Cattedrali (abbandonate?) nel deserto.

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lakemead.jpg

Quello che vedete è il Lake Mead, la più grande riserva d'acqua artificiale degli Stati Uniti. Fornisce acqua a milioni di cittadini, principalmente alla città di Las Vegas che si trova a soli 48 km. 

Attualmente, il lago Mead è appena al 47% della propria capacità (vedete la riga bianca?), e se continua la siccità degli ultimi 10 anni potrebbe diventare inutilizzabile già dal 2012, e completamente asciutto nel 2020. Se vi interessa, qui trovate tutti i dati.

Nel frattempo, 2 milioni di persone nella limitrofa città del divertimento continuano a giocare nei casinò, e ad offrire servizi ai turisti. Las Vegas è una città di luci, di esagerazioni, di costruzioni incredibili che vengono buttate giù ogni pochi anni per far posto alle nuove. Ma Las Vegas è anche una città costruita in mezzo ad uno dei più spietati deserti del mondo, a tre ore di auto dalla costa, che si mantiene in vita solo grazie all'energia elettrica e, appunto, all'acqua del Lake Mead.

Piscine, prati e campi da golf hanno reso più comodo e divertente il soggiorno ai turisti: ma per questi lussi il tempo è segnato. Ricevono appena dieci centimetri di pioggia l'anno, e senza lo smodato uso di acqua fatto finora si ridurrebbero presto a una distesa di sabbia. C'è un progetto per cercare di prolungare la vita agli acquedotti del lago, ma è legato all'emissione di 500 milioni di dollari di bond da parte della città… ci sono buone probabilità che i bond restino invenduti, a causa della crisi.

Cosa sarà di Las Vegas nei prossimi anni? Nessuno può dirlo, ma le autorità stanno già consigliando chi desidera trasferirvisi di pensarci due volte, e optare per un'altra soluzione. Meglio girare alla larga, insomma. Se non si riuscirà a porre rimedio al disastro, anche i residenti cominceranno presto a fare le valigie e partire per luoghi più accoglienti, o almeno meglio forniti di quello che già chiamano "il nuovo petrolio".

Ah dimenticavo: se il livello del lago scenderà ancora, la diga Hoover, che produce energia idroelettrica, si fermerà e 750 mila persone resteranno al buio. A Los Angeles.

 

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  • nickname Commento numero 1 su Cattedrali (abbandonate?) nel deserto.

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    E stanno sviluppando una "vertical farm" che costerà un botto (anche in energia per mantenerlo) pieno zeppo di terrazzini ed orti http://www.ecogeek.org/content/view/1275/Darà da mangiare a qualche migliaio di CLIENTI DEI CASINO' (è questa la trovata , mica si vuol dar da mangiare ai residenti) ed in cambio userà l'energia elettrica che famiglie sul lastrico lasceranno disponibile , non potendo via via pagare le bollette (è vero che son per ora fortuanti poiché la bolletta media annua attuale è di 225 $ contro i 680 $ di New York , sempre per via dell'idroelettrico del suddetto lago...). Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Cattedrali (abbandonate?) nel deserto.

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    vabbè non c'entra niente con il post (Los Angeles per me può anche evaporare) ma volevo informarvi che la Sicilia ha un problema con gli Usa: il nostro ministro della difesa ha concesso agli Usa di istallare a Niscemi (Cl) il progetto MUOS vale a dire stazione ad altissime frequenze del sistema militare Usa di comunicazioni satellitari. Non è il solito antiamericanismo spiccio perchè Bush è sepolto ma una seria minaccia per la popolazione ignara come al solito. MUOS è presente in 4 zone del pianeta: Australia, Virginia, Hawaii e Sicilia ma le prime 3 in aree desertiche e non a 2 km dal centro abitato. Come dire che mi affaccio dalla finestra e vedo le antenne radar di Echelon...sai che goduria per i miei neuroni.qui si gioca con la pelle dei nostri figli. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Cattedrali (abbandonate?) nel deserto.

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    @2Informazione tra la gente di Niscemi e circondario + strategia alla Scanzano Jonico, mi sembra la strada obbligata più coerente, no? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su Cattedrali (abbandonate?) nel deserto.

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    @2 .. non mi ricordo .. ma c'è una città nel sud in cui prendevano fuoco gli eletrodomestici da soli ecc..  .. coincidenza ?? :) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su Cattedrali (abbandonate?) nel deserto.

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    Potete dire addio alle api nel raggio di una decina di km da quel coso. Per il resto , umani ad oltre 2 km non dovrebbero subire nessun tipo di danno.Fatto sta che incazzarsi su queste scelte militari è sacrosanto. Oh non è che adesso ogni tecnologia ad emissione di onde elettro-magnetiche è la Morte Nera. E' vero che Wi-Fi e simili sono concause del disorientamento di api ed altri impollinatori fino a certi uccelli , ma finora di escalation di tumori al cervello o leucemie sotto alle antenne non si sono mai registrati. Credo che un cellulare in borsa , o in casa , sia molto più dannoso di una potente antenna posta a qualche km di distanza. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 6 su Cattedrali (abbandonate?) nel deserto.

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    @5 Medo fumarsi una sigaretta, accendere l'automobile o semplicemente respirare a Milano e' infinitamente piu' letale. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 7 su Cattedrali (abbandonate?) nel deserto.

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    Silvio ha dato "tuà donnà" Carla Bruni a Sarkozy... in cambio di 4 prototipi EPR. E per Alitalia?Siamo proprio bravi. Regaliamo metà del CIP6 alla Edison (EDF), ora gli finanziamo prototipi nucleari sul nostro territorio. Che ci diano almeno la Corsica!!!Come sarà contenta la Carlà.   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 8 su Cattedrali (abbandonate?) nel deserto.

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    @1 medoMa hai letto qualcosa sulle fattorie verticali o spari a casaccio?Al contrario sono ottime idee (sulla carta) e pure migliorabili.Poi che Las Vegas finsica sotto le sabbie del deserto, sinceramente non m'importa molto (l'azzardo, quello sì é un bello spreco) ma le fattorie verticali hanno dei potenziali vantaggi che non le prenderei così alla leggera.Almeno che non le fai rientrare nel filone "mulini del diavolo" ed in tal caso, ok..ci rinuncio (a discutere) Ciao! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 9 su Cattedrali (abbandonate?) nel deserto.

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    A proposito di Niscemi, se prima era target della terza salva, cosi passa nella top list dei bulava. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 10 su Cattedrali (abbandonate?) nel deserto.

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    #8Sono ottime idee sulla carta e migliorabili. Certamente. Ma non a Las Vegas. Seguo il roof gardening da tempo e non sono contrario a priori , ci mancherebbe altro. Tuttavia sono microsistemi ad importazione 100 % di materiale organico ; molto meglio restituire vita alle terre che la stanno perdendo a ritmo folle : si spende molto meno che prelevare "altro" dalla terra per portarlo su un grattacielo... E si nutrono con varie tecniche un maggiore numero di persone a parità di energia o denaro investiti. Solo che recuperare un terreno mettendoci una famiglia in agro-ecologia o permacultura non è "cool" nessun architetto ci mangia sopra 1 milioncino di dollari solo per lui , niente cemento acciaio e vetro e fotovoltaico a 5mila dollari al KW e Monsanto infine non puo' vendere i semi sterili , ecco diciamo le cose come stanno. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 11 su Cattedrali (abbandonate?) nel deserto.

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    Perché andare a sfruculiare nelle riserve idriche statunitensi quando basta farsi un giretto, ad esempio, nell'entroterra genovese? Di laghi artificiali secchi ad oltranza ne trovate quanti ne volete. E i "genovesi" sono sempre di più (la maggior parte dei "sempre di più" sono ovviamente d'importazione, il che spiega le virgolette).Ma sono certo che situazioni dello stesso tipo sono facili da reperire un po' in tutt'Italia. E se in Italia magari i casinò non sono di moda come a Las Vegas, possiamo sempre consolarci con il progetto Expo milanese e i suoi non meno sgraditi succedanei diffusi in ogni realtà locale. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 12 su Cattedrali (abbandonate?) nel deserto.

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    Perché andare a sfruculiare nelle riserve idriche statunitensi quando basta farsi un giretto, ad esempio, nell'entroterra genovese? Di laghi artificiali secchi ad oltranza ne trovate quanti ne volete. E i "genovesi" sono sempre di più (la maggior parte dei "sempre di più" sono ovviamente d'importazione, il che spiega le virgolette).Ma sono certo che situazioni dello stesso tipo sono facili da reperire un po' in tutt'Italia. E se in Italia magari i casinò non sono di moda come a Las Vegas, possiamo sempre consolarci con il progetto Expo milanese e i suoi non meno sgraditi succedanei diffusi in ogni realtà locale. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 13 su Cattedrali (abbandonate?) nel deserto.

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    @10 medoOk, ti avevo preso per un neoluddista assoluto comunque il "molto meglio" dipende dall'esito voluto.Negli articoli che ho letto si parla di grattacieli a tutti gli effetti, ma nulla vieta che altro non siano che coltivazioni a "castello" quindi una struttura molto più leggera e con più strati a parità di altezza. Un sistema poi che regoli e distribuisca la meglio possibile la luce visto che spesso é pure troppa per i campi aperti. Che regoli l'acqua e l'umidità in generale e senza considerare che il terreno potrebbe essere morbido quindi molto meno dispendioso in termini di energia da coltivare e pure assolutamente libero da altre piante. Viene da se che se si avessero queste condizioni, che non sono affatto fantascientifiche, la resa per mq sarebbe decisamente più alta e la coltivazione potrebbe essere automatizzata (anche perchè gli strati potrebbero essere alti anche meno di 1 metro). Inoltre sarebbe a km 0 reali con tutti i risparmi di carburanti ed energie e costi per il trasporto. Ovviamente ogni tanto il terreno andrebbe "ricaricato" poiché é chiaro che se togli, prima o poi devi rimettere se non vuoi svuotare.In fondo ci sono alcuni che coltivano piante in bottiglie*...qui non sarebbe molto diverso se non semplicemnte più efficiente.*In una rivista insegnavano a farlo in bottiglie vere e proprie e che poi venivano chiuse in modo tale che il tutto si manteneva con la giusta umidità (evaporazione, condensa) mentre altri ci fanno le navi Ciao! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 14 su Cattedrali (abbandonate?) nel deserto.

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    OT sul Bangladesh : dite che le poco e male sfruttate succose riserve di gas del luogo non hanno nessun ruolo nella destabilizzazione del Bangladesh nell'ultimo anno ?http://images.google.fr/images?q=bangladesh%20gas%20fields&oe=utf-8&rls=org.mozilla:fr:official&client=firefox-a&um=1&ie=UTF-8&sa=N&hl=fr&tab=wi 1/6 delle riserve di gas provate è ancora là sotto ed è tra i più semplici da estrarre nella regione.  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 15 su Cattedrali (abbandonate?) nel deserto.

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    canneto di caronia ha subìto uno stravolgimento elettrostatico per colpa di istallazioni simili a quelle che faranno a Niscemi. hanno tirato in ballo gli UFO ma da inquisire sono semmai le basi militari segrete nei paraggi. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 16 su Cattedrali (abbandonate?) nel deserto.

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    @ 15: ma di quali basi parli a canneto??? :-oO sono così segrete da essere praticamente invisibili?? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 17 su Cattedrali (abbandonate?) nel deserto.

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    Los Angeles è condannata senza appello, inutile starci a girare intorno. Una città costruita in pieno deserto non può vivere senza un massiccio apporto di energia, acqua e cibo, che a loro volta richiedono energia per essere trasportati in loco. Neanche con una fantascientifica installazione ad energia solare si può creare cibo dal nulla. L'acqua si puo estrarre dall'aria, ma mica all'infinito...E quindi, salutiamo Las Vegas, un simbolo vivente e paradigmatico della follia petrolifera del ventasimo secolo Scritto il Date —

 

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