Uno sguardo dal picco
Ricordo che quando ero bambina amavo guardare i tralicci dell'energia elettrica. Mi affascinava scoprire, al ritorno da una gita "fuori porta", come pian piano dalla campagna si infittissero nel loro percorso verso la città, per portare energia là dove era più richiesta.
Ora mi affascinano un po' meno (da piccola adoravo la "modernità"), e mi chiedo di quanti di essi ci sia davvero bisogno. L'Herald Tribune pubblica un articolo che racconta come, in epoca di crisi, si rischino seriamente dei blackouts: non solo, come abbiamo detto, sempre più famiglie non riescono a pagare le bollette; ma i problemi finanziari rendono complicata la costruzione di auspicati nuovi impianti e perfino la manutenzione di quelli esistenti. E peggio ancora, anche le rinnovabili sono state messe in stand-by: riporta Market Watch che tutte le energie alternative restano "congelate" in un mercato decisamente "orso".
Come possiamo ahinoi constatare, la questione energetica non dipende solo dal prezzo del petrolio: se così fosse, col barile a 54$ (prezzo del 2005!) dovremmo dormire sonni tranquilli. Invece no, grida d'allarme da ogni dove.
Riflette Mario Ferrandi in lista Aspo, a proposito di idroelettrico:
Mi chiedevo però se nel postpicco, e con utenze civili da 1,5 kW come negli anni '60 e produzione industriale localizzata fordista su tre turni con gli impianti industriali che girano anche di notte, (l'idroelettrico) non potrebbe tornare ad assumere il ruolo portante che ha avuto nella Ricostruzione e fino agli anni '50.
La mia idea è ipotizzare una vita civile di altissima qualità con un quarto dei livelli di consumo attuali, combinando le nuove tecnologie con gli assetti antropologici pre-bellici. Cioè, secondo me, ipotizzando che l'impegnativo 20% di rinnovabili intanto possa reggere da solo in condizioni tecniche di autosufficienza nazionale, anche prevedendo piccoli black-out, razionamenti temporanei, etc, il medioevo prossimo venturo catastrofista è scongiurato in partenza.
Credo anch'io che se i sacerdoti del mercato libero lo lasciassero davvero libero si tornerebbe al fordismo. E da tempo penso che 1,5Kw per le utenze civili sia sufficiente, con piccoli accorgimenti e qualche sacrificio. Condivido con Mario l'amore per il low-tech pre-e post-bellico e credo nelle rinnovabili: risolverebbe, questo mix, i nostri problemi energetici? E qualcuno si sognerebbe mai di implementare una simile idea?
cancellati il 60% dei progetti di esplorazione di petrolio e gas
Concordo, oggi la storia di prima pagina del Financial Times è che il 60% dei progetti di esplorazione di petrolio e gas naturale sono stati cancellati negli ultimi mesi
Le commodities saranno probabilmente l'unico settore toro nel prossimo anno se solo le borse non colano a picco del tutto
Se le borse si sbriciolano tipo S&P a 600$ questo vuole dire che c'è anche una depressione vera e allora il petrolio va 35-40 dollari e così il resto delle materie prime cede ancora perchè i cinesi tornano a mangiare soya e riso ed andare in bici
Se invece i governi tengono a galla la baracca allora avrai che la domanda in Asia non scompare e che però l'offerta di cereali, rame, argento, gas naturale e petrolio crolla perchè a causa del crac improvviso dei prezzi (il più violento del secolo come %) e del blocco dei crediti c'è un collasso dei progetti di estrazione e coltivazione e queste non sono come produrre plastica, divani e magliette che dopo due mesi rimetti tutto a produrre come prima
@ listening: scusa, ma... per chi non conosce il tedesco (cioè il 98% degli italiani)? :-P
Ret.
@Debora: Però fai male a non amare i tralicci. E' vero, sono orrendi visivamente, però una sempre maggiore diffusione di fonti come fotovoltaico ed eolico richiede anche una interconnessione sempre maggiore del sistema elettrico, per sopperire il meglio possibile all'intermittenza di queste fonti.
@Tappabuchi: e basta con questo benaltrismo distruttivo! Per affrontare la questione energetica occorre tutto, e anche di più. Occorrono le fonti rinnovabili, e anche l'aumento dell'efficienza energetica e la riduzione degli sprechi. Nessuna di queste cose da sola ci può salvare, ma solo un approccio integrato che le adotti tutte. Bisogna ridurre i consumi, e anche soddisfare quelli restanti con una frazione il più grande possibile di fonti rinnovabili. Perché senza energia, caro mio, si muore. E poi, dire che il fotovoltaico è vecchio significa ignorare che questa tecnologia si sta sviluppando nel mondo a ritmi incredibili, con una crescita della potenza installata di più del 30% all'anno.
Andiamo Aldo, nel 1930 eravamo 40 milioni di persone, mica 3 gatti...
Con un mondo che sia avvia inesorabilmente verso un futuro sempre piu' caldo ed arido, non farei troppo conto sull'idroelettrico....
@Andreax... uranio impoverito dai residui di fissione?????? Scolta.. ti presto il testo di fondamenti di fisica che e' meglio.
@28 andrea x ...ma che linguaggio usi?
ma per favore se non sai è meglio tacere
Ferrandi [post]: "[...] combinando le nuove tecnologie con gli assetti antropologici pre-bellici"
Sì, ma cerchiamo anche di ricordare qual era l'assetto demografico pre-bellico, perché quell'assetto antropologico poteva funzionare in quelle condizioni, ma non in quelle attuali.
The world's national oil companies expect oil prices to fall further and will cancel most planned investment projects even at current levels, according to the head of a Chinese state-owned group.
A recent meeting of the national oil companies in Beijing had predicted oil prices would fall to about $40 a barrel, Fu Chengyu, chief executive of China National Offshore Oil Corporation, told a conference in Barcelona.
EDITOR'S CHOICE
In depth: Oil - Oct-30
Farmers in US face up to credit squeeze - Nov-18
"The consensus at the time was that everybody realised the oil price would be even lower," Mr Fu told the Global China Business meeting. "Nobody knew where it would be but most of them said around $40."
Mr Fu said that about 27 companies from 23 countries attended the meeting in Beijing, which he said was on October 17 or 18, though he declined to name those present. He described the tone of the meeting as one of "panic" at falling prices.
Executives thought that the oil price would soon rebound to about $50-$55, he said, but even at those levels, investment in new production would be cut back heavily.
"If the oil price remained around $50 or $55, that would mean cutting at least 60 per cent of budgeted projects for the next one or two years from the national oil companies," Mr Fu said.
Of the new extraction projects planned by state-owned oil companies in deep-sea areas, the lowest break-even oil price was about $60 a barrel and the highest about $90 per barrel, he said.
"When most of the oil companies budgeted their projects, they were using $70, $80, even $100 a barrel for their cash flow calculations," he said. "For those projects that have started, certainly they will try to complete them, but for those projects that have not started yet they will delay or cancel. Simply, they don't have enough cash to do all of those that they budgeted."
Mr Fu also said that any cut in production by Opec, the cartel of oil exporting countries, was regarded as likely to be ineffectual. "Most of the consensus said that if Opec cut production, it might not be as effective as they thought," said Mr Fu.
in teoria l'energia che abbiamo a disposizione è quella solare per i metri quadrati di insolazione che disponiamo a testa, + nucleare + si spera funzioni la fusione calda fredda tiepida che sia. un tempo bastava quella solare, oggi non penso proprio, viste le condizioni delle nostre foreste e disponibilità di legname ma sopp il nostro numero.
Crescono più del previsto le scorte settimanali di greggio, ma si riducono pesantemente quelle di distillati.
Secondo l'EIA, divisione del Dipartimento dell'Energia americano, le scorte di petrolio nella settimana al 14 novembre 2008, sono salite di ben 1,6 milioni a 313,5 mbg. In aumento anche gli stock di benzine di 0,5 mln di barili a 198,6 mbg, in linea con il consensus, mentre quelle di distillati crollano di 1,5 milioni a 126,9 mbg.
Fra questi ultimi, va segnalata la riduzione delle componenti a basso e medio contenuto di solfuro, mentre salgono le componenti più pesanti (heating oil).
Le riserve strategiche di petrolio sono invariate a 701,8 mbg.
Ecco la notizia che aspettavo per annunciare DEFINITIVAMENTE l'avvenuto picco...STIAMO ESTAENDO PETROLIO DI PESSIMA QUALITà....io lo chiamo il fondo del " barile"
ossequi
a
@22
DOVE LE HAI LETTE QUESTE CAZZATE?
non amo essere volgare, ma quando ce vo' ce vo'!.
Quello a cui tu accenni sono i reattori nucleari autofertilizzanti, in passato sono stati fatti alcuni impianti sperimentali, ma i loro costi li rendevano assolutamente sconvenienti.
L'idea era questa: dai residui della fissione nucleare quello che rimane è l'uranio impoverito ed una piccola parte di plutonio.
Separando il plutonio dalle altre scorie si potrebbe riutilizzare questo plutonio come nuovo combustibile per le centrali nucleari predisposte. Sulla carta quindi sarebbe una cosa ottima in quanto riduce al minimo le scorie nucleari ed aumenta enormemente la quantità di energia ricavabile a partire dalla materia prima che è l'uranio, peccato però che all'atto pratico tutti i tentativi fatti al riguardo sono falliti, il più famoso di tutti probabilmente è stato quello della centrale nucleare francese superphoenix, che poi per l'appunto è stata chiusa.
Ci sono delle utenze minime, ma le vedo su un livello incomparabile con il periodo evocato da Ferrandi.
In quegli anni nel paese dove sono nati i miei genitori un frigorifero era una rarità, e la tv si guardava ancora a casa dei fortunati. Il grasso che, a ragione, scandalizza, si scioglierà da solo, assieme ai redditi ed allo stock di capitale delle famiglie più o meno disgregate.
@Gugliemo
Un punto centrale alla faccenda, la risposta della società avverrà con una revisione delle forme di aggregazione, fino ad oggi la spinta alla digregazione del modello consumistico ha prevalso.
@nucleare?
E' tutto vero, ma non si è andato molto oltre dei dimostratori, più o meno riusciti, cosi come è vero che si possa utilizzare il torio al posto dell'uranio, il problema è politico, nel senso più ampio del termine.. Non ci sono incentivi a scoperchiare il vaso di Pandora del nucleare per tutti, visti gli usi strategici del materiale fissile. Il nucleare richiede un processo culturale di fondo che non è nemmeno partito.
scrive su sto blog.tanto per iniziare
se sei quello che penso rispondi
rosacrociato.
aux ada vemdai chex bellant cosc chi tienamm
canous depugl ia? o spinaz zola?@22 nucleare?
si lo so è rai è report... però così tanto per ripassare.... dai un'occhiata a l'eredità
@20
Senza ironia che cosa fanno?
D: Che ne facciamo delle scorie delle centrali nucleari?
R: Non esistono “rifiuti o scorie nucleari”. Questi sono i termini usati a livello popolare da parte degli ideologhi anti-nuclearisti per spaventare il pubblico e i suoi rappresentanti eletti. Più del 95% dei prodotti di fissione che si creano negli impianti nucleari commerciali possono essere riprocessati e riciclati. Il combustibile esausto proveniente da una tipica centrale nucleare da 1.000 megawatt, che abbia operato per più di 40 anni, può produrre energia pari a 130 milioni di barili di petrolio, o 37 milioni di tonnellate di carbone.
Riprocessandoli, l'uranio 235 e il plutonio fissili vengono separati dai prodotti di fissione di alto livello. Il plutonio può essere usato per ottenere un combustibile attualmente utilizzato per produrre energia elettrica in 35 reattori nucleari europei. L'uranio fissile presente nel combustibile esausto può a sua volta essere utilizzato. Dal restante 3% di prodotti radioattivi di alto livello, possono essere estratti importanti isotopi per uso medico o altro.
qualcuno sa dirmi o indicarmi dove cercare, se questa affermazione sulle scorie nucleari è falsa?
ciao a tutti
... 'ecco dove finiscono i soldi per le rinnovabili....alle case automobilistiche!'
LOL
Se spieghi alle persone come stanno le cose, dal basso, senza dogmi, senza atteggiamenti ideologici, le persone si attivano e fanno. Lo stiamo sperimentando ogni giorno.
Il tempo per commentare ciò che accade, per fare previsioni e letture di dati è ampiamente finito: bisogna fare!
E io "fa" :-)
ecco dove finiscono i soldi per le rinnovabili....alle case automobilistiche!!!!!!!!
http://online.wsj.com/article/SB122705379531139259.html?mod=todays_us_opinion
il fotovoltaico è una tecnologia vecchia e costosa buona solo per far fare bella figura ai nostri politicanti, che cosi si spacciano per ambientalisti e moralisti.
ma dico io perchè non ci concentriamo prima a ridurre i consumi aumentando l efficienza e il rispamio energetico invece di perdere tempo e soldi con sti pannelli .
prima tappiamo i buchi , poi pensiamo a riempire .
cosi ci servirà meno energia per soddisfarci,rinnovabili o non
Io baderei anche all'aspetto più malefico e controintuitivo della faccenda. Dilazioniamo i costi di manutenzione delle infrastrutture già da decenni. Al calare delle disponibilità pro capite di combustibili, abbiamo deciso di dirottarli verso l'esercizio di macchine; gli investimenti in reti infrastrutturali (elettrica, stradale, etc) sono stati tagliati.
Questo significa che ci ritroveremo senza reti adeguate, nel giro di 10 o 20 anni, o forse più, chissà.
Per contrastare il problema, sarebbe necessario decidere quante auto devono fermarsi per recuperare le risorse indispensabili a mantenere in essere la rete stradale (l'oggetto più energivoro mai realizzato) di cui necessitano i mezzi rimasti. Discorso analogo per lampadine e termosifoni, nei riguardi della rete elettrica.
Dubito che faremo una cosa simile.
Scusate l'ignoranza:
cosa è il FORDISMO?
#14
Ti sei chiesto perchè tu sei più "sensibilizzato" al problema peak oil e i tuoi amici per niente?
Trova la risposta e capirai perchè tanta gente, di cui molta informata su certi problemi(picco compreso), continua a vivere come se niente fosse, anzi, reputando "stupidaggini" certi fatti concreti.
Questione di ottica più che di intelligenza media.
L'ottica del popolo bue, quasi impossibile da modificare...
Con l'impegno, si puo far tutto.
Ma se non si informa la gente di quanto gravi sono le attuali condizioni e non gli si dice la crescita infinita è un'illusione che stiamo pagando a caro prezzo, dubito che un nuovo fordismo si possa realizzare.
Faccio un'esempio: Piero Angela ha scritto un libro sul perchè bisogna fare più figli. Messa così sembra che noi si rischi l'estinzione.Ma se alla gente si spiega che ogni giorno muoiono 26000 bambini, e che più aumenta la popolazione, più aumentano i problemi, ecco che il fatto di fare MENO figli, assume una connotazione positiva.
Idem per l'energia elettrica. Se non si spiega per bene alla gente la reale natura del problema, tanto lontano difficilmente riusciremo ad andare.Io ho rinunciato alla moto perchè girare con questo mezzo è bello, ma farlo solo come svago che non produce nulla di utile, non mi da più soddisfazione.La risposta degli amici a questa mia decisione? "Tutte stupidaggini".
Fate vobis :-(
bella giocata, questa qui (... a proposito di 'è tutto congelato')
gran parte di voi fa sempre lo stesso errore
i "potenti" d'italia sono le persone che più possono in ogni settore, ma il loro maggior potere è nulla rispetto a quello della volontà delle masse, del resto deriva dallo stesso, lo assecondano in gran parte
chiunque sia all'opposizione in italia grida al ladro per le accise sui carburanti, nel 2006 d'alema gridava allo scandalo per il prezzo da rapina di un pieno, quest'anno ad aprile lo faceva maroni
poi provate ad eliminare lo sconto sul gasolio da riscaldamento, per le utenze disagiate... vi scannerebbero sulla pubblica piazza, genti di destra, di centro e di sinistra
Forse in una società con famiglie da una persona e mezza di media come ci stiamo avviando a diventare forse ce la faremo a vivere con 1,5Kw. Peccato che aumentino i contatori.
@Paolo B questa mattina ho visto l'intervista ad un avvocato difensore della camorra o mafia e diceva che bisogna smettere di parlarne e di fare manifestazioni contro la criminalità.tu vorresti porre domande su problemi reali ai nostri (ma anche quelli europei non sono meglio)politici che attualmente sono impegnati sulla commissione di vigilanza rai,sulla scuola e altre cose attualmente inutili.loro lo sanno cosa ci aspetta in futuro(può sembrare assurdo ma questa crisi è pilotata perchè è gestita solo da forti poteri,le masse non influiscono ancora) e penso che si stiano preparando insieme ai loro amici(i vari banchieri che fra un pò riceveranno una pioggia di miliardi e i vari imprenditori affossa aziende).
ci dobbiamo arrangiare per conto nostro e come stanno dicendo alcuni piuttosto che crearci un bunker privato sarebbe meglio creare delle comunità per affrontare la crisi insieme.
io non vedo luce in fondo al burrone.
il titolo del post è ridicolo. sarebbe come domandare a un miope se potesse fare a meno di lenti spesse 1cm!!! azz che dilemma shakespeariano...
cmq alla domanda rispondo così: personalmente sono un figlio della luce perchè ho due genitori impiegati enel e quindi legati da un patto di sangue coi tralicci,ma vi comunico che in quell'ambiente nessuno è restio al fotovoltaico e a mettere pannelli solari sul tetto mentre le massaie, i meccanici, i politici, gli assicuratori non si fidano e continueranno a consumare energia elettrica come se nulla fosse.
potete fare migliaia di lettere, locandine, spot ma hanno la testa dura e saranno i primi ad impazzire quando ci sarà un black out.
@bernardo
Poi non parliamo delle lavastoviglie e delle lavatrici, dei forni elettrici, a microonde... o ibridi... e, ovviamente, 3 o 4 tra frigoriferi e congelatori!
Poi beh.... in una casa dove vivono 4 persone e' normale avere 5 televisori LCD da 36 pollici!
frigoriferi classe A+? loro conoscono solo la classe A mercedes
Noi del blog siamo persone abbastanza semplici e con le idee più o meno chiare sullo stile di vita da adottare per fronteggiare decorosamente la recessione prossima ventura.
I nostri politici hanno le idee chiare a questo proposito? Io non posso credere che non le abbiano, almeno i pezzi da 90(tanto quelli che pigiano i pulsanti in parlamento sono pecoroni- quanto il popolo bue- che ubbidiscono solo a loro); non è possibile che non abbiano idea di cosa stia per piombare sulle nostre teste!
E allora perchè non si muove foglia?
Visto che "petrolio" è letto da centinaia di migliaia di internauti non sarebbe il caso di pubblicare un post/domanda diretto espressamente a quel 72enne premier(e con lui anche al leader dell'opposizione) che ha tanto a cuore solo i propri interessi?
Vorrei proprio vedere se loro(o chi per loro) si degnerebbero di rispondere...
ci stiamo avvicinando a grandi passi alla gola di Olduvai? Se non ci sarà una sterzata netta diventerà difficile evitare di precipitare.
@3
è normale, è la stessa teoria dei suv: avere case energivore dove il proprietario si sente il dio-padrone piace ai più, per quasi tutti è impagabile poter avere a proprio piacimento temperatura, luce...
il discorso è sempre lo stesso: risparmio energetico inteso come assenza di sprechi e non come privazioni
invece la tendenza è di consumare sempre di più...
cmq, vivere in un benessere minimo anche senza petrolio è più che possibile: case ben isolate, vicine, con maggior densità persone/metro quadro, dotate di collettori solari termici, pompe di calore, pannelli fotovoltaici, sistemi per il recupero acqua e per il recupero energia, microeolico, teleriscaldamento, pochi elettrodomestici e a basso consumo
economia basata su una produzione locale, filiera corta, senza merci che viaggiano per il globo o passano mesi in celle frigo per aspettare i mesi più redditizzi, pochi imballaggi, prodotti a lunga durata, facili da riusare, facili da riciclare, compostaggio , gassificazione, produzione di syncgas e biocombustibili dagli scarti organici
abitudine ad usare l'energia quando c'è, con l'ausilio dell'elettronica e delle telecomunicazioni, non sarà difficile usare la lavastoviglie quando il sole avrà scaldato l'acqua e sempre il sole darà energia eletrica sufficiente per fare il resto
dimenticare l'auto per tutti,massimo una a famiglia, piccola, leggera, per il resto ci sono treni e autobus, meglio se filobus; o ancor meglio andare a piedi, visto che già oggi in molte città percorsi da 1-2 km si fanno più in fretta a piedi che in ogni altro modo, riscoprire la moto come mezzo completo per tutti i giorni e non solo come gingillo costosetto per le vacanze
tutto questo e altro ridurrebbe immensamente i consumi, favorirebbe l'incremento di rinnovabili, ma non è ancora giunto il momentoEsperienza personale. Uffico con 5 persone dotate di 5postazione di lavoro completa ,pc , cordless, calcolatrice, stampante laser, gruppo continuita'. Server completo , fax sempre acceso, frigorifero , fotocopiatrice, impianto antifurto perimetrale e volumetrico sempre acceso, riscaldamento autonomo, aria condizionata bastano i 3kw. PS abbiamo i nuovi contatori elettronici dove non si sgarra. Basta un po' si accortezza e di rotture di scatole, che poi diventano automatici ,con l'andare del tempo ,per farcela.
Ci sono utenze domenstiche che sfiorano i 6 kw di potenza elettrica "necessaria" per funzionare.
Si tratta di casi, per fortuna, sporadici... ma in aumento (lento... per fortuna)!
Il motivo e' dovuto al fatto che molte famiglie con entrambi i "genitori" impegnati lavorativamente, decidono di dotare la propria abitazione di tutti quegli apparecchie e apparecchietti necessari a far funzionare una casa al massimo nel minor tempo possibile. Comodita' che si pagano caro e che dipendono anche, spesso, dagli architetti.
Recentemente mi e' capitato di entrare in una casa con un grande salone... nel quale faceva effetto lo splendido gioco di luci e ombre creato una una serie di fari e faretti incassati e posizionati ad hoc dall'arhitetto. Peccato che solo quell'impianto di luci, in una sola stanza, richiedesse circa 1250 watt di energia elettrica per funzionare.
Poi in un'altra abitazione e' stato installato un impianto centralizzato per la produzione dell'acqua calda e del freddo... il primo per il riscaldamento, il secondo per l'aria condizionata. Il tutto affiancato da potenti termoconvettori... posti in sostituzione dei classici termosifoni.
In un'altra casa, verso Roma, ho potuto notare come sia possibile trasformare una casa in una prigione. Porte e finestre completamente elettroniche, con tapparelle e tende motorizzate, luci alogene (il proprietario ama la luce BIANCA) e riscaldamento, anche qui, con termoconvettori e sistemi centralizzati.
Poi non parliamo delle lavastoviglie e delle lavatrici, dei forni elettrici, a microonde... o ibridi... e, ovviamente, 3 o 4 tra frigoriferi e congelatori!
Poi beh.... in una casa dove vivono 4 persone e' normale avere 5 televisori LCD da 36 pollici!
Si, i ferri da stiro che ciucciano 1,5 KWh e costano 30€ ormai sono all'ordine del giorno.... anzi, il fatto che consumino tanto viene venduto come "qualità".
Aggiungo poi che, per esperienza matrimoniale, è più facile far accettare l'importanza di spegnere una misera lampadina che evitare sprechi su elettrodomestici "pesanti".
La decrescita "pianificata" sarebbe l'unica strada percorribile, purtroppo non ne parla quasi nessuno.
PS: il mio ferro da stiro richiede 2KW
alle 18:32
massi
Io di fisica non ci capisco niente, ma prima d parlare di nucleare sicuro, pulito etc. vi siete chiesti se abbiamo smaltito ancora le vecchie produzioni di scorie nucleari, cioè quelle degli anni '70/'80? Beh ce ne sono a tonnellate.