Uno sguardo dal picco
Ubbè, il sospetto l'avevo avuto, ma non l'avevo scritto perché ho sempre paura di sembrare una complottista. Il contratto tra Fiat e Chrysler sarebbe condizionato al megaprestito del governo statunitense per salvare le case automobilistiche.
Riporta il Sole24Ore: "Ieri il senatore Jeff Bingaman ha domandato a Timothy Geithner, durante l'udienza per la sua conferma alla carica di segretario al Tesoro, se l'accordo conviene ai contribuenti americani, visto che gli azionisti privati non metteranno fondi. «È difficile spiegare al contribuente americano perché non dovrebbe essere proprietario di Chrysler se abbiamo intenzione di metterci tre miliardi di dollari»".
Insomma, bella la mossa della Fiat che va a fare la spesa su compagnie che prende per un boccone di pane, bella l'idea di esportare Pande in USA, Dio solo sa se non ne hanno acuto bisogno. Ganza anche l'opportunità di mandarli in fissa con le piccole Alfa Romeo invece che con i mastodontici Hummer, e di fornire tecnologia per l'efficienza energetica (con la speranza che quest'ultima magia venga finalmente fornita anche a noialtri, per favore e grazie).
Ma i prenditori italiani non perdono l'inveterata abitudine di gettarsi a corpo morto dove sentono odore di aiuti di Stato, persino se lo Stato è quello altrui. E la faccia di bronzo forse raggiungerà livelli peggiori, quando avranno il coraggio di chiedere soldi anche al contribuente italiano per fronteggiare "la crisi". Sono sempre Mario Rossi e John Smith, alla fine, a cacciare il quattrino.
c'è chi ha scritto una data che tutti ci dovremmo tenere bene in mente... il 2014!
non è per essere ottimisti o pessimisti, ma persino la BCE in questi giorni ci ha avvisato che si sta esagerando e dal 2003 ad oggi la FED continua ogni anno a ribadire che questo sistema economico (di debito) non potrà reggersi in piedi oltre il 2013!
lo dice le Fed, non i complottisti, nè i male informati... provate a guardare un po' di più Bloomberg (c'è sia sul satellite che su internet)
SVEGLIATE IL VICINO CHE DORME
Andrea: è stata la Fiat la prima a farlo per il semplice motivo che tra tutte le compagnie europee è quella che se la passa meno peggio. Incredibile, ma vero. Quest'azienda ha cambiato strategie appena appena in tempo, direi...
Gli americani hanno una caratteristica che li contraddistingue: un'elasticità mentale superiore alla nostra. Cambiano atteggiamento con una velocità estrema, per adeguarsi a nuove condizioni.
Non appena la benzina aumenta di prezzo, nel giro di pochi giorni in USA scendono drasticamente le vendite dei SUV e si riempiono i parchi usato. Non appena cala di nuovo, accade il contrario.
Insomma, non vi credete: gli americani, se non avranno soldi da spendere, butteranno via i loro camion e compreranno la Panda senza battere ciglio. Pronti a gettarla via se le condizioni cambiano, certo, ma lo faranno di sicuro.
E siccome stavolta si sa che la crisi è destinata a durare, benissimo ha fatto la Fiat ad investire su ciò. Per una volta, sono stati lungimiranti...
Gli americani che guidano un utilitaria simile o addirittura uguale ad una fiat?, non ce li vedo proprio, se avessero imparato a farlo prima non sarebbero ridotti come stanno adesso.
Comunque le utilitarie in europa non le produce solo la fiat, ci sono anche le altre case europee, perchè proprio fiat si accorda con chrysler se la sua intenzione è quella di conquistare il mercato americano con le utilitarie?.
Non mi convince, per me c'è sotto qualcos'altro...
Nell'ipotesi migliore, Fiat si prende Chrysler e entra sul mercato USA (incluso quello degli incentivi pubblici), poi si fonde con PSA, e BMW (che da sole difficilmente possono sopravvivere) e magari Tata e si crea un colosso capace, per dimensione, tecnologia e gamma di fare concorrenza a chiunque.
Peccato che parli di auto, cioè di qualcosa il cui futuro a 5-10 anni è molto incerto, almeno nella forma e nelle quantità che conosciamo.
Fiat è credo l'unico attore del settore auto che è fortissimo anche sia nei camion che nei trattori, prodotti che sopravviveranno all'auto per molti anni, quindi non sono sicuro che la fusione suddetta sia un'idea così luminosa.
Comunque, per ora stiamo parlando di cose futuribili. Lo stesso accordo con Chrysler è subordinato a varie condizioni tutte da verificare.Fiat, una volta tanto ha colto un'opportunità a costi irrisori, fornendo tecnologie, in cambio di una bella fetta d'industria in un mercato che nei prossimi cinque anni andrà per forza verso ciò che Fiat sa fare meglio. Auto piccole e medie a basso consumo. Ricordo, tra l'altro, che Fiat ha una buona gamma di auto di serie a metano e in Brasile produce da anni auto a alcool etilico. Tutti ingredienti ottimi per il mercato Usa dei prossimi cinque anni. E se poi Chrysler chiude potrebbe avere opportunità ancora più grandi. Un marchio, una rete commerciale e la possibilitàdi accedere a sussidi direttamente dal Governo Usa in cambio di occupazione. Il tutto facendo ciò che sa fare: le auto. Direi che c'è un bel cambio di rotta rispetto a Romiti che prendeva soldi dallo stato per l'auto e comprava assicurazioni o villagi turistici. L'industria italiana che ha tecnologie da giocarsi dovrebbe andare in giro per il mondo a fare un poco di shopping, oggi. Magari avessimo tecnologie proprietarie nelle rinnovabili...
i 3 colossi americani dell'automobile sono in perdita sia per i prodotti poco attraenti in un periodo di crisi sia per il buco dei fondi pensione e sanitari. Mercedes aveva acquistato Chrysle per 36 miliardi fiat se acquistera il 20 per arrivare al 55% solo 25 milioni.
Chrysler e' la societa' messa peggio di tutte, non ha a differenza di GM e Ford sucursali europee che le possano fornire prodotti vendibili. Nissan che era in trattativa ha declinato l'offerta. Fiat puo ottenere impianti dove produrre in usa, una rete di vendita e quindi un mercato ai suoi marchi, la possibilita' di vendere i prodotti iveco e puo' offrire i migliori motori al mondo, gli stessi montati da GM europa, acquistati anche da mercedes tecnologie come la commonrail (brevetto venduto ai tedeschi di bosh) o l'ultimissima per benzina sono il massimo della tecnologia sul mercato, rete vendita ed assistenza prodotti americani, gli impianti in sud america.
Se poi si concretizzera l'accordo con peugeot-citroen (con cui gia costruisce marchine e furgoni) e con bmw ci sara' una possibilita' di sviluppo e di uscita dalla crisi anche per l'italia. Ho letto alcuni interventi di gentiluomini nazi-tedeschi che deridono la fiat e noi italiani a cui ho risposto con dati oggettivi. L'accordo non e' ben visto neppure dai giapponesi.
Cara Lavandaia , se mi dai dell'ottimista mentre parlo di tempi anticipati per il "dirupo di Olduvai" allora veramente sono un mega-ottimista e non lo so.
Quando dicevo denaro che scomparirà in ragione dell'80% , è chiaro che a questa scomparsa di valore corrisponde quella rivoluzione che potrebbe portarsi via concetti e nomi anche nomi proprii che per noi sono un riflesso , quali "yen" o "euro".
Per il resto , Debora , ognuno sa quel che puo' fare e come farlo. Mettere in comune le ansie , le paure , il terrore , anche confusionalmente , beh in questo caso puo' funzionare. Parlo sempre anche a Pietro perchè per me Crisis/Petrolio sono più che speculari ed affratellati. Ed infine : so che Ghawar è una storia vecchia , voi ne parlavate nel 2005 io lo studiavo nel 2000 nel corso di Storia Economica III (ovvero il secondo dopoguerra) all'università in un bell'intervento , bello "accademicamente" di un professore di cui non faccio il nome , che aveva collegato la nascita dei primi strumenti derivati alla grande scommessa di trovare 1 Ghawar ogni 20 anni che , diceva lui , poteva garantire 100 anni di sviluppo e controllo monetario petro-dollaro o altra confederazione monetaria globale. Come vediamo erano balle o quantomeno dei bei sogni , ero troppo giovane per capire al 100% e fuggire con le pecore in un alpeggio lontano. E soprattutto cercando sul web , solo un paio di esperti mai visti e sentiti scrivevano articoli che "dubitavano" di Ghawar : questo lo ricordo esattamente perchè ora penso spessissimo alle mezze risposte che mi davo sulle reali risorse post-picco.
Comunque verificare la reale depletion di Ghawar non cambia molto ora e questo lo sai bene tu Debora e lo sanno bene i picchisti classici che non ne parlano più da mesi , visto che le conseguenze ormai sono tra noi e inflazione o meno il crollo in atto sta infettando l'agricoltura "moderna" in un modo che non immaginate nemmen ; ho avuto un incontro pochi giorni fa , per il mio lavoro , con un esponente di Confederation Paysanne della regione Rhône-Alpes e la situazione è piuttosto seria : i piccoli produttori di ogni ordine e grado non riescono a vendere soprattutto i prodotti protetti o molto lavorati e l'unico settore che tiene è l'orticultura ("carciofi , patate , cipolle") ed i grandi produttori anche se riversano il prodotto in cooperativa , comunque trattano con i grandi distributori che acquistano a prezzi del 2005 o peggio del 2004 ; le vendite di bestiame inoltre stanno al massimo : gli allevatori medio-piccoli sono sul lastrico e svendono.
Senza il prestito del tesoro credo che Chrisler chiuda semplicemente, non che si perda l'accordo con FIAT. In un editoriale del WSJ sostengono che forse chiuderà in ogni caso.
Da altre parti ho visto che si sosteneva invece che, al contrario, dimostrare un'intenzione di proiezione internazionale e non solamente sul mercato domestico, era una delle condizione per la concessione del prestito.
Dopodiché non conosco la sostanza dell'accordo e non ho le competenze per valutarlo.
E' fatta, ora la Cina ha acceso un centro di spesa fondamentale, che si aggiunge alle variegate misure intraprese a massaggiare l'arresto cardiaco delle esportazioni. L'inflazione ritornerà moltiplicata dalla Cina, speriamo senza portarci anche l'aviaria; la massa monetaria schizza di quasi il 20% a Dicembre.
Il fenomeno si accompagnerà con la discesa dall'apogeo dei bond USA.
Gli americani sono troppo grassi per entrare in una 500 per qui .....
Avete sentito ieri Gheddafi? Ha detto che se il petrolio non torna presto sui 100$ al barile, nazionalizza le compagnie che operano in Libia.
@8: quoto!
@6: riesci davvero a vedere il tg5? e lo fai per noi? che encomiabile spirito di sacrificio! grazie mille!
medo,
tu mi chiedi di raccontare certe cose, ma se lo faccio arriva un altro che si lamenta "Ehhh ma fai sempre gli stessi discorsi!!!" (L'argomento Ghawar è stato qui sviscerato tremila volte da secoli, e così il resto. Pensa che di Ghawar si parlò il 29 novembre 2005, appena una settimana dopo l'apertura del blog!).
Aggiungo: ma quanto siete confusi? :D Il blog Petrolio (questo) è solo della sottoscritta, mentre su Crisis siamo in due, io e Pietro...
#medo.
Mi pari un po ottimista.
per esempio ritieni che nel 2014 ci sarà ancora una cosa chiamata "denaro" che abbia qualcosa in comune con quelllo di oggi, euro, dollar, sterline o yen che siano.
Ora come ora ci vuole una bella botta di wishful thinking.
Riguardo a Gawar...beh devi capire che noi 'sta cosa la sappiamo/diciamo da almeno tre anni.
Umanamente, ci siamo pure stufati. di rieptere sempre le stesse cose.
Chi ha capito bene.
per il resto basta aspettare un po'...
Debora e Pietro , com'è che abboccate all'amo di questa operazione di cui tempo 10 gg nessuno parlerà più ?
Ad esempio , vogliamo preparare gli italiani e questo blog alla depletion petrolifera del 2009 , la più forte della storia ? Dare consigli pratici e sintetici su come e cosa fare ?
L'Arabia Saudita con l'"oil field" GHAWAR sta entrando in una spirale di depletion geometrica , la Russia ha un massimo fisico di esportazioni di prodotto per raffinazione di 18 mesi e un massimo assoluto di 24 mesi di export di gas (anche mal minimo dei rifornimenti estivi), la Norvegia che dichiarava nel 2002 ben 100 anni di gas ha appena comunicato una depletion terrificante con 11 anni di vita del comparto petrolifero e prossime ripercussioni sulla moneta nazionale ...
Signori miei , invece di perdersi a seguire le fusioni da 3 Euro di industrie al tracollo , cominciamo a dare consigli veri su come mantenere la calma.
Si è detto che da qui al 2014 almeno l'80% del denaro presente al 2006 sarà sparito ("niente energia niente denaro , niente denaro niente energia"). Con tutte le conseguenze del caso. In questo scenario bisogna occuparsi del ri-costruire non più di analizzare.
Ah , avete ben studiato la Teoria di Olduvai. Come date ci siamo. Anzi se si guarda bene pare che invece che dal 2012 il "dirupo" della disponibilità energia pro-capite possa iniziare già dal secondo trimestre 2009. Pietro e Debora , conoscete la teoria e sapete bene cosa comporta essere prossimi al dirupo...
Ohibò, ma tu SEI un servizio pubblico.
In primo luogo ci sarebbe quella insopportabili manfrina retorica sul giornalismo dal basso, sulla rete che consente un'informazione svincolata dalle Multinazzzzzionali pluto-giudaico-massonico-oligo-capitaliste.
Soprattutto sei servizio pubblico perchè scrivendo bene cose interessanti ri sei conquistata la mia (eccimi qua: sono il pubblico) fiducia.....goditela!!!!! :O)))
in questo periodo molti stati inondano di denaro settori privati, normale che i privati se ne approfittino e normale che i politici si preoccupino che ne beneficino in particolare i loro elettori e non aziende straniere
cmq l'operazione è positiva se gli americani abbandonano i suv per le utilitarie
PS. Aggiungo, a vostra edificazione, che Berlusconi ha appena detto al TG che si sta per fare la megasovvenzione alla Fiat... e poi dite che uno pensa male... :D
Ehi calma! Io non contesto nulla! Tanto è vero che c'è un bel paragrafone di complimenti alla Fiat... ma la percezione selettiva non ve li ha fatti vedere! ;-)
Solo mi ispiravo alle affermazioni del senatore americano che ci vedeva una speculazione a caccia di soldi pubblici, e quindi stigmatizzavo poi questa abitudine tutta italiana... e che sarà mai? Oltretutto vi ricordo che non sono il Sole24Ore, quindi se voglio fare un po' di "superficiale dileggio" sul mio blog posso anche permettermelo.
(Certe volte penso che mi consideriate quasi un servizio pubblico, ahò... :D )
Mi sembra una lettura quantomeno parziale. Si possono applicare a questa FIAT le medesime categorie che si applicavano a quella dell'ultima fase prima dell'arrivo di Marchionne? Ma allora dove sta il discrimine in base al quale il giudizio cambia (ed è formulato)? Se una FIAT indebitata, che perde terreno, che non investe, che collettivizza le perdite e mette al sicuro il capitale cercando il salvagente dell'aiuto pubblico è contestata sullo stesso piano di una che prova a far fruttare la libertà di manovra acquisita a seguito di un periodo positivo, bon scusa, cosa dovrebbe fare la differenza?
Fermo restando che il modello e i vizi di fondo possano sopravvivere e caratterizzare l'azienda a prescindere dalle sue fasi di vita e su questo siamo d'accordo.
Ancora, perché lo stesso ragionamento allora non valeva a ruoli invertiti? Capitani di ventura gli americani quando venivano a fare acquisti di un'azienda con alle spalle lo stato italiano?
Domande che magari non hanno risposte banali od univoche, ma allora forse è meglio evitare il dileggio superficiale o no?
Frequento da poco questo blog ed è laprima volta che intervengo per segnalare una caduta di stile che non mi aspettavo.
A tutti gli imprenditori (italiani e stranieri) piaccioni i regali di stato. Prova ne sia che le case automobilistiche son tutte in fila sull'uscio dei governi per domare la crisi (si legga la schermagli di oggi tra i governi tedesco e francese).
Peraltro l'opportunità di tali aiuti è oggetti di discussione (che qui neppure accennerò) legata a dinamiche di "concorrenza" tra paesi sovrani.
Insomma, vedere nella mossa della Fiat la riprova dellwe furberie italiote mi pare un poco....posso dirlo....sommessamente....con umiltà.....qualunquismo da eccesso di luoghi comuni!
p.s. Il blog fino ad oggi è stato interessante e piacevole, anche se oggi critico, sono un lettore contento.
Dell'acquisizione che ha fatto la fiat non so cosa pensare.. boh.
...e a schiattare per arricchire chi se ne frega della vita quotidiana delle persone...
http://espresso.repubblica.it/multimedia/home/4439973
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Non-solo-cyber/2058591
alle 18:43
ulisse di bartolomei
Frode brevettali. La tecnologia ibrida doppia frizione con motore elettrico nel mezzo è stata “mutuata” da un brevetto che la Fiat non ha mai voluto acquistare, ma soltanto spudoratamente copiare. Invito e visitare il mio blog dove “vitalità” e disinvoltura dei progettisti Fiat appaiono in piena evidenza: http://propulsoreibridosimbiotico.blogspot.com/ Chiunque abbia a cuore una onesta etica industriale in difesa della proprietà intellettuale conosca la storia raccontata nel mio blog. Se le industrie possono permettersi impunemente di copiare le idee, in quanto per difenderle occorrono cause costosissime, a cosa servono i brevetti? Come possono i nostri giovani trovare coraggio intellettuale se i potentati economici schiacciano i diritti dei singoli? Se vi accingete a richiedere un brevetto oppure proporlo ad un’azienda, la mia esperienza con la Fiat può esservi utile per muovervi con migliore circospezione. Ulisse Di Bartolomei