Uno sguardo dal picco
Come previsto, cominciano ad arrivare notizie sulla sospensione degli investimenti in nuovi giacimenti e tecnologie. Il greggio a 60 dollari fa questo ed altro.
Business 47, giornale degli Emirati Arabi, racconta :
I produttori del Golfo Persico e di altre regioni potrebbero essere costretti a ridimensionare i loro piani di investimento per il calo della domanda, gli alti costi e la mancanza di fondi, secondo manager arabi e occidentali.
Attenzione: la colpa non è solo dei bassi prezzi, infatti... le compagnie petrolifere troveranno difficile reperire credito (presso le banche) e questo potrebbe costringerle a rimandare i loro progetti.
E le notizie di questo tenore si susseguono fino a diventare una valanga:
Brasile - I progetti offshore potrebbero soffrire un rinvio.
Africa - Alti costi e violenza diminuiscono le potenzialità.
Arabia Saudita - I piani di sviluppo cadranno vittima del prezzo basso.
Mare del Nord - Annullati contratti per investimenti offshore.
Texas - Previsto un calo del 20% nei pozzi per il gas.
Russia - I proddutori avvisano di tagli all'output per i prezzi in calo e i problemi creditizi.
A tutto ciò si aggiungono le fosche previsioni sul noleggio delle 100 piattaforme offshore oceaniche mondiali, per cui si prevede un sonoro taglio del 20%. La situazione è curiosa, perché almeno la metà di tali piattaforme è ancora in cantiere, e i costruttori potrebbero aver tali problemi creditizi e di liquidità da non riuscire ad onorare i contratti. Ci sono aziende che hanno perso il 70% del loro valore a causa di voci sui problemi per i finanziamenti. E se le piattaforme rimangono ferme in fabbrica, cosa accadrà alle compagnie petrolifere in attesa della consegna? Scottante problema, tant'è vero che la Petrobras cerca aiuto per finanziare i propri fornitori. "La catena di rifornimento è vitale", sostiene.
Viene da pensare che con la crisi finanziaria qualsiasi sassolino potrebbe essere quello che inceppa il sistema.
non vedo cosa c'è da ridere......
quando non ci sarà piu benzina volgio vedere come andrai in giro........ sul mulo ..e allora si che ci sarà da ridere
Nuove stime delll'AIE, 200$ al barile nel 2030 !
AHAAHAHAHAHAHAHA
a proposito di crisi nel settore delle rinnovabili: soffriva degli alti costi delle materie prime e dei carburanti, a differenza di adesso, ma non sembra che questa opinione sia condivisa da molti, almeno nei commenti, anzi sono il solo, senz'altro ho torto
(tra l'altro, i prezzi per metallo di seconda mano a tonnellata presso un 'riciclatore' -legale- sono a 30 euro (a giugno si stava a 400 euro). nei cantieri non si vedono più sparire materiali, chissà perchè)
se fai copia/incolla dovrebbe funzionare
p.s. questo mi era sfuggito
http://www.youtube.com/watch?v=7GP0urq4MP8
e ci aggiungo pure brot und spiele
http://www.youtube.com/watch?v=YnF_fR8Cxig&feature=related
una volta mi sono sentito proprio come un topo in trappola, una festa a invito privato nei corridoi e nelle rare sale (ancora con le brande) in un sistema di rifugi a cui si accedeva da una porta nelle cantine di una corte tra i palazzi; primo piano quello delle cantine, sottoterra, più altre tre rampe. fuori non si sentiva niente del casino che stava succedendo la sotto quella notte. avevo solo un indirizzo, la porta dell'edificio e quella della corte sarebbero state aperte, formalmente una festicciola in un appartamento; che sarebbe stato interessante si indovinava arrivando in zona e notando che un pò di strani tipi andavano nella stessa direzione, sono risalito all'alba, altri tempi
recessione + inflazione+ petrolio basso=
addio rinnovabili
a meno che gli incentivi statali(anche quelli di obama fatti quando il petrolio era a 140) non li triplicano, almeno .ma dove li pigliano tutti sti soldi?? bohhh
è il momento di ritornare in america, preparo le carte e vengo a salutarvi...
x tutti con particolare riferimento a cataldo :-)))
notizia appena trovata su mf:
Gli ultimi dati congiunturali sembrano d'altra parte presagire una recessione assai dura. Ieri è stato diffuso l' indice Ism per il comparto dei servizi (i servizi sono di gran lunga preponderanti nella ricchezza nazionale del Paese) crollato a ottobre a 4,44, molto peggio rispetto alle stime.
In questa situazione, il mercato dà per scontato un nuovo taglio del costo del denaro il 16 dicembre, con la conseguenza che i Fed Funds scenderanno allo 0,5%. Oltre a questo sono stati resi noti i risultati di alcuni sondaggi privati sulla situazione del mercato del lavoro.
Come si può spiegare un ulteriore taglio del costo del denaro? Come pensano di collocare l'enorme massa di titoli ? C'e' qualcosa che mi sfugge? Siamo già oltre il limite ?
Il rischio è che un Obama meno aggressivo di Bush nei confronti
dei famosi ‘Stati canaglia', può togliere dal petrolio il costo
'politico' ' e quindi magari farlo scendere ulteriormente.
La verità è che si punta sulle energie rinnovabili quando il petrolio è molto alto e in condizioni economiche un po' più favorevoli. Ma con il petrolio basso e un'economia così debole, investire sulle rinnovabili avrebbe un costo troppo
alto. La riduzione dei gas serra, il protocollo di Kyoto... sono tutte
cose giuste e belle ma che richiedono soldi per metterle in atto.
@56 potresti rimettere il link della notizia?
il piano congiunturale varato oggi in germania è un pessimo segnale, per quello che ne capisco; l'aumento del credito per la riqualificazione edilizia a tre miliardi non è detto si traduca in opere e manodopera a breve; un controsenso il regalino all'automobilistico. troppi punti, alcuni almeno per me incomprensibili. saluterei una fiammata delle materie prime, una scarica di artiglieria come si deve, per vedere se ci rimettono mano subito e tirano fuori qualcosa di più coraggioso ... consolidare il risparmio energetico, un pò di domanda è già stata erosa, basta non si ripresenti, velocizzare la transizione, che ne pensate? sempre meglio di quell'altro che vuole sforacchiare le alpi ... sono giù quasi quanto monica stasera, quasi quasi mi faccio un giro e spunkeggio, anzi me lo faccio proprio e mi ritorna il buonumore
>Intanto il greggio è balzato a quasi 70 dollari, guadagnando 7-8 >dollari in un'ora.... Non sono un esperto di niente, ma qualcosa >mi dice che il trend stia tornando al rialzo......
Dicevi gufo?
vedremo se manterrà tutte ste promesse
http://www.lifegate.it/ambiente/articolo.php?id_articolo=2589
Per aggiungere qualcosa al 43 di Cataldo:
http://blog.wired.com/27bstroke6/2008/11/propelled-by-in.html
grazie.
ho trovato anche l'ansa:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_814981996.html
@49
anche di qua: linki la notizia, per favore?
#47
ot, a proposito di massoneria
il buon Napolitano, per l'ennesima volta proclama il motto massonico
"bene l'elezione di obama per l'instaurazione del nuovo ordine mondiale"
la questione é: "ci è" o "ci fa"?
@39
"il fotovoltaico crea energia; questa energia può essere utilizzata per produrre altro fotovoltaico, che a sua volta crea altra energia..."
Per fare il fotovoltaico occorre molta energia, un impianto fotovoltaico impiaga tra i 3 e i 10 anni per produrre l'energia che si è spesa per realizzarlo, quindi utilizzare l'energia del fotovoltaico per produrre altro fotovoltaico è un investimento a lunghissimo termine
@45 max
Il bello è che il piduista settantaduenne ha ricevuto il plauso di un massone fascista novantenne.
Largo ai giovani.
Quando i miei erano giovani (anni Cinquanta) guardavano Mike. Io, da bambino, guardavo Mike. I figli quindicenni dei miei ex compagni di liceo guardano Mike.
Ospizio Italia.
Max tu puoi avere anche ragione. Anzi senza anche.
Ma, aspettiamo e poi dopo giudichiamo. Mi sembra una brava persona, ma bisogna vedere quanto "morso" gli lasceranno.
C'e sempre un DIck Cheney da qualche parte....
Il rischio è che Obama in una situazione oggettivamente grave non riesca a fare il miracolo e si possa bruciare in 4 anni.
se obama ha vinto anche grazie a myspace, facebook e altre internet-diavolerie vuol dire che i giovani contano qualcosina, capito Silvio???
se in Usa si elegge un 47enne nero perchè in italia si elegge un 72enne mafioso e piduista?
perchè ci sono state file bibliche in Usa x votare e qui invece le file si fanno alla caritas?
perchè dobbiamo sorbirci x 5 anni il PD(L) ???
wake up Europa! wake up Italia!
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LA STORIA ITALIANA POTRA' RIPARTIRE, MAGARI CON NUOVI PARTITI NATI DAL BASSO E FATTI DA GENTE ONESTA E COMPETENTE...
BEPPE, SOSTIENI LA PETIZIONE!
GRAZIE!
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Una piccola nota sull'elezione di Obama, è il successo conclamato della mobilitazione della rete, che ha portato tanti giovani al voto, un elemento di speranza per il futuro più concreto del profilo politico del demiurgo nero.
Le fonti rinnovabili, se avranno un minimo sostegno pubblico sulla certezza dei ritorni, prenderanno una fetta importante degli investimenti, quando si scioglierà il gelo della crisi finanziaria. I prezzi dell'energia non sono destinati a diminuire nel trend di lungo periodo. Al momento il combinato disposto di prezzi bassi del petrolio ed investimenti fagocitati dai bilanci dei bankster penalizza oltremodo il comparto.
Si, ma investire ora quei soldi nelle rinnovabili significherebbe averne indietro di più nel medio-lungo termine.
Per i privati il discorso è il medesimo. Il governo dovrebbe poi farsi promotore e aiutare chi non può permettersi la spesa.
Io parto dal presupposto, secondo me fondato, che nel 2008 le aziende hanno ancora soldi per questi investimenti. E anche molti privati. E pure il Governo. I soldi ci sono, solo che si preferisce spenderli altrove o conservarli al sicuro sotto al materasso.
per fare un fotovoltaico devi fare un finanziamento. credo che le aziende in sto periodo di crisi non vogliono rischiare e referiscono tenersi i soldi per far funzionare l azienda viste le turbolenze nei mercati.
penso che si ragiona cosi
Dite che le rinnovabili non dovrebbero svilupparsi per mancanza di capitale; secondo me sono proprio le rinnovabili che possono creare capitale.
Ad esempio, il fotovoltaico crea energia; questa energia può essere utilizzata per produrre altro fotovoltaico, che a sua volta crea altra energia. Alla fine mi trovo con molta energia a diposizione, ovvero con molta ricchezza.
Al giorno d'oggi, nonostante la crisi, ci sono ancora soldi da investire; non vedo perchè le rinnovabili non possano avere successo. Sono fiducioso.
Poi io sono fra i "collassisti", per cui più che di mesi parlerei di giorni ;-)
Poi io sono fra i "collassisti", per cui più che di mesi parlerei di giorni ;-)
@34. A mio parere no. L'industria del rinnovabile vedrà crescere i costi come una qualsiasi altra industria e nessuno potrà permettersi tali tecnologie. Le imprese non avranno domanda e non domanderanno alcun rinnovabile. Sarà uno degli ultimi settori a scomparire, questo si, ma se per "ultimo" parliamo di pochi mesi di differenza, sai che consolazione.
Fra parentesi: non credo che il mondo abbia le risorse per uscire dalla cosiddetta crisi. Le statistiche macroeconomiche parlano chiaro, la tendenza storica dei tassi di crescita e dei consumi ci porta dritti verso la crescita zero, poi sarà crescita negativa ovvio. Le economie emergenti ci "cattureranno", certo, ma ci vedranno precipitare e loro seguiranno.
quindi non ci sarà sviluppo neanche per le rinnovabili? verranno risucchiate nella crisi?
Quoto Cataldo e aggiungo che si critica tanto Greenspan per come ha condotto la politica monetaria nella crisi post-new-economy, ma ora si stanno compiendo esattamente gli stessi “errori”. Denaro facile, che resti nei circuiti delle banche o meno, significa solo una cosa: inflazione e nuove bolle fra i beni reali (case e commodities). Ci aggiungo un altro bene di cui si parla ancora poco ma che presto sarà su tutti i giornali: la terra.
Come dissi qualche anno fa, i fattori sono 3: terra, lavoro, capitale. Se la crisi energetica mette in subbuglio il capitale ed il lavoro, non rimane che buttarsi sulla terra.
L’economia è al palo, per il 2008 ricordo solo qualche semestre fa stime di crescita del pil del 2,5%, ora tutto spostato al 2010 e tutti i giornali dietro a dire ripresa per il 2010. Fa paura solo a pensarci a quello che succederà se davvero il mondo uscirà dalla crisi, “temo” balzi inauditi del petrolio da lasciare tutti a bocca aperta. Il cosiddetto stadio di “awareness” sarà definitivamente raggiunto ed il prezzo dei terreni esploderà assieme all’economia industriale.
@ 29
Stavolta mi sorprendo da solo a rivedere il grafico per controllare il link, è una moneta !!! non un'azione, in 12 ore oscilla di più di due punti, sono evidenze che confermano quanto detto negli ultimi tempi sul biglietto verde.
eccolo il grafico del petrolio
/www.livecharts.co.uk/daily_charts/daily_charts.php
@ tommolino, sicuro, tout se tien, guardando il dollaro ed il petrolio di oggi poi. Forse non sarà un rally vero e proprio, la fase di accumulazione sostanziale ancora non è partita, ma intanto ..
@ Denis
guarda qui le quotazioni delle ultime ore :) guardi il petrolio e stai guardando invece il dollaro ... sono tempi complicati ...
da che mondo è mondo dopo le presidenziali l azionario parte in rally
Intanto il greggio è balzato a quasi 70 dollari, guadagnando 7-8 dollari in un'ora.... Non sono un esperto di niente, ma qualcosa mi dice che il trend stia tornando al rialzo......
signori e signore che prospettive per il fotovoltaico....queste vanno bene?
www.affaritaliani.it/economia/fotovoltaico-mercato031108.html
qualcuno la pensa diversamente?
Non sono solo sassolini, qui c'è un macigno a bloccare il sistema.
In pratica tutte queste "iniezioni di liquidità" stanno finendo nel gorgo dei bilanci delle banche, e il loro effetto sul sistema è sterilizzato. In tempi normali l'effetto leva utilizzato dalle banche è positivo, gli impieghi aumentano e il flusso verso gli investimenti è moltiplicato dalla leva finanziaria. L'abuso delle leve arbitrarie degli ultimi anni, in seguito alla deregulation, ha minato questa fisiologia del sistema finanziario: il periodo di ripianamento dei bilanci bancari è segnato da questa carenza di fondo di impieghi per investimenti reali.
La durata di questo periodo è incerta, ma penso non sara lunghissima, entro il 2009 le spinte del capitale alla ricerca di renumerazione che lo protegga dall'inflazione torneranno verso le aziende, ad iniziare da quelle più sicure del loro mercato*, mentre oggi il panico fa si che si comprano titoli ad interesse negativo rispetto l'inflazione attesa.
Il momento deflattivo attuale è temporaneo, cosi come la corsa del dollaro, che ne è conseguenza. Paradossalmente il panico sui mercati finanziari ha spinto il dollaro ai guadagni di questo trimestre (+19%) che sta mettendo in ginocchio le quotazioni delle commodities.
Tutto questo, ripeto, è temporaneo, non è possibile che vi sia un flusso di domanda di dollari continuo di queste proporzioni, anche perchè lo smobilizzo delle posizioni, speculative o meno, su tutti i mercati, è quasi arrivato al fondo, oltre il quale c'è il buco nero della crisi totale e della paralisi del sistema dei mercati.
La coda di questa crisi sarà lunghissima, e certamente peserà su tutti i progetti infrastrutturali in corso d'opera, per il petrolio questo significa una cosa sola, che alla fine del panico finanziario ci troveremo con una offerta ancora inferiore, con ovvie conseguenze sul prezzo.
Chi pensa a lungo termine a partire dalle quotazioni di queste settimane sta prendendo un grosso abbaglio, cosi come chi pensa che la speculazione agisca solo al rialzo, a questi faccio presente che l'esperienza di queste settimane ha dimostrato l'esatto contrario, ovvero che la speculazione amplifica rialzi e ribassi, nel frattempo c'è chi si arricchisce e chi si brucia, ma alla fine della fiera tornano in campo i fondamentali.
*Per quel tempo, ovvero entro il secondo semestre 2009 state sicuri che nel frattempo i tassi di interesse dovranno essere rivisti al rialzo in USA, altrimenti la massa enorme di titoli che sarà necessaria a sostenere il bilancio resterà nella pancia del tesoro e con i dollari ci potranno accendere il camino.
Ehm fervido forse sei male informato: le multinazionali del petrolio vedono la teoria del picco come il fumo agli occhi, e fanno di tutto per screditarla...
sandalo shell? preferisco mocassino tamoil
http://www.ansa.it/ecoenergia/notizie/fdg/200811041619329683/200811041619329683.html
petrolio basso addio agli investimenti pure nelle rinnovabili.....
fervido hai mai avuto notizia per esempio dello "sandalo" shell, costretta a confessare di aver sovrastimato le riserve?
sarà un bruttissimo inverno con una stella polare: OBAMA!
LOL
io non mi fido dei dati delle multinazionali del petrolio.chi è il ceo di una multinazionale del petrolio che dice che c'è abbondanza di petrolio in modo consistente?
sarebbe un pazzo
hubbert quello del picco è stato pagato dalla exxon
il CEO della LUKOIL conferma che il prossimo anno la russia vedrà una diminuzione della produzione dell'1,7%
dopo il 0,3 circa di quest'anno, comuncia dunque ad accelerare il calo produttivo del secondo produttor mondiale
il debito americano è cresciuto a dismisura in questi ultimi anni ed in particolare in questi ultimi mesi. se vince un democratico starà attento al bilancio se vince il repubblicano aumentera il debito in particolare con gli armamenti.
in sostanza soldi per le rinnovabili non ci sono piu i margini di manovra sono ridotti all osso.
la domanda di petrolio di cina e india sono sempre le stesse ma il prezzo del greggio è dimezzato.la maggioranza dei contratti future sul petrolio sono di tipo speculativo e da quando è fallita lehamn brother e da quando c'è sta crisi sul credito, soldi c'è ne di meno e la bolla si è sgonfiata....altro che picco del petrolio e diminuzione della quantita desponibile, a spingere in su tutto è stata la speculazione e basta altro che fine del petrolio.
per quanto riguarda le rinnovabile è una altra bolla che gia sta scoppiando, perchè hanno senso solo se il petrolio è a 150 o 200 $ con previsioni di continua crescita del prezzo.
E' che tra giugno e agosto e' stato acquistato tantissimo petrolio.... con consegne a 3, 4 e 5 mesi. Il che significa che fino a gennaio non dovremmo accorgerci quasi per niente della mancanza di petrolio. In questo periodo credo sia "visibile" solo il calo del prezzo.
Vedremo comunque gia' da domani cosa succedera'... con neo presidente USA!
Eppure a me qualcosa non quadra: non mi risulta che Cina ed India abbiano ridotto le loro importazioni di petrolio, con queste due nazioni in espansione (e quindi con questi consumi di petrolio che rimango alti) possibile il prezzo del petrolio scenda cosi tanto o poi vi rimanga?. Si è vero che è spuntata la crisi economica, ma alla fin fine la gente continua ad andare in giro sulle automobili poco meno di prima, sia in Europa che negli Stati Uniti che nel resto del mondo, e comunque nel frattempo il petrolio rimasto sottoterra non può che diminuire....quindi come fa ad essere sceso così tanto?.
Ho paura che questa storia dei tagli di investimenti non potrà fare altro che dirottare corposi investimenti di stato sul ... nucleare.
Alla faccia delle rinnovabili
@6 monica per la depressione la valeriana va molto bene. Anche telefonare a un amico e farsi quattro risate e una pizza in compagnia.
Le rinnovabili hanno bisogno di materie prime e capitali x essere prodotte, a meno che non ci mettiamo a costuirle nel garage. E' tempo di orti, il cibo sarà fra le necessità + gravi. ed il grano non è facile da tirar su.
Chiedo scusa per la notizia un po ot.
Ho appena letto che la BCE ha immesso nel sistema finanziario 311,991 mld di euro.
L'ho sempre detto io, nella produzione di inchiostri per stampanti dovevo investire.
L.
@3
Bernardo, tutto giusto quel che dici, tanto per fare un esempio, qui dalle mie parti è tutto un susseguirsi di notizie di licenziamenti, cassa integrazione e ferie forzate, che indicano una marcata riduzione della capacità produttiva delle aziende.
Ma il problema più grave, a mio avviso, è che nessuno, tra i nostri potentati, sta facendo nulla per preparare la gente ad affrontare la crisi. Tutto va ben, madama la marchesa. Bontà loro, quelli della commissione europea hanno deciso che è arrivato il momento di "accorgersi" che la crisi è più grave del previsto, e sta peggiorando in maniera esponenziale.
Ma tant'è, meglio i pacchi o le veline...
L.
Lino, hai fatto la domanda più importante di tutte :D
..se penso che per alcuni politici l'eccellenza energetica consiste nel costruire nuove centrali nucleari, e spendere badilate di euro per gestire e controllare in sicurezza quelle abbandonate accompagnate da valaghe di scarti radioattivi, sono molto triste e depressa, e visto che è anche una giornata di merda (non è vero è bello quando piove) perchè continua a piovere ora esco e vado a noleggiare "Silkwood" così butto giù sicuramente un paio di antidepressivi con un paio di sonniferi e spero di risvegliarmi tra un paio di giorni e scoprire con sorpresa il novello presidente americano.
secondo voi come reagirà il mercato delle rinnovabili in seguito a questa crisi economica, in particolare il fotovoltaico?
@3
Allora si può dire che il "sassolino" sia stato già lanciato tra gli ingranaggi e pian piano li bloccherà del tutto.
Questione di qualche anno ancora, ma credo che il 2009 sarà un anno in qualche modo di "confine" tra stili di vita...
Come ho sempre detto e ripetuto, fino a quando non verranno considerati tutti i singoli problemi come un solo grande, enorme e devastante problema mondiale, non si riuscira' mai a capire cosa effettivamente potrebbe succedere.
Un singolo problema per volta lo possiamo risolvere... ma il tempo ci e' tiranno e la soluzione di tale problema non puo' essere attuata perche' esistono altri problemi che ne impediscono l'attuazione!
La mancanza di nuovi giacimenti puo' essere risolta con nuove installazioni... che pero' richiedono fondi che non ci sono.... e questi fondi non possono essere erogati perche' la gente non consuma.... e se la gente non consuma non c'e' "necessita'" imminente di nuovi giacimenti. E se tutto va cosi'... quando ce ne sara' bisogno, sara' semplicemente troppo tardi.
Nel frattempo le navi da trasporto restano nei porti... le merci non vengono piu' distribuite globalmente e presto le industrie non avranno piu' le materie prime da lavorare. E come conseguenza si avra' che quando questo accadra', molta gente si ritrovera' senza lavoro. E se non c'e' lavoro non ci sono soldi... quindi non si compra piu' e tutto si blocca!
... ultimamente i commenti nel blog sono un pò sul depresso, dai, mica è la fine del mondo, nuove opportunità, nuove strade da percorrere, alla fine vinciamo noi, ne sono sicuro, se la stanno facendo sotto. quindi una musichetta tranquilla per animare questa mattinata nebbiosa (che bella la nebbia), niente vorkriegsjugend.
il caffe prego ...
http://www.youtube.com/watch?v=l9lRrOPma90
la mia opinione è che prima o poi la domanda rimbalzerà e temo che gli effetti saranno devastanti, soprattutto se ci si mettono pure i pazzoidi che invocano misure per una ripresa dei consumi negli stati uniti e per inutili opere infrastrutturali ... la speranza è che la crisi scremi ancora un bel pò e che i mesi o pochi anni a disposizione di contrazione vengano utilizzati come finestra di opportunità per investimenti sensati (come la riqualificazione edilizia verso l'eccellenza energetica, che pare diventi uno degli obiettivi congiunturali della germania per far girare ancora l'economia e assorbire il colpo dai settori in crisi)
anche questo ha senso: israele, danimarca e adesso australia verso l'elettrificazione della mobilità privata. gente come questo agassi ce n'è poca in giro (in italia mi viene a mente solo un soru), per sbarcare in australia ci vogliono ... beh, ci siamo capiti
alle 15:14
Debora/Petrolio
Sospetto fortemente che rida per la data del 2030... ;-)