede ben + pesante di quel che si pensa...avremo la benzina in saldo ma pochi soldi per comprarcela...insomma verrebbe da dire che si stava meglio quando (col barile a 147$) si stava peggio.
@11 Beh adesso 30 proprio non ci crede nessuno. Pero' 80 sono una possibilita', soprattutto se come penso lo Stock Market collassera'. A quei prezzi tutti si butteranno ad accumulare scorte sostenendo il prezzo. Ormai il Peak Oil è una "teoria" assodata, sanno tutti che il petrolio sotto 100$ non si vedra' per molto ancora.
Siamo di nuovo sotto.Adesso sono davvero curioso di vedere fin dove si spingera'.
Presto tornerà a 30$...alla faccia di tutte le cassandre :D
PETROLIO: BRENT SCENDE SOTTO I 100 DOLLARIROMA - Il petrolio di qualita' 'Brent' scambiato a Londra e' sceso sotto la soglia dei 100 dollari al barile per la prima volta negli ultimi cinque mesi. Le quotazioni dei futures con consegna a ottobre sono scese a 99,50 dollari, in calo del 3,7%.
ansa
Scaroni, febbraio 2007:
"tra 2007 e 2010 il barile a 40 $".
Se vogliamo ancora dare credito ad una parola che dice questa strana specie di uomo.
Quindi, sull'argomento, bisogna moltiplicarlo per 4.
Invece sulla capacità di ENI di produrre greggio (ma non dice quanto), dichiarava "ci siamo garantiti 38 anni di produzione". A parte che non dice quanto e poi a chi sarà venduto (ENI vende greggio al mercato, non certo alla sola Italia), secondo me bisogna almeno dividere questo numero per 4.
Insomma quando parla Scaroni, parla per gli azionisti e quindi per capire meglio la verità ecco usiamo la calcolatrice.
@ 7
ehi ehi scaroni e un po' un ''idolo'' qui in petrolio visto le sue sparate...ancora non ha rintracciato a 80 quindi piano con i complimenti :)
Non era un politico... era Scaroni! :D
Chi era quel certo politico che un po' di tempo fa parlava di un ritorno a 80 dollari al barile... E tutti a dargli del buffone ? :D
beh sul newsgroup di Petrolio il buon Rebuffo, che sembra essere persona competente, parlava di un minimo di 78$ in arrivo. A sto punto tutto puo' essere, devo ammettere di essere molto confuso su quanto sta succedendo. Anche gente molto competente che tre mesi fa prevedeva un minimo di 97 ora parla di 87.... indubbiamente l'umore generale e' di un bearish pazzesco, la recessione picchia duro davvero.
Il petrolio e' a 101,27 dollari al barile, per la fine della settimana gia mi immagino i tg : " Petrolio torna sotto controllo sotto la soglia psicologica dei 100 dollari al barile "
ecco il link alla discussione
http://forum.crisis.blogosfere.it/viewtopic.php?f=5&t=291&start=10#p6556
ormai noi professionisti del blog sappiamo che su blogosfere puoi pubblicare un solo link alla volta :o)
Comunque la mia umilissima opinione e' che Wall Street spinge al ribasso del petrolio a breve termine, per cui tutti i media sono "incoraggiati" a pubblicare solo notizie ribassiste. Comunque che ci siano alcuno megaprogetti che stanno andando online adesso e' un fatto certo. Infatti un mio collega in Saudi mi diceva "vedrai, a fine anno il petrolio tornera' a 100". Io pensavo si fosse fritto il cervello, e invece aveva ragione lui. Gabriele se mi leggi complimenti.
si la notizia era uscita anche qui
http://www.gulfnews.com/business/Oil_and_Gas/10243278.html
e mi chiedevo se era gia "prevista" nei nuovi progetti megafields come riportati da wikipedia (il link nel post seguente)
Non mi sorprende che da qui a pochi anni scoppi una bolla immensa del petrolio.
E' assurdo vendere oggi qualcosa (il barile di petrolio non ancora estratto) che si presume possa essere sotto le sabbie del deserto.
Tutta questa speculazione sui futures andrà a puttane.
alle 22:00
tz
medo l'italia è la metà della francia e l'hanno rovinata incementandola completamente!XD
altro che moneta locale e orti! :D