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E la produzione precipita.

Mercoledì 29 Ottobre 2008, 10:16 in Peak Oil di

Una notizia che nessuno si aspetta, in questo momento di prezzi a terra. Eppure la fonte è la più autorevole, ovvero Financial Times e IEA.

L'International Energy Agency, il cane da guardia del petrolio mondiale, per la prima volta ha focalizzato il suo prossimo World Energy Outlook sulla velocità con cui la produzione globale sta declinando. Le conclusioni sono critiche perché, come dice l'IEA, "la futura offerta di petrolio è molto più legata al declino della produzione che alla crescita della domanda".

L'agenzia, usando dati dei 500 più grandi giacimenti ed estrapolando i risultati per i più piccoli, stima il declino annuale della produzione al 9,1 per cento, una figura che può scendere al 6,4% qualora le compagnie investano in nuovi pozzi e tecnologia. 

Vedere il barile a 60 dollari ha fatto tirare a molti un sospiro di sollievo, beh il problema peak oil è risolto. Ma come detto mille volte, il prezzo può essere lo specchio della depletion, ma peak oil non significa "sale il prezzo" bensì "scende la produzione". Anche il Financial Times infatti, come più volte da noi ventilato, teme che la crisi finanziaria e il prezzo basso fermi gli ormai indispensabili investimenti ed acceleri la discesa della produzione.

Il 9,1% di depletion è un numero enorme, mai ipotizzato prima, tantomeno dalla fonte mondiale più autorevole. Significa (se non sbaglio i conti come al solito...) che si dimezzerà la produzione totale in meno di 8 anni. Ma anche qualora si dovessero fare gli investimenti, ci vorranno appena 10 anni. E dire che si veniva derisi quando si pronosticava un calo del 3% annuo.

 

47
47 commenti
47
30 Ott 2008
alle 12:23

Paolo B.

@46

Non c' differenza, entrambi sono espressione del potere delle lobby e sanno benissimo che lo stile di vita USA è alla fine...

46
30 Ott 2008
alle 12:00

ste

ops

@42 Paolo B

 

guarda che io mi riferivo a obama, non a mc cain....

dal mastino repubblicano non mi aspettavo niente di diverso, ma da quello che si professa l'uomo del cambiamento, almeno un qualcosa di facciata, sì....

45
30 Ott 2008
alle 11:57

ste

@40

 

guarda che io mi riferivo a obama, non a mc cain....

dal mastino repubblicano non mi aspettavo niente di diverso, ma da quello che si professa l'uomo del cambiamento, almeno un qualcosa di facciata, sì....

44
30 Ott 2008
alle 11:20

Paolo B.

@43

La lobby ebraica si è spaccata in due tronconi(pro e contro neocon), ma entrambi hanno sempre a cuore il solo interesse di Israele...

43
30 Ott 2008
alle 10:53

mamo

La presa per i fondelli totale è che macain è stato sponsorizzato da rothscild e obama da soros.

E' come se in italia un candidato viene sponsorizzato da berlusconi e l'avversario  da confalonieri.

 

42
30 Ott 2008
alle 10:40

Paolo B.

@40

Chi, McCain? Lo sa anche lui che il "non negoziabile" stile di vita yankee è sul punto di tirare le cuoia per sempre.

Ma deve pur raccogliere voti tra i creduloni, no?

@41

Anche io non ci giuro su una vittoria del cavallo "nero".

Visti poi i brogli nelle ultime elezioni della "più grande democrazia del pianeta"(mi verrebbe quasi da ridere se non fosse così opposta la realtà), tutto potrebbe accadere il 4 novembre, anche l'innesco di una guerra civile(sono un po' visionario, lo ammetto)... 

41
30 Ott 2008
alle 10:27

max

@39

hai perfettamente ragione a tirare in ballo soros, sachs, e ci metterei pure il defunto j p morgan ma non sono così sicuro che obama potrà vincere come molti sostengono. 

Dall'amministr. bush c'è un fuggi fuggi verso McCain e niente al mondo farà sloggiare i falchi neocons dalle poltrone. Powell l'ha capito ma in ritardo come al solito...

Vorrei ricordare che -stando all'ottimo reportage di blondet sulle elezioni del 2000- i cinici neocons avevano puntato sul mite e dolce Al Gore, salvo poi cambiare rotta e optare per un cavallo ubriaco e ignorante come un mulo. 

40
30 Ott 2008
alle 10:26

ste

@39

che ci sia del torbido sia di qua che di là non lo si nega.

ma cavoli, si mette a promettere il ritorno all'insostenibile american dream e alla prosperità dei 90's !!!

è proprio sfacciato...!

39
30 Ott 2008
alle 10:06

Paolo B.

@38

"L'uomo del cambiamento" è finanziato da George Soros e dalla Goldman Sachs. Saranno sempre le lobby a muovere le fila del potere in quel paese e nel resto del pianeta, che vada al potere un repubblicano od un democratico.

E' un po' come in Italia, che sia Berlusca testa d'asfalto o topo gigio Veltroni a governare, il risultato è lo stesso...

Povero ingenuo chi crede che con Obama gli USA finiranno di rompere i c...i al mondo con la loro politica invadente ed imperialista...

38
30 Ott 2008
alle 09:30

ste

dovrebbe essere l'uomo del cambiamento:

http://www.repubblica.it/2008/10/speciale/altri/2008elezioniusa/video-obama/video-obama.html

 

siamo messi bene....

37
30 Ott 2008
alle 09:18

simone

CONTENUTO OTTIMISTA

alla luce delle ultime notizie apprese qui e su altri siti,praticamente da adesso a 3-4 anni l'attuale società è destinata a finire,se tutto va bene ci sarà il caos e si rischierà la morte ad uscire di casa oppure anche a restarci visto il numero di disperati che ci saranno in giro,forse si salveranno quelli che vivono in zone isolate praticamente senza strade ma poi bisogna fare affidamento (appena finite le scorte) sulla natura che ultimamente non è molto in forma

se le cose vanno male gli usraeliani  bombarderanno le centrali nucleari iraniane,poi forse ci sarà una reazione di cina ed india.

io non vedo nessuna possibilità di sopravvivenza,anche solo mangiando foglie o radici,il pianeta è diventato piccolo e malato e il parassita uomo sembra destinato a scomparire.

la cosa per me più incredibile e che non se ne stia accorgendo quasi nessuno e anche quelli che prevedono e consigliano un ritorno ad una vita semplice consigliano ancora di sfruttare il rally azionario speculando più che si può come tanti piccoli rockfeller rotschild e soros

spero in petardo nucleare..

36
30 Ott 2008
alle 08:20

SergioScalet

Ecco la notizia che aspettavo per Agire.

 

35
30 Ott 2008
alle 00:15

Hypnotoad

ma non dice a partire da quando secondo loro inizierà il declino...

34
29 Ott 2008
alle 21:17

sr

Adesso mi spiego il perché di questo:

Reuters - 29/10/2008 19:21:24

MILANO, 29 ottobre (Reuters) - La Consob ha prorogato al 31 dicembre prossimo il divieto sulle vendite allo scoperto.
E' quanto si legge in un comunicato della commissione.
La Consob monitorerà l'andamento dei mercati per verificare il permanere dei presupposti alla base del provvedimento.

 

Buona notte e buona fortuna!

S.

33
29 Ott 2008
alle 19:18

Pierluigi

nel mio immenso cinismo posso avanzare l'ipotesi che Wall Street abbia deciso di spingere un po' su il petrolio giusto per specularci un po', per cui diffonde tutto a un botto queste notizie.... cosi' magari lo fa arrivare a 80 e poi precipitare a 50. Se non c'e' volatilita' gli speculatori non ci guadagnano...

32
29 Ott 2008
alle 17:43

ar

beh, adesso come adesso è normale che la produzione venga ridotta, il petrolio rispetto a qualche mese fa con la crisi di borsa attuale viene svenduto, mi sembra il minimo che chiudano i rubinetti per riaprirli quando il prezzo avrà raggiunto nuovamente livelli consoni.

31
29 Ott 2008
alle 16:52

a

Dec 2008 68.08n/an/a68.6563.6562.73+5.35Jan 2009 68.48n/an/a69.0264.1063.21+5.27Feb 2009 69.05n/an/a69.5064.8563.72+5.33Mar 2009 69.52n/a66.3969.6865.3964.23+5.29April 2009 68.36n/a68.1668.8266.0764.73+3.63May 2009 68.94n/a67.1269.8867.1265.22+3.72

inziamo a decollare....scarsità+inflazione

a

30
29 Ott 2008
alle 16:10

ioxcaso

@ 16: attento Red... che chiede anche a te unmilionedieuri...

(no, non è la "tariffa"... è quanto ha chiesto di danni alla Guzzanti)

;-)

 

29
29 Ott 2008
alle 15:32

ioxcaso

@ 19: scusa quale sarebbe la traduzione corretta?

28
29 Ott 2008
alle 15:20

Aldo

Con queste prospettive cominciamo o no a chiederci seriamente in che misura i prossimi 488.000 ci daranno vantaggi o danni? In altre parole, scendiamo o non scendiamo coi piedi per terra?

27
29 Ott 2008
alle 15:10

tulkas

Secondo voi che vuol dire:

It appears to be based on an early version of a draft from several months ago that was subsequently revised and updated. The numbers in the article can be misleading and should not be quoted or considered to be official IEA results.

Che i dati sono sbagliati o che sono la realtà prima che i burocrati facessero le pulizie di primo autunno ?

e se tra due settimane esce un rapporto completamente diverso ... qual'è quello giusto?

La IEA HA AMMESSO CHE IL REPORT E' LORO (anche se in una versione preliminare), mi pare l'errore fatto dalle imprese del tabacco quando hanno intimato la NON publicazione dei documenti riservati (implicitamente decretandone la veridicità)!

26
29 Ott 2008
alle 15:04

Paolo B.

@23

Eppure Beppe ha già parlato del picco petrolifero in modo esauriente in suo post di diversi mesi fa. Così esauriente che sembrava si fosse informato leggendo Aspo e petrolio :-)

Leggendo i commenti, gli imbecilli che gli hanno dato del visionario però sono stati tanti...

25
29 Ott 2008
alle 15:00

tulkas

ECCO LA IEA:

IEA Statement on Unauthorised Press Coverage of World Energy Outlook 2008

The Financial Times carried a cover page article this morning and a second article on page 4 allegedly reporting on the findings of the forthcoming WEO 2008. This article was drafted without any consultation with the IEA. It appears to be based on an early version of a draft from several months ago that was subsequently revised and updated. The numbers in the article can be misleading and should not be quoted or considered to be official IEA results. We are dismayed that such a comprehensive and important IEA report was made public without our input and verification.

The IEA will present the final and accurate results of the World Energy Outlook 2008 officially as planned at a press conference in London on 12 November. At that time, we will be happy to discuss the results and their implications for the global energy and climate in full detail.

24
29 Ott 2008
alle 14:59

Pinnettu

@ 15 . Si l'appuntamento era per Novembre.

@ 18

Riprendendo quello che dice Paolo, penso pure io che il rateo di depletion del 9% sia riferito solo ai giacimenti in produzione. A parte che sarebbe una catastrofe perdere 7-8 milioni di b/g, lo stesso Mare del Nord che, più di tutti stà seguendo perfettamente la curva di Hubert, non arriva a questi livelli. Mi pare che i giacimenti del Mare del Nord siano soggetti a una depletion di circa il 6-7%.

23
29 Ott 2008
alle 14:54

ste

io sò solo che ho provato a postare più volte i link bloomerg e FT sul blog di beppe, ma se li sono "pappati" tutti....

censura preventiva?

22
29 Ott 2008
alle 14:40

Paolo B.

@ 20

Sotto una traduzione più o meno esatta(scusate il mio Inglese incerto) della dichiarazione IEA:

Il Financial Times riporta questa mattina un articolo di copertina ed un secondo articolo a pagina 4 sulle supposte conclusioni del prossimo WEO 2008. Questo articolo è stato pubblicato senza consultare preventivamente l’IEA. Sembra basarsi sulla versione iniziale di una bozza vecchia di diversi mesi che è stata successivamente rivista ed aggiornata.Le cifre dell’articolo potrebbero essere fuorvianti e non devono essere considerate quelle ufficiali delle conclusioni IEA. Siamo costernati per tutto questo. 

L’ IEA pubblicherà ufficialmente il rapporto finale ed accurato al World Energy Outlook 2008 di Londra del 12 novembre. Per quel giorno saremo felici di discutere le cifre e le loro implicazioni relative all’energia ed al clima  globali in modo dettagliato.

Sostanzialmente cambia poco...

 

21
29 Ott 2008
alle 14:15
20
29 Ott 2008
alle 14:00

Cristiano

Sotto incollo la dichiarazione IEA. Il rapporto che io sappia verrà reso pubblico il 12 Novembre, il tutto però non cambia di molto la sostanza temo.

Nessuno ha una soluzione in tasca, però quella del movimento di Transizione mi pare una delle strade più interessanti. Lo stiamo importando anche in Italia, se volete darci una mano anche voi...

 --- 

IEA Statement on Unauthorised Press Coverage of World Energy Outlook 2008

The Financial Times carried a cover page article this morning and a second article on page 4 allegedly reporting on the findings of the forthcoming WEO 2008. This article was drafted without any consultation with the IEA. It appears to be based on an early version of a draft from several months ago that was subsequently revised and updated. The numbers in the article can be misleading and should not be quoted or considered to be official IEA results. We are dismayed that such a comprehensive and important IEA report was made public without our input and verification.

The IEA will present the final and accurate results of the World Energy Outlook 2008 officially as planned at a press conference in London on 12 November. At that time, we will be happy to discuss the results and their implications for the global energy and climate in full detail.

19
29 Ott 2008
alle 13:49

Sandro kensan

ho capito male oppure Debora ha sbagliato a tradurre una parola:

The findings are critical because, as the IEA says, “future [oil] supply is far more sensitive to [production] decline rates than to the rate of growth in oil demand”.

Si tratta di un particolare ma che cambia il significato della frase.

18
29 Ott 2008
alle 13:25

paolo zamparutti

lasciatemi fare ipotesi

il rapporto è quello, chiaro.

senza investimenti nelle attuali strutture -9, con investimenti sulle attuali strutture -6

sicuramente poi ci sarà l'ipotesi di nuova produzione, e alla scoperta e messa in opera della nuova produzione sicuramente farà riferimento il rapporto al 12 novembre

e per metterla giù bene si dirà:

con i giacimenti attuali, avremo un calo di tot, compensato dalle nuove scoperte che nel 2030 daranno nuovo petrolio per tot barili

ottenendo il risultato di dar la notizia senza panico, ma avvisando chiaramente chi le decisioni le prenderà

ragionandoci fra noi, per ottenere un rimpiazzo di 5 milioni di barili ogni anno, (questo ad occhio ipotizza il rapporto) in pratica dovremmo scoprire nuovi giacimenti per tipo 100 gigabarili ogni anno per mantenere la produzione stabile.

se oggi è sbronza collettiva fra i geologi con scoperte dell'ordine di 2/3 gigabarili ad anno, abbiamo chiara la prospettiva che un simile rimpiazzo non  è nemmeno lontanamente immaginabile.

17
29 Ott 2008
alle 13:23

Luigi Lucato

#15 ricordo

ma chiudere il blog no adesso comincia la richiesta di informazioni da parte di quelli che hanno dormito.

16
29 Ott 2008
alle 13:22

redarrow

#4 E' assodato quindi che i portavoce del governo devono essere per forza o Puttane o Puttanieri! ;-)

15
29 Ott 2008
alle 13:13

Nethan

Ciao a tutti !
Mi ricordo qualche mese fa, forse in primavera si parlava dell report IEA (nonricordo di preciso che documento doveca essere) che proprio in questi periodi sarebbe stato pubblicato.
Da una anticipazione pubblicata qui, si parlava della possibile certificazione al mondo del picco del petrolio in tutta la sua disastrosità, tanto che qualcuno, scherzando,  diceva  a Debora che avrebbe potuto chiudere il blog..
Che sia giunto il momento???

14
29 Ott 2008
alle 13:12

marco

Io, se la notizia non la danno i tg ufficiali (Emilio Fede, Mentana, Bruno Vespa) non ci credo.

Loro sono l'unica fonte cui appellarci, altrimenti è tutto un complotto.

Ma perchè almeno, dico almeno Report, non ci fa un Report?

Bombardiamo la Gabanelli. So che sono un illuso ma almeno proviamoci.

13
29 Ott 2008
alle 13:12

Luigi Lucato

con i problemi finanziari attuali

e il fermo in corso di molte ricerche di pozzi

il calo può essere anche più drammatico.

 

Per il metano i problemi di finanza attuale di GAZPROM  possono fare male subito

GAZPROM: MESSA IN VENDITA GAZPROMBANK
di ANSA
-
(ANSA) - MOSCA, 29 OTT - Il gigante russo del gas Gazprom ha preso la decisione di vendere la sua banca Gazprombank: lo ha annunciato il capo del dipartimento finanziario ed economico Andrei Kruglov, citato dall'agenzia Interfax. La società sta ora attendendo la valutazione degli asset bancari e spera di avere un'offerta adeguata.(ANSA).

http://www.wallstreetitalia.com/articol ... _id=635626

 

11
29 Ott 2008
alle 13:05
10
29 Ott 2008
alle 12:59

Phitio

Questa notizia è proprio da campane a morto :((((

La IEA userà gli studi del CERA per abbellire le statistiche, mettendoci dentro anche le scisti petrolifere per buona misura?

E il gas Propano di Nettuno?

No comment X(

9
29 Ott 2008
alle 12:42

Marco

Dov'è il link al report originale??

Voglio leggerlo riga per riga!!

Qualcono sa il link???

8
29 Ott 2008
alle 12:39

riccardo

di che parla stasera bruno vespa? ah si, del processo di perugia. per fortuna temevo facesse la puntata sul petrolio!

medo: che dovrebbe succedere tra 15-30giorni? ti puoi spiegare meglio? grazie

7
29 Ott 2008
alle 12:23

medo

- attenzione contenuto DEMORALIZZATO -

La portata della notizia potrebbe spazzare via il Dow Jones.

SPAZZARLO VIA.

Quando i dati ufficiali IEA o simili coincideranno con le previsioni di Bakhtiari e simili , beh ragazzi allora sarà GIA' un altro mondo.

Credo che questa notizia-bomba di IEA e del Financial Times sia la peggiore notizia del 2008. Se gli operatori di borsa la metabolizzassero tutti assieme , beh potremmo passare tutti quanti un pessimo inverno.

Se la gente solo sapesse cosa significa tutto questo... A 'sto punto meglio che non sappia.


PS: DEBORA (o altri) facciamo un punto sul gas ? Tecnicamente dovrebbero andare giù di pressione i gasdotti verso l'Europa occidentale già tra i 15 ed i 30 gg... Qualcuno ha dati freschi freschi ? C'è qualche infiltrato che lavora per queste compagnie che ci puo dire qualcosa ?

6
29 Ott 2008
alle 11:47

Paolo B.

@1  @2

Vedremo il 12 novembre al World Energy Outlook di Londra di quanto l'IEA potrà smentire il FT.

Comunque anche a me la protesta IEA verso il Financial Times sembra un modo per addolcire solo "in facciata"le cifre riportate dal giornale...

5
29 Ott 2008
alle 11:44

mamo

La domanda per oggi ,secondo me, è quella di chiedersi quanto tempo ci vuole prima che quei c******i delle sale contrattazioni capiscono quello che ha detto il FT?Oggi è pure 29 ottobre.In effetti il prezzo potrebbe essere crollato semplicemente perchè gli acquirenti industriali vedono l'inutilità di comprare petrolio e gas se tanto poi non riescono a vendere il prodotto finito.

4
29 Ott 2008
alle 11:25

mamo

In effetti hai ragione,praticamente hanno detto che il petrolio sta finendo ,ma se lo paghiamo più caro forse dura un pò di più.

La carfagna(dopo sircana) è il nuovo portavoce del governo..darà lei la triste notizia?

3
29 Ott 2008
alle 11:23

Paolo B.

Cifre impressionanti, delle quali non è il caso di dubitare vista la serietà di chi le fornisce, che fanno immaginare un cambio sensibile(al ribasso) del nostro tenore di vita nell'arco di qualche anno.

La domanda è d'obbligo adesso: di quanto dovrebbe ridursi la produzione mondiale perchè l'attuale paradigma economico vada in malora?

Spazio alle ipotesi...

2
29 Ott 2008
alle 11:19

paolo zamparutti

beh nel senso che la cosa ci pensano loro ad abbellirla, ma la sostanza rimane

1
29 Ott 2008
alle 11:12

mamo

Sul sito della IEA hanno parzialmente smentito la notizia dicendo che il FT ha pubblicato la cosa senza consultarli prima.

 

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