blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

La fine delle 3 grandi è la fine dell'auto elettrica?

Martedì 17 Marzo 2009, 11:19 in Scenari di

tesla-storefront.jpg

Il sistema industriale è strettissimamente interconnesso, in tempi di globalizzazione più che mai. E se le Big Three (GM, Chrysler e Ford) saranno costrette a chiudere, a risentirne non sarà soltanto l'indotto diretto ma anche l'industria dell'auto elettrica. La reazione a catena, a causa di identici componenti come le sospensioni, la trasmissione, gli interni e l'elettronica, sarebbe tale che la GM potrebbe di nuovo uccidere l'auto elettrica.

O almeno, questa è la tesi di un articolo appena uscito su The Business Insider. In realtà, ci si riferisce alla realtà "auto elettrica" così come è vissuta in America: fantastiche auto sportive vendute in negozi trendy come la Tesla in foto, o la strepitosa Fisker che non ha nulla da invidiare ad una Porsche. E' ovvio che si tratta solo di una microscopica nicchia automobilistica, un po' la Ferrari ecologista, che ha rilevanza nulla. Non solo: ha addirittura un profilo negativo, quello dell'estremizzazione lusso-consumistica di una moda che soddisfa uno sfizio. Che un tale modello di auto elettrica sia destinato ad affondare non è solo logico, ma anche auspicabile.

Sempre meglio di quel che facciamo qui in Europa, obietterà qualcuno non a torto, dove di auto elettriche non esiste l'ombra neppure nel segmento "straricchi annoiati". E' vero comunque che un eventualo crollo/chiusura delle grandi case automobilistiche determinerà per forza di cose un definitivo stop allo sviluppo di propulsioni alternative, del quale al momento non c'è traccia ma che potrebbe utopicamente verificarsi. E' vero anche, però, che i cittadini non rinunceranno tanto facilmente alla mobilità privata o semi-privata: sarà forse l'avvento di una nuova era, quella della "meccanica diffusa", del riciclaggio e riadattamento, insomma "la grande ora dei geniali inventori" come recitava il titolo di un libro della mia infanzia?

Chissà. Personalmente, sono convinta che l'auto elettrica non potrà arrivare altrimenti che "dal basso", e il tramonto delle majors potrebbe rappresentare la spinta definitiva.

 

47
47 commenti
47
20 Mar 2009
alle 19:28

Surak 2.0

@46 lucaspazio

Credo che sarebbe ancora più semplice.
Auto in città a elettricità per induzione (che da quel che so ha un'efficienza altissima), pubbliche ed automatiche. In questa maniera ne hai pochissime e se le fai girare in una strada seminterrata, non hai problemi di pedoni. Il sistema è isolato quindi acqua o contatto non creaà alcun problema.
Per le lunghe distanze, treni ad altavelocità in modo tale da far sì che la gente usi il treno per spostarsi.
Per zone periferiche rispetto alle città (dove appunto non conviene l'induzione) batterie per un autonomia di 150-200 km (A-R).

Rimangono le zone impervie, ma in tal caso si parla di percentuali da 1 su mille e credo non sia quello il problema se rimane il motore a combustione (così come non credo sia possibile fare trattori a batteria, seriamente).

Ciao!

46
20 Mar 2009
alle 17:03

lucaspazio

Peccato siamo rimasti in due in questa cantina! :)

Credo che l'unico modo di rendere l'auto elettrica vantaggiosa sarebbe quello di elettrificare le autostrade e di mettere delle batterie da 100 km al massimo di autonomia a 90km/hr max

Elettrificazione che si puó fare tramite linee aeree tipo filobus (in russia ci sono filobus in ogni cittá, che arrivano anche in campagna e pure camion che viaggiano con linee aeree) o tramite terza (in questo caso unica perché non si puó costringere la macchina a fare il treno) rotaia.

Vantaggi

Rendi la macchina piú leggera niente batteria da portare in giro
Potenza alla macchina modulata in modo da non superare i limiti e le condizioni d'asfalto e traffico
In teoria la macchina si potrebbe autocondurre seguendo la rotaia (che potrebbe essere un contatto annegato nell'asfalto, non necessariamente una trave a I)
Ricarichi la batteria per i tratti non cablati e / o per raggiungere la destinazione a partire dall'uscita dell'autostrada
Non si rischia di friggere nessuno perché l'autostrada é un parco chiuso, la gente normalmente non la attraversa cosi come gli animali
l'energia assorbita dalla rete viene pagata al pedaggio

Problemi

Conduttivitá dell'acqua rischio di cortocircuito se contatto annegato nell'asfalto?
Problemi di attrito (a meno di non annegare il contatto negli pneumatici)?
Cablatura delle autostrade, costi elevati
Autostradificazione elevata del territorio, attualmente sarebbe impossibile raggiungere la maggior parte delle zone montuose piú molte zone specialmente nel sud Italia
Problemi di rete elettrica (costruzione di nuove centrali per coprire il traffico) e di controllo della rete autostradale (centraline informatiche)

Che altro?....

45
20 Mar 2009
alle 00:35

Surak 2.0

@44 lucaspazio

I conti che ho riportato non li avevo fatti io e sono lì, tra l'altro il tipo parte dal 60% ed arriva al 43% (senza togliere però perdite sulla linea, ad esempio) nonostante sia uno che appoggia l'auto elettrica. Quindi diamola per buona senza pretendere sottovalutazioni sulla fiducia (tanto un 2% in più o in meno non cambia molto per ora).
In fondo pure io sono a favore delle auto elettriche, quindi siamo tutti e tre sulla stessa "sponda", ciò non toglie che si debba cercare i motivi per cui tale auto abbia difetti tali da non essere diventata l'auto comune senza tirare fuori complotti (non dico te, ovviamente).
Alla fine però il punto è arrivato (e per quel che vale, ti faccio i mie complimenti per la discussione costruttiva) e cioé che per avere una certa autonomia che puoi garantirti con tot litri dovremmo mettere tot tonnellate (non kg, non quintali) quindi nell'insieme l'efficienza potenziale positiva in più diventa negativa dato che il motore sarà più efficiente ma il carico necessario diventa maggiore.
Per cui se non ho frainteso qualche passaggio...alla fine, a parità di struttura della macchina, usando le batterie si va a consumare più materie prime (per tornare alla domanda iniziale) poichè sposti mezzi più pesanti anche se con motori più efficienti.
La domanda poi era pure più generale e quindi andrebbe pure calcolato il costo delle infrastrutture perché tutto l'uso dell'energia polverizzato nell'uso di carburante dovrebbe poi venire fornito dalla rete pubblica.
Insomma non serve nessun complotto in questo caso.

Che l'auto elettrica sia adatta soprattutto per la città è noto...proprio per questo chiunque cianci di "Topolinia" o "Mulino Bianco" e simili è uno pseudo ecologista ;-)

Ma questo è un altro discorso (si entrerebbe in quello urbanistico)

 

44
19 Mar 2009
alle 20:49

lucaspazio

Surak Per calcolare un rendimento del 40% ho semplicemente calcolato l'energia che sta in un litro di gasolio e l'energia che si consuma per ogni ora andando a 90km/hr supponendo una macchina di 1.5 ton con una superficie frontale di 1.7m2, con un Cx di 0.25 ed un attrito volvente gomma asfalto di 0.035.

F=1/2 per ro per Cx per S per V2 + peso per coeff d'attrito

P = F per V

E = P * t

con questi dati trovo un consumo per 100 km di intorno a 3.5 con un efficienza del 40% ovvero quello che ci si aspetta dalle vetture odierne in regime extra-urbano

Se ci si mettono le accelerazioni non c'è storia, vince l'elettrico a mani basse.

Il 55% di rendimento della centrale che consideravo è nella parte bassa dell'efficienza delle centrali turbogas. Il top della tecnica arriva a più del 60%. Per cui il 42% del motore elettrico è sottostimato.

Sono d'accordo che il problema delle batterie è l'effetto memoria per cui la batteria perde capacità col tempo. Soprattutto se si scarica troppo. Sui satelliti (mio campo di lavoro) le batterie durano 5-7 con circa 18 cicli al giorno. Però si scaricano max al 20% della loro capacità. Le batterie Li-ion ne soffrono meno per cui ci si può permettere di scaricarle un po' di più, ma non oltre il 30%. Devi quindi contare che per assicurare 50 kW di potenza per 4 o 5 ore dovresti imbarcare una batteria da 1 MWh (attualmente col top della tecnologia peserebbe tra le 5 e le 10 ton, se si prende la tecnologia della batteria della Prius, NiMH, si avrebbe una batteria da 20ton).
Da cui si deriva l'altro problema delle batterie che è la bassa densità energetica. Neanche sul lungo periodo si riesce a vedere qualcosa che possa contenere tanta energia quanto un kg di gasolio (11 kWh)

A meno di elettrificare le autostrade, la macchina elettrica è solo per la città

43
19 Mar 2009
alle 14:45

Surak 2.0

@41 Pablo77

Il discorso del petrolio era solo per mantenere almeno la materia prima simile (in fondo io ho preso una ricerca di un sito ecologista) altrimenti avrei parlato nuovamente del nucleare ;-)
L'ultima cosa che sono è capzioso.
Sicuramente l'auto elettrica in città ha dei vantaggi ma la domanda di partenza era se ua totale riconversione dei mezzi in elettrici era globalmente conveniente da un punto di vista ambientale. Quindi sarebbe stato capzioso limitarsi a ragionare in termini urbani (non considerando che la centrale inquina fuori città) così come lo è se si considera i rendimenti urbani, etc.
E meno male che c'é qualcunoc he si pone doamnde "generali", perchè nel particolare anche alcune boiate diventano utili ;-)

@42 lucaspazio

Nella gamma delle cittadine? Boh, da quel che so però l'auto elettrica è vantaggiosa soprattutto nell'urbano (per via delle fermate, stop,  rallentamenti, etc) e quel che tenevo a sottolineare è che i paragoni o si fanno a parità di "stato della tecnica" e situazione oppure sono solo ricerche strumentali.
Non sono un esperto di rendimenti dei motori, quindi posso arrivare solo fin dove può la logica, ma se aggiungi roba allora devi anche considerare che le batterie perdono di capacità con il tempo.
Quindi o questi conti li fa qualcuno veramente imparziale ed esperto oppure  non ne esce nulla di affidabile.
Quella del motore che produce elettricità era solo ironia ;-)

 

 

 

42
19 Mar 2009
alle 11:45

lucaspazio

Surakfacendo due conti trovoche un'efficienza del 40% per un motore diesel attuale, nella gamma delle cittadine é possibile, soprattutto nelle nuove, ció peró fatto a 90km/hr, l'efficienza per un motore termico varia macroscopicamente con le velocitá, quando per un motore elettrico ció non é vero. Un efficienza del 45% é pensabile sia a 30km/hr che a 130km/hr.

La potenza che serve a una macchina ha picchi e valli. Non e pensabile mettere un motore per produrre elettricitá direttamente senza batterie. Perché avrebbe un rendimento molto minore di quello che ha un motore termico direttamente collegato alle ruote, perché il motore termico dovrebbe a volte produrre piú a volte meno energia.

Meglio allora avere un mega motore termico (la centrale) che ha efficienze elevate per tutte le diavolerie che si possono implementare in macro scala che mi carica le batterie.

 

41
19 Mar 2009
alle 10:19

Pablo77

@40

Surak, non mi sembra che la maggioranza delle centrali elettriche vada a petrolio... il passaggio petrolio>elettricità è capzioso nel tuo ragionamento.

Mi sembra che il vantaggio della rete elettrica+auto elettrica sia di trasferire l'energia dei fossili solidi (il CARBONE.., che forse qualche altro margine di crescita lo ha..) ai fini della locomozione dei mezzi,  e poi, chissà, magari, un giorno, forse..... qualche lenticchia dalle rinnovabili.

40
19 Mar 2009
alle 01:34

Surak 2.0

@39 lucaspazio

Sicuramente in futuro l'auto elettrica migliorerà, ma il suo vero problema è che la si vorrebbe usare esattamente come si usa la macchina classica (quindi di proprietà, a lunga percorrenza...sia mai che vuoi andare un giorno da Napoli a Milano, sempre pronta, etc).
Ho comunque guardato in rete se c'erano dei conti simili ai tuoi perchè una resa del 50% con un resa del 30% sarebbe un affarone per molte nazioni eppure non ne vendo alcuna che sia "autoelettrificata" massicciamente.
Qui ho trovato, appunto, un conteggio simile a quello di cui parlavamo e già la differenza tra un diesel e uno elettrico è ridotta 33% contro i 43%... però....però a me incuriosiscono i particolari ;-) e quel "tradizionale" al  diesel mi puzzava ed infatti vado a guardare e leggo che la resa è superiore al 40% (domani guardo se trovo una percentuale dichiarata) per i motori moderni. Idem mi puzzava, quella fantastica resa che una centrale elettrica ha nel produrre dal petrolio all'elettricità, tanto è vero che se fossero dati veri in modo assoluto bastava allora usare una tecnologia simile per produrre elettricità direttamente in macchina ;-)(60%x90% contro il 43% del tramite delle batterie). Infatti quella è la resa massima dichiarata, cioè da una parte si usa il meglio del meglio e dall'altra "ferrivecchi"...mi pare un cinin scorretto.
Nel tuo computo, tenevi conto delle perdite della rete, nel conto del sito invece no, quindi già ci sarebbe un ulteriore calo.
Infine (ma solo perché devo andare a dormire) c'é il discorso del peso...di certo un pari tot di energia nel gasolio o nelle batterie non ha lo stesso peso(e per adesso dobbiamo fare i conti con batterie di un certo tipo, non quelle da laboratorio).
Quindi ulteriore peso che nel calcolo diminuisce la resa.

Insomma, vorrei chiarirlo, non sono affatto contro le auto elettriche (l'ho già detto più volte, ma non pretendo che tutti se lo ricordino) ma dico solo che la loro scarsa diffusione è motivata da molti errori politici, svantaggi economici e propaganda pseudo ecologista.

Spero di non aver fatto casino, visto l'ora tarda

 

39
18 Mar 2009
alle 21:58

lucaspazio

Io direi che l'auto elettrica non viene sponsorizzata per la bassa autonomia delle batterie odierne (NiMH o NiCd) in termini di Wh/kg e le elevate problematiche a loro legate (in primo luogo l'effetto memoria, in aggiunta il controllo elettronico della scarica)

Carburante -> elettricità 55% -> trasporto 95% -> carica 90% -> scarica 95% -> motore 95% e mi tengo largo totale 0.55*0.95*0.9*0.95*0.99 = 0.42

Un motore termico ha un rendimento intorno al 30%. Tralasciando le perdite di trasporto (gasolio consumato dall'autocisterna) si può dire che il ciclo del motore elettrico ha un guadagno di circa il 50% rispetto al motore termico. Un'intera conversione del parco auto a energia elettrica consumerebbe il 50% dell'energia in meno rispetto a quanta se ne consuma girando a benzina (o gasolio)

38
18 Mar 2009
alle 17:28

Surak 2.0

@37 lucaspazio

?
Non mi sono neanchè sognato di fare paragoni sull'efficienza dei due motori, ma mi sono limitato a riportare la nota caratteristica per cui ad ogni passaggio (trasformazione) dell'energia si ha una certa ampia perdità e finora mi risulta non essere stata smentita (o particolarmente ridotta) qui. Infatti ho fatto l'esempio del tot di carburante nei due usi.
Una macchina elettrica ha già tre passaggi in più* e se ci si limita a dire che il motore in se è più efficiente ad utilizzare l'energia elettrica delle batterie rispetto all'energia potenziale contenuta nel carburante di un'auto motore a scoppio è perchè si vuol paragonare le cose che ci fanno comodo.

Carburante-> elettricità+dispersione-> in chimica carica-> da chimica in elettrica-> motore

Carburante->motore

La filiera petrolchimica è la stessa fino al carburante (no, le integrative non bastano).
Il resto del conto non sono certo in grado di farlo, ma è abbastanza chiaro dai passaggi grossolani di sopra che non è favorevole al motore elettrico...anche perchè se lo fosse ci sono varie multinazionali pseudo ecologiste che spiattellano inchieste e dati a loro piacimento e se ne avessero di favorevoli in tal senso, li avrebbero già detti.
Io non ne conosco, ma magari me li sono persi ;-)

37
18 Mar 2009
alle 16:53

lucaspazio

Surak 2.0, non capisco dove prendi l'idea che l'auto a motore elettrico sia piú efficiente di un auto a motore termico. A me risulta il contrario. Che cifre hai a conferma della tua tesi?

Io mi chiedo, all'interno della filiera petrolchimica, qual'é l'efficienza delle raffinerie. Qual'é il bilancio energetico delle raffinerie tra energia in ingresso (petrolio+energia elettrica) ed energia in uscita (benzina o gasolio). Perché anche questo va messo nel conto. 

36
18 Mar 2009
alle 16:48

Cataldo

@ nickvandeerpeers #27

Le batterie servono ai militari per molti motivi, quello immediato che coinvolge la società in oggetto, è legato alla ben nota strategia antimissile, che richiede gravosi consumi alle unità upgradate, questi si ridurrebbero una volta si riuscisse  a far  operare i sistemi d'arma con almeno un generatore spento, molto allettante sul piano operativo.  In prospettiva si lavora alla necessità di disporre una potenza di impulso adeguata alle nuove armi ad energia diretta. Qui si spazia dalle cose viste ed operative, come i sistemi laser, ad altri meno noti ed a stato di sviluppo incerto, come armi che combinano nanoparticelle ed impulso elettrico o armi che utilizzano l'accellerazione magnetica per imprimere energia cinetica ad un proietto.

In tutti questi casi servono batterie potenti e leggere, ricaricabili per molti cicli, che non sviluppino temperature eccessive, etc.
A livello minuto ci sono i droni da allestire, con esigenze sempre maggiori di potenza per gestire i sistemi e motori a bassa potenza per l'autonomia. Se queste applicazioni  avranno risultati positivi ci sarà un riverbero per tutto il settore, sul piano del consolidamento della tecnologia.

35
18 Mar 2009
alle 16:28

Surak 2.0

@34 Paolo Zamparutti

"scientificamente" non c'é nulla di credibile ed approfondito dato che ancora non c'é una tecnologia certa e diffondibile.
Ci possono essere studi parziali e come tali sono solo giochetti o propaganda.
Quel che è certo, da un punto di vista scientifico, è che se utilizzi tot carburante per far andare un'auto con motore a scoppio oppure utilizzi lo stesso tot per produrre energia elettrica, poi caricare le batterie ed infine far viaggiare l'auto, hai una notevole perdità nei vari passaggi.
A meno di non prendere il peggior modello di auto (un blindato militare, probabilmente) a combustione e la miglior auto elettrica possibile, la differenza è ampia  e questo vuol dire che già di base hai un aumento dei consumi di materie prime.

Per cui a meno di non trovare energia elettrica da buttare via una semplice trasformazione del parco macchine in auto elettriche  è roba da fantapolitica già di base (senza andare a cercare i costi di infrastrutture etc)

34
18 Mar 2009
alle 15:26

paolo zamparutti

intendo proprio questo. convertire la produzione di veicoli dalla motorizzazione a combustibili fossili a motorizzazione elettrica, per quanto riguarda lo sfruttamento di minerali e la produzione energetica, la creazione di infrastrutture (che per esempio, immagino necessitino di acciaio e quant'altro) alla fine dei conti, risulta conveniente dal punto di vista della sfruttamento delle risorse della terra, rispetto allo sviluppo di regole, leggi e tecnologie atte a ridurre il consumo di combustibili con l'attuale motorizzazione?

conviene ad esempio porre dei limitatori per l'accelerazione dei veicoli, l'imposizione di sensori che spengono automaticamente l'auto ai semafori (non tiratemi le pietre, è la prima cavolata che mi è venuta in mente), l'uso razionale e progressivamente più importante dei mezzi di locomozione di massa, rispetto alla costruzione di veicoli a locomozione privata di tipo elettrico, rispetto all' imporrebbe una rivisitazione e immagino un consumo enorme di materiale per il cambio di infrastrutture? cioè dalla motorizzazione dioggi alla locomozione a bicicletta che avremo fra 100 anni, è migliore una transizione basata su regole e migliorata efficienza o uno stravolgimento?

mi chiedo, esiste uno studio scientifico su questo?

io non esprimo giudizi al riguardo poichè non sono a conoscenzza dei risultati, solo... chiedo....

33
18 Mar 2009
alle 14:46

Surak 2.0

@29 Paolo Zamparutti

Che vuol dire "ecosostenibilità"?
Ogni cosa utile ha una sua specifica funzione ed ha vantaggi in un certo uso. Il coltello è scomodo per mangiarci una minestra ma il cucchiaio lo è per tagliarci il pane.
L'auto elettrica (in senso ampio) ha la sua funzione nel ridurre l'inquinamento ed il rumore.
Da un punto di vista energetico in compenso sarebbe un suicidio poichè tra perdite etc...converebbe la combustione interna.
Quindi lo scenario per cui tutte le auto (etc) diventino d'improvviso elettriche non è sostenibile (ne credibile, anche se si spaccia come  illusione) a prescindere.
Sorvoliamo sulle ciance delle integrative che già oggi al massimo possono dare una frazione del consumo energetico che se crescesse  sarebbe anche ridotto in proporzione.
Quindi se non vogliamo lasciare tutto come sta o lasciare che siano i mercati a decidere cosa produrre e vendere in base a chi ha i soldi, l'unica opzione possibile e credibile richiede un compromesso globale.

La vita è una serie di compromessi.

Mettiamo che un uso dell'auto elettrica allo stato attuale richieda un 50% di energia in più (in Italia, poi nel mondo pure un 150%), per essere applicabile.

Quindi da una parte bisogna ridurre la necessità del trasporto in genere e questo lo fai riducendo le distanze ed il bisogno di essere presenti (telecomunicazioni avanzate).
Dall'altra si può ridurre il peso (e costi) delle auto evitando di metterci le batterie grazie al sistema ad induzione, ma questo solo in città e con un certa densità abitativa.
Le auto a batterie a questo punto rimarrebbero solo per le zone extraurbane e lo svantaggio (30%) di poche migliaia sarebbe già stato recuperato dalla  eliminazione del 90% dei consumi (massicci).
Come dire..posso permettermi pure di avere una Ferrari (quella lamiera rossa piegata) se la tengo ferma in garage senza bollo ne assicurazione ;-)
Quindi la ecosostenibilità è un concetto un po' vago per rispondere sì o no.
No, se credi che si possa semplicemente sostituire le auto tradizionali con le auto elettriche.
Sì, e vantaggiosamente se le utilizzi nella maniera più razionale.

Chiaramente, perchè la cosa sia globale occorre che il mondo produca energia pulita e quindi, che lo dico a fa?, nucleare perchè alla fine l'Italia magari risparmia il 60% dell'energia (90-30%) ma il Botswana (p.e.) per raggiungere lo sviluppo italiano deve passare da  una disponibilità energetica medievale ad una moderna e quindi seppure adottasse un'economia razionale avrebbe un incremento (e noi gli lasciamo il nostro 60% che per loro sarà il 200%).
Quindi sempre razionalmente lo è pure in maniera globale.

 

 

 

32
18 Mar 2009
alle 12:57

Loris

Io sono in Cina per lavoro. Ci ero venuto l'ultima volta 4 anni fa.

Sapete quale è la differenza ? Il numero enorme di moto e bici elettriche.  I motorini elettrici sono almeno il 25% dei motorini circolanti e le piccole utilitarie elettriche sono il 2-3% delle auto.   4 anni fa non c'erano ne auto ne motorini in questa stessa città (Nanjing).  Ragazzi, svegiamoci ! I cinesi ce lo stanno mettendo @#£ $%&$  ! 

Loris

31
18 Mar 2009
alle 11:05

AndreaX

@29

E' sostenibile a patto che la produzione di energia elettrica che alimenterà le auto elettriche sia sostenibile. In altre parole se l'energia elettrica verrà prodotta con il fotovoltaico, l'eolico, ed un po di biomassa allora si, se invece venisse prodotta dal carbone o dal nucleare allora passeremmo dalla padella alla brace... 

30
18 Mar 2009
alle 11:01

MauroP

Sempre interessante come affronti la questione Debora. Ho provato a scriverti tempo fa, ma non ho ricevuto risposta.

Non è vero che in Europa non si fa nulla, e tanto per parlare di casa nostra, puoi dare un'occhiata all'iniziativa partita in Toscana, della quale mi sono occupato:

http://www.ecquologia.it/cms/content/view/2247/1/

Inoltre, se lo ritieni opportuno, posso anticiparti quali saranno alcuni sviluppi dei prossimi mesi. Saluti

29
18 Mar 2009
alle 10:42

paolo zamparutti

una domanda,alla quale io non ho risposta perchè totalmente impreparato:

ma la conversione del trasporto persone dai combustibili fossili alla elettricità (che poi non è una fonta ma è un vettore, vabbeh non addentriamoci in questo) è.... sostenibile?  parlo di ecosostenibilità, parlo di sfruttamento di risorse e tutto il resto

non esiste solo il picco del petrolio, anzi quello forse è solo uno dei grossi guai all'orizzonte.

è già stato considerato questo aspetto per esempio dall'aspo o da chi per esso?

grazie per eventuali risposte

28
17 Mar 2009
alle 23:30

a

scusate ragazzi...ma di cosa state parlando!! solo cataldo mi sembra assennato....oggi il petrolio torna a 50 senza che se ne consumi di più, chiaro segnale di deprezzamento del dollaro... l'inverno dell'inflazione sta urlando alle finestre. é questo il vero problema, l'abnorme massa monetaria di cui disponiamo non vale una emerita mazza, tanto che l'italia può tanquillamente affermare che immette 70.000.000.000 di euro per la crisi, quando fino all'anno scorso con un decimo di tale somma si faceva una finanziaria decente.

Arriverà un momento in cui i soldi varranno solo per la carta e l'inchiostro utilizzati...hahah 

27
17 Mar 2009
alle 22:55

nickvandeerpeers

Batterie al LITIO-TITANATO nanotecnologia 9000 cicli di carica scarica pari a 24,5 anni ad un ciclo al giorno; carica lenta 6 ore dalla presa di casa o in 10 minuti da stazione dedicata. Azienda produttrice ALTAIRNANO; tutte le commissioni per ora sono per i militari....

26
17 Mar 2009
alle 22:11

lucaspazio

Fiera dell'auto ecologica a Montecarlo (Principauté de Monaco) http://www.ever-monaco.com/ il prossimo fine settimana

Macchina elettrica di Bolloré Pininfarina http://www.bluecar.fr/it/pages-accueil/default.aspxin vendita dall'anno prossimo

Spero che lo smappometro non blocchi il post :)

25
17 Mar 2009
alle 21:12

Flavio

Leggo il blog con interesse, ma questo articolo mi ha molto deluso per la sua miopia. Tutte le cose innovative sono inizialmente troppo care per essere abbordabili dal grande pubblico. Datevi un'occhiata intorno, e citatemi qualche nuova tecnologia che è stata immediatamente alla portata di tutti: la televisione? il computer? Il cellulare? Il telefono? L'elettricità?

24
17 Mar 2009
alle 21:02

Surak 2.0

@20 Paolo

Quello finirà per essere  solo l'ennesimo spreco propagandistico (come i motorini elettrici comprati da alcune amministrazioni e poi lasciati impolverare) perchè, come si dice, dalle rape non estrai il sangue. Casomai questa è "cosa buona e giusta: qui.
Da notare che è il MIT cioè una roba che credo sia pubblica (più qualche sponsorizzazione).

@19-22 Cataldo

Sembra che io abbia detto che la polverizzazione è meglio...in realtà non  l'ho mai detto (io sono quello della "società in scala industriale" ;-), quindi sarebbe buffa come cosa).
Ho solo cercato di fare un'analisi dei fatti e trarne uno scenario, in cui si smentiva che la chiusura delle tre marche americane volesse dire la fine dell'auto elettrica.
Certo che se poi sento dire che si vuole averle con le "alternative", mi viene da sorridere.

Per quanto riguarda Occidente e Oriente...si veda la scoperta del MIT che poi le batterie si facciano da una parte o da un'altra...il pianeta è uno

 

@21 Alby

Sottoscrivo in pieno

 

 

23
17 Mar 2009
alle 20:16

Cataldo

OT - Punti di svolta

La settimana passata ha rappresentato un importante punto di svolta della crisi. Il fulcro dell'azione è stata l'asta dei titoli decennali, raggiunta la soglia del 3% di rendimento, che ha preceduto i dati sul (de)flusso dei capitali USA, ed una esacerbata preferenza per il breve termine nelle richieste di sottoscrizione, problema che avevamo gia trattato.

Il controllo ferreo dell'informazione in genere, e di quella economica in particolare, obnubila il dato.

Alla rinfusa nel fegato dell'economia USA leggiamo i dati sulle scorte, confermano quanto detto sulla lotta dei distributori per sopravvivere, vedremo se chiamano il terzo attore, la Penuria, sulla scena.
Un uovo di InflaZilla cova in Cina,  con l'espansione della massa monetaria e l'aumentata circolazione della moneta, mentre il mostro è a pelo d'acqua in USA. Questo articolo da GEAB ci mostra quanto sia facile manipolare l'informazione economica,  per il grafico esposto, che addirittura misura l'"indicibile",  li perdoniamo per meriti grafici pregressi.

22
17 Mar 2009
alle 19:23

Cataldo

@ Paolo et Alby

Non ho detto che non si fa nulla ad occidente, ma che il baricentro dell'innovazione si sposterà ad est; più che ricerca il link parla di sfruttare l'esistente, che e positivo di per se creando un mercato ancora inesistente.

Il sistema di accumulo dell'energia (e della sua conservazione) mi sembra che sia  il cuore dell'auto elettrica.

21
17 Mar 2009
alle 19:06

Alby

Boh... a parte la ricerca di base su accumulatori di nuova generazione il resto della tecnologia che è necessaria per realizzare un'auto elettrica è già disponibile, si tratta solo di investire per produrre su larga scala.

Il sistema d'accumulo dell'energia è l'unica componente del veicolo che ha necessità in questo momento di ricerca per essere migliorate aresa meno costosa.

20
17 Mar 2009
alle 19:05

Paolo

non è vero che qua non si sta facendo nulla...

http://tinyurl.com/c5t2ag 

19
17 Mar 2009
alle 18:56

Cataldo

L'auto elettrica attuale non è in grado di risolvere da sola  il problema del trasporto autonomo dei privati, anche se in breve tempo i costi di gestione diventeranno più abbordabili, man mano che si riesce a ridurre il peso e aumentare la durata delle batterie. Il punto che sfugge a molti commentatori è che lo sviluppo tecnologico è frutto della ricerca di base, che alimenta l'innovazione alle fondamenta. Senza la ricerca di base non sarà possibile progredire sull'auto elettrica o sugli altri fronti aperti dalla crisi energetica. Purtroppo i deficit governativi minano il futuro della ricerca, la prospettiva più realistica è che l'innovazione avrà problemi strutturali che rallenteranno i processi di adeguamento tecnologico. Non credo che la polverizzazione della produzione possa incrementare l'innovazione in questo campo, la competizione tra piccoli produttori innova i processi, sempre più raramente porta a cambiamenti importanti nei prodotti. Questo avviene malgrado si siano aperte tante strade alla condivisione delle informazioni su scala globale, e siano state abbattute molte "barriere all'entrata" per questa via. Nell'immediato futuro vedo molto bene la situazione in China ed India, dove la ricerca sta facendo passi da gigante e si sta raggiungendo la stratificazione di conoscenze e strutture indispensabile alla ricerca,il baricentro dell'innovazione, dopo alcuni secoli, torna ad oriente. 

18
17 Mar 2009
alle 17:00

AndreaX

Rimane comunque il problema di fondo che l'energia elettrica deve essere ricavata da una fonte primaria, l'elettricità è solo un vettore energetico. Quindi le auto elettriche per diffondersi a livello di massa hanno anche bisogno delle infrastrutture adeguate di contorno: diffusione delle energie rinnovabili, punti di accesso per la ricarica ecc.. Tuttavia i vantaggi già adesso ci sarebbero: hanno un rendimento molto più elevato, in città quando stanno ferme al semaforo non consumano e non producono neanche inquinamento acustico.

17
17 Mar 2009
alle 16:31

fran

L'auto elettrica non arriverà tanto presto, forse mai. Le gomme delle auto si fanno col petrolio, mi sembra.

16
17 Mar 2009
alle 16:26

Surak 2.0

@15 BigFab

Emh, hai replicato a qualcuno in particolare?
Sicuramente molte industrie dell'indotto chiuderanno, ma stiamo parlando di decine di migliaia di aziende nel mondo di cui una parte sopravviverebbe comunque.
Già oggi ci sono, in realtà, microaziende che fanno auto e moto elettriche quasi a livello di artigianato. Il pproblema è solo la tecnologia delle batterie. Quindi è probabile che nascano grandi gruppi che fabbricheranno batterie a ritmi industriali e loro stesse poi si organizzeranno per creare auto elettriche oppure le venderanno a piccole imprese locali.
Ovviamente il tutto stando alle fantasie pseudo ecologiste, poichè l'auto elettrica a batterie resta comunque illogica per l'uso continuo e di massa (una sorta di "non cambiare niente per poter dire di cambiare tutto").

15
17 Mar 2009
alle 16:02

BigFab

Purtroppo non è così semplice.

Le aziende non nascono dal nulla, c'è bisogno di know-how e di soldini che, almeno attualmente in Italia, sono chiusi nei forzieri delle banche e di pochi che non ne scuciono per l'industria, in quanto attualmente non redditizia.

L'auto elettrica ha comunque bisogno di componenti meccaniche: un tracollo portato dalle big three creerebbe (ma questo lo sappiamo già) una chiusura impressionante di aziende dell'indotto e un'impoverimento generale che non permetterebbe acquisti di auto sì ecologiche ma, almeno all'inizio, più costose di quelle a carburante fossile.

Quindi, IMHO, la crisi PUO' portare l'economia capitalistica ad un ripensamento del suo ruolo/esistenza/modus operandi, ma una "catastrofe" industriale, come quella che si sta profilando all'orizzonte, non permetterebbe nessun impulso verso l'ecologia; sempre che, per via della debacle di cui sopra, non si ripristino cavalli, carretti ed i fedeli muli da soma di un tempo...

14
17 Mar 2009
alle 15:56

vil

Le mie 2 kopeike:

Il pragmatismo usa potrebbe far pensare a una fusione delle 3 sorelle e dunque al rilancio dell'auto elettrica a forze unificate.

13
17 Mar 2009
alle 15:48

Surak 2.0

@11 AndreaX

Probabilmente perché le batterie da sole costano un "botto" e ad oggi le devi cambiare ogni pochi anni...quindi chi mai comprerebbe una costossima smart con tutti i relativi problemi dell'essere elettrica? L'unico modo di vendere auto fuori economia in una certa "serie" è quello di farne uno status simbol.

@in generale

Non vedo il nesso tra la chiusura dei tre grandi marchi (che poi chiudano tutti e tre è altamente improbabile) con il fatto che sia la fine delle auto elettriche. Semplicemente si partirebbe da "capo" e nascerebbero piccole fabbriche con pochi ordini e col tempo alcune crescerebbero ed altre chiuderebbero.
L'errore parte dall'idea che ancora oggi sia il "capitale" a fare innovazione e sviluppo (in relativa proporzione), mentre in realtà è già da diversi anni che lo ostacola poiché il "profitto" non riesce a tenere i ritmi del progresso tecnologico (quindi si cercano regole che lo difendano). Questa conservazione è alla base della crisi economica in atto. Il fallimento dei grandi capitali però non necessariamente uccide il sistema ma libera solo nicchie che altri sono pronti ad occupare (ripetendo magari gli stessi errori).

12
17 Mar 2009
alle 14:40

denis

@11 forse perché sulle utilitarie c'è molto meno margine, ci sono guadagni solo se ne vendi a milioni, quindi maggiori investimenti iniziali e maggiore rischio... e le banche al momento presterebbero soldi con queste condizioni ad occhi chiusi ;-)

Trovo buono il ragionamento di Andrea70, se stanno riuscendo ad accumulare guadagni e credibilità con le auto di fascia alta,  forse riusciranno ad investire anche per le utilitarie.

Questo è però un modo di ragionare "vecchio" applicato a qualcosa di nuovo, chissà se dopo questa crisi sarà ancora valido...

 

11
17 Mar 2009
alle 13:09

AndreaX

@9

ma perchè auto elettriche di lusso?, sembra una contraddizione in termini, una bestemmia.

Auto elettriche utilitarie, questo dovrebbero produrre, e non vedo perchè non possano farlo sin da subito.

10
17 Mar 2009
alle 12:54

max

beh giorgio la mia C3 è andata quindi non posso mica sostituirla con un suv o con una smart. La via di mezzo diciamo...

9
17 Mar 2009
alle 12:47

Andrea70

Invece io vedo positivamente la Tesla:

- un'azienda che, partendo da zero, è riuscita a progettare e mandare in produzione (!) una macchina completamente elettrica. Ne hanno già consegnate più di 100. Ne sfornano 13 a settimana e stanno aumentando la produzione. Ditemi chi al mondo ha fatto altrettanto.

- è illogico aspettarsi che una azienda, appena formata, produca da subito un utilitaria, in milioni di "esemplari" (non mi viene la parola...) e ad un costo abbordabile. Che capitale avrebbero dovuto avere?

-  Per questo hanno iniziato con una macchina lussuosa, prodotta in un numero che possono sostenere e che gli permetterà di avere i soldi per i futuri modelli.

- Stanno acquisendo cedito e fiducia come compagnia. Hanno radicalmente cambiato l'immagine dell'auto elettrica, attirando l'attenzione della gente che richiede sempre più questa motorizzazione. Hanno mostrato che una compagnia può venir fuori dal nulla e iniziare a produrre facendo chiedere alla gente <<Ma le grandi case automobilistice cosa hanno fatto fino adesso?>

- tra pochi mesi presenteranno una berlina da 60000 dollari. Certo, sempre un'auto di lusso, che costa la metà di una Roadster. Ma la gente inizierà a fare i confronti con le varie Mercedes e BMW.

- Prevedono di fare un'utilitarianei prossimi anni e, al momento, sono l'unica azienda che ha dimostrato di "fare" ciò che dichiarano in ambito elettrico.

- Stanno fornendo le batterie alla Smart elettrica. Quindi stanno "scendendo sulla terra".

In definitiva: forse non sarà la Tesla a produrre il tipo di macchina che sopravviverà alla crisi, ma penso che abbia un valore simbolico avendo dimostrato più di tutte cosa possa fare concretamente, adesso, un azienda che parte da zero, puntando tutto sull'innovazione.

8
17 Mar 2009
alle 12:36

giorgio

beh Max se vai a vedere la mini tanto male non ti va alla faccia del puo name

6
17 Mar 2009
alle 12:08

quarterback

ma come scappano? michelle obama ha detto a tutti di farsi l' orto di guerra. date le carote ai vostri bambini invece delle caramelle.e zappate sta moquette come dice la first lady. a meno che non stiano già correndo verso la casa bianca con la carota in mano..

5
17 Mar 2009
alle 12:03

max

ops ambiare non è toscano. la mia tastiera indiana si mangia le lettere.

4
17 Mar 2009
alle 12:00

max

Deb proprio ieri sera sono andato in uno showroom per avere info sulla Mini E (elettrica) ma appena ho captato che avrei dovuto uscire di tasca una montagna di soldi sono tornato a guardare quella luridona della versione a gasolio: quasi la metà degli "euru".

sempre ieri ho capito che la crisi finanz è inarrestabile alla faccia del Cavaliere va tutto bene: all'indirizzo scambiocasa.com com'è noto si può scambiare la propria casa con quella di un altro tizio per poche settimane di vacanza. Ora, cercando loft a new york per lo scambio trovo migliaia di gente disoccupata per la crisi economica che non vedono l'ora di ambiare aria. Giornalisti, pizzaioli, broker, psichiatri infantili, veterinari, ecc.

O fuggono pechè tanto la casa non è loro oppure perchè...c'era una volta l'america!

3
17 Mar 2009
alle 11:58

quarterback

beh è il modello auto elettrica alla al gore and obama.mi faccio l' orto alla casa bianca . e le mi fragole arrivano " solo dal maryland " ( capirai dietro l' angolo) .radical-chic fighetto.un mondo dove un casta di eletti scorrazza per il pianeta trasformato in parco naturale senza emettere nulla neanche dal sedere. mentre un esercito di schiavi cinesi sottoterra produce tutto quello di cui hanno bisogno respirando la co2.finiranno sotto i colpi di ecologicissime clave...

2
17 Mar 2009
alle 11:58

AndreaX

Molto probabile, a parte la batteria la meccanica ed il motore di un auto elettrica sono di una semplicita sconcertanti. Un auto elettrica fai da te o prodotta da piccole aziende sarebbe senz'altro fattibile ed auspicabile, specialmente se migliora la tecnologia delle batterie.

1
17 Mar 2009
alle 11:55

Paolo B.

Forse arriverà il momento della retrofizzazione elettrica di parte del parco auto circolante con modalità "fai da te"? E' auspicabile a mio avviso e molto più credibile di un rinnovamento in toto dello stesso parco auto circolante ad opera delle majors.

Tra l'altro c'è da chiedersi quanti soldi disponibili per la gente ci saranno in futuro per acquistare l'auto elettrica, e non credo comunque che sarebbe venduta a prezzi "popolari".

La decrescita economica a cui andiamo obbligatoriamente incontro non contemplerà mai un nuovo boom dell'auto(elettrica) o di altri settori di mercato tipici del consumismo e del superfluo odierni.

Forse l'unico boom(augurabile) sarà quello delle rinnovabili e relativo indotto e magari il ritorno alla grande di tante attività artigianali e agricole...

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere