Uno sguardo dal picco

'Bout time, direbbero gli americani. Finalmente gli esperti di The Oil Drum si cimentano nello studiare i motivi di questo dimezzamento del prezzo del barile avvenuto in soli quattro mesi. Riporto.
L'articolo si apre considerando che sì, c'è un calo della domanda di raffinati, ma non poi così esagerato; inoltre, siamo entrando nella stagione fredda e in genere la richiesta sale. Quali sono allora gli altri fattori che incidono? Ecco le risposte di TOD.
1 - Problemi credtizi degli intermediari. Si tratta dei contractors, molto usati nell'industria petrolifera. Dalle navi agli oleodotti, dalle raffinerie ai distributori, spesso il sistema è gestito da imprenditori terzi e non direttamente dalle compagnie petrolifere. In questo momento, l'affidabilità di costoro è messa in dubbio e quindi il venditore preferisce non vendere.
2 - Liquidazione di assets da parte degli hedge funds. Perchè i futures petroliferi sono i più facili da vendere per realizzare.
3 - Uso dei futures da parte delle compagnie petrolifere per "fissare" il prezzo futuro.
4 - Salita del dollaro. Tradizionalmente, quando sale il dollaro scende il barile.
5 - Trend trading. Questa è interessante: molti investitori usano sistemi computerizzati con stop loss. Il petrolio fa parte di grandi fondi di investimento, fondi pensione, e probabilmente costoro fissano un prezzo minimo: quando è raggiunto, costoro vendono tutti insieme determinando sostanziose flessioni.
6 - Calo della crescita asiatica.
7 -Piccole dimensioni del mercato delle commodities rispetto agli altri mercati. Quando gli investitori decideno di rivolgersi alle commodities, è facile vederle soffrire di volatilità.
8 - Aumentata volatilità in condizioni di produzione al limite. Tradizionalmente, quando l'offerta e la domanda corrono parallele, un piccolo cambiamento da una delle due parti determina grossi spostamenti di prezzo.
Come vedete, l'analisi di TOD è molto allineata ai fondamentali e a considerazioni logiche. Non si prendono in considerazione, insomma, misteriose azioni speculative né oscure tesi complottiste. A voi che ve ne pare? Vi basta, come analisi, o c'è dell'altro?
Per quel che vale, concordo con Pierluigi [#61] ed aggiungo che ho l'impressione che anche molti dei picchisti più convinti non abbiano ben capito le ricadute individuali della situazione. Un conto è leggere pagine che parlano di disgrazie, cosa completamente diversa è vivere quelle stesse disgrazie.
Quando si dice "ce la faremo", secondo me troppo spesso non si ha ben chiaro che l'espressione riguarda gruppi sociali, non individui: anche in un gruppo sociale che riesce a superare momenti di crisi, molti individui soccombono o vivono comunque una vita di merda. Ma quegli individui non sono quelli che scrivono la storia, dunque non sono seriamente messi in risalto nei libri dai quali abbiamo appreso a compiere le nostre valutazioni. (Non per portar sfiga, ma uno di quegli individui potresti essere proprio tu che stai leggendo queste righe.)
Si rifletta, prima di pensare allo sfascio come a un processo positivo.
@33 "sarà doloroso, ma non quanto lo è stato sopravvivere nella società che ci sta lasciando."
io credo che molta gente non abbia ancora capito cosa ci sta aspettando... sarà MOLTO doloroso, MOLTO più che sopravvivere nella società di m... del passato.
Intanto in Russia provano a suonare un po di Swing, ci penseranno loro all'equilibrio, vedremo cosa stanno facendo in concreto a supporto di queste dichiarazioni roboanti.
@40 Chiudere le borse? Esatto, proprio quello che fondamentalmente affermavo mesi e mesi fa: il sistema finanziario non è più desiderato dagli stati perchè funziona da catalizzatore alla (inevitabile e desiderabile) deindustrializzazione del sistema economico e quindi allo smantellamento della totalità dei centri di potere, Stato incluso. Per questo lo Stato ha interesse a smantellare la borsa, salvo ovviamente dove i gruppi d'interesse legati alla finanza sono forti.
non dispiace vero se qui si ricordano i faith no more e una loro spettacolare esibizione, buon divertimento, anche se patton danza un pò strano (we care a lot e epic):
http://www.youtube.com/watch?v=BclS5syB9Zg
@ Michele
Si, non è tutto oro ....
talk centers on the December gold contract as having extreme stress for actual delivery. Pressure is building. The December contract not only is end of quarter, but end of year. He suggests a possible default. He said, “there is probably going to be such an event to change perceptions.” He cited a possible force majeure that could act as a “seminal event that defines the whole situation.” He explained that the physical gold price would then dictate the paper gold price, a return to normalcy, and with a gigantic move up in the gold price. Right now the paper gold market is overwhelming the physical side, but the physical side is constricted on supply*. He explained that hedge funds are being unwound on a massive scale, slaughtered by margin calls. The long side must call for delivery on many contracts. He also expects there will be many questions on the Exchange Traded Funds soon as well, although those are surely not as important as the COMEX contract defaults.
*Nota come i media da noi non riportano la rilevanza che ha avuto l'incetta di oro in Asia a livello anche delle famiglie, alla ricerca di protezione del loro risparmio accumulato; qui da noi invece la corsa all'oro è solo dei notabili di grado più elevato della casta, la spoliazione operata dalle elite è pianificata dai media, lavora in profondità nel futuro.
@Cataldo 53
Vediamo se ho capito. Nell'articolo si dice che alla chiusura di questo mese molti detentori di posizioni long sull'oro non le chiuderanno con uno short, ma chiederanno al COMEX la consegna dei lingotti, e questo potrebbe portare al fallimento dei detentori delle posizioni short e, in cascata, del COMEX?
@ Michele #51
Ma si, era per giocare un po al gossip; a mio avviso non hanno parlato di nulla che avesse a che fare con questo centro li vicino, e non hanno pianificato false-flag, credo che sia stata una riunione importante NATO, i bilanci statali sono a dura prova, tutto si sta trasformando in tempi rapidi, i problemi erano gravi prima degli sfasci recenti. Con questa accellerazione ne vedremo le risultanze presto.
Oppure bin laden è riuscito a mettere le mani sul pericolosissimo virus x-23/lab18+""z6 versione 70 ,aerobico,mutante e comunista.In caso lo usi per un mega attentato mondiale, bisogna essere preparati.
Questo non è gossip, siamo alla fine del COMEX , sarà il primo baraccone a prendere fuoco.
Per la sicilia è previsto uno statuto speciale tipo portorico.Siete cittadini americani ,ma non potete diventare presidente degli stati uniti.
@44, 46
Blondet ha notato che il posto dove i generaloni si sono incontrati è vicino a uno dei principali centri di studio sulle malattie infettive USA. Non ho letto l'articolo (non sono abbonato), ma immagino a illazioni su una prossima pandemia, magari preparata dal NWO...
In realtà, se fosse stata una riunione così critica, l'aereo sarebbe atterrato direttamente nella vicina base militare, e nessuno avrebbe saputo nulla.
Probabilmente, è solo una riunione di routine, sia pur al massimo livello. Dopo tutto, c'è una guerra in Afghanistan in condizioni critiche e ci sono potenziali disordini in tutto il mondo, quando la crisi economica inizierà a picchiare duro.
BTW, se veramente esistesse un centro di potere NWO (io non ci credo), visto i problemi che si sono, una pandemia non sarebbe poi così una brutta idea (per loro!). Io suggerirei il vaiolo, visto che dopotutto gli occidentali over 35 sono tutti vaccinati...
certo certo e la sicilia al solito resta in mani poco raccomandabili vero?
ci teniamo i 100.000.000 di euro vinti ieri sera e il petrolio a Noto alla faccia della panther oil americana.
le raffinerie ci sono a go go e per me il gioco si chiude qui. adios muchacos
Non lo so, ma li c' è putin che dice di chiudere e si chiude.E se un oppositore, tipo che so' un certo veltrosky, si lamenta lo invitano per un thè di chiarificazione.
@mamo: denuncio tutta la mia ignoranza in materia
in tal caso si tratterebbe però (a mio avviso) di una chiusura tecnica ed automatica prevista da tempo, e non di una chiusura di emergenza. certo rimarrebbe un brutto segno
in russia com'è che la chiudono a giorni alterni? è anche là cosa automatica oltre certi livelli? grazie
#45: TROOOOOPO FORTE!
io per me forse ci guadagnerei pure
Guarda guarda, solo tre giorni dopo ... Mullen gira più di Hayden, un attivismo frenetico ...
Era presente la delegazione italiana di conseguenza è facile arguire di cosa hanno discusso: la francia si prende l' ex regno di sardegna.La germania il lombardo veneto.Gli inglesi il granducato di toscana.Gli americani roma e i territori sotto la linea gustav.
Gossip per gossip questo è interessante, un incontro veramente al top, un po troppo top per essere una riunione di routine. Vedremo di capire cosa si sono detti ...
"Non ho pensato alla cabala". Lo ha detto Carlo de Benedetti, presidente del gruppo Cir, rispondendo a chi gli chiedeva un commento sulla situazione dei mercati finanziari nell'anniversario del crollo di Wall Street del 24 ottobre 1929.
In infatti non si tratta di cabala,ma di calendario ebraico e il problema e che la nonnetta rincoglionita di rothscild e la prozia del ramo francese non gli firmano ancora le procure per liquidare il fondo omega.Sono anziane ed apprensive.
nota:il famigerato fondo omega di diritto inglese, ma chiuso in un cassetto alle cayman contiene circa 17 trilioni di partecipazioni azionarie.Dovevano liquidare anche i bot del ministero dell'economia italiano,ma per sbaglio rothscild li ha usati come carta igienica.
senti gossip,
hanno pubblicato il regolamento sec del 1998 che prevede:
se il dwia scende del 10% prima delle 14.00 ,la borsa si chiude per un'ora, se scende del 10% tra le 14.00 e le 14.30 ,la borsa si chiude per mezzora.Se scende del 20% prima delle 16.00 la borsa si sospende fino a validazione e se scende del 30% si chiude.Poi hanno detto di restare in attesa di comunicazioni.
ancora nessuna news seria riguardo la supposta chiusura
per me è ancora solo gossip
Secondo me la chiusura delle borse è la misura più prudenziale al momento.Se le lasciano scendere ancora, poi non rimane niente che protegge dall'onda d'urto delle insolvenze i buoni del tesoro.Poi con che criterio li svaluteranno?
Nel post di ieri ho inserito un link ad una descrizione, purtroppo in inglese, accurata di cosa sta generando la manipolazione di ogni parametro di decenza finanziaria in USA, in sintesi è una bomba ad implosione.
In USA lo stato è attore in una guerra tra bande per salvare il salvabile, tra i delinquenti che hanno affossato una nazione, senza che si prenda un singolo provvedimento serio per contrastare gli eventi.
Ho cercato di seguire l'asta dei CDS falliti generati dell'"esperimento" Lheman. Dei 400 miliardi di dollari stimati la commissione DTTC ne ha visti registrati e "sistemati" ad oggi solo 72, ma al DTTC si stanno salvando le chiappe (o ci provano) solo i soliti cooptati nel direttorio, ovvero le solite banche, ma dove sono i 330 restanti ? L'esperimento sta andando male, malgrado la surroga statale ....
L'accellerazione degli eventi porterà presto a sviluppi clamorosi, ad iniziare dal golfo persico, qui diventa ogni giorno più urgente una nuova moneta, magari parzialmente basata sull'oro.
gossip?
link al nasdaq in chiusura?
Ieri Veltroni prendeva in giro Berlusconi perché qualche giorno fa se n'è uscito con la chiusura dei mercati...ora pare probabile la chiusura dei mercati, Berlusconi ha avuto ragione anche stavolta...Veltroni come al solito ha ciccato ancora.
Sul sito del nasdaq è uscito un avviso di un' eventuale chiusura del mercato.....
@ 33
Più che un cambio di paradigma e la fine di un'era......che non tornerà mai più e mai potrà essere migliore di quella passata!
Ok. Ragazzi, niente panico! Sta avvenendo quello che da tempo preannunciavo: il cambio di paradigma!! Ossia la fine del consumismo come distributore del benessere all'intera società. Si cambia, quindi, e non c'è FED ne OPEC che possa impedirlo. é una cambio (e non solo una crisi) da molti preannunciato (Marx tanti anni fa, Bauman ieri) ....sarà doloroso, ma non quanto lo è stato sopravvivere nella società che ci sta lasciando.
A
(ANSA) - ROMA, 24 OTT - Stiamo attraversando 'la piu' grande crisi finanziaria della storia umana', ma 'si inizia a vederne la fine'. E' il parere del vicegovernatore della Banca d'Inghilterra (BoE), Charles Bean, per il quale le condizioni del credito rimarranno ancora difficili nel 2009 e forse nel 2010. 'Spero che ora inizieremo a vedere la fine della crisi'. Tuttavia, 'in termini di impatto della crisi sull'economia reale siamo ancora all'inizio', ha sottolineato Bean.
(mr bean della bof da non confondere con mr bean di atkinson..)
bene, ieri nei commenti del post avevo promesso di farmi suora se tagliavano di 3, prete se tagliavano di 2.... io sono uno che mantiene le promesse...pero' mi aspettavo 1 milione... ma non credo che IN PRATICA taglieranno di 1.5 milioni, e' solo un modo di dire ma hanno tutti un disperato bisogno di soldi, pochi maledetti e subito.
DA REPUBBLICA.IT
12:54 Opec: "drammatico collasso prezzi petrolio"
I prezzi del petrolio stanno registrando un "drammatico collasso, senza precedenti in termini di rapidità ed entità" e questi livelli delle quotazioni possono mettere a rischio "molti dei progetti e degli investimenti" necessari per sostenere la domanda dei prossimi anni. E' quanto si legge nel comunicato, diffuso dall'Opec, al termine del vertice straordinario tenuto a Vienna nel corso del quale il cartello ha deciso di tagliare di 1,5 milioni di barili al giorno la propria produzione. L'Opec si è dato appuntamento al prossimo vertice in programma in Algeria il 17 dicembre spiegando che in quella sede "la decisione potrebbe essere rivista".
Il sole 24 "esagera" come al solito.... ;-P
Petrolio, l'Opec taglia la produzione a 1,5 mln barili/giorno
@vil...
ovviamente si tratta di 1.5 milioni di barili... :D
opec ha tagliato di 1,5 barili, al momento ne tira fuori 28,8 al giorno ergo dal 1°novembre diventano 27,3. i mercati non reagiscono, continua a cadere..
opec ha tagliato di 1,5 barili, al momento ne tira fuori 28,8 al giorno ergo dal 1°novembre diventano 27,3. i mercati non reagiscono, continua a cadere..
All'elenco aggiungerei la sparizione del "rischio guerra" dal golfo persico e la riduzione dei noli e dei costi di trasporto in genere, compresi quelli assicurativi.
Oh raga, ma che sta succedendo in borsa? qui viene giù tutto!!!
@22
e chissa quando se ne prenderà coscienza
Ti posso dire che nel mio settore manutentivo industriale stanno drasticamente riducendo la manutenzione calando la produzione.....
@21
fiat a termini imerese idem purtroppo e non c'è via di uscita...
THERE IS NO ALTERNATIVE
Renault chiude quasi tutti gli impianti in Francia:
(ANSA) - PARIGI, 24 OTT - Renault chiudera' 'la quasi totalita'' dei suoi stabilimenti in Francia 'per una o due settimane a partire dalla settimana prossima'. In particolare saranno chiusi gli impianti di Le Mans e Flins. Lo ha dichiarato Fabien Gache, dirigente sindacale Cgt. 'La quasi totalita' dei siti sara' chiusa una o due settimane, forse piu'', ha spiegato, confermando quanto anticipato dal quotidiano Le Figaro secondo il quale Renault ha deciso di avviare la cassa integrazione in Francia.non saprei, ma una cosa la posso dire?
con un prezzo molto basso del barile finisce il sogno neocons di impedire ai cinesi di comprare tutto il petrolio che desiderano, cosa che a 140 dollari era un pò arduo.
la loro idea era sempre stata quella di frenare il grande sviluppo cinese -compresa l'india- ma così questa strategia va a farsi fxxxxxe.
boh! staremo a vedere che succederà dopo il 4/11.
Le tesi di TOD son del tipo che ho sempre sostenuto, non credo ai complotti geopolitici - o meglio, quando ci sono si vedon come tali, vedi invasione dell'Iraq e simili.
Sottoscrivo Omar, e Tap.
Prezzo del petrolio in euro a gennaio di ciacun anno:
2003:29€; 2004:32€; 2005:42€;2006:55€; 2007:46€; 2008:65€; adesso siamo a 52€ (66$/b con 1,27€/$)
Ovvero: +79% rispetto al 2003, ma l'opec vuole tagliare.
Inoltre: il petrolio non si mangia, per cui il prezzo potrebbe non esplodere come molti ritengono: dovremmo entrare in un periodo in cui si alternano spasmodicamente shock da domanda e da offerta, dove i fondamentali rincari energetici scuotono il sistema industriale come scosse di un terremoto intervallate e sempre più devastanti. Improvvisamente si desiderano ora politiche keynesiane (vedi trasmissione di Santoro) perchè la crisi improvvisamente appare congiunturale, domani altrettanto improvvisamente ci ritroviamo un'inflazione micidiale e keynes di nuovo messo in soffitta, un'altalena infernale in tempi talmente ridotti da rendere risibile il governo fiscale o monetario. Potremmo benissimo definitivamente ritrovarci tutti per strada con il petrolio sotto i 100€.
Forse avevano ragione gli arabi quando dicevano che prezzi intorno ai 140 non erano giustificati dalla domanda. Comunque penso che il picco sarà confermato solo dai dati della produzione. Se aumenta il picco non c'è stato perchè la produzione convenzionale riesce ancora a tenere il passo. Coi prezzi bassi le riserve non convenzionali non sono economicamente convienti, quindi non vengono intaccate in maniera significativa.
In ultima analisi credo che ci sia un legame fra i prezzi crescenti degli idrocarburi e la crisi. Il sistema produttivo ne ha sofferto mentre ne ha tratto vantaggio quello finanziario, fino ovviamente a collassare sull'economia reale. Almeno un picco c'è stato.
Forse avevano ragione gli arabi quando dicevano che prezzi intorno ai 140 non erano giustificati dalla domanda. Comunque penso che il picco sarà confermato solo dai dati della produzione. Se aumenta il picco non c'è stato perchè la produzione convenzionale riesce ancora a tenere il passo. Coi prezzi bassi le riserve non convenzionali non sono economicamente convienti, quindi non vengono intaccate in maniera significativa.
In ultima analisi credo che ci sia un legame fra i prezzi crescenti degli idrocarburi e la crisi. Il sistema produttivo ne ha sofferto mentre ne ha tratto vantaggio quello finanziario, fino ovviamente a collassare sull'economia reale. Almeno un picco c'è stato.
Se questa diminuzione è creata da aspetti finanziari lo era anche l'accrescimento. Quindi tutti i motivi citati fin'ora (guerre, picco, tornadi ecc) erano fattori laterali.
Devi ammettere che quel numero è un gran bel numero decorativo . Domani è il 24 ottobre, non ho parole certo è un venerdì non un giovedì. Saluti.
Il prezzo del petrolio sta scendendo per ragioni contingenti, ma nel lungo periodo non può che salire, come del resto quello delle materie prime in generale. Il pianeta con le sue risorse non può soddisfare il nostro fabbisogno ai ritmi di crescita attuali e la situazione non può che peggiorare, man mano che le popolazioni dei paesi emergenti assumerano stili di vita sempre più vicini ai nostri. Questa crisi non è che un antipasto, perché la vera crisi del capitalismo sarà di tipo ambientale. Il problema, allora, non è tanto il prezzo del petrolio, ma la tenuta stessa della società fondata sul petrolio e sui combustibili fossili.
Roubini somiglia in maniera impressionante a gene simmons dei kiss...saranno sicuramente della stessa tribu.
, 17:07
PETROLIO: KHELIL, DOMANI OPEC TAGLIERA' PRODUZIONE
L'Opec domani tagliera' la produzione di petrolio. Lo ha annunciato il presidente del Cartello, Chakib Khelil. "Noi ridurremo - ha detto - Di quanto? Non lo so. Questo lo decideremo domani".
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.aspx?art_id=633302
roubini prevede che "Centinaia di fondi falliranno e i governi saranno costretti a chiudere i mercati per almeno una settimana"
se i fondi sono collegati al petrolio, c'è la possibilità che il calo del prezzo petrolifero sia solo agli inizi.
Se col petrolio a 66 $ al barile la crisi dei consumi sta impattando così pesantemente la nostra economia occidentale cosa succederebbe ora col petrolio stabilmente a 130-140$ ? L'occidente non solo non regge il petrolio a 200$, ma nemmeno a 150... Si sta facendo di tutto per tenere artificiosamente basso il prezzo anche a costo di andare in perdita, al di là delle dichiarazioni ufficiali dei paesi produttori che vorrebbero che il prezzo salisse. Nessuno vuole veramente mettere con le spalle al muro gli USA per ora. Iran e Venezuela compresi. La guerra sarebbe immediata da parte dell'Impero di fronte al baratro. Si preferisce aspettare il collasso interno... La strada è quella...
nessuno è in grado di pilotare processi a livello mondiale, troppi interessi contrastanti in gioco
e poi molti nel mondo comprano e vendono petrolio senza porsi il problema del picco, visto che lo ignorano
anzi, un sacco di gente sa che il petrolio finirà e parla candidamente di "quello che troveranno dopo", fantasticando su nuove forme di energia, ponendosi l'unico problema di quanto costeranno
un'avviso: costoro sono tutti complottisti, convinti che si stia aspettando per lanciare le nuove energie solo per guadagnare al massimo con il petrolio senza avere concorrenza dalle nuove energie, che poi "qualcuno farà costare ancora di più"
Non essendo la produzione di petrolio aumentata significativamente negli ultimi anni, la teoria del picco non e' scalfita minimamente. Le risorse del pianeta sono finite: un sistema basato sull'infinito non ha possibilita' di resistere.
Io penso che abbiano scoperto che il petrolio sia di origine abiotica e possiamo trovarne oggi giorno in quantità sempre più grandi.
Sono ubriaco o simpatico?
ANSA) - ROMA, 23 OTT - Le richieste settimanali di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono aumentate di 15.000 unita', a quota 478.000. Il dato e' nettamente peggiore rispetto alle previsioni. L'aumento infatti e' stato piu' del doppio rispetto alle stime degli economisti, che avevano preventivato un rialzo di 7.000 unita'. Il Dipartimento del Lavoro ha inoltre leggermente rivisto al rialzo il dato della settimana prima a quota 463.000 da 461.000 della precedente rilevazione.
Direi che si può dire tutto e il contrario. Penso che pochi stiano capendo esattamente quello che succede. Dopo le elezioni USA probabilmente qualcosa sarà più chiaro. In ogni caso è davvero una situazione cosi singolare e anomala, credo mai successa in cosi breve tempo, come moltre altre cose, che si può solo stare a vedere.
Il prezzo è quello che mediamente la gente può permettersi, scende il prezzo perché sempre meno gente ha quella disponibilità economica
comunque certamente c'e' stata prima una campagna pubblicitaria per spingere su il petrolio, con pagliacciate tipo Bush che striscia davanti agli sceicchi; e poi per spingerlo giu'. Il tutto a beneficio di enormi interessi speculativi.
che gli USA con la complicita' dei Sauditi vogliano fare le scarpe a Venezuela, Iran e Russia potrebbe anche essere una componente del crollo.
La relazione dollaro-barile potrebbe anche essere un circolo virtuoso: scende il barile, gli USA si indebitano di meno perche' importatori di energia, quindi il dollaro guadagna, quindi il petrolio che e' denominato in dollari scende ancora di piu' e via discorreggiando....
alle 14:52
riccardo
per rallegrarsi l'animo invito chi non lo avesse già fatto a leggersi qualcosa in merito alla teoria di olduvai