Uno sguardo dal picco
Ecco il consueto grafico storico (ultimi 9 anni) aggiornato al 29 Agosto scorso. Cliccate per ingrandire.
Mentre tutti si stupiscono per la discesa del prezzo di questi giorni ("Neanche l'uragano l'ha fatto salire!" Perché, ci avevate creduto che salisse per gli uragani?), io rivedo lo scivolone di due anni fa, quando da 78 dollari riprecipitò a 48. Qui si commentava così.
E le elezioni, in USA, si tengono ogni due anni...
<<Quando si parla genericamente "di oscillazioni del mercato" (soprattutto nel caso delle macro-oscillazioni) si intende che il governo e/o i massimi esponenti dell'industria applicano una strategia economica per far variare il prezzo di una data merce; fin qui nulla di nuovo. La storia del prezzo del petrolio però ci insegna che tali interventi sono solo effimeri, e semmai possono servire solo a ritardare l'ascesa del prezzo ma non a fermarla.>>
Questo è quello che scrissi il 19/09/06 e lo confermo. Allora ci fu una caduta del 40% del prezzo massimo che durò 6 mesi circa. Quindi oggi fino a 90 dollari possiamo considerarla una normale fluttuazione.
@ Cataldo
"propedeuticitá" :D
Cataldo, credi sia sciocco domandarsi quanto influisca la resistenza ai 150$ che abbiamo visto quest'estate?
Credo sia un concetto strettamente legato alla domanda, ma ancor piú ai mercati, e ancor piú al livello dei consumi. Ormai in molti paesi i dati delle vendite retail sono in continua diminuzione, l'inflazione dá una mezza tregua, ma con l'autunno tornerá a salire. Non sono questi dati ben piú importanti (soprattutto nel breve periodo) di una supposta distruzione della domanda?
@ 23 in effetti quella di taroccare i dati ufficiali sull'inflazione è una prassi in uso ormai da diversi anni in Europa USA e Giappone, che è utile ed è stata utile per diversi motivi negli anni passati, in particolare:
1. giustificare basso costo del denaro con la (finta) bassa inflazione, provocando la crescita esponenziale dell'indebitamento
2. permettere agli industriali di proporre rinnovi dei contratti collettivi basati sulla (ridicola) inflazione ufficiale
3. in questo caso, appunto, inventarsi crescite del pil del tutto inesistenti, "barando" nel determinare il deflatore del pil, che serve a determinare la crescita reale dell'economia depurandola dalla crescita dei prezzi
@Andrea uk
Empiricamente a conferma: dopo l'inflazione la falce della disoccupazione, i flagelli, come sappiano, arrivano sempre a tempo, con le loro propedeuticità.
OT -Situazione nel golfo persico -
Al solito ritornano info su un "build up" nel golfo persico, al momento non si riesce però ad avere riscontri reali, l'unico dato è la partenza per il teatro di due gruppi speculari ai presenti, se non si avvicendano, come è di routine, si aggiornerà il capitolo, sarà difficile perche i gruppi presenti (CVN 72 - LHA 5) sono al limite della loro finestra di impiego. Ad ogni modo per l'immediato futuro non si vedono preparativi particolari.
Qualcuno sulla rete ha diffuso dei "piani" di attacco alle centrali iraniane con aerei senza pilota, è una informazione priva di fondamento, non ci sono ancora aerei senza pilota in grado di trasportare le armi necessarie.
Ciao
Adesso mando un paio di Podmork nelle viscere della Terra a risucchiare il Petrolio dai Pozzi e a trattenerlo stretto stretto.
Siamo a 105 dollari.... A questo punto l'intenzione e' quella di mandarlo sotto i 100.... Secondo me si puo' arrivare tranquillamente a 90 dollari al barile
Il TG5 continua pure oggi nella sua battaglia contro il caro-benzina. Hanno riportato un'affermazione di Brunetta che sostanzialmente dice che la benzina deve scendere perchè scende il prezzo del greggio e se si cercano scuse per non farlo, questo è da considerarsi un'imbroglio!!!
Quindi, lo stesso governo sembra alla ricerca di qualcuno da incolpare e, incredibilmente, stanno apertamente accusando addirittura i petrolieri, mica cip e ciop!
Se continuano con quaesta lagna delle due velocità del prezzo, finisce che alla fine i petrolieri adegueranno il prezzo della benzina in maniera direttamente proporzionale a quello del petrolio. Cosi quando quest'ultimo salirà di un bel 30-40 %, ci troveremmo la benzina a 2,00 €. E forse a questo punto qualcuno se lo merita pure.
@ 19 "...Dovremo pur scaldare la casetta in campagna, o no?..."
Già. Esattamente come il palazzone di cartapesta in periferia.
Comunque si, il calo del prezzo potrebbe già contenere l'effetto di una significativa "distruzione della domanda".
Hey speriamo che torni su 'sto prezzo che io sto buttando fuori delle Opere legate al Picco!!! Ahaha.
Quello che mi fa più rabbia è che tanto in un modo o nell'altro ce lo andiamo a prendere sempre in quel posto...
“Secondo lui, ciò è dovuto ad aver stimato l'inflazione al 1,5% invece che al 4,4%, come dovuto, oltre che alla sovrastima dell'export.”
Quoto.
Credo si debba fare attenzione a prevedere rialzi a 250$ del petrolio come se fosse niente.
Va bene che le analisi della curva del prezzo possono indicare una crescita del genere, “possono”, ma una previsione delle borse dopo il minuto é come una previsione del tempo a una settimana.
Con le borse in bilico, le elezioni americane e la crisi che sta per arrivare in Europa certe previsioni secondo me lasciano il tempo che trovano.
Io vedo qui in Uk quanti iniziano ad essere i licenziamenti, e tutti i settori stanno subendo dei gran pugni in faccia.
Vorrei chiedere a chi ne sa piú di me: si era parlato di un test alla soglia dei 150$, e abbiamo visto giá a quell’epoca delle fratture nell’economia reale, abbiamo sentito scricchiolare un po’ tutto il sistema. Quanto e come puó influire sui mercati questa soglia?
Anche perché il dollaro probabilmente perderá valore da qui a qualche mese, ma siamo sicuri che l’Euro con Germania e Francia in difficoltá abbia le possibilitá di rivalutarsi in maniera sostanziale?
Io non l'ho visto, cosa hanno detto? E' stato divertente almeno?
Chi ha visto l'ultimo spettacolare servizio del TG5 su prezzo di petrolio e prezzo di benzina?
Secondo voi a che gioco giocano? Cercano audience o c'è un preciso disegno politico nel cercare a tutti i costi un colpevole?
Grazie per l'aggiornamento del grafico: sono certo che si tratta d'un calo momentaneo. Già che son qui vi segnalo che ha riaperto il blog di Luca Lombroso (blog.lombroso.it) reduce da un viaggio a Puerto Rico: vi dico solo che per compensare le 3 + 3 t di CO2 emesse tramite il volo Bologna-Madrid-San Josè, adotterà un'altra fetta di foresta rispetto a quella già adottata per compensare le emissioni medie giornaliere (www.forestepersempre.org: con 20 euro si può preservare 400 mq. di foresta per 5 anni e permettere l'assorbimento di 2200 kg. di CO2). Un mito, una leggenda! Ciao
Per quanto riguarda il "buon andamento dell'economia USA", cioè un fantasmagorico aumento del 3,5% del PIL, guardate che cosa dice Martenson: chrismartenson.com/fuzzier-ever-gdp-reported-be-33
Secondo lui, ciò è dovuto ad aver stimato l'inflazione al 1,5% invece che al 4,4%, come dovuto, oltre che alla sovrastima dell'export.
In altre parole: taroccamenti pre-elettorali. Io credo che anche il calo del petrolio, l'aumento delle borse (e la guerra in Georgia) abbiano tutti la stessa causa: spot elettorali pro (o non contro) i repubblicani al potere.
@ 20
"Secondo l'Unione Petrolifera a luglio il calo è stato del 2,6% rispetto al corrispettivo mese del 2007. 7,3 milioni di tonnellate pari a circa 1,61 milioni di barili al giorno."
Ma infatti bisognerà vedere a fine anno quale sarà la domanda mondiale complessiva di greggio. Per il momento tutte le stime parlano, comunque, di un aumento rispetto allo scorso anno.
Per quanto riguarda i primi 7 mesi dell'anno i consumi complessivi di petrolio sono calati del 2,1% e i carburanti (benzina + gasolio) dell'1,8%.
Ora mi piacerebbe conoscere la situazione degli altri paesi, certo in Italia il calo è stato modesto fin'ora.
Riguardo i consumi negli ultimi mesi c'è stato un certo calo, ma niente di trascendentale.
Secondo l'Unione Petrolifera a luglio il calo è stato del 2,6% rispetto al corrispettivo mese del 2007. 7,3 milioni di tonnellate pari a circa 1,61 milioni di barili al giorno.
http://www.unionepetrolifera.it/News/Notizie/File/1524559888.doc
signori il prezzo del petrolio scende perchè per la prima volta abbiamo risparmiato... ebbene si, meno consumo, meno aerei, meno vacanze, meno benessere, quindi meno richiesta. è ovvio che quando accenderemo il riscaldamento, le stufe etc etc tutto questo sarà ribaltato e il prezzo crescerà esponenzialmente. Dovremo pur scaldare la casetta in campagna, o no? Quindi non fatevi illusioni, ma fate il pieno perchè mai e poi mai le crisi globali sono scoppiate in estate, ma sempre in autunno. Anche qui in Italia non aspettatevi che la situazione rimanga idilliaca. Rifiuti, diminuzione del potere di acquisto, precarizzazione del lavoro sono problemi che sono stati messi sotto il tappeto, ma che ai primi freddi resusciteranno... Meditate, gente , meditate
A.
Non è tanto la frugalità che viene imposta dalla carenza di materie prime a preoccuparmi. E' piuttosto l'incapacità di accettarla, soprattutto da parte di chi sta ai piani alti delle gerarchie. Temo che i provvedimenti "alla brunetta" (la 'b' è piccina per una questione di coerenza) si moltiplicheranno peggio delle cellule di un lievito in coltura, e saranno probabilmente provvedimenti di quel genere a provocare il grosso delle tensioni e ad impedire il già difficile adattamento al cambiamento. Se non suonasse come una freddura, verrebbe da dire: "benzina sul fuoco".
@14 Barney
I dati EIA relativi ai primi cinque mesi del 2008 riportano una produzione di:
85,492 ml b/g
con un picco massimo assoluto di 86,046 ml b/g nel mese di Maggio di questo stesso anno.
Gli aggiornamenti avvengono generalmente entro i primi dieci giorni di ogni mese.
PS ho riportato i dati EIA, e non IEA, perchè a mio avviso sono più veritieri, non riportando nel conteggio i biocarburanti
Il calo del prezzo è dovuto in buona parte alla rivalutazione del dollaro e ai buoni risultati dell'economia USA nell'ultimo trimestre; oggi il cambio €/$ è tornato sotto 1,45 dopo essere arrivato a 1,60.
non vorrei che il calo dei prezzi sia invece una mossa dell'opec, che, avendo in mano il controllo del 50 % circa dell'offerta, ha i mezzi per creare delle forti variazioni di prezzo nel medio periodo.
La prossima settimana c'è la tanto attesa riunione dell'OPEC.
Stiamo a vedere che succede.
Qualcuno sa quando escono i prossimi dati sulla produzione mondiale?
un prodotto che subisce fluttuazioni di questo tipo, +/- 30% ogni 2-3 mesi puo' anche raddoppiare e sfondare quota 200 nei prossimi 6-10 mesi sarebbe un oscillazione del tutto normale.
Questo calo fisiologico del prezzo non fa che confermare che:
-cicloni
-piccole schermagli belliche
-e altri fatti quotidiani legati al petrolio (attentati agli oleodotti, ai pozzi o alle raffinerie)
non incidono nell'andamento del prezzo. Con la situazione dell'olsezia, con Gustav, e con le tensioni geopolitiche attuali, il prezzo avrebbe dovuto salire, non scendere.
manipolazioni?
Quale miglior manipolazione di un venticello di guerra, tanto per far capire chi comanda. ;-)
Comunque mi sa che con la crisi che c'è... semplicemente non ci sono soldi per farsi la guerra (sul mercato intendo) per avere un barile di petrolio in più... per farsene poi di che se ad esempio il mercato dell'auto è sceso del 26% ad agosto? ;)
105$ .. ma la benzina non cala al disributore..
Seguendo il grafico, si dovrebbe scendere temporaneamente sotto i 100, forse 90, per poi risalire a 250-300
Ma, sempre seguendo il grafico, questa risalita dovrebbe riprendere nel'ultima parte del 2009, diciamo dall'autunno...
Su o giu che vada il petrolio, la crisi economica attuale (la famosa Tempesta Perfetta, mica Gustav), si sta intensificando a vista d'occhio.
Non so come sia dalle vostre parti, ma qui nella bassa veronese, il rientro dalle ferie è dei più cupi. E le voci che arrivano dai mercati esteri (sono nel settore del mobile), non sono affatto piacevoli.
non ho il minimo dubbio sul fatto che a fine anno, gabbata la festa e passato lo santo, ne vedremo delle belle. Nel frattempo, ogni domanda del tipo "ma perche' va giu'" ha una unica risposta: elezioni alle porte.
su rolling stone il mese scorso ho letto un'interessante articolo di un giornalista americano
il titolo più o meno era:
"e se bush non lasciasse la casa bianca...?"
se lo becco in rete lo posto
sono le elezioni Usa a far scendere l'aurum atra mica Gustav il fenomeno! gli ammericani mica andrebbero alle urne col petrolio a 200 dollari ergo è necessario un calo di danè; è prevedibile un prezzo vicino ai 30 dollari???
Da qualche parte ho letto che x novembre vincerà chi sarà meglio incravattato o chi sorriderà più spesso: se il capo del globo viene scelto così voterei per un maomao:-P
Beh, io mi pongo questo interrogativo in ottica post-elezioni USA: premesso che dopo questo evento molto probabilmente il prezzo del petrolio ricomincerà a salire, a quale nuovo record potrebbe tendere prima di mandare all'aria effettivamente questo paradigma economico globale?
Magari accompagnato da qualche grosso exploit militare tra (super)potenze?
Dite che i 200 $/b fino alle nuove elezioni per il Senato siano ipotizzabili? Io credo che già sui 150 $/b il "De profundis" per il capitalismo terminale sia d'obbligo.
E se davvero Obama, in caso di vittoria ovviamente, spingesse gli Stati Uniti verso una politica energetica rinnovabile che li affranchi dal petrolio mediorientale in 10 anni? Fantapolitica?
E se vincesse il vegliardo filo-Busch McCain? Questa, a mio avviso, sarebbe la peggiore eventualità per tutti.
Le prossime elezioni USA saranno, per molti versi, fondamentali, ma non credo molto ad un netto cambio di rotta politica del paese.
Le lobby economico/sioniste alla fin fine comandano sempre...
Fatto sta che si scende...bene...riscaldiamo i motori ai SUV :-D
puntualizzo: 1/3 del senato viene rinnovato ogni 2 anni
presidenziali ogni 4, intervallate da quelle per il senato
Non sono mica ogni quattro anni? :?
alle 17:23
gab
in porto rico c'è petrolio?