blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Caucaso. Cheney e la mediazione italiana (a sei zampe).

Mercoledì 3 Settembre 2008, 13:27 in Geopolitica, Italia di

Uno legge riviste inconsuete e scopre altarini. Ad esempio The Oil & Gas Journal, barbosa autorevolissima gazzetta di trivelle e affini.

Un bell'articolo racconta, con un filo di ironia, come Dick Cheney stia correndo a precipizio in Azerbajan: perché tanto interesse per Baku? Semplice: il vicepresidente USA vuole sincerarsi di persona che gli amici caucasici continuino a spedire petrolio in Europa attraverso la BTC, la pipeline Baku-Tbilisi-Ceyhan, anziché dirottarlo su vie russe a causa del pasticcio georgiano. Non solo: Cheney chiederà conferma al governo azero per quanto riguarda l'impegno con il progetto del gasdotto Nabucco, destinato a fornire gas via Balcani (Balcani, ricordate?) e Austria.

E qui entra in gioco l'Italia, faro di mediazione diplomatica e apportatrice di pace mondiale. Tutti a stupirsi per la posizione di Berlusconi, chi gli dà del cerchiobottista, chi insinua amicizie pericolose con Putin, chi si strappa i capelli per lo schiaffo all'America. Ma non occorre scomodare lo psicanalista del premier e neppure affannarsi ad analisi di politica internazionale di respiro globale: basta cercare, come al solito, gli affari.

E ce li spiega il noioso Oil & Gas Journal in coda all'articolo:

In competizione col Nabucco, la Russia sostiene il gasdotto concorrente South Stream, costruito da Gazprom ed ENI. 

Capito? Infatti Cheney, dopo l'Azerbajan, verrà in Italia a conferire col nostro governo. Chissà che si diranno. Speriamo ce lo riferisca l'Oil & Gas Journal: altro che noioso, è meglio di Dagospia.

 

22
22 commenti
22
05 Set 2008
alle 14:43

fausto

Ehm, petras sull'inflazione, linkato da Cataldo al 19: ci vedo pure cose discutibili, ne segnalo qualcuna:

“...questa perniciosa e fallace dottrina deflette l’attenzione dalle reali cause dell’inflazione – la diminuzione dell’investimento dei capitalisti sull’economia produttiva, l’ampio aumento di capitale che abbonda nell’economia di carta...”

“...Nessun convegno sfida il potere delle corporazioni agricole di alzare i prezzi, adibire gli investimenti ad un uso più redditizio come il combustibile piuttosto che il cibo...”

Nessuna menzione del raggiungimento dei limiti fisici del sistema, nemmeno una noticina circa la sopraggiunta scarsità delle risorse minerarie, qualche modesto attacco all'agricoltura (la fame è sempre colpa di chi semina grano, naturalmente)...

Il comunismo (o suo erede cui non so dar nome) è parte integrante dell'economia di capitale moderna: nello scagliarsi contro la “mancanza di investimenti” a favore della produzione di beni di consumo, avvalla le peggiori allucinazioni dei grandi banchieri che governano oggi il nostro mondo, e propone, sorprendentemente, le stesse soluzioni.

Storicamente, comunismo e capitalismo hanno commesso identici errori nella gestione delle risorse esauribili: ad imperitura testimonianza di questo, possiamo ricordare il collasso dell'Unione Sovietica a fine anni '80 e le crisi che devastarono l'occidente negli anni '70.

Le ideologie sono inutili nella gestione di questo problema. Meglio affidarsi alle idee.

 

 

 

21
04 Set 2008
alle 14:31

Aldo

Debora [#12]: "E poi non è che ho detto cose nuove, le dicono anche altri, ma magari perse in articoli lunghissimi. Il bello del blog è proprio mettere in risalto il particolare... he he!"

Infatti né Mozart né Bach furono innovatori: si limitarono a perfezionare maniacalmente percorsi già consolidati e, in alcuni casi, addirittura superati.

20
04 Set 2008
alle 12:01

Paolo B.

Questa classe politica italiana non ha alcun merito da addebitarle. E' indifendibile nel suo orrido operato e completamente vassalla degli Usraeliani.

Aprano gli occhi(o la mente) tutti quelli che in questo blog difendono il Berlusconi o il Veltroni(o Prodi, ecc.) di turno.

Non fatevi classificare come appartenenti al popolo bue, ok?

19
04 Set 2008
alle 11:31

Cataldo

Dimenticavo il link :)

18
04 Set 2008
alle 11:30

Cataldo

OT - Petras sull'inflazione
Grazie alla traduzione di Micaela Marri, ci ricorda elementi di economia politica di base, tra l'altro che in tempi di inflazione i ricchi si avvantaggiano. Per anticipare sappiamo che prossimamente la preoccupazione sarà la perdita proprio del posto di lavoro, specie nei settori dei servizi  parassitari, e manifatturieri assistiti dallo stato, che si contrarranno alla base per salvaguardare i vertici.

17
04 Set 2008
alle 11:26

Thomas

@13 Luca

"e sta  garantendo all'italia posizioni che solitamente non occupiamo in campo internazionale."

Sentito al TG4 di Emilio Fede?

Specialmente dopo le parole di Gheddafi sulle basi NATO, non ci credevano capaci di simile promesse.....

 

16
04 Set 2008
alle 11:17

ste

ma perchè puntualmente salta fuori il "portabici" adoratore del nanomafioso ad accusare di "comunismo" il blog di Debora...?

che monotoni che siete.... tonti, pericolosi, e monotoni...

sveglia: valgono tutti come il 2 di coppe a briscola.

noi siamo vassalli degli USA&getta.

15
04 Set 2008
alle 10:52

paolo zamparutti

berlusconi e co sono irrilevanti, in effetti ci si occupa troppo di lui mischiando vicende che hanno impatto sovranazionale con l'avversione verso quel politico.

 

14
04 Set 2008
alle 10:42

Cataldo

Una settimana prima del pesante attacco georgiano all'Ossetia che ha portata alla guerra   l'oleodotto BTC era stato bloccato da un attacco ad una stazione di pompaggio in territorio turco,  un azione attribuita ai kurdi,  capitata a puntino per evitare accuse di attacchi all'oleodotto, o "incidenti" durante le operazioni di guerra. La propaganda georgiana ha tentato di attribuire attacchi all'oleodotto ai russi, ma non ci sono evidenze, gli aerei russi avevano come obiettivi  le postazioni SA11, i centri di comando, i corazzati georgiani. La sicurezza dell'oleodotto ora dipende dai russi, più che dai georgiani, e su questo Cheney non puo fare molto a medio termine. La fine del nabucco era stata sancita da Prodi, che ha avallato l'operazione finale di accordo con Gazprom, nella scia di quanto accaduto sul fronte nord da parte dei tedeschi. La visita di Cheney in Italia è sicuramente importantissima, il fronte petrolifero è solo uno dei nodi. L'ammazza papere più pericoloso in circolazione ha molta carne da mettere, o togliere dal fuoco dei barbecue belusconiani, ad iniziare dai lautissimi contratti con finmeccanica per le produzioni in suolo americano, le promesse per l'impegno in Afghanistan, le decisioni NATO sulla difesa aerea.  Vedremo nelle prossime settimane i risultati dello sforzo di Cheney, nel momento di massima debolezza USA. L'europa disunita rimane un obiettivo primario e con Berlusconi e Sarcozy gli americani hanno carte importanti ancora da giocare.

13
04 Set 2008
alle 10:38

luca

perche' bisogna per forza dare addosso a tutti i costi a Berlusconi ?

io invece reputo che, data la nostra dipendenza dal petrolio e la scarsita' di risorse proprie, volenti o nolenti dobbiamo essere amici di questo e quell'altro paese.

voi potete anche criticare e fare battute che scaturiscono da una ideologia che ormai si puo' definire 'cieca', anacronistica, e anche stupida ma, sotto questo aspetto, Berlusconi si sta muovendo benissimo e sta  garantendo all'italia posizioni che solitamente non occupiamo in campo internazionale.

piaccia o non piaccia, e se non vi piace, fatevelo piacere, oppure pagate il petrolio e altre risorse a prezzi piu' alti.

di sicuro, io e tanta altra gente, non abbiamo molta voglia di pagare prezzi piu alti per 'petrolio & co.'  solo perche' a una minoranza (dati elettorali alla mano) non piace Berlusconi.

In campo internazionale si muove benissimo, poche balle.

 

12
04 Set 2008
alle 10:21

Debora/Petrolio

Mò addirittura Mozart... io che non so suonare neanche il citofono! :D

E poi non è che ho detto cose nuove, le dicono anche altri, ma magari perse in articoli lunghissimi. Il bello del blog è proprio mettere in risalto il particolare... he he!

11
04 Set 2008
alle 09:30

Thomas

Intanto l'unica che ci può aiutare e la natura......IKE in 10 ore circa è passato da Tempesta tropicale a H4 con venti fino a 220Km/h

http://flhurricane.com/cyclone/stormhistory.php?storm=9

10
04 Set 2008
alle 08:48

riccardo

se silvio continua a parlare in pubblico di putin definendolo "il mio amico, il graaaande vladimir" rischiamo di beccarci qualche colpo di avvertimento anche noi, ma nel nostro caso non servono portaerei, abbiamo aviano!

9
04 Set 2008
alle 08:12

luca

diche che cheney abbia intenzione di bombardare anche l'italia ??? :)

8
03 Set 2008
alle 23:22

Michele

Nel frattempo sembra che la portaerei R. Reagan abbia raggiunto la Lincoln nel mar arabico. La portaelicotteri Pelieu è già lì, il gruppo della Iwo Jima è partito da Norfolk verso est, forse diretto anch'esso verso l'Arabia (ma potrebbe anche essere il Mar Nero, o altro). Potrebbero essere semplici rimpiazzi (la Reagan prende il posto della Lincoln, la Iwo Jima quello della Pelieu), o qualcosa di peggio.

7
03 Set 2008
alle 21:50

Pierluigi

Debora e Ugo Bardi sono come Mozart e Bach

6
03 Set 2008
alle 19:39

riccardo isalberti

Debora Billi è proprio brava.

5
03 Set 2008
alle 18:23

riccardo

ebbrava debby, finalmente un pò di sano gossip!

copincollo dal giurnale succitato: "l'Italia è tornata protagonista in positivo, grazie alla stabilità del governo" sono troooooopo forti, è al govrno da tre mesi e già il mondo ci invidia la sua stabilità !!!!!!

4
03 Set 2008
alle 18:11

Pierluigi

ah volevo leggerlo quel libro sull'Halliburton, com'e', vale la pena? fa ridere? e' un polpettone?

3
03 Set 2008
alle 16:26

max

l'uomo più cattivo del mondo a detta di Kissinger semplicemente controlla i propri investimenti, tutto qui.

in questi 8 anni di presidenza...ops: vicepresidenza americana non ha fatto altro che seguire la Halliburton Agenda (vedi libro Dan Briody) e ciaociao democrazia.

purtroppo l'Agenda termina con l'Iran: maledetti sciiti!!!

 

2
03 Set 2008
alle 15:01

Pierluigi

oggi stavo pensando (non succede spesso); stai a vedere che gli americani hanno sponsorizzato la guerra in Georgia avendo come obiettivo secondario

- il compromettere la sicurezza energetica europea destabilizzando accordi diretti Europa-Russia

- l'assestare un colpo all'Euro (e infatti l'Euro e' andato a picco rispetto al dollaro)

- il farsi belli con l'elettorato americano per il recupero della loro valuta?

Chissa quali machiavellismi sono in atto dietro ad ogni evento mondiale. Una cosa e' sicura: che NIENTE e' casuale, la storia e' decisa a tavolino. 

1
03 Set 2008
alle 14:23

silviu'

Questo non è barboso (e lo dice im modo più articolato....)

http://www.paginedidifesa.it/2008/bonsignore_080901.html

e, bentornata! :-)

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere