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Congo. La guerra per l'iPod.

Lunedì 10 Novembre 2008, 08:52 in Geopolitica, Risorse di

Mentre i nostri bambini vanno pazzi per l'iPod e il Nintendo DS, i bambini congolesi ostentano cartucciere e fucili. Paese che vai, usanze che trovi.

Certo, per renderli bellicosi li si droga e li si costringe ad uccidere membri della famiglia, ma si sa, queste infinite guerre tribali sono sanguinarie e primitive.

La questione è però, come ricorda Johann Hari sull'Independent, che quella in Congo non è un'assurda guerra tribale, ma una molto più consueta guerra per le risorse. Ci sono infatti due storie che si raccontano sul Congo, una ufficiale e una... vera. La versione ufficiale recita che gli stranoti assassini Hutu sono entrati in Congo mentre il governo ruandese dava loro la caccia; quella vera, invece, ci dice che il Ruanda ha mandato i soldati in Congo per accaparrarsi una fettina delle immense risorse del Paese, e con il Ruanda altri sei Paesi hanno fatto altrettanto.

Ovviamente le risorse rubate a prezzo di sangue non servono ai ruandesi o agli altri africani: come il coltan, indispensabile nella fabbricazione dei telefoni cellulari, che viene rubato e poi venduto alle compagnie occidentali. Sembra, da un report dell'ONU*, che oltre 100 di esse siano coinvolte nel losco traffico. Col calo di prezzo del coltan, adesso ci si rivolge alla cassiterite, elemento prezioso per la fabbricazione di lattine e altri prodotti usa e getta. Per non parlare delle miniere di oro e diamanti da tempo contese tra fazioni congolesi o straniere. Come ricordava un vecchietto nel film "Blood Diamond", e siamo fortunati che non c'è il petrolio.

Mentre gli occidentali indignati lanciano poco impegnative campagne di boicottaggio contro l'acquisto di diamanti, a cui siamo tutti orgogliosi di partecipare tanto non ci costa nulla, nessuno si sogna di fare altrettanto per i cellulari, gli iPod o le lattine di birra. Insomma: per amore dei bambini soldato ben volentieri si rinuncia a un anello col brillante, ma mica pretenderete sacrifici immani quali andare a telefonare alla cabina?

Qualcuno mi darà della moralista, col solito senso di colpa terzomondista, ma non è così: per metterla un po' alla Sarah Palin, non ho sensi di colpa se devo andarmi a prendere quello che mi serve. Il problema è che qui si ammazza la gente per produrre le solite cianfrusaglie, quelle che siamo spinti a comprare e ricomprare per tenere in piedi un sistema di produzione demenziale ed inutile. E far crepare la gente per questo è ancora più grave.

* Info qui e qui. Una parte del report è riservata ed è stata consegnata al Consiglio di Sicurezza dell'ONU.

 

56
56 commenti
56
20 Nov 2008
alle 10:15

Marco

Sono anni che vengo preso in giro perchè ho sempre il telefonino fuori moda, sempre troppo vecchio rispetto a quello di amici e colleghi. La mia unica colpa è quella di non comprare mai l'ultimo modello appena uscito bensì uno di buona qualità  dal prezzo ragionevole e che poi utilizzo fino a quando non si guasta. La mia auto ha 13 anni e ancora non vedo il motivo di sostituirla, mi rende una grandissima utilità perchè non temo i furti ne i danneggiamenti. La dovrei sostituire solo perchè è un modello vecchio e superato, solo per una questione di immagine, chiaramente imposta dalla natura consumistica della nostra società. Io comunque resisto!!!

55
17 Nov 2008
alle 22:04

GIUSY

E GIUSTO QUELLO KE STA SCRITTO....

54
11 Nov 2008
alle 17:40

pennello

purtroppo, e parlo per il mio libero pensiero, hai perfettamente ragione gianni comoretto.

nn solo chi ci governa è in preda a questa mania di consumare per portare avanti la civiltà, anche il piccolo tecnico (aizzato  dalle case produttrici di elettrodomestici & c.) a suo modo porta avanti la sua battaglia a favore del produci consuma crepa. veramente un ottimo esempio a cui nn avevo pensato, la piccola realtà che ci circonda è intossicata  quanto le alte sfere.

53
11 Nov 2008
alle 17:07

Gianni Comoretto

La storia del coltran per fare i cellulari e' una mezza bufala. Il tantalio si usa in TUTTA l'elettronica. i cellulari sono solo uno delle migliaia di prodotti in cui si usano i "tantali". Boicottare i telefonini e comperare un PC o un televisore non ha molto senso. 

Direi che il discorso e' piu' generale. Abbiamo bisogno di un sacco di minerali differenti, per mantenere il nostro sistema. Molti di questi li prendiamo in miniere che sono concentrate nei soliti posti (le nostre temo le abiamo esaurite da tempo). E questo crea guerre, o non ci preoccupiamo se le puo' generare e quindi succedono.  

Doborah. Condivido in pieno il discorso dell'obsolescenza. Ma e' difficile. Un mese fa mi si e' rotto il portatile, la batteria non si ricaricava. Era colpa di un filo, con una saldatura fredda (da quando le regole ROHS han preso piede, le saldature senza piombo son molto piu' delicate). So ripararmelo, ma se l'avessi dato al centro assistenza me l'avrebbero tenuto un mese, e poi mi avrebbero proposto di cambiare la scheda madre per soli 300 euri, o comperarlo nuovo. Idem la lavatrice, il tecnico mi ha fatto cambiare una scheda (coltran a gogo') per 250 euri, guasto non risolto, era un po' di grasso al silicone sul termostato che si era seccato. A parte appendere per gli attributi il tecnico che fo? Se non ho una LUNGA esperienza di ripararmi oggetti, e un lavoro che mi tiene aggiornato sull'elettronica, compero il PC o la lavatrice nuova. Non ho scelta.

52
11 Nov 2008
alle 13:27

Cataldo

@ bore et pennello

La necessità di sintesi e la fretta si pagano spesso con  un eloquio di dubbia comprensibilità, qui penso che avete voluto stigmatizzare, a ragione, la scrittura barocca, più che altro :) visto che il concetto della acritica riduzione alla "panza" della comunicazione tv è chiaro.

51
11 Nov 2008
alle 13:24

fausto

La cassiterite è un minerale di stagno. Lo stagno si usa per fare bronzi, per saldare (idraulica ed elettronica), etc.

NON si usa nelle lattine e nei barattoli: la latta, acciaio coperto di stagno, è in disuso da decenni, sostituita da acciao ed alluminio anodizzati. Non si usa nemmeno nella carta "stagnola", che oggi è fatta di alluminio.

50
11 Nov 2008
alle 12:54

medo

Gli esempi ed i casi di "depletion" di risorse fondamentali, nel mondo anche occidentale, sono centinaia! La Grecia classica fini' il legno per costruire navi e case , l'antica Roma non riusci' a governare l'economia complessa del grano e pure del legno , l'Islanda , la Scozia , l'Irlanda non hanno praticamente più alberi da secoli. La Spagna ha disboscato in pochi decenni le proprie colline e montagne per costruire l'Invincibile Armada...

Ora tutte queste realtà nel tempo si sono riprese. Soprattutto grazie a carbone e petrolio ed in piccola parte grazie al nucleare e l'idroelettrico. Venendo a mancare questi supporti , è un deserto socio-economico che si fa avanti. Poi ripeto che a livello di gruppi o comunità ristrette ci si puo' salvare , ma su grande scala gli stati dovranno militarizzare e quindi in sostanza quello a cui assistiamo è la fine massiva dell'esperienza liberaldemocratica in senso piu generale.

49
11 Nov 2008
alle 12:52

pennello

grazie bore! esattamente !

credo si dica "ti quoto in pieno" !

48
11 Nov 2008
alle 12:36

rosalucsemburg

ah, grazie, mo' leggo :-)

47
11 Nov 2008
alle 12:24
46
11 Nov 2008
alle 11:58

bore

@ Cataldo

"......... portandolo ad uno strato emozionale, avulso dai cascami critici di controllo".

Per favore.... abbi pietà!!

Non volermene, te lo dice uno che per prima cosa  cerca i tuoi interventi ;)

45
11 Nov 2008
alle 10:47

Andrea.de

Sbaglio o é atteso in questi giorni l'outlook IEA?

44
11 Nov 2008
alle 10:30

Debora/Petrolio

Aggiunte info sul report dell'ONU riguardo alle multinazionali coinvolte. Grazie rosa per avermi fatto notare che mancava l'approfondimento.

Ai giornalisti della TV però ste cose non succedono... beati loro... :D

pennello, benvenuto. Magari ti piacerà anche Crisis, l'altro blog che tengo insieme a Pietro Cambi.

43
11 Nov 2008
alle 10:22

pennello

dimenticavo. il blog piace molto anche a me! vi ho conosciuto or ora ma son andato a rileggere  tutto lo scritto fino a oggi e trovo molte riflessioni attente e profonde.anche se ci son un paio di personaggi che con la mia terza media scarsa seguo un pò a stento.complimenti debora.

42
11 Nov 2008
alle 10:20

Debora/Petrolio

Certo è triste immaginare che uno scrive una cosa, e chi legge ci vede quel che vuole lui. Se uno è abituato a cose tipo "Boicottiamo i telefonini! Colpa tua se in Congo muoiono!" ci leggerà questo anche se ho scritto una sfilza di x e y.

L'articolo voleva far riflettere sulle guerre per le risorse, determinate dalla sovrapproduzione di oggetti inutili che tiene in piedi (finora) il sistema. E il telefonino NON è un oggetto inutile, è il DECIMO telefonino che lo è.

Ma far entrare questo complicatissimo concetto in certe capocce è dura. (E non mi riferisco a te, rosa...)

41
11 Nov 2008
alle 10:15

pennello

rosalucsemburg,

nn per fare il semplicione ma..... ce una sola motivazione che giustifica la sfacciata e devestante  politica economica di ogni multinazionale che voglia esser tale. il PROFITTO!

a cosa serve che il giornalista stia li a spiegare che a causa del continuo e mai saziabile desiderio di potere di 100 "uomini" su questo pianeta, vengono usate le vie più subdole e maligne per fomentera  guerre tra poveri , per armare tribù e spingerle verso il vicino di baracca.

che ti deve dire ..... che se secondo le teorie evoluzoniste  tutto questo deriva dall'innato senso di riproduzione dell' uomo.

SCOPERTA,CONQUISTA,POTERE, RIPRODUZIONE 

questo lo sappiamo già e purtroppo , almeno nel mio caso, lascia disarmati.

l'unica arma che posso in qualche modo usare è quella che ho detto, aprire gli occhi, nn farmi influenzare, e magari far si che questa nuova idea si diffonda  nelle persone che mi rcondano.

comunque son sempre disponibile ad adottare  altri sistemi per controbattere questo sistema.........idee???????????

alessio.

40
11 Nov 2008
alle 09:48

max

il congo ci serve per i nostri computer, cazzate hi tech per i bimbi a natale etc

i vizi si pagano diceva Drugo Lebowski

cmq c'è di nuovo il Rwanda nel mezzo e dunque son guai seri

39
11 Nov 2008
alle 08:52

Paolo B.

@32

Sbagliato Debora! La mia Clio 1.2 del '93, non spremuta, a luglio ha fatto 15 anni. E me la terrò fino a quando potrò comprare benzina(2010/2012?). E se potrò la retrofitterò elettricamente.

E' anche vero però che ha solo 64.000 km di strada...:-)

38
10 Nov 2008
alle 23:58

rosalucsemburg

x debora: mah, io ho letto l'articolo dell'indipendent: il senso dell'articolo è proprio quello: una generica stigmatizzazione del consumismo. A parte il fatto che credo che la pratica del consumismo sia alla frutta a prescindere - trovavo comunque discutibile la colpevolizzazione del consumo e il tono da cospirazione del giornalista dell'indipendent: è più complesso di così, il tribalismo non è una "copertura", credo, ma una parte del problema, in cui è compresa anche quella degli affari, e della politica. Ma se compro avorio esiste una relazione diretta tra il mio consumo e l'uccisione dell'elefante, mentre se compro un telefonino ci sono una serie di passaggi intermedi che non vanno affatto come dovrebbero andare: quello è il problema che va affrontato. Diciamola in un altro modo: non credo nelle teorie globali, credo che ad ogni problema ci si debba porre pragmaticamente una soluzione. E  trovo francamente molto discutibile la conclusione che si trae inevitabilmente dalle vostre osservazioni, ovvero che non si debbano comprare materie prime africane.

x  alessio:

Guarda, al di là del "fare nomi" che può certamente costare caro, il giornalista ci potrebbe spiegare quali siano i meccanismi che portano le corporation ad agire in modo illegale: invece tutta questa parte - che è quella davvero interessante - è drammaticamente assente. Ma chi ha un telefonino però deve sentirsi dare dello stupratore di congolesi. Non mi piace, questa cosa, mi ricorda tanto le mamme che dicono ai bambini "mangia tutta la pappa, che ci sono dei bambini che muoiono di fame". Propaganda inutile, in compenso "poco costosa", perchè il cosumatore di telefonini tanto non fa causa. (non ce l'ho con la autrice di questo blog, che seguo da molto tempo come lurker e che apprezzo)

 

37
10 Nov 2008
alle 22:44

Lorenzo

@ 36

Perche' fai distinzione tra Africa e Italia? 

36
10 Nov 2008
alle 22:33

Marco

Questo post è un falso moralismo da quattro soldi. In africa ci sono risorse di tutti i generi e in abbondanza per le quali si combatte da decenni. Mi chiedo perchè proprio l'Ipod! Dall'africa arrivano ogni genere di materie prime, usate in tutto l'occidende e nel mondo, per moltissimi prodotti .... scagli la pietra chi è senza peccato, diceva "uno" tanto tempo fa! Ma quello che si vuole dimenticare è che gli stati africani sono governati da una classe politica di ladri e assassini .... e sapete perfettamente quanto sono ricchi!

Ma qui si incontra un muro difficile da abbattare per certi falsi moralisti ... questi politici NON SONO CAVERNICOLI PREISTORICI CHE NON SANNO DISTINGUERE TRA UN ANANAS E UNA BANANA!  

Fintanto che l'africa sarà governata da criminali simili NON MIGLIORERA' MAI!!! A meno che qualcuno mi viene a dimostrare che in realtà gli africani sono più stupidi dei babbuini .... in particolare i ricchi governanti di quei stati!

O certo l'occidente ha le sue responsabilità ... ma mi volete dire che davvero basta lasciare i cellulari sugli scaffali dei supermercati per risolvere i nostri problemi di coscienza? Ma dall'africa arriva anche il cacao ... che facciamo? Niente più cioccolato? ... oppure facciamo così mandiamo del Bogumil scaduto alla gente affamata, siete più contenti? D'altronde tutti gli aiuti umanitari sono di questo genere!!! 

Le ricette miracolose non esistono! In africa esistono problemi gravi da decenni e non sarà una protesta stupida e snob a risolverli!!!! 

 

35
10 Nov 2008
alle 22:15

Tello.

Scusate, un OT.  Copio ed incollo da un altro forum (di questioni geostrategiche e militari):

"Problema:

cosa succede quando un bene primario indispensabile (petrolio/gas) e governato della leggi della domanda/offerta, inizia a scarseggiare in un momento di bassa domanda e in piena recessione?".

Risposta:

nessuno lo sa, non è mai capitato!

Quello che inizia a spaventate in certe (avvedute) cancellerie occidentali è questo scenario che mai si è verificato prima
(che) porterebbe il sistema economico mondiale prossimo ad un blocco "cardanico" ad avere una situazione paradossale la somma di inflazione da costo energetico alla deflazione dei consumi che è la strada maestra per una nuova forma di Crisi a cui non è stata data ancore un nome.

Lo studio della stagflazione può solo in parte essere di aiuto.
Non abbiamo precedenti storici a cui richiamarsi e la crisi del 1929 non è assolutamente da prendere come parametro di riferimento."

 

34
10 Nov 2008
alle 22:14

listening

debora, solo per aver guardato le stelle, una volta

33
10 Nov 2008
alle 22:05

riccardo

caro aldo, tu scapperesti se ti portassero in uganda, senza documenti, minaccindo la tua famiglia rimasta in italia?

32
10 Nov 2008
alle 20:55

Debora/Petrolio

rosalucsemburg,

io non sono una traduttrice, ho riportato il succo dell'articolo ma le trite teorie anticonsumiste sono mie. Non so se sei nuova del blog, ma più volte ho ripetuto che anche a me piacciono le cose carine, utili e "moderne": quel che non capisco è perché si debbano fare prodotti dall'obsolescenza programmata APPOSTA per farci buttar via di continuo robe che avrebbero funzionato per anni. O perché, se ci piace il telefonino, dobbiamo comprare l'ultimo modello con la suoneria orizzontale quando il vecchio, che ce l'aveva verticale, sarebbe andato bene per un altro lustro.

Un'automobile non spremuta dura tranquillamente dodici anni. Una lavatrice meccanica ne dura quindici o venti. Se provi a immaginare che TUTTI usino queste belle comodità per il loro logico tempo di funzionamento, scopri che per magia consumeremmo la metà delle risorse senza rinunciare a nulla.

Io per anticonsumismo intendo questo, non ritornare al mastello e al gettone telefonico.

listening,

tu vuoi vedere quanto tempo ci metto a bannarti. Ma io non ti banno, e la brutta figura la fai da solo. Inoltre non credo che bevi birra da 0,5 neanche se ti vedo.

:D

31
10 Nov 2008
alle 20:27

monica

...Cataldo ....la deflagrazione in questo segmento produttivo spaventa! terrorizza! forse perchè si registra un aumento esponenziale di trans attivi e/o passivi? sai com'è ...siamo in italia!

30
10 Nov 2008
alle 20:00

listening

a me le puttane piacciono, quelle di lungo corso, vecchie e belle, che hanno visto più cazzi che stelle

29
10 Nov 2008
alle 19:46

Cataldo

OT - Il tema della prostituzione è emblematico di uno schema di sfruttamento portato alle sue conseguenze.
La prostituzione è sempre esistita, ma in Italia il problema  è esploso in tempi recenti, come mai la deflagrazione ? Ormai la "rivoluzione" sessuale avrebbe dovuto prosciugare, diciamo cosi, l'utenza, in qualche modo.
La realtà vede egemone la mercificazione del sesso, ed in particolare della donna, come ingrediente principale del mix oppiaceo della comunicazione televisiva, un elemento cosi pervasivo che ha inglobato l'abbigliamento e la "postura" della donna nella società, è che è inculcato anche con figure esemplari, come l'ineffabile ministra alle pari inopportunità*.  Ogni regime ha bisogno di santi ed agiografie acconcie.
Quando si lavora al ventre molle della società le conseguenze sono devastanti, si è creata una aspettativa drogata nei confronti del sesso, che alimenta il mercato che costituisce un pilastro della malavita internazionale; fonte di reddito per una gran serie di parassiti, dal padrino balcanico all'affittacamere di provincia.

*La ragione principale di questa mercificazione vanno ricercate nel tentativo di decostruire il linguaggio della comunicazione, portandolo ad uno strato emozionale, avulso dai cascami critici di controllo.

28
10 Nov 2008
alle 19:26

Cataldo

La tragedia del Congo è un riflesso della nostra crisi interna.
In USA entro il 2010 è certo che l'1% della popolazione controllerà il 70% della ricchezza del paese, negli anni 70s era il 35%. Queste disegueglianze interne alle "democrazie" sono alla radice dello sfruttamento dei paesi come il Congo.
Non a caso le statistiche della disegueglianza interna dei redditi nei paesi industrializzati e quella tra questi ed i paesi del terzo mondo camminano di pari passo verso il trionfo dell'ingiustizia.
E' solo consolatorio pensare che la soluzione sia slegata da  questa contraddizione di base.
La progressione indisturbata dello schema di sfruttamento, verso livelli esaustivi delle possibilità tecniche, fa si che le contraddizioni comincino ad esplodere anche dove si originano, ovvero nelle nostre economie, le "esternalità" ormai non bastano più come compensazione.
Nel caso del Congo ci sono delle evidenze specifiche che possono in effetti suggerire un intervento mirato, ma sappiamo per esperienza che singoli interventi sono destinati comunque ad essere inani sforzi, se non si affronta il nodo centrale.

27
10 Nov 2008
alle 19:21

pennello

x rosalucsemburg.

sai perchè un giornalista nn può permettersi di scrivere i cento produttori che si arricchiscono con il contrabbando del tantalio....? perchè quando il nipote del giornalista finirà di pagare per lui le cause di risarcimento danni di queste multinazionali avrà 60anni! se vogliamo , il modo per boicottare questi giganti lo abbiamo. un modo più attento di spendere e nn condizionato dai media. nn potremo mai punire i potenti che sfruttano e prosciuganno le ricchezze dei paesi in via di sviluppo.... con quatrini riescono a far sembrare tutto quanto lecito.

alessio

26
10 Nov 2008
alle 18:57

monica

....vagamente mi sembra di ricordare che anche individuando e denunciando le "collusioni mafiose" la "punizione" (se ci si arriva!) non è mai sufficientemente adeguata ad eliminare gli innumerevoli affari loschi che caratterizzano ogni continente. Forse l'unico modo per ridurre alcuni traffici - dalla raccolta illegale del pomodoro alla produzione di carabattole più o meno utili -  è appunto: far aumentare il senso di colpa e la vergogna dei fruitori finali (ma come!! e il PIL?) visto che chi governa non è mai riuscito a imporre un sistema di regole da far rispettare nel commercio internazionale...e come dire non mi sembra un problema esploso negli ultimi 2 giorni!!! cosa hanno fatto oltre a testare i servizi delle varie escort?

"Oltre a essere l'ingrediente fondamentale nella costruzione dei nostri telefoni cellulari, il coltan è usato nell'industria aerospaziale per fabbricare i motori dei jet, oltre agli air bag, ai visori notturni, alle fibre ottiche. Quando in tutto il mondo occidentale la gente impazziva perché nei negozi la PlayStation era introvabile, si era diffusa la voce che la vera ragione fosse la carenza sul mercato della sabbia nera. Per alcuni mesi la guerra ha impedito il lavoro nelle miniere e il coltan non ha potuto raggiungere le sedi della sofisticata industria hi-tech." Pensando a chi può mai produrre e commercializzare gli oggettini di cui sopra l'elenco delle compagnie prende forma.

alcuni (pochini eh!) drogati di mia conoscenza hanno poi deciso di non assumere più stupefacenti per non contribuire allo sviluppo delle organizzazioni più o meno malavitose e potenti sparse ovunque. mah!

25
10 Nov 2008
alle 18:38

listening

niente musica oggi? non sia mai: was gibt's in gotha?

http://www.youtube.com/watch?v=NPxyC82FlrU&feature=related

 

 

 

24
10 Nov 2008
alle 18:17

ioxcaso

Sarò buono ;-) faccio solo un appunto: il coltan (o meglio il tantalio che da esso si ricava) non è indispensabile per fabbricare i cellulari.... serve solo per renderli più piccoli, leggeri, e in grado di consumare meno.

 

23
10 Nov 2008
alle 17:03

upuaut

In Congo c'e' anche l'uranio.

22
10 Nov 2008
alle 16:25

ste

@19

bè, quelle obbligate sono ricattate:

sequestro del passaporto

"shock terapia" (indovina quale)

minacce di ritorsioni sui parenti

 

la storia della fuga nel buio della notte è abbastanza ingenua

21
10 Nov 2008
alle 15:36

Fabio80s

@Aldo : oh beh Aldo, quindi sei chi si droga dipende dagli stupefacenti, chi va prostitute ha lo stesso tipo di dipendenza, ma dal sesso? ghghghghgh

20
10 Nov 2008
alle 15:26

listening

... trite teorie anticonsumiste, acquistare risorse dagli africani? tipico degli apple-men

19
10 Nov 2008
alle 15:20

Aldo

Frank [#12]: "Le prostitute ci sono soprattutto perchè ci sono clienti."

Certo, e gli spacciatori ci sono perché ci sono i drogati. Eliminiamo (o puniamo pesantemente) i drogati e spariranno gli spacciatori. Tra le droghe includo, ovviamente, anche quelle di Stato (alcol e tabacco). Non so perché, ma ho come l'impressione che in molti non saranno d'accordo su questo tipo d'approccio, il che dovrebbe portare a impostare diversamente la questione.

Ma l'argomento del post è un altro, credo. 

P.S. Concordo invece sul fatto che la storia delle "prostitute obbligate" non è credibile. Chi non ne fosse convinto, se ne è capace, provi a costringere un'atletica ventenne a non fuggire alla prima occasione nel buio della notte...

18
10 Nov 2008
alle 14:44

rosalucsemburg

x mamo:

degli "altri" chi? Mangiare un arancia non vuol dire rendersi colpevole del caporalato, non più di quanto comprare un telefonino ci renda responsabili dei massacri congolesi. Se esistono territori dove la legalità non esiste, ed esistono tanto nel sud italia  quanto in africa, il problema è trovare dei sistemi per ripristinare la legalità. Fra l'altro quell'articolo dell'indipendent sottintende l'idea falsa (e razzista) che non si debbano acquistare risorse agli africani.

x deborah

Ecco, allora io mi chiedo e ti chiedo: perchè l'autore dell'articolo invece di deliziarci con le sue trite teorie anticonsumiste - che francamente lasciano il tempo che trovano - non ci ha detto quali sono queste compagnie (ne cita una sola) e soprattutto in che modo si rendono corresponsabili dei massacri?

Mi sembrerebbe decisamente più utile, invece di stigmatizzare l'acquisto del telefonino (di cui, non so come ripeterlo, non mi frega assolutamente nulla).

17
10 Nov 2008
alle 14:20

Fabio80s

Bello Blood Diamond e bello anche questo post! E' ormai chiaro che il gigante occidentale ha non solo i piedi di argilla, ma sta in piedi a discapito di quelli che giganti non sono. Il nostro luccicante modo di vivere provoca gravi ingiustizie sociali nei paesi del terzo mondo, consuma la maggior parte delle risorse mondiali e non e' capace di autoregolarsi. Il sistema economico mondiale in continuo bisogno di crescita puo' essere la metafora della nostra mancanza di affetti, stabilita' e di valori, che cerchiamo di soddisfare in modo errato tramite il consumo smodato di beni materiali? Non lo so pero' una cosa l'ho capita, e cioe' che il messaggio pubblicitario che ci spinge a comprare televisori, telefonini, computer super potenti ed auto sempre piu' ciccione, promette di raggiungere un certo grado di felicita' non appena si entra in possesso dell'oggetto. Desideriamo le cose per sentirci piu' felici ma la soddisfazione che proviamo a possederle e' del tutto finta, e' un prodotto delle nostre menti. Con questo non voglio dire che la spiritualita' non esista, tutt'altro (anche se la nostra dedizione alla materialita' ci sta facendo dimenticare che cosa sia e significhi). Voglio invece dire che la spiritualita' delle persone e la loro felicita' non hanno nulla a che fare con i beni materiali, sono delle cose concrete e vanno "nutrite" in altro modo.

16
10 Nov 2008
alle 13:48

Coqui

Da leggere ascoltando De Sica

15
10 Nov 2008
alle 13:28

listening

debora ha citato un prodotto il cui consumatore tipo è da anni un simbolo di spensieratezza criminale. in generale, bisogna proprio avere la testa piena di merda per vomitare ad ogni conato di -i-; non a caso, questa fascia che si presume alta del consumo ha accompagnato il peakoil e l'improvvisa, inaspettata (certamente! voglio dire, lo sapeva anche la mia bottiglia di birra da 0,5) crisi attuale

14
10 Nov 2008
alle 13:15

Coqui

mamo, da milanese credo si dica "se volemo da'..."

A Roma, peraltro, dicono anche "Iddio nun è trino, ma quattrino"... :-)

13
10 Nov 2008
alle 13:07

frank galvagno

Brava Debbi, ottimo post che sottolinea quanto la nostra fame per le risorse provochi mostri

Le prostitute ci sono soprattutto perchè ci sono clienti. Poi, un po' anche perchè lo vogliono fare di mestiere (alcune magari sono costrette, ma non si può essere costretti per sempre)

12
10 Nov 2008
alle 13:05

frank galvagno

Brava Debbi, ottimo post che sottolinea quanto la nostra fame per le risorse provochi mostri

Le prostitute ci sono soprattutto perchè ci sono clienti. Poi, un po' anche perchè lo vogliono fare di mestiere (alcune magari sono costrette, ma non si può essere costretti per sempre)

11
10 Nov 2008
alle 11:21

mamo

x rosalucsemburg,

insomma  mi sembra di capire che la colpa e´sempre degli altri....

10
10 Nov 2008
alle 11:17

Paolo B.

Consoliamoci, tanto qualche anno ancora e poi brinderemo(si fa per dire) alla fine del consumismo assurdo in cui vive tanta gente idiota(il popolo bue?) che consuma inutilmente e capace di fare le code(con rissa acclusa) dall'alba(o anche prima) agli ipermercati che offrono il cellulare di ultima generazione o il "meraviglioso" iPod a prezzi imbattibili.

Ultimi scampoli di follia di un suicida paradigma economico al capolinea...

9
10 Nov 2008
alle 11:12

rosalucsemburg

x mamo: non so quanto debbano costare i telefonini, so che è paradossale sostenere che il coltan (o qualsiasi altra cosa) non vada commerciato perchè c'è qaulcuno che ci specula: è il rapporto causa effetto che mi sfugge:  il punto non è il coltan o i fichi secchi, il punto è trovare un sistema di regole da far rispettare nel commercio internazionale: poi il telefonino costerà quello che dovrà costare, ce lo terremo finche tira avanti, oppure ne faremo a meno e va benissimo così.

8
10 Nov 2008
alle 11:02

luca

http://www.beppegrillo.it/2008/10/congo_reviole.html

 

Una delle più importanti basi ONU si trova in Congo. Ha 17.000 soldati. Il loro mandato ufficiale è l'utilizzo di ogni mezzo per proteggere i civili. Ma non muovono un dito.

7
10 Nov 2008
alle 11:00

riccardo

c'era un tale qualche anno fa che, parlando di questi meccanismi perversi, li chiamava "struttute di peccato" (tutti cioè più o meno consapevolmente commettiamo peccati partecipando a questo sistema di rapina)

lo diceva stando seduto sulla cattedra di pietro, come si usa dire

vorrei che in certi ambienti si parlasse più di queste cose e meno di profilttici...

 

6
10 Nov 2008
alle 10:59

mamo

x rosalucsemburg

guarda che il coltan e´solo la punta dell´iceberg ,vogliamo parlare dei cinesi che li montano o dei cingalesi che li imballano o degli iraqeni che ci mettono il petrolio agratis?

Se il telefonino costasse quello che realmente dovrebbe costare (quindi almeno 2500 euro) diventerebbe il classico status symbol dei luridi borghesi capitalisti affamatori di popolo.

Siccome costa quattro soldi(per i motivi che anche Debora ha spiegato) si volta la faccia dall´altra parte per non sentirsi appunto dei luridi borghesi ect ect.

Ce vogliamo da´na regolata?

 

5
10 Nov 2008
alle 10:41

Debora/Petrolio

Le fonti sono nell'articolo dell'Independent linkato nel post. La fonte originaria è un report dell'ONU.

4
10 Nov 2008
alle 10:38

rosalucsemburg

Quando tu scrivi che più di 100 compagnie occidentali sono coinvolte in questi traffici, di chi parli? In base a che fonti? Perchè a me pare che colpevolizzare l'uso del telefonino non sia molto sensato. (personalmente l'ho iniziato a usare anni dopo la media della gente: compro i modelli più economici e li tengo finchè non defungono). Se ci sono collusioni "mafiose", poco chiare, criminali è bene che si sappia e che si creino le strutture adatte a individuarle, scoprirle e punirle: il senso di colpa per il telefonino mi pare una via del tutto sterile.

3
10 Nov 2008
alle 10:21

mamo

Il responsabile del peace keeping in africa per l´onu mi pare che sia romano prodi.Quando lo metteranno a capo della task force mondiale per le risorse energetiche possiamo sapere con certezza che il petrolio e´finito.

2
10 Nov 2008
alle 09:56

Luigi Lucato

si ammazza la gente per produrre le solite cianfrusaglie, ........ E far crepare la gente per questo è ancora più grave.

Concordo in pieno

ma con un presidente (Nero)

la cosa è più Facile.

Cambiare modello della società ?

 

 

1
10 Nov 2008
alle 09:55

Fr@ncesco

il cellulare in sè non è male. E' male buttarlo dopo 6 mesi perchè fuori moda quando invece potrebbe durare anni.

è lo stesso principio secondo cui un'auto con 100.000 chilomtri è considerata vecchia e da cambiare, nonostante possa effettuarne almeno il doppi...

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