Uno sguardo dal picco

Quasi dimenticavo il nostro appuntamento mensile col il grafico storico del prezzo del barile. Qui lo vedete aggiornato al 28 Novembre, a partire dalla fine del 1999.
Non so, credo non ci siano precedenti storici... forse il grasso di balena?
@34 Un'annetto fa qui pronosticai che stavamo entrando nell'ultima recessione della storia del capitalismo. Ma comprare potrebbe essere un buon investimento perchè a questo punto, data la volatilità della quotazione, il rimbalzo non può che avvenire verso l'alto.
crisi o non crisi il petrolio si usa non solo per andare in montagna il w.e. ma per moltissime altre cose nè sostituibili,nè comprimibili per un po di tempo (anni)almeno...quindi o siete veramente convinti che si tornerà all'età della pietra o il petrolio risalirà di certo, come è certo che dopo la notte ritorna l'alba...io compro!!!!
Aspettate ancora 2 mesi... forse qualche giorno in meno... poi vedrete come risale velocemente!
LA DISCESA DEL PREZZO DEL PETROLIO?
E' LA FINE DELLE FONTI RINNOVABILI
UNA MAZZATA TERRIFICANTE
ora servono molti ma molti piu soldi per incentivarle davvero
@30
Le oscillazioni non sono dovute solo al picco, aggiungi che questa crisi puó diventare di portata clamorosa. I prezzi bassi favoriranno un rilancio dell'economia? Mmmmhh secondo me la fai troppo semplice, la battaglia tra inflazione e deflazione é appena iniziata, ma soprattutto i licenziamenti sono appena iniziati, e non basterá la social card a restituire vigore ai consumi. In piú, se non sbaglio, tra qualche mese inizieranno a scadere buoni del tesoro di Italia e altri paesi europei, e vedremo che effetto avranno.
Come molti credo che la posizione del dollaro diventerá via via rovente, ma mi viene difficile ipotizzare il petrolio a 200 con il dollaro a 2€, chi puó avere un'idea del sistema con il dollaro a 2€?? Le aziende europee iniziano ad avere il vomito giá a 1,5 figuriamoci a 2...
la teoria del picco prevede forti oscillazioni di prezzo proprio appunto in prossimità del picco stesso!!!quindi perchè stupirsi di ciò che accade??I prezzi bassi favoriranno un rilancio dell'economia e renderanno non conveniente l'estrazione di alcuni tipi di petrolio...questo provocherà nuovamente carenza e rialzo dei prezzi, e via così in un susseguirsi di alti e bassi sempre più veloci e repentini....fino al...collasso!!!
Io sono convinto delle seguenti 3 "cose":
1) le banche che investivano sul petrolio (direttamente o indirettamente) sapevano gia' da tempo del pericolo cui andavano incontro nel settore finanziario. Aver acquistato petrolio in anticipo era l'unico modo per garantirsi qualcosa a medio-lungo termine. Qualcosa di cui la gente NON PUO' fare a meno (dell'oro se ne puo' fare anche a meno!). Ecco perche' il prezzo del petrolio e' schizzato alle stelle. Tutti si sono accorti che l'aereo stava precipitando e prima di lanciarsi nel vuoto ad occhi chiusi hanno indossato il paracadute! Che poi alcuni paracadute erano difettosi o rotti e' stato scoperto dopo! Disse il paracadute al paracadutista: non so se mi spiego!
2) l'attuale presidenza uscente degli USA era a conoscenza della REALE situazione economico finanziaria. Essendo la fine del loro mandato hanno pensato bene di tenere forzatamente BASSO il prezzo del petrolio... Appena la nuona presidenza (non solo Obama) si insediera' nei vari palazz, questo prezzo iniziera' a risalire.
3) L'attuale prezzo del petrolio non e' da considerare REALE perche' in realta' non lo sta acquistando nessuno! Non ho dati sotto mano, ma se cosi' fosse gli USA in primis si ritroveranno senza petrolio nel periodo febbraio-marzo-aprile. Il che, per loro, sara' un vero problema!
@16 io non parlo di CONSUMO di ACQUISTO! Sono 2 cose differenti!
Il consumo puo' anche diminuire del 10% in un periodo di 2 mesi. Ma se al terzo mese resto senza petrolio o si scopre che le riserve petrolifere sono ormai vuote significhe non ne e' stato acquistato NEANCHE UNA GOCCIA!
E' questo dato che sarebbe interessante analizzare... al di la' del prezzo in se!
Una quotazione che gira intorno ai 50$ è comunque alta considerando che l'economia reale sta andando verso una fase di decrescita di cui non si vede la fine (le statistiche di ripresa per il 2010 sono basate sui soliti modelli econometrici empirici del ciclo economico, per cui valgono per quello che sono).
Ma la quotazione del greggio sembra abbia già segnalato che è pronta a schizzare in alto se ci dovesse essere una ripresa. Potrebbero esserciin futuro (qualche mese) balzi "inauditi" della quotazione. Una cosa è certa: visto il comportamento delle banche centrali, presto torneremo a lamentarci dei prezzi delle zucchine.
c'è un enciclopedico post su TOD di ugo bardi che parla di caccia alle balene e del picco relativo... chi lo trova?
http://en.wikipedia.org/wiki/Tulip_mania
un bellissimo grafico della nonna di tutte le bolle, la tulipmania del 1636 in Olanda: il prezzo di un contratto passo' da 20 a 200 nel giro di 3 mesi, per poi precipitare a 20 in poche settimane. Nel giro di quei pochi mesi fortune si crearono e si distrussero.
Mah! Io ormai mi sono convinto che è tutta e sola speculazione... a parte il FATTO che, prima o poi, l'OIL finirà.
Il prezzo del barile era salito perchè c'erano state speculazioni riguardo alla crescita della domanda, del tutto fondate nella situazione di un anno fa. Adesso è crollato perchè ci sono speculazioni sul futuro prossimo e sul crollo della domanda dovuto alla recessione, per la crisi finanziaria.
Naturalmente il crollo della domanda non c'è, ma c'è solo una piccola (parlando in percentuali) diminuzione. La verità è che nessuno, ma nessuno davvero aveva immaginato o previsto questa crisi disastrosa, che ha cambiato tutte le previsioni e ha causato queste perdite ingenti. Il fatto di non averla prevista ha causato non solo il ragionevole aumento del prezzo del petrolio, ma anche le migliaia di investimenti da parte di tantissime industrie basati sulla prospettiva di crescita e di domanda crescente di beni ed energia, e che ora si trovano in ginoccchio.
Purtroppo questa crisi ha messo in seria difficoltà anche coloro che hanno fatto gli investimenti più coraggios in energie alternative ed ottimizzazione, che fino a poco tempo fa erano pienamente condivisibili sia dal punto di vista strategico-economico sia dal punto di vista ecologista, e che ora generano ingenti perdite.
GRAFICO PREZZO / PRODUZIONE DELLO SPERMA & GRASSO DI BALENA :
http://dirtyglasses.typepad.com/photos/uncategorized/050320_peak_whale_oil_prices.jpg
Come si vede dal grafico , il prezzo non ha seguito una via asintotica all'approssimarsi della "fine della produzione" perchè non era appunto una fine prevista , tra l'altro. Ma dopo il picco il prezzo ha mantenuto un livello piuttosto elevato ed una certa volatitlità.
Il quadro attuale su prezzo e produzione di greggio è molto meno rassicurante...
Se il greggio dovesse scendere sotto i 20 , aspettatevi razionamenti (durevoli) da febbraio. Anche in Europa.
Alex [#18]: "Penso soprattutto ai paesi arabi. Quando finirà il petrolio di cosa vivranno, si metteranno ad allevare scorpioni nel deserto?"
No. Per farsi un'idea di cosa faranno basta pensare a quanta Italia è già nelle mani, tanto per fare un esempio, della Libia...
Al post 14 ho scritto 6%....intendevo 3%
@18
Il petrolio non sta finendo, è semplicemente sempre più difficile e costoso estrarre quello convenzionale rimasto(che è sempre tanto). Il crude oil insomma.
Alla fine avrà un EROEI(=Energia ricavata / Energia spesa ) così vicino all'unità, se non inferiore, che non converrà più a nessuno estrarlo.
Ma l'era petrolifera terminerà ben prima di arrivare vicini al rapporto unitario(oggi siamo su un EROEI tra 5 e15), stai certo...
Ma siamo proprio sicuri che il petrolio stia finendo? Se così fosse i miliardari che investono in questo settore cercherebbero di riconvertire i propri investimenti, esplorando le energie rinnovabili. Questo non in nome dell'ecologia, ma del profitto futuro. Penso soprattutto ai paesi arabi. Quando finirà il petrolio di cosa vivranno, si metteranno ad allevare scorpioni nel deserto? Intanto fa comodo dire che il petrolio scarseggia, ma il gioco è sfuggito di mano e si è rotto. Oppure stiamo tutti andando incontro alla catastrofe con il cuore pieno di ottimismo.
i tulipani in Olanda nel 1600! Dicono che un singolo bulbo di tulipani veniva venduto in cambio di una CASA!
#15..macchè
il consumo del petrolio è calato del 10% non del 300%..
A questo grafico andrebbe affiancato quello delle "quantita'" comprate. Sono sicuro che l'andamento e' piu' o meno simile.:)
@ 4 Luigi
Quoto.
Il prezzo, secondo me, continua a scendere non su considerazioni attuali ma su ipotesi sul futuro della recessione! Come vado dicendo sul forum di 'Crisis', nessun fondamentale giustifica un calo di 100 $ in quattro mesi.
Tutti continuano a parlare di "distruzione della domanda". Ma i dati finora disponibili, scusate se lo ripeto all'infinito, parlano di un calo della domanda di neppure lo 0,5% rispetto al 2007 !!!
Lo 0,5%, corrisponde a poco più di 400.000 barili/giorno in meno sul consumo mondiale.
Ora cercate di trovare un senso alle decisioni OPEC: Per Novembre hanno deciso un taglio di 1,5 milioni di b/g e ora parlano di altri 1,5 milioni. In tutto fanno circa 3 milioni.
Beh da nessuna parte si rileva che la domanda sia caduta così tanto. Stanno parlando di un mercato che chiede il 6% di petrolio in meno...!!!!!!!!!!!!
Rileggendo quello che ho scritto al post #11 mi sono reso conto che manca una parte:
"mettendo la parola fine a questa crisi", nel senso che, come giustamente Alex ha fatto notare, i consumi crolleranno del tutto, stante un'aumento dei costi insostenibile da un mercato in recessione.
Insostenibile...questa economia è oramai insostenibile.
Ahh, se avessimo ascoltato gli insegnamenti di Peccei e del club di Roma.
E quando il petrolio e le materie prime andranno alle stelle ci sarà una contrazione dei consumi e magari anche l'euro crollerà. E poi?
Mah, Ahmadinejad dice che a questi valori, l'Iran dovrà tirare la cinghia.E con lui, altri paesi dovranno farlo.
Il dollaro non si schioda dalla sua posizione, nonostante l'inondazione di moneta a cui stiamo assistendo.Finchè rimane li, il dollaro, vedere un rialzo del petrolio sarà difficile.E nel momento in cui il dollaro crollerà, petrolio e materie prime andranno alle stelle, mettendo la parola fine a questa crisi.
Bello scenario.
Com'è che diceva quel tale...non puoi vincere, non puoi perdere, non puoi nemmeno pareggiare...
Le affermazioni del boss della Total (5) meritano di essere minimamente chiosate. E' chiaro che Compagnie paesi OPEC + Compagnie internazionali hanno interesse a parlare dei nuovi progetti, quelli in cui il costo del petrolio estratto sarebbe alto e ben sopra a quello attuale. Però, come è detto dopo, il costo di produzione in media, nel complesso mondiale, non può essere superiore ai bassi livelli attuali, altrimenti tutto si fermerebbe. Un calcolo del genere, cioè del costo medio fra tutti i petroli estratti al mondo non l'ho mai visto, ma forse è quasi impossibile da fare, essendo in perenne movimento.
Questo comunque per dire che una linea di bottom esiste, si tratta pur sempre di merce, non di carta.
"Non so, credo non ci siano precedenti storici... forse il grasso di balena?"
chi mi linka la storia del grasso di balena, che non me la ricordo?
grazie
infatti l'opec ha dichiarato che il prezzo minimo dovrebbe essere sui 75$..alla riunione di dicembre ci si aspetta un taglio di 1-1,5 mln di barili al giorno..l'america sta facendo incavolare gli arabi..giusto per propagandare la favola della deflazione e muovere i tassi a piacere..
Sul blog di Aspo, Terenzio Longobardi scrive che il prezzo medio di estrazione del greggio è di 80-90 dollari al barile.
Allora mi chiedo, a fronte di un costo per i paesi consumatori di 50 $/b, cosa spinge le compagnie petrolifere apparentemente in perdita ad estrarre e vendere petrolio ancora?
Qualcosa non mi torna...
L'economista medio è uno che fa previsioni su quello che è già successo. Io dico che l'aumento spaventoso fino a 147$ era irrazionale, il calo successivo è stato guidato dal dollaro forte. Il prevedibile crollo del dollaro entro i prossimi 6-12 mesi spingerà il petrolio alle stelle. Mi spingo a fare qualche previsione:
100-120$ se il dollaro torna a 1,6 sull'euro
180-200$ se il dollaro va a 2 sull'euro
Senza modelli, ma tentando di applicare solo il buon senso, mi pare che fino a quando l'economia recede il prezzo rimarrà basso, ma non appena ci saranno cenni di ripresa e la ripresa della domanda potrebbe schizzare nuovamente sopra i 100 dollari e ben oltre.
Ecco cosa dice, ad esempio, Total (Sole24Ore):
"E' sempre difficile parlare di prezzi, ma ci sono dei progetti che al di sotto degli 80-90 dollari al barile fanno davvero fatica ad essere finanziati. In più c'è un problema generale, che non riguarda direttamente noi, ma altre compagnie del settore poiché, non dimentichiamolo, non ci sono solo Total e le major: se i prezzi scendono troppo e troppo rapidamente, è chiaro che società meno solide della nostra da un punto di vista finanziario faranno presto fatica a reperire le risorse necessarie per gli investimenti. E anche se volessero non potranno farlo: da un lato perché il cash flow che ricevono dalla produzione attuale si ridurrà; dall'altro, perché la crisi rende più difficile il loro accesso ai finanziamenti. Di questo passo c'è il rischio che una produzione già debole si presenti ancora più indebolita all'appuntamento con la ripresa economica causando una nuova fiammata dei prezzi e, quel che è peggio, compromettendo le possibilità di rilancio."
La mia opinione molto "rough" è che fin quando non ci sarà chiarezza sugli esiti futuri della crisi dei grossi fabbricanti automobilistici americani, continuerà a scendere, e 30-35 non è al di là del pensabile. Questi trader devono essere non a grandissima conoscenza che il petrolio serve anche ad altro, per loro petrolio=benzina.
Tutti i modelli che cercano di simulare i prezzi del petrolio mostrano impazzimenti incredibili nelle vicinanze del picco.
Sì, per me i 100$ e forse i 200$ sono possibili in tempi brevi, specialmente in caso di esplodere di crisi geopolitiche.
Mi chiedo, in questo contesto di recessione globale, inflazione(prima) e deflazione(ora) e post picco, ha ancora senso parlare di un possibile ritorno nel futuro a prezzi del greggio oltre i 100 $/b? E i 200 $/b paventati che fine hanno fatto?
Cataldo, ci sei?
Quale coclusione dovremmo trarne?, la discesa del prezzo rischia di accellerarne l'esaurimento, o no?.
Se il prezzo scende è perchè scende la domanda ovvero i cnsumi, o no?.
alle 14:48
egi
fate cagare la minkia