Uno sguardo dal picco

La Russia ha la più grande popolazione immigrata del mondo, dopo gli USA. 12 milioni di lavoratori provenienti dall'estero, principalmente dalle confinanti Repubbliche del Caucaso.
Negli ultimi 8 anni infatti, il boom petrolifero ha attirato molte speranze e molte braccia, in un Paese dove il problema demografico toglie ogni anno 1 milione di lavoratori russi dal mercato. Gli immigrati sono stati una risorsa indispensabile, nel momento dell'estrazione frenetica a prezzi altissimi.
Ma ora, pare che il boom sia finito, la crisi colpisca duro, e gli immigrati finiscano costretti a prendere il treno per tornare a casa. Non solo lavoratori del petrolio, ma anche tutto "l'indotto del benessere": edilizia e costruzioni, sicurezza.
Molti prendono il treno, ma molti restano. E si finisce con i soliti problemi di ordine pubblico, immigrati che delinquono o cittadini che si abbandonano a eccessi razzisti (accompagnata dal messaggio "Fuori i negri dalla Russia", è stata trovata dalla Polizia la testa tagliata di un immigrato Tagiko).
Fa impressione comunque pensare che migliaia di lavoratori del petrolio siano costretti a prendere la via di casa. Ci si chiede vagamente che cosa facessero, quali fossero i loro compiti, quali incarichi da loro svolti ora possano essere così tranquillamente cancellati. E in sintesi, quanti barili in meno nella produzione rappresenta ogni immigrato licenziato? Forse non lo sapremo mai.
Quanto credete che manchi allo street fighting ?
OT:
http://www.repubblica.it/speciale/2009/appelli/rompiamo-il-silenzio/
“Il cammino della democrazia non è un cammino facile. Per questo bisogna essere continuamente vigilanti, non rassegnarsi al peggio, ma neppure abbandonarsi ad una tranquilla fiducia nelle sorti fatalmente progressive dell’umanità… La differenza tra la mia generazione e quella dei nostri padri è che loro erano democratici ottimisti. Noi siamo, dobbiamo essere, democratici sempre in allarme”. Norberto Bobbio
Max, magari sono equipaggi misti. Che ne sai?
E comunque, da adolescente, ho sentito "il bisogno di una donna" con una virulenza degna di nota ma non sono mai morto per quello. Le strategie adottabili sono pressoché infinite!
l'onomatopeico sboom! è giunto anche in questo settore cara Deb.
mi domando come passano il tempo i marinai delle petroliere ferme nell'Artico in attesa che il barile cresca di prezzo: giocano a rubamazzo? e se qualcuno sentisse il bisogno di una donna?
alle 18:30
medo
Non ci sarà nessuno street fighting , almeno in Italia. La gente non si ribellerà , almeno in Italia , poichè accetterà tutto come ha accettato sempre ed è per questo che il presidente del consiglio non è Bugs Bunny ma quell'essere là.