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Senza combustibili, addio alberi.

Domenica 14 Dicembre 2008, 15:06 in Current Affairs di

E' una delle mie più grandi paure: scarseggia il combustibile, per cucinare o per scaldarsi, e si comincia a tagliare alberi insensatamente. Catastrofismo? Forse. Ma sta già accadendo, in India. In questo video Reuters si racconta la deforestazione dell'Himachal Pradesh, ad opera di disperati cittadini di villaggi che hanno subito l'interruzione delle forniture di gas.

 

22
22 commenti
22
16 Dic 2008
alle 16:18

Antonello

:)

21
16 Dic 2008
alle 16:16

Antonello

AH! Questi nuovi arrivati... Che arrivano OGGI! Non sono come noi...

20
16 Dic 2008
alle 08:32

Raimondo

Ricordate che hanno dato il premio Nobel a l'ecologista kenyana Wangari Maathai.

http://www.lifegate.it/editoriale/articolo.php?id_articolo=672

"ha fondato un movimento che ha piantato milioni di alberi nel continente africano, lottando così contro la desertificazione"

Si possono tagliare gli alberi se c'è un piano di rimboschimento. Il legno è una risorsa rinnovabile se l'uomo ne consuma meno di quanto la terra è in grado di produrne.

Per fare questo ci vuole una adeguata istruzione.

L'ignoranza uccide!

L'ignoranza è povertà.

19
15 Dic 2008
alle 18:47

Stef

Quando ci si spinge oltre il limite, si viene rilanciati indietro.... purtroppo ci sono troppe persone su questa terra e nessuna società eco sostenibile potra rimerdiare questi problemi.

Tutto questo è solo il preludio a delle catasfrofi che avverranno, a mio avviso a partire dal 2010.

Intanto in Africa si comincia... con virus come Ebola, Colera straordinarimante resistenti ai farmaci....... aumenteranno i disperati sulle carrette del mare che porteranno da noi questi virus, resistenti ai farmaci. Chissà come resistereanno tutte quelle persone che prendono antibiotici ad ogni minimo starnuto?

 Sopratutto il nostro paese verrà invaso da milioni di disperati, spinti a muoversi come delle cavallette, ma anche noi saremo più disperati a quel punto.....prenderanno ancora più vigore partiri politici estremi, le città diventeranno dei brutti posti, i nostri figli impareranno presto di aver vissuto un sogno da piccoli, quando si sveglivano da un morbido letto e bevevano latte guardando i cartoni.

Ma avranno poco tempo per pensare visto i crampi allo stomaco e la continua tosse dovuta al tasso d'inquinamento insostenibile, vista l'idea di qualche nano ipodotato di tornare ad una fonte di enegia sostenibile .... più di ogni pannello.... come bruciare alberi.

Il problema dei rifiuti sparirà, le discariche diventeranno miniere, "vivere con gli sprechi di un tempo".

Per il 2020 la popolazione della terra sarà diminuità....ma non troppo.

Resisteranno pochi stati nazionali, a mio avviso solo L'Australia, grazie alla sua posizione geografiche e chissà quale altro

Il nord del mondo verrà fagocitato da quello che un tempo veniva detto terzo.

L'Europa sarà la prima a cadere...seguiranno gli altri. La razza bianca sarà ridotta a ben pochi esemplari, forse qualche sparuto gruppo sui rilievi più alti. Quelli rimasti malediranno la propria madre per averli partoriti.

Tutto quello che i nostri antenati si sono guadagnati,noi l'abbiamo bruciato in meno di 100anni.

 Tutte le persone vive in questo momento, vivranno questi eventi. Una parte vivrà tutto questo giorno per giorno, NOI che già lo sapevamo da tempo vivremo ( non si sa per quanto e come) con la paura e la rabbia di aver saputo  senza poter fa niente.

Alla fine però serviremmo al nostro scopo....ritorneremo alla terra.... speriamo almeno di essere un buon concime.

 

18
15 Dic 2008
alle 13:56

Gianluca Urbanelli

Al contrario di quello che è successo nel film ULTIMATUM ALLA TERRA, io avrei lasciato che il mostro nuvola-insetto divorasse l'umanità intera, per lasciare poi spazio alla ripresa ecologica.

Quella più stronza che mi stava sulle palle è stata la rappresentante degi USA, una mezza idiota che di scienza ed ecologia non ne capiva un acca; sapeva solo rispondere violenza su violenza.
Lei diceva che da storia e storia, le civiltà più evolute hanno sempre sopravanzato e distrutto quelle meno evolute e che stavolta - sfortunatamente - erano loro i meno avanzati. Proprio una ipocrita, quando erano loro a dominare questa filosofia gli faceva comodo, quando è capitato che erano loro ad essere sottosviluppati, allora avevano il diritto di reagire. Un pò ipocrita come pensiero, oltre che incoerente.

17
15 Dic 2008
alle 12:27

daniele.spagli

@16 quella scarpa mi ricorda tanto un cavalletto di macchina fotografica o anche una precedente monetina.

mi da una speranza per il futuro. ;-)

16
15 Dic 2008
alle 12:02

monica

....dalla recente visita a sorpresa di bush in Iraq (chissà che fine farà il tipo che si è tolto la scarpa...)

15
15 Dic 2008
alle 10:18

Luigi Lucato

#9 Omar B.

nessun problema

 ormai in italia solo il 2-3% della popolazione sa come si taglia un'albero

 

ma lo sa fare il 100% dei nuovi arrivati ...

ecco a cosa servono manca la manodopera specializzata.

14
15 Dic 2008
alle 10:02

AndreaX

Da quanto tempo continua imperterrita la deforestazione dell'Amazzonia?, la taiga siberiana non se la passa meglio. Tutto questo succedeva quando non vi era problema di combustibili fossili, figuriamoci adesso!.

La vedo male.

13
15 Dic 2008
alle 09:51

Omino Verde

Certo che i camion andrebbero a legna.... basta montare un gasogeno di autarchica memoria... (funzionerebbe solo con quelli a benzina però)

12
15 Dic 2008
alle 09:44

Hackatao

Finirà come sull'Isola di Pasqua?

11
15 Dic 2008
alle 09:41

Omar B.

certo per i nostri boschi comincerebbero momenti duri

ma la legna non può per ovvi motivi essere impiegata per altro che non sia scaldarsi, e quindi non sarebbe usata per sopperire al 100% del fabbisogno energetico

resta anche vero che molti nell'europa occidentale non hanno una stufa a legna, sa vagamente cos'è, ricordo bene come un mio amico ospite da me alle vacanze di natale da me, abbia provato ad accendere la stufa dei miei mettendo la legna nel forno .... 

e poi i tir che dalle alpi la porterebbero a milano o bologna con cosa andrebbero? a legna? 

 

 

10
15 Dic 2008
alle 08:45

Omino Verde

Omar .... quel 2-3% però può benissimo venderlo al restante a caro prezzo.

E aggiungo che in caso di necessità l'uomo è un animale molto adattabile e non avrebbe problemi ad imparare una cosa così semplice come il taglio di un albero.  

9
15 Dic 2008
alle 08:41

Omar B.

nessun problema

 ormai in italia solo il 2-3% della popolazione sa come si taglia un'albero

8
15 Dic 2008
alle 08:41

Paolo B.

Eppure una delle grandi priorità dei politici italiani e della Chiesa è istigare la popolazione a fare più figli e accogliere quanti più immigrati possibile.

Per fortuna il popolo bue fa l'esatto contrario per altri motivi; però gli immigrati clandestini, e non, che entrano nel nostro paese e che fanno tanti figli sono una realtà :-(...

 

7
14 Dic 2008
alle 23:52

Sergio Ferraris

E' gia successo in Albania nel 1992. Dopo il crollo del regime comunista la gente non aveva soldi per riscadarsi e allora hanno abbattuto tutto l'abbatibile, compresi gli alberi ai bordi delle strade.

6
14 Dic 2008
alle 22:12

luca

l'uomo è il virus... "ultimatum alla terra" ..

5
14 Dic 2008
alle 20:42

Debora/Petrolio

Antonello, è per quello che gli alberi sono la mia grande paura! :D

4
14 Dic 2008
alle 20:41

Mammifero Bipede

Senza combustibili, addio alberi.

Senza alberi, addio gente.

Senza gente, tornano gli alberi.

Passata la malattia (noi) il pianeta guarirà.

3
14 Dic 2008
alle 19:20

Luigi Lucato

#2 Aldo

forse i nuovi venuti sono più pratici ... a tagliare

2
14 Dic 2008
alle 18:34

Aldo

Per quel che concerne gli alberi Italiani saranno sicuramente tutelati dalle "forza e freschezza" ( http://tinyurl.com/5b9o5p ) indotta dalle 488.000 nuove persone in più in un solo anno. Eh, sì, perché nessuna di quelle nuove persone si sognerebbe mai di tagliare alberi per scaldarsi, se divenisse necessario. E poi, diamine!, "c'è tanta di quella terra in Italia da non saper che farsene" (parole di un mio conoscente), vuoi che non ci si possano piantare alberi a sufficienza per tutti? Magari "tanti da non saper più che farsene". (Spero sia chiaro l'amaro sarcasmo.)

Tutto ciò integra anche il commento di Antonello. 

1
14 Dic 2008
alle 18:03

Antonello

Sono solo gli alberi tagliati la tua più grande paura? Nell'isola di Pasqua dopo il taglio degli alberi cominciarono a mangiarsi a vicenda, fai un po te...

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