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Hanno eletto il loro Gorbatchev?

Giovedì 6 Novembre 2008, 10:12 in Geopolitica di

Oggi Comedonchisciotte pubblica la traduzione di un nuovo articolo di Dmitri Orlov, lo scrittore che da tempo si diletta a trovare paralleli tra il crollo dell'URSS e quello degli USA, con un'attenzione particolare al problema energetico.

Il lavoro di Orlov è estremamente accurato e credibile (qui un'altra traduzione), analizzando la due situazioni fin nei minimi dettagli. Mentre leggevo, ho pensato che forse Orlov potrebbe aggiungere un altro tassello al suo quadro: l'elezione di Obama.

Ovviamente quella di Gorbatchev non fu un'elezione a suffragio universale, ma una nomina diretta del PCUS. Eppure, in entrambi i casi riscontriamo la scelta dell' "uomo nuovo", del "giovane" (rispetto ai barbogi che solitamente governavano l'URSS). Gorbatchev era una figura molto diversa da quella dei suoi predecessori, con una visione completamente nuova del proprio Paese. Anche lui aveva due lauree, anche lui ha attivato (come Obama ha promesso) politiche di riduzione degli armamenti, il ritiro dal pantano afghano, e... l'intiepidimento della guerra fredda, nonché grandi cambiamenti in politica interna. 

Ma, come constaterebbe forse Orlov, a Gorbatchev come a Obama è stato consegnato un Paese sull'orlo di una crisi economica che lo ha portato al collasso. Un collasso inevitabile, di cui c'erano ampie avvisaglie al momento dell'elezione: il raggiungimento del picco della produzione petrolifera, budget militari fuori controllo, deficit e debito estero, un sistema politico corrotto, e non ultime le accecanti manie di grandezza che impedivano di vedere la realtà dei fatti.

Il popolo russo ha un pessimo ricordo di Gorbatchev, associandolo ad uno dei periodi più bui della sua storia. C'è da pensare che l'amatissimo Obama potrebbe ahinoi soffrire dello stesso scherzetto. Augurandosi, però, che non finisca allo stesso modo: con un colpo di Stato e i carri armati in piazza.

 

17
17 commenti
17
07 Nov 2008
alle 12:39

crazy people

per vito. balli latinoamericano per caso?

16
07 Nov 2008
alle 01:05

Vito

Chi ha letto l'articolo di Orlov dove si parla dei 5 Stadi? (quello del link dato da Debora)

La traduzione è del 11 Marzo, devo dire che fino ad ora, si è rivelato profetico.

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=4392%20 

15
07 Nov 2008
alle 00:00

antonio na

Il paragone non puo' reggere: una cosa e' il crollo di un sistema capitalista di stato (sostituito dal capitalismo privato), una cosa è il crollo del capitalismo. Che, per definizione, non è confinato ad un solo Stato.

http://www.quinterna.org/pubblicazioni/ennepiuuno/falsocomunismo.htm

13
06 Nov 2008
alle 23:25

alnilam

Secondo voi la dichiarazione, o meglio il sentito avvertimento di Biden, in merito ad una formidabile crisi che dovrà affrontare il neo presidente appena insediato è frutto di semplici paranoie o che altro ?!

http://www.youtube.com/watch?v=DWffJ7nkmeA

12
06 Nov 2008
alle 22:19

PilotaDD

intanto io non ci credevo fino a ieri, e sono stato fortunatamente smentito; il sistema USA è meglio di quanto credessi...

pochi anni nei paesi con elezioni democratiche si erano prodotte quasi contemporaneamente tre "anomalie":

una negli USA (W. Bush, eletto e rieletto)

una in Thailandia (Taksin, tychoon delle TV locali e molto altro)

e una...da noi (a voi decidere quale...)

Ora nel 2008 gli USA hanno Obama, i thailandesi il loro Taksin l'hanno condannato in contumacia, e noi... 

Poi a chi parla di parallelo con l'URSS di Gorbaciov:

 ma parallelo di che? Qualcuno immagina il Texas e la California che secessionano? Perchè l'URSS è crollata solo perchè Eltsin si accordò con Ucraina e Bielorussia affinchè ognuno se ne andasse per la sua strada. Gorbaciov semmai ha fatto crollare il PCUS mica l'URSS. Senza Eltsin l'URSS oggi probabilmente ci sarebbe ancora, magari con un altro nome, senza qualche pezzetto (tipo paesi baltici e Georgia) ma sostanzialmente ci sarebbe ancora.     

Quindi nel 2012 e nel 2016 gli USA ci saranno ancora, ovviamente se ci sarà ancora il pianeta di cui occupano una certa porzione. 

E certo per il pianeta Obama farà qualcosa di meglio di un Bush W. e di una coppia Mc Cain/Palin. Non che sia difficile...

 

11
06 Nov 2008
alle 19:41

Pierluigi

mah io mi sono segnata la previsione di Roubini che nell'estate 2009 (fra 6-8 mesi!) il debito pubblico USA va in default... che vuol dire che i 401k - i piani pensionistici USA - valgono il 20% di quello che valgono oggi. A questo punto altri che carrarmati in piazza.... e in effetti niente di meglio di un governo "di sinistra" per far passare provvedimenti impopolari. Probabilmente il mandato di Obama e' proprio questo: addolcire la pillola del crollo sistemico degli USA (e nostro).

 

10
06 Nov 2008
alle 17:36

vil

Si, noi russi + che aiutare l'islanda e continuare a tirar fuori quel poco gas che rimane molto non faremo... tanto + se ci mettono le basi intorno ai confini [fra l'altro ieri in tv ho visto che abbiamo messo un po di missili di nuova generazione a kaliningrad x contrastare la base polacca + disturbo radio su frequenze nato]... sono curioso del cosa fa la cina: si organizza x creare una forte domanda interna, pianifica un invasione della siberia-usa etc.. i "cittadini" cinesi possono comrpare immobili negli usa? so che in russia lo straniero non può x legge possedere immobili.... qualcuno si informi, la cina ste cose le sa e le ha previste, non si fa cogliere impreparata.

9
06 Nov 2008
alle 14:07

Bernardo Mattiucci

L'ignoranza... fa brutti scherzi. E rende patriottici i cittadini.

La cultura fa il contrario!

 

Quando dico che il crollo economico-commerciale degli USA creera' casini allucinanti anche agli altri paesi del mondo, e' perche' non considero gli USA uno stato o una unione di stati come lo era la URSS che ha sempre importato "pochissimo"!

Il cuore del commercio USA e' il resto del mondo. E batte sempre e solo grazie a cio' che viene prodotto o estratto nel resto del mondo. Non e' uno stato che cade... si frantuma e le neo-nazioni iniziano il loro duro cammino di indipendenza...  Ma un piu' allucinante crollo sistematico di tutto e tutti a livello mondiale!

Se ci sara' il crollo economico in USA, con una conseguente guerra civile localizzata negli USA, in Europa vivremo un'identio crollo economico. E non stiamo parlando di una piccola porzione del mondo. Stiamo parlando del tracollo economico dei 3/4 del mondo. E non ci sara' una "europa" ad aiutare gli altri.

Scordatevi aiuti dai russi se i 3/4 del mondo tracolla. E lo stesso dai paesi arabi, dall'Africa e/o dalla Cina e dall'India!

8
06 Nov 2008
alle 13:44

Paolo B.

@7

Se Obama dovesse cercare di mantenere solo il 10% di quello che ha promesso al popolo, rischierebbe di fare la fine di J.F. Kennedy.

E' dura mettersi contro il sistema...sempre che Obama sia quel tipo d'uomo che troppe persone(anche qui) stanno osannando.

Attenti alla delusione, rischia di essere cocente...

7
06 Nov 2008
alle 12:31

Terenzio Longobardi

Gorbaciov e Hillary Rhodam Clinton sono i miei modelli politici. Ambedue sono stati fatti fuori perchè troppo bravi e dotati di una visione politica che i mediocri non capiscono. Non penso che Obama farà la fine di Gorbaciov perchè durante il suo mandato 4 + 4 (?) non ci sarà il collasso degli USA, che forse toccherà al suo successore.  Però avrà grossi problemi, questo sì.

6
06 Nov 2008
alle 12:16

Paolo B.

Magari Obama conta su questo per sganciare il paese dal petrolio http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2008/11/una-cella-quasi-perfetta-potrebbe-rivoluzionare-il-fotovoltaico.html ...

5
06 Nov 2008
alle 11:50

Paolo B.

Se lo ha di Gorbatchev, figuriamoci che razza di ricordo il popolo russo avrà del servo delle lobby occidentali Eltsin.

E se è vero che ricorda il primo negativamente, allora è un popolo bue a pieno titolo perchè non si è reso conto di quale contesto economico disastroso abbia trovato Gorbatchev al suo insediamento alla presidenza.

Un po' come quello italiano/europeo che ha trovato Berlusconi, al quale auguro di entrare nei pessimi ricordi del popolo bue italico.

Solo che a differenza di Michail, Silvio è entrato in politica solo per fare i suoi interessi e per tirarsi fuori dai guai giudiziari...

4
06 Nov 2008
alle 11:26

Paolo B.

@2

Sbagliato Bernardo!

Il crollo dell'URSS ha spianato la strada all'affermazione del neoliberismo globale che, alla luce dello stato attuale delle cose, ci ha cacciato in una situazione drammatica.

Effettivamente si stava meglio all'epoca della guerra fredda, tanto le due superpotenze non si sarebbero mai opposte in una guerra termonucleare che le avrebbe viste entrambe perdenti.

Tra l'altro non sarebbe mai esistita(come invece è accaduto dopo il collasso sovietico) la dispersione di materiali e tecnologie militari nucleari nel resto del mondo dall'ex impero sovietico.

Oggi siamo in una situazione potenzialmente bellica ben più di allora, tra terrorismo "teoricamente" nucleare e volontà conclamata di alcuni Stati di usare l'opzione militare atomica in loro possesso.

La carenza delle risorse energetiche(ed anche dell'acqua) sono una miccia a tempo in tal senso...

 

P.S. Peccato che non si riesca ad entrare in DonChisciotte. Che il sito sia sotto attacco?

 

3
06 Nov 2008
alle 11:25

Zak

Piccolo appunto: dire che il crollo dell'URSS non ha provocato danni devastanti lo possiamo dire noi occidentali.

Per i paesi dell'est, per esempio, c'e' stata si' un'apertura, ma quest'apertura ha azzerato tutto.  Prima forse non stavano bene, ma adesso e' la desolazione.  ANCHE nei paesi che sono entrati nell'UE (ho visto con i miei occhi situazioni agghiaccianti).

Per non parlare poi dell'alterato equilibrio di tutte quelle zone di frontiera, che sono state o destabilizzate oppure consegnate ad altri imperialismi.

2
06 Nov 2008
alle 11:05

Bernardo Mattiucci

C'e' una sottilissima differenza tra i due casi... il crollo della URSS non ha causato danni rilevanti nel resto del mondo. Un crollo degli USA, invece, provocherebbe il crollo di tutti i paesi occidentali e il ridisegno dei rapporti economico-commerciali a livello mondiale!

Ad ogni modo... entrambi credo siano pedine gettate sul tavolo e considerate "sacrificabili" per un futuro rilancio dello stato.

Gorbatchev lo e' stato per la Russia... senza il suo "sacrificio" non ci sarebbe la Russia attuale!

Obama lo sara' per gli USA!

1
06 Nov 2008
alle 11:03

Zak

Beh, i carri armati in piazza non sono nello stile americano.  Ho forti dubbi sul fatto che li vedremo.  Se una deriva del genere ci sara', sara' secondo modi ed eventi che fanno piu' parte dell'immaginario statunitense.

Pero' il parallelo e' interessante.  E poi, anche se in patria non e' ricordato con gli onori, Gorbaciov (sono affezionato a questa traslitterazione, sorry) e' stato un personaggio politico di grande levatura e che non ha agito male (finche' l'hanno lasciato agire).  Tutti quanti speriamo che Obama sia all'altezza del compito.

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