Uno sguardo dal picco
Lunedì il Presidente USA Barak Obama ha fatto un importante discorso sull'energia, di cui abbiamo sentito parlare solo per quanto riguarda le nuove leggi californiane sulle auto. Credo invece che meriti un approfondimento, perché le parole che usa sono inaudite non solo per un Presidente americano... ma per un Presidente tout court, e nella sua prima settimana di mandato.
Eccone alcuni stralci a mio avviso molto interessanti.
In un momento di così grandi sfide per l'America, nessun settore è così fondamentale per il nostro futuro come l'energia. La dipendenza dal petrolio è una delle peggiori minacce che la nostra Nazione abbia mai affrontato. (...) E questo imminente pericolo alla nostra sicurezza nazionale ed economica è accompagnato dalla minaccia del cambiamento climatico che, se lasciato a se stesso, potrebbe riultare in violenti conflitti, terribili tempeste, restringimento delle coste e altre irreversibili catastrofi.
Questi sono i fatti, e sono ben conosciuti dalla popolazione. Dopo tutto, non c'è niente di nuovo in questi avvertimenti. I Presidenti hanno suonato l'allarme sulla dipendenza energetica per decenni. (...) Ma anno dopo anno, decennio dopo decennio, abbiamo deciso di procrastinare le decisioni definitive. Rigide ideologie hanno dominato sulla scienza. Interessi particolari hanno messo in ombra il buon senso. La retorica non ci ha portato al duro lavoro necessario per ottenere i risultati, ma i nostri leaders hanno alzato la voce solo quando la benzina aumentava di prezzo per poi tacere di nuovo non appena il prezzo scendeva.
Adesso l'America è arrivata a un bivio. Nascoste nel suolo americano, nel vento e nel sole, abbiamo le risorse per cambiare. I nostri scienziati, imprenditori e lavoratori hanno la capacità di farci andare avanti. Ricade su di noi la scelta se rischiare i pericoli della via vecchia, o perseguire l'indipendenza energetica. E per il bene della nostra sicurezza, dell'economia e del pianeta dobbiamo avere il coraggio e l'impegno di cambiare. (...)
Non abbiamo illusioni sui compiti che ci attendono. Non posso promettere soluzioni rapide. Nessuna tecnologia speciale o serie di leggi potrà venire a salvarci. Ma noi ci dedicheremo seriamente al costante, focalizzato e pragmatico perseguire un'America libera dalla dipendenza energetica e alimentata da una nuova economia energetica che darà lavoro a milioni di cittadini.
(Nella foto: Obama "mette la firma" su una pala eolica)
@46 Aldo
Non mi riferivo a te, ma agli "americani" che sono spesso portati come esempio di Paese a forte immigrazione dai "liberisti"
Surak [#20]: "[...] è da spiegare come questo si concili con l'immigrazione di massa (ancor oggi sostenuta dai soliti) [...]"
Infatti non si concilia e non solo non la sostengo, ma la avverso apertamente (a parole, perché i fatti non sono alla mia portata).
Bene, questo(Obama) ha giusto fatto il suo discorso "trionfale" di insediamento e qui già molti lo indicano come l'uomo del cambiamento.
Cerchiamo di essere meno "osannanti" e valutiamo l'uomo tra qualche mese o più.
Io non credo a svolte epocali nella politica interna ed estera a stelle e strisce, però se ci dovesse essere un qualche piccolo cambiamento in meglio, tale da discostarsi dalla linea Bush, sarebbe già molto.
Pazientate...
@ Max
La colomba in america si è estinta , se al posto dei falchi ci vanno le aquile cambia ben poco, rispetto l'approccio alla guerra.
@ Debora #31
Il fattore inerziale delle spese militari non è sopravvalutabile. I programmi lanciati per la "guerra eterna" di Bush sono una ragnatela di impegni di spesa, collegati all'industria in modo molto più capillare che negli anni 70 o 80. La complessità della situazione è esacerbata dalla necessità di controllare la disoccupazione sistemica, che sta attanagliando le economie sviluppate. La ricaduta effettiva sul bilancio delle politiche di Obama sono proiettate nel tempo, se iniziasse veramente una politica estera propedeutica alla fine della corsa agli armamenti, lanciata da Bush, gli effetti si vedrebbero a partire dal 2010. I tempi della politica sono lunghi, in modo estenuante, come abbiamo visto per questo passaggio di potere.Vedremo se l'impulso partirà, e quando, sui dossier più importanti, ad iniziare dallo scudo antibalistico in europa.
Su questi temi centrali si vedrà la diversità di Obama, in effetti sarebbe una evoluzione anche del pensiero strategico dei componenti della sua squadra, visto che sappiamo come hanno visto fino ad oggi il ruolo degli USA, sul controllo delle potenze asiatiche, etc etc.
Se si mantiene invece coerenza con gli obiettivi di lungo periodo della strategia di Brezinski andremo, tutti, incontro ad una amara delusione.
La cosa che inquieta è il labile supporto al necessario ripensamento strategico che circonda Obama su questi temi, niente di paragonabile, ad esempio, al supporto mediatico-scientifico offerto ai neocons per le loro guerre neocoloniali in mesopotamia.
Consiglio a tutti, sempre cum grano salis vista la natura della fonte, di sentirsi l'intervista di Tarpley a Mazzucco, per arricchire il quadro.
Deb l'apparato militare degli states in linea teorica dovrebbe contare poco ma sappiamo Bush da chi era telecomandato! cmq finchè i falchi rumsfeld, wolfowitz, rice, pearle, cheney resteranno alla porta(per ora)non prevedo guerre all'orizzonte.
poi vedremo che farà jeb bush nel 2012, il futuro presidente.
@40
"While energy independence for the U.S. would enormously increase the price of oil at home, it would have the exact opposite effect in the rest of the world. Cheap oil for countries like China would surely not benefit the U.S. or the world's environment"
della serie bruciamolo noi fino all'ultima goccia finché abbiamo la possibilità e la forza di farlo, almeno alla fine saremo tutti nella m...a ma ad armi pari.
La mia lettura dell'articolo finisce li. :-)http://online.wsj.com/article/SB122956305965116735.html
questo e altri articoli danno una lettura più disillusa, di certo obama ha imboccato la strada più condivisa, almeno a parole
per quanto riguarda la sua sicurezza... mi pare che dopo kennedy gli usa abbiano preso contromisure
invece non capisco perchè siate tutti convinti che resti in carica fino al 2016, io penso che tra 4 anni si cercheranno un'altro "american dream"
bene Daniele, vedo che siamo in più a pensarla nello stesso modo.
Per la cronaca, stanotte (per noi), mentre noi dormivamo, Obama ha discusso proprio su cosa fare in Irak e Afganistan. Vedremo, magari più tardi, quali siano state le decisioni.
E concludo con un errata corrige, nel precedente intervento mi riferivo agli interventi 35 e 36 (e non 34 e 35!)
Capisco un po di aspettativa, ma oggi è il 28 di Gennaio e lui si è insediato il 20 gennaio.
Se togliamo il giorno del giuramento (che più che un giorno di lavoro è un giorno perso in spot a destra e manca) il tipo è sul seggiolo da una settimana esatta.
Ora non vorrei fare il "lasciamolo lavorare" di berlusconiana memoria (che poi anche a lui furono sufficienti pochi giorni per far capire dove aveva intenzione di guidare il carrozzone), però la politica è fatta di pesi, misure e rapporti di potere... un politico non è un dittatore che può permettersi di imporre dall'oggi al domani le sue decisioni ai suoi subalterni senza curarsi di niente e nessuno (a dirla tutta neppure il dittatore può farlo, come ben sappiamo... cambiano solo i referenti).
mi sembra che la direzione che ha indicato in questa prima settimana sia già molto e sia anche molto coraggiosa.
Non ho mai creduto all'uomo della provvidenza, quello che ha la bacchetta magica per risolvere tutti i problemi e nella maniera perfetta: sarà già tanto se ci proverà e se tra le cose che farà saranno più le cose giuste di quelle sbagliate.
Se è un uomo intelligente metterà i bastoni fra le ruote ai profittatori ed al vecchio modo di fare economia e politica e agevolerà i sogni delle forze che remano in una direzione più sostenibile... lasciando che siano gli americani a fare la nuova america, più che farla lui.
Questa sarebbe la mossa più promettente e con più chance di successo che potrebbe fare, più che vietare la vendita di nuove auto agli americani o tentare di esautorare dall'oggi al domani le gerarchie militari e dell'intelligence del paese.
io sono ottimista, Obama non è un Dio, non sarà infallibile ed i suoi errori li farà (e ci mancherebbe altro)... ma almeno sembra essere una persona intelligente, piuttosto equilibrata e con l'intenzione di fare qualcosa "anche" per il paese.
Ed al giorno d'oggi, visto anche quello che offre la piazza qui in italia, sono pregi da non sottovalutare assolutamente.
@34 e anche 35, capisco bene che per voi è tutta una farsa?
E quindi per voi se 8 anni fa avessero lasciato vincere Gore oggi gli USA e il mondo sarebbero uguali a come sono oggi?
E il fatto che Obama voglia ritirarsi dall'Irak ASAP, dopo essersi opposto anni fa all'invasione, è solo una finta e tanto se vinceva Mc Cain era lo stesso?
E che il tenere truppe USA nei monti afgani, dove non cè un goccio di petrolio a pagarlo oro ma solo un po' di fanatici islamici, che già hanno supportato un bel pò di stragi di americani, nonchè qualche milione di poveri disgraziati e disgraziate che vorrebbe solo vivere in pace, sia esattamente la stessa cosa del tenerli in Irak a presidiare i pozzi di petrolio e le concessioni alle industrie USA?
E quindi tanto vale che gli americani richiamino di corsa W. e Cheeney, magari di nuovo con Runsfeld?
E noi cancelliamo ogni elezioni futura tanto abbiamo già l'unico e migliore governo possibile?
E che qualcunque cosa si faccia o si pensi tanto siamo spacciati lo stesso?
@35
Condivido tutto.
Ma non stiamo drammatizzando un po' troppo? Perche' dovrebbero ammazzare Obama dopo tutta la fatica che hanno fatto e i soldi che hanno speso per farlo presidente? Obama e' dov'e' per ricostruire quella credibilita' che l'america aveva completamente perso dovunque. Ed e' solo per lui, previa divinizzazione mediatica, che questa credibilita' potra' essere rimessa in vendita con qualche speranza di successo. Obama non e' un "rogue", non e' stato imposto dal pubblico, ne' tantomeno si puo' parlare di incidente elettorale.
E' soltato il tentativo di ottenere gli stessi scopi usando mezzi diversi, in quanto i mezzi usati fino a ieri sono risultati un disastro su tutti i fronti.
A me sembra piuttosto che Obama stia dicendo un po' a tutti quello che tutti vogliono sentirsi dire. E in quanto a energia c'e' spazio per avvallare un'immagine moderna, ragionevole e progressista. Fino a quando i droni continuano a bombardare civili, fino a quando le truppe rimangono in Iraq e in Afganistan, il fotovoltaico e l'eolico, suonano come spot pubblicitari, son belle cose da mettere in vetrina.
mamma mia quanti bicchieremezzovuotisti che abbiamo qui. meno male che la padrona di casa invece sembra crederci a quello che sta dicendo l'Obama. Come a questo punto ci credo anch'io. Io non credevo in lui un anno fa e tifavo Hillary. Quando ha vinto le elezioni non credevo che l'avrebbero fatto mai insediare alla Casa Bianca (ahimè basta pensare a Gore o a Bob Kennedy).
Ora gli credo. Ne avessimo noi di politici così. Purtroppo prima con Mr. W. potevamo dire mal comune mezzo gaudio. Loro sono rinsaviti. Noi sembra ancora no...
Spero però che capisca subito che il bioetanolo da mais è un rimedio peggiore del male e si butti in biocarburanti assai più evoluti efficenti (tipo quelli da alghe già disponibili)
Le buone intenzioni però non bastano. Vedremo tra 8 anni se gli USA assomiglieranno a quelli del film "the postman", o se saranno ancora una grande potenza economica e militare, tutta auto ibride, pale eoliche all'infinito, e case energticamente risparmiose...
@8 LOL!
@29 luca
"Criocera" -> "bloccata dai ghiacci", era voluta?
Ciao!
Probabilmente l'unico a cui deve arrendersi Obama è l'apparato militar-industriale. Da qui il restare in Afghanistan, da qui il non diminuire (per ora) le spese della Difesa, da qui i droni sul Pakistan tre giorni dopo l'insediamento.
E' un'assicurazione sulla vita. Finché fa contenti i militari, seppur non lanciandosi certo in nuove guerre, lo lasceranno fare senza ammazzarlo. Probabilmente, al posto suo, io mi comporterei uguale.
Dico cavolate, Cataldo?
@ 28
La mia è una opinione non supportata da alcun dato. Ma ho già illo tempore pensato, ed oggi ne sono più convinto, che la improvvida uscita della Banca Mondiale sull'aumento del prezzo dei cereali connesso allo sviluppo dell'etanolo fosse un tantinello esagerato.
Gli analisti della Banca Mondiale erano, secondo me, alla disperata ricerca di un motivo che giustificasse l'impennata dei prezzi. E se ne uscirono con l'etanolo. Il rapido sgonfiamento dei prezzi ha invece dimostrato, ritengo, che anche i cereali erano soggetti alla bolla speculativa.
Comunque concordo sul fatto che il bioetanolo potrà essere se del caso coprire solo una sola quota parte del nostro bisogno energetico. Non potrà essere da solo la soluzione di alcunchè.
contro ordine .. i ghiacci non si stanno sciogliendoo :D ..
una nave da criocera è stata bloccata dai ghiacci in canada ... :) tg5 :)
Obama ha stravinto in Iowa e negli stati centrali promettendo ai contadini di aumentare a razzo la produzione di mais per l'etanolo. Mi spiace, ma non è un gran miglioramento, perchè quello che gli americani risparmiano con combustibile autarchico, il resto del mondo (specie quello più povero) lo ripagherà con gli interessi visto che i prezzi del mais esploderanno. Il bioetanolo NON E' un'alternativa ai combutibili fossili
@21
E' un politico che diamine... deve guidare la gente in una direzione, non spingerla al suicidio: ci vuole una speranza.
Che poi non sia per niente facile lo sappiamo tutti e se lo sappiamo noi non credo proprio sia un concetto che sfugge a lui ed al suo team.
E guardate che se le potenzialità non ce la dovesse avere un territorio come l'america, noi siamo messi parecchio ma parecchio peggio.
@ Paolo B #21
Sarebbe il "Drill Baby Drill" declinato alla Obama :-)
Bisogna dire che in pochi giorni poteva solo esprimere "idee", nel senso platonico, ma è importante il cambiamento di prospettiva, dalla sicurezza rispetto un nemico artefatto alla sicurezza energetica, c'è una virata verso il senso di realtà nella comunicazione politica.
"Adesso l'America è arrivata a un bivio. Nascoste nel suolo americano, nel vento e nel sole, abbiamo le risorse per cambiare."
Perdio che neoteroi!!! non si potrebbe clonarlo per l'Italia?
@21
E magari anche agli enormi giacimenti di carbone? Ovviamente contemplando la fiaba sul "sequestro" della CO2 prodotta...
@21
forse si riferiva al geotermico?
@tutti
Vi sento particolarmente giù di morale in questi giorni... non che non ce ne sia motivo, ma magari un chicchino di ottimismo in più non forse non guasterebbe: dopotutto oggi siamo vivi e finché siamo vivi qualche lievissimo margine di manovra potremmo trovarlo.
Capisco, per carità... se penso all'Italia ed agli Italiani mi si accappona la pelle, ma magari se invece di piangerci addosso muovessimo il culo e lavorassimo per realizzare i nostri sogni.
Parole, parole, parole...a cui seguiranno fatti concreti?
E poi cosa sarebbero quelle "risorse nascoste nel suolo americano" cui ha accennato nel suo discorso?
Non è mia intenzione offendere nessuno qui, però qualcuno sta confidando un po' troppo ingenuamente su quest'uomo dimenticando chi o cosa ha finanziato la sua campagna elettorale...
@17 Aldo
A dire il vero, almeno la Pelosi sul tema demografico vi è entrata: qui ghy
L'importante è che non sia una scusa per togliere i sostegni alle famiglie e poi è da spiegare come questo si concili con l'immigrazione di massa (ancor oggi sostenuta dai soliti)
Ciao!
Bene Pinnettu , i combustibili fossili sono questo sistema e non a caso ha fatto cilecca e non si ripiglierà. Quindi in un altro sistema non servono più le medaglie che da un lato hanno Bush e dall'altro Obama , ma serve che Mario e Luigi muoiano e forse Carlo ce la faccia ma senza "bruciare" più nulla mai più , il che non è una sfida : è quel che si sarà obbligati a fare perchè si salvi qualche anima in piu'.
E' solo una faccia della stessa medaglia....la medaglia della crescita infinita.
I combustibili fossili non sono solo energia elettrica o comunque energia tot court. Significano mille applicazioni diverse indispensabili per tenere in piedi il famoso "stile di vita".
Quando gli americani o chiunque altro riusciranno a tenere in piedi questa baracca senza i combustibili fossili, fatemi un fischio, uscirò dalla mia capanna è amettero di non aver mai capito una emerita mazza di niente.
E' probabilmente è proprio così...credo di non aver capito nulla!
Obama: "[...] anno dopo anno, decennio dopo decennio, abbiamo deciso di procrastinare le decisioni definitive. Rigide ideologie hanno dominato sulla scienza. Interessi particolari hanno messo in ombra il buon senso. La retorica non ci ha portato al duro lavoro necessario per ottenere i risultati [...]"
Speravo che avrebbe concluso questa premessa preannunciando la pianificazione di una bella moratoria ventennale sulla riproduzione umana, invece ha scarrocciato lungo la stessa china che aveva appena finito di criticare.
Aria fritta anche per Obama, evidentemente dominato da rigide ideologie che mettono in ombra il suo buon senso inducendolo a procrastinare le decisioni definitive e ad evitare come la peste il duro lavoro necessario per ottenere i risultati.
@ denis #14
Il coraggio è un gravissimo ostacolo in un sistema basato sulla cooptazione, basta vedere il ruolo di veri e propri apparitniki come Veltroni o Fassino, che hanno dimostrato che la mancanza di coraggio è centrale nella loro politica. L'unico coraggio accettato è quello di qualche ex criminale, ripulito per elezioni locali.
Obama ha capito che il focus sull'energia è decisivo, molto più concreto e comprensibile di quello sulla missione dell'America verso la liberta. Il coraggio vero, però, lo dovrà dimostrare invertendo al tendenza del bilancio della difesa a mangiarsi la spesa discrezionale dello stato, il resto sono bubbole, fino a quando non tocca i temi essenziali. Se continua a dire, ad esempio, che le spese militari non vanno controllate e diminuite la contraddizione è troppo forte, e in pochi mesi divorerà il credito che ha acquistato, in qualche misura suo malgrado, fino ad oggi.
Sul nucleare prima di uscirsene con le solite facili e insulse contestazioni, vediamo cosa fa Obama, visto che sul tema è stato palesemente evasivo in campagna elettorale.
Per il resto sulle integrative (o, come le chiamano gli pseudo ecologisti, "alternative") mi sembra che al momento sia più il classico "fai aprire una buca da uno e fai chiuderla da un altro e creerai lavoro e pil" solo che magari qualcosina in più di terreno "smosso" resterà.
Ciao!
@6 Phitio concordo pienamente con te.
Avessimo anche noi un uomo nuovo, con le OO... a comandare abbiamo solo marionette che vanno avanti per inerzia, ormai non c'è nemmeno più il burattinaio!
Racconto un piccolo aneddoto. Dove vivo io si stanno preparando le primarie per le amministrative e sono candidati in due: uno giovane e uno anziano. Mi dicono che sia meglio l'anziano, perché ha sue idee chiare e cercherà di metterle in pratica, mentre quello giovane obbedisce solo ai piani alti.
Forse qui gli uomini coraggiosi non riescono nemmeno ad entrarci, in politica!
Capirete meglio le parole di Obama ed il loro lavoro se leggeste le testimonianze (tutte) di " detroitblog "...
Ed è per questo che le parole di Obama non mi fanno ne' caldo ne' freddo : 40 milioni di americani vivono già , e presto altri 40 li raggiungeranno , senza energia , senza saperi , senza tecnologie. Al 2014 1/3 degli abitanti vivrà uno stato di post-litico , una ancora sconosciuta età della pietra.
Ed a questo non si puo' porre rimedio perchè non sono fatti contemplati all'interno di uno stato , di qualsiasi stato.
Si dovrà contenere questa gente o ignorarla. In ogni caso essa riformerà una cultura e probabilmente una società che ad oggi nessuno conosce ; una società nuova , illegale e paurosa accanto ad un'altra ancora tecnologica e legale che cercherà di comprendere i "drop out" ma riuscirà solo a riaverli come schiavi ed a condizioni ad oggi non conoscibili.
Il resto sono bei progetti e belle chiacchiere. Li sentiamo da 70 anni e ne viviamo il risultato.
Non si valutano le tragedie mettendole a confronto con le speranze : dopo le tragedie si abbassa la schiena e si ricomincia da dove si era interrotto prima. E significa forse il ritorno generale , forzato o spontaneo , al mondo prima dell'energia elettrica.
@1
non lo evocare... se gli parli di solare e Obama una bella battuta ce la mette di sicuro, e poi altro che ritirare l'ambasciatore per rimediare alla figuretta fatta, dovremmo sterminarli tutti gli yankee o rideranno di noi per 10 generazioni.
;-)
Speriamo solo che obama non faccia la fine di john kennedy...
@5
Senza contare il rischio che l'asse di rotazione terretre cambi inclinazione o che la Terra smetta di ruotare mostrando sempre la stessa faccia al sole e tenendo noi all'ombra. Sì, meglio andare sul sicuro: petrolio e nucleare.... anche un pochino di carbone IGIENIZZATO non guasterebbe
Solo una parola: Jevons
@5
Sì, ok, ma occorre anche aggiungere che l' estrazione dei nostri pozzi infiniti di petrolio è resa più difficile da tutte quelle correnti di acqua calda sotterrane che si dipanano lungo tutte le nostre coste. Che fregatura, dell'inutile acqua a 150 gradi a meno di 3 km di profondità un po' dapperttutto in Italia, chissà cosa ci si potra mai fare. Magari si può usare l'energia gratis di cui godremo dalle centrali nucleari che costruirem0 nei prossi 15 anni per raffreddarla, imbottigliarla e venderla nei supermercati?
Meno sprechi e meno soldi alla Difesa e poi si può parlare anche del resto, per non dire della necessità della remissione del debito estero e del pagamento del proprio.
Roba da stropicciarsi gli occhi e le orecchie :)
Questo presidente dice finalmente cose sensate, e le dice, diversamente da quanto fanno i politici nostrani, CREDENDOCI.
E' questa la sostanziale differenza rispetto ai vari Berlusconi, Veltroni,Fini,Bertinotti e cmpagnia.
Obama puo' fare discorsi alti e impegnati senza sembrare ridicolo perchè è credibile nel suo crederci. Scusate il gioco di parole.
Il suo discorso alla fine delle elezioni, e quello del suo insediamento, se pronunciate da un politico nostrano farebbero solo allappare le ginocchia, mentre dette da lui commuovono.
L'Italia è ormai un paese allo stremo, governato da vecchi rapaci di potere, che hanno tenuto sotto una o forse due generazioni di giovani, castrati e slombati, o scappati all'estero per avere spazio.
Beh in Italia non la pensiamo allo stesso modo, e abbiamo le nostre buone ragioni. Forza con il petrolio e il nucleare, Obama non ha capito niente! Avendo sul territorio italiano dei giacimenti enormi di uranio e dei pozzi infiniti di petrolio possiamo stare tranquilli per i prossimi millenni. E se questi non bastassero l'amicizia intima del nostro presidente del consiglio con Putin ci assicurerà le forniture di gas direttamente in Italia senza passare dall'Ucraina. Per quanto riguarda il sole, è noto che il nostro paese ne ha pochissimo, mica come la Germania che può permettersi di produrre energia fotovoltaica. E il vento chi l'ha mai visto da noi? Avete mai visto una barca a vela?
Auguri, America!
Hai un Presidente degno dello spirito con cui sei nata.
A noi berlusca...
Un mio amico, un sacco di tempo fa diceva: "Le nostre starde si separano: io a morire voi a vivere.Che cosa sia meglio iddio solo lo sa."
(platone)
GULP!
Straordinario. Ma perchè gli USA non ci invadono così ce lo ritroveremmo anche noi come presidente?
Battute a parte, confido molto in quell'uomo
Silvioooo! Hai sentito? Mr President ha dichiarato guerra ai paesi produttori di petrolio! Sguinzaglia anche tu le tue truppe, su! Vogliamo abbandonare l'"America" proprio ora???
alle 22:21
Leonardo M.
Chi è ingegnere o fisico di fronte a parole come " ... Rigide ideologie hanno dominato sulla scienza ..." non può che trasecolare.
Obama non sa quello che dice veramente in fatto di energia, mi spiace. Bene ridurre il consumo dei veicoli e ridurre così la dipendenza dall'import di petrolio, ma su nucleare ed alternative ci saranno molti ripensamenti, secondo me.