Uno sguardo dal picco
Caro ci costa, l'accordo con la Libia: 200 milioni di dollari l'anno per 25 anni, per un totale di 5 miliardi di dollari.
Scusa numero 1: risarcimenti per il passato coloniale. Siamo stati cattivi, volevamo fare l'Impero, e così impariamo. Il giusto castigo per gli imperialisti d'altronde è questo, succede sempre no?
Scusa numero 2: fermare l'ondata migratoria africana. Contenti gli elettori: Gheddafi è stato finalmente comprato e ora riuscirà a bloccare gli imbarchi verso le nostre coste. Basta vu cumprà, valeva la pena.
Scusa numero 3: il petrolio (e il gas). Non del tutto una scusa, infatti i più furbacchioni ammiccano: "Ci siamo garantiti l'energia". Era già garantita, visto che l'ENI firma contratti da secoli e abbiamo già ogni sicurezza su forniture presenti e future. Ma anche qui, rabbonire il colonnello non guasta mai.
Ottimo motivo numero 4: saziare gli (im)prenditori italiani, che non si saziano mai. Nella migliore tradizione delle varie Banche Mondiali, FMI e compagnia bella, i soldi si concedono ma a patto che tornino in fretta nelle tasche di chi li ha elargiti. In questo caso , strade, autostrade e case popolari costruite dai suddetti prenditori italiani, reti di telecomunicazioni, forniture militari made in Italy.
Naturalmente, c'è una sottile differenza con i famigerati "baci della morte" del FMI: quelli sono prestiti, questi 5 miliardi, invece, sono una generosa elargizione del contribuente italico a fondo perduto.
Ma perché lamentarsi sempre? Mettiamola così: abbiamo sì buttato i soliti miliardi per arricchire i soliti prenditori, cementificatori e palazzinari italici, ma stavolta l'abbiamo fatto perché vadano a fare danni in trasferta, devastando finalmente territorio altrui invece della nostra bella Italia.
A pensarci bene, un vero affare e un'ottima idea... pagarli per andare a costruire viadotti, casermoni, gallerie e sopraelevate in mezzo al Sahara.
Facci sapere, colonnello.
da ciò che ne scaturisce sembra scotato che i beneficiari di tutta questa operazione non sono i cittadini bensì gli imprenditori che come al solito fanno all'estero cose mirabolanti e in patria remano contro i cittadini contribuenti. Io mi auguro che almeno gli sbrchi delle carrette si fermino definitivamente , se cosi non fosse, caro Berlusconi sono caxxi amari con l'elettorato che ti ha dato il voto, con sinceri auguri Giuseppe
Grazie Max. Alla luce delle ultime delucidazioni declasserei la questione dei 30 euro al giorno agli immigrati tra le "probabili bufale". Ho invece reperito un dato che, se confermato, è comunque irritante: ai clandestini "ospiti" dei centri vengono passate, gratuitamente, LE SIGARETTE e LE SCHEDE TELEFONICHE, notoriamente beni essenziali per la sopravvivenza. Direi che cose di questo genere, particolarmente in un momento in cui si continuano ad evocare le "vacche magre" per gli Italiani, dovrebbero immediatamente essere colpite da una "politica del rigore" simile a quella tanto cara a brunetta (sempre la b piccina, sempre per coerenza).
http://www.a.marsala.it/index.php?mod=page&nw=2:2:5:2008:10131
"Un giorno nel centro di soccorso e prima accoglienza di Lampedusa, costa allo Stato, per ogni singolo immigrato 40,10 euro. Lo riferiscono ad Apcom fonti qualificate del Ministero dell'Interno. Nel costo sono comprese le 10 sigarette che ogni giorno vengono consegnate agli immigrati, il kit d'abbigliamento, la scheda telefonica e il cibo."
Comunque chi volesse sbarcare in Sicilia deve prima contattare Lucky Luciano.
Quei 30 euro si devono sudare...
http://www.meltingpot.org/articolo13169.html
Purtroppo non trovo un link sul pagamento giornaliero a ciascun immigrato al Cpt...
Per la gestione del centro di accoglienza di Caltanissetta, vengono spesi 33,15 euro al giorno per immigrato mentre nel settore della stessa struttura di 'Pian del lago' destinata al cpt, il costo lievita a 47,57 euro al giorno per persona. A Trapani, al 'Serraino Vulpitta', che è un centro di accoglienza, la spesa giornaliera per ciascun clandestino è di 52 euro, mentre centro di accoglienza e asilo di "Salina grande", sempre a Trapani, il costo è di 63 euro. A Siracusa, infine, lo Stato per ogni clandestino ospitato nel centro di accoglienza spende 49 euro. Il centro nel quale vengono impiegati più soldi è quello di Modena, con 72 euro al giorno per ciascun immigrato.
Attorno ai centri di accoglienza o di permanenza temporanea, insomma, c'è un vero e proprio business che rappresenta un volano economico per il sud, e soprattutto per la Sicilia, ma anche un volano di solidarietà. I costi di gestione dei centri per immigrati, rispetto a due o tre anni addietro, si sono ridotti anche del 50%.
Cavolo io avevo sentito invece che una ditta di berlusconi in libia utilizzava la carne di poveri bimbi libici per confezionare la simmental e che ogni domenica il premier armato di bastone infliggeva personalmente il colpo di grazia a 100 infanti solo per divertimento. Aggiungo poi che tutto quello che ha fatto è un disastro colossale, tutto sbagliato....
Penso di aver riassunto il pensiero di molti, ragazzi calmiamoci capisco che per molte persone l'odio è una ragione di vita ma non esageriamo.. Anche su petrolio si finisce sempre a parlare di politica...
Feded, anche se così fosse, sono delle strutture che, senza l'enorme flusso di clandestini non esisterebbero e quei soldi potrebbero essere usati per altri scopi. In Italia arrivano troppi clandestini di ogni razza e religione. La cosa assurda è che loro possono fare ciò che vogliono, dire, offendere ciò che vogliono di noi e restare impuniti. Al primo insulto, al primo approccio "razzista" da parte nostra veniamo messi alla gogna e dentro. E' questa la cosa che non mi va giù. E' un problema di tutto l'occidente e di tutti i cattolici. Loro possono tutto, noi no. Per me si potrebbe ripescarli, girare il barcone (se ancora riesce a navigare) ed in tutta sicurezza riportarli in acque internazionali ai confini delle acque territoriali libiche, tunisine, marocchine o di qualsiasi stato di provenienza. Provate a chiedere qualcosa a qualche italiano emigrato in nord europa. Chiedete che comportamento bisognava assumere per restarci all'estero. I clandestini in Italia stiamo diventando noi. E non è un luogo comune, magari lo fosse... Ciao a tutti.
Ma questi 30 euro a clandestino non sarà piuttosto che vengono pagati dalla EU allo Stato Italiano per il mantenimento dei cpt (cie) e del loro personale (quindi ci si pagano polizia, carabinieri, medici, paramedici e spese di gestione)? Mi sembra più plausibile così piuttosto che pensare a uno "stipendio" passato direttamente nelle mani del furtunato ripescato di turno. Attendo un link per essere delucidato, ma l'inverosimile ipotesi di max potrebbe spingermi ad arrivare in Sicilia in gommone dal Tirreno a sfruttare la favolistica occasione.
Debora: "Che sò sti maomao? Non umani credo, visto che 30 euro al dì non lo definirei "strapagare""
Be', Debora, tieni conto che la paga minima sindacale si aggira sui 5 euro l'ora, per cui con 5 euro x 8 ore al giorno x 5 giorni fai una paga settimanale di 200 euro. 200 diviso per sette giorni (si vive anche di domenica, pur se non si lavora) fa un budget di 28,57 euro al giorno. Ora, se c'è chi deve lavorare per avere quella cifre, perché ci dovrebbe essere chi, non si capisce bene a che titolo, incassa quella stessa cifra per a) non far nulla e b) pesare sul sistema sanitario, scolastico, ecc. pagato da quelli che lavorano (compresi quelli dei 5 euro l'ora) con doppia spesa?
Ribadisco l'invito a Max: puoi fornire qualche indicazione più precisa sui provvedimenti e le sovvenzioni che indichi? Fonti normative? Provvedimenti istitutivi? Requisiti per l'accesso? E così via...
Ste: "allora emigra in libia e ritorna col gommone anche tu... cosa aspetti...?"
Probabilmente scherzi ma, tra il serio e il faceto, ti faccio notare che non funzionerebbe, perché essendo maschio italiano, le sue impronte digitali sono state registrate (schedate?) al momento della visita di leva, per cui sarebbe immediatamente individuato come mistificatore e dovrebbe probabilmente pagare, lui sì, le spese sostenute per il recupero in mare, la permanenza nell'apposito centro, ecc.
Comunque, dai dati che circolano pare che la massa degli arrivi a) non giunga via mare b) non sia clandestina (per quanto pure i clandestini siano comunque troppi).
Il problema NON è di provenienza o di genìa ma di numero: a causa di quel numero, la già eccessiva densità di popolazione in Italia continua ad aumentare, con tutti i problemi immediati e in prospettiva che ne conseguono. Finanziare il fenomeno (se davvero è così) è una mossa demenzialmente pericolosa.
@28
allora emigra in libia e ritorna col gommone anche tu...
cosa aspetti...?
mi fate morire!
i maomao (termine con cui in un sol botto qui indichiamo marocchini, albanesi, rom, algerini, etiopi e quant'altro provenga dal mare) grazie a fondi europei spaventosamente osceni guadagnano 30 euro al giorno semplicemente restando all'interno del Cpt; ora, un nisseno non guadagna mica 900 euro al mese standosene a casa a poltrire. Ma nemmeno se si alza alle 6 AM...
Ha le tasse da pagare, gli affitti salgono, la pizza è un lusso e i maomao in meno di tre mesi già vestono D&G e iniziano a comprare casa...anzi il comune gentilmente gliele regala!
#24 Thomas
dietro a ike si è gia formata TEN
@ 23 e infatti non per nulla Italcementi guadagna + 9,16% adesso in borsa
e dietro a ike
altra zona di formazione
per il petrolio penso che sia speculazione pura
inserita in un contesto USA di: Elezioni, recessione, crisi varie
e con le variazioni che i grossi guadagnano
se il trend è prevedibile tutti lo seguono.
ps: non capisco nulla di finanza.
C'è qualcuno che mi spiega cosa stà succedendo e quali sono i motivi del perdurare del calo del petrolio/dollaro?
In arrivo o meglio appena partito da CapoVerde "Ike" ancora Tropical Storm ma proveniente dalla zona più prolifica di uragani violenti
e il petrolio? giu giu giu
Mi sa che ha ragione Debora...
MILANO (MF-DJ)--Gheddafi puo' aiutare Italcementi a vincere la scommessa libica. Il quinto produttore mondiale di cemento punta a crescere ancora nell'area del Mediterraneo e la Libia e' sempre piu' uno snodo centrale, soprattutto grazie allo sviluppo infrastrutturale progettato dal colonnello e ai recenti accordi siglati con il governo italiano.
Nel Paese nordafricano, si legge su MF, Italcementi aprira' un impianto da 4 mln di tonnellate di cemento all'anno per un investimento complessivo compreso tra 550 e 750 mln usd e condiviso pariteticamente con un socio locale a controllo statale, il Fondo Libico per lo Sviluppo Economico e Sociale. Circa meta' del valore totale sara' finanziato da istituti finanziari libici e internazionali: l'esborso diretto per Italcementi sara' cosi' di circa 150 mln. Italcementi potra' cosi' sfruttare gli accordi del week-end scorso tra i due Paesi, ma i primi contatti con il partner nordafricano risalgono al 2004.
L'idea iniziale era costruire un impianto da 2 mln di tonnellate: in seguito la capacita' e' stata raddoppiata per venire incontro alle esigenze della domanda interna, in forte espansione. Italcementi ha puntato sul Paese anche per il suo potenziale energetico. Le risorse minerarie libiche consentono la riduzione dei costi di produzione ed inoltre in un'unica sede sara' possibile completare piu' fasi del ciclo del cemento: dalle riserve di calcare alla distribuzione del prodotto finito. Nei giorni scorsi e' stata definita la concessione (ventennale) dell'area mineraria. L'ultima fase e' quella della realizzazione della cementeria mentre l'entrata in funzione e' attesa nel giro di tre anni. Red/mur
Schiumo pure io.
Visto che inevitabilmente si arriverà alla guerra, meglio farla ora che abbiamo ancora i mezzi, piuttosto che aspettare di essere troppo deboli.
Io avrei bombardato tripoli ...
sarà pure un oglione, ma il colonnello ha orecchio per certa musica!
@14 mamo
schiumo dal ridere!!!
Scusate, è saltato:
"...che la Russia ha dato su come vuole porsi oggi di fronte agli Stati Uniti"
Il punto sostanziale della faccenda non sono le ricadute future di tipo economico/elargitivo/palazzinarico o quant'altro, ma solo ed esclusivamente l'aspetto mediatico e di punto di partenza "lungo una nuova via" dell'accordo. Il nostro Colonnello voleva un po' di pubblicità sulla scena internazionale ed è stato finalmente accontentato. I dettagli hanno scarsa importanza. Più in piccolo, la faccenda è una parente alla lontana della questione caucasica e della dimostrazione che la Russia. I nuovi rapporti tra i Paesi con le risorse e i Paesi senza sono questa cosa qui, inutile far finta di non capire od opporsi.
A sto punto sò curiosa pure io. Che sò sti maomao? Non umani credo, visto che 30 euro al dì non lo definirei "strapagare"... :D
max [#11]: "[...] i maomao giunti in migliaia e strapagati 30 euro al dì da Bruxelles [...]"
Come già ha chiesto Pierluigi, potresti dirci qualcosa di più sulla sovvenzione che citi? Fonti normative? Provvedimenti istitutivi? Requisiti per l'accesso? E così via...
Si scende...di questo passo tra non molto riavremo il petrolio a 60$ al barile...
Con tutti quei soldi si può finanziare un fior di colpo di stato in Libia,ma servirebbero dei servizi segreti e non il famoso italian secret service che entra ed esce di galera per aver intercettato la velina sbagliata.
Mi fa sempre un po' sorridere sentire affermazioni del tipo "ci siamo assicurati forniture petrolifere per anni" o "i contratti sono solidi e duraturi"... Cioè voglio dire: ad un certo punto il fornitore non onera il contratto, si espone alle penali. E poi cosa succede? Chi "non ha" la risorsa piange, minaccia, s'incazza. Arrivando fino a che punto? Tirare un missile?
No.
Lo dimostra il caso della Russia. Semplicemente il fornitore, dopo un certo livello, fa quel cazzo che vuole. Decide il prezzo, le forniture, decide se devi crepare di freddo o di fame. E tu fai i titoli sui giornali e i tre missili del cazzo che hai, nemmeno li puoi piu tirare perchè il fornitore coi tuoi soldi se ne è costruiti 4 di quei missili ed ha vinto, semplicemente.
Visione miope del mondo. L'Europa è destinata ad un inesorabile declino se chi ci comanda continua cosi'.
@11 maomao strapagati da Bruxelles? Puoi elaborare sul tema?
Avevo un collega libico in UK, simpaticissimo, dice che aveva lavorato per una ditta italiana poi era scappato in UK perche' in Italia lo sfruttavano come un cane... pero' gli stavano simpatici gli italiani, nonostante i macelli che abbiamo combinato laggiu'.... 100mila vittime su una popolazione di 800mila, mica da ridere.
tutto quello che esce dalla bocca (nonchè dalle chiappe) del nostro amato premier è SEMPRE una balla colossale, vado a Napoli e la monnezza è sempre presente eccetto p.zza Pleb. e altre sporadiche zone partenopee; Alitalia crolla nonostante noi cittadini sborsiamo 300 mln di euro nel 2008/09; ogni giorno rischiamo di essere bombardati dagli Alleati perchè l'amato Cav. non riesce a far stare zitto il pene che ha in testa...ops...sul collo!!!
Libia? i 5 mld di euri andranno al Colonnello oggi amicone occidentale ieri peggio di Saddam (prego ristudiare la storia contemp.) solo per farlo stare zitto e buono nonostante sappiamo che l'autostrada che collegherà la città di Nulla con la città di Zerobabbà la faranno i vari Caltagirone S.p.A. e Geronzi boys, alias i magnacci più potenti del Creato.
Scaroni intasca, Gheddafi intasca, Caltagirone intasca, Berlusconi intasca e io qui a Caltanissetta (new Cpt corporations) devo zigzagare per strada con la mia auto i maomao giunti in migliaia e strapagati 30 euro al dì da Bruxelles, ormai i veri padroni della città già merdosa per conto suo. Stipendi d'oro amici miei.
L'estate è finita ma le palle girano che è una bellezza...
e magari qualche linea ferroviaria in più e qualche autostrada in meno.... ma non le facciamo neanche da noi, quindi :)
@ 7
Sì, ma poi avrebeb voluto pure il "conto energia"...é Gheddafi ma mica è scemo
Un po' di politica realizzativa seria sulle rinnovabili fatta almeno da due decenni fa oggi ci vedrebbe meno dipendenti da certi dittatorucoli dei paesi islamici e in generale dall'estero in termini di energia, tanto da poter rispondere a pernacchie alle pretese di Gheddafi o di altri leader stranieri. In tal caso magari saremmo potuti andare anche ad affondare i barconi(vuoti) in attesa di salpare dalle coste libiche col loro carico di clandestini.
Vabbè, son sempre i soliti discorsi su ciò che non sarà mai l'Italia grazie a questa vergognosa classe politica(e a quelli che la votano sistematicamente)...
bah, se gli avessero dato 5 milioni di dollari per costruire un grande campo fotovoltaico nel desterto libico, sarei stato contento, a prescindere dal fatto che Gheddafi è Gheddafi...
Ma sarebbe troppo intrelligente...
@5
mi viene il mal di mare solo a guardarlo...
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/sudan-hotel/1.html
però dai quando le portiamo a termine le ns. opere sono proprio belle...:-)
ahaha, contratti garantiti!! Mai sentito parlare Debora di incompletezza contrattuale? Non basta firmare qualcosa tipo "tu mi dai x di petrolio e io di do y di euro" per chiudere lì la cosa. Tu stipuli un accordo e la controparte sfrutta le infinità di falle per ricontrattare nel continuo. Fra petrolio, gas e immigrati direi che siamo al 99% delle ragioni per cui abbiamo ragalato sti soldi a Gheddafi. Vero che molti imprenditori si arricchiranno, ma qui getti fumo negli occhi, perchè Gheddafi in contropartita non ha dato nulla e la cosa interessante non sono gli imprenditori ma il rapporto di forza contrattuale fra Italia e Libia. Inoltre niente vieta agli imprenditori di devastare ulteriormente qua da noi, indipendentemente da quello che combinano laggiù. Anzi, avranno soldi freschi per avviare nuove "iniziative imprenditoriali" anche qui.
@2
Vabbuò... era più che altro una mezza battuta. :-)
però mi sembra di ricordare he tra tutte le nazioni coloniali e sfruttatrici l'Italia sia stata tra le meno esose e tra quelle che più ci hanno investito... ma forse son solo leggende metropolitane.
#daniele spagli
Tra i quali (tra l'altro) ci sarebbero anche un po di soldi che all'epoca abbiamo investito in loco in termini di infrastrutture.
oltre a quelle sequestrate agli ITALIANI cacciati dalla LIBIA negli anni 70 mi pare.
Andrebbe anche chiarito che di questi accordi che chiudono le recriminazioni sul nostro passato coloniale tornano ad intervalli più o meno regolari, sia con governi di centrodestra che di centrosinistra... andrebbe chiarito al contribuente quante volte abbiamo pagato i danni provocati dal nostro duce.
Tra i quali (tra l'altro) ci sarebbero anche un po di soldi che all'epoca abbiamo investito in loco in termini di infrastrutture.
Comunque vabbuò... sarà un po inflazionato, ma son sempre buone azioni che vanno ad incrementare la'ura del nostro presidente. ;-)
alle 17:24
Valeria
@37/Giuseppe
per ora chi gli ha dato il voto ancora ne è felice.... e parliamo della stragrande maggioranza, non di un risultato risicato. La minoranza si rassegni.... chi governa è stato scelto da noi e ne siamo felici!!!