
Ieri facevamo gli atlantidei su Crisis, oggi si parla di alieni. Una virata in pieno stile Voyager. Dunque: incappo in un seriosissimo articolo della BBC che riporta come sia stato stimato finalmente il numero di pianeti abitati nella nostra Galassia: numero che si colloca tra 361 e 38.000. Un po' vago, ma comunque fa sensazione. "E' un processo per quantificare la nostra ignoranza", chiarisce il professore dell'Università di Edimburgo che ha condotto la ricerca.
Gli scenari esaminati dagli studiosi, che non sto a descrivervi, partivano tutti da un presupposto: che la Terra fosse il pianeta "medio" per quanto riguarda la presenza di vita e vita intelligente. Insomma niente esseri di silicio o di cristalli, come fantascienza insegna.
La domanda che mi viene è però quella che mi pongo sempre al cinema, davanti allo spettacolo di colossali navi extraterrestri piene di luci che balzano nell'iperspazio come niente fosse: se i pianeti abitati là fuori sono simili alla Terra, come se la caveranno con le risorse? Fatidica, eh. Gli UFO che svolazzerebbero nei cieli devono pur prendere da qualche parte il carburante che occorre loro per percorrere i tot milioni di anni luce che li separano dal pianeta azzurro, e venire a spiare le nostre interessanti attività.
Un vecchio articolo su Energy Bulletin ci arriva in soccorso per inquadrare la situazione:
Ci sono buone possibilità che un certo numero di specie intelligenti nella nostra galassia abbiano usato le risorse energetiche (dei loro pianeti) per tentare il volo spaziale a bassa distanza, come abbiamo fatto anche noi. Alcuni con a disposizione maggiori quantitativi di energia saranno in grado di stabilire colonie nei pianeti del loro sistema, almeno per un po' di tempo. Ma la differenza tra una tavolo da ping-pong e un campo di calcio, la stessa che c'è tra il viaggio all'interno di un sistema e la navigazione interstellare, non può essere ignorata. Dato l'enorme quantitativo di energia richiesto, la possibilità che una specie intelligente (...) riesca nell'intento è prossima allo zero.
Insomma, se i pianeti in grado di sviluppare vita intelligente sono più o meno come il nostro, ci ritroviamo in un vicolo cieco, noi e gli alieni. Tutti inchiodati al suolo senza speranza di veder le stelle. Non rimane che confidare nell'esistenza delle intelligenze basate sul silicio...






1. gabriele, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 15:24
Concordo totalmente con "è prossima allo zero".
Ciononostante esistono migliaia di avvistamenti(al mese),fan club,ecc.,compresi piloti civili e militari.E' un fenomeno che non mi spiego:autosuggestione?disturbo mentale?tasso alcoolico?semplice menzogna?
E se questi alieni ci osservano da decenni (come sostiene qualcuno)perchè non ci mandano un solo messaggio chiaro?
Tanto,se possiedono tecnologie che consentono il viaggio interstellare (fantascienza per noi),non possono certo temere una nostra *aggressione*.
2. Andrea, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 15:41
Il quesito è interessante, ma la conclusione non è esatta. Nella fantascienza c'è sempre qualcosa di meraviglioso inventato nel futuro, come Verne insegna. Verne ha praticamente immaginato quasi tutto, compreso internet, ovviamente con un po' di fantasia. Un motore ad energia nucleare (come il Nautilus) potrebbe risolvere il quesito, senza problemi di scorie. Se il pianeta è antipatico, gli si lascia qualche barilotto di scorie radioattive. Atterrassero in Italia, la Prestigiacomo saprebbe come fare (lo sta già facendo, all'insaputa del popolo bue).
A parte gli scherzi (io non credo agli UFO), Bradbury li immaginava ben diversi, senza i nostri problemi di trasporto.
E poi... esiste sempre il teletrasporto. Oppure la TAV interstellare, basta dirlo a Impregilo e un po' di cemento lo trova. La prossima grande opera di Berlusconi.
3. Paolo B., Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 15:57
Qualsiasi civiltà tecnologica che adotti un paradigma economico/energetico come il nostro, è presumibile che possa puntare solo all'esplorazione dello spazio nell'ambito del proprio sistema stellare; anche utilizzando astronavi a propulsione nucleare o ad antimateria in grado probabilmente di raggiungere velocità di decine di migliaia di km/sec, non avrebbe la possibilità di esplorare altri sitemi stellari.
Ne consegue che è quasi impossibile che civiltà ad un tale livello tecnologico(superiore già al nostro) possano trovarsi nei paraggi di casa nostra viste le abissali distanze interstellari.
Se poi vogliamo rifarci alla propulsione relativistica(curvatura dello spazio tipo star trek) seriamente teorizzata oggi da diversi fisici, alla portata forse solo di civiltà tecnologiche estremamente evolute, rischieremmo di ritrovarci in un castello di congetture da fantascienza.
Tra l'altro da qualche parte ho letto che qualsiasi civiltà tecnologica nell'universo probabilmente esisterebbe per un brevissimo lasso di tempo(rispetto ai tempi geologici), giusto la durata delle risorse energetiche del proprio pianeta.
Molto pessimistico, no?
4. Andrea, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 16:15
Concordo con Paolo, ma non è solo pessimistico, mi pare ovvio.
Proprio per questo bisogna puntare sulle risorse, non solo energetiche, rinnovabili. Ma forse siamo già troppi. Il sistema, come indicato nei "limiti dello sviluppo", si assesterà al livello ottenuto incrociando risorse, inquinamento, numero di abitanti del pianeta, produzione. Chiamasi "collasso".
5. Paolo B., Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 16:29
@4
Quoto al 100%.
Questa credo sia la conclusione più realistica e probabile tra tutte quelle possibili visti i presupposti odierni.
Tra l'altro bisogna avere il coraggio di dire chiaro e tondo alla gente che non esiste alcuna soluzione tecnologica per mantenere in essere questo insostenibile stile di vita e che nell'arco temporale della nostra stessa esistenza(almeno dei quarantenni di oggi) questo punterà decisamente verso il basso.
Di certo Berlusca non si sogna proprio di dircelo, tanto con gli incentivi fiscali ci salverà, no?
6. riccardo, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 16:34
ma no, dai dove la mettiamo l'energia del punto zero, tesla, il motora ad antigravità, l'antimateria...
bernardo intervieni per favore!
7. uccio, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 16:35
....che è un po' come se un uomo del 1500 dicesse: non esiste abbastanza biada da poter dare ai cavalli affinchè ogni uomo occidentale possa un giorno spostarsi autonomamente. Poi hanno scoperto il petrolio (anzi, prima il carbone)....
Non voglio dire che il problema dell'esaurimento delle risorse non esiste perchè "tanto scopriremo una nuova risorsa", ma solo che è inutile mettere paletti al futuro: non sappiamo quello che il futuro ci nasconde:
- nuove fonti energetiche
- scorciatoie fisiche (che spesso permettono di "aggirare" le leggi fisiche, come adesempio evetuali fantascientifici tunnel spazio-temporali.
8. Andrea, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 16:37
@5
Anche se hai il coraggio di dirlo... chi ti crede? non ti credevano nel 1972, non ti credono nel 2009.
nel 2052 ci saranno altri incentivi... per comprare zappe o asini, cosi cresceranno i consumi e potremo scambiare pomodori perfino con gli abitanti della città vicina.
Ottimismo!
9. Pablo77, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 16:40
L'articolo è bellissimo.. uno dei pochi studi che ho visto ad incrociare con giudizio il tema dell'energia con quello dell'esplorazione spaziale.
C'è una barriera tra i due settori quasi impermeabile... sul sito di Space Review. dove peraltro c'è una raccolta di saggi ponderata e ben fatta di esperti del settore, si continua ad assumere il paradigma indiscusso che ogni sforzo profuso dipenda esclusivamente da questioni di bilancio o tecnologici.
Nessunoche metta in discussione la sostenibilità dello scaling-up verso un significativo processo di esplorazione spaziale "beyond LEO".
Che, dato il mix a nostra disposizione di risorse, tecnologie, posizione nello spazio (certo se ci fosse alla distanza di Marte un pianeta abitabile gemello, sarebbe culo...) vedo MOLTO difficilmente realizzabile.
10. Pierino, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 16:40
e se....avessere scoperto la propulsione non newtoniana....
e se ...l'universo fosse Todeschiniano.......
Piero
11. Andrea, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 16:41
@ 7
D'accordo Uccio, ma nel 1500 quanti erano sul pianeta?
Che il futuro non sia scritto, va bene. Anzi lo spero. Ma la questione è la velocità dei cambiamenti. Riusciremo a trovare la meravigliosa soluzione entro 30-40 anni?
Altro che viaggi interstellari!
12. uccio, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 16:44
E prevenendo qualcuno che mi cita il paradosso di Fermi (dove sono tutte queste civiltà esistenti? perchè non ci fanno visita?), propongo alcune possibili spiegazioni (non sto dicendo che "è" così, sto solo dicendo che il paradosso non è più un paradosso se siconsidera la possibilità che...)
a) non intervengono nella vita di un pianeta perchè essendo buoni ed intelligenti sanno che vorrebbe dire la distruzione della civiltà più arretrata (come con i nativi americani)
b)Non vogliono beccarsi o farci beccaremalattie per le quali non siamo /non sono immunizzati dalla selezione naturale
c) Si comportano con noi come i naturalisti si comportano con gli animali: non intervengono
d) Semplicemente altre civiltà si troverebbero a stadi evolutivi più o meno simili o inferiori al nostro.
e) Per motivi religiosi o altro hanno deciso di non esplorare pianeti esterni (se prendiamo gli Hamish che sono volutamente bloccati al 1850 o giù di lì, possiamo immaginare una società "bloccata" come loro)
f) motivi che non possiamo ancora conoscere
13. bugaz, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 16:44
basta aspettare il 2012, no?
14. uccio, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 16:46
@11: critica inutile, come ho scritto in 7:
" Non voglio dire che il problema dell'esaurimento delle risorse non esiste perchè "tanto scopriremo una nuova risorsa", ma solo che è inutile mettere paletti al futuro: non sappiamo quello che il futuro ci nasconde: "
15. uccio, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 16:48
Ah, e un'altra cosa:
l'esistenza di un gradino non si porta con sè l'impossibilità di superarlo
16. Dario, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 16:50
Quello che qua mi sembra continuate tutti a non capire, è che lo sviluppo umano a questo punto, si deve spostare su un piano diverso da quello "materiale". E' inutile cercari di trovare risposte su quello che banalmente percepiamo come realtà. L'uomo e la terra possono (e probabilmente lo sono) semplici rappresentazioni di qualcos'altro.
Verne è fantascienza da supermercato. Se volete provare a chiarirvi un pò le idee dovete guardare in quelle zone oscure dove autori come Philip Dick, J Ballard o Kurt Vonnengut hanno puntato (casualmente?) "le antenne".
17. Andrea, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 16:52
@14: non era una critica, era una constatazione. Ovvio che il futuro è da scrivere, ma forse bisogna pensarci in fretta, decidere quale strada prendere. Mica si può stare a guardare se va bene o se va male, come fosse un film!
18. ste, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 16:52
@6
LOL!!!!!
19. Andrea, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 16:57
@ 16: rispetto i gusti letterari (Vonnegut mi piace), ma non toccarmi Verne, che immaginava cose incredibili 150 anni fa.
Supermercato? Ma dai. Puoi mica leggere Verne come leggi Vonnegut.
20. riccardo, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 17:00
effetti quantum leap...
21. riccardo, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 17:03
super saian...
22. Andrea, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 17:03
@16
Per Dario: rimandendo in campo letterario-scentifico... allora preferisco Douglas Adams, che immaginava che la terra fosse un computer creato per rispondere alla domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto!
Anzi ora che ci penso, la terra veniva distrutta per farci passare al suo posto un'autostrada ipergalattica da parte di una qualsiasi Impregilo galattica.
23. ste 2, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 17:05
Avete mai pensato all'energia magnetica?
24. Bernardo Mattiucci, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 17:21
In una trasmissione televisiva di qualche anno fa, una eminente scienziata, premio noble (se non erro) ed illustrissima rappresentante della cultura scietifica italiana, disse chiaramente che "gli UFO non esistono perche' noi esiste nessuna tecnologia da noi conosciuta che possa permettere viaggi interstellari in tempi ragionevoli"!
Detto questo torno alle mie sudate carte... perche' neanche il mio gatto ragiona cosi'!
25. A. Hynek, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 17:23
A parte che quoto uccio sul futuro (ignoto) dell'evoluzione tecnologica, non ci sono prove (almeno note) dell'esistenza di ufo intesi come oggetti extraterrestri, ma ce ne sono in abbondanza per quanto riguarda l'esistenza di oggetti volanti non identificati (di tecnologia ignota) che solcano i nostri cieli. Questo, anche se qualcuno cadrà dalle nuvole, come è abbastanza normale (:-]) è ormai un dato assodato al di là di ogni dubbio, anche e soprattutto in base a fonti ufficiali di vari paesi, che però appunto non ne danno una spiegazione (il ministero della difesa inglese ad es. dice che non rappresentano una minaccia e questo gli basta).
Rimane da spiegare l'origine di questi oggetti, cioè del fenomeno ufo, e ogni ipotesi deve essere valutata attentamente, avendo l'umiltà di rendersi conto che di quel che c'è là fuori sappiamo ben poco (e anche qui da noi non è che sia tutto cosi limpido).
26. M.Persico, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 17:41
@22
Be' c'e' sempre la ''Cuore d'oro'' ed il motore ad improbabilita'.
27. Rec, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 17:48
Vuol dire che non sarà mai costruita una nave stellare col nome "Enterprise"???E il motore a curvatura mai inventato?Scusate, la serie fantascientifica di Star Trek mi è sempre piaciuta.
28. ioxcaso, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 17:56
Quoto Uccio nei vari interventi.. ma soprattutto @ 15...
A ben vedere tutta la Storia dell'Umanità è fatta di "gradini" superati... e alcuni ridiscesi, purtroppo. E mi pare anche datata, come analisi.
Tornando al topic vorrei solo sottolineare la frase citata del professore dell'Università di Edimburgo:
"E' un processo per quantificare la nostra ignoranza"!
Basti solo pensare che le nostre teorie più avanzate non riescono attualmente ad andare oltre all'affermazione che il "nostro" Universo è solo "uno" dei tanti universi possibili...
Partendo da queste considerazioni mi pare sia ovvio che è meglio se ci limitiamo a superare un piccolo "gradino" alla volta qua sulla Terra, senza volgere lo sguardo troppo spesso al cielo, rischiando così di inciampare...
Infine qualcuno una volta disse che: "la prova incontestabile che esiste una qualche forma di vita intelligente extra-terrestre è che.... non ci hanno mai contattati!" :-)))
29. max, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 18:21
se l'universo brulica di alieni dove sono tutti quanti? diceva enrico fermi.
oggi il fenomeno ufo è roba da troll del bosco perchè se c'è un vizio che l'uomo non è mai riuscito a togliersi è quello di aver paura di essere solo, totalmente solo al mondo.
effetto:c'è chi si butta nella religione, chi nelle droghe, chi nell'alcol, chi nelle sette esoteriche ma alla fine c'è ne fosse uno che stesse bene con la capa.
detto ciò io ci credo. la clipeologia ha dimostrato che i sumeri non impararono dall'oggi al domani a contare i pianeti (incluso plutone che noi abbiamo scoperto solo nel 1930). Ezechiele racconta di viaggi spaziali manco fosse alberto angela e che dire delle ziqqurat mesopotamiche e mesoamericane???
volete una parola magica? ok,wormhole è la chiave di tutto. Donnie Darko docet!
30. Alessandro, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 18:25
E poi davvero, ma lo sapete che da recenti ricerche, si è capito che circa il 90 % della materia e dell'energia che pervade l'universo è cosiddetta "oscura", cioè che non riusciamo a vedere o a studiare, per adesso. Chi ci dice che non si riesca a sfruttare per viaggi interplanetari?
D'altronde anche il petrolio è "oscuro"
31. Cataldo, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 18:28
Sono stati ipotizzati sistemi di "viaggio interstellare" che non sono basati su livelli energetici a noi ignoti, ma sono molto diversi dalla propulsione tipo Star Trek. Si tratta comunque di progetti attuabili da una civiltà che ha un concetto di tempo e spazio diversi dal nostro, che intenda magari "disseminarsi" ìnvestendo nel lancio di unita viventi autosufficenti, cosa che potrebbe essere molto lontana dall'astronave-asteroide dei romanzi, un qualcosa che dovrebbe viaggiare per milioni di anni nel rarefatto mezzo interstellare.
Fra qualche centinaio di anni il raggio delle nostre emissioni radio comincerà ad interessare stelle vicine, nella galassia, non è escluso che tra qualche migliaio di anni non possano arrivare all'orecchio di qualcuno. Magari noi avremo già ricevuto la televisione di una civiltà che, nel frattempo, è anche sparita. Le distanze sono cosi enormi che una comunicazione appare estremamente improbabile. Nell'ipotesi più benigna si potrebbe arrivare ad una forma di archeologia delle onde, in un lontanissimo futuro.
32. uccio, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 18:38
@ 29: guardati il 12.... ti avevo previsto!
Sapevo che qualcuno sarebbe andato a parare su paradosso di Fermi che paradosso non è.
33. max, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 18:45
Magari noi avremo già ricevuto la televisione di una civiltà che, nel frattempo, è anche sparita.
Cataldo ma che hai letto Gli Ascoltatori? Si parla proprio di questo. Lasciando stare Fermi & Co. volevo solo dire che pochi giorni fa ho letto che il SETI è prossimo a fare una rivelazione sconcertante!!!Che abbiano ricevuto una mail da Vega? O una foto osè di belen rodriguez?
34. uccio, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 18:53
Qualcuno ipotizza che l'esplorazione dello spazio non avvenga
grazie ad una civiltà che da un capo della galassia và dall'altra parte per vedere cosa c'è... ma piuttosto che, come è avvenuto nella civiltà polinesiana, l'isola sulla quale la civiltà si trova non basti più per tutti e che dei coloni siano costretti ad emigrare. Il paradigma della crescita infinita non può in effetti che portare a questo (o all'autodistruzione).
Sotto questo punto di vista, è possibile immaginare che una (o più) civiltà, stella dopo stella, raggiunga le nostre vicinanze e riesca a mettersi in contatto con noi.
Per intenderci: l'uomo è nato in africa, e poi si è espanso lentamente, fino a raggiungere la punta estrema dell'america del sud, passando per lo stretto di bering(all'epoca, circa11000anni fa, congelato). Per il primo ominide africano, raggiungere la patagonia sarebbe stato impossibile, ma non lo è stato per la civiltà umana!
Su ogni pianeta utilizzato come area di sosta si potrebbero trovare le risorse necessarie per un nuovo viaggio (anche se la durata di ogni tappa fosse 4000anni)
35. Stargate, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 19:40
Gli alieni esistono, da sempre, e rapiscono gli umani. Il loro scopo è svincolare l'anima dall'umano per impiantarla su se stessi, divenendo eterni.
Non è una bugia, è la realtà. Cercate gli studi e le ricerche del prof. Corrado Malanga, dell'Università di Pisa.
Date anche un'occhiata qua:
http://freeforumzone.leonardo.it/cartella.aspx?idc=539596
36. Surak 2.0, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 19:42
Dunque...i viaggi spaziali su grandi distanze si possono classificare in due categorie...quelle che comunque comportano anche un viaggio nel tempo* e quindi obbligano i viaggiatori a certe regole oppure quelli che non lo comportano...ma hanno tragitti obbligati e noi potremmo essere "fuori mano". Chiaramente la seconda serie comporta che il numero di civiltà non sia altissimo (che poi quanto è in una galassia come la nostra?) cosa che a sua volta riduce le probabilità che siano frutto di un evoluzione perfetta rapida ed una Storia senza errori (un po' come se sulla Terra non fossero mai nati gli anglosassoni ;-) quindi riduce anche le possibilità che l'opera di "colonizzazione" sia stata iniziata in tempi tali da dire che "non c'é nessun altro perché non sono già qui".
Il tutto basandosi su logica che escluda l'antropocentrismo di altri ragionamenti (l'uomo non ha visto nessuno quindi non c'é nessuno) come se occupassimo un posto speciale.
Questo ha più senso del non intervento a fin di bene di "prima direttiva" memoria che è una follia che serve solo a permettere certe sceneggiature in Star Trek insieme a quella per cui degli umani non sarebbero già da un pezzo superati da intelligenze artificiali (e capaci di gestire situazioni quasi istantanee).
*se pensate "in questo istante a cento metri" state considerando un universo alternativo
P.S. Fuori tema ma in tema di soluzioni
Intanto da qualche parte una civiltà "aliena" sta creando le auto-automatiche:qui gli manca solo di aggiungerci di farlo in strada seminterrata (coperta da pedonale) e probabilmente di farli più "agili"
37. Bernardo Mattiucci, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 19:54
:S
vedo che in quanto a cultura "spaziale" il livello e' scarsino!
Vabbe'... pazienza!
38. Surak 2.0, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 20:59
@ 37 Bernardo Mattiucci
La tua è un'affermazione o una contestazione?
@ In generale
Tornando al tema "energie", se passasse un accordo tra Russia e Usa sullo smantellamento di molti ordigni atomici..credo che per un po' di uranio e plutonio ne avremmo abbastanza.
Qualcuno sa fare (o a letto) i conti di quanta "energia" si può avere se davvero scendono a mille missili a testa?
Ciao!
39. Bernardo Mattiucci, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 21:07
Surak, aspetto ancora un po prima di decidermi se iniziare a commentare o meno!
Comunque e' un'affermazione! :)
40. Debora/Petrolio, Giovedì 5 Febbraio 2009 ore 21:16
(Come entra Bernardo blocco i commenti, tranquilli... :D)
41. Surak 2.0, Venerdì 6 Febbraio 2009 ore 00:03
@ 40 Debora
Personalmente sono tranquillissimo...curioso..ma tranquillo ;-)
Ciao!
42. ioxcaso, Venerdì 6 Febbraio 2009 ore 00:24
@ 40: E no, non valee!!!
43. devin, Venerdì 6 Febbraio 2009 ore 00:30
All'inizio del XX secolo fu dimostrato che non era possibile fisicamente per un qualsiasi oggetto lasciare l'orbita terrestre e giungere nello spazio...era fisicamente impossibile...si si...ad ascoltare certe persone e certi fisici saremmo ancora al sistema tolemaico.
44. Marco I., Venerdì 6 Febbraio 2009 ore 01:01
non sono daccordo.
non sarà possibile a noi, a meno di scoperte sensazionali. ma ad altre entità senzienti non è per nulla detto.
E=mc2
provate ad immaginare il potere di poter sfruttare ogni singolo atomo per sfruttare energia in maniera totalmente controllata.
45. Dario, Venerdì 6 Febbraio 2009 ore 01:03
Il problema è che uomo e terra non posso coesistere insieme allegramente. NON andiamo di pari passo. Se l'uomo attuale vuole vivere "decentemente" deve scavalcare la natura. Le energie alternative sono un palliativo. Quella solare, quella eolica funzionano sino ad un certo punto. Siamo in una zona morta in questo momento. L'evoluzione umnana ha rallentato e si è fermata. Giriamo in circolo. Non è cambiato molto rispetto agli anni '70 se ci fate caso. Mentre nei decenni precedenti ci si è evoluti molto più in fretta nello stesso arco di tempo. Comunque, la terra ci sta stretta. O credete che se l'uomo riuscirà a raggiungere un equlibrio ecologicamente sostenibile (e nessuno sa qual'è?, non ci saranno più terremoti maremoti uragani che distruggeranno popolazioni intere? Pensate forse che è la natura che si vendica? :)
46. marcello c., Venerdì 6 Febbraio 2009 ore 07:05
ah ma questo è un forum di comici! Astronavi aliene a diesel (chissà a che Euro sono arrivati loro) , "l'evoluzione umana si è fermata, siamo simili agli anni '70"...
47. Cataldo, Venerdì 6 Febbraio 2009 ore 09:06
@ max #33
Se "gli Ascoltatori" è questo me lo sono perso, vedro di rimediarlo, l'edicolante del momento ha in odio Urania, e lo occulta :)
48. Paolo B., Venerdì 6 Febbraio 2009 ore 09:06
Mettetevi l'anima in pace, l'esplorazione dello spazio interstellare al 99,99999% non è alla portata di questa nostra civiltà tecnologica malata di profitto ad ogni costo.
Gli stessi creatori di Star Trek hanno ipotizzato una svolta in tal senso solo dopo una guerra termonucleare globale che ha spazzato via tutta l'ideologia economica legata al profitto.
Certo, creare il primo prototipo di motore a curvatura materia-antimateria in condizioni postatomiche decisamente "artigianali" come illustrato nel film "Primo contatto" mi sembra una forzatura che stona perfino nell'ambito fantascientifico.
E comunque non credo proprio siano eventi tecnologici che potrebbero rientrare nell'arco temporale delle nostre vite...
49. tulkas, Venerdì 6 Febbraio 2009 ore 09:28
Il problema nella estrazione e gestione dell'energia è NON è la sua quantità, ma la sua QUALITA'.
Cioè a limitarci è il problema insito nel fenomeno dell'entropia, che tra l'altro stabilisce un ordine TEMPORALE ai fenomeni fisici, cioè l'entropia è in grado di dare un PRIMA ed un DOPO a due stati.
Quindi, a conoscenze attuali, anche ammettendo che le astronavi relativistiche esistessero, l'energia necessaria ad un viaggio relativistico sarebbe infinita (diciamo molto grande) e quindi altrettando grande (infinito?) dovrebbe essere il serbatorio per alimentare il motore.
La materia NON si trova ovunque, almeno quella altamente organizzata per riempire tale serbatoio.
Il carburante più efficiente (100%) sarà quello in grado di estrarre tutta l'energia della materia senza lasciare residui in un annichilimento totale (tipo materia/antimateria).
La velocità massima/teorica raggiungibile dalla materia è comunque C, quella della luce.
In ogni caso -quand'anche possibile- non c'è scopo a raggiungere galassie lontane: molto probabilmente non esistono più e comunque NON sono più dove oggi le vediamo, poichè la luce che ci raggiunge ci porta una loro foto di miliardi di anni fa e nel frattempo si sono spostate.
Quando guardiamo una galassia lontana stiamo facendo archeologia cosmica, questo è un aspetto che sfugge ai più.
Quindi la tecnologia per i viaggi spaziali NON è stata ancora inventata e credo che l'energia e i principi fisici che li renderanno (eventualmente) possibili NON siano ancora stati scoperti.
Lo saranno mai?
Non credo in un pianeta che brucia così tanta energia per sfamare inidividui al solo scopo di riprodursi in una nuova generazione di affamati.
Ma chi siamo noi per dire chi ha diritto di vivere o meno, Dio?
50. tulkas, Venerdì 6 Febbraio 2009 ore 09:36
AH: l'antimateria.
NON esiste.
Nel senso che nel NOSTRO universo non trovi un kg di antiidrogeno, perchè come un atomo di antibao viene generato -casualmente- viene subito annichilito.
La domanda vincente è: perchè?
Questa domanda (alla base del LHC) attende una buona risposta.
In ogni caso bisognerebbe produrla (l'antimateria) e tenerla isolata nel serbatoio dell'astronave fino al suo utilizzo ...
avete idea di quanta energia serva ? Più di quella che si ottiene poi dal suo annichilimento ....
51. Bernardo Mattiucci, Venerdì 6 Febbraio 2009 ore 09:42
Mi vedo costretto ad intervenire. Mettetevi l'anima in pace perche' potrebbe uscirne un commento chilometrico (ma tanto ci siete abituati! :D )
-----
Premessa:
vi trovate su un tombino, di quelli posti sul marciapiede della strada del vostro paese. State guardando una vetrina dall'altro lato della strada, ma la distanza, la gente, lo smog e la vista che ormai vi da qualche problema, vi impediscono di distinguere chiaramente i prodotti esposti. L'idea che vi fate e' quella di attraversare la strada. Mah...
Qui sono al sicuro. Il tombino e' mio e posso restarci sopra quanto voglio (anche se ogni tanto sentite dei gorgogliamenti strani sotto i vostri piedi). Eppoi sono sul marciapiede... e le macchine non ci vengono qui, spero, forse!
Che fate?
Le soluzioni che vi propongono i vostri "amici" scienziati, quelli che ci capiscono veramente... sono le piu' disparate... tra le quali possiamo annoverare....:
1) un salto unico dal vostro tombino all'altro marciapiede.
2) scendere nelle fogne e trovare il modo di risalire attraverso un tombino dall'altro lato della strada
3) usare un paio di occhiali molto piu' potenti... binocoli e quant'altro per vedere nella vetrina
Poi arriva un vostro amico, di quelli che non capiscono un tubo e che tutti considerano "sfigato". «E vi dice...: ma perche' non attraversi la strada?»
ORRROOOOOOREEEEEEEEEEEE..... Attraversare la strada? Ma non e' per me.... e' pericoloso... e' troppo lontano... no signore... chissa' cosa c'e' nella strada..... Io per evitare problemi non mi muovo neanche dal mio tombino.... pensate...
Pensateci :)
------------------
Iniziamo:
Nel mio commento di cui al punto #24 ho riportato la frase, molto antropocentrica, dell'illustre Margherita Hack... pronunciata in una trasmissione, se non erro, su Rai1 o qualcosa del genere.
Quella posizione si commenta da se... ma in sostanza e' il cuore dell'antropocentrismo. Ovvero... porsi al centro del mondo, dell'universo o del creato, e considerarsi, oltre che "gli eletti", anche e soprattutto la massima evoluzione possibile di una forma di vita.
Al di la' delle idee personali... pensarla in questo modo "stronca" sul nascere qualsiasi idea.
E in molti dei commenti che ho letto fino ad ora c'e' un elemento in comune con questa posizione, purtroppo dominante.
Fina a quando l'umanita' restera' stabilmente inchiodata su questo pianeta, non avra' MAI la possibilita' di allargare il proprio bagaglio di conoscenze. Ma anche muovendosi su altri corpi celesti... non e' detto che si possa avere una "evoluzione" reale.
Dipende tutto dal "come" ci si prepara ad allargare i propri orizzonti.
Spesso, troppo spesso, sento e leggo dei progetti della NASA che pensa di partire dalla Terra, con materiali "terrestri", per andare sulla Luna. Poi su Marte. E magari anche su Saturno.
E quando si parla di energia, si pensa sempre e solo al modo "classico" di produrla. Ma non perche' non se ne conoscono altri... ma quanto per il fatto che pensare in modo "differente" spaventa un po tutti.
Pensiamo un attimo alle navicelle Voyager o Pioneer.... se ne stanno laggiu'... nel profondo dello spazio....verso i confini del nostro sistema planetario.... alimentate da sistemi semplici, ma molto efficienti. Funzionano.... e fanno il loro lavoro.
Perche' non e' possibile per noi umani viaggiare nello spazio?
La risposta e' una: perche' qualcuno ha detto che non e' possibile: Albert Einstein.
Ma come ha detto devin al#43,all'inizio del XX secolo gli scienziati affermavano senza ombra di dubbio che non era possibile uscire dall'atmosfera terrestre.
E ancora prima... che era impossibile che la terra fosse rotonda.
Diciamocelo: abbiamo paura di scoprire di non essere soli!
Si, gente... e' questo l'unico motivo che ci blocca.
Non e' una questione tecnologica o energetica.
Nello spazio l'energia la si puo' produrre con piu' facilita' rispetto ad un ambiente "chiuso" come il nostro pianeta.
E la ricerca scientifica e tecnologica ci insegna che produrre materiali in assenza di gravita' e' possibile... e si ottengono materiali con caratteristiche chimico-fisiche di gran lunga piu' elevate rispetto agli stessi materiali prodotti sulla Terra.
Ma la ricerca ci insegna anche che e' possibile produrre cibo.... vivere per periodi anche prolungati... e che, soprattutto, e' possibile reperire minerali quasi pure con estrema facilita'!
Cosa bisognerebbe fare allora?
Per prima cosa raggiungere la Luna. Impiantarvi una base permanente ed avviare, sul posto, l'estrazione di risorse minerarie e la successiva produzione di strutture ed apparati!
Poi, il passo successivo, e' quello di "imparare" a restare fermi nello spazio... viverci e lavorarci. Alcuni dei punti di Lagrange del sistema Terra-Luna o del sistema Sole-Terra, sono il posto migliore dove costruire e "fermare" una stazione orbitante... perche' resterebbe li'... ferma... rispetto alla Terra o al Sole o alla Luna (a secoda di dove la metti). O al massimo servirebbe poca energia per mantenerne la posizione.
E da li'... potendo studiare il pianeta Terra e lo spazio da un'ottica differente... si imparerebbe a produrre energia sfruttando il sole (cosa che gia' si fa....) o l'energia nucleare mediante fusione (ma qui le cose iniziano anche a complicarsi).
Insomma... il concetto e'...: mai usciamo dalla Terra... e mai sapremo se, come e quando, eventualmente, potremmo compiere il primo viaggio interstellare.
Viaggio, tra l'altro, NON NEGATO dalla Fisica che conosciamo. Neanche per la nostra generazione. Ed anche qui ci si addentrerebbe in ambiti poco chiari.
--------------
Tornando al post iniziale... dove la prendono l'energia gli ufo per muoversi nello spazio tra una stella e l'altra... o anche tra una galassia e l'altra?
La risposta e' tanto semplice: dallo spazio!
L'universo e' fatto di materia ed energia. Ma anche la materia e' una forma particolare di energia. Bisogna solo saperla sfruttare.
E farlo non e' complicatissimo. Ed in passato piu' di qualcuno l'ha gia' fatto. Anche e soprattutto qui sulla Terra! E di esempi ce ne sono diversi.
"la terra è la culla dell'umanità, ma non si può rimanere nella culla per sempre" ( K.E. Tsiolkovsky, 1911)
52. ste, Venerdì 6 Febbraio 2009 ore 10:28
mi appello al #40...
:-)
53. max, Venerdì 6 Febbraio 2009 ore 10:55
#cataldo
ben fatto! trovalo perchè ha influenzato gli scienziati del SETI.
54. max, Venerdì 6 Febbraio 2009 ore 11:04
#Berny
Diciamocelo: abbiamo paura di scoprire di non essere soli!
hai fatto bingo! il punto è che scoprire il dark side of the moon è un vizio dell'uomo antico e moderno. ieri qualcuno diceva che l'uomo si sposta per fame e/o carestie: ma allora Colombo, Enrico Il Vichingo e altri scoprirono l'America per fame? mi pare una teoria troppo ratzeliana e (oggi) poco seria.
l'energia gli omini verdi la prendono dallo spazio, è vero quello che dici, ma su quali binari si muovono? quali sono le loro strade? ecco rispuntare di nuovo il termine wormhole, buchi spazio-temporali detti anche ponte di einstein-rosen che per primi ne individuarono le potenzialità.
non è una bufala per troll o nerd. è fisica dei quanti.
55. francesco, Venerdì 6 Febbraio 2009 ore 11:40
Mi sembra che affrontare il discorso in base alle attuali conoscenze umane sia riduttivo, chi avrebbe pensato, solo un centinaio di anni fa, lo sviluppo attuale? Nell'universo esistono energie che l'uomo di oggi sta appena intuendo attraverso la ricerca sulle particelle sub atomiche perciò si può ipotizzare che in futuro sia in grado di scoprirle e utilizzarle, certo, nessuno sa ancora di preciso l'utilizzo che se ne potrà fare, ma ci sono buone probabilità che possano essere utilizzate anche come "carburante" in grado di spingerci oltre il nostro sistema. C'è da sperare seriamente che ciò avvenga visto l'enorme espansione che ha avuto l'uomo nel secolo scorso e che sta continuando tuttora, tra non molto lo spazio disponibile potrebbe non essere più sufficiente e allora saranno guai.
56. Dario, Venerdì 6 Febbraio 2009 ore 12:48
@ Marcello #46 - Non so quanti anni hai, ma dimmi, realmente lo stile di vita vita, la nostra vita, rispetto a quella che c'era negli anni 70 dove, è realmente cambiata? Le macchine c'erano prima e ci sono adesso, vanno probabilmente un pò più veloci. Televisione? Idem, abbiamo solo più canali. L'aereo? Abbiamo inventao i low cost e abbiamo trasformato l'aereo in un autobus. Internet? Un giocattolino che non ha cambiato radicalmente lo stile di vita dell'intera popolazione. I morti di fame c'erano prima e ci sono adesso, anzi AUMENTANO, le guerre continuano e a nessuno frega niente... e tutti dico tutti quelli con cui parli vorrebbero mandare a quel paese il proprio datore di lavoro per andarsi a chiudere in un isola deserta. Il sogno del 90% della popolazione è vincere il superenalotto e sparire dalla circolazione... ora dimmi, dov'è l'evoluzione? Di tumore e aids si moriva nel '70 e si muore adesso. Il papa pontificava nel '70 e pontifica ancora adesso. In un mondo evoluto la Chiesa dovrebbe essere morta e sepolta ed estinta. La musica è un buon indicatore, uno specchio, dello stato del mondo. Nel '70 sono nate molte correnti musicale nuove, innovative. La spinta e andata morendo man mano negli '80. Dall'inizio degli anni '90 hanno cominciato a uscire fuori i revival che continuano ancora oggi... Questo dato per inciso che tra gli anni '50 e '70 ci si è evoluti molto più in fretta!
57. Surak 2.0, Venerdì 6 Febbraio 2009 ore 14:27
@51 Bernardo Mattiucci
Cavoli...stavolta sono quasi totalmente d'accordo con te.
Magari Marte non lo metterei poi così "in là", ma sul tutto il resto si potrebbe andare "d'accordo"
Ciao!
58. Bernardo Mattiucci, Venerdì 6 Febbraio 2009 ore 14:30
Com'e' fatto l'universo?
Questa e' la prima domanda alla quale andrebbe trovata una risposta. Ma riuscirci non e' semplice.
Quando i comandanti degli eserciti di un migliaio di anni fa dovevano scontrarsi in battaglia, ricordavano sempre ai loro ufficiali di non affrontare mai il nemico su un terreno scelto da lui. E questo perche'... c'era il pericolo di non conoscerne i particolari.
Quindi... prima di avventurarci nell'universo, dovremmo conoscerlo ed imparare a conoscerlo. Ma se non ci avventuriamo nell'universo, come possiamo conoscerlo?
In aiuto ci arriva la logica, l'intuizione e la scienza in generale.
Molte delle cose che qui di seguito spiego non sono frutto solo della mia testa, ma il lavoro di un gruppo di ricerca segreto, molto ben organizzato e finanziato.
Il concetto di universo e' stato affrontato un po da tutti gli scienziati piu' importanti degli ultimi secoli. Tuttavia, l'errore che si commette spesso, e' quello di "misurare" le cose sulla base delle nostre limitate conoscenze scientifiche e tecnologiche. L'antropocentrismo prevede che se una cosa la conosco e la posso replicare, allora esiste. Altrimenti semplicemente non esiste o c'e' qualche spiegazione che ora non mi viene per spiegarne l'esistenza.
Andando avanti con il discorso, l'antropocentrismo porta alla morte la ricerca scientifica, tarpa le ali a qualunque civilta' e pone la stessa su un piano di esistenza assolutamente instabile.
L'universo e' fatto di materia ed energia. O per meglio dire di Energia.
La struttura, che spesso viene definita spazio-tempo, in realta' non e' proprio tanto chiara... perche' e' una visione "schiacciata" di un qualcosa che invece e', per cosi' dire "multidimensionale".
Immaginatevi un palazzo con diversi piani. Ogni piano e' un "livello" e in ogni livello ci sono le 3 dimensioni. Per passare da un livello all'altro dovete salire le scale... ovvero spendere una certa energia. E fin qui credo sia sufficientemente chiaro il tutto.
Ma c'e' un particolare. Noi, in questo ambiente a piu' piani, siamo estremamente piccoli... e muoverci da un punto all'altro dell'universo conosciuto, il livello nel quale ci troviamo rispetto al palazzo, richiede una montagna di tempo... date le enormi distanze rispetto a noi.
Ma sappiamo che il tutto e' energia... sotto diverse forme... ma e' pur sempre energia. E l'energia ha una frequenza di risonanza molto precisa. Data poi l'enorme mole degli universi, quest'energia e' praticamente infinita... e cosi' anche l'universo... sempre rispetto a noi che lo osserviamo e viviamo dall'interno.
Come potrebbe, la piccola particella (noi) spostarsi da un punto all'altro dell'universo conosciuto in modo veloce?
In soccorso ci arriva la retroingegneria su diversi oggetti volanti non identificati, ovvero navicelle spaziali, precipitate sulla Terra dagli anni 30 in poi (Roswell non fu il primo... ma fu quello che ha scatenato tutto). Ma anche l'osservazione degli avvistamenti di Ufo ci puo' fornire qualche aiuto.
Ebbene... la piccola particella (noi), ha un generatore interno che permette all'intera navicella, da immaginare come un oggetto solo e non come l'insieme di piu' oggetti, di vibrare alla frequenza di risonanza del livello/universo nel quale si trova.
In pratica... una volta individuata la frequenza di risonanza del livello in cui si trova... la particella si "aggancia" a questa frequenza... e da quel momento... per motivi non totalmente chiari, la fisica permette viaggi nello spazio 3d a velocita' estremamente elevate. Come si si trattasse di una particella elettrica e non di un'astronave.
A questo punto... se si riuscisse a "conoscere" la frequenza di risonanza di un livello superiore o inferiore... si potrebbe salire di livello o scendere semplicemente adattando la frequenza di risonanza della particello (noi) a quella del livello che ci interessa raggiungere.
Tenete conto che l'esposizione e' fatta in modo estremamente semplificato e volutamente incompleto.
Inoltre e' importante, secondo me, sapere che queste nozioni sono conosciute da almeno 50 anni dagli scienziati che vi lavoravano... e da quelli che vi lavorano ancora oggi.
E non e' solo teoria.
A quanto pare sono stati fatti diversi esperimenti in proposito... ma dei risultati non so nulla!
Quindi... se tutto questo diventasse realta' di pubblico dominio, quale sarebbe il "problema" che potrebbe impedirci di esplorare e colonizzare lo spazio?
Quello ripreso da max al #54.
Abbiamo paura di scoprire di non essere soli!
59. francesco, Venerdì 6 Febbraio 2009 ore 16:06
Tutto giusto quello che dici sugli anni settanta Marcello, però, io che sono nato in provincia nel 51, ti assicuro che di queste cose non c'era niente, cerano ancora i carretti trainati da cavalli, nel paese cerano 2 macchine, nelle case pochi avevano la televisione, acqua corrente, elettrodomestici, ecc., l'aspettativa di vita era inferiore alla nostra, molte malattie erano ancora incurabili. il consumo di energia era di molto inferiore a oggi, mi fermo qui perché la lista è troppo lunga.
Quello che volevo dire è che l'uomo oggi come nel passato è spinto a cercare in continuazione il meglio per poter sopravvivere e prima o poi ci riesce, altrimenti la ricerca non avrebbe senso.
60. Dario, Venerdì 6 Febbraio 2009 ore 16:54
Appunto francesco... dal '51 al 70 c'è stato un cambiamento NETTO nello stile di vita Dal carretto alla macchina - dal pozzo all'acqua corrente...
Adesso invece, non si fa che modificare "esteticamente" le cose già esistenti. Non sta cambiando _realmente_ nulla.
61. ioxcaso, Venerdì 6 Febbraio 2009 ore 20:39
58: "Molte delle cose che qui di seguito spiego non sono frutto solo della mia testa, ma il lavoro di un gruppo di ricerca segreto, molto ben organizzato e finanziato."
EHH???
dettagli, please....
62. Bernardo Mattiucci, Venerdì 6 Febbraio 2009 ore 21:20
Vi al Pentagono... e chidei dei Black Project. Forse ti dicono qualcosa! :)
63. Bernardo Mattiucci, Venerdì 6 Febbraio 2009 ore 21:40
ovviamente volevo scrivere "Vai al Pentagono...."
64. gio_bass, Venerdì 6 Febbraio 2009 ore 23:48
Mi vengono in mente certi testi dei Pixies riguardo allo spazio come:
"We needed something to move and fill up the space
we needed something this always is just the casejefrey with one f jeffery took up his place
sat on a carpet and with tablas in hand took up the chase
jefrey with one f jefrey
now it occurred to me as he drove away"
...in realtà ho bisogno solo della comprensione di Listening....
65. Dario, Sabato 7 Febbraio 2009 ore 14:13
a me è venuto in mente il testo di crescent dei dead can dance :)
The stars you see in the night sky
Have been dead for centuries
And sunlight creates the illusion
Of life for all these years
Now i no longer trust these eyes of mine
The heart must speak to me
In tongues of forgotten voices
In cosmic energy
So that i can see
The heavens are merely illusions
When you build them high in the sky
And hell is the final solution
For man and his seed design
And the chance of life
And the more that i see
The more life means to me
In the chime of silence of your love
Can't feel in my love
And i need love in my life
Can't feel it in you
66. francesco, Sabato 7 Febbraio 2009 ore 15:26
Dario "Appunto francesco... dal '51 al 70 c'è stato un cambiamento NETTO nello stile di vita Dal carretto alla macchina - dal pozzo all'acqua corrente...Adesso invece, non si fa che modificare "esteticamente" le cose già esistenti. Non sta cambiando _realmente_ nulla."
Vero, non bisogna però credere che lo svoluppo sia lineare e continuo," dalla teorizzazione dell'atomo da parte dei greci alla sua effettiva scoperta sono passati più di duemila anni", importante è che la ricerca continui e sarebbe contro natura se cosi non fosse perchè essa fa parte della natura umana.
Certo oggi si è in un momento di stasi, che può durare qualche decennio o qualche secolo, ma il continuo miglioramento della tecnologia esistente ci porterà a creare/scoprire qualcosa di nuovo che farà fare un salto, piccolo o grande che sia, in avanti. E come l'evoluzione delle specie che continuano a migliorarsi finché a un certo punto compare un individuo con caratteristiche diverse dalla specie d'origine che andra gradualmente a formare una nuova specie.
67. Diego, Domenica 8 Febbraio 2009 ore 22:51
@francesco
@Dario
Prego rettificate la Astronomica assurdità che avete scritto per cortesia:
"Adesso invece, non si fa che modificare "esteticamente" le cose già esistenti. Non sta cambiando _realmente_ nulla."
dagli anni settanta abbiama rivoluzionato i seguenti settori:In ordine sparso
Auto: Ormai tutte le utilitariesono equipaggiate per legge con ABS, questo forse non ci ha cambiato la vita?
e l'ESP?
e l'autoradio di serie sulle biccole berline?
e l'aria condizionata?
e il servosterzo?
e gli alzacristalli elettrici?
e gli pneumatici tubless?
e i crash test?
prova a schiantarti cntro un muretto a 50 km all'ora con una punto e poi provaci con una 126, questo forse non ci ha cabiato la vita? o almeno allungata?
Navigazione:
vorse non vi siete accorti dell'introduzione del GPS questo non ci ha rivoluzionato la vita?
e ai velisti?
e agli escursionisti?
e ai militari?
PC:
Forse non vi siete accorti che per leggere e scrivere su questo blog è necessario il possesso di un pc e la capacità di utilizzarlo, questo non ci ha rivoluzionato la vita?
e a beppe grillo?
e a Marco travaglio?
e al 1.5 milioni di persone che sono andate al V-day? Sarebbe stato possibile negli anni 70?
e le macchine fotografiche senza rullino? quanto costava un rullino negli anni 70? e quanto era grande una macchina fotografica e quanto costava? e si poteva vedere direttamente il risultato della foto? e lo si poteva trasmettera al mondo in 30 secondi? questo non ci ha cambiato la vita?
E i pannelli fotovoltaici disponibili sul mercato come in vestimento per le famiglie? non pagare piu' la bolletta enel forse non puo' cambiare la vita?
e wikipedia? quanto costava all'epoca un'enciclopedia treccani?
e i negozi di musica on line con 900.000 titoli? quanti ne aveva il vostro negozio di fiducia? all'epoca? e il poterli comprare senza uscire di casa? e il poterli ascoltare in un lettore mp3 dal peso di 50g che potrebbe contenere una abbondate selezione della discgrafia di musica classica?
e il telelavoro?
trascorrere un week end in una capitale europea a scielta spendendo circa 200 euro non ci ha cambiato la vita?
e niente piu' passaporto per viaggiare in europa?
e poter scrivere direttamente e vedere pubblicato un commento nel blog del presidente degli stati uniti?
E ne blog Di mastella?
E in quello di Di Pietro?
68. Diego, Domenica 8 Febbraio 2009 ore 23:39
Mi auto quoto e aggiungo:(giusto per autostima e per l'ospitalità concessa"
PC:
Forse non vi siete accorti che per leggere e scrivere su questo blog è necessario il possesso di un pc e la capacità di utilizzarlo, questo non ci ha rivoluzionato la vita?
e a beppe grillo?
e a Marco travaglio?"
e a Debora Billi?
e a Pietro Cambi?
e a Diego?
E a Francesco?
e a Dario?
e agli azionisti di glogosfere.it?
69. Dario, Domenica 8 Febbraio 2009 ore 23:51
francesco:
verissimo. ma i greci avevano risorse tecnologiche praticamente nulle. noi abbiamo molto di più. e chissà quante cose sono state scoperte e mai portate a conoscenza perchè la corporation di turno ha deciso di no...
ricordo di un'articolo letto _anni_ fa su degli esperimenti fatti su alcuni topi per quanto riguardava la ricrescita dei denti. in pratica inniettando non ricordo bene cosa nelle gengive dei topi, i denti, ricrescevano magicamente come ai bambini. ora non so se con gli uomini una cosa del genere possa funzionare ho abbia funzionato, ma sono sicuro che il tutto è stato insabbiato nel giro di niente per puri interessi economici...
uno dei problemi principali di quest'epoca barbara è quella del "tutto subito". il futuro fa paura.
Diego:
dimmi la verità, secondo te, mettere un post nel blog di mastella (aiuto... perchè perdere questo tempo?) ti cambia la vita? seriamente, a lui gliene frega qualcosa? andare da cinisello balsamo a venezia con il navigatore, invece che con una mappa stradale di carta, _è così_ differente? l'alzacristallo elettrico sarebbe evoluzione? andarsene a praga con 200 euro un fine settimana ti fa solo venire voglia di andartene da un'altra parte appena possibile alla prima occasione di stacco dal lavoro....
prendiamo i computer, il processore che sta dentro il tuo pc comprato ieri, è stato prodotto almeno 6 anni fa, ma legge di mercato vuole che prima di arrivare, te ne devono vendere altre 15 versioni una sempre _leggermente_ più veloce dell'altra. questa non è evoluzione.
qua il discorso è differente, lo qualità della vita globale non è per niente cambiata (pur vivendo meglio per certi versi, per altri versi, gli psicoanalisti vedo aumentare di anno in anno i pazienti...) da 30 anni a questa parte. attenzione, non sto dicendo che si stava meglio prima, sto dicendo che stiamo fermi adesso! guarda caso si parla di crisi da qualche mese a questa parte...
70. Phitio, Lunedì 9 Febbraio 2009 ore 11:15
Siamo talmente innamorati della nostra individualità, che desideriamo ardentemente che venga inventato un mezzo per cui un viaggiatore prenda un mezzo interstellare, saluti, e in capo a qualche anno raggiunga le stelle, faccia le sue cose, e torni a raccontarlo.
Purtroppo lo spazio, con le sua abissali distanze, è più grande delle ambizioni di qualsiasi uomo. O di qualsiasi civiltà.
Solo umiliandoci al livello di spore, trasmettendo enti vitali per viaggi di milioni di anni, potremmo pensare di solcare gli abissi siderali, e con pochissime speranze di successo.
Faremmo bene a pensare a che fortuna abbiamo avuto a nacere su una terra fertile scaldata da una stella benigna, persa nell' agghiacciante vuoto cosmico. E noi la stiamo devastando, inquinando, scorticando, bruciando.
Forse come specie non meritiamo di sopravvivere alla nostra stupidità
71. Phitio, Lunedì 9 Febbraio 2009 ore 11:48
Per quanto concerne gli escamotage tesi ad aggirare il limite di velocitù della luce nel vuoto, ricordo a costoro che superare la velocità della luce implica (secondo la teoria dello spaziotempo relativistico) lo scatenarsi di paradossi temporali.
Mi fa un po' ridere questo aggrapparsi alla legge di equivalenza e=mc^2 per evidenziare la mole di energia sfruttabile che starebbe nella materia, ma poi rifugge dalle limitazioni che la stessa teoria impone sulle velocità e sulla struttura dello spaziotempo, in special modo i rapporti di causa-effetto, i coni di luce e compagnia.
Sull'antimateria non fate affidamento: quella prodotta in casa costa troppo, e se ne trovate un poco da qualche parte, evitate accuratamente di maneggiarla ;)
Estrarre energia dalla materia? A parte fusione e fissione, dalla materia comune al massimo se ne potrebbe estrarre circa un 10%, se avete un buco nero a portata di mano :D
Vabbe'. Ammettiamo di riuscire a controlare meglio e in modo non distruttivo la fusione nucleare, e a rinsavire riguardo il sovrasfruttamento del pianeta. Nei prossimi 2000 anni potremmo forse riuscire a colonizzare marte , le lune di giove e saturno e forse anche qualche asteroide. Questo forse è umanamente possibile. SE avremo abbondanza di energia e di saggezza.
Cercare di costruire isola fertile e autosufficiente in mezzo al più arido dei deserti al confronto sarebbe una passeggiata di salute. Magari esercitiamoci prima in questo, che ne dite?
Per ora non abbiamo nè l'una nè l'altra.
Saluti
72. Bernardo Mattiucci, Lunedì 9 Febbraio 2009 ore 12:01
Non e' evoluzione. Sono state elencate tutta una serie di "paliativi" che sembrano evoluzione... ma che rendono semplicemente la vita "schiava" di qualcosa che non esiste: il denaro.
E questa non puo' essere considerata evoluzione. Specialmente per il fatto che per garantire questi "prodotti" o "servizi" c'e' gente che ha perso il lavoro (i robots rubano posti di lavoro nella zona... se in zona non esistono societa' che producono e/o riparano quei robots).
Poi comunque, pensiamo al fatto che questi prodotti e servizi dipendono fortemente dall'energia.
E in campo energetico siamo rimasti, di fatto, a 70 anni fa...!
73. lucx, Lunedì 9 Febbraio 2009 ore 12:51
pochi giorno fa hanno scisso le molecole dell'acqua a temperatura ambiente con l'alluminio , scoprendo che il trucco sta nelle forme gieometriche.
i brevetti comprati e spariti solo all'università di pisa sono moltissimi.(ve lo assicuro)
non c'è stata una reale evoluzione perche efettivamente non ce stata negli ultimi 250mila anni ...il nostro cervello funziona esattamente come a quel tempo ne più ne meno.
se sopraviviamo a noi stessi non si puo dire cosa riusciremo a fare....la crescita tecnologica e esponenziale non lineare...
es:le promesse della nanotecnologia comportano una comprensione e una manipolazione della materia innimaginabile per noi ...
a me quello che preoccupa di più e una crescita filosofica/ conscenziale , nella quale siamo molto arretrati e non al passo con il progresso tecnologico, il problema non sono gli strumenti ma come li utilizziamo ....
74. AndreaX, Lunedì 9 Febbraio 2009 ore 13:16
Scusate se mi inserisco tardi in questo post interessantissimo, purtroppo ho dovuto combattere con l'idraulico e sono tornato al lavoro solo oggi, spero ancora di fare in tempo a farmi leggere da qualcuno però.
Fondamentalmente condivido il pensiero di Bernardo Mattiucci. Sono assolutamente convinto che altre civiltà aliene non abbiano fatto lo stesso sbaglio che abbiamo fatto noi umani: noi non avendo, quando potevamo, colonizzato lo spazio ci siamo privati di altre fonti di energia e di materie prime che ci avrebbe permesso di continuare ad espanderci e ad evolverci.
Quando nel 1969 neil armstrong pose il piede sulla luna abbiamo mancato l'occasione per la svolta definitiva. Sulla luna non ci siamo più tornati, se lo avessimo fatto adesso avremmo a disposizione le materie prime lunari ed un trampolino di lancio per raggiungere ad esempio marte o gli sterminati oceani di idrocarburi presenti su titano, ma questo è solo un esempio buttato li così come mi è venuto.
Invece ci siamo fermati, e così facendo la popolazione è aumentata ed il nostro pianeta ormai non ci basta più.
Una civiltà che avesse avuto il coraggio di espandersi nello spazio invece avrebbe potuto benissimo continuare ad accedere ad altre fonti di energia e così facendo anche continuare nel progresso tecnologico e poi intraprendere viaggi non solo interplanetari ma anche interstellari.
Questi ultimi non sono affato impossibili, al limite sarebbero addirittura realizzabili con le tecnologie di cui disponiamo ADESSO. Ci sono il razzo relativistico, le arche interstellari (dette anche astronavi generazionali) e non scordiamoci nemmeno della possibilità eventuale della singolarità tecnologica.
Il razzo che portò gli astronauti sulla luna era il saturno 5, un mostro da 3000 tonnellate in grado di portarne 150 in orbita bassa, cosa impedisce (a parte il costo economico), di assemblare in orbita un astronave formata da 10, 100, 1000 (o quanti ne servano) stadi portati su da un razzo come quello descritto?, ecco abbiamo fatto un razzo relativistico con la semplice propulsione chimica. "A ma dove prendiamo tutto quel carburante?", sulla terra sarebbe inconcepibile ma se avessimo colonizzato lo spazio saremmo potuti arrivare li dove l'idrogeno o altri combustibili abbondano a spreco.
Adesso immaginiamo altri sistemi stellari dove altre civiltà, più lungimiranti della nostra, abbiano potuto colonizzare il loro sistema solare, eventualmente avvantaggiarsi di lune o pianeti più vicini al loro pianeta di quanto non sia con il nostro, o più ricchi di materie prime e fonti di energia sempre su queste lune e pianeti, ecco: diventa tutto possibile.
Ad esempio potrebbero avere un altro pianeta abitabile nel loro stesso sistema stellare, potrebbero avere due o tre lune orbitanti vicino al loro pianeta ricche di idrogeno, potrebbero avere una stella vicina a meno di un anno luce da loro, ecc. ecc. in queste condizioni favorevoli ipotizzare una civiltà in grado di effettuare viaggi interplanetari ed interstellari diventa asolutamente possibile.
Ma anche noi avremmo potuto se avessimo voluto, invece ci stiamo autodistruggendo.
75. ste, Lunedì 9 Febbraio 2009 ore 13:19
@73
non ho capito: in che senso "il trucco sta nelle forme geometriche"?
link?
76. Bernardo Mattiucci, Lunedì 9 Febbraio 2009 ore 17:25
Condivido quanto scritto da AndreX.
Il problema e' essenzialmente di volonta'.
Noi umani ci siamo fossilizzati sul fatto che il Dio Denaro e' tutto.
Altre civilta', forse, hanno fatto scelte differenti.
Tra l'altro... se fossimo tornati sulla Luna in modo "permanente", oggi il calcolo del costo, in termini di risorse minerarie, per le strutture e i viaggi spaziali, verrebbe fatto in modo totalmente differente.
A meno di una "piccola" quantita' di carburante, necessaria a regolare l'orbita di rientro, le capsule Apollo rientravano sulla terra praticamente a "folle".
Questo significa, come hanno tra l'altro progettato sia alla Nasa che in Giappone, che sparando una capsula automatica dalla superficie lunare, mediante un sistema a levitazione magnetica direttamente sulla Luna, il rientro in atmosfera terrestre potrebbe avvenire in moto totalmente automatizzato e gratis.
Ora il problema e' differente.
Prima di poter pensare ad un ritorno sulla Luna, bisogna stabilizzare le condizioni di vita sulla Terra.
Ovvero dobbiamo tornare a produrre cibo sufficiente per tutti, avere un tenore di vita decente e scongiurare tutte le possibili guerre.
Negli anni 69 fu la sfida contro la URSS ha motivare gli enormi investimenti per la corsa allo spazio. In soli 12 anni si passo' dall'essere totalmente "digiuni" di astronautica, ad aver mosso il primo passo sulla Luna.
Poi qualcuno riusci' a convincere l'opinione pubblica che le attivita' umane nello spazio erano totalmente inutili... perche' con la tecnologia sarebbe stato possibile tutto... senza rischiare.
Questo ha portato la scienza a focalizzarsi su argomenti sicuramente utili a lungo termine... ma inutili nell'immediato. Uno in particolare, lo studio dei buchi neri.
Poi l'orgoglio americano ha stroncato la "vita" al suo grande rivale... riuscendo a distruggere l'unica vera stazione spaziale permanentemente in orbita terrestre: la MIR.
Se qualcuno pensa che la ISS sia superiore... beh... si sbaglia: ogni tot mesi va tirata su di orbita di, se non sbaglio, 400 km! E questa operazione viene svolta dallo Space Shuttle, nato negli anni 60 come velivolo militare e convertito ad uso "civile" e scientifico verso la fine degli anni 70!
Oggi, con la corsa allo spazio del "colosso" Cina, i giochi sembra si stiano riaprendo. Ma riuscira' l'umanita' a "giocare" pulito? O qualcuno preferira' boicottare la gara per paura di perderla?
77. Paolo, Lunedì 9 Febbraio 2009 ore 22:19
Esiste già l'energia!! Tesla aveva trovato il modo di ricavarla dal vuoto, ma il suo finanziatore , J.P. Morgan gli chiese dove si poteva posizionare un contatore e lui gli rispose che era dappertutto, c'è n' è all'infinito. Allora J.P Morgan gli tolse i finanziamenti. Ma i militari s'impadronirono della tecnologia e ora fanno quello che fanno......... La realtà e che nella nostra società la sostenibillità di un qualsiasi progetto è secondario al profitto. Quindi niente profitto niente progresso.
http://blog.libero.it/MenteAliena
78. SLIP666KNOT, Sabato 14 Marzo 2009 ore 12:29
CI UCCIDERANNO TUTTI,LORO VERRANO QUI,E STRAPPERANNO LE PALLE A TUTTI VOI COGLIONI INTERNETDIPENDENTI AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAA
79. anonimo, Sabato 7 Novembre 2009 ore 14:35
umani non vogliamo uccidervi