Uno sguardo dal picco
Beh, tutto ci si aspettava, anche solo un anno fa, fuorché una discesa della domanda di petrolio col barile a 45$.
La domanda mondiale di petrolio è prevista scendere di 50.000 barili al giorno nel 2008 e di 450.000 al giorno nel prossimo anno, sostiene l'EIA, trascinata da una contrazione di 1,2 milioni di barili al giorno negli Stati Uniti.
La IEA, più ottimista, parla di meno 200.000 barili al giorno per il 2009.
Secondo l'EIA, è la prima volta che ciò si verifica dai primi anni '80.
Come dice un saggio, se il prezzo resta alto l'economia affonda. Se il prezzo rimane basso, la produzione petrolifera affonda, il prezzo quindi risale e l'economia di conseguenza affonda. Così il prezzo riscende e anche la produzione... eccetera.
qualche mese fa non si diceva che il petrolio stava finendo e
il petrolio sarebbe arrivato a 200 dollari al barile????????
@17
ci pisciano sulla schiena e ci dicono che stiamo sudando
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2008/12/petrolio-opec-analisi-bongiorni.shtml?uuid=83886376-cb97-11dd-a362-2ba76e0c892b&DocRulesView=Libero
-2 milioni b/g = -2,3%
et voilà, il picco è sdoganato...
"La crisi finanziaria mondiale stamettendo a dura rpova l'economia. L'ultima vittima , solo in ordine di tempo, è l'industria dell'auto americana. Si produce di meno, si consuma meno energia. Semplice, il problema è strutturale."
ergo, successivi tagli anche nel corso del 2009
ci pisciano sulla schiena e ci dicono che stiamo sudanso
@ Alessandro #9
Si, è lo scenario "fine mondo", per il quale sembra lavorino molti governi, con le loro decisioni recenti. Come detto altre volte le conseguenze sarebbero tali che parlarne nell'ambito della domanda di petrolio è quasi OT.
Bisogna dire, per completezza, che il fronte asiatico della domanda è quello più contrastato, e sul quale sarebbe opportuno un approfondimento, i dati sono meno omogenei e tirare conclusioni dai consuntivi più recenti è difficile, bisogna aspettare qualche settimana per valutarne la portata effettiva.
Su tutto grava poi l'estrema volatilità monetaria indotta dalla crisi della finanza, che introduce un ulteriore elemento di incertezza sul futuro del sistema degli scambi nel suo complesso.
@14 A rigore "mascherare" non è il termine corretto: in equilibrio domanda e offerta si equivalgono, per cui la produzione è sempre uguale alla "domanda" (intesa impropriamente come quantità consumata). Però è vero che in pratica insistere sulla domanda può servire a nascondere le magagne dell'offerta.
@ Debora: non credo che il prezzo del petrolio risale perchè la produzione cala, anche se sembra economicamente sensato. Produzione e prezzo calano simultaneamente per effetto della caduta della domanda, cioè è il ciclo economico che determina le oscillazioni di prezzi e produzione. Mediamente però il prezzo tende a salire per via del picco.
@13
Concordo, il calo di produzione lo stanno mascherando come "calo di domanda".
Ora mi aspetto nel breve termine i razionamenti dei carburanti(anche da noi)...
@8
Cataldo. confermi il mio sospetto
con tutti questi annunci di "previsione calo domanda", stanno solo mettendo le mani avanti per "giustificare" la diminuzuione di produzione
Bè è il meccanismo che causo' le oscillazioni dell'olio di balena quando le balene stavano per scomparire, meccanismo egregiamente descritto da Ugo Bardi http://www.terranauta.it/nt/ecoart.php?id=543
cose che affondano, che rimangono a galla, che scendono e risalgono, che si arrampicano, che si buttano, che strisciano e saltano, che crescono, deperiscono, anche cose che volano, come questo pezzo dei blur, e il video che l'accompagna
@paolo: Una precisazione. Dynamo contiene un sacco di funzioni nonlineari. I parametri possono essere funzione del tempo. E il fatto che il tempo sia discretizzato è un artificio di calcolo, comune a QUALSIASI modello al computer.
Quindi Dynamo può modellizzare qualsiasi sistema, ovviamente se si conoscono le relazioni tra le grandezze e le condizioni.
@8
Con miliardi di miglia percorse in meno, con forse centinaia di migliaia di disoccupati con fabbriche estremamente energivore chiuse (auto -> acciaierie e affini / cementifici / gomma / plastica / vetro / officine meccaniche ) non la vedo così difficile da realizzarsi...
Riporto questi dati a consuntivo, quindi sui numeri stabilizzati del census.gov.
Quantità in milioni di barili di petrolio importato in USA cumulati da gennaio a ottobre compreso
2003 3.066
2004 3.173
2005 3.127
2006 3.148
2007 3.087
2008 3.010
Potete vedere che il calo nelle importazioni 2008 su 2007 è molto inferiore alla stima EIA per l'anno prossimo, notare anche come sia sensibilmente superiore a quello del 2007 su 2006, ma non in modo catastrofico, almeno fino ad oggi.
Credo che vi sia una certa sovrastima del calo di domanda, almeno per gli USA.
Per arrivare alla riduzione EIA citata sarebbe necessario che il tasso di riduzione dei consumi cresca di 5 - 6 volte rispetto ai dati che vediamo oggi.
@4
Grazie per la risposta
SISTEMI DINAMICI
Sistema oscillante (controreazione negativa):
1. tu spingi il pulsante del campanello.
2. Passa una corrente nel fil.
3. la corrente magnetizza una elettrocalamita
3. l'elettrocalamita attira il martelletto verso il campanello e lo fa suonare
4. staccandosi dalla posizione di riposo il martelletto interrompe la corrente
5. la corrente non passa più per l'elettrocalamita e i martelletto ritorna, richiamato da una molla, alla posizione originanale.
6. tornamdo alla posizione originale il martelletto permette di nuovo il passaggio della corrente ... si torna al punto 2
Così suona il campanello. Lo stesso meccanismo funziona per un termostato ed una caldaia, oppure per il regolatore di velocità di una macchina a vapore. Se le oscillazioni rimangono limitate il sistema è stabile e funziona. Se le oscillazioni crescono nel tempo il sistema si rompe.
Quello che succede col prezzo del petrolio non è differente, solo MOOOLTO più complicato (non lineare) e per questo non ci si raccapezza con le previsioni.
Inoltre, mentre i sistemi semplici di cui sopra non cambiano apprezzabilmente nel corso del tempo (sistema a parametri costanti), il sistema che determina il prezzo del petrolio cambia (sistema a parametri variabili).
P.S. il sistema di simulazione DYNAMO usato ne "i limiti dello sviluppo" è un sistema lineare tempo discreto a parametri costanti
cala la domanda?!?
non ci credo, neanche un po'
@ marco
Non credo, ancora ci sono varie tessere del puzzle che devono essere messe al loro posto, comunque un avvio di giornata del dollar index che vede confermata ulteriormente una volatilità estrema, specie quando va verso il basso, con oscillazioni > di un punto intero in un giorno. Si stanno divertendo gli scalper di mezzo mondo :-)
@2
questa è una possibile causa di cortocircuito: potrebbe esserci un'improvvisa impennata della domanda, in seguito ad una timida ripresa, proprio grazie al prezzo basso
e di conseguenza un prezzo che torna su livelli luglio 2008 o oltre
un po' come un vecchio spot: più lo mandi su e più ti tira giù
già, e in un economia che affonda, piuttosto che alle inizialmente costose energie alternative si penserà ad usare sempre quelle fossili, per i prezzi convenienti, e per salvare il salvabile nell l'economia addio agli investimenti per le alternative.
e il cerchio si chiude
Scusa l'OT:
Cataldo è l'inizio del crollo del dollaro? Siamo a 1.36
alle 18:25
massimo
@19
Si il petrolio continua a scarseggiare nonostante la recessione, se non fosse così andrebbe a 15 dollari (correnti) al barile come era nel 1999.