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E l'OPEC anticipa.

Venerdì 17 Ottobre 2008, 09:15 in Current Affairs di

Beh, avevamo giusto commentato pochi giorni fa che i Paesi OPEC, nel convocare il loro meeting straordinario per il 18 Novembre, sembravano prendersela con tutta calma e senza troppe paranoie.

Ma vedere il barile toccare i 69$ fa miracoli: così la paranoia arriva e il meeting viene anticipato al 24 Ottobre. L'intenzione è sempre quella di tagliare la produzione per "tenere su" il prezzo, e qualcuno avvisa che potrebbe essere una strategia suicida:

Anche qualora il cartello dovesse avere successo nel forzare il prezzo, il rischio per l'economia globale aumenterà. L'ultima cosa di cui ha bisogno il mondo adesso è uno shock petrolifero o prezzi artificialmente alti. (...) I prezzi stanno crollando perché l'economia mondiale è in recessione.

Effettivamente, la domanda petrolifera interna degli Stati Uniti sta letteralmente crollando, anche rispetto ad un paio di settimane fa quando ancora si imputavano colpe agli uragani. Se leggete l'ultimo report EIA, scoprite che malgrado l'aumento di produzione delle raffinerie (benzina e carburanti), l'import di petrolio statunitense è sceso di addirittura 963 mila barili al giorno rispetto allo stesso mese 2007. E il prezzo del barile è di oltre 11$ inferiore, indicando che il calo della domanda non è legato al prezzo.

Malgrado insomma l'OPEC possa finalmente atteggiarsi di nuovo a cartello produttore, ci sono legittimi dubbi che possa ottenere i propri scopi aumentando i prezzi, finché vediamo una distruzione della domanda anche ai prezzi più bassi degli ultimi due anni.

 

46
46 commenti
46
18 Ott 2008
alle 17:03

medo

Si è già detto varie volte che il tempo di aspettare alla finestra "quel che succederà dopo il petrolio", è veramente tempo perso.

Guardando tutti i grafici dei picchisti, si sapeva che il 2007/2008 sarebbe stato l'inizio della fine ed ovviamente gli effetti del post-petrolio si sarebbero avuti prima. Logico che prima di carbone, gas, petrolio dovesse finire la diffusione di ricchezza.

Non finirà tutta: le case restano in piedi, i martelli dureranno decenni, le seghe se ben utilizzate taglieranno, gli uomini mangeranno (molto) meno ma alla fine con 1000 calorie al giorno i forzati staliniani hanno scavato canali A MANO nel gelo per anni (prima di morire).

Allora che vi volevo dire, beh che è ora di darsi da fare e mi rifaccio sempre e comunque alle regole della permacultura o se volete ai pilastri dell'essere umano :

- prendersi cura degli altri

- prendersi cura degli animali

- prendersi cura della terra

Per decenni si è negata agli uomini "progrediti" questa triplice capacità di portare avanti la specie in armonia , ovviamente sta arrivando il conto da pagare. I saperi sono stati annientati oppure nel migliore dei casi espropriati dalle industrie.

Ora basta con le false speranze. Abbassiamoci a terra , cerchiamo ove possibile di prenderci cura di quel che è rimasto , a tutte le età ed in tutte le situazioni.

Questa crisi sistemica non finirà che quando il sistema appunto non sarà stato rimosso. E' doloroso ma necessario e non c'è via di scampo.

45
18 Ott 2008
alle 13:09

fausto

Repetita iuvant: i crolli che osserviamo, con annesse code di disoccupati ed aziende che colano a picco, rappresentano l'effetto di insufficienti forniture di energia e materie prime.

In un sistema di mercato, il problema causa ascese e cadute vertiginose nei prezzi di queste merci.

Il crollo nei futures petroliferi è davvero un caso da manuale, ma non è l'unico in questi anni: la quantità di ricchezza che abbiamo cercato di spendere a favore dell'industria del petrolio era eccessiva e non ha prodotto i frutti sperati. Gli investitori che avevano speso troppo per esso, e che non hanno ottenuto ritorni adeguati, ora crollano. Ed il prezzo, successivamente, crolla. Non può far altro.

Il caso delle ultime miniere inglesi, abbandonate dopo essersi rivelate ingestibili e causa della rovina di quanti vi avevano riversato denari, serve a ricordarci che questo meccanismo ibrido finanziario / minerario ha caratterizzato una parte importante dei picchi estrattivi dell'ultimo secolo.

44
18 Ott 2008
alle 05:09

Marco

gli Stati Uniti privi di risorse?!

forse ora che se le sono ciucciate tutte...

43
18 Ott 2008
alle 04:36

Luc x

@quoto 26

penso che cindia subiranno un rallentamento di sviluppo più che una recessione , considerando la grande competività della mano dopera rischia di accappararsi tutto il settore del basso costo , lasciando a noi quello piu di nicchia dell'extra lusso.(forse la mia è una considerazione ingenua , ma il target di riferimento più colpito credo sarà la classe sociale media che cambierà le proprie modalità di acquisto).senza considerare le potenzialità inespresse come la riforma agraria(in cina) che potrebbe avere si risvolti politici , ma anche un grande potenziale dal punto di vista di creare nuovi consumatori interni e di renderla più indipendente dalle importazioni alimentari.

@33-35

ho avuto un educazione fortemente politica (di parte),mio padre ha vissuto il periodo di lotta sociale impegnando gran parte della sua vita oltre i limiti delle persone comuni(fino a fine anni ottanta ,chi ha orecchi per intendere....) io oggi però sono convinto che destra e sinistra siano solo uno spechietto per le allodole un modo come un altro per convolgiare il disagio verso un obbiettivo fittizio un ottusa convinzione di poter cambiare la società attraverso la politica(convinzione di vivere all'interno di una democrazia),una grande leva di divisione del popolo.

(tornando a berlusconi cataldo ha gia spiegato tutto , ed è vergognosa solo l'esistenza di un personaggio del genere,come è vergognoso che il capo di un governo di sinistra sia il democristiano Prodi con tutti i suoi legami con le banche centrali)purtroppo la situazione in italia a livello politico e degenrata e l'unica cosa saggia da fare e boicottare le elezioni e mandare tutti a casa.

xquesto sono convinto che dovremmo cercare di smettere di darci etichette e cercare motivi di divisione e piuttosto dovremmo capire che sono molto più numerose le cose che ci uniscono.

esiste un potere perdurante  che sfrutta il sistema del debito per controllare governi e stati di tutto il mondo.(libro consigliato: "confessioni di un sicario dell'economia")

vi siete mai chiesti perchè un paese cosi ricco di risorse come la russia abbia intrapreso la via del comunismo , mentre un paese del tutto privo di risorse come gli stati uniti sia diventato il centro del capitalismo ? una coincidenza?

42
17 Ott 2008
alle 22:03

max

bravo cataldo e ti dirò di più: nella mia citta fino alle 20 c'era ancora una maestra che megafono alla mano sotto la pioggia parlava alla gente che intanto faceva shopping e non gliene fotteva una cippa!

la protesta ha fallito.

l'italia brucia.

riot! riot! riot!

41
17 Ott 2008
alle 21:29

Cataldo

@ allex

Sono rammaricato di abusare della pazienza di tutti e trascinare l'OT oltremodo, ma sulle "emissioni" il cerchio si chiude nelle sceneggiate telegiornali. L'argomento, di questi tempi quasi aria fritta nel quadro degli eventi, viene utilizzato a soffocare mediaticamente la protesta che parte in tutta Italia contro le politiche classiste e punitive del governo. 
Addirittura si monta uno scontro con L'Europa, con tanto di riempitivo a siparietto napolietano, mentre la scuola brucia in tutt'Italia e l'anno scolastico si apre nel segno di uno sfascio cercato e 350.000 persone sfilano sotto l'acqua ad avanguardia.
Domani sarà un'altro specchietto, dopodomani due noccioline ed una gustosa dichiarazione piccata di veltrusconi alla crema al posto della sfogliata presidenziale di oggi.

40
17 Ott 2008
alle 21:16

max

@allex

ma che ti pare che ci metto molto a dire che il berluska è il più grande pallonaro della storia italiana guerre puniche incluse?

silentium est aurum ma pare che non ti dica niente tutto ciò.

@ bloggers:

ripongo fiducia nell'impennata del prezzo del petrolio a partire dal 5/11/2008 e a dimostrazione di ciò oggi ho fatto scorta di azioni eni e saipem sperando di vendere entro dicembre con un barile sui 100 dollari.

se c'ho visto giusto vi offro una birra gelata...

 

 

39
17 Ott 2008
alle 20:54

Cataldo

@ riccardo #36

La triste verità ...

 

38
17 Ott 2008
alle 20:25

Aldo

La voglia di partecipare alla rassegna di testi di canzoni è forte, ma avrei bisogno di un intero sito, per cui mi astengo. Certo è che certe canzoni ti si piantano nei visceri, e lì rimangono per la vita. Quando accade, è il segno inequivocabile che il mondo come lo conoscevi e come magari lo desidereresti ancora è già alle tue spalle. (lacrimuccia malinconica)

37
17 Ott 2008
alle 19:44

Fabio80s

Soprattutto quando poi l'ambientalismo rima con buonismo e con affari, diventa pure indigesto...

36
17 Ott 2008
alle 17:59

riccardo

dovrebbe essere sia di destra che di sinistra, ed invece, come dici tu, non è proprio nè di destra che di sinistra, non se lo fila nessuno.  :((

35
17 Ott 2008
alle 17:56

Omar B.

la verità è che l'ambientalismo non è di destra o di sinistra

34
17 Ott 2008
alle 16:55

Cataldo

@ allex

Se si dovessero criticare tutte le maleffate di B  non si potrebbe fare null'altro, essendo prolifico a dismisura. Se vai in archivio sull'argomento troverai succulente perle, che non sono uscite sui giornali veltrusconiani o pseudosinistri.
Personalmente, di fronte a quanto sta accadendo alla nostra costituzione, le decisioni sulle "emissioni" sono come flatulenze, seppur invereconde, di fronte alle bombarde contro la costituzione sparate ogni giorno,  o alla politica economica fatta con i pregiudicati al vertice delle banche. in incontri del tutto anomali e contra legem.
Il primo atto legislativo di B quando arrivò la prima volta al governo fu un decreto che depenalizzava l'inquinamento delle acque...

33
17 Ott 2008
alle 16:33

allex

Si Omar hai ragione.

Ma se il governo di Berlusconi fa una merdata proprio su temi vicini a questo blog bisogna nominarlo e criticarlo.

Tutto qui. 

Stare zitti è una forma di omertà.

32
17 Ott 2008
alle 16:21

Omar B.

io credo che qui si stia bene proprio perchè la politica la lasciamo fuori dalla porta, quando possibile

31
17 Ott 2008
alle 16:20

riccardo

mamma mia, sembra di stare al centro sociale okkupato!

30
17 Ott 2008
alle 16:18

ste

La locomotiva rimane la migliore: retorica, ma commovente ad ogni ascolto

;-)

29
17 Ott 2008
alle 16:15

ste

Guccini più recente, me grande come sempre:

 Salta in piedi, Sancho, è tardi, non vorrai dormire ancora,
solo i cinici e i codardi non si svegliano all'aurora:
per i primi è indifferenza e disprezzo dei valori
e per gli altri è riluttanza nei confronti dei doveri !
L'ingiustizia non è il solo male che divora il mondo,
anche l'anima dell'uomo ha toccato spesso il fondo,
ma dobbiamo fare presto perché più che il tempo passa
il nemico si fà d'ombra e s'ingarbuglia la matassa...

Mi vuoi dire, caro Sancho, che dovrei tirarmi indietro
perchè il "male" ed il "potere" hanno un aspetto così tetro?
Dovrei anche rinunciare ad un po' di dignità,
farmi umile e accettare che sia questa la realtà?



Il "potere" è l'immondizia della storia degli umani
e, anche se siamo soltanto due romantici rottami,
sputeremo il cuore in faccia all'ingiustizia giorno e notte:
siamo i "Grandi della Mancha",
Sancho Panza... e Don Chisciotte !

28
17 Ott 2008
alle 15:58

riccardo

nemmeno un grido risuonerà
solo il silenzio come un sudario si stenderà
fra il cielo e la terra
per mille secoli almeno
ma noi non ci saremo

27
17 Ott 2008
alle 15:55

daniele.spagli

@25

Apprezzo il personaggio e la canzone... ma Guccini di femminile ha piuttosto poco... forse è poco galante "accostarlo" ad una signora. ;-)

Ma visto che mi provochi:

"Ho visto
la gente della mia età andare via
lungo le strade che non portano mai a niente,
cercare il sogno che conduce alla pazzia
nella ricerca di qualcosa che non trovano
nel mondo che hanno già, dentro alle notti che dal vino son bagnate,
dentro alle stanze da pastiglie trasformate,
lungo alle nuvole di fumo del mondo fatto di città,
essere contro ad ingoiare la nostra stanca civiltà
e un dio che è morto, ..." 

26
17 Ott 2008
alle 15:52

Cataldo

Il saldo globale della domanda di petrolio nel 2008 resterà positivo, anche se di poco, se continuano i dati a catastrofe della produzione USA ed EU; fino ad agosto compreso la discesa è ancora normale, con una lieve accellerazione nelle ultime settimane, settembre sembra sarà molto diverso: appena visti i consuntivi su census.gov si aggiorneranno le proiezioni di consueguenza sul cumulato 2008. Nel 2009 non si potrà più dire che Cina ed India consumano come meta degli USA, perche la loro quota crescerà comunque di un multiplo di quanto scenderà l'altra*.
Il tracollo di tutti gli indici a settembre, dal BDI, alle cifre fornite sulla produzione interna USA ed europea, testimonia di uno scenario "peggiore" in avvio. L'ipotesi esecrata della depressione repentina del sistema produttivo.

Chi solo osa parlare ora di "decopling", viene deriso, o poco ci manca.
Mi sembra che si debba inquadrare la faccenda più ampiamente, nel tempo e nello spazio, scontando alcuni elementi provvisori come il rally del dollaro, artefatti politici che non possono durare nel tempo.
La Cina ha grandi opportunità inespresse, la riduzione della bolletta petrolifera reale, anche se temporanea, li aiuterebbe nel transito, che è comunque gia avviato.
Ha anche messo sul piatto la privatizzazione delle terre, dopo tanto tempo, una fiche pesante che ha le sue incognite, ma anche le sue potenzialità. Va aggiunto che le opportunità, estraibili dalla base monetaria accumulata, sono notevoli, anche se deperibili per lo status del dollaro, le sue ambiguità crescenti.

I paesi esportatori non accetteranno un ritorno al passato, devono trovare una ragione di scambio che sconti le loro crescenti esigenze interne, o periranno nel tentativo, travolti dallo scontento sociale, il peso che hanno acquisito su tutti i fronti dei mercati in rovina non li svantaggia in questo.

Si continua a misurare gli eventi con il metro "mercatocentrico" in un momento in cui vediamo l'inconsistenza degli stessi mercati. Il caso dell'oro testimonia questa idiosincrazia crescente ...

 

*E' vero anche che nel futuro  nello scenario "fine mondo", al quale non credo,  con le fabbriche che si fermano il consumo dei paesi esportatori come la Cina sarebbe più toccato, essendo meno incidenti sul globale i consumi dei privati. Resta da vedere a quel momento cosa sarà rimasto dei nostri, di consumi "privati" :-?

25
17 Ott 2008
alle 15:33

riccardo

e comunque, carissima debby, se tiserve una consolazione pensa che ben altri prima di te sono stati accusati in tale guisa:

"Io tutto, io niente, io stronzo ed io ubriacone, io poeta, io buffone, o anarchico, io fascista o ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, egro, ebreo, comunista"

sono certo che che tu apprezzi l'altezza dell'esempio a cui ti ho così accostato

24
17 Ott 2008
alle 15:24

daniele.spagli

Berlusconi?

Se lo critichi arrivano i simpatizzanti ad accusarti di essere comunista.

Se non lo critichi arrivano gli altri ad accusarti di essere di destra.

Ma cosa c'è da dire su berlusconi? Il problema prima che lui stesso sono gli Italiani... in altri paesi farebbe ancora cabaret sulle navi da crociera... probabilmente non avrebbe neppure avuto l'opportunità di andare in galera.

Abbiamo felicemente distrutto la nostra società, ed adesso che ne avremmo bisogno non c'è, inutile continuare a chiamarla in aiuto.

23
17 Ott 2008
alle 15:15

riccardo

hi hi hi!

sarà forse perchè non ci si stupisce più di niente, perchè ci si sapettava che, toccato il fondo, si mettessero a scavare?

22
17 Ott 2008
alle 15:10

allex

Ot e piccola polemica per Debora:

Come al solito hai perso un occasione per contestare duramente il governo Berlusconi.

Le prese di posizione contro le direttive europee (che sono poca roba ma indicano pur sempre una direzione un po' accettabile) sulle emissioni di gas serra sono VERGOGNOSE.

E tu niente. Nessun accenno da te e nemmeno dai catastrofisti di questo blog. Si vede che la destra italiana non ti sta antipatica.

Per caso lavori a mediaset? Sei parente delle Mercegaglia? Andate dallo stesso parrucchiere?

21
17 Ott 2008
alle 14:55

riccardo

come non detto:

KUALA LUMPUR (Reuters) - I leader del sud est asiatico si riuniranno a Pechino la prossima settimana per discutere di misure per fronteggiare la crisi finanziaria. La notizia dell'incontro è giunta dal segretario generale delll'Asean, l'associazione che raggruppa dieci paesi dell'area. L'incontro si terrà il 23 e 24 ottobre e potrebbe coinvolgere anche i leader di Cina, Giappone e Corea del Sud. "Vorrei sottolineare che questa non è certo una reazione dettata dal panico. E' una misura precauzionale", ha detto Surin Pitsuwan. "Non importa quanto possiamo essere forti, resilienti e capaci. Subiremo un impatto in un modo o nell'altro", ha aggiunto il segretario generale dell'Asean. Surin ha spiegato che l'Asean discuterà di modalità di sostegno alle valute dei paesi membri attraverso un rafforzamento del fondo di emergenza già esistente. Nei mesi scorsi i paesi del sud est asiatico hanno proposto la creazione di un accordo per swap valutari da 80 miliardi di dollari, espandendo così un accordo di dimensioni molto più ridotte ideato in scia alla crisi del 1997/98 per proteggere i paesi da eventuali problemi della bilancia dei pagamenti. In reazione all'intensificarsi delle turbolenze finanziarie, Singapore e Malesia si sono impegnati oggi a garantire tutti i depositi bancari in valuta locale ed estera. I due stati confinanti hanno annunciato a distanza di pochi minuti uno dall'altro che garantiranno tutti i depositi fino al dicembre 2010. Fanno parte dell'Asean: Brunei, Cambogia, Indonesia, Laos, Malesia, Myanmar, Filippine, Singapore, Tailandia e Vietnam.

20
17 Ott 2008
alle 14:52

riccardo

giusto secondo me dubitare dei prossimi sviluppi cindiani!

servirebbero dati freschi freschi...

19
17 Ott 2008
alle 14:07

daniele.spagli

ops

il link...

18
17 Ott 2008
alle 14:00

daniele.spagli

Non mi stupirò mai abbastanza della capacità poetica di Marco Paolini.

In questo periodo di crisi economica non è mai stato così attuale ed evidente l'agghiacciante messaggio contenuto al suo interno.

17
17 Ott 2008
alle 13:50

Bernardo Mattiucci

cercate di ricordarvi che la globalizzazione e' anche questo.
Ovvero estendere a livello mondiale i problemi del singolo!

16
17 Ott 2008
alle 13:48

Pierluigi

@13 Cina e India saranno la prossima brutta sorpresa per l'economia mondiale: verra' fuori che anche loro stanno andando verso la recessione, e mi sembra logico dato che il loro mercato interno e' minimo, gira tutto sulle esportazioni e i loro principali clienti - che siamo Europa e USA - stanno decisamente stringendo la cintura.

15
17 Ott 2008
alle 13:09

daniele.spagli

@13

continuano anche senza i grandi spreconi che comprano?

Secondo me non stanno mica tanto bene le fabbriche cinesi

Un mio amico commercializza pellami... aveva un grosso ordine da un'azienda cinese, un giorno chiamano e dicono "non ci mandare niente, se vuoi puoi metterti in contatto con il nostro avvocato al numero..."

 

14
17 Ott 2008
alle 13:07

Omar B.

cina e india assieme consumano la metà degli usa

 inoltre cina ed india con il mercato usa in forte difficolta e quello europeo come minimo stagnante dovranno per forza frenare, a meno che oltre al pterolio non volgiamo stoccare anche tutto il resto

13
17 Ott 2008
alle 12:58

AndreaX

Qualcosa non mi convince: dopo tutto Cina ed India continuano il loro sviluppo tumultuoso, non smettono mica di comprare petrolio solo per farci un favore a noi, giusto?.

D'accordo che gli USA riducono i consumi, un po anche l'europa, ma con l'Asia come la mettiamo?

12
17 Ott 2008
alle 12:16

daniele.spagli

Al limite se li buciano loro... si fanno tante belle serre climatizzate nel deserto, cosa vuoi sia uno o due milioni di barili al giorno... ;-)

 

11
17 Ott 2008
alle 12:03

riccardo

si parla di milioni di barili... non so quanto facile sia da stoccare!

10
17 Ott 2008
alle 11:50

Omar B.

redarrow, secondo te quanti milioni di barili sono stoccabili?

9
17 Ott 2008
alle 11:36

redarrow

ma il petrolio, una volta estratto, mica scade... possono solo estrarre al minimo necessario e stoccare il surplus in attesa di tempi migliori

8
17 Ott 2008
alle 11:09

Luigi Lucato

#7 ho notizia che molte prospezioni o ricerche sono state sospese

concordo con il fatto che il picco c'e' gia' stato...
è solo da valutare il punto e la VELOCITA' di DISCESA

che per fattori non strettamente geologici, ma economici
o tecnici , il pozzo in funzione non lo gestisci come vuoi

potrebbe diventare MOLTO BRUSCA.

7
17 Ott 2008
alle 10:53

Bernardo Mattiucci

A parte il fatto che il picco c'e' gia' stato...

....fossi io l'OPEC taglierei alla produzione quel numero di barili che effettivamente non vengono piu' "acquistati" a causa della recessione. Ovvero almeno 1 milione di barili al giorno nell'immediato. Poi terrei tutto sotto controllo!

 

C'e' inoltre un fattore critico nel chiudere alcuni pozzi. Oltre alla non riattivabilita' dovuta alla mancanza di risorse finanziarie, alcuni pozzi potrebbero deteriorarsi velocemente... oppure diventare inutilizzabili per qualche oscura ragione dovuta al "come" viene tirato fuori il petrolio!
Non so, quindi, come effettivamente si potra' fare. Cioe'... non e' come un rubinetto che apri e chiudi quando vuoi. Una volta avviata l'estrazione, devi arrivare necessariamente fino alla fine con un ritmo che puoi regolare entro certi limiti... ma non ridurre a zero! Forse!

6
17 Ott 2008
alle 10:44

Luigi Lucato

#5
certo che molti pozzi o non vengono più trivellati o vanno comunque fuori produzione per i costi

il calo reale poù essere notevole e dare una misura di dove siamo rispetto alla curva di discesa...

attenzione che alcuni pozzi che oggi vanno fuori produzione ...potrebbero non essere più riattivabili in futuro anche solo per mancanza di risorse finanziarie

5
17 Ott 2008
alle 10:37

Omar B.

 io direi invece che è un' occasione più unica che rara per misurare scientificamente in che punto siamo della curva di produzione petrolifera mondiale

 già 5 anni fa leggevo ovunque che il prezzo minimo per poter sfruttare con profitto molti giacimenti era 50$, vuoi per le condizioni impervie, per il trasporto, per la raffinazione(intendo la difficoltà di piazzare sul mercato certi petroli), per il fatto che i giacimenti più "esausti" danno petrolio solo se lo si tira fuori con i denti

considerando che rispetto a 5 anni fa il dolalro è parecchi opiu debole, beh, allora quel prezzo di convenienza è molto più alto

 se l'opec taglia la produzione, bisognerà fare estrema attenzione a quali e quanti giacimenti saranno lasciati riposare

 dopotutto il picco i più realisti lo immaginavano proprio così, con una domanda che crollava per una qualche ragione anche non legata al solo prezzo, eil crollo conseguente dei guadagni e la sempre minor convenienza all'ipersfruttamento del sottosuolo

 a me interessa però un'altro punto: dove arriverà il petrolio, ovvero andrà sotto i 50$ come si comicia a vociferare? l'opec con quel prezzo potrebbe attuare un taglio colossale, con il prezzo in immediato rimbalzo, con spiacevoli conseguenze

 altro che piano paulson, piano ue o quant'altro, qui si decide tutto all'opec!

 

4
17 Ott 2008
alle 10:35

Luigi Lucato

#3 Quoto
anche perchè sia la moneta che i clienti possono cambiare.

3
17 Ott 2008
alle 10:27

daniele.spagli

io non ci giurerei che questo crollo è slegato dal petrolio.

Molto più pragmaticamente probabilmente qualcuno si è accorto che il petrolio è indispensabile... la moneta molto meno.

I conti alla fine vanno sempre fatti... meglio farli prima di esaurire la propria forza contrattuale. ;-)

2
17 Ott 2008
alle 10:22

Paolo B.

Qualche dato sulle variazioni di import petrolifero di Cindia ed UE?

E' chiaro che da noi, in Italia, la riduzione delle importazioni di petrolio sia trascurabile visto quanto impazza il traffico automobilistico. Forse la crisi reale deve ancora arrivare nel bel paese?

1
17 Ott 2008
alle 10:15

Marco

In effetti, era solo questione di tempo prima che si facessero sentire gli effetti della crisi finanziaria... strano però: io non ci avrei scommesso un soldo che saremmo riusciti a crollare prima del picco del petrolio. Che delusione: uno spera che la propria civiltà collassi per cause inevitabili, e poi viene smentito dall'idiozia umana.
Grazie per i dati sempre pronti e per le analisi!!!
Marco

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