Uno sguardo dal picco
E' incredibile. Guardate nel lontanissimo 1939 come si faceva in Italia il riciclaggio dei rifiuti, e come si trasmetteva il messaggio della sua importanza. E poi dice che è roba da "comunisti"!
(Grazie a Serenetta Monti per la segnalazione)
@Andrea.de
CONOSCO la GRUNDFOS Pompe italiana via gran sasso 4 Truccazzano (MI) ho contatti con la sezione italiana, e' una multinazionale. Costruiamo per loro i supporti per i pannelli fotovoltaici.
@11
infatti....
Abbiate pazienza, ma questo filmato è uno degli esempi classici di PROPAGANDA FASCISTA, tutta volta a magnificare il regime... eddai...
Nel 1939 l'Italia stava per entrare in guerra, siccome l'Italia era, ed è tuttora, un paese povero di materie prime la guerra costringeva gli italani all'autarchia, ovvero non potendo più importare nulla dall'estero diventava una necessità assoluta riciclare al massimo tutto.
Il motivo, all'epoca, era quello sbagliato, ma l'azione intrapresa era quella giusta. Viceversa il motivo, adesso, è quello giusto ma le azioni intraprese dal governo attuale sono quelle sbagliate.
Anche la crisi fa bene, tratto da il sole 24 ore:
La crisi dell'auto potrebbe avere un esito ecologico. Ovvero: massicci finanziamenti pubblici, e incentivi all'acquisto, per nuovi veicoli a basse emissioni, ibridi, persino elettrici.
Se ne sta discutendo, in questi giorni, sia a Bruxelles che nello staff del neopresidente Usa Barak Obama a Washington.
Mercoledì prossimo la Commissione europea dovrebbe lanciare un pacchetto di stimolo per le economie da 130 miliardi di euro, gran parte dei quali finalizzati a investimenti su «tecnologie pulite in grado di sostenere la transizione a un'economia a basse emissioni carboniche e maggiore efficienza energetica», secondo il profilo della manovra descritto dal presidente della Commissione Ue, Jose Manuel Barroso, venerdì scorso a Lisbona.
E il commissario europeo all'industria, Guenter Verheugen, ha già messo in allerta la Bei (la Banca europea degli investimenti, che risponde alla Commissione) per l'incremento delle linee di credito a favore dei produttori automobilistici su progetti di veicoli ecologici.
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/11/crisi-auto-stimolo-ecologia.shtml?uuid=105139d0-b988-11dd-850a-4c92bd65492a&DocRulesView=Libero
Le nostre nonne ce lo hanno sempre detto, glielo abbiamo visto fare e abbiamo alzato le sopracciglie irridendole.
Ora sono loro che ci deridonono dalle loro vecchie foto degli album di famiglia.
Se uno (uno a caso eh..) avesse una mezza idea di provare ad entrare in un'azienda del settore "energie rinnovabili", dove si puó trovare una lista delle aziende europee che operano appunto il quel settore? Mi interessa soprattutto la Germania.
Danke!
#1 monica
A giudicare il colore di quei fumi, non penso proprio che sia zolfo.. Io direi piuttosto ossidi di azoto (NOx). Ovviamente non è che gli NOx siano tanto meglio dello zolfo eh..
Saluti
Gentile Sig. Cognome,
da informazioni di prima mano (la mia) so che le "aziende che operano nel settore delle energie rinnovabili" sono ben lungi dall'essere sull'orlo del fallimento, tutt'altro. Poiché però non sono una persona faziosa e non tifo per questa o quella tecnologia a seconda del pH del mio stomaco o dell'umore del barista che mi sta facendo il caffè, cerco di avvicinarmi alla complessità del nostro sistema basandomi criticamente su fatti, dati, schemi, numeri e tutto quello che fa a cazzotti con la superstizione e le sparate di questo o quel Nome. Poiché la Sua affermazione secondo cui le "aziende che operano nel settore delle energie rinnovabili sono tutte sull orlo del fallimento" mi giunge del tutto nuova e inattesa, sarei davvero interessato a guardarmi i grafici da dove si possa evincere in maniera lampante questo stato dei fatti: La prego di indicarmi la fonte della sua affermazione e di concedermi l'onore di darLe ragione.
Grazie.
P.S. poiché questo è un blog di gente seria e non di perditempo, non ho nemmeno io problemi a firmarmi con le mie generalità, così come lei
questa è la dimostrazione che le cose non cambiano. se dagli anni 40 iniziavano a riciclare a quest'ora avevamo il 100 % di rifiuti differenziati invece siamo ancora qua a discutere se bruciarli o differenziarli o metterli da in qualche discarica.
smettiamola di sognare ad occhi aperti il petrolio e la monnezza ci accompagnaranno per i prossimo 3000 anni. le macchine andranno sempre a benzina e consumeremo sempre combustibili fossili. non sono io a dirlo guardatevi i grafici delle aziende che operano nel settore delle energie rinnovabili sono tutte sull orlo del fallimento
Beh, ma il '39 non è un anno qualsiasi, lo sapevano benissimo coloro che si occupavano del riciclo dei materiali ferrosi. E' incredibile, eppure in tempi di grandi tensioni internazionali e di scarsità di materie prime, si riusciva lo stesso a puntare in alto.
alle 15:12
Isabella
Segnaliamo questo filmato a Marrazzo... Prima che gli venga in mente di ridare la delega al suo accorto e vigile Assessore...