Uno sguardo dal picco
E lo sapevo io. Tutti a parlare per mesi e mesi del conto energia, tutti a rimproverarmi perché non dedicavo abbastanza attenzione a questa fenomenale idea che avrebbe rivoluzionato i tetti italiani.
A me bastarono le sconfortanti avventure degli amici che si sono imbarcati nell'impresa, a togliermi ogni illusione. Poi, ho sempre pensato che in Italia si tende spesso a cambiare le carte in tavola al malcapitato utente/cittadino, e che quindi se 'sto conto energia era tanto una ganzata, prima o poi l'avrebbero cambiato.
E infatti. Riporta il blog Aspoitalia che è avvenuto proprio questo: il 3 Giugno 2008 è uscito un misterioso e indecifrabile documento ad opera dell'autorità per l'energia elettrica e il gas, su cui gli esperti di lingue antiche stanno ancora dibattendo. Secondo Aspoitalia il succo è questo:
Il documento si potrebbe interpretare nel senso che l'energia che produci ti viene pagata con l'incentivo soltanto se la consumi tutta. Se ne consumi di meno, ti viene decurtato dal conto energia il pagamento per la frazione non consumata. In altre parole, se per esempio hai un impianto da 3kW di picco, ma consumi solo per 2 kW, il conto energia ti viene pagato come se tu avessi un impianto da 2 kW. Questo sarebbe un grave peggioramento perché penalizza ingiustamente chi aveva pensato di sfruttare al massimo lo spazio disponibile.
Tante volte qualche impresa o qualche privato con denaro da investire avessero avuto in mente di metter su una produzione di energia fotovoltaica, facciamogli subito passare la fantasia. Sia mai. Essendo comunque il testo assai criptico, potrebbe avere anche altre interpretazioni più positive: restiamo in attesa di ulteriori lumi, ma con scarse speranze.
Nel frattempo, riporta l'inglese Telegraph che in Gran Bretagna, entro il 2020, fioriranno ben 195.000 piccole turbine per l'energia eolica accanto alle case dei cittadini, grazie agli incentivi del governo per incoraggiare gli inglesi a prodursi energia in proprio con la microgenerazione.
Paese che vai...
Alberto, sto aspettando dati piu' precisi sulle nuove tecnologie nickel-Sale_da_cucina. Poi sto comunque valutando alcune altre tecnologie... ma al momento, non avendo neanche un soldo, posso fare poco.
Al massimo farmi prestare il pannello da 85 watt e ricominciare ad usare il pc da 20 watt che ho temporaneamente messo da parte!
x GPontano
ho visto un attimo il filmato e pare un sistema analogo al kitegen, la differenza mi pare l'uso di parapendii al posto di kite ma il concetto è lo stesso.
Se sei interessato cerca kitegen su wikipedia o con google.
Vorrei segnalare questo filmato interessante che ho trovato su YouTube e che parla di una tecnica per l'utilizzo dell'energia del vento che non ho mai visto prima d'ora. http://www.youtube.com/watch?v=d9bY-w7pRxs
@Bernardo. Ok.. perfetto per l'impianto stand alone. Hai fatto un conto del dimensionamento del sistema di stoccaggio di un affare simile? :)
@29 Alberto, non c'e' nessuna confusione. Se uno dimensiona il suo impianto in base al consumo EFFETTIVO giornaliero, automaticamente a fine anno ha l'azzeramento del "conto". Altrimenti va sempre in negativo.
E comunque... la produzione fotovoltaica non e' mai costante... anzi, dipende dalle condizioni atmosferiche. Per cui se vuoi essere sicuro di produrre almeno quello che ti serve, ne devi produrre un po di piu' per stare sul sicuro.
Che poi produci anche quando non consumi e a fine anno il tuo conto e' comunque zero... e' tutt'altro discorso!
Ma vabbe'... io preferisco gli impianti stand-alone!
#31 Se l'impianto e' del tipo "connesso in rete", ovvero se vendi l'energia prodotta all'ENEL (o chi per essa)... allora ogni qualvolta la linea ENEL subira' un black-out o verra' "staccata" per qualche lavoro... il tuo impianto verra' fermato e tu non hai piu' Energia. Cioe'... con gli impianti "connessi in rete" NON TI ASSICURI l'energia elettrica 365 giorni l'anno!
Per avere questa sicurezza devi avere un impainto "stand-alone" ovvero con le batterie di accumulo, inverter ecc... ecc...
....oppure uno ibrido!
Ma resta comunque il fatto che troppo spesso agli impianti fotovoltaici, anche se realizzati ad-hoc, non segue una analoga sistemazione dell'impianto di casa. Ad esempio potrebbe essere conveniente alimentare una parte delle luci o alcuni elettrodomestici (anche il PC) direttamente a 12 o 24 volt... per cui usare l'inverter solo per quella parte dell'impianto che richiede i 220 volt. Ma quasi nessuno lo fa!
@31 In realtà dipende da quanto è grande l'impianto e da come viene progettato.
Comunque se volete saperne di più potete andare sul sito del gse:
http://www.gsel.it/Pagine/default.aspx
La ricerca nel settore è costante e continua, tuttavia al momento, i prodotti commercializzabili si aggirano attorno al 16% con punte attorno al 18%. L'industrializzazione di tecnologia in fase di ricerca non è ancora vicina. Al solito è un problema di costi ed economie di scala.
@31
L'impianto fotovoltaico condominiale non ti assicurerà mai energia elettrica in caso di black out; l'unico vantaggio è che la vendi ad Enel con i benefici sulla bolletta elettrica.
Semmai tutti gli edifici in Italia(o la maggior parte) fossero dotati di impianti rinnovabili, probabilmente i black out diurni sarebbero in qualche modo compensati.
Comunque, finchè la resa energetica dei pannelli fotovoltaici resterà sui valori attuali, la loro diffusione, unita ad una burocrazia ottusa tutta italiana, resterà bassa.
Da qualche parte ho letto di rese sperimentali del 50% grazie a nuove tecnologie dei materiali; magari gli addetti al settore nel blog ne sanno di più...
shhhh, sono in incognito!
Comunque uno dei temi del Generale che mi ha sempre appassionato di più è quello "energetico"!
saluti
PdD
Ciao pilotadelladomenica. Ci siamo conosciuti tempo fa nel forum del generale, o sbaglio? Non sapevo tu (qui non si deve dare del "lei": questi peakoilers non sono formali come i militari con le loro cappe e le loro spade...) bazzicassi anche qui. Benvenuto.
tanto per cultura personale, tanto ahimè vivo in condominio in città, è possibile/facile/economico attrezzare questi impianti fotovoltaici da Conto Energia per assicurare l'erogazione della corrente, almeno diurna, in caso di black out?
E' giusto il momento di mettere da parti le leggi e usare il buonsenso. Ce n'è tanto ma non è apprezzato.
Bernardo.. permettimi di dire che hai molta confusione su questo tipo di impianti. Se ENEL ti da' un contratto da 3Kwp (3.5 Kwp in realta') non e' che tu consumi sempre 3Kwp altrimenti consumeresti 26280 Kwh all'anno! L'impianto DEVE coprire i tuoi consumi. Se con un 3Kwp ENEL io consumo 1000 Kwh all'anno, un impianto fotovoltaico da 1Kwp basta e avanza. Se consumo 3600Kwh allora avro' bisogno di un impianto da 3Kwp. Se consumo 5200 Kwh (sempre con 3Kwp enel) allora avro' bisogno di 5 Kwp.
Il punto e' proprio lo scambio sul posto che rende conveniente la cosa. Immetto nella rete tanti Kwh che ENEL "conserva" per me' per quando ne avro' bisogno. Non e' che d'estate in una giornata faccio fuori 25Kwh (che sono la produzione media del mio impianto)... li imetto in rete per poi scofanarli in inverno per le pompe di calore. Il saldo a fine anno e' un prelievo da ENEL pari a zero o di pochi Kwh.
Bernardo. 100 kwp non rientra nello scambio sul posto e quindi la burocrazia e' per forza maggiore considerando che devi aderire alla borsa energetica oppure rivendere ad ENEL direttamente. Gli inseguitori monoassiali funzionano bene fino a quando non si rompono... tant'e' che e' previsto un 10% dell'investimento iniziale da spendere in manutenzione. L'orientamento va' da SUD-EST pieno a SUD-OVEST pieno con una differenza nella produttivita' del 5-7% massimo. Quindi sud Ovest non e' un idea cosi' di merda.
Chi fa' l'impianto per uso domestico si aspetta quanto meno di azzerare i costi delle bollette e di ammortizzare l'impianto in tempi ragionevoli.
Per come la penso io l'incentivo dovrebbe durare solo fino al completo ammortamento del costo dell'impianto.
....certo... ma mai al di sotto dei 5 kw. E questo la gente non lo ha mai capito. Come e' stato detto sopra... gli ipotetici 3 Kwp sono "di picco", ovvero nelle migliori condizioni di installazione e produzione (insolazione perfetta, impianto in ottimo stato, efficienza massima....). Per cui se uno volesse sostituire tutti e 3 i Kwh disponibili tramile la linea ENEL, deve installare un impianto che, mediamente, produce 3 Kwh, ma che, all'occorrenza (leggi nelle migliori condizioni) ne produce di piu'!
Quando il cielo e' velato o nuvoloso, la produzione diminuisce drasticamente!
Non facciamo inutili allarmismi. Non cambia tantissimo a livello di convenienza economica. Anche prima era opportuno dimensionare l'impianto sui consumi.
La modifica serve solo a complicare le carte in tavola. Tutto qua!
Come ulteriore conseguenza c'e' un bel premio in denaro per l'Enel... al quale continueremo a pagare le bollette... il quale utilizzera' i nostro soldi per andare a costruire centrali fotovoltaiche ed eoliche all'estero.
Quando ho tentato di costruire la mia centrale fotovoltaica ho chiesto con largo anticipo la disponibilita' "burocratica" dell'enel di gestire una mia produzione di circa 100 Kwp. La disponibilita' richiesta era "burocratica" in quanto quella tecnica l'avevo gia' ricevuta per via informare dai tecnici enel. Il risultato e' stato un NO SECCO. Poi ho smesso di provarci per vari altri motivi!
Per quanto riguarda l'efficienza, purtroppo sono ancora in tanti gli operatori del settore che si sono buttati in questa impresa senza capirci una mazza... Infatti a me quasi tutti hanno LARGAMENTE sconsigliato gli inseguitori solari... dicendomi che i costi sarebbero almeno triplicati e che non avrebbero mai funzionato correttamente.... Cosa altamente falsa... perche' un inseguitore monoassiale puo' incrementare la produzione anche del 30%.
Gli impianti comunque vanno fatti bene... e vanno orientati nel verso giusto.
Ho visto impianti realizzati sui tetti delle case con orientamenti a dir poco discutibili (l'ultimo che ho visto e' orientato a Sud-Ovest) che ne precludono la produttivita'!
E comunque... chi fa l'impianto per uso domestico... connesso in rete, si aspetta un congruo guadagno. perche' quel tipo di impianto NON SERVE A NULLA in caso di black-out!
@21
Resta comunque valida la mia stigmatizzazione sull'eccesso di difesa del conto energia...
Ragazzi,
"io" non faccio nessuna confusione: infatti, non capendoci un bel nulla (come affermato peraltro nel post!:D), vi ho rimandato all'articolo degli esperti...
per lo scambio sul posto credo sia certo che dovrò pagare le bollette ogni bimestre e poi i soldi della produzione mi vengono restituiti a fine anno. In pratica l'Enel gestisce i miei soldi per un anno, ovvero io gli faccio un prestito gratuito. Al momento, visto che produco più di quanto consumo, non pago un euro di bolletta (escluso un piccolo costo fisso che comunque va al saldo finale).
Inoltre non mi è chiaro se mi restituiranno anche i soldi dell'IVA. Non so poi se mi pagheranno l'energia prodotta con la tariffa per le ore del giorno, e mi fattureranno i consumi notturni con la tariffa più bassa.
A me la modifica dello scambio sul posto sembra una complicazione ed anche una fregatura.
@Paolo.. Io non sono del settore. Ho un impianto da 5kwp.
Caro Zapata, per inciso stigmatizzavo l'atteggiamento di alcuni nel blog per "l'eccesso di difesa" del conto energia da parte di chi lavora nel settore.
Un po' troppa foga, tutto qui.
E' un fatto comunque che in Italia si faccia troppo poco per farlo decollare.
Eccessiva burocrazia, scarsa informativa, costi elevati(il vero problema), scarsa resa(forse non per molto).
Piuttosto che prendersela con la gente che è "dura da informare" addossiamo le colpe ai veri responsabili, ovvero ad una classe politica che fa a pugni con la diffusione delle energie rinnovabili...
Caro Paolo,
pur essendo del settore non miro a tirare acqua al mio mulino.
Col conto energia ci lavoro tutti i giorni e devo cercare di restare per forza aggiornato.
Posso solo dire che in giro c'è sicuramente poca informazione e scarsa conoscenza che generano purtroppo confusione.
I problemi del fotovoltaico sono purtroppo altri;
i costi elevati, l'eccesso di burocrazia, la scarsa resa.
Saluti cordiali
Sarebbe interessante avere un'opinione superpartes da qualcuno esperto e al di sopra delle parti.
Chi è nel settore, ovviamente mira a tirare l'acqua al proprio mulino(conto energia positivo e modalità invariate), chi è dall'altra parte(i potenziali clienti) è preda di giustificati dubbi visto che siamo in Italia.
Poi bisognerebbe chiedere lumi più in là ad Ugo Bardi in base all'eventuale iter amministrativo che ha percorso a causa del cambio gestore del conto energia dall'anno prossimo.
Comunque è la prassi in questo paese metterci davanti al fatto compiuto ma non spiegare una mazza sul come adeguarsi nel rispetto delle leggi...
Il conto energia non è nato per i cittadini. Il conto energia è nato per permettere alle povere aziende energetiche italiane di arrotondare i profitti vendendo certificati verdi.
E' noto a tutti il traffico dei certificati verdi.
Ho i panelli fotovoltaici (da vent'anni) e anche la elica (incima a una collina pure) quindi ho un resoconto diretto e paragonato dell'energia prodotta. E devo dire che i soldi (e l'energia) per mettere minieliche accanto alle case sono buttati dalla finestra. Facendo un calcolo molto approssimativo la kwh viene 3 o 4 euro e per 90% del tempo non gira neanche.
Vento c'è poco vicino alla terra, spesso pieno di turbolenze e la sua forza viene spesso sovraastimato, mentre il sole è molto ma molto più effettivo.
La Germania è diventato leader tecnologico e pratico del solare grazie ad una legge analoga, fatta bene però...
Confermo quanto scrive Mario. Anch'io sono del settore.
Nulla cambia dal punto di vista dell'ncentivazione dell'energia prodotta.
Tutta l'energia prodotta godrà dei finanziamenti.
Inoltre fatemi essere più ottimista sul futuro del fotovoltaico in Italia. Qualcosa si muove e sembra nella direzione giusta.
Saluti@Marco. Lasciamo stare. E' un anno che studio le varie normative per arrivare alla conclusione che il NCE e' un ottima incentivazione con le tariffe piu' alte d'europa tra parentesi. Ma ho faticato e non poco a convincere mia sorella ad esempio a mettere un impianto. Il punto e' che alla fine, numeri alla mano si e' convinta.
Ogni volta che ne parlo con qualcuno ne sento di ogni. Solo ieri mi hanno chiesto
"Ah pero' e le batterie dove le metti?"
Batterie??
"Si.. per l'energia che produci!"
Nell'autotreno che ho comprato apposta, altrimenti in garage non ci stanno.
Siamo a questi livelli.. e purtoppo molti parlano senza essersi informati prima... sic..
Inoltre in GB riducono l'iva al 15% ed aumentano le tasse ai redditi superiori alle 150000 sterline.... Paese che vai...
Caro Alberto, è dura far capire alla gente di informarsi prima di parlare a sproposito.
Lavoro nel Fotovoltaico da 7 anni, prima del Conto energia e prima dei 10.000 tetti FV, e non potete immaginare quante ne ho sentite. Quest'ultima incentivazione, a mio avviso, è tra le migliori che abbiano mai fatto perchè si punta a far produrre energia pulita sul posto dove si consuma (quindi più efficiente). Diverso è se pensiamo, come al solito, di aver trovato il modo di far soldi facilmente. Si deve lavorare per guadagnare soldi, non lucrare alle spalle del prossimo. Meditate meditate....
Infatti il vecchio contratto con il GSE per gli incentivi e' rimasto uguale. Quello che cambia e' lo scambio sul posto. Prima lo gestiva ENEL, ora lo gestisce il GSE.
Ciao Debora,
mi sa che è stata fatta un po’ di confusione e dell’allarmismo controproducente per gli operatori del settore.
Il documento in questione è la Delibera ARG/elt 74/08, che regola la nuova Disciplina dello Scambio sul Posto, il meccanismo grazie al quale si utilizza la rete come se fosse un serbatoio di energia elettrica, dal quale prelevarla quando occorre (la notte, ad esempio) ed al quale cederla, quando si produce (di giorno con il sole).
L’incentivo non è stato affatto modificato.
Cosa è cambiato, allora?
Che dal 1 gennaio 2009 è il GSE e non più i gestori di rete (ENEL) a gestire il meccanismo dello scambio sul posto.
La Delibera, a dispetto di quel che si scrive, è chiarissima: il testo riprodotto integralmente sul blog ASPO Italia rientra nelle modifiche da apportare alla precedente Delibera 188/05 (che disciplinava il Vecchio Conto Energia).
Permettetemi una domanda: come può una Delibera del 2005 regolare una materia (Nuovo Conto Energia) disciplinata da un Decreto approvato il 19 febbraio 2007?
Ciao
Mario
La modifica del contratto sarà anche giusta, ma non è corretto che sia applicata anche a chi ha già installato un sistema fotovoltatico (e l'ha fatto con le regole del vecchio contratto).
........ il CIP6 e' IL decreto tramite il quale si finanziano le rinnovabili. Il problema non e' il CIP6, ma la voce "assimilate" appiccicata per finanziare anche impianti che di rinnovabile non hanno na mazza. Se togliessero il CIP6, addio conto energia.
trovo la norma molto giusta, se poi uno vuole costruire una wind farm o una centrale fotovoltaica allora segua l'iter delle centrali, e non del conto-energia
teniamo conto del fatto che non è enel o chi per essa a pagare, ma lo stato, cioè tutti
vediamo cosa succede con questa norma:
1) produco meno di quanto consumo, meglio di niente, risparmio qualche cosa e faccio un favore all'ambiente
2) produco quanto consumo, ottimo, alla fine pago la garanzia di avere un'allacciamento alla rete in caso di bisogno, oltre che alla spesa dovuta al fatto che l'operatore supplisce alla volatilità della mia fonte, grosso problema nell'attuale sistema produttivo
3)produco più di quanto consumo, stra-ottimo, pago come nel caso 2, solo che verosimilmente è più raro che l'operatore mi venda energia, mentre lui si sorbisce tutta la mia volatilità, certo è energia che può vendere ma non è energia su cui può contare
nek caso 3) mi pare dunque corretto che si sia previsto un massimo per la mia produzione, anche per incentivare il consumo in loco e non la vendita, vero obiettivo della legge, il mercato domestico e dei servizi infatti proprio per i suoi andamenti irregolari di consumo porta un sacco di sprechi, che si sommano alle perdite di autoconsumo di rete, se invece consumo la mia energia il risparmio è massimo
Sarà che ce ne hanno fatte di tutti i colori in questi anni (CIP6, Chi era costui?) che a me viene sempre il dubbio che la fregatura ci sia.
Che dire che la crisi sia creata ad HOC non mi convince: guardando in GM il consiglio di amministrazione dovrebbero avere capacità di pianificazione pari ai Lemmings. Che però la crisi sia sistemica e che si stia cercando di dare risposte alla crisi amplificando il vecchio modo di fare, mi preoccupa molto: Ma questa gente ha un idea di cosa vuol dire 'Progetto'? Io ho idea di no.
Maroooooooo che confusione!!!!!
L'incentivo non e' stato variato. Quello era quello rimane.
Quello che varia e' il pagamento dell'energia prodotta vs consumata. Sto ancora leggendo tutti i vari decreti per capire in concreto cosa e' variato.
Ad ogni modo un progettista serio vi avrebbe fatto fare un impianto con una produzione inferiore del 5-10% rispetto ai vostri consumi attuali proprio per arrivare al consumo totale ed non ad un eccesso di produzione che NEMMENO PRIMA veniva pagato da Enel (la normativa precedente riportava i Kwh immessi in rete a credito per 3 anni).
Debora inoltre fai un grosso casino tra Kwp, Kw e Kwh. Il Kwp e' il Kilowatt di picco ed indica la corrente massima erogabile dall'impianto. Il Kw e' l'unita' di misura, il Kwh e' la misura delll'energia prodotta e/o consumata (detto in parole poverissime).
Un impianto da 3Kwp non produce 3Kw (che non vuol dire proprio niente), ma produce ad esempio 3200 Kwh all'anno, quindi 8Kwh al giorno (al nord) in dipendenza dell'insolazione, degli ombreggiamenti del tipo di pannelli e di materiali utilizzati.
Se in casa uno ha consumi di 3600 Kwh annui mettera' un impianto da 3Kwp. Se consuma 9000Kwh l'anno mettera' un impianto da 8 Kwp, sempre che voglia coprire la gran parte del suo consumo; altrimenti puo' benissimo mettere un impianto da 1Kwp giusto per prendere l'incentivo conto energia.
In inghilterra si e' molto dibattuto sugli incentivi all'eolico, in considerazione del fatto che molti hanno messo le turbine anche in posti dove non avrebbero mai reso a sufficienza solo per prendere gli incentivi.(Paese che vai?) Tant'e' che la scozia effettua una valutazione di producibilita' prima di erogare alcunche'.
Fare contratti con lo STATO è quasi come negoziare con le banche. Premesso che non sono favorevole a certi incentivi, ritenevo che con l'incentivo lo Stato avrebbe voluto coprire anche le spese nascoste nella produzione elettrica tradizionale (volatilità del mercato petrolifero, effetto serra, inquinamento e malattie da inquinamento eccetera) invece ...
MA disattendere un contratto non è punibile?
Stando così le cose, possiamo recitare il de profundis per l'avvento delle rinnovabili in questo paese di m...a!
Come ha detto nella fiction di ieri sera su RAI1 "I vicerè" Alessandro preziosi, "l'Italia è stata fatta, ma quando saranno fatti gli Italiani? ".
Ovviamente mi riferisco principalmente alla classe politica...
E pensare che una nota signora di Roma, molto ricca e benestante, ha venduto tutte le sue proprieta' per realizzare una tra le piu' grosse centrali fotovoltaiche italiane!
Mi sa che ci rimarra' male!
Io me la sono scampata.. visto che non mi hanno dato l'autorizzazione a realizzarla!
E' sempre stato così; non è una novità; se consumi 3000 kwh annui e ne produci 5000 ti pago solo per 3000; Altrimenti converrebbe andare in banca, farsi prestare 1.000.000 (avendo lo spazio) e fare soldi a palate (a carico della colletività) una volta saldato il debito con la banca (10 anni circa). Lo scopo dell'inventivo è che ciascuno installi pannelli con produzione pari circa al suo consumo in modo da annullarlo;
alle 18:35
Impianti fotovoltaici = energia verde
A quanto ho letto io ultimamente la normativa viene aplicata come in passato, quindi non ci sono penalizzazioni (per fortuna). Il futuro poi nessuno lo conosce..