Uno sguardo dal picco
Appena finito Report. Tra tante parole su speculatori, hedge funds, fisco, accise, petrolieri e benzinai ho colto una frasettina volante messa lì senza spiegazioni:
La domanda supera l'offerta di uno-due milioni di barili al giorno.
L'avete sentita anche voi?
Report è una trasmissione semplice fatta su un format elementare del tipo: vero/falso-bianco/nero. E per questo motivo non è assolutamente in grado si spiegare fenomeni complessi, prova ne sono le trasmissioni su Fazio e Ricucci, sui derivate e quest'ultima sulla crisi economica. Non usano grafica, tabelle animate e numeri, tutte cose che trasmissioni estere usano e anche bene. In Italia la osanniamo perchè è una delle poche, forse l'unica a essere fuori dal coro. Ma state sicuri che non si venderebbe mai una puntata di Report alla Bbc. Per questo quando usano dei dati articolati possono essere imprecisi.
Ciao a tutti - ma non è che magari hanno "semplicemente" invertito le parole? errore "colpevole", certo....ma se avessero detto "l'offerta supera la domanda di uno-due milioni di barili al giorno" credo non sarebbero andati molto lontano dalla realtà, se ricordo bene (certo, aggiungere alla frase precedente anche un commento tipo "quindi la differenza fra offerta è domanda è risicata, non c'è da essere allegri" sarabbe stato ancora meglio)...
Ciao,
Francesco
A riprova che il picco non sarà un "punto" ma durerà anni (in cui la produzione avrà un andamento all'incirca sinusoidale), leggetevi questo articolo dell'OGJ (
http://www.ogj.com/display_article/342952/7/ARTCL/none/none/US-replaced-more-than-twice-2007-gas-used/?dcmp=OGJ.Daily.Update) sulle riserve O&G negli Stati Uniti. Nel 2007 le riserve olio (proven) sono aumentate di 2 billion bbl, quelle gas (sempre proven) sono aumentate di 46.1 tcf, mentre la produzione è stata nello stesso anno di 19.5 tcf. Questo grazie a nuove tecnologie sia in fase di esplorazione che di produzione. E così sarà in tante altre parti del mondo (vedi recenti scoperte in Angola offshore deep water).
Riguardo alla puntata di Report, a parte esprimere il mio apprezzamento per un programma che cerca di rendere comprensibili a molti temi spesso oer specialisti (con tutti i limiti che ciò comporta), vorrei chiedere come viene calcolata la domanda mondiale di greggio e che controllo c'è sui dati.
ciao a tutti
chi ha avuto il coraggio di dire quella frase? un intervistato? qualcuno di voi ha scritto alla redazione?
Hanno detto anche che il petrolio Russo ad esempio e' venduto in maniera diversa da quello OPEC. quindi ad un prezzo diverso da quello del mercato.
@ Giovanni Orru' le saliccie puzzolenti le tenevano le banche, non i paradisi fiscali, e vnivano stite da queste ultime.
La puntata di ieri era un anatema contro i perfidi bancheri, hedge found e speculatori vari. Nessuno che ha detto chiaro e tondo che ci sono almeno 3 miliardi di persone in asia che aspirano a vivere come noi occidentali. Che queste persone abbiano lo stesso diritto di noi al benessere nessuno se lo è chiesto. Noi abbiamo il diritto alla nostra opulenza e loro devono vivere nei loro tuguri.
Particolarmente allarmante a mio parere le dichiarazioni di un'esperto in prodotti petroliferi che l'Arabia Saudita non venderebbe abbastanza petrolio perchè vuole venderlo in futuro con la prospettiva di maggiori guadagni. Che scoperta, ma questo è il mercato, chi non lo farebbe al posto loro? E poi come convinci quacuno a darti qualcosa contro la sua volontà? Fai come i mafiosi, che prima di contrattare mettono il revolver sul tavolo...
E mi spiace che questo messaggio passi in una trasmissione come report. Che si continui a pensare, che noi abbiamo più diritti degli altri a consumare, che sono gli altri cattivi quando rialzano la testa. Perchè queste idee, passando per la Tv contribuiscono a formare la pubblica opinione della Casalinga di Voghera.
Poi che si neghi l'idea del picco a livello geologico (il messaggio che è passato è quello di una risorsa inesauribile in quanto misteriosa e indefinibile) ma si ammetta un picco a livello comunque commerciale (domanda che supera l'offerta) non vedo cosa cambi nell'economia del quotidiano. I prezzi saliranno ugualmente... solo che se so che è un fattore geologico ho la consapevolezza che le cose andranno solo in un verso, se penso che sia un fattore commerciale spero che un giorno l'offerta superi la domanda.
La sensazione peggiore è che ci stiano tenendo buoni, quasi anestetizzati. La sensazione è che pure nel mezzo di questa crisi non ci si ponga delle domande sul futuro e sul dove vogliamo o possiamo arrivare.
mah...amenochè la gabanelli non si sia rincoglionita sta storia che c'è petrolio per tutti non finirà mai.
il picco praticamente è un'invenzione aliena secondo report; però devo ammettere che mentre guardavo la "puntatona" mi risuonava in mente una frase ossia ma se il petrolio deve la sua esistenza ai fossili potremmo continuare all'infinito perchè tutti noi siamo e saremo fossili, animali compresi.
regna la confusione ma una cosa è certa: Colin Powell tifa Obama perchè vuol salvarsi il culo da quella Norimberga Neocons (N.N.) pronta ad avviarsi dopo Bush.
Chissà dove ha nascosto quella mappa satellitare (fatta con photoshop da suo nipote) con i missili di Saddam?
Le economie implodono sotto l'urto dei costi eccessivi delle materie prime (combinate perversamente con la speculazione, che in questo caso non fa che ACCELERARE processi gia' in atto), e questi qui pensano di poter far lievitare di nuovo i prezzi tagliando la produzione? Io non credo. Penso che non vogliano vedere i prezzi scendere in cantina come e' successo piu' di 10 anni fa. Un contraccolpo di "oil glut" che non farebbe che uccidere tutti gli investimenti pregressi di nuove risorse, e fallire anche molte raffinerie.
Pero' tagliare troppo in un contesto volatile potrebbe essere una missione impossibile. Il prezzo potrebbe schizzare in alto all'improvviso, poi precipitare di nuovo, generando una situazione di incertezza che poi alla fine otterrebbe lo stesso effetto sugli investiomenti della depressione dei prezzi.
Quindi la produzione per ora calera'. E in futuro non salira' oltre i livelli attuali, perche si sommeranno la normale depletion, le minori richieste di economie in gravi difficolta', e la mancanza di investimenti per nuova produzione generati dall'impossibilita' di pianificare gli investimenti.
La mia conclusione e' che il picco del petrolio e' appena accaduto.
Saluti
In una trasmissione infarcita di banalità (l'argomento non è assolutamente alla portata della redazione) una bella toppata c'è stata come la ciliegina sulla torta...
Ciao Debora
E' da circa un anno che ti seguo ma e' giusto oggi che, per la prima volta accedo al tuo blog, per dire qualcosa.
L'ho sentita anch'io, eccome, l'affermazione "La domanda supera l'offerta di uno-due milioni di barili al giorno"
ma e' inutile, finche' non ci troveremo inequivocabilmente sul tratto discendente del picco, troppa gente continuera' a negarlo.
Pure io avrei una domanda da rivolgerti ma un contributo da chiunque sarebbe ben accetto.
Quando nel cartone animato hanno messo nel "tritacarne" i mutui subprime e fatto "salsicce finanziarie" il "capo" dice al gregario
che le avrebbero divise in tre parti a seconda del rischio.
la TERZA PARTE, quella a rischio elevatissimo, hanno detto che avrebbe avuto un rendimento stratosferico e che quindi l'avrebbero
piazzato in posti come PARADISI FISCALI.
Ora, siccome nei paradisi fiscali ci sono quantita' enormi di fondi di provenienza spesso illecita, armi, droga, soldi occultati al fisco etc..
sembrerebbe, dico sembrerebbe, che chi ha investito questi soldi sia chi ha preso la batosta piu' grossa e, se cosi' fosse, sarebbe una nemesi.
Che ne dici?
Giovanni
Hai ragione Angelo, paragonare (anche se da un punto di vista finanziario ahime ci sta) il petrolio alle cipolle rosse è un assurdo: il petrolio è la base senza il quale non ci sarebbero neanche le cipolle, per come funziona l'agricoltura odierna.
a questo punto sto immaginando quali scenari si aprano con un tale taglio dell'offerta e la crisi finaziaria persistente... potenzialmente devastanti...
Ho sentito anche con quanta superficialità si è glissato sulle "teorie" del peak oil, con il tizio che rideva dicendo "mica sono un indovino che posso sapere quali (mirabilianti) nuove scoperte ci saranno in futuro"...
E il picco di scoperte di nuovi giacimenti ? E le equazioni logistiche di Hubbert ? E tutte le altre evidenze previsionali ? Picco è ancora tabù ....
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2008/10/Opec%20-%20Iran%20-%20produzione%20-%20petrolio.shtml?uuid=bb23214c-9dfa-11dd-a746-ba386f664334&DocRulesView=Libero
L'IRAN VUOLE TAGLIARE LA PRODUZIONE DI 3 MILIONI DI BARILI..
L'ho sentita anchi'io e qui la riporto:
Quindi se prevedono che il petrolio sia scarso, questi continuano a scommettere al rialzo e perciò il prezzo sale. E la domanda che oggi supera l’offerta di 1 o 2 milioni di barili al giorno, più di tanto non può scendere.Ovviamente non seguono l'evoluzione del cinema, si tratta della situazione a luglio NON oggi.
Dalle considerazioni di Report è emerso un mondo finanziario estremamente complesso, dove il petrolio è un di cui, con le cipolle rosse. Non era una inchiesta sul picco del petrolio o sul problema energetico in generale, era una inchiesta sui meccanismi speculativi combinati tra finanziarie e banche, al limite dell'usura. Però una frasetta "dell'esperto" mi ha colpito: "non credo al picco, perché quello che ancora non si è trovato [petrolio] nessuno lo sa...". E' una ammissione implicita. La stessa Gabanelli ha detto che i produttori avrebbero potuto ostacolare la speculazione semplicemente estraendo più petrolio e buttandolo sul libero mercato. Perché non l'hanno fatto? Per convenienza o per necessità? Di sicuro per convenienza, ma se il picco è stato raggiunto lo scopriremo molto presto.
tant'e' vero che l'OPEC fa una riunione d'urgenza per tagliare la produzione di 2 milioni di barili...alla faccia della domanda che supera l'offerta...forse la puntata di Report l'hanno registrata 3 mesi fa °o) (smiley cecato da un occhio,ovvero polifemico)
Controllato ora nella trascrizione della puntata sul sito di Report (http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%5E1080459,00.html), la frase c'è :-)
se calcoliamo che il prezzo del barile per una quota consistente è stata dettata dalla speculazione ,come alcuni post più recenti hanno ammesso, direi che report rimane fra le trasmissioni italiane a più "alto" contenuto informativo ;)
Sentita, sentita... anche se l'impronta sembrava "antipicchista"... nella puntata in cui si vogliono evidenziare le dinamiche speculative finanziare possiamo accettarlo, anche se non ci piace, visto questo semino lasciato :D
alle 22:29
g.
Mi pare ci sia un fraintendimento. Nella trasmissione si faceva riferimento agli strumenti derivati (in particolare ai contratti futures sul petrolio). I volumi scambiati su questi contratti rappresentano un valore superiore al numero di barili "fisici" scambiati e scambiabili sul mercato. Il meccanismo che consente di comprare/vendere un numero infinito di barili (non corrispondente, quindi, alla produzione "fisica") si chiama Open Interest.
Ecco, quindi, spiegata la frase "la domanda (di contratti futures) supera l'offerta (di petrolio "fisico").