Uno sguardo dal picco

E così si scoprì che il global warming era una fantasia, gli americani saltarono dentro i loro Suv e vissero per sempre felici e contenti.
Sono diversi anni purtropo che l'Australia sta sperimentando lunghi periodi di siccità (che hanno condotto molti agricoltori persino al suicidio) e ondate di calore spaventose: questa serie di incendi segue proprio un periodo di elevate temperature (oltre i 45°) che hanno seccato la boscaglia e creato le condizioni ideali per gli attuali incendi. Che tale situazione climatica sia o no una naturale tendenza ciclica per l'Australia (qualcuno ipotizza legata all'Oceano Indiano) è evidente che il GW stia aggravando il problema.
http://www.zeroemission.tv/Objects/Pagina.asp?ID=5543
non vi preoccupate il fuoco di paglia delle energie rinnovabili sta terminando
Ciao a tutti.
Non sono un esperto di clima, parlo solo per mia esperienza personale: frequento le montagne.
Anno dopo anno le ex "nevi perenni" scompaiono, i ghiacci diminuiscono a vista d'occhio, io ho esperienza diretta della Marmolada e del Similaun. Inoltre quest'anno le cascate di ghiaccio non si sono formate bene come al solito: fa veramente freddo (e prolungato) solo in poche valli.
Per di più la natura non ha i nostri tempi, non festeggia il capodanno, ha bisogno di molto tempo: un ciclo di parecchi decenni di caldo come quello che stiamo sperimentando non se va in una notte, ha bisogno di lustri e lustri di controtendenza prima di ribilanciare la situazione.
Il 2008 è stato un anno peggiore del 2003, lo zero termico (quello che delimita il permafrost) è andato sopra il 4500 metri alla metà di luglio e non è più sceso fino a metà ottobre: settembre ed ottobre sono stati dei mesi caldissimi in alta quota e hanno sciolto molti ghiacci.
In questo autunno ha molto piovuto e nevicato sulle alpi, ma questo NON vuol dire che faccia freddo, anzi questo è stato -sinora- un inverno molto mite ed umido invece che freddo e secco: usualmente da gennaio a fine febbraio NON dovrebbe piovere ma fare un freddo boia, invece piove e nevica come fosse primavera.
Speriamo che arrivi un poco di freddo, altrimenti tutta questa neve se ne va il primo pomeriggio assolato di marzo.
Io non ho mai messo piede in Australia, per cui la mia opinione si basa solo su quello che ho letto in giro e sulle foto che ho visto.
Penso che Pierino si riferisca alla dimensione e alla natura del territorio in questione. Enormi distanze, costruzioni tutte in legno, boscaglia ricca di alberi di eucalipolo che sono ricchissimi in oli vegetali altamente infiammabili, che quando bruciano prendono vita propia e generano una pioggia di fuoco avanti il fronte ad alimentare l'intero mostro, che avanza quindi con una rapidità e compattezza impressionante.
Per quanto i nostri incendi e quelli della grecia siano stati tremendi, credo che questi siano peggio di uno o due ordini di grandezza.
Questo nel Victoria, mentre nel Queensland abbiamo invece le inondazioni. Sospetto che indigeni qualche riflessione di natura simile all'articolo del Guardian gli se la stiano facendo.
@ Pierino
Chi è che non è mai stato in Australia? Son qui, proprio dietro l'angolo, neh?
Avanti, spiegami com'é l'Australia (che non sia noto) e cosa comporta in quel che dicevo
surak...tu non sei mai stato in australia vero?
Piero
Michele, tutto d'accordo, ma aggiungerei che se i 2 punti non fossero collegati, significa che del GW non conosciamo le cause e la dinamica. Mi sembra una situazione ancora più allarmante che impone un impegno ancora + significativo per riuscire a controllarlo.
Belle le vignette, Debora.
Gustoso dolce-amaro post cena, in una domenica nuvolosa di Febbraio.
G.
Diciamo che ho pubblicato la vignetta in onore di tutti coloro che si sono accapigliati su Crisis negli ultimi giorni... ;-)
@1 Michele
Direi che a parte alcuni punti da "soppesare", il resto come "linea di principio" sia sottoscrivibile.
@2 Carlo Fusco
In Australia mi pare evidente soprattutto una forte disorganizzazione visto che molti morti sono stati causati dal fatto che la gente è scappata dalla parte sbagliata o in ritardo etc. Un intervento rapido dell'amministrazione poteva avvisarli ed instradarli meglio per cui le stesse inefficienze possono aver influito sull'aumento del danno "ambientale".
D'altronde...qui vale lo stesso discorso inverso per cui se a Gennaio ha nevicato non vuol dire che non ci sia l'effetto serra e se d'Estate (australiana) scoppiano incendi non vuol dire che ci sia
@ in generale
La vignetta non ha molta "logica" (non so da dove esca) visto che gli americani (ed il resto del mondo) non sta rinunciando ai SUV per non contribuire all'eventuale effetto serra ma per non contribuire a finire il proprio stipendio...quando ancora ne avessero uno.
Quoto Michele, con solo una piccola precisazione al punto 1 che io riscriverei così:
nell'ultimo secolo, le attività umane hanno causato un sicuro aumento della CO2 e altri Gas Serra in atmosfera.
Giusto per fare il temperasupposte, eh! :-)
Intanto mentre l'Australia brucia e annega allo stesso tempo il guardia si chiede se c' è un collegamento col riscaldamento globale.
http://www.guardian.co.uk/science/2009/feb/08/global-warming-weather-scienceOra su questo post si inizierà la solita diatriba tra i "tifosi" del Global Warming, e chi sostiene che non ci sono prove, e magari che è un'invenzione del NWO per dominare in mondo, ecc...
La mia modesta opinione di scienziato, NON esperto del settore, cerca di basarsi sui fatti:
Ora, non credo ci sia la certezza assoluta che il fatto 2 derivi in maniera diretta dal fatto 1. Esistono modelli ed esperimenti al calcolatore che confermerebbero il rapporto causale: modelli predittivi considerati validi e sperimentati, predicono il GW se nei loro parametri si mettono le alterazioni di cui sopra.
In conclusione, anche se non c'è prova assoluta, considerando che i danni provocati dalla prosecuzione e aumento del GW possono essere enormi, il PRINCIPIO DI PRUDENZA impone di limitare le emissioni e di andare verso un'economia meno aggressiva rispetto all'ambiente. Tra l'altro, visto che una crescita infinita è matematicamente impossibile, meglio darsi una regolata da soli, prima che la dia la Terra!
alle 14:39
Surak 2.0
@10 Carlo Fusco
Sì, appunto, grossomodo è quello che sappiamo tutti e proprio per quello soprende quella mancanza di organizzazione e prevenzione che traspare (secondo me) da com'é morta la maggior parte della gente (no, non li ho visti di persona..mi baso sugli articoli letti). Siamo oltre i 130 morti in una zona non sovrappopolata (un terzo degli australiani sta in due sole città) e non morti perchè sorpresi all'improvviso ma in un lasso di tempo che poteva significare la salvezza.
Ciao!