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Così parlò...

Martedì 23 Settembre 2008, 13:18 in Current Affairs di

As peaking is approached, liquid fuel prices and price volatility will increase dramatically.
Con l'approssimarsi del picco, il prezzo dei carburanti e la volatilità del prezzo del barile aumenteranno drammaticamente. 

The Hirsch Report 

 
The price can only go up, with some volatility along the way (of course).
Il prezzo potrà solo salire, con una certa volatilità lungo il cammino (ovviamente).

Ali Samsam Bakhtiari 

Hanno ragione i "nostri" esperti? Salti di prezzo che battono record senza precedenti sono imputabili alla crisi delle risorse energetiche, oppure ha ragione Carlo Clericetti su Repubblica, sostenendo che "molto più banalmente, a New York era il giorno di scadenza dei contratti future per consegna ottobre"

 

25
25 commenti
25
25 Set 2008
alle 09:21

Coqui

Secondo me oscillazioni del 30% sono assolutamente fisiologiche, sorattutto quando non sai fare altro nella vita che speculare sul pieno di benzina degli altri e magari sei pure il gestore di un fondo e hai sulla groppa una serie fannulloni che a fine anno vogliono vedere "i risultati" standosene seduti in poltrona.

Voglio dire, la depletion procede del 2, 3, 4 o più per cento all'anno, costante, inesorabile, con aggiustamenti minimi all'ingiù o all'insù. La finanza, invece, è in grado di perdere il 93% in pochi giorni e su un solo titolo.

Come si fa ad aspettarsi che dal mercato arrivino segnali del picco? Arriveranno, a essere buoni, echi del picco.

Gli analisti, i broker, gli intermediari, non sono geologi: leggono le cartelline stampa, infilano nei loro balocchi matematici i dati degli uffici studi di Deutsche Bank e Fed e ne traggono profezia, arrivare vivi al giorno dopo è già un successo, mi pare...

;-)

24
24 Set 2008
alle 10:38

Omar B.

la storia dei condizionatori è illuminante, più dell'auto, che dopotutto sa essere utilissima se utilizzata con giudizio

 inutile pensare che ci sarà una legge che mette i condizionatori "fuori legge", unico metodo sono le bollette salate e i black out (che arriveranno) e a quel punto qualcuno lo spegenrà, qualcuno metterà i pannelli fotovoltaici (che abbinati ai condizionatori sono un portento) e qualcuno continuerà a pagare

23
24 Set 2008
alle 10:08

Paolo B.

L'automobile, a parte quella minoranza di casi in cui è realmente necessaria, rappresenta una delle maggiori voci nel contesto del "frivolo".

Privarsene o ridurne l'uso, per tutti quei "masochisti del volante" sarebbe un "sacrificio" inaccettabile.

E come fai a convincere tutti coloro che li hanno, a rinunciare ai climatizzatori in casa(cardiopatici ed anziani a parte) che fanno schizzare alle stelle i consumi energetici in estate?

Basterebbe tornare ai consumi energetici degli anni '80(illuminante un post di Debora di qualche mese fa), ovvero circa la metà di quelli attuali ed una popolazione di poco superiore, per migliorare enormemente il bilancio energetico del paese.

E questo ti fa capire che è necessario modificare al ribasso il nostro tenore di vita, senza eccessivi sacrifici(come già hai fatto notare), tanto negli anni '80 c'era già molto benessere...

22
24 Set 2008
alle 09:56

Omar B.

@21

 certo, usare meglio l'energia è tutte quelle cose li, ma oggigiorno basterebbe non sprecarla in modo ridicolo, senza eccessive privazioni

 dopotutto l'80% dei consumi in italia è legato al "frivolo, anzi, sono quasi da masochisti

21
24 Set 2008
alle 08:40

Paolo B.

@13

Il nucleare è solo fumo negli occhi giusto per non impaurire il popolo bue.

Sul carbone purtroppo temo di doverti dare ragione; saranno la nostra salute ed il clima a presentarci il salatissimo conto se davvero gli ottusi governi ricorreranno sempre più a questo lercio combustibile fossile.

Usare meglio l'energia(petrolio e non), significa soprattutto abbattere il traffico automobilistico e aereo e costruire e ristrutturare gli edifici in ottica di isolamento termico, oltre che abolire i climatizzatori nelle case, gli ipermercati, introdurre il telelavoro coatto(dove è possibile), favorire il trasporto merci su binario, ecc.

Una vera e propria guerra governativa contro molte lobby sulla quale non punterei molto(i politici non sono i loro maggiordomi?), almeno per ora.

@ 14

Solita furbata governativa quella di introdurre politiche ecologiche con la scusa di abbattere l'effetto serra quando in realtà è la consapevolezza che di petrolio non ce n'è rimasto molto ancora per le auto.

Nel frattempo la ecologica Germania continua a costruirsi qualche centraletta a carbone...

20
23 Set 2008
alle 22:25

pier

Su mercato delle commodities il prezzo spot è funzione del prezzo future. Questo perchè non esiste un mercato di commodities dove gli operatori si incontrano e scambiano sul posto soldi contro merce. Solitamente sui mercati gli acquirenti ordinano la merce e dopo qualche tempo (futuro) questa viene consegnata. Il prezzo su cui si accordano è quindi quello futuro, diversamente ci sarebbe una copertura implicita.

Se gli ordinativi future cartacei sono enormemente di più di quelli fisici, il prezzo spot è determinato dagli operatori cartacei.

19
23 Set 2008
alle 22:10

medo

Gli Stati non possono deliberatamente indurre le persone al risparmio perchè per quel che riguarda il PIL si comportano come un'azienda e quindi meno consumi energetici (anche degli enti) equivalgono ad abbassamenti drastici del PIL e tutto il funzionamento di una nazione si basa su questo. Ergo: più risparmi, meno stipendi, meno pensioni, ancora meno PIL ed ancora meno di tutto.

E' molto semplice, molto idiota anche. Ma gli umani hanno scelto cosi' di finire la loro esperienza sul pianeta: sperando nella crescita infinita...

18
23 Set 2008
alle 22:06

ioxcaso

@ 12

per me l'era della bicicletta è già iniziata: però elettrificata! :-)

Peccato che, speculazione o no, dalle mie parti i SUV, spesso guidati da signore imbellettate che portano a spasso i pargoli o il cagnolino, ancora impazzano.

 

17
23 Set 2008
alle 20:18

monica

 scusate, sto cercando notizie fresche e varie su questa storia delle azioni SARAS dell'adorata famiglia Moratti, grazie in anticipo!!!

http://www.cronacaqui.it/news-le-azioni-della-saras-gonfiate-in-borsa-indagati-moratti-e-linter_12682.html 

16
23 Set 2008
alle 18:02

Paolo Zamparutti

#12:

per le energie rinnovabili parliamo di "finanziamenti".

e a me pare che attualmente i governi si impegnino sempre di più a salvare il salvabile dal punto di vista finanziario, dello stato sociale, che a investire in ricerca.

questo è il guaio delle crisi, che è troppo tardi. se ho 100 euro li investirò in

A) salvaguardare il patrimonio dei  "BIG"

B) dare qualcosa al popolo che sennò si incazza

la ricerca? ci penserà qualcun altro...

certo si fossero investiti 700 miliardi di dollari per le energie rinnovabili sarebbe stata una cosa buona, invece serviranno a salvare le banche.

15
23 Set 2008
alle 17:34

Pierluigi

mah, decidiamoci, qualche giorno fa su Crisis e' uscito un post su AIG che diceva che se i grossi fondi di investimento tipo AIG gettano a mare tutte le loro posizioni di petrolio, i futures andranno ulteriormente a picco. In realta' penso che ci sia un po' di tutto, Wall Street sta aggiungendo di per se volatilita' a un mercato gia volatile per l'approssimarsi del picco. In qualsiasi momento possono manovrarti il prezzo in su o in giu di 30$, ed ogni previsione a breve va a pallino. A lungo termine, certo, si puo' solo andare su.

14
23 Set 2008
alle 17:15

Paolo Moretti

@12

in effetti pare che la pensino così anche in Germania:

(ANSA) - BERLINO - La Germania si prepara a inforcare la bicicletta per combattere il cambiamento climatico: il ministro dei Trasporti, Wolfgang Tiefensee, ha confermato il suo ambizioso obiettivo di aumentare drasticamente l'uso delle bici nelle citta' tedesche, almeno per i tragitti brevi. Intervistato dal quotidiano tedesco Frankfurter Rundschau, Tiefensee ha spiegato che oltre il 90% degli spostamenti in auto nelle citta' sono al massimo di sei chilometri, sottolineando che entro i prossimi 10 anni un terzo di tutti i percorsi urbani brevi attualmente fatti in macchina dovranno essere fatti in bicicletta. In questo modo, secondo il governo, le emissioni di CO2 verrebbero ridotte di 7,5 milioni di tonnellate all'anno. ''Penso che molto abbia a che fare con la brutta abitudine di prendere l'auto anche quando si deve percorrere una distanza breve'', ha detto il ministro al giornale. Secondo indiscrezioni di stampa del maggio scorso, il governo tedesco punta ad aumentare al 20% il traffico delle biciclette nel Paese entro il 2012, cioe' il doppio rispetto al livello attuale.

13
23 Set 2008
alle 16:49

Omar B.

@12

 non sarei così drastico, dopotutto neanche i piu illuminati governi del pianeta hanno fatto mosse che facciano pensare a ciò

 certo, ovunque, non solo in italia, si parla sempre di più di nucleare, e penso che questo sia davvero il primo segnale, assieme ad un crescente ritorno al carbone

 detto fra noi, in ogni caso, basterebbe usare meglio l'energia (petrolio e non) per ridurre notevolemente il problema

 

12
23 Set 2008
alle 16:13

Paolo B.

@10

Non manca molto al rovesciamento delle bancarelle, il tempo che i Governi occidentali capiscano che il petrolio di facile estrazione rimanente necessariamente dovrà essere destinato solo ai servizi primari, agli interni, alla difesa, all'agricoltura, al trasporto merci su gomma(forse) e pubblico in generale.

E in ultima analisi alla creazione delle infrastrutture per le energie rinnovabili.

Sta per iniziare l'era della bicicletta...

11
23 Set 2008
alle 16:09

Omar B.

quell'articoletto mi fa molto pensare

 praticamente si dice che il prezzo scende per speculazione, poi tra qualche giorno salirà per speculazione, lasciando sottinteso quello che pensano il 99% degli italiani (ma anche americani, tedeschi,francesi... ), ovvero che il petrolio è una cosa che ci è dovuta, e i cattivi che vengono da non si sa dove ce lo fanno pagare ogni giorno di più

 

10
23 Set 2008
alle 15:32

ioxcaso

"I nostri esperti" hanno, ovviamente, ragione... e la domanda è mal posta: secondo me non si tratta di stabilire chi ha ragione, ma quanta "volatilità" (io la chiamerei semplicemente speculazione) c'è nel prezzo attuale... So bene che non è facile, ma credo pure che non sia un esercizio sterile; almeno a me piacerebbe capire quanto ci avviciniamo al punto in cui potrebbero iniziare a rovesciare le bancarelle di sto mercatino...

 

 

9
23 Set 2008
alle 15:13

Paolo B.

Ullallà, che volatilità...

8
23 Set 2008
alle 14:41

ste

oppure questo che è più completo:

 

http://www.upstreamonline.com/market_data/?id=markets_crude

7
23 Set 2008
alle 14:35
5
23 Set 2008
alle 13:55

Paolo B.

A parte tutto questo, qualcuno sa la quotazione odierna in tempo reale o ha qualche link buono? Oggi non riesco a trovarla da nessuna parte.

Sulle analisi banali e superficiali di Repubblica non c'è molto da dire mi pare...

4
23 Set 2008
alle 13:49

mamo

Oppure un insider sapeva che ad ottobre succede qualcosa e ha comprato a quel prezzo sapendo che alla consegna può rivenderlo al doppio.L' insider aveva il potere pure di far violare tre volte i margini di prezzo e sempre l'insider ha aspettato l'ultimo giorno per non scoprire le carte.In effetti ogni lettura è possibile.....

3
23 Set 2008
alle 13:42

tulkas

C'è differenza?

Io sono convinto di no!

E' ovvio che la gestione delle scadenze dei futures, in cui gli speculatori DEBBONO VENDERE è cruciale sulla quotazione SPOT del momento.

Comunque il prezzo è ancorato alla situazione domanda/offerta di prodotto FISICO nel momento della contrattazione.

IL PREZZO DEL FUTURE NON E' IL PREZZO DEL PETROLIO !!

Quindi se il prezzo è salito significa che la domanda era superiore a quella offerta dai futures in scadenza e che quindi chi aveva disponibilità di greggio lo ha venduto A CARO PREZZO.

Come dargli torto?

2
23 Set 2008
alle 13:41

daniele.spagli

riporto qui un mio commento sul forum di crisis:

"Si chiama frenesia: utili e crescite sono sempre meno diffuse e tutti si lanciano nella scommessa di turno.

Il mercato è sempre più imprevedibile e il futuro sempre più incerto e tutti si buttano in investimenti a brevissimo termine.

Ma questa è ricchezza di carta... nessun investimento reale, solo numeri sul cartellone: gli investimenti veri... quelli che hanno corrispettivi nel mondo reale sono a lungo termine.

Secondo me sono brutti sintomi."

Probabilmente hanno ragione entrambi... non mi sembra che le due facce non possano coesistere... anzi, crisi delle monete, investimenti a valanga a brevissime scadenze, rialzi delle materie prima e scarsità del petrolio, sono probabilmente facce della stessa medaglia.

1
23 Set 2008
alle 13:34

massimo dc

Come se nel passato non ci fossero mai stati altri giorni di scadenza dei contratti future per consegna al mese 'x'. Banale analisi della Repubblica, mi pare.

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