Equinozio al Polo Nord, il sole sorge sui bombardieri.

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Stiamo tenendo d'occhio fino a che punto la regione sarà militarizzata. A seconda di ciò, noi decideremo cosa fare.

Parole del generale russo Nikolai Makarov. Il segretario generale della NATO Jaap De Hoop Scheffer il mese scorso ha invece chiesto che l'alleanza incrementi la sua presenza nella regione.

Stiamo parlando dell'Artico, ancora per qualche settimana immerso nella notte polare. Quando il sole finalmente sorgerà, sarà su un panorama in rapido cambiamento. Ha fatto il giro del mondo la notizia del sottomarino (privato) che nell'agosto 2007 ha piantato la bandiera russa proprio sui fondali del Polo Nord, e oggi i bombardieri strategici russi volano sull'Artico sempre più frequentemente, inseguiti a distanza dai caccia della NATO. La base di Murmansk invia sempre più navi a perlustrare il mar glaciale.

Tutti quanti ringraziano il global warming, che pian piano rende più facilmente accessibili quelle che si suppone siano le grandi risorse nascoste sotto il ghiaccio. 

Secondo l'USGS la zona sopra il Circolo Polare Artico ha 90 miliardi di barili di petrolio non ancora scoperto ma tecnicamente estraibile, suddiviso in 25 aree geologiche.

Secondo invece il diritto internazionale, queste appetitose ricchezze non appartengono a nessuno. La ratifica della Convenzione ONU sull'argomento impone ai cinque Stati che circondano l'Artico il diritto su appena 200 miglia nautiche fuori dalle loro coste, per ragioni economiche. La convenzione l'hanno firmata tutti (tranne gli USA, che ancora stanno lì a pensarci su), ma Canada, Danimarca, Russia e Norvegia non sembra abbiano comunque intenzione di rispettarla. Ciascuno di loro cavilla su "placche continentali", "acque interne" o "nazionali", e tutto ciò lascia presumere che assisteremo presto ad un'accelerazione delle rivendicazioni e delle seguenti tensioni.

Intanto, il sole spunta e il ghiaccio continua a sciogliersi.

 

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  • nickname Commento numero 1 su Equinozio al Polo Nord, il sole sorge sui bombardieri.

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    mi sembra quasi di essere tornato alla guerra fredda...con ovviamente l'aggravante della fine delle risorse e crisi economica.Ci sarà da stare allegri nel prossimo futuro Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Equinozio al Polo Nord, il sole sorge sui bombardieri.

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    Rischio guerra tra potenze concreto? Per soli 90 miliardi di barili stimati, pari ai consumi attuali a circa tre anni? Mi sembra una follia da fine impero... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Equinozio al Polo Nord, il sole sorge sui bombardieri.

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    potrebbe essere la scusa per dare una sforbiciatina alla popolazione e far digerire, nel senso di dare la colpa a qualcun'altro, l'imminente ed inevitabile cambiamento di stile di vita.sicuramente penso male... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su Equinozio al Polo Nord, il sole sorge sui bombardieri.

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    Allora quando si parla di Norvegia , si parla di USA. Gli estrattori di gas e petrolio norvegese sono gl americani i quali garantiscono protezione militare e know-how a 10mila militari norvegesi che per lo più sono in giro per il mondo a supporto di operazioni che securizzano altre rotte ed aree commerciali (per lo più petrolifere).Per il resto chi abbiamo? La Danimarca tralasciamola proprio. Le altre potenze in gioco non si faranno certo la guerra per questi giacimenti. Se sarà sarà un conflitto commerciale e diplomatico e si giocherà semmai sulla pelle di altri territori (Asia Centrale ed Estremo Oriente) dove sono molto più succose le presenze di idrocarburi.E poi il potenziale bellico (nucleare compreso) è talmente scarso e relativamente utilizzabile rispetto a 20 anni fa , che anche in una guerra nucleare globale , l'inverno atomico conseguente non avrebbe conseguenze che su un paio di anni e non su tutto il globo.Non ci sono armamentari per guerre catastrofiche , nemmeno su scala locale (di una nazione) ; dall'altra parte abbiamo una agricoltura meccanizzata al collasso completo e che porterà , guerra o no , a scarsità gravissime e moderne carestie entro un decennio , anche in Europa , con tutte le conseguenze immaginabili. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su Equinozio al Polo Nord, il sole sorge sui bombardieri.

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    Sempre OT: divertitevi con questa roba.Per l'artico: mah, avevo potuto osservare qualche stendimento di sismica a riflessione che indicava il sedimento cenozoico come piuttosto sottile, appena 400 metri.Le successioni sedimentarie che si estendono verso il Polo Nord a partire dalla Russia e dall'area scandinava sono di modesto spessore, ed in molti casi non sembrano ospitare strutture trappola significative.I dati però sono pochi, vedremo come si evolve la cosa. Certo la tempistica dovrà essere piuttosto dilatata. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 6 su Equinozio al Polo Nord, il sole sorge sui bombardieri.

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    #5 A parità di "dollar index" , solo un barile oltre i 130 dollari (e quindi una economia globale piuttosto robusta , almeno nella sua componente India - Cina - Brasile che torni in una parvenza di "business as usual") potrebbe coprire i costi di estrazione artici ed eventualmente antartici verso i 200 dollari. Siccome si è ben visto che nessuno regge il barile a quel prezzo , tranne qualche giacimento più semplice e in acque tranquille , tutto verrà lasciato li' dov'è. Che secondo me è un bene ed in ogni caso non sarebbero barili che vengono in Germania (forse qualche puzzetta ci arriverebbe visti gli affari tedesco-danesi) , Francia o Italia. Questi ultimi due paesi hano deciso di massacrare il centro-Africa da tempo e investire per qualche metaniera che arriva in più, mah............ Follie economico-finanziarieche comunque nessuna compagnia ora puo' affrontare (forse Total è la messa meglio in Europa ma ha i suoi cazzi e sta spendendo cifre folli per stoccaggio e un paio di nuove raffinerie su suolo nazionale per poter fare quel che i tecnici qui chiamano "il miracolo del gasolio" che già dal 2009 è dato per insufficiente anche in caso di calo forte della domanda). Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 7 su Equinozio al Polo Nord, il sole sorge sui bombardieri.

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    gli usa non firmano mai nulla .. ma impongono le leggi agli altri .. strano eh.. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 8 su Equinozio al Polo Nord, il sole sorge sui bombardieri.

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    #7"Scripta manent et verba volant" , volano esattamente come i caccia-bombardieri. Per quello si tengon le mani libere : per pilotarli. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 9 su Equinozio al Polo Nord, il sole sorge sui bombardieri.

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    il petrolio artico e quiello antartico rimarranno limagari lo userà l'umanità presente alla fine della prossima glaciazione xD non credo ci sarà mai più un economia in grado di usarlo Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 10 su Equinozio al Polo Nord, il sole sorge sui bombardieri.

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    #9Quel che c'è di sostanzioso e di provatamente profittevole "a breve" è in territorio russo. Ma storie passate quali quella del giacimento Shtokman , molto più semplice che estrarre in mezzo al nulla Artico , insegnano che non tutto si puo' fare e anche se si puo' fare le magagne sono varie... Gli U.S.A. si offrirono per "aiutare" a cavar fuori materia da Shtokman , in cambio volevano tutto il gas via metaniere , poi Gazprom ha detto che lo vende agli europei fatto sta che un giacimento ormai scoperto dal 1988 a sole 3 ore di navigazione dalla costa russa produrrà gas dal 2014 ma ancora non ha un acquirente. Quindi i giacimenti artici hanno una probabilità di essere sfruttati al momento pressoché nulla. Certo , si puo' ben speculare finanziariamente e impachettare quel che verrà estratto in qualche contrattone o qualche fondo , salvo che devi collocare queste azioni da qualche parte e con l'aria che tira solo gli stati potrebbero impegnare la quota.Ricapitolando : o Russia ed U.S.A. si spartiscono questa torta per bene o nessuno si papperà un millimetro. Ma PRIMA devono risolvere le magagne sui field a nord della Russia , il caso del Kursk vi fa capire che di mezzo ci sono personaggi di grande incompetenza e fragilità strategiche di vario livello , sono garanzie che nessuna super-guerra sarà fatta ma la stupidità in campo resta una minaccia. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 11 su Equinozio al Polo Nord, il sole sorge sui bombardieri.

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    @medoL'artico è un boccone sapido, non solo per l'eventuale petrolio, ci sono importanti risorse di pesca da accaparrarsi, ma è sopratutto un moltiplicatore di tensione internazionale, che sta li pronto, se serve. Le risorse si intrecciano con la geopolitica anche in modo indiretto, in quanto elementi di mobilitazione interna del consenso, sia in forma esplicita che implicita. A questo scopo la concretezza effettiva delle risorse è un elemento accessorio :-) Sulla superguerra la mia idea è che la "fragilità strategica" sia  propedeutica alla sua epifania, non deve durare troppo. L'assunto più malsano della ideologia dei neocons era l'idea primatista, predisporre l'amplificazione della fragilità altrui fino alle conseguenze più estreme. La ricerca di un mezzo per eliminare, o assorbire, una risposta nucleare attraverso lo "scudo" è una gamba di questa strategia; l'altra è la possibilità di una contemporanea proiezione di potenza in contesti spaziali diversi.Se le due gambe restano in piedi la corsa agli armamenti, lanciata dagli USA, continuerà fino all'implosione del suo sistema militare-industriale-universitario, o fino ad un esiziale attimo prima ancora più drammatico.  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 12 su Equinozio al Polo Nord, il sole sorge sui bombardieri.

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    Qui le tensioni sono meno   fresche.a historical transit route for bad guys Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 13 su Equinozio al Polo Nord, il sole sorge sui bombardieri.

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    ..ma il nucleare che il ns. Scajola ci promette quando ad aprile sarà approvato il disegno di legge (approvato dalla Camera e in discussione al Senato in questi giorni) oltre a farci risparmiare qualche soldino potrebbe armare anche qualche sommergibile? Scritto il Date —