Uno sguardo dal picco
Qualcuno osserva che, quando la sera prima il petrolio sale, le Borse poi andranno bene, quando invece ha il segno meno, il giorno dopo è crollo. Non saprei, francamente, e non oso addentrarmi in simili previsioni.
Ma su Oli Price Forecast trovo invece un interessante articolo che sostiene come i 700 miliardi del famoso bailout non finiranno certo ad alleggerire i mutui dei poveri cristi, bensì con qualche probabilità a comprare petrolio.
Sostiene l'autore Steve Austin:
Gli americani sono già abbastanza sommersi dai debiti perché le banche si fidino a prestar loro di nuovo denaro. Dare 700 miliardi alle banche non cambierà il fatto che prestare a cattivi pagatori è un business rishioso. E' molto più sicuro per le banche investire in materie prime (petrolio e oro) che proteggono dall'inflazione, che fare prestiti che non saranno ripagati. Possiamo prevedere che il bailout dia una spinta all'insù al barile.
L'articolo sostiene anche che il prezzo del petrolio sia basso perché molte nazioni produttrici hanno la moneta ancorata al dollaro. Qualcun altro in lista, più "subdolamente", sostiene invece che tali Paesi (Arabia Sadita in primis)stiano mantenendo i prezzi bassi per favorire gli USA sotto elezioni. Ma siccome tale operazione costa molto, ecco la Fed stampare forsennatamente dollari e peggiorare la situazione.
Certo che nessun periodo come questo riesce a far fiorire ipotesi fantasiose... e forse anche fondate.
Questo è stato pubblicato appena adesso, chi ha seguito la pubblicazione nel tempo sa collocare la fonte .
diana, non ci crederai ma è capitato anche a me e io allo specchio gli ho detto vaffanculo e pure a quella zoccola che è stata con tuo cugino
(... sono assuefatto ai crolli, non potreste darmi un un asteroide?)
@ Simone74
La strategia "dell'arco di crisi" di Brzezinski prevede che si stringa un cerchio attorno a Russia e Cina, vedilo come un muro di cinta, se in un punto questo si interrompe e riconnette traslato, diventa un nastro di Moebius e la pressione invece di spingere su un lato del muro si trasmette senza soluzione di continuità per tutto il percorso, vanificando ogni sforzo "contenitivo", anzi ...
@12
ottimo massimo , ma da dove esci tutte le volte con ste cazzate che spari cosi senza nessun ritegno?
ti pagano per farlo ?
oppure lo fai ingenuamente e ci credi davvero?
a me mio cugino mi ha detto che uno è andato a letto con una e la mattina dopo sullo specchio c'era scritto benvenuto nell'OIl Peak
nel 1921 il membro del congresso charles lindbergh disse:
"sotto il federal act(legge varata la vigilia di natale del 1913 in seguito alla crisi del 1907) il panico viene creato scientificamente,manovrato esattamente come la soluzione di un equazione matematica."
10 anni dopo il senatore louis macfadden , avvio una procedura di impeachment contro la federal reserve con la accusa di aver provocato gli eventi della depressione in modo scientifico,macfadden rinunciò dopo essere stato vittima di vari tentativi di avvelenamento.
fondamentalmente chi controlla l'offerta di moneta di uno stato controlla lo stato stesso .
non possiamo definire i nostri governanti degli "imperatori" perchè cmq sia devono rispondere del loro operato , perchè hanno un mandato limitato, questo ci da l'idea di poter scegliere e di vivere in una democrazia.tuttavia possiamo affermare che esiste un potere dietro le quinte che non deve rendere conto a nessuno del proprio operato che non ha mandati e che opera da quasi 400 anni con le stesse famiglie.
@ Cataldo: se me lo dicevi prima... giusto ieri ne ho dati 150 G$ ad un amico, un prezzo di favore... :)
Mi limito a notare due punti:
(1) A fondamento del credito è la fiducia, qualità difficilmente modellizzabile da certe business school. E' comprensibile che la fiducia (nel denaro in quanto tale) sia crollata: la "depressione" è precisamente l'impotenza ad agire, e se, per soprammercato, non ti fidi più di qualcosa o di qualcuno, puoi "investire" finché ti pare in trash disneyano o nuovi aerei-mostro da 800 posti per trasportare charter di sciampiste da Varese a Sharm, ma l'economia non "ripartirà" mai (per fortuna, almeno sotto l'aspetto della dignità umana);
(2) una transizione a un'economia diversa a me pare inscindibile da quella alle fonti rinnovabili: ciò che è (apparentemente) illimitato, come il vento, il sole, il compost, non dovrebbe conoscere cicli di rialzo dovuti a scarsità né di ribasso dovuti a sovrabbondanza. Via i fossili dall'energia, via i fossili friedmaniani dall'economia...
@Cataldo #30
Potresti tradurre .. scusa la mia ignoranza
Mentre ci si guarda l'ombelico, il mondo continua a girare. Vedremo i progressi, ad iniziare dai porti pakistani, del rapporto con la Cina. L'arco di crisi senza "cash" a sostenerlo può diventare un nastro di Moebius.
@ Cataldo
Non per nulla avevo scritto che occorreva un cambio della mentalità diffuso. ;-)
Ciao!
Intanto l'esperimento condotto con il "fallimento" Lehman continua, anche se ormai con meno suspence, visto che in USA lo stato ha deciso di entrare nelle magnifiche 9 che sono le più esposte. Bisogna vedere se questi fatti, ad occhio positivi, si specchieranno in una simmetrica riduzione dello spread tra tasso interbancario libor e tassi sui buoni del tesoro USA a tre mesi. Sul piano politico si attende di vedere concretamente cosa significa questa nazionalizzazione, su questo c'è meno chiarezza.
@ riccardo
Per iniziare avevano messo in cantiere di comprarne per 200 miliardi di $ ma poi ci hanno ripensato :)
Questo sistema non sopporta il prezzo del petrolio già a 50/60$ altro ke 150$ ... e il prezzo attuale è cmq già omicida x l'economia mondiale.
I guai sono inziati coi mutui subprime nel 2007 in USA, già da Gennaio col botto in Agosto.
Non guardiamo in casa nostra o nella vecchia Europa, dove la fiscalità sui carburanti ci ha sicuramente mezzo salvati.
In USA x viaggiare sulle mega auto e riscaldare quei colabrodi di casa coi carburanti in ascesa se la sono vista subito brutta (non parlo degli americani metropolitani ovviamente ma della maggioranza degli americani).
Rincaro dei tassi bancari e costi x vivere in salita ... questo innesco non è di oggi ma risale già al 2005/2006 se non prima.
E se posso dire la mia ... il crollo della finanza è ancora in corso e quello dell'economia è appena agli inizi ...
Queste fiammate delle borse sono solo spremitura degli ultimi risparmi in giro ;)
MAX_ALEX
isoladieden.wordpress.com
eppure su internet si trova poco molto poco del famoso icontro sul panfilo britaniia del '92
sarà perchè non è successo niente di importante o perchè sono successe cose troppo importanti?
cataldo, mi puoi dire come fai a sapere quanti dollari stanno comprando i cinesi? o chiedo troppo? grazie
visto che a me interessa e molto l'aspetto politico-massonico-mafioso in quel panfilo si stabilirono molte cose che oggi chiameremmo terrorismo, come le stragi '92 -'93 in italia.
che paese di pollame scadente...
Quanto potrà durare il cambio del dollaro a questi valori ? Lo sapremo presto: il dollaro al momento è sostenuto da un acquisto massiccio di titoli di debito statale, ma si profila una progressiva stanchezza dei compratori, ad iniziare dai Cinesi.
In questa fase i soldi derivati dalle (s)vendite di titoli, visto che i volumi ci sono stati, sono confluiti in titoli USA, nella prossima sarà difficle che questo si ripeta, ed il dollaro si sgonfierà, speriamo gradualmente.
Sembra che Wall Street si stia sgonfiando tutto in ROSSO
i soldi sono già finiti ?
@ Surak
La propensione al risparmio è crollata da tempo, fagocitata dall'esproprio della produttività del lavoro che è stato operato nel corso di un ventennio. I costi energetici hanno dato la mazzata finale. Sarà difficile che si ritorni ad un'era di risparmio possibile per i lavoratori senza un conflitto redistributivo di vasta portata.
Cataldo el refusionario :)
Ipse dixit
La ripresa delle Borse a seguito degli interventi dei governi per risolvere la crisi finanziaria non dovrebbe provocare una risalita del prezzo del petrolio. Lo ha detto l'ad di Eni, Paolo Scaroni, a margine di un convegno. "Fare previsioni sul prezzo del petrolio non e' facile e si sbaglia spesso - ha sottolineato Scaroni - cio' detto penso che abbia ancora piu' potenziale di ribasso piuttosto che di rialzo".
p.s Se volete un po' di soldi comprare a manetta!
Un gap di -2,5% tra domanda ed offerta può raddoppiare il prezzo del petrolio. La teoria è valida anche in caso di calo di domanda. Il petrolio a 147 $ di Luglio era insostenibile per molte economie di vari settori che hanno infatti segnajo il passo, abbassaodo la domanda e, di conseguenza il prezzo... Si credeva che la nostra società avesse potuto reggere prezzi più alti invece a 150$ tutto scricchiola ...La produzione non è più sostenuta dal petrolio a buon mercato... La produzione deve rallentare per far ricoincidere a livelli più bassi domanda ed offerta...Che sarà sempre più debole negli anni... Questa è la vera dimostrazione della teoria del Picco. Fine dell'economia turbocapitalistica della Crescita continua. Non sarebbe un problema se su questo pianeta ci vivesse SOLO LA META' della popolazione attuale....Debora e amici di Blogosfere... la Teoria del Picco NON E'PIU' UNA TEORIA MA UNA REALTA'.
"L'elasticità del gatto morto invece...."
uh... quest'espressione mi fa sempre male...
L'ipotesi contenuta nell'articolo prevede che le banche investano, e sarebbe una buona cosa, ma non è scontato che accada presto, il miglior sviluppo della crisi è quello inflazionistico. In effetti la fase dell'inflazione, come gia più volte si è martellato, è iniziata da un bel pezzo.
La crisi finanziaria è scoppiata quando il castello della leva arbitraria si è scontrata con la consunzione del risparmio dei privati, a questo non è certo estranea la riduzione globale del potere di acquisto dei lavoratori o l'incremento del conto energia!
Parlare di crisi finanziaria soltanto, che si dovrebbe ancora trasmettere all'economia reale è abbastanza ridicolo.
Le motivazioni della crisi sono nei fondamentali economici.
La crisi si poteva forse* arginare con un intervento pubblico di base di supporto ai sottoscrittori di mutui e lo sgonfiamento programmato delle leve finanziarie improprie, ma sarebbe stata necessaria una leadership politica, mentre abbiamo visto all'opera garzoni e lacchè, che si affannavano a mettere polvere sotto il tappeto, nascondendo l'inflazione e sostenendo artificiosamente il corso dei titoli.
Per una analisi generale sullo status della crisi The survival of the longest è un buon articolo, sottolinea una cruciale differenza tra i fatti del presente e la storia passata, la differente connotazione demografica. Riporta molte delle considerazioni che facciamo su questo blog sullo status del flusso di investimenti.
Il problema dei "baby-boomers" sotto il profilo previdenziale c'èra anche prima che si iniziasse a subodorare la crisi, non è che gli avvenimento di questi mesi lo abbiano risolto....
L'elasticità del gatto morto invece è misurata qui
In effetti la prudenza è più che mai d'obbligo, ci si deve aspettare una serie di giornate up seguite da un incoraggiante numero di "High" per confermare un eventuale trend, anche se di breve periodo. Ma qui esuliamo un po dai motivi che ci spingono a studiare la "finanza".
Tornando ai costi energetici siamo sull'orlo dello scenario "fine mondo", con la contrazione devastante dei consumi emergetici, questa evenienza e l'unica cosa che potrebbe contenere InFlazilla ed il costo del petrolio, ma lo scenario sarebbe ancora più devastato, con la falce della disoccupazione a mietere i sogni di milioni di persone.
*Il forse è riferito alla crisi fiscale dello stato, con l'emergere di un deficit slegato dagli investimenti strutturali un po in tutte le economie mature, le opzioni di intervento si restringono.
@14
L'incontro sul panfilo Britannia(nel 1992 mi pare) tra i vip della politica ed economia internazionali e sua Maestà britannica è cosa risaputa e storica ed ha suggellato la definitiva subalternità della sovranità degli Stati alla finanza globale ad iniziare dalla privatizzazione dei gioielli statali.
Grazie a tutti voi per la vostra opinione sull 'articolo di Paolo Franceschetti :-)
@8
lo stesso articolo è linkato su donchisciotte
che dire, ce l'hanno insegnato "loro":
"a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca"
Giulio "il Gobbo"
@8 - da un occhiata veloce niente di nuovo, e se confermate ste cose (ma quandomai!!) angosciante ma neanche poi più di tanto!
al momento sono impegnata all'impasto settimanale per pane, pasta e torte varie.
ricordo di una notiziuola volata in giro forse 10 anni fa e più, di un'ipotetico (forse reale) incontro nei mari italiani tra sua maestà e un paio di dirigenti italiani (allora non ancora politici) prima delle mitiche privatizzazioni...!!?? è possibile?
quando ho infornato un pò di roba vedo di ricordare meglio. mah!
@12 Ottimo Massimo, guarda solo dove erano gli indici 2 mesi fa...non mi sembra che ci sia troppo da esultare.
EVVAI, IN DUE GIORNO S'E' RECUPERATO TUTTO! ALTRO CHE CRISI! FOSSERO TUTTE COSI' LE CRISI! RECORD DI SOSPENSIONI PER ECCESSO DI RIALZO!!
Borsa New York: vola in apertura
Nei primi scambi Dow Jones segna +4, 24%, Nasdaq +2, 19%
(ANSA) - ROMA, 14 OTT - Balzo degli indici della Borsa di New York: nei primi scambi il Dow Jones segna +4,24%, lo S&P 500 +3,49% e il Nasdaq composite +2,19%.
paolo, a me disinformazione non piace molto, troppi dietrolgismi... ma spesso vi si trovano spunti molto interessanti
non sono così sicuro che obama ce la farà, e non so e quanto le cose migliorerebbero!
e per favoro qualcuno riesce a dirmi cosa vuol dire bailout?
@8 Paolo B.
Non sono un sostenitore della teoria del "potere occulto assoluto" che sia massoneria, cupola bancaria o mafiosa, infatti citavo la spectre come metafora. Credo molto di più ad una diffusa coincidenza d'interessi* che spesso porta molti a spingere in una direzione. Una sorta di "moda" dei potenti che senza incontrarsi con capucci sul capo per coordinarsi fa comunque sì che si prenda una certa strada. Poi certamente ci saranno contatti ed incontri fra le varie personalità (vedi il caso Brittania) e magari corruzioni sottobanco, ma non una cupola unica. Un po' come la Mafie...Cosa Nostra, Camorra, 'Ndranghetà e Sacra Corona Unita, non sono al loro interno un blocco unico e tanto meno lo sono le varie mafie fra loro, ma ciò non toglie che molte cose comode ad una sia comoda all'altra. Tornando al discorso economico, tutti credevano che il libero mercato fosse una cosa intelligente e in realtà erano solo particolarmente pirla o fuori dal mondo loro. Una crisi voluta non mi pare sostenibile visto che ora la politica avrà ben diritto di mettere bocca in faccende economiche dopo un ventennio a cui le veniva detto "Zitta tu! Che vuoi capirci?". La Stessa BCE che ha messo il cappio al collo di molti europei con i tassi alti ha dovuto chinare il capo ad un'iniziativa di salvataggio internazionale che, a detta di molti, alzerà l'inflazione che poi era la scusa per strozzinare sui mutui.
*Molte volte fa sì che siano dlala stessa parte (ma senza dirlo) organizzazioni sulla carta assolutamente opposte (tipo petrolieri e [pseudo] ecologisti)
Ciao!
@7
A proposito di piani preordinati dalle banche, c'è questo articolo del sito di disinformazione a cura di Paolo Franceschetti http://www.disinformazione.it/crisi_finanziaria.htm che mi ha impressionato.
Che i grandi gruppi bancari siano le elites dominanti non ci piove, ma leggere ciò che ipotizza o afferma l'autore è angosciante.
Voi che ne pensate?
Mah, intanto mi sembra difficile che vi sia un piano preordinato ed organizzato delle banche visto che buona parte dei casini nelle borse è dovuto al fatto che ultimamente non si fidano l'una dell'altra (i correntisti non lo hanno mai fatto ;-). Stesso discorso per un piano dei paesi produttori visto che si va da Chavez (il più antiamericano) all'Arabia (la più americaneggiante). A me sembra semplicemnte che si è avuto un effetto domino nella finanza "rampante" e che la sua crisi ha spinto a far calare il prezzo del petrolio, per semplici ragionamenti (meno soldi facili, meno consumi terorici ed effettivi). Ora che tutti i Governi che contano hanno presentato un piano coordinato di "salvataggio" le borse respirano e quindi risale il petrolio. Che salga prima l'uno o le altre mi sembra questione di tempismo dato da altri fattori, ma mi sembra piuttosto semplice senza ipotizzare spectre internazionali (mentre spesso ci sono "coincidenze d'interessi").
Non posso fare il consulente finanziario, ma visti i soldi immessi e il "legame" creato dalle parziali o totali rinazionalizzazioni delle borse, credo che i grossi tracolli siano finiti poichè alla politica basta fare una paio di leggi ad hoc per migliorare i conti di coloro per cui hanno dato i soldi. Ora, a meno che non porti proprio sfortuna, direi che le borse risaliranno un po' senza gli eccessi di un tempo e di conseguenza pure il prezzo del petrolio. Insomma, non credo fosse questa l'occasione per chi sognava una crisi tale da portarci a vivere come gli Amish o, per sbaglio, alla Mad Max. Per quanto riguarda il discorso "poveracci" e mutui...certo molti avranno preso delle batoste, ma credo che anche qui finiti i mutui facili avrà fine anche i boom del mattone (boom di costi) e la gente invece di comprare costose case a debito le comprerà come un tempo e cioè a risparmio..cioè metterà i soldi da parte prima e la comprerà in contanti poichè i prezzi non saranno fuori da ogni logica. Invece di avere ragazzini di 20 anni che avranno già girato il mondo, avremmo genitori che metteranno sodlino su soldino in un conto e al momento giusto li tireranno fuori insieme ai primi stipendi dei figli per comprare casa. Com'era nel periodo post bellico (prima, credo che bastasse avere il terreno e le pietre ed uno la casa se la costruiva come gli pareva). Il tutto però richiederà che il lavoro utile torni centrale e quindi occorrerà un cambio di mentalità diffuso.
Ciao!
Secondo me il prezzo del barile dipenderà da come reagiranno i paesi produttori alla chiusura delle borse.
@3
max, un piccolo aggiustino? Facciamo forse 2010? :-(
countdown volevo dire. sorry!
Cataldo, dove sei???
il 4/11 vincerà obama perchè il petrolifero mccain (con la zavorra palin al seguito) è troppo old style per guidare un paese, potrebbe semmai succedere a ratzinger in vaticano, il regno della gerontocrazia.
comunque l'aiuto saudita al repubblicano e la promessa di trivellare l'alaska non basteranno al vecchio. Basterà a noi invece fare il pieno prima del 4 come sostenevo ieri prima dei rialzi.
quei 700 mld di verdoni, da quel che ho capito, li verserà il contribuente americano per pagare i debiti delle banche morose con ripercussioni sull'economia reale degli usa che vuol dire meno auto meno rifornimenti meno vacanze meno alimenti meno ville meno surf meno hollywood meno mcdonalds meno tutto insomma e noi qui in europa la prenderemo del cxxo come al solito.
forse tra un anno.
è cominciato il coutdown amici miei...
Si un po' di gente sta abiurando il deflazionismo rampante che sembrava dominare
negli ultimi mesi, io comunque penso che il bailout non puo' aiutare il problema
immobiliare, la cui continua discesa - unitamente all'ondata di licenziamenti
che sta per prodursi - sara' alla base della recessione prossima ventura.
Ne' in generale potra' aiutare l'economia mondiale, mentre la lista di paesi
in recessione si allunga ogni giorno.
Sul prezzo calmierato del petrolio in vista delle elezioni USA, niente di nuovo.
Che le banche USA utilizzino i 700 miliardi di dollari per acquistare futures pretroliferi invece che prestarli ai cittadini ad alto rischio di insolvenza(troppi) mi sembra un'ipotesi più fondata che fantasiosa.
Probabilmente cominceranno a comprarli dopo il 4 novembre e allora la strada verso i 200 $/b sarebbe tracciata in teoria, però la distruzione della domanda sarebbe sempre in agguato.
Questo paradigma economico sarebbe compatibile con l'oro nero ad oltre 150 $/b?
Urge l'opinione dell'esperto doc del blog.
Cataldo, dove sei???
alle 09:48
ste
@ Cataldo #41
"According to our team, the period that will then begin should be conducive to the setting up of a « new Dollar » to remedy the problem of default and of induced massive capital drain from the US."
Allora la storia dell'Amero non è una bufala..!