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Che succede in Pakistan?

Venerdì 26 Settembre 2008, 12:02 in Geopolitica di

Forse vi è arrivata la notizia che le forze pakistane hanno aperto il fuoco contro elicotteri USA. Avevano già annunciato qualche giorno fa che non avrebbero tollerato sconfinamenti dall'Afghanistan.

Tutto ciò accade pochi giorni dopo l'attentato all'Hotel Marriott, sul quale si affastellano molte ipotesi. Le più interessanti le sta esaminando "for dummies" un giornalista americano, in tre divertenti e paradossali articoli tradotti in italiano da mirumir. Qui, qui e qui. Utili per capire come tutto non sia mai come sembra, e come i pezzi di un puzzle del genere abbiano l'insolita capacità di moltiplicarsi, anziché andare tradizionalmente a posto. 

pakistan.jpg

Ecco una delle nostre solite mappe con oleodotti/gasdotti. Cliccateci su per ingrandirla. Come potete notare, anche il Pakistan mica scherza quanto a crocevia di tubature, esattamente come gli altri "luoghi caldi" del pianeta. Ognuno ha i suoi programmi, i suoi gasdotti nel cassetto, e macroscopici interessi si scontrano. Due gasdotti Unocal dovrebbero partire dalla zona di Turkmenistan, Uzbekistan, Kyrgyzstan e Kazakhstan, passare attraverso l'Afghanistan, e andare a rifornire l'enorme India oppure le navi nell'Oceano Indiano. Tali gasdotti sono ovviamente sponsorizzati dagli USA, che cercano da tempo di ripulire le strade afghane per farli passare in sicurezza.

Ma la concorrenza non se ne sta con le mani in mano. Avevamo già parlato del costruendo gasdotto di 2600 km che da South Pars, in Iran, porterà 60 milioni di mc di gas al giorno al Pakistan e 90 all'India. Gli indiani, nel maggio scorso, hanno risposto bruscamente agli USA che li invitavano a non intrattenere rapporti con gli iraniani: comprensibile, visto che il gasdotto persiano costerà 4 volte meno di ogni altra opzione, anche considerando i diritti di transito in Pakistan. Diritti che ammontano a ben 700 milioni di $, ma il governo americano ha minacciato sanzioni al Pakistan se non rinuncia alla partecipazione al progetto.

Insomma, questo gasdotto iraniano è riuscito nel miracolo di mettere d'accordo indiani e pakistani che fino all'altro ieri stavano per incenerirsi a vicenda, ed a causare pesanti incrinature tra Paesi amici, come Pakistan e USA. Nel frattempo i russi non se ne stanno con le mani in mano, e operano per far rientrare nella loro sfera di influenza gli instabili Paesi dei progetti Unocal.

Come sempre insomma, quando leggete le notizie di attentati, minacce, sanzioni, terrorismo, sconfinamenti, tenete a mente la nostra utilissima frase dal Newsweek: E' per il petrolio, stupidi!

 

28
28 commenti
28
30 Ott 2008
alle 14:31

bush d' un demonio

stupidi americani!

27
28 Set 2008
alle 18:58

Francesco08

OT

nel frattempo sono previsti per ottobre i consueti rincari di gas ed elettricità (sempre rispettivamente del 6% e 3%) con la consueta stangata per la famiglia media di 100 euro all'anno...

 

26
28 Set 2008
alle 12:18

Antonio Na

Dedicato a Debora:

Profezia non è pre-dire, non è nemmeno prevedere. Il profeta non vede il futuro, vede il presente. Vede nel prsente quello che gli altri non vedono, e dice del prsente quello che gli altri non vogliono ascoltare. La profezia è un pensiero forte. Il profeta si arrischia in un faccia a faccia con la storia del suo tempo. profezia è discorso di libertà. Dal proprio tempo e da chi lo comanda.

M. Tronti

25
28 Set 2008
alle 11:24

Cataldo

-OT- Ciclo delle commodities

Questo articolo scritto in linguaggio piano, fa vedere anche le manipolazioni sugli indici* operate dalla finanza, ad ogni livello, che inquinano ormai anche l'analisi tecnica. 
Oltre ad interessanti indicazioni sui mercati, mette in evidenza il peso relativo della correzione dei corsi delle materie prime, inquadrata negli eventi degli ultimi mesi.
Rispetto una analisi diretta sul prezzo del petrolio questo tipo di indici misura meglio l'andamento del trend, ed è utile come indicatore generale.

L'espressione sulla quotazione del petrolio di questi ragionamenti è mediata dal futuro della moneta verde .... sul quale la prognosi è riservata, il piano Paulson potrebbe segnarne un punto di non ritorno, a vedere qui

www.financialsense.com/editorials/schmidt/2008/0926.html

siamo gia oltre.

Nelle ultime settimane il prezzo dell'oro era sceso anche a livelli inferiori rispetto il minimo segnalato tempo addietro come "occasione", si è trattato del  del disperato tentativo di difendere le monete, nella realtà a quel prezzo non si è scambiato alcun lingotto d'oro, pochi disperati hanno venduto davvero.
Si fa notare che i grandi stati creditori, intrappolati dalle riserve in dollari, stiano ricorrendo ad una serie di espedienti, per rimpinzare le riserve auree senza sciogliere i dollari accumulati. Si parla di requisizioni della produzione indigena, di divieti all'esportazione, etc etc. 


* Per chi vuole approfondire la natura degli indici , noi sappiamo che il petrolio è comunque anche dentro gli altri beni, quindi la mediazione proposta mi sembra meglio calibrata della revisione standard operata. 

24
28 Set 2008
alle 10:14

mamo

Pare che in Inghilterra hanno nazionalizzato la banca bradford & bingley.Fonte Debka online.

23
27 Set 2008
alle 22:40

gio_bass

"It's only listening, but I like it!"

22
27 Set 2008
alle 20:27

Tiziana

I Like Listening ;-)

21
27 Set 2008
alle 12:14

max

@13

(:-O)

20
27 Set 2008
alle 12:13
19
27 Set 2008
alle 11:22

sixty2

ti ho linkato!

by

 

18
26 Set 2008
alle 23:18

Debora/Petrolio

Ma la mappa, in questo caso, è in uno dei link nel post!

:D 

17
26 Set 2008
alle 20:03

uane

Ciao Debora,
scusa per il commento un po OT, ma mi chiedevo dove trovassi tutte queste belle mappine su gasdotti e quant'altro, molto utili per farsi un'idea generale su come viene smistata a livello mondiale tutta la materia prima per l'energia. Se fossi così gentile da darmi un link te ne sarei grato. Grazie e continua cosi!

P.S.
Lo so che cercando su internet magari ne avrei trovate, ma meglio chiedere all'esperta :P.

16
26 Set 2008
alle 19:50

Cataldo

La mia idea sul Pakistan è che non sono amici degli USA, il loro schieramento "antiterrorista" è stato forzato. I cinesi sono invece amici veri del Pakistan, hanno grandi interessi in comune e progetti solidi che vanno avanti senza soluzione di continuita da anni. Uno dei due porti pakistani che si vedono nella cartina, Gwadar, è in mano ai cinesi. Il Pakistan cercherà di trarre ogni vantaggio dall'alleanza forzata con gli USA, ma non al punto di destabilizzare i suoi progetti a lungo termine, il tempo dell'amicizia con gli USA è agli sgoccioli, e, nella migliore tradizione locale, gli interpreti di questa politica hanno i giorni contati.

15
26 Set 2008
alle 19:42

Cataldo

@ Willycoyote

Quindi qualcuno ha ordinato un bel pacco ACME con 4 taglierini ed ha messo in piedi il 9/11 per demolire gli USA?

La crisi interna agli USA, non parlo di quella finanziaria ed economica, ma della crisi istituzionale profonda che attraversa come una faglia sismisca tutti i luoghi del potere a stelle e strisce, nasce dagli interrogativi che sono stati aperti dagli eventi del 2001 

14
26 Set 2008
alle 19:35

Cataldo

Hersch non lo conosco, forse si parlava di Hersh ...., Grimaldi invece lo conosco bene, va detto che i suoi scritti visti con la lente del tempo reggono bene, al contrario di tanti altri.

13
26 Set 2008
alle 18:11

listening

allora, a me sembra di aver scritto di non conoscere hersch, poi arriva max e spara a silviù perchè io non lo so avrei detto, lo sai insomma, così scherzando, che hersch tira cazzate, è un fannullone, un buono a nulla, una testa di minchia, così cazzeggiando con silviù, lo sai; quello comincia a sparare e grida che silviù dovrebbe pulirsi la bocca perchè non conosce hersch e ha scritto che hersch tira cazzate

non mi prendere per il culo, altrimenti è una congiunzione!

l'ho pensato anche io, credimi

e poi?

beh, io sono uscito, cazzo, nemmeno ce lo avevo il ferro, sono strisciato fuori dalla porta mentre quel pezzo di merda sparava a silviù 

ma hersch l'hai visto?

di hersch nemmeno l'ombra, ma poi chi cazzo è questo hersch, io conosco solo hirsch, capito, non hersch ... hirsch! comunque era una congiunzione, ne sono sicuro, qualcuno ha parlato

povero silviù, cataldo sta bene?

che vuoi che ti dica, per quanto ne so era a un concerto dei cramps

...cosa?

lascia perdere 

12
26 Set 2008
alle 16:03

Willycoyote

Signori, sono i prodromi di WWIII... Ho credavate che 9/11 non avrebbe portato a questo? L'attacco è stato portato da chi sapeva che gli USA sarebbero stati con le spalle al muro per il petrolio entro pochi anni. Causandone una reazione armata in vari scenari del mondo si è ottenuto quello che si voleva... Accelerarne il collasso economico. Non si possono distruggere gli USA coi carri armati... Ma con le PISTOLE delle pompe di benzina si... La reazione americana, a torto od a ragione, è stata inevitabile (sebbene senza speranza di vittoria) per la propria sopravvivenza. Gli americani possono non piacere a tanti, ma quale Paese, vedendo all'orizzonte la propria rovina non avrebbe tentato la lotta finale? Stiamo parlando di un Paese abituato a combattere non dell'Italia Fantozziana calabraghe... Right or Wrong is my Country... Dall'Inghilterra Imperiale agli USA queste parole sono nel sangue di Paesi che non mollano l'osso tanto facilmente... Che sia per il petrolio lo sanno anche i gatti yankee... Ma il petrolio come il sangue è vita... Chi ha avuto un Impero per secoli lo ha insegnato ai posteri: MORS TUA VITA MEA! Roma Caput Mundi!

11
26 Set 2008
alle 15:56

Paolo B.

Uff, che fortuna non avere giacimenti petroliferi di rilievo nel nostro paese...

 

10
26 Set 2008
alle 15:43

max

da Hormuz transita quotidianamente la nostra vita.

9
26 Set 2008
alle 15:40

max

@5 pulisciti la bocca quando nomini Seymour Hersch perchè non sai nemmeno chi sia!

amenochè non sia in errore considero l'attentato una bufala specie dopo il video ai cancelli dell'hotel, mi pare una versione zozza del volo 93 in pennsylvania l'11/9 con un craterino fatto con le miccie di capodanno.

Hotel devastato da cosa? ah, dalle boiate di silviù!!! 

8
26 Set 2008
alle 14:57

Cataldo

@ silviù

La presenza nel golfo e nell'area in generale è ai minimi, ci sono solo le navi di stanza del loro settore, in pratica sono livelli di routine o meno. Molto più intensi sono i movimenti nell'area caraibica, in seguito agli uragani ci sono ben tre gruppi molbilitati, mentre si prepara il ritorno della 4° flotta come unità organizzativa.

7
26 Set 2008
alle 14:55

mamo

Le incursioni in territorio pakistano vanno avanti da cinque anni solo che adesso forse lo zio sam è in ritardo con i pagamenti e i cinesi ,per avere loro l'onore di strozzare gli indiani ,sono disposti a mandare vagoni di dollari.Pare li imbustino ad uno ad uno....

6
26 Set 2008
alle 14:55

listening

silviù, mi devo ancora informare su chi siano hersch e grimaldi quindi non posso apprezzare l'ironia del tuo commento; definivo una cazzata la scena dei marines che tirano casse dentro un hotel in pakistan che poi esplode, come al commento numero 1; o il ministro del tesoro che si inginocchia davanti alla pelosi come riportato da spiegel (se ho letto bene) ... comunque stavo ascoltando questo

http://www.youtube.com/watch?v=YVKznDnB2lU 

5
26 Set 2008
alle 14:38

silviu'

@ listening # 2

magari sì,  anche ma guarda la piantina: lo stretto di Hormuz, dove c'è mezza flotta NATO, non mi pare così lontano :-)

Certo Seymour Hersch dice che son lì per l'Iran.

Ma io preferisco la versione Fulvio Grimaldi :-) :-) :-)

Le caxxate sono quelle di Seymour

4
26 Set 2008
alle 14:30

Bernardo Mattiucci

ma se facessimo scoppiare il mondo come si fa con un palloncino d'aria?
Tanto prima o poi dobbiamo morire tutti... per cui anticipare un po gli eventi non e' che possa creare cosi' tanti problemi! :D

3
26 Set 2008
alle 14:25
2
26 Set 2008
alle 14:03

listening

cazzate

1
26 Set 2008
alle 13:42

luca

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5051

 

Diversi testimoni, comprese alcune autorità del governo pakistano, hanno riferito che quattro giorni prima dell’attentato gruppi di marines americani avevano occupato due piani dell’albergo saltato in aria. Secondo i testimoni, un autocarro con insegne dell’ambasciata americana si sarebbe fermato davanti al Marriott intorno alla mezzanotte del 16 settembre. Dal camion sarebbero state scaricate una quantità imprecisata di misteriose casse d’acciaio, mentre tutti gli accessi dell’albergo, in entrata e in uscita, venivano sigillati. Le casse non sono state controllate dai dispositivi di sicurezza dell’hotel, ma sono state portate direttamente al quarto e quinto piano: gli stessi piani in cui è scoppiato l’incendio dopo l’esplosione di sabato scorso.

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