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Su, sono sempre gli stessi 500 mila.

Mercoledì 10 Settembre 2008, 19:28 in Current Affairs di

Uh, l'OPEC taglia di 500 mila barili. Gli stessi 500 mila di aumento annunciato trionfalmente nel Settembre 2007? I 500 mila che dovevamo farci bastare anche a Dicembre 2007? E che si sperava non tagliasse a Febbraio scorso?

Mi sovvengono quei simpatici truffatori che alle aree di servizio autostradali riuscivano a vendere sempre lo stesso videoregistratore a decine di gonzi diversi. Questa storia dei 500 mila barili che vanno e vengono mi tormenta fin dall'apertura del blog, nel lontano 2005. Per fortuna c'è chi fa variazioni sul tema e ci fa divertire, come la giornalista del TG1 che oggi ha annunciato "un taglio di 500 milioni di barili al giorno". 

Vi invito però a riflettere su questi dati:

-C'è una guerra in corso, e il prezzo scende 

-Uragani catastrofici nel Golfo del Messico, e il prezzo scende

-L'OPEC taglia, e il prezzo non sale.

Negli ultimi mesi/anni bastava un'ondata di caldo nel Borkecistan centrale, o una bomba su un peschereccio malese, o un oleodotto con un buco, o una crisi diplomatica tra due assessori per giustificare aumenti clamorosi. Che succede oggi, invece? Non sarà che questo mercato è un filino manipolato?

 

46
46 commenti
46
12 Set 2008
alle 18:20

Luca Lombroso

PEnsa che qualche giorno fa in un articolo di repubblica un refuso li ha fatti diventare 500 milioni di barili tagliati ;-)

45
11 Set 2008
alle 21:33

Coqui

Pierluigi ha scritto: "In verita' chi lo sa cosa succedera' prima delle elezioni, e' un mercato stranissimo, quando si vede l'oro a 750 quando tutti lo davano a 1100 per fine 2008 si capisce che gatta ci cova".

La fine del 2008, peraltro, deve ancora arrivare, e di mezzo ci sono le presidenziali Usa, periodo tradizionalmdente indorato da pioggie d'oro a Las Vegas.

Nell'eventualità di un rimbalzo postelettorale a quota 120, gli "esperti" che ora "non si meraviglierebbero di un calo a 90 dollari", saranno pronti a giurare che loro l'avevano sempre detto che andava a 120.

So di non aver detto nulla, ma Debora vorrà volentieri passarci il link a quel grafico che mostra la correlazione diretta tra elezioni e prezzo della benzina, per esempio.

Non credo più a una parola che venga da quelle serpi delle "prestigiose agenzie", sono troppo marci inside.

 

44
11 Set 2008
alle 20:45

Aldo

Tulkas [#17]: "abbiamo naturalmente distrutto la domanda più flessibile e ci troviamo ora con quella più rigida"

Sicuramente più tiri i cordini del borsellino. più difficile diventa difficile tirarli ulteriormente. Altrettanto sicuramente si arriva a un punto oltre il quale ulteriori manovre restrittive vanno a intaccare beni di prima necessità assoluta e non possono essere messe in atto senza azioni di forza. Al momento, però, credo che siamo ancora ben lontani dal limite della "anelasticità". Ad esempio, pensa a quanto si otterrebbe, in tema di risparmio energetico, lasciando al freddo tutta la casa tranne una sola stanza. In quelle condizioni non si muore e in caso di necessità è una scelta che verrà compiuta senz'altro come è stata compiuta in passato. E' solo un esempio, ma rende l'idea: le cose che consideriamo essenziali ma che in effetti non lo sono (a prezzo, ovviamente, di grandi sacrifici che vorrei non essere mai costretto a fare) sono davvero tante.

Verremo schiacciati nella polvere, tornando via via sempre più indietro verso una condizione nella quale pochi ricchissimi schiavizzerano la maggior parte della popolazione (la normale condizione umana). A quel punto, che non sono certo in grado di identificare in modo quantitativo, la scelta sarà solo tra sopportazione e violenze. In entrambi i casi, disagi e patimenti in proporzioni variabili. :(

43
11 Set 2008
alle 19:00

Pierluigi

questo solo per dire che chi favoleggia un ritorno ai 70$ come prezzo medio e' meglio che si faccia i conti in tasca. Comunque comincio a credere che una breve puntatina sotto gli 80 sia anche possibile, magari sulla scia di un crollo di WS. Boh. In verita' chi lo sa cosa succedera' prima delle elezioni, e' un mercato stranissimo, quando si vede l'oro a 750 quando tutti lo davano a 1100 per fine 2008 si capisce che gatta ci cova.

42
11 Set 2008
alle 18:57

Pierluigi

leggevo oggi una intervista al CEO della Total, dice che per i nuovi progetti i 60$ sono il punto di break-even.

41
11 Set 2008
alle 17:15

Alessandro

@28 Gigi

Non so se ho capito bene cosa mi kiedi, cmq io faccio così:
scrivo il titolo da linkare normalmente poi lo seleziono ovvero evidenzio tutto il testo del titolo.
Selezionando il testo si attivano i 2 bottoni a forma di catena in alto sulla riga dove c'è anke  B x BOLD ovvero Grassetto etc etc.
Se cliccki sul bottone catena appare una finestrella dove puoi mettere l'inidirizzo e altri parametri ...
E il gioco è fatto :)

MAX_ALEX
isoladieden.wordpress.com

40
11 Set 2008
alle 17:08

corvo

Potremmo immaginare un misto delle due cose ma tu scrivi da mesi che il responsabile dell'aumento dei prezzi del petrolio è la crisi dell'offerta.

 Devi semplicemente  separare il concetto di domanda e offerta "reale", ovvero del prodotto in se stesso con quello virtuale, ovvero di tutti i costrutti finanziari che ci siamo inventati negli ultimi 20 anni. Ovviamente non c'é una crisi di produzione virtuale e quindi se si vendono miliardi di opzioni il prezzo cala.

Questo peró solo fino a quando i paesi produttori (che hanno solo da perdere) stanno al gioco. è di un paio di giorni fa la notizia che i cattivi Venezuela e Iran hanno annunciato di non avere intenzioni di continuare a lungo.

Il fatto che non si possa continuare a lungo é chiaro a tutti, anche ai creatori di questa azione. Quello che loro volevano raggiungere era di guadagnare tempo e di raccogliere un poco di metalli preziosi fisici in cambio di opzioni virtuali.

Il motivo per cui vogliono guadagnare tempo sará chiaro a tutti fra un paio di settimane. 

 

39
11 Set 2008
alle 16:56

Carlo

Ma tu ti rendi conto che affermare che il prezzo del petrolio è manipolato contraddice quanto scrivi da mesi ?

i casi sono due: o c è un problema di produzione e allora il rialzo dei prezzi del petrolio è dovuto al famoso picco o è la speculazione a far aumentare i prezzi e il picco ancora non si vede.

Potremmo immaginare un misto delle due cose ma tu scrivi da mesi che il responsabile dell'aumento dei prezzi del petrolio è la crisi dell'offerta.

 

38
11 Set 2008
alle 14:57

Thomas

Ho trovato questo:

Nella settimana che si e' conclusa il 6 settembre le nuove richieste per sussidi di disoccupazione sono risultate in calo di 6 mila unita’ a 445 mila (il dato iniziale di 444 mila della scorsa settimana e’ stato rivisto al rialzo a quota 451 mila). 

 Cosa vuol dire il dato iniziale della settimana scorsa è stato rivisto a 451?, ma non è un dato consolidato?

 

37
11 Set 2008
alle 14:44

Pinnettu

@ Pierluigi   "Intanto i Saudi dicono che se ne fanno un baffo dei tagli dell'OPEC."

Infatti la produzione OPEC è sempre di circa 2 ml b/g superiore alle quote, quindi se le quote stesse non vengono rispetate che senso ha parlare di riduzione ?

@ Tulkas   "Vorrei farvi riflettere su una cosa: e se la spiegazione semplice semplice semplice fosse un calo della domanda ?

L'ultima stima sulla domanda fatta dell'IEA per il 2008 (ormai siamo a settembre) è di circa 800.000 b/g superiore a quella del 2007. Continuo a non capire da dove salta fuori questa storia del calo della domanda

36
11 Set 2008
alle 14:41

Thomas

Toglietemi una curiosità sui sussidi alla disoccupazione:

Rilevazione settimana precedente 444.000

Rilevazione odierna: 445.000

TITOLI DELLA NOTIZIA: CALO DELLA DOMANDE DI SUSSIDI

Cosa c'è che non capisco?

35
11 Set 2008
alle 14:04

fausto

Demand destruction? Forse sì, magari sommata ad una manciata di barili/giorno aggiuntisi negli ultimi mesi. Sarà una primavera breve.

34
11 Set 2008
alle 13:54

Coqui

G. COmoretto ha scritto: "Il 30% è speculazione (+/- 15%)"

L'hai presa larga, eh? ;-)

33
11 Set 2008
alle 13:54

corvo

Il prezzo del petrolio é manipolato.Non potete provarlo con il petrolio ma con i metalli preziosi si.

L'argento é a un prezzo bassisimo ma provate a trovare argento sul mercato: é impossibile.

Quello che sta accedendo con petrolio e metalli preziosi é uno scollamento fra la domanda/offerta reale e quella virtuale che é 10 volte maggiore.

32
11 Set 2008
alle 13:53

Coqui

Roma, 11 set. (Adnkronos) - ''Benche' possa amplificare le oscillazioni dei corsi petroliferi nel breve periodo, la speculazione potrebbe anche finire con l'agevolare la determinazione dei prezzi e di conseguenza l'ordinato ed efficiente funzionamento del mercato''. A sottolinearlo e' la Bce nel bollettino di settembre evidenziando come sia tuttavia fondamentale ''che gli operatori siano in grado di agire sulla base di dati attendibili''.

31
11 Set 2008
alle 13:47

mamo

x Gian,

il mondo senza l' Italia è solo uno zoo a forma di sfera.

30
11 Set 2008
alle 13:38

gian

@1

certo che per arrivare a collegare il prezzo mondiale del petrolio con un incarico al pensionato Prodi devi avere veramente molta stima di quel pezzo di terra squallida e insignificante che è l'Italia

29
11 Set 2008
alle 13:37

Emiliano

Ciao Debora Billi puoi mandarmi la tua mail che ti devo chiedere una cosa in privato?grazie e.deluisa@tin.it

28
11 Set 2008
alle 13:22

Gigi

@25 Alessandro

 Come si fa a cambiare la caption ad un collegamento?

es. Storie di americani colpiti dai subprime: non viene visualizzato l'indirizzo.

Grazie

27
11 Set 2008
alle 12:16

Debora/Petrolio

tulkas,

calo dell'8% in USA? Sarebbe su tutti i giornali e le rivolte per le strade. I cali della domanda sono sempre minimi, 1-2% al massimo.

26
11 Set 2008
alle 11:37

Paolo B.

Sapete, questo rientro notevole delle quotazioni mi ricorda proprio la classica quiete prima della tempesta.

Sicuramente è una fase che prelude a qualcosa di molto dinamico e nel frattempo i gonzi(e i furbi informati) grazie ai media di parte possono urlare a destra e a manca che la crisi è rientrata.

Come asserisce Pierluigi, anch'io credo che il petrolio potrebbe essere sottratto al mercato voluttuario(quindi anche le auto) prima di arrivare allo shock petrolifero strutturale vero e proprio; profitto sì, ma ci sono settori vitali della società(come la sanità, la protezione civile, le forze dell'ordine, le forze armate, l'agricoltura) che proprio non possono fare a meno dell'oro nero.

Nel frattempo stasera RAI3 propone uno speciale condotto da Mario Tozzi su come potrebbe trasformarsi la società odierna senza il petrolio.

Interessante se non fosse per l'orario di messa in onda, davvero informativamente adeguato per le masse: 23:40...

25
11 Set 2008
alle 11:29

Alessandro

Il prezzo dell'OIL ke ha messo in ginokkio l'economia USA è stato quello a partire dai 50/60 $ in sù.
Magari ci si poteva abituare in tempi lunghi, ma adesso ke è sopra 100$ è una carneficina economica:

Storie di americani colpiti dai subprime

E le cose non stanno andando verso il meglio ... anzi.

MAX_ALEX
isoladieden.wordpress.com

24
11 Set 2008
alle 11:22

Leonardo M.

Così come nel 1998 e 1999 si creò un surriscaldamento delle economie per le manifestazioni del 2000 (ed anche gli investimenti nei software per scongiurare il famoso "millenium bug"), non è che è successo lo stesso con le olimpiadi cinesi? Pensate a quanta energia (ed a qualsiasi prezzo) i cinesi avranno consumato per muovere l'organizzazione e per costruire le infrastrutture. Finita la festa la domanda forse è diminuita ed il prezzo del petrolio ha cominciato ad invertire direzione. Qualcuno ha dati in proposito?

23
11 Set 2008
alle 11:14

marco

@Tello

Quel combustibile sintetico arriva dal Sud Africa l'unica nazione al mondo che oggi produca fuel sintetico dal carbone dall'unco stabilimento al mondo (Segunda). Non una goccia è prodotta in USA perchè costa troppo e inquina troppo.

Altro che liberarsi dal foreign oil.

22
11 Set 2008
alle 11:01

Pierluigi

@17 tulkas ottimo riferimento quello della predator-prey, ricordo lo si studiava a teoria dei sistemi.

Si il fatto di aver "distrutto" domanda (=reso i poveri piu' poveri) crea un sistema piu' fragile e piu' esposto agli shocks; e' come togliere un ammortizzatore alla tua macchina, alla prossima buca si sfascia tutto.

21
11 Set 2008
alle 10:27

luca

ora il gasolio costa meno della benzina .. stanno tornado differenze di prezzo tra i 2..

20
11 Set 2008
alle 10:08

tulkas

oh gigi: fanno cartello da soli, per modificare le quotazioni non serve la russia.

Lo Zar sta cercando di allargarsi!

19
11 Set 2008
alle 10:00

luigi

Ma Debora, se adesso tutti vendono a 100 pensando di ricomprare a 80, il termine giusto è manipolazione, o speculazione?

La notizia più importante è che a quest'ultima riunione OPEC ha partecipato anche una delegazione russa di alto livello.  Produzione Russia = 11%, produzione OPEC = circa 40%, non è che, insieme, facciano "cartello"?

18
11 Set 2008
alle 09:53

tulkas

Complotti?

si si ma quelli veri avvengono alla luce del sole, per legge e/o decreto, ai veri manipolatori non serve sporcarsi le mani in quel modo lavorando ai terminali dei computer tutti i santi giorni, gli è bastato sottrarre il controllo e la titolarità della moneta ai governi per controllare e manipolare tutte le nostre vite.

Ho letto quanto a Totnes intendono fare per la transizione (http://totnes.transitionnetwork.org/): per prima cosa hanno intelligentemente e strategicamente introdotto una moneta "locale", di pubblica proprietà, sottratta al sistema bancario planetario, che non paghi il pizzo (tasso di sconto) a nessuna banca per poterla usare.

Mi spiace veramente che molti dei "sinistrorsi" italiani siano imbrigliati in schemi di pensiero che li hanno resi strumenti dei manipolatori. La politica dei pochi governi di centro-sinistra è stata vergognosamente prona agli interessi dei potenti ed occulti sponsor (euro, immigrazione selvaggia, giusto per fare esempi), spacciati per interessi collettivi e solidarietà.

17
11 Set 2008
alle 09:51

tulkas

Vorrei farvi riflettere su una cosa: e se la spiegazione semplice semplice semplice fosse un calo della domanda ?

Se gli usa avessero calato il consumo, diciamo di un 8% (1,6 Mbpd) e il resto del primo mondo qualcosina anche lui, non ci sarebbe un calo della domanda di 2-3 milioni di barili al giorno?

Quindi in questo momento ci sarebbe effettivamente un eccesso di offerta, nel senso che lo shock della primavera ha prodotto gli effetti attesi (ho trovato interessante il post "Predator-Prey Dynamics in Demand Destruction and Oil Prices" su http://www.jeffvail.net/) sulla struttura economica e sulle abitudini di noi consumatori costringendo a fare a meno di tutto quello che potevamo.

Purtroppo (un altro articolo di Vail è molto molto illuminante in questo senso) abbiamo naturalmente distrutto la domanda più flessibile e ci troviamo ora con quella più rigida ... abbiamo in mano un "sistema cristallizzato", al prossimo shock (rialzo) è molto più facile che si rompa di botto!

16
11 Set 2008
alle 08:50

Pierluigi

ehi ma non avete notato che non si sentono piu notizie di food riots e di scioperi del carburante? che sia tutto rientrato con il calo del petrolio, oppure era tutta una manovra dei media per aumentare l'isteria attorno al petrolio?

15
11 Set 2008
alle 08:46

Pierluigi

si Paolo, ma probabilmente - cito TODO - lo shock ha ancora un paio di anni prima di arrivare. Lo shock è inevitabile, è solo una questione di tempo. Incidentalmente, potrebbe anche succedere che il petrolio venga sottratto dal pubblico mercato PRIMA che avvenga il collasso. Boh, Tutto puo' essere. Solo i caporioni di Wall Street danno cosa succederà.

Intanto i Saudi dicono che se ne fanno un baffo dei tagli dell'OPEC. Beh c'era da aspettarselo, quelli prendono ordini direttamente da Washington.

http://www.nytimes.com/2008/09/11/business/worldbusiness/11oil.html?_r=1&oref=slogin

 

14
11 Set 2008
alle 08:39

Paolo B.

Insomma, speculazione o no ad un certo punto nulla potranno i manipolatori contro il declino fisiologico del petrolio convenzionale e quindi contro la sua quotazione in salita(a meno di un crollo della domanda). Qualcuno su questo blog l'altro giorno(Pierluigi forse?) ha detto che andiamo incontro ad un nuovo shock petrolifero di tipo strutturale. Quoto in pieno.

E la "legge" di Hubbert non avrà più freni...

13
11 Set 2008
alle 07:11

Pierluigi

interessante articolo Luc. Questo Giampaolo Capisani ha scritto anche un libro, Handbook of Central Asia, ma e' costosissimo...

12
11 Set 2008
alle 03:11

Luc x

@11

copie incolla da reuters italia:

"Siccome il mercato sta subendo un eccesso di offerta, la Conferenza ha deciso di rispettare i livelli di produzione fissati dal settembre 2007 (modificati per includere i nuovi membri Angola e Ecuador ed escludere Indonesia e Iraq*), per un totale di 28,8 milioni di barili al giorno", ha dichiarato l'Opec in un comunicato ufficiale.

annunciare l'entrata nell'opec di angola e ecuador non ha una valenza produttiva ma bensi politica,è la risposta alla nato (usa)che è in continua corsa per destabilizzare il potere dell'opec cercando di smembrarla (per liberalizzare o per melgio dire privatizzare il petrolio)

*notare che cita anche iraq per questo vi ripropongo un articolo del 2003:

http://www.globalproject.info/art-746.html

11
11 Set 2008
alle 02:06

Laplace77

http://freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=6937216&#idm85864514

 

 

estratto:

 

non hanno tagliato l'output per il prezzo,
100$ con questo dollaro (vs. euro, vs. oro, ecc),
e' un prezzo accettabile per gli esportatori
e forse non mette in crisi la crescita globale:

forse decoupling per i BRIC
e/o forse tecnologie rinnovabili per GER-JAP-USA


questi hanno tagliato perche'
rischiano di restare a secco per primi,
vedere Indonesia...

dice: ma entrano altri per un tot di barili maggiore

entrano si, ma nell'organizzazione

non nel computo dei barili totali,

in quello c'erano gia':
non si esporta petrolio dall'oggi al domani
solo perche' ci si e' associati all'OPEC 

 

 

10
10 Set 2008
alle 23:19

Tello.

Un OT, ma interessante.

Che l'USAF stia riconvertendo la sua flotta è cosa nota da diversi mesi.  Ma si diceva che la cosa fosse limitata alla forza di proiezione e trasporto (i grossi C5, i C17, i C141, i C130 e cosi via).

Oggi leggo di un F22 Raptor:

http://www.aero-news.net/news/military.cfm?ContentBlockID=e3f135eb-1174-4c0a-9a21-462ad01dec80&Dynamic=1

Caccia da superiorità aerea a carbone???

9
10 Set 2008
alle 23:01

max

borkecistan? semmai borghezistan, la patria di quel grassone leghista e seghista!

Deb le elezioni Usa fanno scendere il prezzo, ormai è cosa di dominio pubblico, guai se a novembre il prezzo fosse alto. voterebbe un cittadino su 5. ipotizzo (lo ripeto ancora ad nauseam) i 70 dollari per novembre.

8
10 Set 2008
alle 22:01

redarrow

#mamo

 

ma ottaviano  ti ha telefonato? perchè ovunque dice il contrario :)

 

PS a sti berlusconiani sta news di prodi rode da morire ;-)

7
10 Set 2008
alle 21:59

pier

Dal momento che sul mercato è possibile acquistare le più perverse tipologie di prodotti derivati sul petrolio senza l' obbligo di disporre delle corrispondenti quantità di prodotto fisico, mi pare evidente che il prezzo sia manipolabile.

Se  poi ci mettiamo l'imminenza delle elezioni negli stati uniti e la lobby dei petrolieri che appoggia i repubblicani, il "cui prodest?" ha risposte scontate.

In fondo l'aumento del prezzo ha avvantaggiato:

- le compagnie petrolifere ed tutta la filiera;

- il sistema finanziario USA che ha dovuto utilizzare tutte le stampanti a disposizione per stampare i dollari con i quali deve essere pagato il petrolio;

ma anche, e come danno collaterale

- i paesi produttori

i quali, oggi:

- se sono amici aiutano l'economia statunitense soccorrendo le loro aziende in difficoltà o reinvestendo parte dei profitti negli Stati Uniti (citygroup?)

- se sono nemici (Iran, Russia), finchè gli sta bene stanno al gioco, dopo si inca224no.

Sicuramente il danno più grosso lo  hanno incassato i consumatori ai quali si dà il contentino preelettorale (= riduzione di prezzo) per evitare che mandino a casa tutta la banda.

Certo che tutti sti dollari in giro cominciano ad essere un bel problema per molti (cina, russia, brasile, europa): e se domani valessero a mala pena la carta su cui sono stampati?

Un rialzo dei tassi che li renda un po' più appetibili non è possibile oggi, a meno di non voler mettere in ginocchio la classe media americana, e senza tener conto delle reazioni della Banca Centrale europea.

Mi rendo conto che è un analisi  artigianale, ma i concetti sono questi.

pier

6
10 Set 2008
alle 21:11

Debora/Petrolio

urca mamo che complottista...

5
10 Set 2008
alle 20:48

daniele.spagli

Non è che invece bisognerebbe riflettere sul dollaro?

Il gigante ha fatto la voce grossa e tutti hanno riconosciuto la vecchia voce del padrone.

tutto questo imho è solo un aspetto. ;-)

4
10 Set 2008
alle 20:35

Gianni Comoretto

Il 30% è speculazione (+/- 15%), ma il resto resta li'. Il petrolio, ricordo, costa come 6 mesi fa, e quasi il doppio di un anno fa.

3
10 Set 2008
alle 20:21

luca

si vede che bush vuole aspettare la fine del suo mandato prima di far scoppiare la bolla....

2
10 Set 2008
alle 20:11

Pierluigi

eh io e' da mo che timidamente lo penso, ma c'erano tanti che dicevano "i prezzi alti sono colpa della speculazione??? noooo!!!! Pura offerta e domanda! Il petrolio non e' in una bolla! ". Un buon 30% delle quotazioni di qualsiasi cosa e' pura manipolazione delle notizie e market sentiment. Wall Street ha deciso che il petrolio deve andar giu e lo tengono giu, punto e basta. Come prima avevano deciso che doveva andare su e hanno fatto in modo che andasse su. IMHO.

1
10 Set 2008
alle 19:57

mamo

Concordo pienamente.Manipolatissimo dai soliti noti che adesso vogliono dare l'immunità diplomatica dell'ONU al nuovo commissario per l'Africa prodi perchè pare che un certo del turco stia valutando l'ipotesi di confessare.

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